«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

venerdì 27 febbraio 2009

11
comments
Chi uccide un innocente e' omicida


Lo ha detto il Cardinale Barragan, il ministro della Salute del Vaticano, a margine di un convegno sulle malattie rare : "Chi uccide una persona innocente e' un omicida. Io affermo solo il principio che nella legge di Dio c'e' il Quinto comandamento che dice di non uccidere, e chi uccide una persona innocente commette un crimine". Per questo motivo, forse, il signor Englaro e' stato iscritto, insieme ad altre tredici persone, nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio per la morte della figlia.

"Mi sono mosso sempre nella legalita' e percio' sono tranquillo", ha commentato il signor Englaro dicendo di non essere affatto sorpreso dal provvedimento giunto a seguito di una denuncia portata alla Procura della Repubblica dall'avvocato Carlo Taormina e dal Comitato 'Verita' e Vita'.

Anche il Cardinale Brannagan e' concorde nell'affermare che: "Se Beppino Englaro ha ammazzato lui la figlia e' un omicida, se non l'ha ammazzata lui allora non lo e'". Ed a chi gli ha chieso se omicidi fossero da considerasi allora i medici, ha risposto: "Sono deduzioni che potete tirare fuori, io affermo solo il principio del Quinto comandamento".

Deduzioni...

Il cardinale ha anche ricordato di aver parlato una volta con Beppino Englaro dicendogli queste stesse cose e lui, il signor Englaro, si e' arrabbiato perche' quelle parole lo catalogavano come assassino, mentre il cardinale afferma di aver soltanto esposto in modo non polemico ma logico che "c'e' il Quinto comandamento e se qualcuno lo infrange allora e' un assassino".

Non polemico ma logico...

Chissa' dove si trovava l'illustre porporato quando nella quasi indifferenza generale, a Gaza, venivano uccisi centinaia di bambini innocenti, sani, non attaccati ad alcun sondino nasogastrico, che desideravano solo vivere, i cui resti non possono essere pianti neppure dai loro cari, perche' anche questi ultimi sono stati massacrati senza che nessuno in Vaticano trovasse un qualche comandamento che desse un nome appropriato agli esecutori materiali ed ai mandanti di quella strage.

Forse sia lui, sia il il suo diretto superiore con le scarpette di Prada, sia l'avvocato Taormina e sia quelli del Comitato 'Verita' e Vita', in quei giorni, stavano grattandosi il buco del culo che', si sa, troppi risottini al tartufo a lungo andare provocano delle fastidiose reazioni allergiche.

OKNotizie Vota questo post su OKNotizie!

11 commenti:

Coldismyheart ha detto...

allora vediamo un po... bella contradizione, chi uccide è assasino, ma se si confessa sarà perdonato... vedo molta logica e coerenza, ma d'altronde da chi per 2000 anni ha perpetuato le barbariche uccisioni di tutto ciò che era progressista, mi aspetto questo ed altro, e sempre in nome di dio... mi viene quasi da ridere, che poi sono anche quelli che affermano che non c'è stato nessun olocausto (si vede lo soltanto sognato), sono quelli che nascondevano i criminali di guerra, (della seconda guerra mondiale ad esempio), e tant'altro, e poi sono sempre quelli che vorreberò ancora vedere la donna come un essere inferiore all'uomo, la fabbricatrice dei suoi figli e serva fedela. mi spiace cari miei, ma quei bei tempi sono finiti... vi faccio una bella risata sonora nel muso, siete voi assassini. lasciamo povero papa in pace dopo 17 anni di strazio. caro taormina che difese la signora di cogne... che bel personaggio... mi fermo qua, perché devo andare a fare una vomitata (col vostro permesso)...

Gio ha detto...

Cangiano qual piuma al vento.

http://it.wikipedia.org/wiki/Super_Gregem_Dominicum

Pensate all'applicazione di detta bolla nel caso di Eluana.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Bondi, intervistato da Lilli Gruber alla seguente domanda:

"Secondo lei e' giusto che una persona decida, quando ancora e' in grado di farlo, se accettare o no di essere mantenuta in vita tramite trattamenti artificiali?"

Dopo aver divagato in discorsi assurdi per sviare la domanda, pressato dall'intervistatrice, risponde:

"Io credo che nel testamento biologico si possa indicare una persona che decida insieme ai medici se sia il caso di essere mantenuti in vita."

Praticamente, significa che una persona NON puo' decidere ma saranno i MEDICI a decidere.

Questa e' la gente che siede in parlamento e si dichiara LIBERALE.

Spero che un giorno loro oppure qualcuno della loro famiglia sia costretto a stare attaccato ad una macchina fino a quando non sara' ridotto ad un guscio vuoto.

Ah gia'... loro comandano, e fintanto che comandano sanno anche che i MEDICI saranno tutti li' a LECCARE il loro GRASSO CULO e a ciucciare il loro minuscolo uccello, quindi la legge, LORO, la possono aggirare.

Ma nessuno comanda per sempre. IPOCRITI.

Matteo Porretta ha detto...

Salve,
il discorso è sempre lo stesso purtroppo: la libertà, ok! Ma fino a quando diciamo noi. In ogni modo la chiesa deve mantenere il controllo non solo sulle anime delle persone, ma soprattutto sui loro corpi. E il caso di Eluana Englaro viene visto come un corpo in ribellione che decide per sé. Ciò è inaccettabile per la chiesa.

Annarita ha detto...

Chiara abbraccio in toto il tuo pensiero.

Grazie per questo spazio di libera e intelligente espressione del pensiero.

A presto, cara.
annarita

daniela ha detto...

Beh, come la penso lo sai... Anche se mi piacerebbe ampliare il discorso. A proposito, ho vosto che mi hai inserita tra i preferiti, ma come si fa? Grazie e notte.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao Daniela. Per inserirti anche tu fra i preferiti basta che vai dov'e' scritto "Lettori affezionati" e clicchi su "SEGUI".

Willyco ha detto...

« Non tutte le questioni morali hanno lo stesso peso morale dell’aborto e dell’eutanasia. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull’applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la Santa Comunione. Mentre la Chiesa esorta le autorità civili a perseguire la pace, non la guerra, e ad esercitare discrezione e misericordia nell’applicare una pena a criminali, può tuttavia essere consentito prendere le armi per respingere un aggressore, o fare ricorso alla pena capitale. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull’applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all’aborto e all’eutanasia. »
(Joseph Ratzinger, nota inviata alla Conferenza episcopale americana, giugno 2004[6])

Il diritto alla vita? Non ci crederete, ma ci avrei scommesso, che la dottrina della chiesa non avrebbe consentito alcuna libertà all'uomo, ma avrebbe preparato tutte le scappatoie possibili per i governi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_08/englaro_barragan_bcb14f4c-0bb0-11de-a15e-00144f02aabc.shtml

AccesoSpento ha detto...

Mi sa che questa ti è sfuggita.

http://www.danieleluttazzi.it/node/375

Chiara di Notte - Klára ha detto...

AccesoSpento ha detto...

Mi sa che questa ti è sfuggita.


Potrei inventarti che non mi era sfuggita, oppure inventarti che mi era sfuggita. :-)

Post Recenti

Commenti recenti

Blogroll

«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

Meteo Tokaj

Offline...

Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Misura la forza della tua Password

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

LinkWithin