sabato 14 febbraio 2009

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Anca 'staltro senza i cavei me intriga

«Penso anche io "teniamocela stretta" la Costituzione e condivido al cento per cento le parole di Napolitano»
L'ha detto Lui e Lui non mente mai. Aggiungo io la fine del suo pensiero: «Fintanto che c'e'... Napolitano o la Costituzione.»

17 commenti :

UIFPW08 ha detto...

me stringa anche mi

davide ha detto...

Distinta Chiara,

ti ricordo che il primo a difendere la costituzione dopo le parole di Silvio è stato Umberto Bossi.

Ti riporto qui sotto le sue dichiarazioni:

""giovedì 12 febbraio 2009
«La Costituzione non si cambia» parola di... Umberto Bossi



Farà un po' strano - ma tutto sommato neanche tanto - ma il leader della Lega Nord Umberto Bossi è intervenuto nel dibattito che vede di fronte Berlusconi e il presidente della Repubblica Napolitano, per difendere la Costituzione. Ultimamente a destra siamo abituati a vedere posizioni che evidenziano un notevole e sorprendente cambiamento ideologico, da parte di personalità influenti come il Presidente della Camera Fini e quasi un avvicinamento ad un pensiero più di sinistra, costituzionalista, antifascista, che non dell'area politica cui appartengono. E ben vengano queste dichiarazioni dato che a "sinistra" se una sinistra c'è - in realtà sembra di no - su quali siano i valori da difendere si fa una certa confusione. Allora che a destra qualcuno inizi a fare un po' la parte della sinistra fa piacere. Delude invece che a sinistra si dorma sugli allori. Ci si culli e ci si elogi di fronte a una lettera ricevuta da Veltroni dal presidente degli Usa Obama, e di fatto si dorma profondamente quando si tratta di pensare ai problemi dell'Italia. Poi ci si domanda perché il 60% e oltre degli italiani finisca per votare Berlusconi. O la sinistra si sveglia e si ricorda quali sono i suoi valori, si riavvicina ai problemi sociali della gente, oppure difficilmente potrà ritornare a governare il Paese. Riecheggiano le parole pronunziate in Piazza Navona da Nanni Moretti. E la sua profezia pare avverarsi. La gente è stufa di essere continuamente delusa, alla fine fa i suoi conti e sceglie. E stavolta sembra buia anche la via dell'alternanza. Se la sinistra non sarà capace di tornare tale, prenderà delle belle bastonate anche alle prossime elezioni politiche. Al momento perciò Berlusconi può stare tranquillo. Almeno finché l'opposizione, continuerà a essere solo un'ombra, e non dimostrerà di sapersi differenziare dal Cavaliere. Per ora vediamo solamente deplorevoli linee "inciuciste".
Rimane il fatto che non solo la Costituzione non si cambia come dice Bossi. La Costituzione va anche attuata. Al momento rimane solo come un insieme di leggi scritte in un foglio, di cui si ha scarsa conoscenza, di cui si parla poco o nulla nelle scuole, e che soprattutto non viene seguita dai legislatori, ma continuamente ignorata e calpestata. Nella Costituzione ci sono i nostri diritti e doveri scritti in maniera chiara e inequivocabile. E' importante conoscerli per non essere fregati.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il primo a difendere la costituzione dopo le parole di Silvio è stato Umberto Bossi

Bossi me intriga anca massa... :-)

fabio r. ha detto...

ma com'è che adesso tutti vogliono difenedere la costitiuzione? ma allora è davvero messa male! è in pericolo ?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabio: Infatti ancora non si e' capito chi e' che la minaccia...

Vuoi vedere che e' Prodi?

Alfietto ha detto...

Chiara, ma una piccola speranza la concedi al popolo italiano ?

Se si guardano i libri di storia, si vede che dall' 8 settembre 1943 per i successivi due anni, è esistito un settore del popolo italiano che di propria spontanea volontà ha deciso di combattere la barbarie e di far uscire l'Italia dalla barbarie mantenendo alto il morale in uno dei periodi più bui della storia del novecento.
Io spero sempre che anche nel fondo del baratro, tra gli italiani ci sarà sempre qualcuno che porterà una coscienza critica, un radicato impegno militante, con il quale resisterà all'imbarbarimento che la società italiana attuale ha raggiunto in questi ultimi mesi, riuscendo a trovare una via di uscita dal disastro nel quale oggi si trova l'Italia.


PS: il mio commento non ha nessuna presunzione nazionalista e non vuol avere niente a che fare con qualsiasi forma di nazionalismo.
E' solo una riflessione di carattere storico riguardante il popolo italiano.

Pinocchio ha detto...

Signora Chiara:-)
Bossi el xe un ciosoto... la costituzione
xe de destra e poi di sinistra , difende e nnon difende la costituzione....
a volte vorria votarlo a volte penso che xe un bocia di un 1metro e70

davide ha detto...

Distinta Chiara,

riporto qui sotto un articolo di Pansa perchè fa un discorso simile al tuo: è inutile votare questi politicanti (io invece resto attaccato alla m... che puzza meno).

Ciao Davide

IL BESTIARIO di Giampaolo Pansa

E adesso non vi voto più

Nel leggere il gran libro di Rick Atkinson sulla campagna degli Alleati in Italia nel 1943-1944 (“Il giorno della battaglia”, Mondadori 2008) mi sono imbattuto in una citazione di Dwight Eisenhower. Il generale americano, poi diventato presidente degli Stati Uniti, comandava l’Operazione Husky, l’invasione del territorio italiano... giorni prima che le navi partissero per sbarcare in Sicilia, ad Algeri Eisenhower parlò ai soldati americani e britannici. Disse: «Voi combattete per il diritto a vivere come uno vuole, purchè non pesti i piedi agli altri. Ricordatevi che combattiamo per la libertà e la dignità dell’animo umano».Era il 19 giugno 1943. Quei soldati vennero a liberarci dal fascismo e dal nazismo. E molti di loro morirono nella campagna d’Italia. Morirono anche per me bambino. Ma adesso mi domando: è valsa la pena di cadere in battaglia per un paese del cazzo come il nostro? Qualche volta sono tentato di pensare che non ne valesse la pena. Che cosa ne sappiamo del “diritto a vivere come uno vuole”, della libertà e della dignità dell’animo umano? E soprattutto che cosa ne sanno i nostri partiti?Me lo sono chiesto nei giorni penosissimi del caso Englaro. Sul versante del centro-destra ho visto fanatismo, nervi saltati, sicumera di avere ragione. Mi dispiace dirlo per politici che hanno difeso con generosità i miei libri, contro la faziosità ottusa della sinistra: uomini come Quagliariello e Gasparri. Ma vederli urlare che Eluana era stata ammazzata, mi ha gettato nello sconforto. Mi sono domandato: il loro non è il partito delle libertà?, perché rinnegano la loro bandiera?Ho visto anche troppe volgarità. A cominciare dall’urlo del ministro Ronchi a Fassino, in un dibattito a Sky: «Non dire stronzate!». Fassino si è infuriato e ha lasciato la trasmissione sotto lo sguardo allibito di Maria Latella. Ma quando è iniziato il secondo tempo dell’incontro, ecco Fassino, livido come il sole d’inverno, sedersi di nuovo accanto a Ronchi. A riprova che la casta è pronta a tutto, pur di non perdere una marchetta in tivù.Ma la volgarità più brutale l’ha eruttata Berlusconi. Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi, il premier ha spiegato che Eluana aveva ancora le mestruazioni ed era in grado di partorire. Ha fatto bene Emma Bonino a dirsi schifata di quell’esternazione “hard”. Forse Silvio non lo sa, ma gli costerà un sacco di voti femminili. Il giorno successivo, mentre stavo in un bar di Siena, due signore incavolate nere mi hanno detto: «Abbiamo sempre votato per il Cavaliere, ma adesso non lo faremo più. Ha offeso quella povera ragazza che stava morendo!».Che tragedia, questo Berlusconi! La sua tendenza a sbroccare sta dilagando. Ormai parla a vanvera, il narcisismo si espande, la mania del primato («Sono stato io il primo ad avvertire, a proporre, a fare…») diventa un vizio grottesco. Venerdì l’ho visto presentare ai media il consiglio dei ministri appena concluso. Quando ha dovuto riconoscere, finalmente!, che la crisi economica è davvero pesante e lo preoccupa. Un parolaio, non rosso, bensì azzurro. Un logorroico enfatico. Sempre lì a cantare le lodi di se stesso. Una macchietta per un tempo di tragedie.Ma le macchiette abbondano pure sul versante del centro-sinistra. La più ridicola è Veltroni. Accusa il Caimano di essere un barzellettiere, poi sposa le sparate di Famiglia cristiana. Urlando anche lui contro “le leggi razziali” varate dal governo per gli immigrati clandestini. Poi c’è la macchietta pericolosa: Di Pietro. Ecco un politicante spregiudicato, capace di sostenere che l’Italia ormai langue sotto una dittatura nazi-fascista. Senza rendersi conto che, se lo prendessimo in parola, da noi dovrebbe cominciare una nuova guerra civile, con bande di giovani in montagna, sparatorie, agguati, delitti politici. Di Pietro ci mandi suo figlio Cristiano a fare il ribelle, con il trattore.Non c’è più argine alle macchiette perché il Partito democratico è defunto. Alle faide politiche per motivi di poltrona, si sono aggiunte quelle definite etiche. Quando D’Alema ha detto che il Pd era un amalgama mal riuscito, non aveva ancora visto il peggio. L’ultima requisitoria della Bindi contro Rutelli (La Stampa, 13 febbraio), gonfia di disprezzo e di veleno, ci svela una verità terribile. Le varie famiglie del Pd ormai sono ai materassi, come accadeva nel “Padrino” per le famiglie mafiose. Se impera la logica della Quinta Colonna, con i sospetti su chi sta nel Pd però lavora per il Berlusca, un partito deve chiudere bottega.Non servirà a nulla neppure l’ultima trincea inventata da Veltroni: la difesa della Costituzione. Su questo punto, le sinistre hanno le mutande sporche. Dal momento che la Costituzione l’hanno già cambiata nel marzo 2001. E con quattro voti di maggioranza. Come possono alzare un argine vero contro le voglie presidenzialiste del Berlusca?Eppure i cacicchi del Pd dovrebbero sapere che strillare non serve a niente. Meno che mai serve richiamare in servizio barbosi antenati alla Scalfaro, per comizi affatto oceanici. Bisogna mettere in campo la sostanza della buona politica. Fatta di intelligenza, calma, astuzia, fermezza, capacità di trattare. Un giorno Luciano Lama mi disse: «Chi tratta, vince».Finchè dura questo marasma, che cosa può fare il povero autore del Bestiario? Gli resta una sola decisione: non votare più per nessuno. È quello che farò, a cominciare dalle elezioni europee. Mi guarderò bene dall’andare al seggio. Lasciando la casta a sbranarsi da sola.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Bell'articolo quello di Pansa.

Ed io segnalo il video di Travaglio. Si puo' non essere d'accordo con lui, ma cita la relazione della Corte dei Conti (oltre ad alcuni commenti internazionali sull'Italia) che dimostra come il bel paese sia corrotto e come all'estero considerino gli italici.

http://www.youtube.com/watch?v=mW-FH4Z-BcQ

Kameo ha detto...

@ IL BESTIARIO di Giampaolo Pansa
"(...)Gli resta una sola decisione: non votare più per nessuno. È quello che farò, a cominciare dalle elezioni europee. Mi guarderò bene dall’andare al seggio. Lasciando la casta a sbranarsi da sola."


E' quello che ho già cominciato a fare dall'ultima tornata elettorale.
E voi?

davide ha detto...

Cara Kameo,

""E' quello che ho già cominciato a fare dall'ultima tornata elettorale.
E voi?""

So benissimo che votare per la m... che puzza meno non è dignitoso e chi si rifiuta di votare per il disgusto può essere ammirato.

Però io mi chiedo quale utilità può avere il non votare. Intanto ai nostri politici non gliene frega niente se noi non votiamo. L'Europa non può fare niente perchè la materia elettorale non fa parte delle sue competenze: per l'Europa basta che le elezioni siano libere.

Inoltre l'astesionismo premia i partiti estremisti a danno di quelli moderati: è stato dimostrato da vari studi.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

@ davide :
A volte il silenzio dice più di mille parole.

davide ha detto...

Cara Kameo,

""A volte il silenzio dice più di mille parole.""

Scusa ma non capisco se intendi il silenzio come astensione dal voto, oppure come critica al mio intervento.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

@ davide :
Mi riferivo all'astensione dal voto, inteso come forma di protesta silenziosa.
Se, nell'attuale situazione, fosse la maggioranza ad astenersi, sarebbe un chiaro segnale che questo modo di condurre la politica non ci piace.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

sarebbe un chiaro segnale che questo modo di condurre la politica non ci piace.


Kameo, anche io la penso esattamente come te. L'unico modo per scalzare il sistema in un sistema in cui il cittadino non puo' neppure votare per il candidato esprimendo una preferenza ma rimettendosi alla lista stilata dal "boss", ci fosse dentro anche tutta la Sacra Corona Unita, la P2 ed il Ku Klux Klan (cosa non tanto distante dalla realta'), e' quella di disertare il voto.
Quando il partito del NON VOTO superera' quello del voto, allora ci sara' qualcuno che sara' costretto a prenderne atto.
Ma si vede che, nonostante i tanti discorsi sulla merda che puzza di meno, in fondo, una certa puzza, ad alcuni, piace. Ma non lo ammetteranno mai per non essere etichettati come dei PUZZONI.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Riporto qui un articolo, scritto in Germania da un tedesco e non da un'italico oppositore invidioso, Che riassume perfettamente la consistenza della merda che, secondo alcuni, puzza di meno...

http://www.retescuole.net/contenuto?id=20090218184023

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Quando il partito del NON VOTO superera' quello del voto, allora ci sara' qualcuno che sara' costretto a prenderne atto.""

Ti faccio notare che negli USA e in altri stati anglo sassoni è capitato più volte che il partito del NON VOTO ha superato quello del voto (i non votanti sono stati più dei votanti) e nessuno si è mai preccupato di prenderne atto.

""Riporto qui un articolo, scritto in Germania da un tedesco e non da un'italico oppositore invidioso, Che riassume perfettamente la consistenza della merda che, secondo alcuni, puzza di meno...""

Se lo ha detto un tedesco è sicuramente vero perchè quando parla un TEDESCO è sicuramente Vangelo.

In ogni caso la cosa buffa di quell'articolo è che fa l'analisi dei disastri provocati dalla sinistra in Italia e poi li addebita al povero Silvio: il Berlusca avrà tante colpe (in particolare quella di parlare a vanvera) ma il disastro economico italiano è un dono che ci ha lasciato in eredità la nostra sinistra.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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