martedì 13 gennaio 2009

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Ragazze invisibili

B.S.A.T. (Balkan Safeguard Against Trafficking) e’ un progetto nato dalla collaborazione fra alcuni giornalisti che si occupano dello studio del fenomeno criminale legato al traffico di esseri umani provenienti dall’area balcanica ed operatori impegnati nel recupero e nel reinserimento sociale delle ragazze Est europee vittime di questo traffico.

Il progetto, che si prefigge di esaminare il viaggio che queste giovani donne, spesso poco piu’ che bambine, sono costrette ad affrontare, partendo dai loro Paesi d’origine Est europei, per poter vivere quello che e' loro prospettato come il “sogno occidentale”, si compone di quattro parti; la prima analizza i flussi ed i percorsi utilizzati dai trafficanti per far giungere, nei vari Paesi dell’Occidente, le ragazze destinate al mercato della prostituzione; la seconda esamina i criteri di smistamento, sia per quanto riguarda la scelta delle nazioni e delle citta’ in relazione all'etnia delle ragazze, sia per quanto riguarda la scelta fra prostituzione in strada oppure al chiuso; la terza si occupa del recupero dei soggetti direttamente dalle mani dei trafficanti; la quarta, infine, e’ quella a cui e’ affidata l’opera di reinserimento delle ragazze in un nuovo percorso di vita.

Secondo i dati rilevati dal B.S.A.T., le ragazze Est europee vittime del traffico di esseri umani presenti sul territorio italiano sono in massima parte rumene, moldave, macedoni, ucraine e russe. Le albanesi, che invece erano la maggioranza fino al 2000, oggi rappresentano una minoranza non significativa.

Il progetto ha inoltre rilevato che nonostante negli anni sia cambiata la nazionalita’ delle ragazze introdotte in Italia, quella dei trafficanti e’ rimasta immutata: gli albanesi, infatti, risultano essere i piu’ coinvolti e, a differenza d’ogni altra etnia, sembrano essere gli unici a gestire ragazze d’etnia differente dalla propria. La criminalita’ albanese pare essere la piu’ radicata sul territorio italiano per quanto riguarda il traffico di donne provenienti dall’Est e questo e’ senz’altro dovuto al fatto che le organizzazioni albanesi sono le meglio strutturate e le piu’ collaudate e specializzate in questo tipo d’attivita'. Oltre ad avere numerosi contatti e punti di riferimento nel tessuto economico sociale italiano.

Le donne arrivano in Italia dietro la prospettiva di una migliore condizione di vita legata al disagio ed alla poverta’ che ancora esistono in ampie aree dell’Est Europa. Anche se una ragazza su cinque e’ ancora costretta a partire a seguito di rapimento, ricatto o minaccia, negli ultimi anni la modalita’ di reclutamento ha assunto sempre piu’ una forma “contrattuale”. Cioe’, dopo aver contratto un grosso debito, le ragazze lasciano consensualmente i loro Paesi dietro la promessa di un lavoro regolare. Cio’ che viene assicurato alla maggior parte di loro e’ che saranno occupate come domestiche, cameriere, badanti, ballerine. Solo pochissime hanno la consapevolezza di essere destinate al mercato della prostituzione, ed anche in questo caso sono totalmente all'oscuro delle reali condizioni di vita alle quali saranno costrette.

Le rotte usate dai trafficanti per far giungere le ragazze in Italia sono diverse. Chi parte dall’Ucraina, dalla Moldavia e dalla Romania, passa da Belgrado, transita in Ungheria ed in Austria ed entra in Italia dal valico del Tarvisio. Chi invece proviene dalla Bulgaria oppure dalla Macedonia, transita dall’Albania ed entra in Italia attraverso il Canale d’Otranto.

Una volta giunte in Italia le ragazze vengono smistate nelle varie regioni e nelle varie citta' dove, sottoposte a brutali condizioni di vita che prevedono l’uso sistematico della violenza fisica, sessuale e psicologica, finalizzata a piegare la volonta’ delle vittime, vengono cosi’ costrette in uno stato di soggezione utile per evitare eventuali fughe e denunce.

Lo smistamento fra i luoghi di lavoro segue normalmente un criterio etnico. Sulle strade sembra prevalere un’offerta di prostituzione nera e moldava che sazia il mercato del sesso a pagamento piu’ “povero”. Il punto d’arrivo delle giovani rumene, russe e ucraine, destinate a soddisfare una domanda di livello piu’ elevato, si sposta invece al chiuso degli appartamenti, degli alberghi e soprattutto dei numerosi night club e locali di lap dance.

La prospettiva di leggi che andranno a punire la prostituzione di strada, e le varie ordinanze repressive dei sindaci sceriffi, hanno accentuato negli ultimi mesi questo trasferimento dalla strada al chiuso. Cio’, anche se ha creato la percezione che il problema sia stato in parte risolto, in realta’ non ha cambiato la condizione delle ragazze che, invece, sempre piu’ spesso nascoste allo sguardo della gente, divengono invisibili, entrano cioe' a far parte di quella prostituzione che c’e’ ma non si vede e che quindi e' molto piu’ difficile da contrastare, poiche’ diventa sempre piu’ difficile individuare le sacche di illegalita’. E questo ostacola l’iniziativa di chi s’impegna per il recupero delle vittime che subiscono una condizione di costrizione e di sfruttamento. Iniziativa che si rivela tanto piu’ efficace quanto piu’ e’ possibile il contatto fra gli operatori e le ragazze stesse.

Per questo motivo coloro che sono impegnati nella parte progetto pertinente al recupero delle vittime ed al loro reinserimento, non possono che essere felici per l’esito della recente sentenza del T.A.R. del Veneto che, accogliendo il ricorso del Comitato Per i Diritti Civili delle Prostitute, si e’ espresso contro l’ordinanza del Sindaco di Verona, Flavio Tosi. Tale sentenza, oltre a dimostrare le aberrazioni giuridiche in cui spesso si tramutano le deliranti decisioni populiste assunte da certi sindaci sceriffi che trattano il problema ai soli fini elettorali, da’ modo d’interrogarsi su quali possano essere i reali effetti di una legge che spinge i trafficanti a trasferire completamente al chiuso l’intero mercato del sesso, e su quali possano essere gli strumenti piu’ idonei per combattere il traffico di esseri umani e le organizzazioni criminali che lo gestiscono.

26 commenti :

Gianca ha detto...

anche se ha creato la percezione che il problema sia stato in parte risolto
ma per chi ha fatto la legge il problema E' risolto perchè l'intento non era risolvere il problema della prostituzione ma quello del fastidio che danno le prostitue sulla strada a chi va a fare shopping o va a messa.
cmq Tosi è un pecoraio presuntuoso arrogante razzista.

BC. Bruno Carioli ha detto...

....e nelle classifiche del Sole 24 ore arriva primo...BhO !

Dolce-Alexia ha detto...

Cara sorella, io e te sappiamo benissimo che il problema non sarà risolta mai completamente. Sarà risolta a metà, dalle strade si sposteranno nei appartamenti. Secondo me dovranno unirsi a tutti quel paesi dell'Est per pensare insieme come risolverla la situazione. In questi paesi dovranno essere controllate bene le agenzie che offrono un lavoro da badante, cameriera o ballerina alle ragazze, perchè una volta arrivati qui in Italia scoprono che tutte quelle promesse è solo una balla. Si trovano senza i documenti e costrette a prostituirsi. Il problema non è solo di Italia, ma anche dei paesi dell'Est.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gianca: Per quanto riguarda Tosi ho la mia personale opinione ed il fatto che sia arrivato ad avere piu' voti di altri nella competizione elettorale la dice lunga sul livello intellettivo medio degli italici veronesi.

@ Bruno: Chi e' che arriva primo? In quale classifica?

@ Alexia: I controlli dovrebbero essere operati dai governi e dagli organi di polizia... se non fossero collusi.
Cio' che puo' fare la gente normale e' innanzitutto dare il suo voto per persone meno corrotte e, se vuole impegnarsi direttamente, entrare a far parte di strutture che si occupano del problema e agiscono sul territorio. Ce ne sono moltissime. Di ispirazione religiosa e non.
Impegnarsi sul piano civile e' oggi un modo per ritrovare la nostra struttura umana e riconsiderare l'esistenza sotto una diversa prospettiva.
Sono certa che, in un mondo sempre piu' segnato dalla rassegnazione e da una dottrina che cerca d'inculcarci l'ineluttabilita' delle cose e che ci induce ad affidarci sempre alle decisioni di chi sta in alto, agire direttamente possa regalare grandi soddisfazioni.

marcello ha detto...

non credo che un sindaco con i suoi limitati poteri possa fare molto per arginare la prostituzione, ma ancor meno può fare quando si ritrova in balia di regolamentazioni (a livello nazionale) sull'immigrazione a dir poco assurde. ripulire le strade sarebbe stata cosa buona e giusta, giacchè la zona del polo fieristico veronese,dopo una certa ora è più trafficata della tangenziale di milano.
ora, le mie osservazioni sono principalmente due, la prima è che nutro seri dubbi sul fatto che siano tutte schiave, a parer mio si tratta di una minoranza silenziosa e invisibile, la seconda è che c'è interesse comune a mantenere l'attuale status quò. mi spiego meglio, la prostituzione di per sè non è reato, ma non è neanche una professione, stà nel limbo. resta un reato l'adescamento e c'è la diffusa malsana idea di punire il consumatore (vedi multe, sequestri del mezzo, ecc, ecc...). la cosa di per sè (punire il consumatore) potrebbe anche starci, però cozza con le leggi che non colpiscono allo stesso modo i consumatori di droghe -ad esempio- ne consegue (secondo una certa [im]morale) che chi và a prostitute è da punire, però chi si droga è da rieducare. cioè si punisce chi acquista un prodotto non illegale (prostituzione) e si premia chi acquista un prodotto illegale (droghe). lo trovo un paradosso.
per questo motivo ribadisco che tosi non abbia sbagliato.
i problemi stanno alla fonte, e cioè nelle leggi dello stato. ci si deve decidere se la prostituzione sia carne o sia pesce.
io sarei propenso per l'abolizione della legge 75 (la cosidetta "merlin"), giacchè varie forme di prostituzione sono oggi ben presenti sotto gli occhi di tutti.
difatti, così come è una forma di prostituzione fare le pornostar, lo è anche fare le modelle, le veline, le aspiranti al grande fratello, ecc, ecc,... difatti penso che il concetto di "mercificazione del corpo" vada ben aldilà dell'atto sessuale in essere. se sono andato off chiedo venia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marcello: guarda, se non fai copia-incolla sono piu' propensa a rispondere. I copia incolla manco li leggo. Al limite, se vuoi citare qualcosa, puoi indicare il link, in tal caso posso decidere se andare a leggere oppure no. Quindi, se desideri relazionare, meno copia incolla e piu' idee proprie. Ok?

Per quanto riguarda le tue osservazioni e le tue conclusioni, devo dirti che il questo blog si e' parlato spesso di prostituzione e di mercificazione che non si fermano solo al corpo, ma sono ancor piu' gravi, secondo me, quando riguardano la mente. Come chi si mette al servizio di potenti solo per poter avere un posticino accanto a loro (vedi Capezzon ed altri/e come lui).

In questo post non e' tanto in discussuione la prostituzione e la legge Merlin, ma vuol evidenziare il fatto che che nascondendo la prostituzione non si risolve il problema ma lo si aggrava perche' si impedisce alle strutture che si occupano del reinserimento delle ragazze di entrare in contatto con loro e quindi di agire per il loro bene.
Come certa monnezza che che e' stata nascosta sotto il tappeto ma continua a puzzare. Anzi marcendo fa proliferare i batteri.

Quello di nascondere i problemi perche' non esistano e' un atteggiamento molto italico e, se posso dirlo, sinonimo di immensa idiozia.

marcello ha detto...

allora, il mio unico copia-incolla, ossia l'articolo di giacalone mi serviva per mettere in evidenza le motivazioni per le quali io ho una terza media e altri che hanno avuto la fortuna di poter proseguire gli studi non dovrebbero arrogarsi il diritto di fare di un errore di battitura (e anche no) una prosopopea di immani dimensioni.
ma torniamo all'argomento del blog.
sono convinto che la tratta delle carni scelte sia solo la punta dell'iceberg, credo infatti che la maggior parte delle prostitute eserciti la professione per una questione di soldi facili, senza che nessuno glielo imponga. in alcuni servizi giornalistici come quelli delle iene (scadenti per carità, non si discute)si è parlato di cifre, queste ragazze arrivano a mettersi in tasca in una serata di lavoro (e presumo che alcune si divertano pure) diverse migliaia di euro. da questo appunto il mio pensiero di abolizione della merlin e una regolamentazione della professione. si otterrebero così 3 piccioni con una fava:
1) i capitali immensi che ruotano attorno a questo mondo non rimarrebbero incontrollati, e dunque sarebbe più semplice scoprire organizzazioni malavitose.
2) essendo regolamentate e censite si dovrebbe imporre loro appunto visite mediche periodiche, le quali a parer mio dovrebbero essere impostate oltrechè sulla salute in sè, anche sul profilo psicologico della prostituta, dimodochè sia facilmente comprensibile la ragione che spinge il singolo alla professione. mi spiego meglio, con un controllo psichiatrico abilitativo per poter svolgere la suddetta professione, si può capire se lo fai perchè vuoi farlo o perchè altri vogliono che tu lo faccia, e in questo modo altre organizzazioni verrebbero scoperchiate.
3) infine, con le tassazioni imposte alle prostitute regolari si potrebbero per l'appunto finanziare le associazioni che si occupano di recupero, senza strozzare ulteriormente il contribuente medio, anche se poi ad onor del vero, considero tutte queste on-lus associazioni parassitiche, costose e improduttive, degli enormi baracconi che sguazzano nel torbido per interessi personali di natura economica, difatti, il grosso della fetta se la pappa la dirigenza con voci assurde.
torniamo a tosi. per quanto riguarda il polo fieristico di verona non si è trattato di nascondere il fenomeno, bensì di limitare una certa anarchia che andava diffondendosi a macchia d'olio e d'altronde non vedo come un sindaco possa porre rimedio ai traffici internazionali. in quella zona le prostitute hanno lottizzato le fermate degli autobus e i distributori di benzina. ho recentemente fatto benzina al self service dell'agip in via dell'industria, e ti dirò, in due hanno cercato di adescarmi insistendo e utilizzando la carta del "se non incasso mi picchiano" ma alla mia risposta "dolente miss, ma dovresti essere tu a pagarmi" hanno cominciato a sbraitare come pescivendoli (mi scuso coi pescivendoli per l'accostamento) parole irripettibili, che se non avessi avuto la fobia di passare per razzista, le avrei prese a calci nel culo sino al lago di garda. da ciò la mia ipotesi che siano meno schiave di ciò che dicono, e che anzi utilizzino la carta del pietosismo per fatturare.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

marcello ha detto...

1) i capitali immensi che ruotano attorno a questo mondo non rimarrebbero incontrollati, e dunque sarebbe più semplice scoprire organizzazioni malavitose.


Visto come stanno le cose in Italia, io non credo. Chiedi al tuo Presidente del Consiglio. :D

2) mi spiego meglio, con un controllo psichiatrico abilitativo per poter svolgere la suddetta professione, si può capire se lo fai perchè vuoi farlo o perchè altri vogliono che tu lo faccia, e in questo modo altre organizzazioni verrebbero scoperchiate.

Questa delle visite mediche psichiatriche obbligatorie per le prostitute e' la piu' grande stronzata che io abbia mai sentito in vita mia. Oltre ad essere anticostituzionale e giuridicamente abominevole sotto ogni punto di vista. Oltretutto mi ricorda antiche pratiche messe in atto dai regimi totalitari che, secondo me, sarebbero invece assai piu' utili per una tua rieducazione.

3) infine, con le tassazioni imposte alle prostitute regolari si potrebbero per l'appunto finanziare le associazioni che si occupano di recupero, senza strozzare ulteriormente il contribuente medio,

Ah, perche' tu credi che tuttora sia il contribuente medio a farsi carico del recupero delle ragazze?
Il contribuente medio, al massimo, si fa carico dello stipendio della Carfagna.
A meno che tu voglia considerare quello un modo di recupero. :D

se non avessi avuto la fobia di passare per razzista, le avrei prese a calci nel culo sino al lago di garda. da ciò la mia ipotesi che siano meno schiave di ciò che dicono, e che anzi utilizzino la carta del pietosismo per fatturare.

Resto basita...

... ma tu oltre che razzista e ignorante... sei pure stronzo!

Mi domando da cosa derivi questo livore che porti dentro (non dubitavo che tu potessi essere uno degli elettori di quel sociopatico di Tosi).
Lameduck nel suo blog ha esposto chiaramente il motivo che porta gli ometti come te a fare tanto i "machi" ed e' il fatto che in casa le mogliettine e le mammine li trattano cosi' di merda che devono per forza agire la loro misoginia in qualche modo.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

so bene che dico pistolettate banali che ho già ripetuto più volte, ma se non si legalizza e si regolamenta seriamente la prostituzione non si verrà mai a capo del problema.

Il lavoro delle assiciazioni che aiutano a combattere lo sfruttamento è importantissimo, ma può servire solo per una minoranza delle ragazze e comunque non risolve il problema dello sfruttamento alla radice.

Ciao Davide

Jakala ha detto...

Vorrei segnalarvi che la maggior parte dei sindaci leghisti sono rozzi come di fare e probabilmente dei pessimi legislatori, ma nella loro maggioranza sono "sgobboni", fanno cioè quello che si richiede ad un sindaco pulire la città, far funzionare gli uffici comunali.
Per questa ragione e solo per questa sono ai primi posti delle classifiche di preferenza dei cittadini, non certo per le loro dichiarazioni razziste o perché vogliono imporre 50 euro per il rinnovo del permessio di soggiorno (caso di pizzo legalizzato?).
Di politici che fanno dichiarazioni bellissime l'Italia è piena, mi sembra di ricordare un sindaco che aveva promesso alla fine del suo mandato di lavorare per l'Africa ed invece oggi è li a baloccarsi come capo dell'opposizione.

Questo è un punto che so a molti da fastidio e forse a ragione, ma questi politici impresentabili in pubblico vengono votati molte volte perché riescono a fare il loro compitino.

Tornando in argomento non mi è chiaro se le ragazze una volta tornare libere possano tranquillamente far ritorno al paese di origine oppure visto il pericolo di riessere rapite si devono rassegnare a vivere in un altro paese, come alberi senza radici?

Gio ha detto...

Chiara, conosci Pasolini?
http://www.youtube.com/watch?v=-JmUKUfweHY&feature=related

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio: Certo che lo conosco. Solo che quel video mi pare un po' datato. :-)
Credo che sia cambiata la gente e soprattutto le idee.

@ Jakala: non mi è chiaro se le ragazze una volta tornate libere possano tranquillamente far ritorno al paese di origine oppure visto il pericolo di riessere rapite si devono rassegnare a vivere in un altro paese, come alberi senza radici?

Stai parlando delle ragazze recuperate?
Come ho anche scritto altrove, difficilmente desiderano tornare alla loro famiglia d'origine. In certe realta' esistono ancora molti, troppi pregiudizi e a volte sono state proprio le famiglie che le hanno, in un certo senso, messe nelle mani dei trafficanti.
Di solito iniziano a lavorare all'interno della comunita' che si e' occupata del loro recupero, tramutandosi esse stesse, in ottime collaboratrici o valide aiutanti all'interno della struttura che diventa, a quel punto, la loro casa.
Avviene anche che alcune trovino solo un rifugio temporaneo, per poi abbandonare le comunita' e tornare, immancabilmente, sulla strada. Non e' raro il caso in cui tornano insieme ai loro aguzzini che a volte sono anche i padri dei loro figli, e sono questi i casi di "fallimento" dell'azione di recupero. Casi che anche se sono rari lasciano dentro alle persone impegnate, un grande dolore.

Gio ha detto...

In verità non so perchè ho postato quel video :-)
Forse per quella frase verso la fine 'io mi sono stancata di fare questa vita sporca', per altro un po' deconstestualizzata.
La tua vita secondo te era 'sporca'?
Se ne hai imparati, insegnami qualche trucco per alienarmi dalla vita 'sporca', che può essere sporca ovviamente per diversi motivi. Dopo anni di sentimenti profondi e per forza di cose sofferti, mi sto trasformando in un insensibile somma di ossa e metallo. E' l'unica via possibile? Tu, con il tuo passato pesantemente penetrato nella tua intimità, riesci oggi a sorridere delle cose più ingenue e delicate? O non ne sei più capace? Mi piacerebbe scambiare con te 4 chiacchiere virtuali, se la cosa non ti disgusta mandami una mail a lequietestanze@gmail.com
Ricordi? Un cenno e sparisco per l'eternità ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Gio ha detto...
La tua vita secondo te era 'sporca'?


Non mi pare.

Se ne hai imparati, insegnami qualche trucco per alienarmi dalla vita 'sporca', che può essere sporca ovviamente per diversi motivi. Dopo anni di sentimenti profondi e per forza di cose sofferti, mi sto trasformando in un insensibile somma di ossa e metallo. E' l'unica via possibile?

In taluni casi si'. Ma credo che una volta individuata la vera finalita' di cio' che si sta facendo, tutto cambia, ed il metallo lascia il posto alla carne.
Dalle tue parole comprendo che sei giovane.

Tu, con il tuo passato pesantemente penetrato nella tua intimità, riesci oggi a sorridere delle cose più ingenue e delicate? O non ne sei più capace?

A me pare di esserne capace. Ma in quello c'entra molto il carattere.

Mi piacerebbe scambiare con te 4 chiacchiere virtuali, se la cosa non ti disgusta mandami una mail

Mi spiace. Ho regole ferree. Se vuoi io esisto qua. Altrove ho la mia vita e non desidero mischiarla col virtuale. Anche le chat o gli scambi di email, a volte, possono creare presupposti per coinvolgimenti, anche se lievi, che non desidero. Grazie comunque per l'invito. :-)

Ricordi? Un cenno e sparisco per l'eternità ;-)

Ricordo ma non comprendo questa tua paranoia. Se non hai comportamenti offensivi perche' dovrei farti il cenno?

Gio ha detto...

Capisco la tua ferrea regola.
La approvo in verità, nel senso che nulla c'è di meglio che non conoscersi e discutere senza mai volersi conoscere (reciprocamente).
Tuttavia qui tutto è pubblico e questo puo' fare una leggera differenza.
La paranoia nasce dall'esperienza di cui sopra probabilmente, in questo caso per altro inutile, hai ragione.
Se conoscersi davvero significa portare comunque almeno in parte del dolore, è naturale che me ne debba scusare ;-)
I miei omaggi!

marcello ha detto...

Visto come stanno le cose in Italia, io non credo. Chiedi al tuo Presidente del Consiglio. :D


potrei chiedere anche a d'alema se è per questo, giacchè la sua barchetta costa all'incirca 45 anni di stipendio da parlamentare (16.000.000€) ;-)

Questa delle visite mediche psichiatriche obbligatorie per le prostitute e' la piu' grande stronzata che io abbia mai sentito in vita mia. Oltre ad essere anticostituzionale e giuridicamente abominevole sotto ogni punto di vista.

anticostituzionale? e dimmi, quale articolo della costituzione violerebbe?

Ah, perche' tu credi che tuttora sia il contribuente medio a farsi carico del recupero delle ragazze?
Il contribuente medio, al massimo, si fa carico dello stipendio della Carfagna.
A meno che tu voglia considerare quello un modo di recupero. :D


no, il denaro cresce sugli alberi.

Resto basita...

... ma tu oltre che razzista e ignorante... sei pure stronzo!

eh già, tu per fortuna sei solo cieca e sorda.



Mi domando da cosa derivi questo livore che porti dentro (non dubitavo che tu potessi essere uno degli elettori di quel sociopatico di Tosi).

livore? ma ci fai o ci sei? se non l'hai capito mi hanno urlato di tutto quelle oneste signorine, minimo dovrei mozzare loro la lingua.



Lameduck nel suo blog ha esposto chiaramente il motivo che porta gli ometti come te a fare tanto i "machi" ed e' il fatto che in casa le mogliettine e le mammine li trattano cosi' di merda che devono per forza agire la loro misoginia in qualche modo.

se ne sei convinta, lasciartelo credere non mi cambierà la vita:))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

potrei chiedere anche a d'alema se è per questo, giacchè la sua barchetta costa all'incirca 45 anni di stipendio da parlamentare (16.000.000€) ;-)

Che cavolo mi frega? Mica e' il mio presidente.
Comunque il TUO presidente (dato che gliel'ha regalata lui) di quelle barchette potrebbe averne 10.000 Da qui indietro nel tempo per 450.000 anni. Ovviamente, se quelli di D'alema sono soldi sporchi, quelli del TUO presidente sono tutti puliti. Lo dice la logica. :-)

Strano che si noti solo la pagliuzza nell'occhio altrui.

anticostituzionale? e dimmi, quale articolo della costituzione violerebbe?

Tu sei per caso obbligato a visita psichiatrica per cio' che fai?

Tu dice nulla la frase "uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alle istituzioni"?

se non l'hai capito mi hanno urlato di tutto quelle oneste signorine, minimo dovrei mozzare loro la lingua.

Certo. Se una urla tu le mozzi la lingua. Usi lo stesso metodo dei tuoi amici sionisti nazisti. Se uno minaccia di distruggerti e brucia una bandiera. si stermina l'intera popolazione.
Lo ripeto: dato che non intendi discutere in modo pacato, se non cambi registro mi sa che quello sopra sara' l'ultimo tuo commento che vedrai pubblicato.
Se ci tieni a restare qui, se hai interesse ad avere delle risposte, se desideri continuare ad interloquire, ti consiglio di non sfidarmi in casa mia. Qui le regole le detto io e di perdere il mio tempo con un bimbetto non ho alcuna voglia.

marcello ha detto...

allora, nell'ordine:
quella della pagliuzza potrei rigirartela giacchè di volta in volta tiri in ballo il berlusca e relativa squadra di governo.

riguardo i test, ti faccio notare che viene richiesto per l'abilitazione a talune professioni (forze dell'ordine), e io lo estenderei anche ai magistrati, visto il loro modus operandi.

infine, "mozzare la lingua" era una evidente (ma non a te) allusione agli integralisti, ma d'altronde quando si parte prevenuti come fai te, è d'uopo fare il disegnino.
se non ti sei accorta IO scrivo molto pacato, a differenza tua che sei aggressiva e offensiva con chi non condivide la tua linea di pensiero. per il resto liberissima di avere solo voci intonate, giacchè a sinistra ve la cantate e ve la suonate da soli.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

di volta in volta tiri in ballo il berlusca e relativa squadra di governo.

Veramente era la prima volta che, con te, lo cito. Ho offeso per caso il tuo dio?
Comunque sui 450.000 anni di denaro pulito non hai saputo dir niente.
E' ovvio, cosa vuoi che sia un po' di "affarismo" al limite del lecito per chi giustifica una strage di bambini dicendo che i piccolini sono armati fino ai denti? (a me non e' parso di vedere piccoli guerriglieri, ma si sa, io non ci vedo bene)

riguardo i test, ti faccio notare che viene richiesto per l'abilitazione a talune professioni (forze dell'ordine), e io lo estenderei anche ai magistrati, visto il loro modus operandi.

Si infatti i magistrati non fanno bene il loro lavoro. Questo lo sanno tutti. Se lo facessero bene ci sarebbe un sacco di gente, che adesso e' fuori e scorrazza liberamente, in galera.
Comunque vorresti dire che le prostitute dovrebbero essere dei pubblici ufficiali, adibite ad un servizio in cui e' previsto l'uso di un'arma?
Perche' e' a tale scopo che le forze di polizia si sottopongono ad un esame psicologico (bada bene, psicologico, non psichiatrico). Cioe' per non avere tanti "marcelli" che con la pistola vanno in giro a sparare a tutti i bambini perche' questi fanno "PUM PUM" usando le dita a mo' di fucilino.
Capisci?

Gio ha detto...

Giusto per la cronaca.
http://www.guardian.co.uk/business/2008/dec/23/silvio-berlusconi-g8-david-beckham

davide ha detto...

Caro Marcello,

"anticostituzionale? e dimmi, quale articolo della costituzione violerebbe?"

Potrebbe violare l'articolo 2 e 14 della costituzione:


"Art. 14.

Il domicilio è inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.
Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali."

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Art. 32 II comma

"Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."

marcello ha detto...

davide, io non ho detto che le visite debbano essere fatte a casa loro.
chiara, una visita specialistica non è un trattamento sanitario, e comunque la fanno altre categorie -ad esempio- aspiranti carabinieri e non mi sembra che così facendo venga lesa la loro dignità, a meno che (come dite a sinistra) fare il carabiniere non sia un mestiere poco dignitoso. per quanto mi riguarda mi sembra meno dignitoso battere.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

una visita specialistica non è un trattamento sanitario, e comunque la fanno altre categorie -ad esempio- aspiranti carabinieri e non mi sembra che così facendo venga lesa la loro dignità, a meno che (come dite a sinistra) fare il carabiniere non sia un mestiere poco dignitoso. per quanto mi riguarda mi sembra meno dignitoso battere.

Una visita psicologica OBBLIGATA lo e'. E poi non capisco IL MOTIVO per il quale una massaggiatrice di cazzi debba essere costretta. Non e' ne' pubblico ufficiale ne' gestisce strumenti (come armi) che possano essere pericolosi per gli altri.
Allora anche i parrucchieri dovrebbero fare un controllo del genere. Sai mai che con le forbici intendano sgozzare qualcuno.

Ma al di la' di queste cazzate che lasciano il tempo che trovano, mi soffermo sull'ultima tua frase, cioe' se sia piu' dignitoso fare il poliziotto o la puttana.
A tal riguardo credo che cio' dipenda dai casi.
Se chi fa il poliziotto lo fa nel modo in cui e' stato fatto a Bolzaneto, oppure a Parma nei confronti del povero Emmanuel, beh... credo sia assai piu' dignitoso fare la puttana, in quanto la dignita' non risiede in un mestiere ma nelle persone.
Se poi vogliamo discutere di visite psichiatriche obbligatorie, i primi che dovrebbero farle, date le loro responsabilita' nei confronti della comunita', sono le alte cariche dello Stato. Presdelcons in primis.
Dopotutto la gente si affida a loro e deve essere sicura che non sono degli squilibrati.

marcello ha detto...

senti, intanto se non ricordo male fanno una specie di visita psichiatrica anche prima di un aborto.e poi non capisco perchè questa fobia degli psichiatri? quando si tratta di traumatizzare le palle a minori in seguito a delazioni anonime molto spesso basate su aria fritta o rapporti di pessimo vicinato, nessuno si lamenta (forse perchè il sistema degli affidamenti sociali arricchisce un sacco di parassiti); queste ultime sarebbero da censurare.
dunque, riguardo parma e bolzaneto ho due osservazioni da fare.
la prima è che improvvisamente nel bel mezzo del discorso sei diventata da garantista a colpevolista, chissà come mai.
la seconda è che comunque, nella vostra area politica avete la pessima abitudine di dare per scontato che le forze dell'ordine facciano dichiarazioni mendaci e siano tutti dei delinquenti. mi dico, ma se fosse come dite voi allora significa che sapete più di quanto venga regolarmente riportato sui media (internet compreso), in questo caso vi invito a recarvi dal pm di turno e fare la vostra bella dichiarazione spontanea:))
infine, nell'ultima frase del tuo post, sarebbe stato più corretto scrivere: "Dopotutto la gente si affida a loro e deve essere sicura che non SIANO degli squilibrati.", perchè non vorrei che il moralizzatore mascherato ti censurasse, è diabolico, stà sempre in agguato:))

Marco Bastianello ha detto...

E' colpa di Maroni e della recente legge sulla Sicurezza che pare renda possibile (ma è poi vero o sono interpretazioni interessate dei vari sindaci?) la creazione di pezzi d'Italia in cui valgono dei divieti e delle leggi repressive in più rispetto al resto del paese. "Ogni cittadino è uguale di fronte alla legge", se lo ricordi, ministro! D'altronde se anche questo localismo medievale fosse l'obiettivo pacifico del provvedimento ministeriale non mi stupirei, essendo i leghisti i primi a non avere un forte senso dell'unità nazionale (e delle garanzie che essa comporta per il cittadino, di conseguenza) dai tempi di "Roma ladrona"...
PS Sono di Padova, dove c'è Zanonato. Sindaco, se legge pensi che anche lei deve rispettare l' art. 3 della Costituzione e da questo punto di vista poco importa che si tratti di vietare la prostituzione, il consumo (!) di droga) o la circolazione di uomini coi capelli rossi...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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