mercoledì 7 gennaio 2009

57
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Fate schifo 2

Tutti voi che giustificate le azioni di Hamas... Fate vomitare. Avete ragione. Voi siete molto diversi da coloro che combattete. Voi siete molto diversi dai sionisti. Infatti, siete molto peggio: usate i vostri figli come scudi umani.

Non ho intenzione di spendere altre parole. Quello che ho detto basta ed avanza per degli escrementi umani quali siete.

Peccato solo che Dio non esista...

Cio' che ho scritto e' strettamente collegato a QUESTO. Par Condicio.

57 commenti :

Luciano Ardoino ha detto...

ненависть не приносит ничего

Gio ha detto...

Nessuno può giustificare.
Si può solo capire e prevedere.
Si capisce che in una palestina dove l'ignoranza e la povertà sono di casa, alle macerie seguiranno altre macerie, a ai 'martiri' altri martiri.
Nessuno può provvedere.

Gio ha detto...

Santi numi, mi rendo conto solo ora di aver leggermente frainteso il tuo post.
Beh, che dire?
Le canaglie si assomigliano tutte.
Non posso togliermi dalla mente una foto, o forse un video, del fuhrer, ormai vecchio e sfiduciato, che passa in rassegna l'ultima truppa della gioventù hitleriana.
Sui volti di quei giovani soldati leggo solo una cosa: tradimento.
Traditi dai loro padri, mandati a morire per garantire qualche settimana di delirio in più a pochi porci.
Toh, l'ho ritrovato:
http://www.youtube.com/watch?v=tLW-6OU1EUo

gatsby ha detto...

@ Chiara
Grazie. Lo apprezzo molto..
Non esistono innocenti da entrambe le parti.
Intendo,quelle che dovrebbero stabilire le condizioni.
I soli innocenti sono gli inermi e gli indifesi che ci vanno di mezzo.
Che dire, Chiara..Speriamo che questo schifo abbia un giorno una fine.

lucenera ha detto...

cara Chiara,
le guerre esistono perchè il mondo è nato senza umani e deve finire con altrettanta assenza. Ho letto qui a destra tra le tue note, scrivi di correggere i tuoi errori nel caso ce ne fossero,tesoro mio ma tu lo sai che aleggia l'ignoranza e non stanno certo a specificare l'umiltà come fai te....come se ce ne fossero di errori......io li vedo i morti e posso solo contarli pensando che potrebbero essere figli miei, che altro possiamo fare?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Luciano Ardoino ha detto...

ненависть не приносит ничего


Si certo... hai ragione. Ciao. :-)


Gio ha detto...

Santi numi, mi rendo conto solo ora di aver leggermente frainteso il tuo post.


Capita a volte con i miei deliri. :-)
Benvenut.

@ Gatsby: I soli innocenti sono gli inermi e gli indifesi che ci vanno di mezzo.

E' una banalita', ormai detta e stradetta. La dicono tutti: blogger, commentatori, uomini di governo cardinali e papi.
Solo che nessuno fa un cazzo. Solo si blatera.
L'importante e' il risottino al tartufo. E che sia cotto al punto giusto.

@ Lucenera: Ciao, bentornata. Che fine avevi fatto?

UIFPW08 ha detto...

come si fa la guerra con le pietre contro i carri armati?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

UIFPW08 ha detto...

Ciao, poeta. :-)

Anonimo ha detto...

UIFPW08@ "come si fa la guerra con le pietre contro i carri armati?"

La si perde.


Gugge

Il Quiquiri' ha detto...

avevo deciso di seguire il tuo blog ma ora mi rendo conto che sei una persona profondamente ignorante. Anche tu mi fai vomitare

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il Quiquiri' ha detto...

avevo deciso di seguire il tuo blog ma ora mi rendo conto che sei una persona profondamente ignorante. Anche tu mi fai vomitare


Mi spiace che tu sia rimasto deluso. Nella vita capita molte volte di giudicare una persona senza conoscerla e spesso la prima impressione non e' mai quella che conta.

Se per te sono ignorante perche' mi schiero contro le uccisioni di innocenti, mi dispiace... soprattutto per te perche' devi essere molto triste per desiderare la guerra ad ogni costo.

Bibi ha detto...

@gugge
"La si perde"

Vero, il problema è accettarlo.

@Chiara

Sai che non sono sicuro di aver capito il senso dei due post su Gaza?
a.y.s. Bibi

lucenera ha detto...

@ Chiara

ero fuori per necessità,felice di rileggerti, un pò meno felice di certi commentacci maschili.....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il senso e' che: per quanto si voglia essere equilibrati, per quanto ciascuno cerchi di sentirsi a posto con la propria coscienza, cio' che sta avvenendo, non distrugge solo persone innocenti; distrugge anche la nostra umanita'.
Crea odio ed incomprensione anche in chi non non vive sulla propria pelle del problema israelo-palestinese perche' quando il tutto assume le sembianze apocalittiche di un Armageddon globale, di un ennesimo Olocausto, non esistono piu' amici. Gli amici che ieri credevi fossero in sintonia con te e con i quali condannavi il nazismo ed il razzismo, oggi li trovi ostili. Che parteggiano per i piu' forti. e proprio perche' piu' forti, anche piu' crudeli.

Tutto il conflitto che sta avvenendo e' TRASVERSALE ed intacca ogni fibra della nostra societa'. E non solo quella. Persino la nostra anima, la nostra interiorita' e' combattuta.

Credetemi se vi dico che domani, in qualsiasi modo finira' la guerra, se finira', il mondo non sara' piu' lo stesso.
Il Vaso di Pandora e' stato aperto ed il male si sta impadronendo delle coscienze.
Cristo si suiciderebbe se vivesse questo momento. Ormai, la morte, di un malato, di un vecchio, di un bambino, non fa piu' piangere nessuno.

E chi per caso, anacronisticamente, ancora versa una lacrima e' considerato un imbecille che non ha capito una beata fava di come va il mondo.

Credete che ci sentiremo bene dopo? Dopo che li avranno sterminati tutti?
Credete che potremo vivere in pace con noi stessi?
Ci porteremo addosso questa colpa fino alla fine della nostra vita, come i tedeschi sopravvissuti si sono portati addosso la colpa della Shoah. Ma stavolta neanche chi verra' dopo di noi potra' perdonarci.

E la nostra colpa e' di aver dato fiducia a persone che avrebbero dovuto essere rinchiuse in manicomi criminali.

Bibi ha detto...

Non la penso allo stesso modo. Si può discutere di tutto con tutti; la differenza la fa il modo. Se la discussione è basata su frasi tipo "tu sei un cretino e non capisci nulla.." è ovvio che non porta da nessuna parte. Ad essere onesti, spesso anche le discussioni ortodosse non portano a nulla.
Quello che sta avvenendo è una purtroppo "normale" situazione, retaggio ed eredità di una serie storica infinita di errori politici da parte di quasi tutti i partecipanti in una area "critica" del mondo. Pensa all'idiozia della creazione stessa della striscia di Gaza. Solo a qualche decennio dalla crezione "a la cartè" del "corridoio di Danzica" con tutto quello che ne è derivato, qualche genio ha pensato bene di tirare fuori dal cilindro "la striscia".
Dall'edilizia alla sartoria..il prossimo passo sarà magari la creazione del "pizzocchero di Bormio" da parte del ministro leghista di turno.Non credere che ci sia un limite all'idiozia dell'uomo, che questo sia il limite estremo; c'è sempre qualcosa di peggio.

Gio ha detto...

A proposito dell'assassinio della nostra umanità in cambio di un piatto di lenticchie o di un po' di 'sicurezza fasulla' da barattare con la nostra paura ... nell'eventualità che la crisi andasse davvero a penalizzare in modo concreto il nostro 'standard di vita', state attenti agli ultimi della società, perchè come al solito sarà contro di loro che riverseremo le nostre ansie e frustrazioni. Si è passati in breve dalla Germania di Weimar, la Germania che 'amiamo' alla Germania di Hitler.
Non vorrei capitasse qualcosa di simile in Italia. Io, vivendo a Zurigo da anni, già ora resto stupefatto per l'aggressività e follia che perfino adesso serpeggia in molti in Italia, stressati dai modelli falsi del consumismo e dalla grigia realtà.

lucenera ha detto...

@ Chiara

Cristo non si suiciderebbe ma semmai predicherebbe, e sarebbe già la seconda volta.

lucenera ha detto...

Ehi Chiara, ti fai dare dell'ignorante con simpatia vedo, sono nel blog originale o è quello clonato? :-)
C'è differenza, per fare un esempio, se mi dà dell'ignorante un pisquano o se me lo dà uno che scrive benino e con tante belle apparenze, magari se ha pure la cravatta e l'auto lavata di fresco?
Scusate sono fuori tema, se lo sa Duval mi castiga :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

lucenera ha detto...

Cristo non si suiciderebbe ma semmai predicherebbe, e sarebbe già la seconda volta.


No no, si suiciderebbe a sentire le prediche dei tanti "messia" sparsi in rete. Ormai nel web c'e' uin tale affollamento che il problema e' scovare qualche discepolo "libero".

Ehi Chiara, ti fai dare dell'ignorante con simpatia vedo, sono nel blog originale o è quello clonato? :-)

Eh, adesso ti spiego...
E' un momento questo in cui, come vedi, scrivo pochi post e la ragione e' che sono in una fase di profonda riflessione.
Per farti capire dovrei partire da quando ho iniziato a scrivere in internet. Era ancora un periodo "pionieristico" in cui ci si cimentava con questa nuova tecnica comunicativa. Ciascuno/a scriveva piu' che altro per esprimere se stesso/a in modo non artefatto. Era un'occasione d'incontro e di conoscienza. Non dico che fosse tutto rose e fiori, ma se dovessi paragonarlo ad un periodo della mia vita, lo paragonerei all'adolescenza liceale, quando con i compagni e le compagne mi ritrovavo a discutere bevendo birra.
Oggi, invece, pare che il web sia diventato un enorme stadio ove ciascuno si cimenta per vincere un videogame. Da Beppe Grillo in poi, ognuno predica la sua verita' e cerca di rendere nulla la verita' altrui.
Non esiste piu' l'umilta' di ritenersi, semplici, fallibili... anche un po' banali. Tutti vogliono apparire professori, esperti, legionari, seduttori e tuttologi della minkia...

E, personalmente, a me tutto questo inizia ad annoiare.

Anche perche' per arrivare allo scopo di essere considerati (forse perche' nella vita certe persone non vengono cagate neppure dal loro gatto), ci sono anche quelli che mettono su degli ambaradan, siti, forum, blog, in cui assumono contemporaneamente le vesti del vassallo, del valvassore, del valvassino e pure (utilizzando piu' nick) quelle di qualche servo della gleba.

Prova ad andare in giro a leggere e ti accorgerai quando ormai sia "difficile" condividere" la medesima idea. Non e' piu' il tempo di idee condivise. Ognuno possiede la sua personale.

Per cui, cara lucenera, quando mi trovo a dover interloquire con qualcuno di questi pisquani, scatta la mia riflessione: i tempi sono cambiati. Non e' piu' tempo di predicatori e di tenutari della verita'. Ormai c'e' un'inflazione di messia e, sinceramente, alla lunga tutto cio' diventa noioso e fastidioso.
Ecco, da qui questa mia maggiore predisposizione a "farli dire".
Tanto, come me e come tutti, sempre cacchette di mosca restano e resteranno. Non contano un cazzo e non conteranno mai un cazzo.
Ma almeno internet e l'aver registrato un sito web, come un droga mentale, li illude di essere qualcuno.

Un'ultima cosa, vorrei che fosse chiaro che la sottoscritta, della vita, conosce solo quanto basta per riuscire a sopravvivere lei stessa. Non ha bisogno di discepoli e non intende usare la sua frequentazione del web per fare proselitismo.

Il blog rappresenta solo un quaderno dove appunto i miei pensieri liberi e scrivo le mie storie del cavolo. Se oltre a cio' puo' essere anche un posto di ritrovo in cui le persone stanno bene e leggono cose piacevoli, sono contenta. Se deve pero' diventare anch'esso un luogo di scontro e da videogame, preferisco evitare.

Per cui, il signore ha detto che sono ignorante e che le mie idee lo fanno vomitare? Ne aveva il diritto se e' cio' che pensava.
In fondo lo so anche io di non essere molto colta e che a volte i miei atteggiamenti intransigenti possono arrivare persino a dare la nausea.

Duval ha detto...

Primo: mi è piaciuto molto quanto sopra.

Secondo: se non ti sforzi di scrivere ad ogni costo, quando scrivi sei più "libera" (vale per tutti noi, ovviamente).

Terzo: sono fra coloro che se non scrivono qui ti fanno solo un piacere (vedi qualche post addietro)?

Quarto: "conoscienza" si scrive "conoscenza"; non dare retta a chi scrive o dice che, si, ma, però, si potrebbe anche ... devi diventare una giornalista, perdio!

Quinto: sei una isterica, pazza, lunatica, indisponente :-))... ma una delle pochissime persone coerenti e sincere che ho conosciuto sul web; potrò incazzarmi con te, odiarti forse anche, ma ti stimerò sempre.

Sesto: avevo scritto una cosa che ha una certa attinenza con il tuo post, però l'avevo scritto anche per farti rabbia, per sfotterti, insomma con un sentimento negativo; e lo volevo pubblicare su Signora-Anonima, dove nessuno legge ma che tu linki. Adesso lo copio qui.

Settimo: non dimenticare che abbiamo una questione in sospeso!

NAVIGATION

(libera interpretazione dal post http://www.mentecritica.net/esterno-zapping/cuore-di-tenebra/bacio-della-buonanotte/chiara-di-notte/9414/ di Chiara)

Nel corso della lunga notte amica ho letto cose che voi umani non potreste immaginare: un avatar col ciuffo che da anni interpreta sempre la stessa parte, senza conoscere la parte … un politologo ava(ta)riato che non riesce a rispondere alle proprie domande… un tuttologo (della minchia?) con tastiera unta che litiga con la propria lingua madre … un nick femminile che, temendo di invecchiare, urla ancora per le vie del web “l’utero è mio e lo gestisco io”.

In questa lunga notte insonne ho voluto far indigestione di blog, in una sfrenata navigation fra gli innumerevoli programmi che la blogosfera propone.

Gli argomenti erano… boh… non ricordo. Gli autori afoni come pesci in un acquario: il Voinonsapetelecose, il Sonotuttiladri, la Staterovinandoilmondo, e poi tanti altri dei quali adesso non ricordo il nick. Erano lì, sullo schermo. Tutti scrivevano, nessuno diceva, ed io ipnotizzato con lo sguardo perso nel vuoto e le dita sulla tastiera … basito!
Si scriveva (mi pare) prevalentemente di guerra, di religione, di complotti internazionali, nazionali, regionali, provinciali, comunali ed anche, ma non sono certo, di quartiere; poi, certo, di crisi finanziaria, di amministratori corrotti e di accoglienza e solidarietà. Insomma di tutte quelle cose di cui parlano, ogni ora, le insulse tv di stato e di cui scrive, ogni giorno, la stampa orientata. Ma qui siamo nella blogosfera, vuoi mettere! Qui non ci sono padroni e le menti volano libere! L’unico argomento che non ho letto, o mi è sfuggito, è il clima: un inverno così ricco di neve e di gelo non si vedeva da centinaia di anni, forse migliaia, ed è certamente colpa dell’effetto serra, del surriscaldamento del pianeta, o no? Mah, spero di trovare lumi quanto prima.

Onestamente ora non saprei dire chi scriveva cosa e cosa scrivesse chi… ho una gran confusione in testa. Guardavo senza leggerli i loro discorsi: leggeri nei blog salottieri, appena un po’ impegnati nei blog intellettuali, decisamente più pesanti nei blog filosofici.
Solo un ACMILAN.COM in piena forma ha saputo destare il mio interesse quando, controbattendo a INTER.IT, lo ha accusato di fare “una squadra da ricchi e che con il reddito del petroliere Moratti poteva permetterselo, al contrario di Berlusconi che deve pensare ai suoi sudditi”.

Poi, alle prime luci dell’alba, mi sono addormentato ed ho sognato:

“Sono dei maiali” “Fate schifo” “Sono tutti ladri” “Siete razzisti” …

“Sono inorridito” “Mi piange il cuore” “Vorrei che ci fosse un dio” …

Ma … quanti e dove sono i SONO e quanti e dove i SIAMO ?

“E poi, scusa, se non ti piace certa blogosfera basta spegnere il PC, o cambiare blog, no? Come la TV, se non ti piacciono certi canali basta spegnerla, o cambiare canale.”

“Lo so, anche questo si legge sempre sui blog, ma è come … non so … una malattia?”

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Duval ha detto...

Primo: mi è piaciuto molto quanto sopra.

Che cosa ti e' piaciuto? il fatto che abbia ammesso di non essere colta? Sicuramente non lo sono cosi' tanto da sentirmi una fuoriclasse. Ammetto pero' di essere abbastanza erudita.
Il problema e' che, anche se uso un nick per ragioni che piu' volte ho spiegato, non posso proprio fare a meno di essere una persona. e le persone non sono mai delle fuoriclasse. E' gia' tanto se riescono a non essere insignificanti.
Anche quando ero escort ero una persona, sai? Solo che non ero pagata per essere tale. I sogni a volte devono essere "mitici", altrimenti diventano "abitudini".

Secondo: se non ti sforzi di scrivere ad ogni costo, quando scrivi sei più "libera" (vale per tutti noi, ovviamente).

Io non mi sforzo mai. Peccato che tu abbia quest'impressione. Il blog non e' un periodico a pagamento che devo per forza riempire di "prodotto".
Pensa che avrei da scrivere 100 post da quanti "bozzetti" mi sono appuntata. Ogni giorno potrei scrivere di un argomento nuovo. Solo che questo mio somatizzare il mondo, in questo momento, m'impedisce di avere la tranquillita' necessaria per esprimermi.

Terzo: sono fra coloro che se non scrivono qui ti fanno solo un piacere (vedi qualche post addietro)?

Il mio piacere lo ricavo dal sapere che chi leggo ha onesta' intellettuale. Chi non ce l'ha, anche se scrive cose che in un primo momento condivido, alla fine mi delude.

Quarto: "conoscienza" si scrive "conoscenza"; non dare retta a chi scrive o dice che, si, ma, però, si potrebbe anche ... devi diventare una giornalista, perdio!

Te l'ho detto che non sono colta, perdio! Ma ho una scusante: a forza di discutere altrove di scIenza spesso, nello scrivere in fretta, mi capita di mettere delle 'I' dove non dovrebbero andare. E come vedi non uso correttori ortografici.
Inoltre, giornalista in una lingua che conosco un po' meglio dell'italico.

Quinto: sei una isterica, pazza, lunatica, indisponente :-))

Lo so. Sono anche peggio dal vivo. Fidati.

... ma una delle pochissime persone coerenti e sincere che ho conosciuto sul web; potrò incazzarmi con te, odiarti forse anche, ma ti stimerò sempre.

Meno male che almeno queste piccole doti riescono a trasparire comunque anche da dietro uno schermo. Grazie.

Kameo ha detto...

Duval ha detto...
devi diventare una giornalista, perdio!


Non sono d'accordo, giornalista è riduttivo. Chiara deve diventare una scrittrice.

Duval ha detto...

Buongiorno Kameo,
sono d'accordo: scrittrice.

Le imperfezioni formali se ne vanno con la pratica, le idee o le hai o non le hai.

gullich ha detto...

"Oggi, invece, pare che il web sia diventato un enorme stadio ove ciascuno si cimenta per vincere un videogame. Da Beppe Grillo in poi, ognuno predica la sua verita' e cerca di rendere nulla la verita' altrui.
Non esiste piu' l'umilta' di ritenersi, semplici, fallibili... anche un po' banali. Tutti vogliono apparire professori, esperti, legionari, seduttori e tuttologi della minkia...

Non e' piu' tempo di predicatori e di tenutari della verita'. Ormai c'e' un'inflazione di messia e, sinceramente, alla lunga tutto cio' diventa noioso e fastidioso."

spunti di grande lucidità, more solito...

ciao :o)

wgul

Jakala ha detto...

Bisogna fare qualcosa...ormai è un mantra, peccato che nessuno dica cosa fare.
E se nessuno ha una proposta credibile forse è semplicemente per il fatto che si possa realmente fare poco, salvo inviare qualche aiuto e prepararsi per la ricostruzione.

L'Europa durante gli oltre 10 anni di conflitti nell'ex-yugoslavia ha prodotto numerose proposte sul bisogna fare qualcosa...:

-mediazione tra le due parti in guerra,
-embargo militare ed economico,
-schieramento di truppe di pace di interposizione (Mostar),
-osservatori neutrali,
-uso massiccio della forza contro uno dei due contendenti (guerra di Pristina),
-invio preventivo di truppe/osservatori per bloccare possibili conflitti interni (Macedonia)

Insomma mi pare che al di la di un cessate il fuoco volontario da parte delle due parti in guerra si potrà fare poco.

Israeliani e palestinesi ormai hanno un conflitto che continua da circa 20 anni, senza che si giunga ad un vero e proprio trattato di pace.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E se nessuno ha una proposta credibile forse è semplicemente per il fatto che si possa realmente fare poco

Piu' che altro mi pare che si VOGLIA fare poco perche' in altre occasioni, quando s'e' trattato di dare una mano agli amici di Bush, gli italici qualcosa lo hanno fatto.

Purtroppo stavolta, per fare davvero qualcosa, si dovrebbe mettersi CONTRO gli amici di Bush e questo, chi campa bene grazie al potere che detiene ed ai quattrini che riceve in virtu' d'appartenere ad un certo ceto politico "compiacente", non lo puo' fare.

Cioe' si', qualcosa potrebbero farlo. Mandare la Garibaldi ad aiutare gli israeliani a spianare tutto cosi' da costruire a Gaza dei bei villaggi turistici e qualche centro residenziale tipo Milano 2.

Peccato che per fare cio' che gli amici sionisti vorrebbero, dovrebbero uccidere qualche centinaio di migliaia di bambini e questo non e' molto chic...
Soprattutto alla vigilia delle elezioni europee perche' rischierebbero una situazione greca.
E sicuramente non prima che sia risolto il processo Mills, che non si sa mai. :D

Ovviamente per le altre nazioni, piu' o meno vale la stessa cosa. Anche loro hanno governanti ai quali, in qualche modo, merita stare dalla parte di chi ha i quattrini, che non sono certo quei pezzenti dei palestinesi.

Jakala ha detto...

Piu' che altro mi pare che si VOGLIA fare poco perche' in altre occasioni, quando s'e' trattato di dare una mano agli amici di Bush, gli italici qualcosa lo hanno fatto

Quindi la tua proposta è di spedire truppe contro l'esercito israeliano?

O di fare come facevano i vecchi governi democristiani, cioè permettere che l'Italia sia il campo base per gli attentati in Europa contro obbietti israeliani?

Oltretutto mi pare chei governi europei propendano per un cessate il fuoco, solo che stranamente entrambe le parti dei desideri degli europei ci puliscano il fondoschiena.

Quindi permettimi di essere maleducato, ma tu Chiara che proposta concreta hai per disarmare le due parti?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Jakala: Quindi la tua proposta è di spedire truppe contro l'esercito israeliano?


Ma dove la leggi questa mia proposta?

ma tu Chiara che proposta concreta hai per disarmare le due parti?

Ho appena detto, altrove, che in internet la gente puo' solo blaterare. Ciascuno chiedendo all'altro se ha soluzioni. Come un mantra...
E se l'altro non le ha, allora gli si da' dello stupido, dimenticandosi che anche chi ha chiesto, in realta' non ha soluzioni.

La pacificazione parte innanzitutto da un'imposizione della PACE. e non dall'attesa che uno dei due (magari il piu' forte dei due) si stanchi di massacrare l'altro.

Solo chi ha il potere di IMPORRE (nel caso con la forza delle sanzioni economiche o addirittura con l'occupazione militare) puo' indicare delle soluzioni.

Cerchero' quindi di scrivere un racconto di fantapolitica in cui Chiara e' a capo dell'unica potenza mondiale in grado di indicare questa soluzione.

Visto che l'ONU e' l'unico organismo internazionale riconosciuto dalla maggioranza della popolazione mondiale, ecco, io prenderei le risoluzioni ONU che riguardano la situazione israeliana (tutte), dalla prima a quella di due giorni fa e darei loro immediata applicazione. Senza se e senza ma.

Fin'ora tali risoluzioni sono sempre state respinte da Israele, mi pare.

Se Israele si oppone ancora, allora sanzioni economiche dure e, contemporaneamente appoggio e sovvenzioni al politico al partito all'opposizione allo scopo di far cadere l'attuale governo in carica.

Se non si oppone, allora forza internazionale d'interposizione (stile Libano). Senza trucchi, senza stragi di Sabra e Chatila, senza priorita' se non quella della salvaguardia delle vite umane dei piu' deboli.

Ma e' un'utopia. Allo stato attuale delle cose, l'unica possibilita' che hanno i poveri disgraziati, da una parte e dall'altra che subiscono le decisioni di chi li governa, e' che Obama non si riveli un bluff.

Jakala ha detto...

1-Non mi risulta di averti dato della stupida, se ti ritenessi "stupida" non sprecherei tempo a scrivere sul tuo blog. Se chiedo la tua opinione, non è per fare domande retoriche è proprio per chiedere l'opinione di qualcun'altro.

2-Le forze di interposizione stile Libano hanno prodotto un paio di lanci da parte palestinese e una ritorsione israeliana in cui le forze internazionali hanno solo guardato gli eventi. Anche perché hanno regole di ingaggio molto limitate, in teoria è l'esercito libanese a dover disarmare Hezbollah.

3-Cerchero' quindi di scrivere un racconto di fantapolitica in cui Chiara e' a capo dell'unica potenza mondiale in grado di indicare questa soluzione.
Del mondo non so, ma di questo blog di sicuro sei l'unica potenza: se ritieni che i miei post siano insultanti per te non hai che da chiedere di smettere di scriverci.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Jakala:

1- Non mi riferivo a te.

2- Allora con regole piu' adeguate a fronteggiare la situazione. Dopotutto e' un racconto di fantapolitica.

3- Non vedo motivo perche' tu smetta di scrivere.

marcello ha detto...

non commento solo perchè mi censureresti, così come hai chiesto e ottenuto su mentecritica, cara la mia democratica dei miei stivali.
il mio blog è www.amici.cc/profili/arthur puoi commentarmi lì, io non censuro nessuno, tutt'alpiù puoi vincere il libro rosso di mao tradotto in arabo.
marcello.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

marcello ha detto...
non commento solo perchè mi censureresti, così come hai chiesto e ottenuto su mentecritica, cara la mia democratica dei miei stivali.


Solo una risposta. Unica. Non ne seguiranno altre poiche' non faro' filtrare altri messaggi di sapore nazista.

Innanzi tutto: io non ho fatto censurare alcuno su MC. Non ne ho il potere e poi non lo chiederei mai. Se ti hanno censurato devi prima di tutto valutare il tuo comportamento e chi o cosa tu possa aver offeso.

Secondo: facendo apparire il tuo messaggio qui, caro il mio estimatore di Himmler, ti ho gia' fatto un favore. Grazie al link che hai inserito, qualche povero malato mentale che la pensa come te magari verra' a leggere i tuoi deliri nel tuo blog e per qualche giorno noterai qualche accesso in piu'. Dovresti ringraziarmi.

Per concludere: ti consiglio di proseguire per la tua triste strada e ricordarti di questo momento come quello in cui qualcuno ti ha concesso la massima considerazione che meriti. Non credo che si ripetera' nel corso della tua squallida esistenza.

Addio.

marcello ha detto...

se c'è qualcuno che ha offeso, deviando la conversazione sull'insulto personale, questi non sono certo io, e la tua risposta quì sopra ne è la conferma. ho le mie idee, possono anche non piacere, e possono essere oggetto di critiche, di sicuro ciò non è avvenuto. ah, forse avrò offeso la suscetibilità dei terroristi, cui è risaputo che con i razzi katiuscia non fanno vittime civili.
poscritto (sì, si scrive proprio così): gaza è stata usurpata all'egitto, i palestinesi e i libanesi hanno decimato fisicamente gli autoctoni.
poscritto bis: un popolo che elegge democraticamente dei terroristi al potere e al governo è un popolo di terroristi e con mente terrorista.
poscritto ter: scherzavo, non c'è nessun poscritto ter.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ marcello: poscritto bis: un popolo che elegge democraticamente dei terroristi al potere e al governo è un popolo di terroristi e con mente terrorista.

E un popolo che elegge democraticamente dei mafiosi, ladri plurinquisiti che popolo e'?

Duval ha detto...

@marcello:
poscritto si scrive pure così ma

... e la tua risposta quì sopra ne è la conferma.

ho detto mille volte che sul qui e sul qua l'accento non va; ma avete studiato a scuola o vi siete fatti solo canne?

... ah, forse avrò offeso la suscetibilità dei terroristi, cui è risaputo che con i razzi katiuscia non fanno vittime civili.

dunque: "suscettibilità" si scrive con due t; "cui è risaputo" è da museo degli orrori.
E tu hai un blog? E' proprio vero che ormai tutti hanno un blog, anche i semianalfabeti.

Povero marcello, sei capitato proprio male: Chiara ti distrugge il contenuto, io la forma!

Pensa te! Gente così che ha un blog! Come se Celentano si mettesse a scrivere un romanzo ...

marcello ha detto...

uh che banalità. gli inquisiti stanno da ambo gli schieramenti, con una profonda differenza: quando si è trattato di interrogare i pezzi grossi (d'alema) per ben 2 volte il pm incaricato è stato trasferito (che casualità). diciamo le cose come stanno, tra i politici non ci sono verginelle innocenti, e la magistratura politicizzata non aiuta certamente. basti vedere il curriculum-vitae del moralizzatore di pietro, nonchè il suo patrimonio immobiliare spuntato dal nulla, basti vedere soru, truffatore incallito con molteolici conflitti di interesse ma uno dei saggi del pd. e basti pensare a beppe grillo, condannato in terzo grado per omicidio plurimo e corruzione, ha la faccia tosta di voler fare il moralizzatore. senza contare poi che quest'ultimo da buon genovese, presenta una dichiarazione dei redditi da dipendente. si, hai letto bene, da dipendente. non mi sembra dunque che sia meglio di chi censura. sai qual'è il vero cancro dell'italia? è l'antinazionalismo.
nell'immediato dopoguerra c'erano due strade da percorrere, la prima, la più semplice ed equa era quella della riapacifficazione, l'altra, l'accentuare l'odio tra fazioni. purtroppo è stata scelta la seconda. facendo breccia sull'ignoranza della gente, il pci dei delinquenti togliatti, nenni, ecc ecc, ha scatenato la guerra (in)civile, una lotta fratricida senza pari, a senso unico e rimasta impunita. l'intenzione prima era quella di prendere il potere con le armi e consegnare l'italia in mano all'internazionale comunista, a guida sovietica, in seguito, grazie ai presidi americani in istria, slovenia, ecc, si optò per la strada democratica che sempre li vide sconfitti. allo stesso tempo col loro malaffare cominciarono la lottizazione dell'italia, conquistando comuni, regioni, enti, sindacati, scuole, magistratura, uffici pubblici, e chi più ne ha più ne metta. la generazione che nacque da questi, fu dunque una generazione indottrinata a credere che chiunque non fosse comunista, era per forza di cose fascista (o con noi o contro di noi ). ora, dato che il fascio e la destra più in generale ha un animo fortemente nazionalista, ne è conseguito che chi si è schierato a sinistra è diventato anti italiano. in effetti è a sinistra che hanno spinto per fare entrare in italia cani e porci senza alcun controllo, i primi global al mondo. questa cultura di svendita del nostro paese e delle nostre tradizioni è stata la causa principale del malaffare, non per niente gli italiani più ricchi stanno a sinistra e sputano sul piatto dove mangiano. non hanno capito un cazzo. nonostante ci siano palesi gli esempi del kosovo e della striscia di gaza. in kosovo (regione della serbia) hanno ospitato tutti i profughi albanesi che arrivavano, questi ultimi sono andati in superiorità numerica e hanno cominciato a massacrare i serbi a casa loro. scoppiò la guerra e quei pezzi di merda dell'unione europea hanno riconosciuto il kosovo come stato. in pratica si tratta di un furto legalizzato. stesso discorso nella striscia di gaza. i profughi dei 4 campi principali hanno superato di gran lunga il numero degli autoctoni. hanno fatto delle elezioni ed essendo in superiorità numerica hanno strappato gaza ai suoi legittimi amministratori, affidando gaza all'anp. l'anp a sua volta ha ceduto il governo ai terroristi di hamas, legittimati anche da massimo d'alema. ciò che avviene a gaza è sotto gli occhi di tutti, e non venitemi a dire che gli israeliani esagerano, perchè fanno benissimo. i terroristi vanno sterminati fisicamente, considera che gaza non ha un esercito regolare di conseguenza sono tutti civili, per cui quando dicono che sono stati uccisi dei civili è vero e falso allo stesso tempo. gli israeliani non sono ingenui come noi, che abbiamo avuto terroristi al governo, nelle istituzioni, e addirittura vengono chiamati a fare i comizi alle università, -mentre il papa che resta comunque un capo di stato- viene trattato come un coglione qualsiasi che deve solo tacere. in tutto ciò non c'è niente di democratico. e non è corretto fare scudo sui sentimenrti della gente per i propri tornaconti, cioè, secondo certi parametri un bambino ucciso dalle bombe fà pena, un soldato ucciso da un baby guerrigliero se l'è invece cercata? mi sembra che i conti non tornino.
io osservo solo che se hamas non lanciasse sistematicamente i "katiuscia" su israele, il conflitto non ci sarebbe, nè ci sarebbero morti, siano essi bambini o adulti, e aggiungo inoltre che se non fosse per israele piazzata lì dove stà, noi europei ce la vedremmo brutta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Adesso hai capito perche' non saro' mai di destra?

Se non lo hai capito, leggiti anche il delirio successivo e forse a quel punto sarai tu a rivalutare la sinistra.

E' vero che l'ignoranza sta da tutte le parti. Infatti il marcello ha ragione: son tutti ladri sia di qua (senza accento) che di la' (con l'accento).
Per questo motivo ho detto che se i palestinesi, votando per Hamas hanno dimostrato di essere (secondo marcello) tutti quanti dei terroristi, gli italici, votando per Veltrusconi, hanno dimostrato di essere cosa?

Purtroppo sto invecchiando (e poi si dice che le donne dell'est maturino piu' in fretta), per questo mi sento anacronistica con questi neoblogger rampanti, che si fanno ancora lavare le mutande dalla mammina e nella vita avranno letto si e no due libri senza neanche terminarli.

Duval ha detto...

A me impressiona sempre l'ignoranza: nel contenuto e nella forma.

Se avessimo presentato un tema come lo sproloquio qui sopra all'esame di maturità, ai miei tempi (ahimè!) saremmo stati bocciati per sei anni di fila.

Si può essere di destra, di sinistra o di centro senza essere ignoranti.

E si dovrebbe parlare della nostra storia recente (dopoguerra) magari avendola vissuta, anche solo di rimbalzo.
Ma tant'è, l'importante è scrivere, non cosa scrivere.

marcello ha detto...

ed ecco che la rimetti sul personale. intanto ho 38 anni e da 20 abito solo, secondo faccio il libraio per soldi e per passione e ho letto molti più libri di quanti nè leggerai mai in vita tua, terzo, ti aggrappi alle fuliggini scadute evidenziando un chiaro errore di battitura, quarto, se anche non fosse un errore di battitura sappi che ho solo la terza media e posso permettermi di farlo, quinto, gli italiani votando in massa il berlusca hanno chiesto a chiare lettere un cambiamento di rotta, sesto, il cambiamento c'è stato e la finanziaria light ne è solo la punta, settimo, un bel dì ti spiegherò cosa significa in termini economici "destra" e cosa "sinistra", ottavo (ma non per questo meno importante) mutande e tutto il resto le lavo a mano senza l'aiuto di nessuno, dall'età di 11 anni.
poscritto: credevo si parlasse di guerra a gaza in questo blog, dovrai modificare il titolo se continui di questo passo.
poscritto bis: tu che leggi tanto avresti potuto smontare le mie tesi in 2 secondi; ti ringrazio per non averlo fatto, eheheheh

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se avessimo presentato un tema come lo sproloquio qui sopra all'esame di maturità, ai miei tempi (ahimè!) saremmo stati bocciati per sei anni di fila.

A chi lo dici... Io invece avrei dovuto fare la contadina, o l'operaia in qualche fabbrica di pentole.
Per carita', niente di poco dignitoso, ma per niente affine alla mia idole ben nota. :-)
Anche se poi (in parte) sono tornata alle origini e credo che fra i vigneti ci passero' gran parte della mia vita.

Comunque ho deciso di pubblicare questi deliri del marcello. Loro, da soli, sono piu' efficaci per spiegare l'ignoranza di ogni scritto nel quale io possa applicarmi.

Oltretutto, danno modo a chi legge di capire bene contro quali idee da sempre sono costretta a battermi. Di questo tipo di livore sono state vittime altre donne della mia famiglia. Sia perche' la loro etnia non si confaceva a quelli che avenano il "sangue puro", sia perche' certi uomini non sopportavano di misurarsi con donne che possedevano un'anima ed un cervello piu' grande del loro.

marcello ha detto...

livore??? da quando ti ho incrociato non hai fatto altro che insultarmi e fai pure del vittimismo???
ti proporrò come unità di misura della faccia tosta.
duval, se la storia di cui parli è quella dei testi scolastici, beh... forse dovrei suggerirti qualche titolo per rinfrescarti le idee, anche se suppongo (a giudicare dalla presunzione con la quale ti riferisci a me) che al pari della padrona di casa, abbiate il monopolio della verità.
in effetti non vi conosco, e per quanto mi riguarda potreste anche essere giorgio bocca e lidia menapace in incognito, ma lo stesso vale per voi; ergo, non sapete nulla di me, solo che a differenza vostra cito con cognizione di causa. potrei pensare anch'io che voi stiate delirando, solo che io amo il confronto e aborrisco le risse. non si confà al sottoscritto utilizzare l'argumentum ad personam descritto da Arthur Schopenhauer nel suo saggio Sull'arte di ottenere ragione: “Quando ci si accorge che l'avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall'oggetto della contesa (dato che in quella sede si ha partita persa) al contendere e si attacchi in qualche modo la sua persona” è un trucchetto di bassa lega che vi lascio volentieri. buona notte.
ah, vi lascio un titolo per ciascuno: "la convivenza degli italiani" di Dino Del bo per duval e "viva israele" di Magdi Allam alla nostra gentile kiara.
poscritto: solo ora mi sono accorto di un altro post di duval, bene, anche per te vale lo stesso che ho scritto a chiara riguardo a certe fuliggini scadute; si tratta di evidenti errori di battitura, ma evidentemente tutto è utile alla causa. ah, dimenticavo il mio blog, ovviamente ne parli senza averlo mai visto, fateci entrambi un saltino, non sia mai abbiate da imparare qualcosa anche da un delirante di sì tal fatta.

Bibi ha detto...

ma dove li trovi? come fai?
E' vero che io giro poco tra i vari blog ma tu riesci a trovare degli esemplari magnifici...
Questo trattalo bene perchè promette di diventare uno dei migliori passatempi per le serate uggiose di questo freddo inverno.
Leggerlo mi fa già sentir meglio.
Perchè non crei un suo tag in modo che tutti i suoi "contributi" siano facilmente accessibili?
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Bibi ha detto...

ma dove li trovi? come fai?


Eh, caro Bibi, bisogna conoscere i posti giusti... dove crescono numerosi... ed ovviamente saperli riconoscere. :D
Non ti rivelero' mai i miei segreti.

Duval ha detto...

@marcello:
solo ora mi sono accorto di un altro post di duval, bene, anche per te vale lo stesso che ho scritto a chiara riguardo a certe fuliggini scadute; si tratta di evidenti errori di battitura, ma evidentemente tutto è utile alla causa.

Eh, no, caro marcello; come dice una amica ormai sto diventando pedante ed ho tempo da perdere per le fuliggini scadute.

Iniziamo proprio da qui: so cosa è la fuliggine, so cosa è una cosa scaduta, ma non so cosa sono le fuliggini scadute; ho pensato a confezioni di fuliggini con data di scadenza superata ma non mi quadra; sarà un riferimento a qualche trama poetica?

Scrivere "quì" accentato difficilmente è un evidente errore di battitura: la i e la ì sono distanti sulla tastiera; al 99,99 per cento è ignoranza.

Scrivere "suscetibilità" con una t sola potrebbe essere un errore di battitura, anche se, nel contesto in cui si trova, mi farebbe propendere per ignoranza.

Scrivere "forse avrò offeso la suscetibilità dei terroristi, cui è risaputo che ..." non somiglia neanche lontanamente ad un errore di battitura, è ignoranza al 100 per cento.

marcello ha detto...

e bravo il nostro prof, non riuscendo a smontare il mio post nei contenuti si accanisce nella forma. te la dò buona, d'altronde non ho la presunzione di voler compilare testi di lingua italiana, e d'altronde in una nazione dove si laureano professori dislessici come romano prodi o ex magistrati (di pietro) in costante guerra coi congiuntivi, un pò di ignoranza da parte di chi ha la terza media ci può stare e non me ne vergogno. resto sempre ben al di sopra della media nazionale visto che il problema stà alla fonte. L’istruzione, in Italia, difetta gravemente in quanto a numeri. Non solo perché scarseggia in matematica, materia che conferma i nostri ragazzi in fondo alle graduatorie internazionali, ma proprio perché mancano numeri che rendano possibili valutazioni oggettive, misurazioni reali e scelte informate. Usiamo i numeri per esprimere concetti semplici, che non richiedono una cultura superiore. Non diciamo che farà caldo, o tanto tanto freddo, diciamo: sono previsti 40 o 2 gradi. E capiscono tutti. Per scuola ed università, invece, non si capisce niente. Al tempo stesso, però, c’è una passione che travolge, anno dopo anno, il Ministero dell’Istruzione: gli esami di maturità. Non c’è ministro, quale che sia la sua formazione culturale o convinzione politica, che si sottragga al fascino di cambiarne la struttura e le modalità. Salvo il fatto che sono un rito inutile, un sacrifico sull’altare vuoto di un falso mito: il valore legale del titolo di studio. Inoltre, nel riformarli con ossessiva ripetitività, il dato che si tiene sempre in prima evidenza è quello dei costi, perché la politica scolastica è, purtroppo, quasi esclusivamente il governo del personale che nella scuola e nell’università lavora. Gli studenti sono un di più, un’appendice del ragionare su come far funzionare una grande macchina che spende in stipendi il 97% delle proprie risorse. In questo modo ha preso corpo un enorme moltiplicatore d’ingiustizia, che getta sabbia negli ingranaggi degli ascensori sociali, che danneggia l’interesse di chi vale e si trova in basso, protegge chi è nato da professionisti che si trovano in alto ed impoverisce tutti. Nella competizione globale c’impegniamo a confrontare il costo del lavoro e degli altri fattori produttivi, ma abbiamo da tempo alzato le braccia sul fronte che dovrebbe vederci vincitori, quello dell’economia del sapere. La valutazione, naturalmente, è solo un momento della formazione culturale e professionale, ma anche da questo limitato angolo visuale si possono avviare pratiche virtuose capaci di sollecitare ed innescare una rivoluzione complessiva. Di quella abbiamo bisogno, e non certo per fregola movimentista, bensì perché non possiamo più permetterci di arrancare in coda. I test Pisa (Programme for international student assessment), condotti in ambito Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), sono già una valutazione indipendente, ma non servono a valutare ciascun studente o ciascun istituto, piuttosto ad avere un’idea di come funziona, nei diversi Paesi, il sistema dell’istruzione. Quel che dicono sul nostro è assai triste. Quei test indicano una feroce stagnazione culturale, con i ragazzi metropolitani, frequentati i licei, che si collocano nella media dei loro coetanei all’estero, e quelli della provincia o del meridione, frequentati gli istituti pofessionali o le altre scuole superiori che appartengono ad un altro mondo, che neanche è terzo. Una tale condizione non ritrae certo la tradizione culturale italiana, ma fotografa la regressione del sapere nelle aree di minore sviluppo economico. Immagine più nitida non si potrebbe avere del fallimento del sistema pubblico dell’istruzione e delle garanzie che si trovano negli articoli 3 e 33 della Costituzione.
La sconfitta formativa non ha affatto diminuito la percezione che il sapere sia strumento di benessere economico e promozione sociale. Non è vero, in altre parole, che le famiglie italiane non credano nel valore del sapere, è, invece, vero che subiscono l’implosione del sistema, senza avere apparenti vie di fuga. Tant’è che chi può manda i figli all’estero, anche giovanissimi, per imparare le lingue, ed in particolar modo l’inglese, così come si mandano quelli laureati a frequentare master poi preziosi per propiziarne la carriera. Solo che questo avviene su base volontaristica, senza alcun supporto pubblico, senza interazione con il mondo produttivo, quindi senza borse di studio e senza (nostra) selezione all’ingresso. Detto diversamente: conta il censo e contano i quattrini della famiglia, conta poco la qualità del ragazzo. Difficile immaginare sistema più ingiusto (e, un tempo, si sarebbe detto “classista”). Per cambiare registro occorre dotarsi di sistemi di valutazione che non siano autoreferenziali, utili solo a promuovere o, più precisamente, ad assolvere se stessi. Devono muoversi in due direzioni, valutando gli studenti, certo, ma anche gli insegnanti, le scuole, le facoltà, la macchina scolastica.
Noi valutiamo gli studenti solo alla fine dei percorsi scolastici ed universitari, più per onorare l’esame di Stato, funzionale alla certificazione legale, che per selezionare il sapere. Sono sicuro che tutti hanno sentito ripetere il contenuto dell’articolo 33, terzo comma, della Costituzione, ovvero che le scuole private devono sorgere “senza oneri per lo Stato”, ma sospetto che pochi abbiano cognizione del successivo quinto comma: “E’ previsto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale”. Come capita anche in altre parti, il Costituente fu più moderno dei suoi successori. Considerò l’ipotesi che gli esami si dovessero fare all’inizio e non necessariamente alla fine. Riprendiamo da lì, perché questo è il corretto approccio dei sistemi che funzionano. Le valutazioni all’ingresso sono fondamentali, perché solo su quelle si può poi misurare il progresso. E’ chiaro che le differenze socio culturali esistono (ed è altrettanto evidente che un sistema dell’istruzione funziona tanto meglio quanto più le supera), e non posso pretendere che si considerino allo stesso modo risultati che non tengano conto del punto di partenza. Ma posso comparare gli incrementi, e devo misurarli anche nel corso di ogni singolo anno. Misurare e comparare comporta l’uso dello stesso metro. Gli studenti che intendono accedere alle università statunitensi svolgono contemporaneamente, in ogni parte del mondo, dei test identici. Questo consente un criterio oggettivo e la preparazione di una graduatoria non manipolabile. Conosco già l’obiezione: quei test non possono esaurire la valutazione. Difatti non la esauriscono, ed anche per l’accesso a quei corsi concorrono altri fattori, compreso il rendimento scolastico degli ultimi tre anni. Non si potrà mai affidare a questionari con caselle da barrare la valutazione complessiva di una persona, certo, ma diffidando di quel sistema e cancellandolo del tutto si rinuncia ad avere risultati comparabili. Non lo sono, ad esempio, i nostri voti presi alla maturità, perché influenzati da una miriade di dati soggettivi ed ambientali, del tutto privi di oggettività. Voglio ricordare che il modello di quei test di ammissione, negli Stati Uniti, prese piede proprio per evitare che la selezione universitaria fosse per censo, aprendo a tutti l’accesso all’istruzione superiore. A tutti i meritevoli, naturalmente, perché non era giusto che si laureassero solo i figli di chi poteva pagare la retta, ma neanche è giusto che si paghino gli studi a chi non ha nessuna voglia e vocazione per gli stessi. La meritocrazia è socialmente giusta, perché premia i bravi e non i potenti. L’accesso indiscriminato è socialmente ingiusto, perché frega i capaci a favore di quanti non dovranno all’istruzione il proprio reddito.
Misurare le attitudini di ciascuno, fin dall’inizio, serve a potere valutare la convenienza di quel corso di studi. Misurarle in corso d’opera serve a verificare che non ci sia stato un errore all’inizio. Il risultato sarà anche quello di evitare che i ragazzi perdano tempo ed accumulino uno svantaggio poi difficilmente recuperabile. Misurare tutto con lo stesso metro serve a stabilire se ci sono degli errori nell’impostazione culturale dei corsi. Se, ad esempio, gli studenti italiani andassero mediamente bene in matematica (non è così, ahinoi), ma i test Pisa li classificassero come sostanziali analfabeti, sarebbe la dimostrazione che è sbagliato il corso cui sono sottoposti e che l’asticella deve essere considerevolmente alzata. Tutte le scienze sociali progrediscono grazie alle misurazioni omogenee e comparabili, sull’esempio di quel che avvenne per le scienze naturali. Non si vede perché proprio la scuola e le università debbano sfuggire a questa regola. Poi, per carità, ci saranno eccellenze non piegabili ai moduli, genialità che si mostrano incommensurabili. Evviva, ma i sistemi collettivi non sono fatti per irreggimentare e ridurre i geni, i quali, del resto, si segnaleranno da sé. L’esame finale è un di più, un cerimoniale d’addio, mentre oggi pretende d’essere l’unico giudizio. A chi non gradisca questo ragionamento, suggerisco di leggere con attenzione i dati conclusivi dell’ultimo anno scolastico, quello 2007-2008: sono aumentati i bocciati, nelle scuole superiori, ma sono aumentati ancor di più i promossi, ed il paradosso è possibile solo perché sono diminuiti i debiti (i rimandati di un tempo). E questo avviene proprio nel mentre sarebbe toccato ai singoli istituti organizzare i corsi di recupero, costringendo i docenti ad avere meno ferie effettive. Si è considerato prevalente, anche dal punto di vista economico, l’interesse della scuola su quello degli studenti. Questa è proprio la strada sbagliata. Oltre agli studenti si deve valutare la macchina dell’istruzione, in ogni suo singolo segmento produttivo ed in ogni suo addetto. Le famiglie hanno diritto di sapere in quali scuole si ottengono i risultati migliori, quali cattedre funzionano, con quali percorsi si matura una più alta speranza di reddito. Senza questi dati si va tutti a volo cieco verso il “pezzo di carta”, che è effettivamente solo tale.
Nella scuola e nelle università italiane ci sono molti docenti di grande valore, che fanno seriamente il loro mestiere e restano punti di riferimento per gli studenti. Solo che nessuno sa distinguerli dagli ignoranti, dagli incapaci o da quelli che d’insegnare non hanno proprio alcuna voglia. Ci sono presidi e rettori che s’industriano a far funzionare le cose ed altri che proprio non se ne curano, lasciando che l’attività istruttiva proceda nella discontinuità e sia affidata solo alla buona volontà ed al senso di responsabilità dei singoli. Così procedendo la spesa statale per l’istruzione è alta, ma i risultati scarsi, ed il costo degli insegnanti è parimenti esagerato, salvo il fatto che tutti guadagnano poco. Uno spreco, di sapere e quattrini. Occorre, invece, accumulare dati comparabili sulle carriere scolastiche degli studenti, sapere come si sono evolute dopo avere frequentato questa o quella scuola elementare o media. Occorre seguirne la sorte lavorativa dopo che sono usciti dal sistema scolastico, per sapere chi ha avuto maggiori soddisfazioni. E l’insieme di questi dati, di questa continua conoscenza della realtà, sarà materia preziosa per le famiglie e per i ragazzi. Inoltre sarà la base su cui far crescere un sistema premiante, anche dal punto di vista economico, per gli insegnanti. Noi paghiamo tutti (male) allo stesso modo perché non misuriamo e valutiamo il lavoro di nessuno, ed in queste condizioni non c’è sistema che possa decentemente funzionare. E’ questa la ragione per cui molti nostri giovani vanno a studiare all’estero, ma solo pochi giovani di Paesi sviluppati vengono a studiare da noi. Il che comporta, per il nostro sistema, la perdita di valore culturale ed economico. I Paesi con sistemi selettivi importano sapere e ricchezza, noi ce li lasciamo sfuggire senza alcuna contropartita. Purtroppo, ogni anno, riavviamo un ozioso dibattito pubblico sulla severità o lassismo degli studi, affidandoci a sensazioni o considerazioni non basati su misurazioni che, appunto, non esistono. Al termine del dibattito, sempre uguale, non siamo capaci di modificare né la struttura della spesa pubblica né l’ordinamento degli studi, proprio perché ci accapigliamo su concetti vaghi, come il sentire caldo o freddo, senza essere disposti ad usare il termometro o misurare l’umidità. Ci rassegniamo ad amministrare la scuola come servizio a docenti e bidelli, non agli studenti, così come amministriamo la giustizia come servizio a magistrati e cancellieri, non ai cittadini ed al sistema produttivo, o gli ospedali come luogo di lavoro di medici ed infermieri, e non come speranza per i malati. Abbiamo capovolto il senso delle parole, scambiando l’egualitarismo per giustizia sociale, in questo modo mettendo in atto una terribile ingiustizia ai danni dei meno favoriti e degli esclusi. Una società che premia il merito è più dinamica e più giusta, proprio perché diminuisce il valore (non azzerabile) dei punti di partenza ed accresce quello delle capacità individuali. Il valore legale del titolo di studio era il presidio dell’uguaglianza fra meritevoli, garantendo l’uniformità del sapere, mediante gli esami di Stato, e le pari possibilità d’accesso alle carriere statali o professionali. Ci vuol poco a vedere che oggi presidia l’opposto, appiattendo la qualità degli studi, disinnescando la validità delle valutazioni e, quindi, trasformandosi od in un titolo meramente burocratico o nella chiave d’accesso allo studio paterno. Notai figli di notai, dentisti figli di dentisti, riciclando nel nuovo millennio il corporativismo medioevale.
La cancellazione di quel valore legale non arrecherebbe danno altro che alle rendite di posizioni, socialmente inutili quando non dannose, mentre renderebbe indispensabile un sistema complessivo di valutazione, proprio perché non sta scritto da nessuna parte che corsi diversi, frequentati da persone diverse, portino tutti alla stessa condizione finale. Anche in questo caso, dunque, la difesa del vecchio orpello è funzionale alla protezione d’interessi che non sono né quelli degli studenti né quelli della società tutta. Stenta a cadere, e molte resistenze si manifestano, proprio perché si uniscono alle arretratezze culturali, alla convinzione che sia garanzia di giustizia ed equità, le più misere pressioni corporative, condite dal desiderio che nessuno si metta veramente a valutare come si spende tanta ricchezza e come si lavora in tante classi ed aule. Le piccole cose sono talora rivelatrici. In sede parlamentare è stato proposto il ritorno al grembiule scolastico. Può essere una buona idea. Noi lo mettevamo per salvaguardare i vestiti (si portavano i calzoni corti per non bucarli al ginocchio, e con le scarpe nuove non si davano calci ad un pallone), oggi potrebbe essere utile per recuperare un po’ di decoro. Senza moralismi, naturalmente, ma così per dire che in classe non è indispensabile far vedere la mutanda. Ho letto, però, che qualcuno ha gradito la proposta giacché favorirebbe l’eguaglianza fra gli studenti. Ma perché mai dovrebbero essere uguali?
L’uguaglianza è intoccabile e civilmente sacra, se riferita ai doveri ed ai diritti del cittadino. Per il resto, nasciamo diversi e diversamente cresciamo. Questa diversità è preziosa ed un buon sistema dell’istruzione la esalta, selezionando le qualità che, poi, saranno funzionali agli interessi di tutti. Se non si procede in questo modo si otterrà il solo risultato di vedersi sopravanzare da eccellenze selezionate altrove, come già capita in interi comparti produttivi e culturali. Se i più giovani ne avessero piena consapevolezza, se non si adagiassero nel credere di poter rifare la vita dei nonni, sarebbe questo il terreno su cui veder marciare una nuova stagione di serie proteste. Quindi caro duval, non gongolarti troppo, tu hai un istruzione superiore solo grazie a qualche soldino più di me, e grazie al fatto che quelli come me lavorando dall'età di 11 anni hanno portato sulle proprie spalle il peso del sistema produttivo italiano. Potrei dedurre di essermi imbattuto in uno statale, che utilizza il suo tempo pagato dalla collettività per cercare il pelo nell'uovo nei miei scritti, ma non lo farò. mi è sufficiente sapere che non hai potuto smontare una virgola di quanto ho scritto, di inerente al blog del quale siamo ospiti. ti manderò delle bozze da correggere, credo che sia la tua aspirazione massima nonchè la massima espressione del tuo potenziale didattico. bye

marcello ha detto...

bibi, Vasa inania multum strepunt

Duval ha detto...

OK, marcello Davide Giacalone, mi hai convinto:

http://www.davidegiacalone.it/index.php/costume/scuola_valutare_per_premiare

E hai anche fatto pochi errori formali ;-)

Sigh! Sigh! e ancora Sigh!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Pensa tu...

Avevamo costui fra noi:

http://www.davidegiacalone.it/index.php/chi

E lo abbiamo sfottuto...

Che figura!!! :-(

marcello ha detto...

Cantilenam eandem canis.

il succo resta invariato, attaccare la persona perchè impossibilitato a rispondere sull'oggetto della contesa.

Bibi ha detto...

marcello ha detto...

bibi, Vasa inania multum strepunt


ed in questo modo ha dimostrato di saper usare google e di saper trovare i proverbi latini. Bravo!

Eccone uno diverso:
saggezza è compagnia di vecchiaia ma cuore di fanciullo è puro.

a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Ma no dai... ma che dici? Vuoi che Marcello Davide Giacalone abbia bisogno di guardare su Google? Lui i proverbi latini li sa tutti a memoria. :D

Purtroppo Goggle ha scatenato 'sta gente che fino a ieri non aveva modo di esprimersi perche' ricopiare a mano era lungo e faticoso. Credo che dovremo conviverci, come con il buco nell'ozono.

Pero' potremmo iniziare qui un piccolo dibattito OT su quella che questa gente scambia per cultura ed erudizione ed invece non e' altro che un trucco per apparire cio' che non si e'.

Perche' poi, sotto sotto, chi le cose le sa perche' le ha digerite e non soltanto copia incollate con un click del mouse, lo si individua dopo due righe.

E' anche vero, pero' che alla lunga, a forza di copia incollare, se ogni tanto si legge anche cio' che si ricopia, qualche cosa la si impara.

marcello ha detto...

non vedo dove stia la differenza, da qualche parte le cose le si dovrà pur leggere, e non vedo che male ci sia nel ritrovarsi in certi altrui pensieri. trovo che sia più censurabile il fatto che voi abbiate stroncato a prescindere ogni forma di discussione col sottoscritto in quanto fautore di idee avverse alle vostre. vi siete accaniti sulla persona senza lasciare spazio di espressione, mettendola sul piano di una vostra presunta superiorità di pensiero. e vi guardate bene dal rispondermi con cognizione di causa -lasciamo che si sfoghi quel demente, prima o poi gli passerà- non è ammissibile socializzare col nemico. per quanto mi riguarda non è che mi cambi la vita avere il vostro plauso o meno. credo però che siate rimasti spiazzati dal sentire una voce fuori dal coro e stiate facendo di tutto per farmi desistere dal postare il mio pensiero, il vostro accanimento non è altrimenti spiegabile.
tranquillizzatevi, non ho malattie veneree anche se ho idee di destra, la vostra salute resta in una botte di ferro. Il vostro modus operandi ha però un lato positivo; ergo, mette in evidenza un aspetto fondamentale, e cioè che io cerco il confronto, voi la rissa, cari i miei pacifinti dei miei stivali.

Bibi ha detto...

carissimo marcello,
spendo un pò di tempo giusto perchè mi ricordi un altro fanciullo incontrato nel web a me molto caro.
Vedrò di mettere giù le cose punto per punto così non ti perdi.
1) la differenza tra scrivere cose facendo credere che siano cose proprie e dire invece che sono cose copiate si chiama plagio (se non erro, ma visto che sei bravo con google potrai controllare e correggermi. A riguardo ti comunico che sono ignorante come pochi e spesso non capisco nulla di nulla.)
2)per me tu DEVI esprimerti, sono pronto ad una sottoscrizione pubblica affinchè ti sia garantito un minimo di post mensili su qualsiasi blog tu desideri, il fatto che tu possa scrivere ed illustrare le tue idee è fondamentale, direi basilare per la conservazione della specie o la sua soppressione (purtroppo penso che vincerà questa seconda opzione).
a.y.s. Bibi
P.S. lo so che ci penserà Duval a farti le pulci,lui è molto più severo di me, comunque volevo delucidazioni sul termine "pacifinti". Da un lato sembrerebbe un refuso ortografico, dall'altro un grandioso colpo d'ala dialettico con cui metteresti in discussione l'indole pacifista di Chiara sottintendendo un suo reale spirito guerrafondaio. Insomma..avresti creato un nuovo termine da inviare alla treccani: "pacifinto" ovvero colui il quale esterna con azioni e scritti il sostegno alla causa della pace mentre il suo vero animo nasconde la voglia di mandare tutti a fanculo. Poi magari correggi la versione da mandare, come detto prima io non sono bravo con le parole, sono un pò ignorante.

Bibi ha detto...

@Chiara
riguardo seriamente al dibattito OT, esiste un problema e pericolo di fondo sull'uso di google.
Da una parte è vero che le informazioni girano velocemente e sono più accessibili ma le fonti e la veridicità di tali informazioni sono sempre più labili.
E questo è peggio del lavoro dei copia/incolla.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

mentre il suo vero animo nasconde la voglia di mandare tutti a fanculo

Enno', caro Bibi, quelli sono i fanculisti. :D

marcello ha detto...

bibi, non ho voglia di copia-incollare ciò che ho appena scritto su "ragazze invisibili" per rispondere a chiara sui copia-incolla, se ne hai voglia vai a leggertelo.
in quanto a "pacifinti" interpretalo pure secondo coscienza, ma fallo rapportato al contesto dell'insieme dei miei post e delle risposte che hanno avuto.

ventopiumoso ha detto...

ragassuoli, il dibattito con marcello eccetera eccetera è stato avvincente, anche se ho il dubbio che abbia cercato di stendervi per knock out :)

i commenti del 12 e 13 gennaio di marcello sono un tale coacervo di ignoranza e luoghi comuni da far venire i brividi.

è libraio? embé? mica chi vende fiori è per forza coltivatore..

saluti a tutti, belli brutti

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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