«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

martedì 30 settembre 2008

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Lo iettatore


Non vedo l'ora che arrivi novembre per togliermi di dosso finalmente tutti gli amuleti antisfiga che si sono resi necessari da quando il 41esimo presidente degli Stati Uniti d'America si e' insediato alla Casa Bianca. Il suo inizio mandato, nel 2001, l'ha visto come il primo presidente americano a subire un attacco terroristico di tali proporzioni (se di attacco si e' trattato e non di manfrina) e lo vede adesso, alla fine del mandato, nel bel mezzo di un tracollo del sistema finanziario cosi' ampio ed esteso che non si vedeva dal 1929.

Oltretutto, qualsiasi previsione da lui fatta, come ad esempio sul dollaro (lui ha sempre detto di essere per un dollaro forte), sugli esiti della guerra in Iraq (lui ha sempre detto che la guerra era li' li' per essere vinta), sul piano di salvataggio finanziario delle banche coinvolte nel crack dei mutui subprime (lui ha detto, appena 10 giorni fa, che il Tesoro degli USA avrebbe messo a disposizione 1000 miliardi di dollari), si e' rivelata inesatta.

lunedì 29 settembre 2008

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Un giro di Tarocchi


Dicono che io sia una cartomante assai abile. Qualcuno afferma che cio' sia dovuto al fatto che, avendo vissuto esperienze in contesti sociali e politici diversi, avrei la sensibilita' di avvertire certe cose in anticipo. Invece credo che il merito sia tutto dei Tarocchi magici di Nagyanya, che difficilmente sbagliano.

sabato 27 settembre 2008

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Fratelli d’Alitalia


In questo momento di grande rigurgito patriottico, in cui i colori che erano legati alle ideologie, il rosso, il bianco ed il nero si trasformano ed assumono le sembianze del tricolore italico da apporre sulle code degli aerei della nuova compagnia di bandiera, mi piacerebbe assistere a qualche bella riforma bipartisan, di quelle che, negli ultimi tempi, non si sono mai viste… mai, proprio mai.

giovedì 25 settembre 2008

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Ole’!


Pare che il toreador Zapatero, con abili giravolte del capote, abbia sfiancato il toro Berlusconi. Tiene in una mano la muleta, mentre nell’altra, nascosta dietro la schiena ha la spada che gli servira’ per il colpo mortale.

mercoledì 24 settembre 2008

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Il giorno di San Simone


L'autunno e’ la stagione della frutta secca, il periodo delle conserve, quando si raccolgono le mele e si fa rimpinguare l'oca. Ma e’ anche la stagione in cui la vite offre i suoi frutti. Giunsero nel Medio Evo, dall’Italia, i primi viticoltori invitati dal re Béla III, figlio di Géza II e di Eufrosine di Kiev, e si stabilirono dove il Bodrog confluisce nel Tisza. Da "Stokaj" prende il nome la piccola citta’ di Tokaj. Il termine in slavo significa “confluenza” ed e’ proprio la’ che c’e’ casa mia.

sabato 20 settembre 2008

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Proposta di legge


Noto che, un po' ovunque, se si esclude "Veline", gli argomenti principali di cui si discute in questo periodo sono principalmente due: L'Alitalia ed il ddl Carfagna. Dell'argomento Alitalia non sono abbastanza ferrata in materia, per cui lascio che a discuterne siano altri, mentre credo invece di aver qualcosa da dire a proposito del disegno di legge anti-prostituzione.

venerdì 19 settembre 2008

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Ho fame di te – II parte


Leggi la I parte

La casa di Chiara metteva addosso una sensazione di gelo. Era perfettamente in sintonia con il suo stile minimalista ed essenziale. L’ordine e la pulizia regnavano a livello quasi maniacale. Muri grigi disadorni e privi di qualsiasi cosa potesse ravvivarli, nessun quadro, nessun oggetto appeso alle pareti. Il pavimento, in marmo lucidato come uno specchio, anch’esso grigio, scuro, era perfettamente intonato con le pareti. Non c’erano ornamenti come fiori o piante oppure tappeti.

Tutti i mobili, avevano un design ultramoderno e lineare, costruiti con materiali tecnici il cui colore piu’ vivace era il grigio metallico di una libreria a giorno ove era allineata un gran quantita’ di libri, dei quali le copertine rappresentavano l’unica nota di colore in tutto quanto l’ambiente.

giovedì 18 settembre 2008

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Qui lo dico e qui lo nego


E' bello avere un blog perche', volendo, in caso si sbaglino completamente le previsioni di qualcosa, si possono cambiare i post e renderli compatibili con cio' che poi realmente accade. Non e' il mio modo di agire, ma c'e' chi lo fa, ed in tal modo si compiace assurdamente di avere sempre ragione. La psiche umana ha trovato nel web un modo terapeutico per curare le proprie insicurezze. E' un modo effimero per uscire dal grigiore della vita, ma per alcuni pare sia l'unico che hanno per dimostrare, almeno di fronte ad una platea virtuale, che esistono.

Nel web si puo' essere tutto ed il contrario di tutto. Anche quello che non siamo e che forse non siamo mai neppure stati/e. Tanto chi ci conosce?

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Ho fame di te – I parte


Come un male oscuro ti entra dentro, scava nei tuoi pensieri, imprigiona la tua anima, s’impossessa di te come se fosse il Demonio. E non ti lascia in pace, ne’ oggi, ne’ domani, ne’ mai. Ne puoi solo conservare i segni, e stare zitta. Ho sempre saputo quanto fossi carina di viso, tanto che conoscevo il modo di valorizzarlo al punto tale che difficilmente gli uomini riuscivano a resistere al mio sorriso. Mi dicevano che se sorridevo mi illuminavo tutta, dagli occhi alla bocca. Un atteggiamento accuratamente studiato il mio, sul quale contavo quando volevo far colpo su chi m’interessava.

L’avevo osservato a lungo da lontano, ben prima che lui si accorgesse di me.

mercoledì 17 settembre 2008

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Vestito per scopare


Parrebbe il titolo del sequel di un film di Brian De Palma. Immaginiamo la trama: "Lei, ragazza di provincia carina ma poco intelligente, non riesce a sfondare nel mondo dello spettacolo come velina, e dopo essere stata ingannata da false promesse fatte da uomini senza scrupoli che l'hanno solo usata per il loro piacere, decide di vendicarsi, crudelmente, entrando in politica allo scopo di combinare piu’ danni possibili. E’ cosi’ che, vestendosi da parlamentare, cioe' con rigorosi ed austeri tailleur firmati Armani e camicetta abilmente sbottonata nei punti “strategici”, riesce a scoparsi tutto quanto il Transatlantico di Montecitorio, assurgendo al ruolo di Prima Ministra con pieni poteri. Lodo Alfano incluso."

Invece, niente di tutto cio'.

lunedì 15 settembre 2008

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Per un pacco di biscotti


Massacrare con una spranga di ferro, brandita con ferocia inaudita, un uomo, carne e sangue, muscoli e cervello, anima e corpo, per un pacco di biscotti. Prenderlo, bloccarlo, tenerlo fermo e picchiargli sul cranio la mazza ferrata fino a fracassaglielo, fino a vederlo stramazzare, spiaccicato dalla rabbia e dalla violenza, per un pacco di biscotti. Per un fottutissimo pacco di biscotti. Valore 1-2 euro... non di piu'.

Vale cosi' poco la vita umana?

Chiamare uomini, coloro che arrivano a tanto e' un insulto all'intero genere umano e se non temessi di insultare la specie animale direi che sono bestie.

domenica 14 settembre 2008

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Qualcosa che nei TG non dicono


Oggi, domenica, non avendo molto da fare ma al contempo pochissime idee, vorrei scrivere l'ennesimo post fazioso sugli zingari e su come, in Italia, stiano emergendo sentimenti di violenza inauditi, mai visti negli anni passati. Fatto, questo, che mi aveva sempre fatto pensare agli italici come ad un popolo tollerante verso le minoranze. Vorrei continuare a crederlo. Vorrei continuare ad amare quella parte di me che mi accomuna a questo bel Paese, alla sua lingua stupenda, alla sua Storia, alla sua gente.

sabato 13 settembre 2008

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A chi importa delle prostitute?


Sul disegno di legge timbrato "carfagna", in questi ultimi giorni, si sta scrivendo un po' di tutto. Nei vari forum ognuno vuol dire la sua, ciascuno a suo modo, seguendo le proprie convinzioni. Leggendo qua e la' mi sono fatta un'opinione anch'io (eccerto! Ne avro' pur diritto o no?) e posso dire che la cosa che piu' mi e' saltata agli occhi, dopo l'annuncio mediatico e le conseguenti reazioni "nazional-popolari", e' che fondamentalmente coloro che non sono d'accordo, i piu' incazzati, si possono dividere in due categorie principali.

venerdì 12 settembre 2008

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Nepotismo


Cito da Wikipedia:

"Significa favorire i propri parenti a causa della loro relazione familiare invece che a causa della loro abilità. Il termine deriva dalla parola latina nepos, che significa "nipote", e viene generalmente usato in senso spregiativo.

Ad esempio, se un manager assume o promuove un parente, piuttosto che un estraneo alla famiglia più qualificato, quel manager sarà accusato di nepotismo.

giovedì 11 settembre 2008

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A scuola


"SADDAM!!! Togliti di tasca quelle armi di distruzione di massa e vai subito a metterti dietro la lavagna!!!"

"Ma signora maestra... in tasca non ho niente... guardi..."

"STAI ZITTO!!! Sei un mezzo delinquente, lo sanno tutti... sei un mariuolo.

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Sette anni fa


Era l'undici settembre. Una data che il mondo ricorda per i ben noti avvenimenti, ma che per me simboleggia il giorno in cui, per la prima volta, presi coscienza che era arrivato il momento di cambiare la mia vita.

No, non immaginatevi strane cose. Non ho perso nessuno di caro nel crollo delle Torri.

mercoledì 10 settembre 2008

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Mara e Photoshop


C’e’ chi afferma che sia una “bella gnocca”, soprattutto se porta i capelli tagliati a caschetto. In effetti se la si ammira sulle foto patinate del calendario, esteticamente pare proprio superiore alla media. Pero’ con photoshop (si sa) si fanno miracoli e, ritoccando qua e la’ nei punti strategici, anche “mia cuggina”, quella ahime’ che della famiglia ha preso proprio niente, risulta una velina strepitosa.

martedì 9 settembre 2008

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Ugo Piazza e Super Zeta


Pare che "l'avvocato" (fa tanto chic essere chiamato cosi'), stia prendendo delle sonore randellate nei denti da parte di chi scrive su Super Zeta. Con QUESTO 3D mi sono sbellicata dal ridere.

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Rusalka


Se pensi a lei, e ricomponi i frammenti che ti ha narrato con quelli che hai immaginato, riesci a vederla bambina, ragazza, donna; fasi di una vita decorate su un morbido drappo intessuto di luce lunare e neve. Logoro ma ricco di bellezza e dolore.

I suoi occhi, stelle cadenti innocenti dipingono, con i colori del cielo, declinanti colline ingabbiate fra i vitigni, quasi a voler imprigionare i ricordi.

lunedì 8 settembre 2008

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Quella escort fa i numeri


Il sesso a pagamento viaggia sul Web e sul web si sta trasformando. Dopo il passaggio dalla versione 0 (prostituzione tradizionale, stradale o da appartamento) alla versione 1.0 (quella che si avvale del web per farsi conoscere con annunci e pubblicità), ora viaggia verso la 2.0, quella cioè che permette ai clienti di recensire e votare le donne come fossero dischi o libri.

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Chi non capisce una beata fava

Il signor Warhol, adesso si fa chiamare cosi', in passato ha usato decine di altri nickname: Pacopap, Raffinato, Amateur, Romantico e mi pare che attualmente stia usando anche Baskettofilo. Non ho mai capito il motivo per il quale certe persone cambino i nick come abitualmente la gente cambia le mutande, ma credo che sostanzialmente il motivo sia lo stesso: troppo spesso se li ritrova sporchi.

domenica 7 settembre 2008

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Amare uomini piu' grandi


Pochi giorni fa ho scritto un post a proposito di certe reminescenze che, nell’immondezzaio, ancora mi riguardano. Mi ero lamentata poiche’, nonostante siano passati anni da quando ho scritto per l'ultima volta in quel forum, c’e’ ancora chi ama discutere di me attribuendomi identita’ di persone che non conosco. Per qualche giorno ho cosi’ monitorato il forum e cio’ mi ha portata a leggere anche qualche post.

sabato 6 settembre 2008

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Se consideri le colpe


E' un libro di Andrea Bajani molto esplicativo e (secondo il mio modesto parere) sincero su quale sia stata la "corsa all'oro" dell'imprenditoria italiana dopo la caduta dei sistemi sovietici in certi Paesi dell'Est. Ne consiglio la lettura a chi volesse approfondire alcune delle problematiche che ancor oggi sono presenti in molti di quei Paesi. Problematiche che si ripercuotono anche in Italia, alle origini delle quali una certa imprenditoria, soprattutto del Nord-Est, non e' ne' estranea ne' innocente.
"Un viaggio in Romania sulle tracce di una madre da sempre in fuga. Una crudele educazione agli addii, tra i pionieri italiani del Far East."

venerdì 5 settembre 2008

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La "bufala" della crisi


Dalle statistiche diffuse in questi giorni pare che, in Italia, ci sia crisi e che si consumi molto, molto meno rispetto non solo agli anni scorsi ma, addirittura, rispetto ai mesi scorsi. In agosto (dicono alcune fonti), ben un 1% in meno rispetto a luglio, che su base annua, se il trend continuasse immutato, farebbe un bel 12%.

Di questo passo, a questo ritmo, c'e' chi dice che in breve gli italici si dovranno limitare a vivere con lo stretto necessario: mangiare miglio, quello per i piccioni, bere acqua piovana e, ovviamente, a respirare. Almeno fin quando l'aria non sara' tariffata. Il tutto rigorosamente al buio ed al freddo, dato che l'energia costa e le rate con le quali il "sistema liberista" ha "riempito" l'italico popolo, sono molte e scadono ogni mese.

giovedì 4 settembre 2008

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Tacchi a spillo


Non so se sia qualcosa che ogni bambina ama fare: indossare i vestiti della mamma, usare i suoi trucchi, calzare le sue scarpe con i tacchi alti. Non so se sia un desiderio comune a tutte le femminucce, e forse anche a qualche maschietto, ma di sicuro sono cose che io, da piccola, ho fatto. Tutte quante. Mi viene in mente una volta, non ricordo esattamente quanti anni avessi, forse 10… 11. A scuola, l’insegnante, dopo avermi trascinata in bagno ed avermi, a forza, lavato la faccia in quanto avevo gli occhi spudoratamente truccati, chiamo’ mia madre e le consiglio’ di stare piu’ attenta a dove riponeva i suoi trucchi che’ altrimenti non mi avrebbe piu’ ammessa in classe. Infatti, la “bimba” amava tanto andare a frugare nei cassetti e quando trovava qualcosa che potesse servirle a truccarsi, contando sul fatto che nessuno si accorgesse, lo faceva con “mucho gusto” allorche', tutta giuliva, se ne andava tranquillamente in classe insieme alle altre bambine sentendosi "piu' adulta".

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Intervista a Pino Petruzzelli


Copio incollo da Mentecritica:
Pino Petruzzelli dirige il Centro Teatro Ipotesi ed è autore di "Non chiamarmi zingaro" (2008, Milano, Chiarelettere, con la prefazione di Predrag Matvejević).

mercoledì 3 settembre 2008

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Non sono Missangie


E' da un po' di tempo che non leggo l'immondezzaio dove, a piu' riprese, periodicamente, mi viene attribuita l'identita' di qualche ragazza solo perche' di origine est europea e fa la escort. Oggi mi e' giunta voce che, ancora una volta, c'e' il solito idiota che ci riprova. E' evidente l'atteggiamento non tanto sano di chi, ormai da anni, e' dedito a questo giochino per bambini deficienti, comunque a me, tutto sommato, non da' fastidio. Anzi, dicendola tutta e dando voce alla mia vanita', sono alquanto felice che', ogni volta in quel forum appare scritto il mio nick, gli accessi al mio blog aumentano a dismisura.

A parte tutto comprendo il fastidio subito dalle persone che, di quando in quando, vengono nominate e fatte passare per "Chiara di Notte".

lunedì 1 settembre 2008

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Problemi con il blog su Wordpress

Pare che, a causa di problemi tecnici, il blog che avevo su Wordpress sia stato cancellato. Forse non hanno retto alla mia ben nota e sfacciata impudenza. :-)

Ho fatto richiesta al team di supporto per un suo veloce ripristino, ma non sapendo con certezza se il problema sara' risolto oppure no, ho creato un altro blog (sempre su Wordpress. Difficilmente mi fanno demordere quando mi metto in testa una cosa) al seguente indirizzo:

http://chiaradinotte2.wordpress.com

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)