
Mi piace scrivere. Quando ho iniziato con il blog non credevo che avrei potuto essere cosi’ disinvolta. Di solito scrivo di notte, per tener fede al mio nome, raramente lo faccio il pomeriggio, quasi mai la mattina, che riservo ad altre attivita’ meno cerebrali. Accanto al monitor, ho la mia tazza di te’ caldo. Sorseggio la bevanda mentre mi concentro su un’idea. Non e’ facile trovare le parole giuste. Nei racconti erotici, ad esempio, non mi sento a mio agio con descrizioni troppo esplicite; cerco sempre di mascherarle usando termini soft, che a volte possono apparire impropri.
E’ un mio limite; anche nella realta’ con difficolta’ riesco a dire quelle parole con le quali la maggior parte della gente indica volgarmente gli organi sessuali maschile e femminile, e cio’ che normalmente avviene quando entrano in contatto fra di loro.