«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

lunedì 31 marzo 2008

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I've been tagged

Usually I hate this kind of chain-games. Sometimes it is very difficult to find other bloggers to tag or new word memoir to write...
By the way I cannot say no to Nia, so that I will play...
But this will be the last time, I swear :-)

I have been tagged by Niadarkandlovely.

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Come si fa?


Come si fa ad uscire di casa e dirgli: “ciao caro” e poi rinchiudersi con l'altro in qualche motel a farsi scopare?
Come si fa a tornare e, come se niente fosse, cenare con lui, accoccolarsi con lui, dormirci accanto?
Come si fa ad accettare i suoi baci, farci l’amore con ancora dentro gli umori dell’altro?
Come si fa?

domenica 30 marzo 2008

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Amazónok


“L’organizzazione patriarcale della societa' e’ stata in grado di trasformare la violenza in cosa erotica (…) Ecco, nelle stanze della cripta c’e’ la perversita’ tipica di questo collegamento tra violenza ed erotismo. C’e’ la sua ossessivita'” (Demone amante, Robin Morgan - 1989)

La violenza e’ da sempre figlia della paura. L’individuo tende ad esorcizzare tutto cio’ di cui ha terrore con espressioni di violenza, che vanno dall’ostracismo alla persecuzione psicologica e fisica che, come serpenti che ingoiano se stessi, generano ulteriore terrore e quindi violenza.

sabato 29 marzo 2008

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Svetlana's Journey


Basato su una storia vera, Svetlana's Journey (2004) e’ il debutto da regista del ventiseienne attore americano Michael Cory Davis.
Il tema del film tratta di un’innocenza rubata. La storia e’ un macabro sguardo nella vita di Svetlana (interpretata dalla giovane Gergana Djikelova) una ragazzina bulgara che diventa schiava-prostituta.

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Do your best...

... to protect victims of online sexual exploitation. Report abuses HERE

venerdì 28 marzo 2008

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Un lavoro vero


"E questo tu lo consideri un lavoro? Sei una sognatrice, non sei in grado di fare un vero lavoro, per questo fai la prostituta. I veri lavori sono quelli in cui non si succhiano cazzi a destra e manca.”

Non ho mai gradito chi si permetteva di giudicare le mie capacita’ e le mie scelte di vita; soprattutto chi si sentiva in diritto di dirmi cosa dovevo o non dovevo succhiare.

giovedì 27 marzo 2008

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Il successo di una cortigiana


Quando decisi di frequentare i bordelli di Calcutta scelsi di seguire la strada della cortigiana e non quella di una comune prostituta. Per farlo ho dovuto affinare quelle doti non solo fisiche (per quello qualsiasi ragazza minimamente carina e’ in grado di poterlo fare), ma anche e soprattutto quelle cerebrali e legate alla capacita' di saper comunicare, poiche' dovevo intrattenere non solo a letto, ma anche fuori dal letto, accompagnando il cliente in tutto quel percorso, che poi avrebbe avuto il consueto epilogo fra le lenzuola.

martedì 25 marzo 2008

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Il buon cliente


E’ colui che ogni devochka gradisce incontrare. Il significato di “buon cliente” differisce da ragazza a ragazza. Per alcune e’ quello che non ha molte pretese e si accontenta, per altre quello che e’ disposto a fare dei regalini aggiuntivi, per altre ancora quello che le fa divertire.

In base alla mia esperienza posso affermare che un buon cliente e’ chi mostra rispetto, chi non e’ arrogante, chi sa comportarsi e non crea problemi.

lunedì 24 marzo 2008

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Dire di no


Quando si esercita la professione, capita che si debbano rifiutare dei clienti. L’ho fatto anche io. Non era cattiveria, ma diventava necessario farlo quando:

1 - L’istinto mi diceva che la persona che avevo di fronte non era affidabile.
2 - L’aspetto igienico del cliente non era di mio gradimento.
3 - Il cliente non apprezzava il valore di cio’ che gli offrivo.
4 - Il cliente si attendeva che investissi tempo e risorse senza che ci fosse alcun impegno finanziario da parte sua.
5 - Il cliente non mi trattava in modo cortese o professionale.
6 - Il cliente richiedeva servizi che non fornivo.
7 - Il cliente si mostrava troppo esigente e le sue richieste non potevano essere soddisfatte da un’unica persona.

sabato 22 marzo 2008

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I furbetti del quartierino

Sono quelli che mi scrivono privatamente (tramite commenti oppure MeeboMe) chiedendo di mettermi in contatto con loro; sperano di ricevere una mia mail proveniente dalla mia casella di posta regolare, magari con lo scopo di rilevare L'IP, oppure per inviare spam o fastidiosi programmini spia.

venerdì 21 marzo 2008

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Il metodo

La prima fase degli sfruttatori e trafficanti di schiavi del sesso e’ quella di mettere la vittima in condizioni estreme di sopravvivenza. Quando il meccanismo di difesa psicologica e’ sotto attacco, una persona si comporta allo stesso modo di un fusibile che salta al fine di prevenire che un intero edificio prenda fuoco; in tal modo, in una situazione di vita o di morte, una persona subisce un trauma psicologico, “si spegne” e si concentra solo sulla sua sopravvivenza. Gli sfruttatori usano questo sistema per obbligare le donne ad un’obbedienza assoluta e per costringerle a diventare prostitute.

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Lilya 4-ever


Struggente splendido FILM del regista svedese Lukas Moodysson che non e' mai arrivato nelle sale cinematografiche italiane dopo che e' stato proiettato a Venezia nel 2000, ma su eMule e' disponibile la versione italiana cercando il titolo lilja 4-ever.

giovedì 20 marzo 2008

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Donne come me


Fra i possibili rapporti che i bambini hanno con le figure genitoriali nella fase pre-edipica, l'unico in cui non esistono ambivalenze e’ quello della madre col figlio maschio.

Quando si accenna alla psicologia e’ quasi normale, se non addirittura banale, citare Freud del quale, spesso, non condivido la fondatezza delle teorie (almeno quando riferite alle donne, mentre se riferite agli uomini posso riconoscere una certa validita’), pero’ la mia predisposizione ad essere sempre e comunque una scienziata mi induce a non scartare alcuna teoria a priori.

mercoledì 19 marzo 2008

Portatori di democrazia

Faro' in modo che non sia possibile rispondere (disabilitero' i commenti). D'altronde so gia' quali sarebbero; il discorso si perderebbe intorno ad altre questioni e divagherebbe verso tematiche che non avrebbero piu' alcuna attinenza. Io mi farei, come al solito, coinvolgere (e' noto il mio carattere polemico) e verrebbe perso completamente il senso di un tema che, piu' di ogni altro, mi sta a cuore: quello dei bambini.

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Just a link

The mission of Face to Face Bulgaria is to fight against, prevent and reduce the cases of child and forced prostitution in Bulgaria and outside its borders via developing numerous projects and programs. Face to Face Bulgaria understands the importance of educating and informing under-aged girls who are the main target group of the pimps. We believe no girl deserves such experience to enter the world of grown-ups.

martedì 18 marzo 2008

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Concerto

Canto' mettendoci l'anima. La melodia l'aveva composta lei ed aveva scritto anche le parole. Aveva passato notti insonni a cambiarla e perfezionarla fino a ritenerla perfetta. Bellissima.
L'aveva cantata in quel teatro dove, accecata dalle luci, non riusciva a scorgere il volti degli spettatori; ma lei sapeva che c'erano. Erano li' che l'avevano ascoltata, fino a quando, con sinuosi volteggi della voce, era giunta ad intonare la nota finale.

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Camera 311 - La Pioggia Dorata


Qualcuno mi chiama semplicemente “pianta”, ma sbaglia. Io sono un Ficus Benjamina. Appartengo ad una nobile famiglia, quella delle moraceae, ed i miei antenati provengono delle zone tropicali dell'Asia.

Tra i ficus sono quello che, senza dubbio, ha il portamento piu’ elegante; mi distinguo per un fusto che ha la corteccia lievemente arcuata, rami sottili e foglie ovate, ellittiche, acuminate in punta e pendule che mi conferiscono un aspetto decisamente armonioso.

domenica 16 marzo 2008

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Der Weg ist das Ziel


“Si puo’ raccontare solo cio’ che si conosce davvero, per essere credibili bisogna aver vissuto certe esperienze, era questo il principio dal quale sarei partita nella stesura dei romanzi. L’attendibilita’ innanzitutto, altrimenti cio’ che il lettore trova nelle pagine non andra’ mai a pizzicare fastidiosamente le zone piu’ fragili che tenta invano di celare. Le copre, le rinnega, ma esistono. Io mi sforzo di andare ad insinuarmi fra quelle pieghe, di puntare una luce in quelle zone d’ombra, di aspirare il lezzo che ne proviene, e di far ammettere anche al lettore, seppur per un fugace momento, di aver odorato quel miasma provenire proprio da sotto i suoi abiti da perbenista.” (Decadent Doll – M. Lonati)

Si possono raccontare situazioni mai vissute, o emozioni mai provate, appellandosi alla sola immaginazione? Oppure e’ necessario averle sperimentate personalmente?

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Rapporti

venerdì 14 marzo 2008

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Hófehérke (7) - La Fine


Una storia nasce improvvisa. A volte basta un riverbero, un’immagine, un bagliore della luce a farla sorgere. Un istante prima non esisteva, un istante dopo germoglia e cresce dentro, fino a quando occupa talmente tanto spazio che l’involucro non riesce piu’ a contenerla.
Cio’ rappresenta quanto di piu’ meraviglioso e’ connaturato nella nostra specie: la capacita’ di creare e di condividere la creazione con i nostri simili fino a farla diventare eterna.

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Il mondo e' fatto a scale...


... C'e' chi scende e c'e' chi sale.
Su MySpace, la pagina di Kristen, la escort che frequentava il Governatore di New York, ha ricevuto quattro milioni di contatti in meno di 24 ore.
Mentre il sig. Spitzer si e' dimesso dalla sua carica e rischia persino la prigione, lei sta diventando una celebrita'. Da semplice cortigiana diverra' un personaggio televisivo, il suo cachet salira' vertiginosamente e forse, un giorno, scrivera un libro oppure sara' interprete di un film.

giovedì 13 marzo 2008

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Hófehérke (6) - Il Principe


Cosa fara’ una devochka quando si ritirera’? Come organizzera’ la sua vita? Quali progetti fara’? Rompera’ completamente con il passato? Fuggira’ in qualche isola deserta? Cerchera’ un nuovo lavoro? Si sposera? Scrivera’ libri sulla sua vita?
Ma soprattutto: sara’ felice?
Non e’ semplice cambiare la propria esistenza dopo che per tanto tempo si e’ esercitato l’antico mestiere. Quella decisione viene spesso rimandata perche’, ad un certo momento, quel lavoro diventa “il Lavoro”. Ed il Lavoro condiziona: si creano amicizie, abitudini, stili di vita che poi fanno parte di quel vivere quotidiano al quale non e’ facile rinunciare.

martedì 11 marzo 2008

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Spettri

Alla lunga la virtualita’ corrode. E’ un acido ad azione lenta, ma inesorabile.
Nasce ad un certo momento il desiderio di vivere.
Non intendo una “second life”, surrogato di quella che avremmo voluto ma che non ci e’ stata data; intendo la vita reale, quella fatta di carne e di sangue, di odori e di sapori, di luci, di suoni, di sesso… di amore. Seppur anche nella virtualita’ si riescano, a volte, a provare emozioni.

lunedì 10 marzo 2008

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Hófehérke (5) - La Strega


Avevo disposto i venti arcani maggiori sul grande tavolo, in quattro file di cinque carte ciascuna. La serie non era completa; ne mancavano due: l’Imperatrice e la Ruota.
L’Imperatrice e’ il simbolo dell'aria e quindi di tutto cio’ che e’ collegato con il piano razionale. Rappresenta la scintilla mentale, la prontezza dell'intelletto, la versatilita’ delle idee. L’Imperatrice si eleva al di sopra del mondo concreto, fino a raggiungere la perfezione grazie alla sua superiorita’ intellettuale.

domenica 9 marzo 2008

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Il compromesso


Erano passati dieci anni dall'inizio di quel gioco. Sapeva che non aveva piu’ il fisico di quando era modella, pero’ quando si guardava allo specchio ritrovava ancora quei dettagli per i quali tanti uomini l’avevano desiderata e pagata nel passato.
Aveva ancora un un bel corpo. Ore ed ore passate in palestra non erano state inutili: ventre piatto, fianchi armoniosi e natiche ben disegnate, gambe lunghe e toniche. Il seno, considerata la sua altezza, lo aveva sempre giudicato piccolo, ma con il tempo si era accorta che cio’ non aveva mai rappresentato un problema.

sabato 8 marzo 2008

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L'idea di una dea


Oggi e' stata una strana giornata caratterizzata dai problemi avuti dal server, pero' ho anche ricevuto (come messsaggio privato) quella che lui stesso chiama una "visione".
Ovviamente l'ha scritta in quanto non ho mai nascosto questa mia debolezza nei confronti delle belle parole. Nonostante lui sia consapevole che con la mia richiesta di farne un post dovra' sopportare da alcuni le probabili ironie sui "tentativi di aggancio", mi ha permesso di pubblicarla.

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Il perche' delle cose


Perche’ una ragazza con tante qualita’ dovrebbe scegliere di fare la prostituta o, come viene comunemente chiamata in gergo tecnico, la escort?
Non parlo di chi ha bisogno di racimolare un po’ di soldi velocemente perche’ ha problemi di tale entita’ da non poterli risolvere se non prostituendosi e che, ogni qual volta si trova a dover relazionare su un piano d'intimita' sessuale con uno sconosciuto, si sente inadeguata e non vede l’ora di fuggire da quella situazione. Parlo di chi lo fa consapevolmente, per scelta; non perche’ non abbia altre strade da seguire nella vita, ma perche’ nonostante l’intelligenza, la preparazione culturale ed altre qualita’ decide di affidare “parte” del suo successo anche al suo corpo ed a quel “lato oscuro” composto da tanto sesso e da un pizzico di perversione.

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Hófehérke (4) - Lo specchio


Esiste qualcosa che stimoli la fantasia piu’ di uno specchio?. Quanta magia racchiusa in esso...
Da bambina, quando ancora l’effetto ottico della riflessione era per me un mistero sconosciuto, immaginavo mondi inverosimili che esistevano al di la’ del confine stabilito da quell’impalpabile barriera di vetro che solo Alice aveva saputo attraversare.
Avrei desiderato essere Alice; avrei voluto spingere con le mani e percepire il vetro sciogliersi davanti a me per farmi entrare in un mondo in cui i sogni si fossero trasformati in realta’.

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La donna nel mondo

  • L'Iran e' il Paese con la piu' alta percentuale di donne laureate al mondo.
  • Nel Parlamento ruandese meta' dei deputati e' di sesso femminile: la percentuale piu' alta del mondo.
  • La Svezia vanta la percentuale piu' alta di donne Ministro, e nel 1999 era lunico paese al mondo che avesse una compagine governativa con un numero maggiore di donne rispetto a uomini.

giovedì 6 marzo 2008

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Hófehérke (3) - La Regina


Amo, nelle fredde notti invernali, rannicchiarmi fra le coperte e leggere. Leggo di tutto. In mancanza di novita’, mi trovo persino a rileggere cio’ che gia’ conosco. L’importante e’ “assaporare” con il tatto la carta della pagina di un libro. Dolcemente mi abbandono al tepore fino a che gli occhi, stanchi, si chiudono. Quella notte avevo da leggere qualcosa di nuovo.

Era una prelibatezza che non doveva essere divorata voracemente, ma centellinata. Ogni piccola nota di sapore doveva essere gustata fino in fondo. Senza fretta. Come nel sesso.

mercoledì 5 marzo 2008

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Hófehérke (2) - La figlia del Re


«Non comprendo la maniera delle cose, non so davvero come sia, con le persone come lei. Nessuno di noi lo sa. Ha ammazzato la madre nel venire al mondo, ma non è che sia sufficiente a spiegare.
Affermano che io sia saggia, ma sono ben distante dall'esserlo veramente, nonostante avessi previsto frammenti di ciò che stava per accadere. Soltanto dei momenti. Immagini. Statiche, rigide. Colte in pozze melmose o nel cristallo gelido del mio disco argentato. Se fossi stata saggia non avrei desiderato di mutare ciò che avevo visto. Se fossi stata saggia mi sarei uccisa prima di anche soltanto incontrare lei. Ancor prima di prendere lui.

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Fra un nick e l'altro...

Qui continua l'avventura del signor Bonaventura
che sul forum vuole stare e non farsi mai bannare.

Esculappio se n'e' andato ed il nick ha poi cambiato
poverino s'e' ridotto a voler passar per Dotto.

martedì 4 marzo 2008

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Hófehérke (1) – Doni dal passato


Il ritrovamento di quel quaderno e’ uno degli episodi bizzarri che riguardano la mia vita. Ricordo che dovevo rassettare la soffitta. Dopo che lei se n’era andata non avevo piu’ voluto entrarci. Troppi ricordi in quel luogo in cui, da bambina, mi nascondevo fra la polvere e le vecchie cianfrusaglie, frammenti di una vita vissuta senza che avesse mai lasciato quella casa, rifugio e prigione al tempo stesso.

Conoscevo quella soffitta in ogni suo angolo. Persino la disposizione degli oggetti era impressa in me come in una vecchia fotografia color seppia. Di tutti gli oggetti avrei potuto fare un inventario se solo avessi voluto, cosi’ quando vidi quella vecchia valigia che non avevo mai notato prima, restai sorpresa.

lunedì 3 marzo 2008

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Hófehérke – Premessa


Ho sempre avuto fin da piccola una magica attrazione per le favole, soprattutto per quelle dei fratelli Grimm. Di queste ce n’e’ una che amo in modo particolare. E’ famosissima ed anche se ha versioni leggermente diverse secondo il paese nel quale viene raccontata, e’ comunque universale.

E' conosciuta ovunque: In tedesco e’ Schneewittchen, in russo e’ Белоснежка, in inglese e’ Snow White, in italiano e’ Biancaneve

domenica 2 marzo 2008

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Ricordando Sirat Al-Bunduqiyyah


Come gia' accaduto con il raccontino invernale di Duval ambientato sul fiume Teplá (QUI), mi e' parso giusto fare anche di questo, che mi e' giunto come commento e che si ispira al mio racconto QUI, un post a se'. E' scritto molto bene e crea quell'atmosfera magica alla quale non sono indifferente. Grazie Max Fridman per aver voluto farmene dono.

sabato 1 marzo 2008

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Pensiero

Meglio un bimbo mai nato che ucciso durante un bombardamento.
Pero' c'e' chi condanna con fermezza la contraccezione e l'aborto, ma tollera i bombardamenti.
D'altronde non potrebbe essere altrimenti per chi ha condannato e messo all'indice gli scritti di Benedetto Croce ma ha tollerato il Mein Kampf.

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Non ho preclusioni

In questo blog non esiste alcuna preclusione per quanto riguarda la partecipazione di chi ha intenzione di offrire il suo contributo seguendo le regole dell'educazione e della tolleranza.
Se ponessi dei limiti di partecipazione a determinati personaggi, pur in presenza di un loro comportamento corretto, contraddirei tutto cio' che ho scritto e fatto nell'arco temporale nel quale ho frequentato il web e non solo. Soprattutto contraddirei la mia intera vita.

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Raging girls


Marilyn Frye osserva come l'uso della rabbia venga concesso alla donna solo per difendere gli altri, mai in propria difesa. Espandere il raggio d'azione della propria rabbia significa quindi cambiare il proprio posto nell'universo. In quest’epoca in cui tutto e’ ormai psicanalisi e terapia, c’e’ chi mette in commercio quei manuali, consigliati alle sole donne, che insegnano a gestire la rabbia che coviamo dentro.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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