domenica 7 dicembre 2008

73
comments
Ragazze in vendita

Tremava. Rannicchiata in una coperta che la proteggeva dal freddo della notte, fino a pochi attimi prima Petra era una delle tante ragazze in vendita nell’orrendo mercato di carne umana in cui il sesso rappresentava ormai l’unico vero business. Le parole le uscivano a fatica e scaturivano dalla paura.

- Perche' avete voltato in questa strada? Stiamo tornando indietro… vi prego, non riportatemi da loro… - borbottava dal sedile posteriore dell’auto mentre la casa dove era stata tenuta segregata si allontanava alle vostre spalle.

L’avevi appena comprata. Ti era costata cinquecento euro. Pochi giorni prima era stato Natale e lei lo aveva trascorso legata ad una catena dentro una gabbia per cani. Adesso la conducevi in salvo, lontana dai suoi aguzzini, verso un luogo sicuro messo a disposizione per le vittime di quell’ignobile traffico d’esseri umani.

- Mi hanno picchiata. Mi hanno anche ferita. Vuoi vedere cosa mi hanno fatto? Guarda, questo me l’hanno fatto con un coltello. Ti piaccio? Hai voglia di sesso? Sono brava, sai?

Petra ancora non lo sapeva ma stava per svegliarsi da un incubo. Stava per passare da un’esistenza vissuta nell’angoscia di essere percossa anche per i motivi piu’ futili, ad un luogo sicuro dove avrebbe trovato un pasto caldo, un letto pulito, persone che le avrebbero voluto bene e l’opportunita’ di una vita diversa. Strapparla da quel mondo disumano era stato il coronamento del tuo lungo viaggio in quell’inferno dove la prostituzione troppe volte si confonde con la schiavitu’.

- Mi vuoi sposare? Vuoi che mi spogli? Vuoi fare l’amore con me? Ho tanta fame. Mi lasciavano senza cibo. Promettimi che mi darai sempre da mangiare. Mi piace la cioccolata...

Non riusciva a smettere di mangiare. Chiedeva continuamente cibo e prima ancora di giungere al rifugio aveva gia' divorato due grossi tramezzini, un enorme pacco di patatine fritte e tre tavolette di cioccolata.

Come molte altre giovani donne spinte dal bisogno economico e molto spesso dalla mancanza di una famiglia, Petra era stata obbligata ad una vita terribile. Oggetto di un brutale commercio, maltrattata e torturata, venduta e costretta a vivere come un animale. Solo la mostruosita' di tale crimine ti aveva convinto a superare la barriera che separa il lecito dall’illecito per salvarla.

Con un complice ti eri immerso nel mondo dei trafficanti di esseri umani. Mentre tu fingevi di essere un interprete, il complice recitava la parte dello straniero intenzionato a comprare una ragazza. Cio' ti aveva consentito di entrare in contatto con quell’orribile ambiente fatto di papponi, intermediari e schiavisti dove la vita non aveva valore e solo il denaro contava.

Tutto aveva avuto inizio con un taxista…

- Ciao, il mio amico e' straniero e vorrebbe trovare una bella ragazza per divertirsi. Ne conosci una?

- Certamente! Vi ci porto. Sono sicuro che vi piacera'. E’ un’amica. Abita in un appartamento vicino alla stazione ferroviaria. Non e' di quelle che vanno sulla strada. E’ una che i clienti se li sceglie. E’ pulita, giovane e non costa molto: solo 20 euro l’ora. Se al tuo amico non va bene possiamo andare a cercarne altre.

Dopo esservi fatti condurre in giro in vari posti dove era possibile trovare ragazze che si prostituivano, pensaste che per quella notte poteva bastare. Non avevate scoperto niente di nuovo.

Nei giorni seguenti sondaste i portieri dei piu’ costosi hotel della citta’. Tutti quanti erano in grado di procurare delle ragazze. Di solito erano quelle che stazionavano nelle lobby e nei bar degli stessi hotel oppure era sufficiente una telefonata perche’ arrivassero direttamente in camera, ma anche in quel caso niente di diverso da cio’ che avveniva in qualsiasi altra grande citta’ dell’Est europeo. Veniste a sapere pero’ che un quartiere non distante dal centro il sabato sera si riempiva di protettori e prostitute, e diventava un vero e proprio mercato del sesso.

Quando giungeste li’, vedeste l’auto della Polizia che sostava proprio a pochi metri di distanza da un gruppo di papponi. Pensaste di essere stati sfortunati, ma con grande sorpresa quelli, stranamente, sembravano non preoccuparsi degli agenti.

Un uomo, uscito dall’auto della Polizia, prima si uni' ai magnaccia e poi, dopo aver parlottato un po’ con loro, si avvicino’ e vi chiese se desideravate una ragazza.

- Volete farvene una in due? Costa poco e vi divertirete. Non preoccupatevi per i poliziotti. Quelli sono miei amici.

Rifiutaste l’offerta e ve ne andaste. Capiste che era abbastanza per quella sera. Avevate appurato che quel quartiere era il luogo giusto da dove iniziare.

Ci ritornaste qualche giorno dopo. Un uomo sulla quarantina, scuro di carnagione e con folti baffi neri, era intento a fumare, seduto di fronte ad una casa che prima del comunismo e della guerra doveva essere stata bellissima. Ormai di quell’antica bellezza erano rimasti solo i muri scrostati ed il ricordo dei tempi passati.

- E’ possibile avere una ragazza? – chiedesti cercando di apparire disinvolto.

- Certo. E voi chi siete? - rispose l’uomo.

- Sono qui con questo amico… e’ straniero e vorrebbe portarsi a casa una ragazza… per un paio di mesi – buttasti li’ - c’e’ possibilita'?

- Quindi la vorrebbe per un lungo periodo? Va Bene. Venite… entrate in casa… ho giusto qualcosa per voi - disse l’uomo, indicando la porta – Io sono “il Moldavo”… qui tutti mi chiamano cosi’.

Lo seguiste in quella casa e lui vi condusse in una stanza piccola e poco luminosa attigua ad un altro ambiente separato da una tenda. Il Moldavo vi disse di aspettare e poco dopo ritorno’ con una giovane ragazza, mora di capelli e vestita con una lunga maglietta che le faceva anche da gonna.

Chiedi al tuo amico se gli piace. Ha la pelle perfetta… ne' ferite ne' piaghe. Palpatele i seni… sono belli sodi
- disse dandole una pacca sui glutei come fanno i venditori di bestiame quando presentano la merce.

La ragazza stava in silenzio e non era possibile guardarla negli occhi perche’ li teneva bassi. Per un breve attimo un amaro sorriso le percorse il bel volto. Capisti che la poveretta era stata umiliata anche troppo e dicesti all’uomo che potevate discutere dell’affare.

Mentre la ragazza ritornava nella sua stanza al di la’ della tenda, un uomo che aveva parcheggiato di fronte alla casa entro’ e la segui'.

- E' uno che e’ qui per una sveltina - disse il Moldavo – se tu ed il tuo amico volete provarla, vi faccio un prezzo di favore. E’ brava… - continuo' l’uomo descrivendo con i gesti cos’era in grado di fare.

Avevi visto e sentito abbastanza. Dicesti al Moldavo che sareste ritornati con i soldi. Temendo di perdere l’affare l’uomo vi fece una proposta.

- Sentite, ho deciso una cosa. Ve la vendero’ per quattrocento euro. Datemi i soldi e poi fate di lei quello che volete - disse il Moldavo fissandoti negli occhi.

- Permettimi di parlare col mio amico. Potrebbe essere interessato… pero’, prima avrei bisogno di alcune informazioni. Quanti anni ha la ragazza? Cosa accade se la polizia ci ferma? Come facciamo a prenderci cura di lei? Non siamo esperti di questo genere di cose e tu potresti darci dei consigli.

La vanita’ fece il resto. Compiaciuto di poter insegnare qualcosa a qualcuno, l’uomo inizio’ a parlare.

- A chi vi chiede l’eta’ della ragazza rispondete che ha piu' di diciotto anni e che i documenti non li ha perche' le sono stati rubati. Tenetela chiusa in casa e non lasciatela uscire mai da sola. Datele da mangiare e da bere e non avrete problemi con lei. Io non ne ho mai avuti.

Insistesti dicendo che non avevate il denaro in quel momento e che quindi sareste ritornati presto per concludere l’affare.

- Non fatemi attendere troppo tempo – disse il trafficante – la terro’ a vostra disposizione e non la faro’ lavorare nelle prossime ore… rischio di perdere soldi se non tornate.

Usciste dalla casa rassicurando l’uomo. In quel momento non sapevi se saresti ritornato. Eri rimasto disturbato da quella scena e per un attimo ti baleno' il desiderio di abbandonare tutto, ma poi ripensasti a quella ragazza e a tutte quelle come lei.

Spendeste i giorni seguenti ad indagare in altre zone della citta’. Incontraste altri trafficanti e quasi tutti avevano qualche ragazza in vendita. Un pappone incontrato nei pressi di Piata Romana ne vendeva una per mille euro. Il prezzo lo indicava tracciando con la punta del piede la cifra sulla neve che ricopriva la strada e poi, sempre con il piede, lo cancellava.

La decisione fu presa quando la dirigente di un’organizzazione che da’ accoglienza alle vittime del traffico di esseri umani si rese disponibile ad ospitare la ragazza che sareste stati in grado di portarle. Era da poco passato il Natale e pianificaste di agire prima di Capodanno.

Poche persone avrebbero accettato di spingersi oltre il confine della legalita’ mettendo a disposizione del denaro destinato a finire nelle tasche dei delinquenti che gestivano quel traffico, rischiando addirittura la vita, ma se volevate raggiungere il cuore di quell’orrendo commercio e procurarvi gli elementi per dimostrarne la vastita', non c’era altro modo se non quello di tornare dal Moldavo.

Due giorni dopo eravate di nuovo nella zona dove lo avevate incontrato la prima volta. Bussaste alla porta della casa dai muri scrostati, ma nessuno vi apri’. L’uomo non era in casa. Con l’auto faceste un breve giro e lo trovaste non molto distante insieme ad altri protettori.

- Ciao, come vedi siamo tornati. Vorremmo concludere - gli dicesti.

Sorridendo l’uomo si accomodo’ sul sedile posteriore e quelli che stavano chiacchierando con lui lo guardarono con un po’ d’invidia mentre vi allontanavate.

- Ho atteso quindici giorni... avevate promesso che sareste tornati presto. Cos'e’ accaduto? Ci ho rimesso dei soldi quella volta - disse seccato.

Rispondesti che il tuo amico aveva dovuto procurarsi il denaro, ma che adesso lo aveva con se’ ed era pronto a comprare la ragazza. L’uomo disse che quella che vi aveva mostrato era gia’ stata venduta, ma vi propose d’accompagnarvi dove avreste potuto trovarne un'altra.

Vi condusse in una casa e vi presento’ Serban, spacciatore d’eroina e trafficante di ragazze. Lo trovaste disteso su un letto sporco, con le siringhe e tutto l’occorrente per bucarsi in bella mostra sul comodino. Era così “fuori” che aveva persino difficolta' a parlare. Vi disse che non aveva ragazze in quel momento.

- Andremo da Anton – disse il Moldavo - lui sicuramente ne ha una...

Incontraste Petra nella casa di Anton. Era in vendita. Il Moldavo spiego’ che eravate dei buoni amici e che la ragazza l'avrebbe comprata lui.

- C’e’ tanta concorrenza adesso… - si lamentava Anton con il Moldavo - stanno arrivando ragazze bellissime dall’Ucraina ed io sto perdendo un sacco di soldi.

- Nessuno vuole piu’ le nostre ragazze – fece eco la moglie di Anton - preferiscono quelle con le gambe lunghe anche se costano di piu’. E’ veramente un brutto periodo…

- Va bene Moldavo, deciditi, la vuoi o no? - chiese Anton strattonando Petra verso la luce piu' forte in modo che potesse essere osservata meglio.

Pareva avesse sedici, forse diciassette anni, ma la moglie di Anton assicuro’ che ne aveva quasi venti.

- E’ sanissima. L’unico problema e’ che ha sempre fame. Chiede continuamente da mangiare - aggiunse la donna.

Ritornaste alla vostra auto. Consegnaste i soldi al Moldavo e lui pago’ per la ragazza. Fuori erano cinque gradi sotto lo zero e Petra indossava solo una camicetta ed una minigonna. Non portava calze ed aveva i piedi nudi. Solo dei sandali con i tacchi alti.

- Fa troppo freddo… datele qualcosa da mettersi addosso – dicesti alla donna

- Non abbiamo nulla per lei. Siamo poveri e i vestiti mancano anche a noi, non lo vedi? E’ abituata al freddo. Stai tranquillo che non morira’ - rispose la moglie di Anton senza alzare sguardo, concentrata come era a controllare il denaro.

Copristi Petra mettendole addosso il tuo giaccone poi, tenendola per la mano, la sorreggesti fino all’auto perche’ il selciato era ricoperto da uno strato di ghiaccio e la ragazza, con i tacchi alti, scivolava. Era frastornata e vi chiedeva continuamente cosa ne avreste fatto di lei. Il Moldavo la rassicuro’. Le disse che era tutto a posto, che non doveva preoccuparsi perche' la sua fortuna stava per cambiare e tutto sarebbe andato bene.

Scaricaste il Moldavo di fronte alla sua abitazione, dopo aver pagato quanto gli spettava di commissione.

- Avete fatto un ottimo affare. Lasciatemi il vostro numero di telefono cosi’ vi chiamo se ne avro’ un’altra in vendita.

Rifiutaste la sua proposta e ve ne andaste in fretta dicendogli che vi sareste messi in contatto con lui qualora aveste avuto bisogno.

Per tutto il viaggio che vi separava dal luogo protetto che l’organizzazione vi aveva messo a disposizione, Petra continuo’ a manifestarvi le sue paure. Era talmente agitata che non credeva che la stavate portando da chi si sarebbe preso cura di lei. Dal sedile posteriore dell’auto continuava ad offrirvi cio’ che era costretta a dare quando era nelle mani dei suoi aguzzini: il suo corpo.

Vi fermaste ad una stazione di servizio lungo la strada e tu scendesti per comprarle qualcosa da mangiare e da bere: dei tramezzini, delle patatine fritte, della Coca Cola e la cioccolata che tanto desiderava. Era quasi l’una di notte quando giungeste al rifugio ed e’ da quel momento che Petra ha iniziato a raccontarti la sua storia. Quella che tu poi hai narrato a me.


Epilogo


Probabilmente, alcuni fatti che Petra ha raccontato nei quattro anni che sono trascorsi dalla sua liberazione non sono del tutto veri, pero’ dobbiamo crederle quando riferisce quello che ha dovuto subire durante il periodo in cui e’ stata nelle mani dei trafficanti; i segni delle catene erano visibili anche dopo diverse settimane. Di solito queste ragazze dicono menzogne solo quando si tratta di rivelare qualcosa che possa condurre alla loro reale identita’, perché non vogliono ritornare alle loro famiglie dalle quali si sono allontanate in modo traumatico, a volte persino vendute, ma non mentono quando raccontano cio’ che avveniva mentre erano costrette a prostituirsi.
Aiutare Petra non e’ stato facile. Impossibile un suo inserimento in una scuola. Pare non ne abbia mai frequentata una e non e’ in grado ne’ di leggere ne’ di scrivere. Ha comportamenti atipici e reagisce come tante ragazze che sono state costrette a crescere nelle strade. L’organizzazione s'e’ occupata di trovarle un luogo sicuro dove qualcuno si sta prendendo cura delle sue necessita’ e nel contempo tenta di regalarle una nuova esistenza.
Al momento vive in una citta’ invisibile e da’ una mano ad altre ragazze come lei, aiutandole a far progredire la comunita'. I segni delle catene sono scomparsi ed il suo sguardo brilla oggi di una nuova luce perche’ di una cosa e’ ormai certa: non sara’ mai piu’ trattata come un animale. E quando puo’, si rimpinza di Nutella.

Dimmi fratello qual e' il tuo peccato
Con chi quante volte sei stato...
Hai detto bugie, hai fatto la spia.
Orsu' dimmi, son frate Isaia.

Ascoltami frate non so se ho peccato...
Ho ucciso un bastardo che avrebbe voluto
Coprire coi soldi il suo sporco passato
Tentando cosi' di beffare il suo fato.

Che dici fratello! Tu hai ammazzato!
Nel quinto ricorda ti e' stato proibito
Non posso salvarti dal fuoco eterno
Hai solo un biglietto per l'inferno!

Ascoltami frate e dimmi se questo
Lo chiami peccato o un nobile gesto:
Ho preso dei soldi a un ricco signore
Per dar da mangiare a un uomo che muore...

73 commenti :

Anonimo ha detto...

Non ho parole.
Grazie.
Prosit
Guggenheim

Jakala ha detto...

Vorrei che niente di quello che hai scritto fosse vero.

Grazie

Jak

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gugge: Prego.

@ Jak: La parte romanzata e' del tutto assente. Sono solo stati cambiati i nomi e piccolissimi dettagli per ovvie ragioni.
Piuttosto, un interrogativo che non e' palese ma che e' uno dei motivi per i quali ho scritto il post (e che mi pare uno spunto di riflessione) e che scaturisce da questa frase:

Solo la mostruosita' di tale crimine ti aveva convinto a superare la barriera che separa il lecito dall’illecito per salvarla.

Ecco, e mi rivolgo non solo a te ma a coloro che hanno avuto la pazienza di leggermi, il superamento del "lecito" puo' essere lecito?
Intendo dire, per un atto che riteniamo giusto e' consentito superare le barriere stabilite dalla legge?
E' un tema ricorrente, sia nel cinema che nella letteratura, quello della figura che "a fin di bene" compie atti al limite del lecito se non addirittura illegali,
ma ognuno ha la sua personale visione del "bene" e del "male" e ciascuno ha le sue "priorita'" a riguardo per cui "socialmente", e' piu' utile seguire la propria pulsione o affidarsi invece alla legge e agli organi preposti per farla rispettare?
Come si sara' capito io ho una mia particolare visione, ma sarebbe utile avere anche il punto di vista di chi la pensa in modo diverso. Converrebbe pero', nell'esprimere l'opinione, calarsi nell'ambiente in cui la storia descritta nel post e' immerso. Un luogo in cui anche certi settori della "legge" potrebbero essere collusi con la delinquenza.

Jakala ha detto...

"Intendo dire, per un atto che riteniamo giusto e' consentito superare le barriere stabilite dalla legge?"

Immagino vuoi la mia opinione e te la darò, anche se non so se sarà apprezzata.

Ogni scelta ha dei costi impliciti ed espliciti, che pagherai in seguito con il rapporto con la tua coscienza (per aver deciso di non seguire la legge) e/o con eventuali rimorsi (non esser riuscito a salvare una ragazza).

Se uno ritiene che il costo sia accettabile rispetto a cosa ottiene, nel caso del tuo post la liberazione della ragazza, lo scambio può essere accettabile.

Per molti il superamento di certe barriere lascia comunque un segno o non sono in grado di avere la lucidità per compiere la "cosa giusta", ma decidono di impulso, in base a suggestioni appunto cinematografiche.

Ti faccio la domanda che mi hanno fatto alcune persone che lavoravano nelle missioni in Africa: per la tradizione delle loro tribù i piccoli nati con handicap, vengono lasciati morire. Loro da volontari avevano la possibilità di salvarli, ma questo sarebbe costato comunque uno strappo con la cultura della popolazione locale, l'avrebbero percepiti come un peso e avrebbe minato molto del lavoro che facevano.

Cosa fare?


Loro hanno deciso di lavorare per cambiare la percezione dell'handicap in queste culture, non intervenendo bruscamente.
Ed essendo dei cattolici, puoi capire cosa significa per la loro coscienza.
Non erano sicuri, malgrado il bene fatto di aver fatto la cosa giusta.

Avevano deciso tuttavia di convivere con la loro scelta.

michail tal ha detto...

Ciao Klara

Certo è soggettivo. Io mi sarei comportato nello stesso modo. Direi che 500 euro per una vita umana non sono poi un granchè. Il concetto è se bastano.
Se per rompere l'incantesimo malvagio (rapimento/inganno - violenza - obbligo di prostituzione) bastano 500 euro direi che ne vale proprio la pena.

In questo caso la ratio della legge non è: non puoi farlo perchè faresti del male a qualcuno, ma : non puoi farlo perchè non sei tu la persona preposta per questo tipo di compiti e potresti rischiare di farti molto male.
ALTRI dovrebbero farlo al posto tuo.
A quel punto l'unico ammonimento per quel che mi riguarda è: te ne assumi tutti i rischi.

Peccato solo che questi figuri debbano ricevere denaro e non piombo in cambio di vite umane.
E' come se lo stato, o il terzo settore pagassero una tassa ai narcos equivalente ai loro utili annuali per chiuderne l'attività, invece di usare metodi coercitivi.
La vedo una via poco "economica" e poco sanzionante.

La storia è agghiacciante, ma ogni volta che vedo ragazze sulla circonvallazione non riesco a spiegarmi come il fenomeno sia ancora cosi esteso, dopo tutte le campagne di informazione anche nei loro paesi.

Insomma non siamo piu' negli anni '90. Sono proprio OBBLIGATE mi chiedo? Mi viene da dire di si, date le condizioni disumane nelle quali lavorano, ma qualche perplessità mi resta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Michail Tal: Direi che 500 euro per una vita umana non sono poi un granchè. concetto è se bastano.
Se per rompere l'incantesimo malvagio (rapimento/inganno - violenza - obbligo di prostituzione) bastano 500 euro direi che ne vale proprio la pena.


No. Non bastano. 500- 1000- 2000 bastano solo per tirare fuori la ragazza. Poi occorre una struttura, una organizzazione che si prenda cura del "dopo", in cui la ragazza possa iniziare un nuovo percorso
E tutto cio' ovviamente richiede denaro...
Ma soprattutto ci vogliono persone che scelgano di dedicarsi completamente al problema... che spendano la loro vita per quelle ragazze.
Se si pensa che c'e' chi paga per 500-1000 e con quei soldi ottiene e' solo una banale scopata, credo che per la stessa cifra si possa "ottenere" assai di piu'in termini di "appagamento". Io almeno la vedo in questo modo.

non puoi farlo perchè non sei tu la persona preposta per questo tipo di compiti e potresti rischiare di farti molto male.

Ovviamente, oltre ai soldi e le persone che si occupano del recupero delle ragazze, ci vuole anche chi, materialmente, si occupa di andarle a "prenderle" direttamente dalle mani dei trafficanti rischiando addirittura la vita.
Affidarsi alla polizia locale a volte puo' essere assai pericoloso per le ragioni che ho gia' spiegato.

Il tutto si svolge con un sistema organizzato in modo piramidale.
Esistono delle strutture che si occupano di coordinare e di indagare (come ad esempio l'OCCRP) che essendo accreditate a livello governativo, possono ottenere una certa "carta bianca" e possono reperire i cosiddetti "rifugi", cioe' luoghi ove possono dare una prima ospitalita' quando le ragazze vengono "liberate".
Chi si occupa della liberazione sono di solito persone che posseggono l'esperienza e la conoscenza necessaria per muoversi bene nell'ambiente.
Per la seconda accoglienza invece ci si affida alle strutture di "recupero" come ad esempio le varie comunita'. Ce ne sono molte e disseminate un po' ovunque.
Ci sono quelle che si occupano solo di recupero dalla tossicodipendenza, quelle che si occupano solo di recupero dalla prostituzione forzata e quelle che si occupano di entrambi i problemi perche' spesso le ragazze che per molti anni sono oggetto del traffico, sono anche tossicodipendenti essendo la droga un metodo che i trafficanti hanno per tenerle legate a loro. Tali comunita' sono di solito gestite da delle associazioni, religiose o laiche, che non hanno alcun fine di lucro.

Spesso si e' portati a pensare che i missionari esistano solo nel terzo mondo ma ce ne sono tantissimi anche in Europa specialmente nella regione balcanica ed Euroasiatica.

Peccato solo che questi figuri debbano ricevere denaro e non piombo in cambio di vite umane.
E' come se lo stato, o il terzo settore pagassero una tassa ai narcos equivalente ai loro utili annuali per chiuderne l'attività, invece di usare metodi coercitivi.
La vedo una via poco "economica" e poco sanzionante.


Qualunque sia il bilancio, allo stato attuale non esiste altro modo. La sensibilizzazione al problema e' ancora blanda e sul meccanismo della prostituzione forzata esiste ancora moltissima ignoranza. Basta leggere un po' in giro per capire come spesso quando si parla di prostitute ci siano moltissime idee confuse e si tenda a fare di tutta l'erba un fascio, spesso mescolando (a seconda di quel che conviene) la schiavitu' con la prostituzione esercitata per libera scelta, che sono due cose ben diverse e che non possono essere minimamente accomunate.

Forse un giorno le persone anche in Italia saranno maggiormente sensibilizzate al problema e magari invece dei milioni di puttanieri che vanno alla ricerca di lolite sulle strade, ci saranno 9 milioni di benefattori, ma per il momento la situazione e' quella che e'.

La storia è agghiacciante, ma ogni volta che vedo ragazze sulla circonvallazione non riesco a spiegarmi come il fenomeno sia ancora cosi esteso, dopo tutte le campagne di informazione anche nei loro paesi.

Molte di quelle ragazze che restano incastrate nel traffico di esseri umani, anche se potessero fuggire da esso sono bloccate da questioni psicologiche in cui il senso di colpa legato al peccato ed al fatto di essere ormai "marchiate" assume un'importanza fondamentale. Spesso preferiscono vivere la loro esistenza sulla strada piuttosto che tornare al loro paese dove sarebbero ostracizzate e trattate come delle inferiori.

Uno dei cardini su cui si basa il recupero di quelle che riescono ad uscire dall'ambiente, e' quello di far accettare loro il fatto che la prostituzione NON rappresenta IL MALE o il demonio. Il male e' cio' che sta dietro a tutto il mondo dello schiavismo: la coercizione, la brutalita' ed il vizio di certi clienti che creano la "domanda" per tale tipo di prostituzione; tutte cose delle quali la ragazza non ha assolutamente colpa.
Tanto prima la ragazza si liberera' dai sensi di colpa tanto prima potra' affrontare un riavvicinamento con la propria famiglia che spesso teme piu' dei papponi.

Insomma non siamo piu' negli anni '90. Sono proprio OBBLIGATE mi chiedo? Mi viene da dire di si, date le condizioni disumane nelle quali lavorano, ma qualche perplessità mi resta.

Non tutte sono obbligate ma anche se su 10 una sola fosse obbligata, cio' darebbe motivo di lottare per liberarla, non credi?
Soprattutto perche' la percentuale delle ragazze obbligate e' pressoche' totale fra le minorenni, e per minorenni non voglio indicare le ragazze di 17 anni quasi 18, ma quelle che neanche arrivano a 16.

digito ergo sum ha detto...

la cosa grave in sé, secondo il mio umile e del tutto inutile punto di vista, non è il mercimonio... (sul quale, MAPPERÒ, potremmo pure gettare oceani di inchiostro) quanto il fatto che del dramma che fa capolino dalle vite di queste persone, non gliene freghi niente a nessuno.

che per qualcuno, queste vite, valgano quanto un foglio per appunti, uno scarabocchio distratto al telefono. ed è di questo che mi vergogno, più di ogni altra cosa.

non è neppure istinto di sopravvivenza, è forse solo malinconia del sopravviversi. ed è veramente uno schifo.

tutto questo per un orgasmo asettico. è proprio vero che l'uomo, l'orgoglio, ce l'ha coperto dalle mutande. che tristezza, eh.

michail tal ha detto...

"Non tutte sono obbligate ma anche se su 10 una sola fosse obbligata, cio' darebbe motivo di lottare per liberarla, non credi?
"

Certo che lo credo, come sono anche consapevole dei costi e delle strutture necessarie ad operare in questo modo. Penso che facciate una bellissima cosa.

Ora Klara mi è tutto un po' piu' chiaro.

Immagino la grandissima soddisfazione che deve dare vedere la propria forza di carattere infusa in chi ne ha tanto bisogno. Vederla germogliare e dare i suoi frutti benefici in chi ha subito un danno. Aiutare qualcuno a diventare una persona autonoma, emancipata, travasandole autostima, sicurezza di se'.

Un giorno ad una mia blanda esortazione a condividere le tue conoscenze rispondesti piccata che non avevi nulla da insegnare a chicchessia... ma non credo sia cosi'... o se lo è forse ti riferivi solo ai tuoi lettori, e forse neanche a loro.

Ora il tuo blog mi appare come una tessera del puzzle di questo tuo disegno nobile.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

quanto il fatto che del dramma che fa capolino dalle vite di queste persone, non gliene freghi niente a nessuno.

Cio' non e' del tutto vero. C'e' chi dedica pa propria esistenza a queste persone e lo fa a volte rinunciando a condurre una propria vita in modo "normale".
Prendersi cura di un problema non e' come leggerlo sul giornale. Significa soffrire per esso, partecipare.
E se si parla di agricoltura un contadino sara' molto piu' esperto di chi nella sua vita ha (ad esempio) fatto solo l'avvocato. Per questo chi nella sua vita ha fatto il contadino puo' mettere a frutto la sua esperienza per una "semina" molto piu' appagante che non quella che fino a quel momento gli ha portato solo carta moneta.
Anche se anche qualsiasi avvocato, se vuole, puo' imparare a coltivare.

che per qualcuno, queste vite, valgano quanto un foglio per appunti, uno scarabocchio distratto al telefono. ed è di questo che mi vergogno, più di ogni altra cosa.

Non c'e' niente di cui vergognarsi. Credo sia umano. Fino a quando si legge di terremoti, guerre e carestie che si abbattono sugli altri mentre ce ne stiamo al calduccio a guardare Bruno Vespa ed i suoi salotti pieni di bella gente, il problema lo si affronta come se fosse "virtuale". Una notizia fatta di parole stampate su un giornale o su una pagina web ma non ci rendiamo conto che in poche righe sono condensate migliaia di vite distrutte.
Sensibilizzarsi maggiormente al problema dovrebbe servire a creare i presupposti perche' le sciagure, anche se sono inevitabili, alla fine trovino della solidarieta' fatta non solo di parole ma anche di atti concreti.
La gente deve essere educata alla solidarieta' perche' essa e' un'assicurazione per il futuro e per avere un mondo migliore.

Duval ha detto...

Che schifezza!

Un branco di ipocriti che scrive solo per il gusto di farsi dire "quanto sei bravo, e sensibile, e se fossero tutti come te il mondo sarebbe migliore".

E appena cliccato "invia" ve ne tornate alla tranquilla vita di ceto medio pensando alle prossime vacanze; alla prostituta schiava ci ripenserete al prossimo post di Chiara, ma solo per scrivere qualcosa di "toccante" che vi faccia sentire "toccati".

Giudicare le persone non è facile e non è giusto, soprattutto in questo mondo, ma io "sento" tutta la vostra ipocrisia e mi fa letteralmente schifo, quasi alla pari dei trafficanti di carne.

500 o 1000 euro per una scopata sarebbero meglio investiti nella liberazione di una ragazza? E venti paia di scarpe invece di due? e un rolex? e qualche cena al ristorante? e il televisore al plasma?

Fate schifo!

Chi vuole fare fa e non ne parla su un blog.

michail tal ha detto...

Duval tu di te hai parlato fin troppo... percio' fammi il piacere va...se oltre che ridicolo vuoi stare pure sui coglioni accomodati pure.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Chi vuole fare fa e non ne parla su un blog.

Vorresti dire che chiunque scriva (su un blog o altrove) e' automaticamente ipocrita e chi invece non scrive e' automaticamente uno/a che fa?

Mi pare un po' forzata questa tesi.

Oppure serve a "sentirsi a posto"?

Io scrivo da tanto tempo. Da quando ero escort. Poi ho continuato anche dopo.
Potevo non farlo... anzi, non scrivendo (secondo la tua tesi) sarei automaticamente passata per una che fa :-)

Ma che cosa accade se la tua tesi e' completamente sballata e che dire, fare e scrivere non possono essere messi in relazione?

Io non so giudicare. Posso solo raccontare il mondo che conosco per averlo vissuto personalmente e non per sentito dire. Se vuoi puoi crederci altrimenti puoi prendere il tutto come puro esercizio letterario, ma il fatto stesso che tu abbia sentito l'impulso di scrivere questo tuo commento un po' fuori dalle righe dimostra che ti ha toccato.

In fondo l'alibi dell'ipocrisia spinge molti a "fottersene" di tutto. Con 500 molto meglio scoparsi una ragazza piuttosto che tirarla fuori dal giro. E' umano, e' comprensibile. Il mondo non lo si puo' salvare TUTTO ed i 500 euro sono meglio investiti in una cosa che possa procurarci felicita' invece che gettati come una goccia nel mare.

Hai ragione Duval.

A volte mi chiedo perche' tanta gente perda il suo tempo per tirar fuori dalla barca l'acqua che la sta facendo affondare. Sarebbe meglio prendere un piccone e sfasciare tutto. Una bella bevuta, una bella scopata, una bella sniffata a su... via... una bella corsa verso il paradiso che' la vita e' breve.

E che il mondo si fotta!

gullich ha detto...

2 piccole riflessioni:

chi fa e chi non fa: il post di duval è forte e forse sballato, ma solo perchè tirato all'estremo.

Tuttavia mi sento di condividerne in parte le motivazioni astratte, che leggo fra le righe: trovo penoso leggere melensaggini alla davidino (e cito solo, volutamente, il più inconferente), ovvero commenti di persone che stendono al sole il loro animo buono, come un vestito, per fargli prendere sole. Commenti che ormai salto a piè pari, arrivato alla terza riga.

Peraltro il problema non è chi scrive e chi fa. Io personalmente so che chiara scrive e fa, e qualche cosa traspare - per chi la frequenta virtualemnte da qualche tempo - anche in questo post.

Credo inoltre che la denuncia e l'informazione siano importanti almeno quanto l'azione, perchè l'una fonda l'altra: un uomo informato è uno che poi, forse, agisce.

Chi vive pensando che il mondo sia vodafone, plasma e isole (e spesso vuole pensarlo, ma i media lo aiutano assai) sarà sempre un pecorone.

Se lo schiaffo in faccia di questo post toccherà anche una sola coscienza di coloro che si accompagnano allegramente a ragazze di strada, avrà raggiunto il suo scopo.

Io ricordo un'esperienza vissuta virtualmente e che a me ha fatto molto l'effetto di questo post.

Una sera di anni ormai lontani qualcuna mi accompagnò virtualemnte a vedere siti nei quali si dibattono, come in un acquario, ragazze anche giovanissime che stanno lì a soddisfare le voglie di clienti guardoni che le raggiungono da ogni parte del mondo in videochat: trovai la cosa aberrante, e immaginai in un lampo quello che sta dietro a simili realtà. Con una vividezza che nessun racconto, nessuna denuncia, nessun giornalista mi avrebbe mai trasmesso. Chissà se qualcuna ricorda questo episodio... da allora mi sono fatto infinite domande in più e siccome per lavoro a volte mi capita di incrociare queste realtà, le guardo in maniera diversa e - quando posso - do il mio contributo fattivo: anche se non ho un blog :o)

Ciò che fa senso è il buonismo gratuito e demagogico. Che davvero, imho, non porta a nulla se non sulla immaginaria passerella davanti a chiara che mi pare molti di coloro che scrivono qui sopra abbiano in mente come fine ultimo dei loro commenti.

Quanto all'interrogativo del post, se si possa infrangere la legge per un fine morale alto, beh... si potrebbero scrivere libri...

Nel nostro ordinamento c'è un articolo che prevede la scriminante dello stato di necessità, che in parte copre il problema ma non mi pare si attagli al caso
in questione.

Il problema serio, nel nostro paese attuale (anche se il post si riferisce ad altro luogo), è che le regole esistono solo per alcuni e chi le deve far rispettare spesso le viola apertamente.

Forse la gente, persa dietro ai plasma, ai rolex, e alle scopate da 500 euro (per chi può) non se ne è ancora accorta, ma lo stato di diritto non esiste più.

E la supposta "guerra tra procure" di questi giorni ne è la prova tangibile.

A quei punti la domanda iniziale, sottesa al post, perde significato. Se siamo nel far west dell'altro luogo ognuno agisce secondo il proprio impulso. Se siamo nel far west nostrano, paludato da finto stato di diritto, boh... ognuno si trovi la propria risposta.

regards

wgul

Bibi ha detto...

In parte devo dare ragione a duval ma non nei termini esposti. Quanto hai scritto non mi ha sorpreso o stupito più di tanto, sono cose che conosco e da parecchio tempo; occhio e croce le prime esperienze dirette risalgono al 1989/1990. Mi stupisce e non mi fa schifo (è qui la differenza con duval) il tipo di reazioni e commenti che una storia simile genera. Cerco di spiegarmi meglio Chiara perché so che l’argomento ti sta particolarmente a cuore. A leggere i commenti sembra che nessuno sapesse nulla di questo traffico e questo è il tono che ritrovo tutte le volte che si discute di cose simili. Si parla di prostituzione ma sembra che nessuno conosca una prostituta e le frequenti. Invece se fai due conti, considerando valida l’ipotesi di 9 milioni di puttanieri in Italia, 60 milioni gli italiani secondo gli ultimi dati, scoraporato un 50% di donne ( calcolo a spanne..) ed un 20% di anziani, neonati, bambini, inabili e comunque chiunque non può avere rapporti con prostitute..ti risulta che ogni 2,6 uomini uno va a zoccole (termine che preferisco). Quindi il collega oppure il marito o lo zio o il fratello di ogni donna è un puttaniere. Se questo tuo post ha avuto 10 commenti di uomini, accertato che duval ed io facciamo parte della categoria (più o meno.. abili ed arruolati) come minimo c’è un altro puttaniere tra i commentatori. In buona sostanza, quello che voglio dire è che non riesco a spiegarmi come mai tanta gente non conosca queste cose pur frequentando zoccole; l’unica riposta che mi riesco a dare è che fa finta di non vedere e di non sapere.Ed ecco dove son d’accordo con duval, sull’ipocrisia. Ti faccio un altro esempio, nel blog dove hai pubblicato la tua intervista si parlava di intervistare un cliente come se fosse una cosa rara da trovare; statistiche alla mano è facilissimo trovarne uno, basta guardarsi in casa. Non so se sono riuscito a spiegarmi totalmente, ripeto che so che l’argomento è delicato e quindi non vorrei innescare polemiche.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: Chissà se qualcuna ricorda questo episodio...

Vedo che quella cosa ti ha "segnato".
Virtualmente non potevo che mostrarti quello, ma se per caso vuoi un'esperienza davvero forte e capire, dovresti recarti una volta a Bucarest... nel quartiere chiamato Mătăsari... il sabato.
Ci troverai molti italiani che invece di "tirar via" le ragazze invece "tireranno sul prezzo".
Perche' lo spaccato virtuale che tu ricordi e' solol'anticamera mentale di chi poi "crea" la domanda per certi "mercati del sesso" che assomiglano molto piu' al mercato degli schiavi che ai quartieri a luci rosse di Amsterdam che (troppo asettici) non attirano piu' quasi nessuno.
I bravi "padri di famiglia", pagano per avere emozioni forti... magari con ragazzine in coppia la cui eta' complessiva non supera i 30 anni.
Poi tornano a casa alla loro famiglia ed alle figlie 14enni portano il souvenir acquistato l'ultimo giorno in aeroporto.
L'ipocrisia, secondo me, e' quella, e se poi fra chi legge questo blog (e qui do ragione a Bibi) c'e' chi si profonde in parole di disgusto per gli episodi che ho descritto e poi, nel suo privato, compie quelle azioni che poi servono a creare la domanda per QUEL TIPO di... di... non saprei come chiamarla perche' non e' neppure prostituzione... di SCHIFO, beh, allora dovrebbe guardarsi dentro e tutte le volte che esce di casa dovrebbe annusarsi.

michail tal ha detto...

E sia,
forse nell'ultimo post posso essere sembrato melenso, per una volta, una sola cazzo di volta. Sono daccordo.

Certo qui mi sembra ci sia qualcuno che ama star li a pescare il minimo appiglio per far polemica, per ferire tanto per fare il brillate.

Se fossi intervenuto ogni volta che mi è capitato di leggere cose ridicole o con cui ero in disaccordo ci avrei dovuto perdere i mesi qui, naturalmente.
Ma qui fanno tutti a gara a chi è piu originale no?

Quello che ho scritto evidentemente l'ho scritto perchè quelle cose le penso veramente e perchè mi sembrava di avere piu chiaro il quadro complessivo.

Aiutare chi ti sta vicino è grande cosa, che si tratti di un collega o a maggior ragione di una persona che si trova in situazioni drammatiche. Puo' anche sembrare retorica ma è una cosa ben rara da trovare nelle persone.

Quello che non accetto è la polemica sul piano personale di uno che nemmeno mi conosce, che evidentemente divide il mondo in puttanieri indefessi e viziati e missionari africani. Chi è in mezzo sarebbe un ipocrita. Ma perfavore.
Forse questo decandentismo da crasso broghese sarà la strategia da usare fer ottenere la fatidica cena..., non so, ma almeno per quanto mi riguarda visto che non sono una quindicenne la cosa non mi impressiona per nulla.

Ciao

PS
il Rolex non ce l'ho Duval, forse l'avrai tu e ne avrai pure regalato uno alla tua amichetta a SanPietroburgo. Io al polso ho uno Swatch da molti anni.

gullich ha detto...

quella esperienza non mi ha segnato, mi ha insegnato... mi ha fatto conoscere una cosa che non conoscevo.

E non immaginavo l'uomo arrivasse a simili livelli di bassezza.

Per il resto non mi serve andare a bucarest: mi basta il mio lavoro. Ho visto in profondità, da quell'angolo, molte cose che perlatro chiunque - con un minimo di attenzione - potrebbe percepire.

Che la prostituzione, quella non di libera scelta (meno del 10%, imho) non muova da spazi lindi, rosei e profumati è percezione che dovrebbe appartenere a chiunque abbia un neurone, anche a scartamento ridotto.... e in quetso concordo con bibi.

MA fa sempre più comodo non chiedersi. Consumare e via.

Basta andare in un supermercato in questi giorni per avere un bel quadro sulle inclinazioni dell'uomo.

quello che a me fa davvero senso è che a livello planetario non ci si occupi di queste cose, che le istituzioni se ne fottano e non dico là. dico qua.

Vedo ogni giorno schifezze, sulla pelle di povera gente che perseguitiamo con fermezza, perchè viviamo in uno stato che processa con ferreo rigore cittadini extracomunitari - fra cui molte dell'est - perchè non hanno i documenti (e come potrebbero, sono clandestini), ma non si preoccupa mai, ad esempio da dove arrivano e come arrivano.

e poi vedo i bei faccioni al tg delle venti che mi pigliano per il culo. Che stanno lì, inquisiti, condannati, processati per reati che non sono l'art. 6 ma reati da anni di galera e da un calcio nel culo e fuori da qualunque pubblica amministrazione. Senza conseguenze.

Se si volesse, i problemi delle ragazze di bucarest, così come quelli delle merci clandestine al porto di napoli, così come quello della spazzatura sarebbero risolti in un batter d'occhio.

Saviano scrive Gomorra. Che è una denuncia planetaria. MA NULLA SI è MOSSO.

Provare a chiedersi perchè.

E rispondersi che, forse, cambierebbe se non vivessimo in una oligarchia cilena.

Jakala ha detto...

Visto che Duval ha parlato al plurale, immagino che oltre a Michael Tail si riferisse a me.
Posso dire che dell'opinione di uno che si offre di pagare 18000 una escort o ex-escort solo per completare l'album delle figurine non me ne faccio nulla? Ad una certa età uno può decidere, che non tutti sono meritevoli di attenzione.

Io non so che cosa fai in realtà, tu nemmeno.

l’unica riposta che mi riesco a dare è che fa finta di non vedere e di non sapere(Bibi)

Che succedano cose "brutte" nel mondo lo sappiamo tutti, ma pensare di cambiare le cose dall'oggi al domani mi pare non segno di ipocrisia, ma di demenza. Ognuno fa quel che può e nel modo che decide giusto.

Sinceramente sono stufo di parlare/discutere con persone che ti fanno i conti in tasca, dovresti fare così, pensare cosà, votare colà...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se avessi saputo che avrei innescato una polemica sui fatti personali di ciascuno, sicuramente non avrei scritto questo post...

O forse lo avrei scritto lo stesso; pero' per un attimo cercate di non sentirvi coinvolti troppo.

Scrivendo questo post non volevo assolutamente evidenziare l'ipocrisia di alcuno, ma porre l'attenzione su un problema. Si' certo, lo so, tutti conoscono questo problema, tutti ne sono al corrente... tutti forse l'hanno anche vissuto, ma potrebbe esserci qualcuno che fino ad oggi, magari, non si e' mai interrogato?

Io non condanno nessuno. Tanto meno chi non se la sente di agire attivamente per qualcosa che non lo riguarda, che non sente sua e che ritiene di secondaria importanza rispetto ad altri tipi di problemi che ha... ed oggi ce ne sono tanti, di problemi.
Ma il fatto che qualcuno abbia partecipato interrogandosi per me e' gia' aver fatto qualcosa di utile. Sono certa che la prossima volta che costui andra' a Bucarest con lo scopo di farsi una vacanza sessuale, magari ripensera' a queste mie parole e forse cambiera' il proprio target.

La frase della moglie di Anton sulle ragazze ucraine non l'ho inserita per caso: meno domanda corrisponde a meno offerta. E meno offerta corrisponde al fatto che molte meno ragazze vengono ingabbiate ed incatenate.

Vedete, la nostra vita, se ci si pensa bene, puo' essere affrontata in diversi modi ma sostanzialmente sono due: puo' essere completamente inutile oppure puo' innescare un piccolo cambiamento.

Milioni di vite inutili producono il nulla, milioni di piccoli cambiamenti generano un grande cambiamento.

Non si deve mai sottovalutare la nostra capacita' di cambiare in meglio il mondo perche' solo se non crediamo in noi stessi/e rischiamo di perderci nei meandri del nulla e della solitudine.

Una goccia nel mare per quanto piccola possa essere contribuira' a gonfiare le onde, mentre una goccia in un deserto evapora.

Scusate questo sfogo, ma l'argomento (e chi ha avuto modo di avvicinarmi in questi anni lo sa) mi tocca moltissimo. Ed e' anche qualcosa che ha dato un senso alla mia vita dopo il mio ritiro e che non mi fa pentire della scelta fatta.

Duval ha detto...

Ai signori che hanno capito un cazzo di ciò che ho scritto, rispondo: "quella cosa che sta in mezzo alle orecchie era stata progettata per pensare".


Ma il fatto che qualcuno abbia partecipato interrogandosi per me e' gia' aver fatto qualcosa di utile. Sono certa che la prossima volta che costui andra' a Bucarest con lo scopo di farsi una vacanza sessuale, magari ripensera' a queste mie parole e forse cambiera' il proprio target.

Dunque qualcuno che ha partecipato alla discussione è andato a Bucarest a scopare minorenni schiave e, grazie al tuo racconto, la prossima volta scoperà una escort libera e maggiorenne; giusto?

Finora abbiamo partecipato in sei: fra noi c'è qualcuno che va a Bucarest a scopare minorenni schiave.

OK, tutto chiaro. Non c'è altro da aggiungere al racconto, ai commenti ed alla goccia di acqua che hai portato per rinforzare l'onda salvifica.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Dunque qualcuno che ha partecipato alla discussione è andato a Bucarest a scopare minorenni schiave e, grazie al tuo racconto, la prossima volta scoperà una escort libera e maggiorenne; giusto?

No. Dico che nonostante il mio blog possa essere commentato da 6 persone non e' detto che qualcuno che non commenta abbia letto.
Saro' pure sfigata ma credo che ci siano ben piu' di 6 persone che leggono. :-)

Comunque mi pare che il nocciolo della questione sia stato ad arte, buttandola in rissa, disatteso. Dico "ad arte" perche' non ti considero cosi' distratto.
Il nocciolo, per quanto riguarda la tua obiezione originaria, e':
chi fa non dice e chi dice non fa?

gullich ha detto...

la caciara e l'aggressione sono l'arte di chi ha poco da argomentare.

ma vedo che, ultimamente, a duval piace praticare entrambe. Con quale costrutto non comprendo.

A volte le coscienze si muovono anche con un piccolo granello lanciato negli ingranaggi.

Leggere, pensare riflettere, elaborare e cogliere nuove sfumature possono portare anche un piccolo cambiamento nella testa delle persone che magari evolve e, alla lunga, modifica condotte consolidate.

Plausibilemnte qui nessuno va a bucarest.
Chi fa quello a scopi sessuali di bassa lega forse non legge chiara e tantomeno, se lo fa, ne è toccato.

realisticamente molti di quelli che LEGGONO qua (e tu sei uno di quelli, ma ovviamente la tua grandezza intellettuale ti pone decisamente aldisopra della necessità di qualsiasi stimolo) è uno stronzo di quelli che si fa grande su siti di recensioni per aver scopato 17 volte con 18 angolazioni diverse la ragazzetta strafiga e appena arrivata, da non sciupare perchè è così acerba e ancora spontanea.

Magari per una volta riflette, magari per una volta pensa che la ragazzetta non è stata rapita dal suo fascino ma viene da una trafila diversa.

O magari no, perchè è comuqnue uno stronzo e tale rimane (e continuerà a frequentare siti di recensioni per dementi).

Fare e dire spesso hanno un circolo di confusione assai più grande di quel che si crede.

Strano che tu che usi così magistralemnte quella cosa che sta sotto i capelli non solo per portare in giro le orecchie o per appoggiare il berretto non lo colga.

Le tue iperboli provocatorie sono, sostanzialemnte, assai penosette.

Posso concordore sulla fastidiosità dei coretti: ma su quella, sottilineata una volta, si può andare oltre senza rischiare di oscurare il vero messaggio.

Arte in cui qui dentro invece qualcuno è maestro: melassa/ banalità e rissa spesso hanno effetti identici.

regards

wgul

ps. il tema tocca anche me, anche se per ragioni diametralmente opposte a chiara.

Duval ha detto...

Comunque mi pare che il nocciolo della questione sia stato ad arte, buttandola in rissa, disatteso. Dico "ad arte" perche' non ti considero cosi' distratto.
Il nocciolo, per quanto riguarda la tua obiezione originaria, e':
chi fa non dice e chi dice non fa?


Tu, non io, sei molto abile a svicolare dal nocciolo della questione.
Il nocciolo era, ed è:
“Un branco di ipocriti che scrive solo per il gusto di farsi dire "quanto sei bravo, e sensibile, e se fossero tutti come te il mondo sarebbe migliore.
E appena cliccato "invia" ve ne tornate alla tranquilla vita di ceto medio pensando alle prossime vacanze; alla prostituta schiava ci ripenserete al prossimo post di Chiara, ma solo per scrivere qualcosa di toccante che vi faccia sentire toccati.”

“Chi vuole fare fa e non ne parla su un blog”
C’è qualcosa di poco chiaro in questa mia considerazione? Devo argomentarla meglio? Chi si adopera (veramente) nell’aiuto del prossimo lo fa per se stesso e non ne scrive su un blog; ne parla magari, e poco, con le persone che gli interessano, non con degli sconosciuti “amici” virtuali. Non è il nocciolo del mio intervento, è un complemento alla denuncia di ipocrisia.


Ma il fatto che qualcuno abbia partecipato interrogandosi …
…..
Dico che nonostante il mio blog possa essere commentato da 6 persone non e' detto che qualcuno che non commenta abbia letto.
Saro' pure sfigata ma credo che ci siano ben piu' di 6 persone che leggono. :-)


Tradizionalmente il verbo “partecipare” riferito ad un blog sta per “commentare”; i lettori silenti non sono mai considerati “partecipanti”, anzi spesso vengono invitati a partecipare.
Da qui la mia osservazione. E poiché anche io non ti considero così distratta, ne deduco che tu abbia disatteso ad arte il nocciolo di questa questione rivolgendo l’attenzione ad una affermazione chiara, semplice, non necessitante di spiegazioni.

Comunque, ammesso il tuo assunto, resta integra la domanda, se pur allargata:
“Dunque qualcuno che ti ha letto è andato a Bucarest a scopare minorenni schiave e, grazie al tuo racconto, la prossima volta scoperà una escort libera e maggiorenne?”.

Per quanto riguarda i “partecipanti” oggetto del mio primo post, ho detto ciò che penso: schifo e ipocrisia. Non pretendo certo di essere nel giusto ma non mi va di scrivere “beh … forse … pensate se veramente vivete in armonia con quanto state decantando ….”.
E bene hanno fatto loro a rispondere che di quel che pensa Duval glie ne fotte una mazza; che mi frega di loro e che frega loro di me?
A me interessa ciò che scrivono Gullich, Bibi, Willyco, e pochi altri.

p.s.: leggo adesso il post di Gullich, resta una delle poche persone che mi interessa leggere; solo un commento: ho scritto sui forum di puttanieri per anni e molti sanno di una mia “stranezza” in quanto puttaniere. Non ho MAI incontrato una ragazza di agenzia, quelle dei tour, per il semplice fatto che mi sta sul cazzo dare anche una sola lira, guadagnata con la propria figa, ad un intermediario. Ho litigato spesso per questo e mi sono preso io dell’ipocrita in quanto dovrei sapere che molte escort sono in qualche modo sfruttate o pagano una intermediazione. Una volta sola ho capito che stavo combinando con una di agenzia, era una situazione particolare e sono andato ugualmente, ho pagato, sono rimasto a chiacchierare e non ho consumato.

Vedi, caro Gullich, IO mi sono stufato di sentire le prediche dei puri e, persi i freni inibitori a causa dell’età, non mi faccio problemi a dir loro che mi fanno schifo, perché sono ipocriti nel profondo dell’anima. E non penso, ma sono certo, di essere molto migliore di loro: perché amo il mio prossimo, faccio e non scrivo, vado a puttane e non mi vergogno, e sono fiero quando una di loro che mi ha incontrato per la prima volta scrive su un immondezzaio, senza alcun tornaconto personale: “giorni fa ho incontrato una persona speciale …”; sono fiero perché SONO una persona speciale.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval:
Per quanto riguarda i “partecipanti” oggetto del mio primo post, ho detto ciò che penso: schifo e ipocrisia.

sono fiero perché SONO una persona speciale.

Interessante...
Gli altri tutti ipocriti, tu l'unica persona speciale.

Comunque il mio post non l'ho scritto ne' per Duval ne' per i partecipanti dei quali ovviamente (me lo suggerisci tu) me ne fotto.

L'ho scritto per P.C. (iniziali che non significano Personal Computer) che e' l'unica vera persona speciale in tutto cio' ed e' colui che materialmente ha tirato fuori Petra (anche se il suo nome e' un altro) dalla situazione descritta rischiando la sua vita.

P.C. non e' speciale in quanto lo dice di se' e non lo e' neppure perche' qualcuna su un forum o su un blog dice di lui che ha "incontrato una persona speciale", ma e' speciale in quanto sa che ogni singola goccia nel mare da' un contributo fondamentale, e cio' che fa ha un senso perche' altri/e come lui agiscono perche' il mondo sia migliore dando il loro contributo. Piccolo o grande non importa. Ciascuno/a fa quel che puo'.
E nessuno qui, almeno da questa parte dello schermo, "appena cliccato "invia" se ne torna alla tranquilla vita di ceto medio pensando alle prossime vacanze", caro Duval.
Forse le persone che conosci tu fanno cosi', ma non quelle che conosco io e mi dispiace che la tua visione del mondo sia cosi' squallida tanto da credere di "essere speciale" solo perche' le ragazze di agenzia non le scopi per non dare i soldi al pappone.

Il resto della discussione, gli insulti, il denigrare il lavoro altrui... forse l'invida verso certe persone fa solo parte dello squallido che alberga nell'animo umano ed io lo considero solo fuffa, neanche degna di essere discussa.

Non ho scritto questo post cercando "approvazione" e neanche per dire che chi legge il blog sono e' persona squallida ed ipocrita.
Questo lo hai detto tu.
Ho scritto solo perche' AVEVO VOGLIA DI SCRIVERE e lo rifaro' ogni qual volta ne sentiro' il bisogno, e non sara' un duval (per quanto speciale possa considerarsi) ad impedirmelo.

Chi fa non dice e' un assunto che non sta in piedi. A volte per FARE si deve ANCHE DIRE e troppo spesso oggigiorno la gente DICE DI NON DIRE solo per mascherare il fatto che in fondo NON FA.

michail tal ha detto...

Concordo con tutto cio' che hai detto Gullich.
Anche con la questione dei coretti, che proprio non sono nel mio stile.

Ad ogni modo se mi devo complimentare con qualcuno o esternare un'emozione te lo vengo a chiedere ok?

Giusto per tornare al nocciolo della questione, cosa suggerisci tu per risolvere il problema, a parte l'ovvia esortazione a non scoparsele, le ragazzine?
Mi sembrava talmente lapalissiana come "condizione necessaria" che nemmeno mi passava dalla mente di dirlo. Ma evidentemente sbagliavo.

Questa prima condizione la potremmo definire atteggiamento passivo.

Quello attivo sarebbe di promuovere una società dove il lavoro, straniero ma anche italiano, oltre ad essere richiesto fosse anche remunerato in modo dignitoso, e fossero garantite condizioni decenti di ingresso e integrazione nelle società opulente, che questa manodopera richiedono in gran quantità.

E tu singolo, che puoi fare? Cambi la Bossi Fini? Voti, per quel che serve.

Da parte mia te lo dico, dormo tranquillo perchè so che se fossi un imprenditore la condizione di esistenza della mia impresa sarebbe pagare molto bene i dipendenti. Solo che sono io stesso un dipendente e il mio unico contributo possono essere le tasse che pago, a differenza dei padroncini merdosi che le evadono.

Resta il tempo libero da dedicare al terzo settore, secondo le capacità e possibilità di ognuno.

Passando agli aspetti "immateriali" della faccenda direi che il cuore del problema è culturale. L'esposizione ubiquitaria della figa come strumento di marketing non puo' che oggettivare la donna come una merce, una merce dispensatrice di piacere.

In una società consumistica come la nostra basta fare due + due per capire che il sesso segue e seguirà sempre piu' gli stessi circuiti "produttivi" (e percettivi aggiungerei) delle merci comuni.

Avete un bel dire ai 9 milioni di puttanieri che dovrebbero fare i dovuti distinguo, che dovrebbero capire, classificare, discriminare in base alla provenienza e le condizioni del lavoro.

Lo fate con cio' che comprate ogni giorno? io non credo proprio.
Forse che le vostre scarpe abiti e cibi non derivano dallo sfruttamento di migliaia, milioni di persone?
Il consumatore non ama porsi domande, vuole gratifiche.

Dunque contribuire, anche col cazzeggio in un blog, a cambiare questa concezione delle relazioni umane è sicuramente utile.

Duval ha detto...

@Chiara:
... mi dispiace che la tua visione del mondo sia cosi' squallida tanto da credere di "essere speciale" solo perche' le ragazze di agenzia non le scopi per non dare i soldi al pappone.

@Duval:
E non penso, ma sono certo, di essere molto migliore di loro: perché amo il mio prossimo, faccio e non scrivo, vado a puttane e non mi vergogno, ...

Sempre più fiero di essere speciale.

gullich ha detto...

@ duval "E non penso, ma sono certo, di essere molto migliore di loro: perché amo il mio prossimo, faccio e non scrivo, vado a puttane e non mi vergogno, e sono fiero quando una di loro che mi ha incontrato per la prima volta scrive su un immondezzaio, senza alcun tornaconto personale: “giorni fa ho incontrato una persona speciale …”; sono fiero perché SONO una persona speciale."

stai facendo l'esatto contrario, da un pò di tempo... :o)

scrivi molto delle tue imprese da starsky&hutch della gnoccaliberaapagamento,adducendole come prova del tuo rigore morale

i resoconti di escort che non hai scopato ma pagato perchè di agenzia e di donne libere rumene invitate al sesso a pagamento e poi non scopate a spregio (o qualcosa del genere) a me personalemnte fanno senso, mi ricordano neanche tanto vagamente un approccio ai polli da parte di un commerciante di polli allo spiedo. Mi fa un pò sorridere...ma non essendo psicologo di professione mi limiterò a sorridere pensando che probabilemnte non capisco una bf.

è sicuramente un problema mio.

Vorrei però osservare ancora qualcosa sullo scrivere di Chiara e sul commentare qui sopra: fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare lo diceva sempre mia nonna, ma imho è uno di quei proverbi un pò sbilenchi.

Si commenta qui sopra per tanti motivi: esprimere proprie pulsioni, liberare emozioni, lanciare piccoli messaggi, riflettere, mettersi in gioco, far passerella e chissà quanti altri.

gli scritti di Chiara sono spesso evocativi, mai banali, ed io (spesso) amo leggerli. Alcuni mi colpiscono, altri meno... altri ancora mi lascinao indifferente.

si parla in astratto, tu non sai chi è gullich, non sai chi è chiara, non sai cosa fanno nella propria vita.

Il fatto che tu sbandieri ai quattro venti il tuo autoreferenziato rigore morale insieme ai tuoi dati anagrafici non ti rende migliore di default.

Da Chiara e dagli scritti di chiara, ho imparato molto... molto in via diretta e molto in via indiretta, ed è per questo che ogni tanto mi piace intervenire.

Perchè la stimo come persona, anche solo per quello che scrive.

quello che poi fa Chiara nella sua vita, per se' e per gli altri, quello che faccio io o chiunque altro sono cazzi di ciascuno... tanto quanto sono cazzi tuoi se ti senti una persona speciale perchè qualcuna lo scrive su un sito di recensioni (a ciascuno il suo, diceva un signore di racalmuto).

se questo racconto sia reale o romanzo poco importa, alla fine, per la mia visione personale. Mi ha comunque donato qualcosa.

Poi le mie esperienze di vita mi hanno fatto toccare con mano certe realtà e le ho affrontate da angoli che non sono la riconoscneza per una scopata a pagamento su un forum.

Sono gli angoli, molto bui, analoghi al sedile posteriore di cui parla Chiara... per quello ho apprezzato il racconto.

Perchè a volte la parola scritta ha la magia di toccare corde lontane e farle vibrare e farti sentire meno solo.

Con questo non mi ritengo ne meglio ne peggio di altri. Ogni tanto dico la mia, spesso la faccio senza dirlo, dove come e quando posso. ho peraltro avuto le mie esperienze escortische, ho frequentato comunità di puttanieri (per curiosità e per una serie di altre ragioni assai eterogenee fra loro) e me ne sono ritratto per la pochezza / la pena / lo squallore che vi alberga e che è assai contiguo a situazioni di assoluta illegalità.

Per te paiono essere il vessillo della goliardia, della libertà, della specialità, della trasparenza e del coraggio delle proprie azioni.

Per me sono, nella migliore delle ipotesi una accozzaglia di perturbati, nella peggiore una comunità tenuta su ad arte per lo sfruttamento della prostituzione ma tant'è... sono opinioni personali che lasciano il tempo che trovano.

NOn ho visioni di integralismo religioso, non condanno una scopata a pagamento in sè, è comunque l'incontro di due persone in una situazione particolare da cui possono anche passare pulsioni diverse dall'atto oggetto della compravendita... l'uomo non è un robot.

Quello che però mi fa schifo è il far finta di ignorare quello che dietro a quella scopata spesso alberga e che i brillanti commentatori della fuffa bypassano con tanta leggerezza.

Certo ci sarà pure una graduazione fra la rumena di strada e la yolandaplaccataoro, ma temo che quelle libere davvero rimangano una esigua minoranza.

I coretti per mettersi in favore di luce rispetto a chiara mi infastidiscono.

Quello mi fa schifo. Perchè non è ipocrisia: è connivenza. Oppure follia.

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: E non penso, ma sono certo, di essere molto migliore di loro: perché amo il mio prossimo, faccio e non scrivo, vado a puttane e non mi vergogno, ...

Quindi tu sei convinto che "oltre a te" dall'altra parte ci siano persone che non amano il suo prossimo, che scrivono (e quindi non fanno) e non vanno a puttane. Per cui sono molto peggiori di te.

Scommetto che nella schiera delle persone molto peggiori infili anche me, dato che scrivo, non vado a puttane e quindi (secondo il tuo raginamento) non amo il mio prossimo.

Adesso capisco come sei riuscito a sopravvivere.

Buona giornata.

michail tal ha detto...

Ma come cazzo fa uno a dire chi è un'anima "pura" e chi no?
Soprattutto inferendo con pochi elementi del tutto irrilevanti?
Mi fate capire?
Da due righe hai capito tutto, sei un genio.

Ah ok, chi non si vanta di spendere enormi quantità di denaro in prostitute è un povero sfigato, chi lo fa invece è quello "sincero", un vero "uomo".
Soprattutto è sfigato chi non va a raccontare i cazzi propri al mondo, possibilmenti sporchi, che è piu' figo.

Avessi qualche anno di meno ci sciorineresti di come ti fai di eroina ascoltando i Joy Division :-D

Non finisco di stupirmi di come la bile, la boria, la pigrizia possano albergare anche in persone apparentemente acculturate e intelligenti, contaminandone totalmente la personalità.

Gullich, se ti riferisci a me sbagli di brutto.
Mettersi in buona luce… come, chi? Ma dai…al limite basterebbe farsi i cazzi propri quando leggi qualcosa che non approvi sul piano estetico, come faccio io. Invece no, certi non riescono proprio ad esimersi dal versare la propria stilla di veleno. E’ piu’ forte di loro.


Io credo sia piuttosto l’esatto contrario. Mi sembra piu’ pronunciata la patologia di chi butta merda sugli altri per mettersi in luce, sai il punto di vista è relativo.

Se è proprio come dici vorrà dire che uno si copre di ridicolo, saranno cazzi suoi? Io sono mai intervenuto alle poesie e esternazioni su Klara di Duval ad esempio? :-D :-D

illustre1966 ha detto...

L'ho letto.
E' un bel racconto.

Non è l'unico che avrebbe agito così.
Quello che va cambiata è la mentalità e la cultura nei confronti della prostituzione.

Sia da una parte che dall'altra della "barricata".

Ciao

Duval ha detto...

Chiara, ti immerdi e svicoli sempre di più e poichè sei intelligente, lo sai ma non lo vuoi ammettere.

Tu hai scritto:
"... mi dispiace che la tua visione del mondo sia cosi' squallida tanto da credere di "essere speciale" solo perche' le ragazze di agenzia non le scopi per non dare i soldi al pappone."

Io avevo scritto:
mi sento speciale perché "amo il mio prossimo, faccio e non scrivo, vado a puttane e non mi vergogno, ...

Dunque nel giudicare perchè mi sento speciale avevi sbagliato (volutamente?) in modo grossolano.

Tanto che hai cambiato rotta e adesso scrivi:
"Quindi tu sei convinto che "oltre a te" dall'altra parte ci siano persone che non amano il suo (suo di chi?) prossimo, che scrivono (e quindi non fanno) e non vanno a puttane. Per cui sono molto peggiori di te. Scommetto che nella schiera delle persone molto peggiori infili anche me, dato che scrivo, non vado a puttane e quindi (secondo il tuo raginamento) non amo il mio prossimo."

La virgola è un segno di pausa e disgiunzione fra preposizioni, non di congiunzione, pertanto:
amo il mio prossimo, virgola
faccio e non scrivo, virgola
vado a puttane e non mi vergogno, punto.

Quindi la tua interpretazione " ... dato che scrivo, non vado a puttane e quindi (secondo il tuo ragionamento) non amo il mio prossimo" è (volutamente?) errata.

Come già detto mi interessa e mi fa riflettere ciò che scrive Gullich.

gullich ha detto...

@michailtal Gullich, se ti riferisci a me sbagli di brutto.

... Mi sembra piu’ pronunciata la patologia di chi butta merda sugli altri per mettersi in luce, sai il punto di vista è relativo."

ullalà... patologia? buttare merda?.....
lascia stare, io ho parlato di noia... mortale, a volte. mica di patologia : si può essere assai pallosi anche senza essere malati ;D

@duval - grazie :o)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Illustre: E' un bel racconto

Non e' un racconto di fantasia. E' verita'.

Sia da una parte che dall'altra della "barricata".

Non si migliorano le cose rifugiandosi negli assurdi moralismi "di facciata".
Esistono diversi piani su cui agisce la prostituzione. Non tutto e' Petra (anche se a Bucarest la maggioranza lo e') e non tutto e' Yolanda.
Non si puo' confondere un piano con l'altro e non e' demonizzando Yolanda che si riesce a risolvere il problema di Petra.
Anzi Petra deve capire che se vuole e' libera di fare la prostituta, ma che esistono diverse strade per esercitarla e, soprattutto, che essere puttana o aver fatto la puttana non inficia la persona.
Solo cosi' Petra riuscira' a riacquistare coraggio e forza sentendosi di nuovo persona e non puttana.
Anche se non fara' mai piu' la puttana sapra' che non verra' mai mai mai giudicata per quello che ha fatto in quanto il male non risiedeva nell'azione ma nel fatto che c'era chi la considerava merce.

Purtroppo ancora esistono persone che giudicano le prostitute perche' sono donne che si sono fatte scopare... che schifo!
Si considera "lo scopare" il vero problema (comune sia a Petra che a Yolanda) ma si perde di vista cio' che sta dietro (a Petra ma non a Yolanda) cioe' gli sfruttatori, i trafficanti, i magnaccia ma soprattutto i "bravi padri di famiglia" che a casa loro tengono un comportamento ineccepibile ma nel loro privato compiono le piu' ignobili nefandezze e sono disposti sovvenzionare il traffico con i loro soldi.

Io non sono cosi' sciocca da credere, come Don Benzi o come te, che una caccia alle streghe risolverebbe il problema dello schiavismo. Il proibizionismo incrementa la domanda e quindi l'offerta.
La prostituzione e' sempre esistita e sempre esistera' solo che dovrebbe cambiare la prospettiva, invece di rappresentare un sistema di coercizione per cui la donna e' gestita dall'uomo, il quale cosi' le mette due cinture di castita', una facendole credere che se non si prostituisce non ha altre possibilita' di sopravvivere e la seconda facendole credere che una volta che lo ha fatto deve per forza continuare perche' ormai e' marchiata.

Quando la donna rigettera' in faccia al maschio queste due cinture e si riappropriera' (come Yolanda) della sua liberta' di darsi (o di non darsi) e non si sentira' mai sporca per essersi data, allora la donna (prostituta o non prostituta) potra' considerarsi veramente libera.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Insomma Duval, ci stiamo perdendo in discorsi di lana caprina.
Tralascio su "immerdi" e non vado ad estrapolare la radice dalla quale deriva tale termine, ma il discorso che non riesco a mandare giu' e che mi pone dei dubbi esistenziali e' il fatto che tu affermi che:

- chi scrive non fa
- chi fa non scrive

Io scrivo qualcosa. Credevo di fare anche qualcosa (a parte lo scrivere), ma Duval dice che siccome scrivo non faccio, e quindi sono ipocrita e "appena cliccato "invia" me ne torno alla tranquilla vita di ceto medio pensando alle prossime vacanze".

Giusto Duval?

gullich ha detto...

quoto ogni sillaba della risposta ad illustre che sta poco sopra.

Anzi, quoto anche gli spazi bianchi.

wgul

illustre1966 ha detto...

@chiara: non hai capito.
Non penso che la soluzione sia la demonizzazione della "prostituzione", ma una profonda inversione culturale che porti le donne a non ricorrere alla mercificazione di sè stesse.

Hai, come sempre, tanto livore e tanta rabbia dentro verso la parte maschile dell'universo che non comprendi che è INSIEME agli uomini che le donne si libereranno delle proprie CINTURE e non "contro" gli uomini.

Certo che l'ambiente che hai bazzicato e che ti bazzica ha, per l'opposto, il tuo stesso modo di pensare: per te gli uomini son tutti stronzi, per loro le donne son tutte puttane.

E da lì non se ne esce: vai a vederti caveman, forse capirai cosa ti sto dicendo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Certo che l'ambiente che hai bazzicato e che ti bazzica ha, per l'opposto, il tuo stesso modo di pensare: per te gli uomini son tutti stronzi, per loro le donne son tutte puttane.

Tu dici che provo livore verso tutti gli uomini: non e' cosi'; se fosse cosi' non amerei uomini che, come P.C., s'immergono nella merda per tirare fuori i fiori rischiando la loro vita.

Ma uno come P.C. sa distinguere le scelte dalla coercizione e mentre una come Yolanda e' una persona libera che ha diritto di fare cio' che vuole, e quindi va lasciata stare, Petra invece non ha scelta e quindi deve essere aiutata... se vuole essere aiutata.

Non tutte devono essere aiutate a prescindere e non spetta all'uomo fare da padre. padrino, tutore e magari padrone.

Nelle comunita' di cui parlavo, quelle che si occupano delle ex schiave del sesso, NON esistono uomini. Neanche preti. Solo donne, e lo sai perche'?

Perche' ancora gli uomini non sono pronti.

Quindi, prima di mettervi a fare da tutori, prendete coscienza delle vostre debolezze ed EDUCATEVI. Il vostro vero compito, prima di educare le ragazze, e' educare voi stessi ed i vostri simili.

illustre1966 ha detto...

chiara said: non spetta all'uomo fare da padre

E a chi spetta?
Qui Freud farebbe salti alti così, ma forse basterebbe anche siggy....
Capisco.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E a chi spetta?
Qui Freud farebbe salti alti così, ma forse basterebbe anche siggy....
Capisco.


No, mi sa che non capisci.
Ti diro' di piu', a volte neanche per le proprie figlie un uomo e' in grado di fare da padre, figuriamoci per delle estranee.

Ma ammesso che un uomo possa essere un padre, tu credi che dovrebbe educare le figlie a demonizzare a prescindere oppure le dovrebbe metterle sulla strada di comprendere il problema lasciando poi loro il compito di decidere?

illustre1966 ha detto...

A domanda retorica, risposta retorica.

Il libero arbitrio regni sovrano.

Ma cosa intendi con "metterle sulla strada"?
Potrebbe essere frainteso in questo contesto...

Comunque se ognuno guardasse alla prossima con "gli occhi di un padre" ti assicuro che la prostituzione sparirebbe: difatti diffido molto degli uomini che non hanno avuto figli e/o figlie.

E' anche vero che puoi averne e trasformarti come dici tu nel loro "padrone": ma anche lì è una questione di "cultura", nota bene, non intesa come grado di istruzione.

Ciao, lavoro!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Illustre: ma anche lì è una questione di "cultura", nota bene, non intesa come grado di istruzione.

Tu credi?

Eppure conosco un genovese che sua figlia di 6 anni (quando aveva 6 anni) la faceva piangere per coglierle l'anima.
Parlavi di cultura di questo genere?

difatti diffido molto degli uomini che non hanno avuto figli e/o figlie.

Invece io diffido dei padri che hanno avuto figlie e che vanno anche con le prostitute, soprattutto con le ragazzine o che sono un normotipo adolescenziale.

illustre1966 ha detto...

chiara said: Eppure conosco un genovese che.....

Sicura di conoscerlo?

Per il secondo punto: a posteriori sai bene che diffiderei anch'io, avendo provato ed avendo capito quanto fosse deprimente quel ruolo.
Sbagliando, s'impara se si sanno riconoscere i propri errori.

Uff.....adesso basta devo lavorare davvero!

Duval ha detto...

... ma il discorso che non riesco a mandare giu' e che mi pone dei dubbi esistenziali e' il fatto che tu affermi che:

- chi scrive non fa
- chi fa non scrive


Ti pone dubbi esistenziali lo scritto di un Duval puttaniere su un blog di periferia (non è una offesa)?

Allora non sei sicura di te stessa altrimenti manderesti a cagare Duval e non avresti dubbi.

Avrai degli amici reali che sanno cosa fai e cosa no, al massimo ascolta loro!

Io ho le mie esperienze reali, come tutti, e queste mi dicono che chi si adopera ad alleviare le sofferenze altrui non lo scrive su un blog; ed a parte le esperienze reali resto convinto di ciò che ho scritto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval:
Allora non sei sicura di te stessa altrimenti manderesti a cagare Duval e non avresti dubbi.

Forse non ha pensato che la mia frase ".. ma il discorso che non riesco a mandare giu' e che mi pone dei dubbi esistenziali" poteva essere ironica? :-)


@ Ilustre:
Sicura di conoscerlo?

Diciamo che una volta qualcuno si e' presentato a me dicendomi che lui e sua figlia di 6 anni erano una cosa sola perche' la faceva piangere e nel pianto di lei (la bimba) lui trovava tutta l'estasi dell'unione padre-figlia e che questo faceva piangere anche lui.

Li' per li' mi pareva solo un po' strano ma poi capii che oltre che matto era pure cattivo.
Parlavi di questa cultura o di altre culture?
Parlavi della "cultura" dei genitori delle puttane o della "cultura" dei genitori delle bimbe che piangono?

Ricordati, che non si puo' giocare sempre ai soldatini spacciandosi come conoscitori della guerra e quando i discorsi vanno oltre il limite della decenza, che siano detti vis a vis oppure al telefono oppure in chat la sostanza non cambia.

gullich ha detto...

non credo sia una questione di "cultura" ma di devianza: la cultura alta non rende esenti e la devinza è trasversale alle classi, anzi...

buona parte degli abusi sessuali avvengono all'interno delle mura domestica, buona parte di chi pratica la pedofilia è persona di cultura medio alta e di buon ceto socioeconomico. Padre, marito e professioniasta insospettabile, con una insana passione.

Trovo che questo, non lo sbadigliare alla lettura dei post di michailtal piuttosto che di altri, sia patologia.

Patologia grave. Patologia che si annida all'interno di rapporti familiari apparentemente o "convenzionalemnte " sani.

Ma si tratta imho, di casi estremi per quanto meno infrequenti di quel che si pensa.

Mi auguro che Chiara si renda conto che non tutti i padri sono genovesi e che l'essere uomo non è di per se una infamia, anche se posso concordare che in certe realta siano più adatte le donne a gestire il percorso di una Petra.

ed esistono belle realtà paterne che non hanno proprio nulla di deviante ma sono l'espressione di uno dei rapporti più belli per l'essere umano che è la genitorialità, indipendentemente dal genus.

Duval ha detto...

@ Duval:
Allora non sei sicura di te stessa altrimenti manderesti a cagare Duval e non avresti dubbi.

@ Chiara:
Forse non ha pensato che la mia frase ".. ma il discorso che non riesco a mandare giu' e che mi pone dei dubbi esistenziali" poteva essere ironica? :-)

Ah, beh, allora! se era ironica cambia tutto! non avevo visto la faccina (che non c'era ma era come se ci fosse).

Anche questo è un buon metodo di svicolamento della supercazzola ... :-))

Ma come stanno oggi le tue unghie?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ah, beh, allora! se era ironica cambia tutto! non avevo visto la faccina (che non c'era ma era come se ci fosse).

Non credevo ci volesse una faccina per scrivere che "avrei dei dubbi su chi sono e su cosa faccio"" perche' Duval dice che "chi fa non lo scrive".

Credi che sia talmente matta da non sapere chi sono e cosa faccio?

Ebbene, caro Duval, a parte le faccine mancanti posso dirti che chi fa, anche chi fa molto, come ad esempio P.C., scrive. E sai perche'? Perche' mette nero su bianco cio' che fa e puo' raccontare sulla base di fatti realmente accaduti come stanno con esattezza le cose. Perche' le ha vissute sulla propria pelle. Partecipando.
E poi c'e' chi non ha niente da scrivere perche' non ha fatto un gran che... ma l'importante e' far credere al mondo il contrario.

Ripeto, se ho scritto il post l'ho fatto per un mio bisogno e per dar credito ad una persona che mi legge di tanto in tanto.
E poi, parte la nostra polemica sull'ironia e sulle faccine, credo che chi ha letto il post si sia reso conto di una cosa che forse neppure tu (che sai tutto) sapevi: con il rate di una escort si puo' salvare una ragazza di Mătăsari e darle una nuova possibilita' di vita.
E questa cosa, nonostante sia una cosa semplice da fare, nessuno la fa perche' dentro di se' dice: "non posso da solo salvare il mondo... e non sono affari miei... e poi ho i miei problemi, ad esempio devo scegliere la prossima fighetta che arriva in tour... allora vediamo se questa fa anal".

Guarda che io non mi escludo. Fino a pochi anni fa anche io me ne fregavo di cio' che mi accadeva intorno e so bene cosa significhi essere EGOISTA, pensare solo ai cavoli propri e sbattersene del mondo. Lo so, non dubitare, lo so anche troppo bene.

Ma so anche che la vera felicita', la vera essenza, il vero significato l'ho trovato altrove. Dove i rolex, le super auto e le collezioni griffate non contano un cazzo, e dove tutte le panzane della gente che crede di valere qualcosa in base a cio' che possiede valgono meno di un foglio di carta igienica usata.

Dimmi una cosa, Duval, ma tu come m'immagini?

Jakala ha detto...

A volte mi piace rileggere certe discussioni anche per capire un po' meglio le dinamiche e quali sono i retropensieri di alcuni.

Intanto mi scuso con Chiara per aver contribuito a buttarla in caciara un post che secondo me covava da tempo, purtroppo non ho ancora imparato ad ignorare un ricco pirla.

Mi dispiace soprattutto perché non ho capito completamente quello che voleva dire in realtà Chiara.

Un primo messaggio è meno domanda corrisponde a meno offerta, ma sicuramente c'è anche dell'altro che mi sono perso.

Comunque non avevo capito i motivi dello sfogo di Duval e a seguire dei suoi confratelli di IER finchè non è arrivata l'illuminazione:

Che davvero, imho, non porta a nulla se non sulla immaginaria passerella davanti a chiara che mi pare molti di coloro che scrivono qui sopra abbiano in mente come fine ultimo dei loro commenti.
Posso concordore sulla fastidiosità dei coretti(gu)
A me interessa ciò che scrivono Gullich, Bibi, Willyco, e pochi altri(Duval)

alla fine mi sembra di ritornare ragazzo dove alla fine la disputa è sempre per una ragazza, con il gruppetto di IER che dice è roba mia...
Come se bastassero due moine per far capitolare Chiara.

Lei aveva posto una domanda semplice, a cui solo due persone hanno dato una risposta chiara, anche se banale e melensa, altri invece hanno portato al dibattito sul fare e sul dire, curioso no?

Jak

gullich ha detto...

@jakala "Comunque non avevo capito i motivi dello sfogo di Duval e a seguire dei suoi confratelli di IER finchè non è arrivata l'illuminazione:
Che davvero, imho, non porta a nulla se non sulla immaginaria passerella davanti a chiara che mi pare molti di coloro che scrivono qui sopra abbiano in mente come fine ultimo dei loro commenti.
Posso concordore sulla fastidiosità dei coretti(gu)
A me interessa ciò che scrivono Gullich, Bibi, Willyco, e pochi altri(Duval)"

sei proprio sicuro di aver capito? :o)

O non stai prendendo un granchio, anzi una intera nassa?

se non sai di quel che parli, forse faresti meglio ad evitare di affermare scemenze senza avere alcuna prova sulle identità ed i trascorsi dei nick coinvolti.

non sono confratello di nessuno, non ho nulla a che vedere con ier nè con duval, scrivo qui sopra per puro piacere personale esprimendo spesso in modo diretto il mio pensiero, in base alle sensazioni e riflessioni che i post di chiara o i successivi commenti - a volte a contrario, come quelli di duval o illustre - muovono in me in rapporto anche alle mie esperienze personali.

prova a discutere le idee invece di catalogare le persone in amici / nemici teleologicamente orientati, solo perchè dicono che scrivi melensaggini: peraltro nel tuo post leggo " Ogni scelta ha dei costi impliciti ed espliciti, che pagherai in seguito con il rapporto con la tua coscienza (per aver deciso di non seguire la legge) e/o con eventuali rimorsi (non esser riuscito a salvare una ragazza).
Se uno ritiene che il costo sia accettabile rispetto a cosa ottiene, nel caso del tuo post la liberazione della ragazza, lo scambio può essere accettabile."

che, se permetti, è uno spunto critico e dialettico fenomenale, un pò come dire se hai fame, mangia poi se mangerai troppo forse ti verrà mal di pancia o se hai sonno dormi ma se dormi troppo rimarrai rincoglionito tutto il giorno :o)

Di solito ignoro simili facezie. A volte, se la padrona di casa me lo consente e non mi banna, sottolineo che trovo alcuni post un pò uggiolanti.

Ma anche quando non lo sottolineo vivo bene comunque... ho passato - dio volendo - da un pò l'età del bullismo impressionista e di impressionare chiara mi importa davvero - come lei ben sa - una beata fava.

però fai attenzione ad attribuirmi identità virtuali che non mi appartengono o d'ora in avanti mi riterrò altrettanto libero di affermare, come dato certo, la prima sconcezza che mi passa per la testa sul nick jakala.

Duval ha detto...

@ Jakala:
... purtroppo non ho ancora imparato ad ignorare un ricco pirla.

Pirla magari si, ma ricco poi no!

Il mio impegno a morire povero sta dando buoni frutti.

illustre1966 ha detto...

chiara said:.....e quando i discorsi vanno oltre il limite della decenza, che siano detti vis a vis oppure al telefono oppure in chat la sostanza non cambia.

Non è vero: la stessa cosa detta vis a vis può avere due significati completamente opposti e puo anche essere palese che ciò che si sta dicendo sia solo una provocazione.
Guardare negli occhi l'interlocutore rimane fortunatamente fondamentale nei rapporti umani: ma tanto so' che questo è un tasto che tu devi forzatamente "glissare".

Ed è il tuo vero "peccato originale".

michail tal ha detto...

Jakala guarda, è inutile

La razionalità non ha nulla a che vedere con questi personaggi da operetta, qua e là scodinzolanti.

In effetti se quando leggo Duval perlomeno rido, quando leggo Gullich divento sempre piu' intelligente. Imparo molto.
Non so, prendo a caso l'ultimo post, incredibile come si riesca a condensare un trattato di sociologia in poche righe:


"buona parte degli abusi sessuali avvengono all'interno delle mura domestica, buona parte di chi pratica la pedofilia è persona di cultura medio alta e di buon ceto socioeconomico"

accidenti! ma chi l'avrebbe mai detto. Dev'essere una novità soprattutto poi per Klara.

"Mi auguro che Chiara si renda conto che non tutti i padri sono genovesi e che l'essere uomo non è di per se una infamia, anche se posso concordare che in certe realta siano più adatte le donne a gestire il percorso di una Petra"

Anche di questo non si era mai parlato. Nessun appartenente al genere maschile si era mai premurato di fare i dovuti distinguo. Menomale, ma stai tranquillo eh, Klara ti ha già da tempo incluso nell'elite dei "buoni" e superiori.

Il fatto Jakala, è che certa gente l'arguzia ama usarla solo per sputare veleno, a volte in modo grossolano e quasi infantile alla Duval altre volte surrettiziamente e malignamente come Gullich.
La ragione l'hai gia ben individuata tu.

Ti diro' poi che questo teatrino di ex puttanieri tutti intenti a solleticarsi la vanità l'un l'altro mi ha anche un po' stufato.
Dialettica si, polemica arrogante proprio no please.


Arrivederci

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ illustre: Non è vero: la stessa cosa detta vis a vis può avere due significati completamente opposti e puo anche essere palese che ciò che si sta dicendo sia solo una provocazione.

In questo momento non ho tempo, ma mi riprometto, piu' tardi, di spiegarti il motivo per il quale non hai del tutto ragione.

@ Michail Tal e a tutti gli altri: Dialettica si, polemica arrogante proprio no please. Arrivederci

Sinceramente non comprendo il motivo che ha scatenato tutto questo... Si vede che sono ancora troppo tonta per individuare cio' che alberga negli animi di chi mi legge. Non credevo che un post su Petra innescasse un meccanismo di tal genere.
Mi dispiace mi dispiace se volano gli insulti, mi dispiace. Ho piu' volte parlato di deriva forumistica e come spesso si tenda ad uscire dal binario del buon gusto per entrare su quella della polemica.
E la polemica e' un circolo viziose. Ci vuole temperanza da parte di ciascuno per interromperla.
A me premeva discutere di un problema e mi ritrovo in mezzo alla querrelle tipica di un pollaio con troppi galletti. Se fossi la Chiara di qualche anno fa mi ci divertirei, e stuzzicherei, ma ha ragione chi dice che sono cambiata e vedere persone che (in fondo anche se a volte sono dura con loro) stimo che si beccano, magari dicendo tutte la stessa cosa, ma poiche' urlano troppo non si capisce piu' quel che esprimono, un po' mi fa male.
E mi fa male anche se decidono di andarsene.
Peccato.
La prossima volta, invece di scrivere altri post simili mi porro' prima il problema, e magari decidero' per l'ennesimo raccontino pruriginoso.
Il mondo sta gia' andando abbastanza in merda per conto suo perche' anche qui ce la tiriamo addosso.

Buona giornata. :-)

gullich ha detto...

ma sai .... caro michail tal, per quel che si può affermare qui sopra io posso sostenere che tu e jakala appartenete - notoriamente - ad una banda di pedofili. Ma non l'ho fatto, mentre tu continui a darmi dell'incallito puttaniere: cosa ne sai?

la polemica arrogante l'hai vista tu, io ho espresso idee e pensieri personali, tra l'altro mai interagendo direttamente con te, salvo una volta affermare che scrivi melensaggini. Concetto che ribadisco: è una critica allo scrivere non alla persona. Ma magari il vapore dello stufato ti annebbia le idee.

ora vado a vedere sullo zingarelli cosa significa surrettizio e poi magari mi rodo un pò :o)

Bye bye.

nota a margine seria.

Troverei corretto, a questo punto, che Chiara, che sa perfettamente chi sia il nick Gullich e quali siano i suoi trascorsi reali e virtuali, invitasse i suoi ospiti ad evitare affermazioni quantomeno azzardate posto che il nick Gullich mai ha attribuito ad altri, qui sopra, trascorsi di vita che - evidentemente non può conoscere.

E credo nessuno, tanto meno due ignoti nick da blog, hanno titolo a definirlo ex puttaniere incallito confratello di duval nella combriccola di ier.

Affermazioni di cui, sia ben chiaro, me ne strafotto. MA che non giovano alla piacevolezza della discussione nè alla correttezza del luogo.

peraltro tutta questa conoscenza di certe realtà mi fa pensare che i nick jakala e michailtal ne sappiano, di ier, e di puttane, più di me :o)


wgul

Anonimo ha detto...

troppo lungo da leggere.
x fortuna piove e si avvicina il fine settimana.
ho letto solo l'ultimo intevento di chiara.

prosit e buona giornata a tutti
guggenheim dalle lande desolate della padania, con le fabbriche sempre piu' chiuse.

Bibi ha detto...

Mah…. Il mondo è bello perché è vario.
Forse io non capisco o forse sono troppo stupido per capire, il post iniziale di Chiara era un racconto che poteva porre una serie di domande su cosa si può fare o meno oppure uno lo leggeva e passava oltre, oppure ne ricavava una sua chiave di lettura. Il “rimanere stupito o sorpreso o commosso” era una possibilità, anche se per mie motivazioni la ritengo improbabile. Il risultato è stata questa sequela di interventi più o meno incazzuti. Non ho voglia di riprendere il filo di tutto anche perché non ho tempo e quindi riprendo solo qualche punto che mi interessa di più.
1) agenzie ..sfruttamento… papponi..…A differenza di duval io frequentavo solo ragazze d’agenzia e nel tempo avevo accumulato una discreta conoscenza dei meccanismi del settore, per quanto ne so io, è il settore dove la volontarietà della ragazza è assoluta (che poi sia spinta o meno da bisogni..questa è altra questione che se vogliamo possiamo anche affrontare a parte). E’ vero che il gestore si becca una parte considerevole del guadagno ma pure l’azionista del Corriere della Sera quando incassa il suo dividendo, ha parte dei proventi degli annunci tipo “AAAAAA abbaglianti accompagnatrici ect ect.” che si trovano sul giornale e sulla Gazzetta dello Sport. Una volta i prezzi degli annunci erano differenziati a seconda della tipologia ed indovinate quali erano i più cari…chissà perché. “Legge del mercato” direbbero i liberisti, “sfruttamento” potrebbero ipotizzare altri.
2) forum…puttanieri ..perturbati…Io ho fatto parte di svariati forum, ne faccio parte ancora ed uno l’ho messo su e lo gestisco pure. Non mi sento per questo particolarmente mentecatto o perturbato. Ho letto che da qualche parte c’è gente che organizza eventi vestita come il comandante Spoock, con le orecchie a punta ect. ect. .. ..milioni di persone si sono appassionate a vedere un transgender su un’isola nella speranza segreta che gli cadesse il costume in diretta..Alla luce di quanto detto,il concetto di “perturbato” a mio parere va rivisto anche considerato che circa il 50% degli italiani ha votato per Berlusconi personaggio plurinquisito e pure condannato, per Bossi, Borghezio, Fini, LaRussa..ect.. ect..
3)IER.. che cavolo c’entra IER? E’ morto. Amichetti di IER che litigano per una ragazza (Chiara????) e la vogliono far capitolare con due moine????? Ma che film è questo?
a.y.s. Bibi
P.S. vorrei anche sottolineare una cosa, l’argomento sta particolarmente a cuore all’autrice del racconto, nonché padrona di casa. A mio parere, eventuali regolamenti di conti tra galli o galletti dovrebbero essere effettuati in altra sede …però io sono solo un ex puttaniere ignorante e quindi cosa cazzo volete che capisca?
PP.SS. chiara, lavevo scritto prima del tuo ultimo commento...ma il mio proxxy è qualche giorno che è lento, lentissimo...quasi quanto il mio cervello..

gullich ha detto...

@ bibi - mi pareva di aver espresso argomenti sul post di chiara, tema che anche a me - per ragioni varie - sta parecchio a cuore.

ho anche stigmatizzato, senza perlatro fare riferimento specifico, l'inutilità - sempre a mio avviso, ovviamente - di interventi melensi su commozione, stupore, coscienze e missionari (bleah).

Personalemnte il tema missionario mi fa venire in mente don benzi, e se guardi bene , il tema non è così lontano da quello del post.

Redimere/evangelizzare ed aiutare/supportare son concetti ben diversi, con un approccio filosofico e metodologico opposto. Ed il posst di chiara mi pare evochi situazioni che a tali approcci fanno pensare.

Ho definito perturbati i frequentatori di forum di recensioni perchè la mia impressione - dopo averne letti per diverso tempo alcuni - è che buona parte di costoro siano persone con evidenti problematiche relazionali.

Ciò non toglie che vi sia un margine - ristretto - di gente con idee e testa da vendere. Chiara è stata una di queste. Ne ho conosciuta qualche altra, ma rappresentano, imho, mera eccezione... ed immancabilmente sono in transito.

Credo invece che quasi tutte le comunità di questo genere siano parecchio border line per quel che attiene allo sfruttamento e alla agevolazione.

E' opinione personale, che maturo in forza di esperienza come lettore e in passato anche partecipante e - parte - in forza di esperienze professionali.

Può essere che mi sbagli, mi piacerebbe che gli argomenti non fossero cpt spock, ma dati di fatto.
Ne ho fatto accenno, non ho approfondito perchè mi pareva OT.

Anche questo, alla fine, è comunque argomento non lontano dal post: quante Petra sono magnificate dai soloni con maserati (vera o presunta) che recensiscono a destra e a manca?

Quante Petra sono promosse da papponi virtuali che agiscono come simpatici recensori?

Quante Petra non vengono infilate in catene di montaggio che godono del passa parola promozionale da web?

Se vuoi astrarre ancora di più: quanto recensire una ragazza in certi termini (ed ho fatto l'esempio concreto delle 18 angolazioni proprio per rifarmi ai post beceri, non a chi dice sono stato tre giorni a vienna con iolanda, servizio perfetto, vale il rate perchè è piacevole a cena e splendida a letto) è sconcio a livello umano tanto quanto chi sta nel quartiere di bucarest?

quanto quei personaggi alimentano - con la loro bella coscienza in naftalina - la tratta delle Petre?

Se le Petre venissero in Italia liberamente, ad esercitare un mestriere che non è taglieggiato con violenza ed illegalità, vivendo una vita professionale liberamente e tranquillamente scelta non troverei nulla di male in un forum di recensori: mi farebbe lo stesso effetto di chi valuta i parrucchieri piuttosto che gli idraulici.

Ad oggi non mi pare sia così.

mi scuso con Chiara se ho alimentato qualche flame. A volte la mia vis polemica ha il sopravvento, specie di fronte ad una manifesta inconferenza.

Posso non condividere le idee di qualcuno, ma combatto perchè le possa esprimere: di quel che scrive duval non condivido un atomo, però leggerlo a volte mi obbliga a riflettere su come la penso io, a radunare le idee ed a canalizzarle.

Leggere uddiochecommozione, omammadimmichenonèvero, comesieilluminatachiara, etcetc addormenta, imho, le coscienze e sa di teatrino buonista e rischia di allontanare dal tema.

Ciò non toglie che mi pare siano altri che hanno travalicato il limite dell'offesa personale ed è per questo che non condivido il post generalista su galli e pollai di Chiara.

regards

wgul

illustre1966 ha detto...

Ho letto e riletto i tuoi ultimi interventi.

E credo che tu abbia capito che, almeno su questo argomento, stiamo dalla stessa parte della barricata.

Ma siccome ti stimo, ti provoco: http://illustre-1966.blogspot.com/2008/12/lydia-cacho.html

gatsby ha detto...

@Chiara
Viste le litigiosità, fortunatamente non sono intervenuto.
Il mondo è pieno di ipocrisie, basta girare la testa per accorgersene.
Non voglio aggiungerne.
Mi limito al tuo racconto e alla tua domanda iniziale.
E' lecito andare al di là della legge, se lo si ritiene giusto?
Sarei portato a dirti di sì.
Io credo esista una percezione da parte di tutti di cio' che si intende per moralità.
La domanda è: esiste una Morale Universale?
Non la finiremmo piu' di dibattere, qualora iniziassimo.
Ma a proposito di Morale, e di Etica, vi suggerisco di dare un occhiata al contributo alla causa del filosofo Lecaldano. "Un' etica senza Dio" Laterza.
Quindi si... la morale universale dovrebbe giustificare un intervento sopra la legge morale degli uomini.
Belli i tuoi racconti Chiara.
Talmente belli che suscitano spesso reazioni impreviste.
Io mi limito a una riflessione purtroppo amara.
I numerosi eroi "virtuali" sono quasi sempre in numero inversamente proporzionale ai loro colleghi "Reali".

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Illustre: Non è vero: la stessa cosa detta vis a vis può avere due significati completamente opposti e puo anche essere palese che ciò che si sta dicendo sia solo una provocazione.

Quello che dici puo' essere vero quando si tratta di un episodio sporadico, ma quando una persona "telefona" e continua a dire le stesse sconcezze, anche se non lo si guarda negli occhi si sa che non sta provocando.
Guardare negli occhi, inoltre, non prova la sincerita'. Sapessi quanti ometti bugiardi ho incontrato che sapevano recitare la parte dei sinceri...
Insomma, credo di non dirti niente di nuovo. Dopotutto anche tu quando torni a casa mica sempre racconti la verita'. O eviti di guardare negli occhi?

Per quanto riguarda quella persona posso dirti che, in base a quanto ho valutato io dopo aver letto i suoi "scritti" deliranti, secondo me e' malata. Fortemente malata.
Solo che la gente non se ne accorge perche' certi malati hanno una capacita': quella di apparire sani a chi riesce a guardarli negli occhi.
Ma ti assicuro che i ciechi difficilmente vengono ingannati. Non hanno la vista ma proprio per quello affinano altri sensi.

@ Gullich: Troverei corretto, a questo punto, che Chiara, che sa perfettamente chi sia il nick Gullich e quali siano i suoi trascorsi reali e virtuali, invitasse i suoi ospiti ad evitare affermazioni quantomeno azzardate posto che il nick Gullich mai ha attribuito ad altri, qui sopra, trascorsi di vita che - evidentemente non può conoscere.

Si'. Posso garantire (per quello che vale) per tutto cio' che hai detto, eccetto il discorso sulle melensaggini che, essendo io molto vanitosa, non disdegno :-)

Peccato comunque che si sia perso il filo del post. Lo scopo era quello di portare all'attenzione un problema che esiste e del quale forse molte persone non conoscono i dettagli. Poi credevo in parte di aver aperto uno spiraglio su certi miei interessi che filtrano la mia vita da quando mi sono ritirata.
Da qui e' partita anche la mia domanda a Duval: "tu come immagini che sia?" che non voleva ottenere una risposta sull'aspetto fisico, ma su come adesso mi propongo al mondo nella realta'.

Forse cio' che ho fatto rischia di dare di me un'immagine falsa.
Ho letto nell'immondezzaio che certe ragazze "super top" si vantano del loro tenore di vita, delle vacanze ai tropici, dei regali magnifici, dei diamanti da non meno di un carato, eccetera eccetera.
Sicuramente, come facevo io, recitano la parte delle cortigiane alle quali non manca niente perche' i clienti non amano accompagnarsi con delle morte di fame, ma...
Ma adesso io non ho piu' bisogno di fingere, ed in realta' posso dire che nonostante credessi di avere tutto, mi mancava molto. Non dal punto di vista economico ma da quello umano.

Forse chiudendo nell'armadio i tailleur di Armani, le borse di Chanel, gli orologi importanti, i gioielli e tutto cio' che fa "donna di classe", la cosiddetta "divisa per zoccolare", ci si puo' guardare, nude, davanti allo specchio e giudicare se siamo davvero belle. Magari non guardando l'esteriorita' della scorza destinata a deteriorarsi, ma quello che c'e' dentro.

Fintanto si esercita non si riesce a fare questa operazione. Ci vediamo troppo "escort" e poco donne. Tutto lo interpretiamo in funzione del nostro lavoro, e non e' un difetto solo di chi fa la prostituta d'alto bordo, ma e' comune a tutti/e coloro che hanno una professione di successo.

Quando ho chiuso, sono stata in giro per il mondo per sei mesi, e non ho scelto di passeggiare per Rodeo Drive...
Ho scelto di seguire il corso del fiume al contrario, come i salmoni, ricercando le mie origini; e per ritrovarle sono dovuta scendere nuovamente nei bassifondi esistenziali dai quali tutte noi proveniamo.
Nessuna di noi, nonostante le stronzate dette nelle interviste, sui giornali o in TV e' nata contessa... Neppure la Marina Ripa.

Per capire ho dovuto riappropriarmi di una qualita' che nel corso del tempo avevo dimenticato: l'umilta'.
Ecco perche' ho fatto a Duval quella domanda.

Sono contenta, Gullich, di aver scritto questo post. Lo tenevo dentro da tanto tempo. Ho avuto la fortuna d'incontrare le persone che hanno reso vera quella che puo' apparire una fiaba ma che fiaba non e'. Per cui, mi chiedevo, a cosa servono tutte le polemiche che si sono scatenate successivamente? Sarebbe stato bello discutere di come potrebbe essere possibile aiutare le ragazze come Petra, no?

Pensa che ho persino ricevuto richieste su come fare per entrare in contatto con chi s'impegna in tale opera, per salvare quelle ragazze. Non e' magnifico?
Magari con questo post, per quanto poco possa valere, qualcuno invece di pagare una ragazza scegliera' di salvarle la vita...

A tal proposito ringrazio chi ha scritto chiedendomi i contatti delle organizzazioni che si occupano di contrastare il traffico di esseri umani ed il mercato della prostituzione forzata. Ce ne sono molte ma per quella che riguarda questa storia, purtroppo devo pensarci perche' il rischio e' quello di aprire uno spiraglio di troppo. Comunque valutero' e rispondero' privatamente.


@ Bibi: chiara, lavevo scritto prima del tuo ultimo commento...ma il mio proxxy è qualche giorno che è lento, lentissimo...quasi quanto il mio cervello..

Perche' usi il proxy? Ormai dovresti aver capito che di me ti puoi fidare. E poi sai che rispetto sempre chi e' amico di persone che da sempre stimo. :-)


@ Gatsby: Grazie per la tua risposta. Adesso sai che con quello che paghi Yolanda per una notte potresti togliere dalla gabbia 5 Petra.

gullich ha detto...

@chiara "Peccato comunque che si sia perso il filo del post. Lo scopo era quello di portare all'attenzione un problema che esiste e del quale forse molte persone non conoscono i dettagli. Poi credevo in parte di aver aperto uno spiraglio su certi miei interessi che filtrano la mia vita da quando mi sono ritirata.
Da qui e' partita anche la mia domanda a Duval: "tu come immagini che sia?" che non voleva ottenere una risposta sull'aspetto fisico, ma su come adesso mi propongo al mondo nella realta"

ti ringrazio per la risposta, bella e pacata.

Mi scuso se si è perso il filo del post anche per qualche mia rumorata, non era quella l'intenzione.

Aldilà di un pò di palleggio, credo tuttavia che alla fine di fili ne siano venuti fuori molti, e nè spiacevoli nè poco costruttivi.

Il racconto è scritto bene e solleva sicuramente molte domande, in chi ha voglia di leggerlo davvero e non di guardarlo e basta.

Come tu sia credo che, alla fine, traspaia molto da quello che scrivi e si "senta".

a me piace molto la chiara meno moschettiera e più riflessiva che intravvedo da ultimo.

e quindi, forse, la domanda a duval è inutile.

Sono contento anch'io di averlo letto: il perchè non credo sia importante scriverlo qui sopra.

@chiara "Pensa che ho persino ricevuto richieste su come fare per entrare in contatto con chi s'impegna in tale opera, per salvare quelle ragazze. Non e' magnifico?
Magari con questo post, per quanto poco possa valere, qualcuno invece di pagare una ragazza scegliera' di salvarle la vita..."

comunque, vedi bene che il filo non si è perso :o)

ciao

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Illustre: Ma siccome ti stimo, ti provoco

Mi dispiace Illustre non sara' con questi trucchetti da bambini dell'asilo che tu ed il tuo amico di genova riuscirete a sapere chi sono.

michail tal ha detto...

Al centro della stizzosa ironia di Gullich e della furia insultante di Duval c'era semplicemente il pezzo dove esprimevo compiacimento per l'approccio e la filosofia dell'organizzazione di Klara.
Mi interessava enfatizzare da un'angolatura diciamo pedagogica il suo operato, mostrando di condividerlo.

Mi è capitato in passato di essere scettico verso certe organizzazioni con fini diciamo "salvifici", temendo di scorgervi una deriva alla SPatrignano.
Non è da tutti saper lavorare sull'autostima mirata all'emancipazione, con una prospettiva totalmente laica e senza finalità di proselitismo.

Non regalare semplicemente denaro ma rafforzare l'io, mettere una persona nelle condizioni di camminare con le proprie gambe deve essere una soddisfazione simile a quella di un genitore, di una sorella maggiore o di un buon amico che condivide con te la sua forza di carattere. E il carattere, piu di qualsiasi altro bene materiale, è un dono che se si riesce a trasmettere puo dare delle soddisfazioni sconosciute ai piu'.

Credo anche di saperne qualcosa visto che ho vissuto 5 anni in una comunità con finalità terapeutiche.

Scusa se ti ho fatto perdere il filo dicendo cio', evidentemente ti basta poco per perderlo.
Mi chiedo se questo sia un blog dove uno possa fare un'osservazione simile senza ricevere subito una censura da dei saccenti Catoni.

Dici di non criticare le persone ma gli argomenti. Posto che tu di argomenti non ne hai presi in considerazione nessuno ma hai genericamente irriso i post in toto, diciamo su un piano estetico, sei abbastanza intelligente da capire che deridere la produzione intellettuale di chicchessia, finanche cazzeggio di blog, vuole dire irridere la persona. A meno che per te le paole non abbiano peso.

Anche la frase che leggo continuamente ripetuta, ossia che nulla vi frega di cio che pensano gli altri...mah, mi sembra piuttosto ridondante. Ovvio che non avendo alcuna relazione ne connessione reale l'importanza di questi scambi polemici resta prossima allo zero. Mi sembra banale.

Ma il cuore della faccenda sta proprio qui.
Di fronte a un nick sconosciuto non mi permetterei mai simili approcci. Dietro al nick c'è una persona, e nel mio caso ad una sola faccia, senza stare a recitare un personaggio per impressionare chicchessia.
Per questo posti come ER o che ci somigliassero mi guardo bene dal frequentarli.

Duval ha detto...

Il racconto di Chiara, a mio parere, non richiedeva alcun commento.
Vi sono alcuni scritti, rari, che io chiamai tempo fa “post perfetto”, che non dovrebbero essere infastiditi da alcun commento.

Commentare e cazzeggiare, sempre a mio parere, è humus indispensabile alla stessa prosperità del blog, purché i limiti siano autodefiniti; travalicarli ed avventurarsi nelle coscienze individuali non mi pare esercizio utile, né moralmente né socialmente.

C’era per caso nel racconto di Chiara qualche nebulosità, per noi lettori? Abbiamo scoperto che nel mondo esiste la prostituzione coatta? Abbiamo scoperto che esiste la tratta delle minorenni, a Bucarest piuttosto che a Bangkok? E che vi sono persone, ad ogni latitudine, che si dedicano ad aiutare come possono le schiave del sesso?

Provate a digitare “schiave del sesso” o qualcosa di simile su Google e sarete inondati da siti, forum e blog che trattano l’argomento.
Cosa ha colpito, stupito, rattristato alcuni tanto da spingerli a commentare, a caso:

“Non ho parole”
oppure
“Vorrei che niente di quello che hai scritto fosse vero” ?

Poiché ognuno è libero di commentare come crede, anch’io mi sono sentito libero di ricommentare alcuni commenti come ho creduto.

Ma se le cose stanno come dico perché poi definisco “post perfetto” il racconto di Chiara?

Perché, appunto, è un racconto, cioè la testimonianza di una esperienza, diretta o indiretta, portata da una persona che non inventa né mente. L’interesse è all’esperienza, alle cose pratiche che si potrebbero fare, ai rischi che si potrebbero correre, ai soldi che si dovrebbero spendere, non tanto all’argomento.

E se l’esperienza raccontata trasmettesse in un lettore il desiderio di “provare a far qualcosa”, la finalità dell’autrice sarebbe soddisfatta.
E se veramente uno di noi volesse “provarci”, secondo voi lo scriverebbe? Qui sul blog?


Dimmi una cosa, Duval, ma tu come m'immagini?

Non ci capivo nulla prima, ci capisco meno oggi che stai cambiando, molto.

gullich ha detto...

@ tal, giusto per amore di discussione, poi la chiudo qui perchè altrimenti davvero deviamo dal filo:

ma i tuoi post sopra li hai ri-letti? L'ultimo ha argomentazioni sulle quali se vuoi ci confrontiamo e c'è caso che mi mi trovi anche d'accordo.

I primi, quelli su cui ho cazzeggiato vanno da riflessioni su 500 non sono poi tanto per una vita ergo ne vale la pena, a chucknorris/piombo per gli sfruttatori a peccato/sarei/un/imprenditore/equo/solidale/però/sono/un/dipendente per finire con tipregochiara/dividi/con/noi/iltuosapere: non ti ho irriso ho detto che mi sembra un modo un pò singolare di argomentare un post come questo, diciamo un modo melenso e che IO TROVO FUORVIANTE.

proprio perchè do un peso alle parole (strumento con cui lavoro) non ho detto "tal è una testa di cazzo" ma "qualcuno scrive melensaggini improduttive e sdilinquenti": la risposta è stata un apprezzamento sulla mia persona.

IO lo trovo diverso, se per te è la stessa cosa pace... abbiamo valori e linguaggi diversi e inconciliabili. In questo senso me ne strafotto, alla fine, se pensi che io sia un puttaniere incallito socio di vezzeggio con Duval. E' un problema tuo, non mio.

Siccome poi non puoi sapere quello che sta dietro ad alcune mie considerazioni e che mi induce a farle non ti rendi neanche conto quanto certe tue valutazioni siano offensive per la persona che sta dietro al nick Gullich.

Però ricadi nell'auto-buonismo di colui che mai si approccerebbe ad un nick sconosciuto come vi si approccia gullich .... singolare, no? :o)

contesto infine che criticare uno scritto sia criticare chi lo ha scritto: se passasse tale assurdo sillogismo sarebbe la fine di qualunque libertà di pensiero.

Ho letto stronzate immani di persone che adoro e cose che ho apprezzato di personaggi detestabili.

buona serata

wgul

Jakala ha detto...

Cosa ha colpito, stupito, rattristato alcuni tanto da spingerli a commentare, a caso:

“Non ho parole”
oppure
“Vorrei che niente di quello che hai scritto fosse vero” ?



Pensa che io per molto tempo mi sono chiesto e ancora non ho trovato una risposta, cos'ha portato una persona a raccontare di aver offerto dei soldi ad una povera inserviente straniera per farci sesso, farla spogliare e poi darle i soldi senza consumare (come se l'umiliazione fosse minore...).
Cito a memoria eh...

Forse se ti interessava potevi chiederlo in maniera non dico educata, ma chiederlo invece di partire con le etichette.

Potevano esserci molti motivi:
a-anima buona uscita dal bosco di recente,
b-tentativo di ottenere il numero di cellulare di Chiara
c-esprimere quello che si sentiva dentro in maniera sincera e a volte idiota
d-varie ed eventuali

Chiara aveva provato ad abbozzare un dialogo, partendo da frasi "melense".

Io ritorno della mia opinione per molti il tempo in cui far colpo su una ragazza non è passato.

Sono contento che almeno Chiara è riuscita nel suo intento

Jak

Duval ha detto...

@ Jakala:

Pensa che io per molto tempo mi sono chiesto e ancora non ho trovato una risposta, cos'ha portato una persona a raccontare di aver offerto dei soldi ad una povera inserviente straniera per farci sesso, farla spogliare e poi darle i soldi senza consumare (come se l'umiliazione fosse minore...).

Cerchi una risposta al perchè l'ho raccontato, al perchè l'ho fatto, o a entrambe le cose?

Io, come molti sanno, ho un rapporto burrascoso con il virtuale, pur utilizzandolo per divertirmi, e qui sopra sta una delle mille motivazioni.

Ti risponderò così: perchè perdi tempo a interrogarti su cose che potresti indagare direttamente con gli interessati?

Combiniamo un incontro, io porto con me la ragazza, che ancora mi telefona ogni tanto, e sciogli i tuoi dubbi.

Dopo, solo dopo, potrai dire: che stronzo questo Duval; tu non hai detto "stronzo" ma siccome lo pensi avresti potuto tranquillamente dirlo.

Te la senti o non te ne frega un cazzo o sei uno dei tanti che parla ma, all'occasione, si tira indietro?

Certo potresti obiettare che all'incontro potrei portare una ragazza qualunque opportunamente istruita, ma questo è un rischio che si corre comunque e, in fondo, se sei intelligente e sensibile riusciresti a capire se è un bluff.

Duval ha detto...

Chiara, mi spiace, giuro!

Sto continuando a mandare in vacca il tuo post perfetto, proprio io!

Jakala ha detto...

Ti risponderò così: perchè perdi tempo a interrogarti su cose che potresti indagare direttamente con gli interessati?

Perché mi farebbe paura sapere la risposta. Anche se solo l'avessi pensata e non fosse mai successa.

Combiniamo un incontro, io porto con me la ragazza, che ancora mi telefona ogni tanto, e sciogli i tuoi dubbi.

Vedi tu proprio non ci arrivi.
Secondo te se facessi la stessa capirei...tu non capisci che quello che starebbe peggio a fare quello che hai descritto sarei io.
Starei male per l'umiliazione che avrei inflitto alla ragazza, starei male perché sono diventato quello che non vorrei mai essere, starei male perché ogni notte rivivrei la scena vergognandomi di me, starei male perché non riesco a fare male a freddo ad una persona, starei male perché tradirei tutto quello in cui ho creduto.
Secondo te non mi sono già immaginato la scena nella mia mente?

Ecco perché ho scritto "vorrei non fosse vero..." perché a volte solo immaginare di viverle certe scene mi fa male.
Come ho detto a Bibi a volte uno per sopravvivere deve convivere con certe informazioni, ma non per questo si riesce a digerire

Ovviamente non capirai neanchè metà di quello che ho scritto.

Jak

Duval ha detto...

Jakala spero veramente di avere capito male!

Se pensi che ti abbia offerto un "incontro" con la ragazza sei fuori di testa e mi offendi più di qualsiasi epiteto.

AIUTO !!!

C'è qualcuno qui che ha interpretato alla stessa maniera? Se si sarei avvilito, non so più esprimermi.

Tu hai parlato di una ragazza umiliata dalle mie iniziative; io ti dico: vieni a PARLARE con lei, in mia presenza o meno, per capire se si è sentita umiliata, o in qualche modo costretta, o qualsiasi cosa tu possa pensare.

PARLARE DI PERSONA, Jakala, per farti un'idea e non supporre attraverso le parole su un blog.

O è una umiliazione anche parlare?

Jakala ha detto...

O è una umiliazione anche parlare?

Se avessi capito un decimo di quello che ho scritto non faresti questa domanda, perché la risposta sarebbe scontata.

Viviamo in due mondi diversi pur condividendo lo stesso suolo.

Jak

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il sig. Illustre mi ha comunicato la sua intenzione di non commentare piu' nel mio blog perche' (dice) sarei una vigliacca che rifiuta di farsi conoscere e mostrare il volto.

Dice che "me ne posso stare rintanata nel mio blog pieno di "galletti".

Ovviamente i galletti sono coloro che hanno scelto di commentare qui anche se non ho accettato di sottopormi ad una visita ginecologica che dimostri il mio sesso.

Credo che senza il sig. Illustre e del suo "validissimo" apporto questo mio diario andra' sicuramente in malora. E questo, dopo la crisi economica globale che ci attende, le carestie e le guerre che ci sono nel mondo, mi preoccupa assai.

:-)) :-))


PS: dato che i messaggi che il sig. Illustre m'invia sono sempre piu' simili, sia come linguaggio che come insulti, a quelli che nel passato mi inviavano certi pisquani psicotici ossessionati da me (poveretto si capisce che la crisi economica lo sta facendo andare via di testa), ho deciso d'ora in poi di dirottarli nel cesso del mio PC.

PPS: alcune malelingue, che non vanno assolutamente prese sul serio, affermano che il sig. Illustre sia piuttosto infastidito dal fatto che io riuscirei a creare interesse intorno al mio diario, mentre lui non se lo incula nessuno. Neppure quelle che credeva di aver ammaliato col suo immenso fascino che, pare, sia alquanto in declino. :-))

Bibi ha detto...

@Chiara
"Il sig. Illustre mi ha comunicato la sua intenzione di non commentare piu' nel mio blog perche' (dice) sarei una vigliacca che rifiuta di farsi conoscere e mostrare il volto.

Dice che "me ne posso stare rintanata nel mio blog pieno di "galletti"...."

Minchia..siamo solo al 13 dicembre e già ti hanno fatto un regalo di natale...
Scherzi a parte, ne sentirò la mancanza, i suoi commenti erano sempre i più articolati (usava molto gli articoli "le" e "la"...) e complessi da interpretare.
Era dotato di un fine umorismo ed una innata vena autoironica (già lo si intuiva dalla scelta del nick..).
A proposito dei "galletti" che sono molto citati, non sarà che lui si trova meglio con i capponi?
Da quando sono stati sdoganati sull'isola dei famosi..chissà ...
Buona domenica
a.y.s. Bibi
P.S. il proxy lo uso per abitudine e perchè voglio imparare a far funzionare questo nuovo ...

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics