domenica 14 dicembre 2008

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Lo Schema Ponzi

La tecnica prende il nome da Charles Ponzi, un immigrato italiano in USA che divenne noto per avere applicato una simile truffa su larga scala nei confronti della comunità di immigrati prima e poi in tutta la nazione. Ponzi non fu il primo ad usare questa tecnica, ma ebbe tanto successo da legarvi il suo nome coinvolgendo 40.000 persone e raccogliendo oltre 15 milioni di dollari. (Da Wikipedia)
Lo schema di Ponzi si e' sviluppato nel tempo in varianti piu' complesse, pur mantenendo la stessa base teorica e continuando a sfruttare l'avidità delle persone, ma fondamentalmente il truffatore coinvolge sempre la vittima offrendo uno strumento di investimento che promette ritorni elevati ed a breve termine. Di solito l’attivita' sottostante non e' chiara, ma l’investitore, attratto dal guadagno, inizialmente non ci fa caso.

Il meccanismo funziona perche' il truffatore, dopo poche settimane (o mesi), rende alla prima vittima una parte del capitale ricevuto: la prima cedola del rendimento "stupefacente" promesso e gli fa credere che sia il frutto della gestione. E' questo il momento, di solito, in cui la truffa lievita.

La notizia del rendimento miracoloso, alimentata da distribuzioni "civetta" ai primi sottoscrittori delle gestioni, di solito agisce da volano dello schema piramidale Ponzi, moltiplicando gli investitori pronti a sottoscrivere i prodotti finanziari della truffa.

Lo schema Ponzi, ovviamente, non prevede la restituzione del capitale agli investitori. Chales Ponzi, un secolo fa, per frodare 15 milioni di dollari aveva coinvolto 40 mila persone, ma spesso i truffatori si danno alla fuga molto prima. Gli ultimi investitori coinvolti nella truffa non ricevono neanche la prima "cedola".

Oggi "dovrebbero esistere" normative serie a riguardo per cui strutture con questi schemi risultare illegali in ogni parte del mondo, ma pare che non sia proprio cosi', e cio' che dovremmo chiederci e': quanti di questi schemi Ponzi sono tuttora funzionanti nel mondo, mascherati da "tranquilli" fondi comuni d'investimento e forse garantiti proprio dalle autorita' governative preposte ai controlli formate da politici-banchieri con evidenti conflitti d'interesse?

3 commenti :

Jakala ha detto...

Avidità.

Ecco perché queste le truffe funzionano facilmente.

La cosa divertente è che parte degli affidamenti siano soldi in nero o di provenienza dubbia.

Jak

All kisseri ha detto...

come è affascinante la cosa però : )

Our Food Recipes ha detto...

Very in informative blog..in pictures.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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