mercoledì 3 dicembre 2008

12
comments
La vita degli altri

Mi piace frequentare le varie comunita' virtuali nelle quali posso confrontarmi e mettermi in gioco in un modo del tutto inconsueto. Lo trovo stimolante ed appaga la mia innata curiosita'. Mi fa scoprire un mondo nuovo e mi apre una finestra sul futuro; un futuro che mi affascina e del quale vorrei conoscere quanti piu' aspetti possibili. Nonostante cio', pero', non mi sognerei mai di "tampinare" un determinato nickname e tanto meno andrei in giro per i vari forum e blog per gettare discredito su chicchessia. Soprattutto non mi verrebbe mai in mente di giudicare lo stile di vita privata di chi frequenta il web imputandogli quella sua "virtualita'" come una colpa grave.

Invece pare che il modo in cui conduco la mia vita reale interessi a qualcuno. Costui mi accusa di non avere una vita soddisfacente e di stare troppo in internet (che cazzo ne sapra' lui?), che cio' mi impedirebbe d'incontrare persone vere (cioe' lui) e che per uscire da quello che secondo costui sarebbe il mio disagio mentale dovrei divertirmi, innamorarmi... insomma "vivere" quella che lui reputa sia una vita degna di essere vissuta.

Tutto cio', se ci si pensa bene, non meriterebbe neppure il tempo di scrivere un post, ma non posso fare a meno di esprimere una breve riflessione: colui che agisce in questo modo nei miei confronti non sara' sicuramente l'unico, immagino che in giro per la Rete ce ne siano a migliaia di cotali "maestri di vita", e non credo di essere la sola ad essere destinataria di queste attenzioni che definirei quanto meno morbose. Allora mi chiedo: quale bizzarro sentimento spinge certe persone in questo accanimento terapeutico nei confronti di chi non conoscono e mai conosceranno?

Pare quasi che non possiedano una vita propria oppure, se ne possiedono una, molto probabilmente essi stessi non ne sono del tutto soddisfatti, ed in tale modo, nel loro delirio, cercano di vivere quella degli altri.

12 commenti :

Antonio ha detto...

chi si fa i cazzi suoi campa 100 anni

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio ha detto...

chi si fa i cazzi suoi campa 100 anni


C'e' modo e modo di farsi i cavoli altrui. C'e' un modo "critico" ed un modo "ignobiile".

Quello critico non lo rifiuto. Da anni ormai mi metto in gioco in questo blog, ed ancor prima nei forum e non ho mai avuto problemi a relazionare con chi fosse disposto a muoversi sul piano del rispetto. Parola un po' in disuso ma che io cerco sempre di dare.

Invece ci sono dei blog in cui praticamente il 90% dei concetti espressi sono critiche alla sottoscritta. Se io non esistessi quegli stessi blog non avrebbero piu' nulla da dire.

Vabbe' tanto sono blog che nessuno se li incula, e forse e' proprio per questo che gli autori hanno questo palpabile astio nei miei confronti.

Loro, "i migliori in assoluto", coloro che hanno sempre opinioni "strepitose", gli uomini che anche con le donne non devono chiedere mai perche' hanno veline tutte intorno che sbavano per conoscerli...
Loro...
Non se li incula nessuno.
Sai che rabbia? :-)))

E bada bene, il fatto che loro siano uomini non impedisce di invidiare una donna. La vanita' in internet non ha sesso.

Duval ha detto...

chi si fa i cazzi suoi campa 100 anni

"suoi" di chi? :-))

gatsby ha detto...

@Chiara
Scusami se rispondo in questo post invece che in quello pertinente del 24 novembre intitolato "Histoire de C."
Questa mascalzonata è dovuta alla bella foto del post, ma soprattutto perchè quell' altro sta diventando troppo lungo.
Veniamo a noi.
Mi piace ricordarti che Yolanda un giorno la tirai fuori io.
Se mi ricordo bene avevi scritto un bel post in cui citavi il concetto di Cortigiana(SuperEscort)
Io volli provare a dare un volto concreto al racconto e ti raccontai
di Yolanda.
La incontrai a Francoforte.
Ero stato al Salone del Libro ed avevo chiesto in giro che cosa c'era di bello da vedere in quella città.
Mi lasciai convincere, ed andai a visitare il Museo di Storia Naturale.
Non mi pentii della scelta.
Ma poi mi vennero altri pruriti...
E' evidente che so distinguere la differenza tra una donna del genere e un'onesta mestierante.
Una differenza rimarchevole, non certamente solo esteticamente, ma per tutto il contorno attorno alla sua figura.
Tu naturalmente potrai dire che di queste differenze se ne è accorto pure il mio portafoglio :-))
E io non potrei certo muovere alcuna obiezione in tal senso.
Quel che ho voluto dire nel mio intervento è semmai un'altra cosa.
Che non è detto assolutamente che in un incontro a pagamento tutto sia sempre ed esclusivamente artificiale e recitato.
Ti spiego il mio personalissimo punto di vista.
Per me il denaro è un mezzo, ma io sono perfettamente cosciente che il denaro non basta a rendere notevole un incontro.
Ci vuole anche qualcosa d'altro,
Non sempre facile da spiegare a parole.
Alcuni la chiamano chimica, alludendo superficialmente all'aspetto puramente fisico, io preferisco immaginarla in un altro modo.
Certo, la chimica, ma unita a un misto di disposizione, maniera, sensibilità, intelligenza, cultura e capacità di scopare quasi dimenticandosi di aver pagato e di aver ricevuto un compenso.
Sono uno stupido?'
Puo' darsi.
Sono un illuso??
Non credo, anche perchè a disilludermi sono le volte in cui non avviene l'Incanto.
Ma tante volte cara Chiara questo accade, ed è forse, pensandoci, quasi terribile.
Terribile sentire fremere sotto di te un corpo di donna, terribile assaporare il nettare del piacere dopo la sua esplosione, vedere il suo corpo e le sue gote arrossate, i suoi occhi leggermente velati di lacrime, la sua bocca aperta a donarti un bacio impudico prima, durante e dopo, quasi liberatorio, perchè sì, in fondo, non siamo altro che esseri umani.
Terribile, perchè sai che per un attimo ti è stata consegnata un' intimità che pensavi di poter condividere solo con una persona a te vicina.
Terribile, perchè sai che non avrà seguito.
Anche perchè - almeno nel mio caso - non te lo potresti permettere.
Povere puttane, pensa, terribile anche per loro.
Perchè un orgasmo no, non è una cosa buona, tutto dev'essere organizzato, controllato, pianificato.
Non ci puo' essere spazio per il sentimento, neppure quello di breve durata.
Ne andrebbe del loro equilibrio emotivo,pensa, con tutti i clienti che incontrano..
In fondo le capisco..
Quando incontri Yolanda, Zsa Zsa, Nina, Sandra, Monika, LaraB, Claudia Stark, Elenoire, se non fossi un po' come loro forse avrei fatto una brutta fine.
Forse mi sarei innamorato :-)

michail tal ha detto...

Gatsby,

levami una curiosità, visto che mi sembri l'archetipo del cliente di buon livello. Danaroso, colto e piuttosto sensibile. Quello che mi chiedo è se oltre al mero aspetto di disponibilità sessuale, la prestazione ti dia una qualche soddisfazione diversa, aggiuntiva, rispetto a quella che ti potrebbe dare una donna "normale". Donne che immagino non ti manchino...
No perchè se uno ci investe cosi tanto mi immagino che qualcosa oltre al sesso ci deve essere per forza, o sbaglio?

Antonio ha detto...

Duval "suoi" di chi? :-))
tu fatti i cazzi tuoi !!! :-)))))

Antonio ha detto...

Cara Chiara,
il mondo è pieno di persone mediocri, poco intelligenti, che non sanno esprimersi. Io, probabilmente sono uno di questi, ma come me ce ne sono tanti altri che al contrario credono di essere superiori in qualche modo.
Io penso che se la maggioranza dell'umanità è mediocre, tale mediocrità vada gestita e non combattuta perchè comunque con certa gente alla fine bisogna fare i conti.
Coloro che ti attaccano su altri blog, probabilmente avvertono la tua superiorità nei loro confronti..e questo non è semplicemente un errore loro ma è anche un errore tuo...troppo spesso non hai saputo gestire queste persone.
Di questo abbiamo discusso già tempo fa e non voglio riprendere questo discorso, non voglio sembrare paternalistico, non lo sono affatto !
Ad ogni modo, mia gentile amica, un certo personaggio diceva :
"Tanti nemici tanto onore"...magari almeno in questo aveva ragione.
P.S.
Chiedo gentilmente a sua Maestà Duval se puo correggere questo mio intervento. Sarebbe per me un onore e un privilegio

Duval ha detto...

Ancora Yolanda! Chissà come le fischiano le orecchie!

Adesso è diventata il paradigma della "Nuova Cortigiana".

Io l'ho incontrata tre volte, due a Francoforte, una a Vienna, tempo fa: una bella donna, simpatica, affascinante, ottima professionista ma ... insomma ... ce ne sono tanta altre in giro per il mondo prima di santificare lei.

Mi sorprende non poco che Chiara l'abbia ormai scelta ad esempio nei suoi scritti e mi chiedo: l'ha conosciuta di persona?

I percorsi di vita sono imprevedibili anche per le Puttane, e spesso prescindono dalle intrinseche qualità morali, caratteriali ed estetiche.

Chissà quante potenziali Yolande vi sono confuse nella sterminata platea mondiale di puttane "normali", impossibilitate ad emergere dalle occorrenze della vita.

Ve ne cito alcune, tanto per fare un esempio pratico, ed è ovvio che sono solo valutazioni personali:
Mora, russa a Roma, grande classe;
Elisa, calabrese a Roma, bellissima e colta;
Gaviotta, ragazza dell'est a Milano.

Operano in vario modo (Gaviotta fa anche incontri di mezz'ora) ma avrebbero potuto diventare "Cortigiane internazionali" e sono solo Puttane fra tante.

Per quanto riguarda le osservazioni di Gatsby, sono lontano mille miglia!

I soldi sono necessari ma non sufficienti? Certo.

Sono necessari a stabilire "prima" che nulla sarà dovuto "dopo", dall'uno e dall'altra.

E non sono, e non potrebbero essere, sufficienti a garantire soddisfazione per lui; intanto perchè ogni lui ha esigenze diverse, poi perchè ogni lei non può e non deve essere sempre perfetta.

Poi che lei abbia voglia di orgasmo, di abbandonarsi in qualche modo un'oretta o più ... può essere, perchè no, ma non pensiamo che sia merito nostro, per carità, in quel momento siamo solo un medium; e se vediamo qualche lacrima può essere che stia pensando alla vita stressata che sta facendo o ... magari ... a chi ha lasciato da qualche parte.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi sorprende non poco che Chiara l'abbia ormai scelta ad esempio nei suoi scritti e mi chiedo: l'ha conosciuta di persona?

Mi dispiace, ormai son molti anni che sono fuori dal giro quindi non potrei indicare nessuna.
Non conosco nessuno ed anche se conoscessi negherei. Ho preso ad esempio Yolanda (ma poteva essere chiunque) affidandomi a cio' che ho visto scritto qui e a cio' che alcuni amici mi hanno raccontato facendo un po' di gossip.

Comunque era per indicare il "tipo" di escort e credo che Yolanda rientri in tale categoria anche se, ovviamente, ce ne saranno di assai piu' raffinate e belle.

Anche se, a volte e' possibile trovare il "sogno del cliente" (come gia' hai detto tu), all'angolo di una strada.
Tutto dipende dal "momento" in cui tale incontro avviene e dallo stato d'animo della ragazza che non puo' essere sempre uguale.

Bibi ha detto...

Oddio.. ci risiamo con queste storie. Jolanda deve il suo successo al fatto che è stata n°1 in un sito inglese di recensioni e come lei tante altre hanno sfruttato quella posizione. Se vuoi apro anche una piccola parentesi su come funziona quel sito...ma forse è meglio di no.
Ho incontrato anche delle n°1 di quella classifica ed in tutta onestà posso dirti che la classifica vale per quello che è, cioè un cxxxo.
Su questo ha ragione Duval e pure su quanto scritto da gatsbi mi trova d'accordo duval.
Vado anche oltre. Come scritto in precedenza a commento del tuo post originale, esistono i presunti "superscopatori" ma esistono anche le presunte "superescorts" che poi invece alla fine della fiera sono appena sopra la media ma non si dice perchè.....perchè non si può o non si vuole.
a.y.s. Bibi
P.S: oggi non riesco ad inserire Nome/URL e devo usare l'identità blogger..giusto come informazione tecnica.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

che poi invece alla fine della fiera sono appena sopra la media

Potrebbe essere giusto se pero' mi dici chi e' che dovrebbe stabilire questa "media". Esiste un'autorita' competente?

Il rapporto escort-cliente e' molto personalizzato e soprattutto non avviene di fronte ad una giuria come ad esempio un'esibizione di ginnastica ritmica.
L'unico giudice e' il cliente e se per caso in quel momento il cliente e' scazzato oppure la escort e' giu' di tono "automaticamente" essa viene classificata come scadente anche quando altri 9 clienti prima sono rimasti estasiati.
Quindi ogni discorso che viene fatto su medie, prestazioni, feeling e cavoli vari sono solo stronzate.
Anche una super escort, almeno intesa nel senso in cui credo debba essere intesa questa figura e cioe' molto vicina a quella della cortigiana d'altri tempi, non e' una macchina infallibile, ma il fatto di non accontentare qualcuno non significa che non sia una escort.
Essere cortigiana equivale soprattutto ad uno stile di vita e a come si affronta il lavoro, piu' come avventura che come fonte di reddito.
Ti faccio un esempio: una mia amica si dichiarava cortigiana, si infiocchettava per bene e si presentava tutta equipaggiata all'appuntamento. Poi dopo mi raccontava che ogni volta che lo faceva ne era schifata e che non vedeva l'ora di finirla con quel mestiere.
Invece a me non ha mai "pesato". Puo' essere stato a volte "noioso" ma mai schifoso.
E' una differenza notevole che poi rende diversa anche l'interazione cliente-escort, non credi?

Se Yolanda e' schifata ogni volta che termina un appuntamento, cioe' se fa il suo mestiere controvoglia, pur essendo prima nelle classifiche mondiali non sara' mai una vera cortigiana.

gatsby ha detto...

@Duval: Non siamo lontani anni luce. O devo ritenere che Modena sia oltre la Nebulosa di Orione :-))
Bando agli scherzi, so cosa vuoi dire.
E non ho da aggiungere molto.
Condivido la tua osservazione sul fatto che vi sono molte ragazze che avrebbero potuto diventare cortigiane, ma che per scelta o impossibilità sono rimaste oneste mestieranti.
Ma soprattutto condivido con te e Chiara l'evidenza umanamente mai ripetibile di un incontro.
Siamo uomini, non macchine e, grazie al cielo, anche in presenza di un' artificiosità monetaria, ogni incontro tra due persone è sempre diverso.
@ Michail Tal: scusa il ritardo.
Credo che tu abbia ragione sul fatto che sono molto sensibile.
Lo sono sempre stato.
Vi sono pregi e difetti in questa condizione.
Anche in un rapporto a pagamento.
Posso dirti che questo mi facilita le cose, e contemporaneamente le complica.
Sì perchè a volte hai la sensazione di spingerti oltre il dovuto, e mi capita di pensare di aver ricevuto oltre il dovuto.
Naturalmente, capirai, quanto detto appartiene ad una sfera privata che non puo' essere spiegata senza cadere nel cattivo gusto.
Limitiamoci a dire che c'è sempre stato qualcosa di torbido in me, una parte oscura che la mia vita quotidiana stenta ad immaginare.
Una vita quotidiana nella quale apparentemente non manca nulla, nè ora nè in passato, alle voci affettive e materiali, ma che evidentemente non basta a garantirmi un totale appagamento.
Credo di essere tutt'altro che che un modello di comportamento.
Ma al tempo stesso il mio concetto di moralità stride rispetto alla morale corrente.
Anzi, spesso sono proprio i grandi moralisti, con le loro piccole meschinità, ad essere in difetto rispetto a chi non segue proprio un'integerrima condotta sessuale.
Quel che è importante è che attraverso questo stile di vita riesco a trovare un certo equilibrio, che si trasmette paradossalmente in termini benefici anche nella mia vita privata, affettiva e lavorativa.
Forse non sono una persona normale, forse sono da internare, forse sotto sotto qualcuno mi vedrà semplicemente come un profondo egoista.
O forse troppo innamorato della Vita.
A pensarci bene, non lo so nemmeno io...

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics