giovedì 4 dicembre 2008

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Coup d'État?

«C'è un attacco fortissimo al Csm come istituzione costituzionale», ha denunciato Giuseppe Maria Berruti, togato di Unicost, convinto che quanto sta accadendo sia il frutto di «un mix oggettivo di cattivi magistrati e di cattivi politici che rifiutano i percorsi della democrazia».

«C'è un attacco al sistema delle regole - ha insistito - e ci sono magistrati che guardano con sospetto al sistema dei controlli». «Siamo preoccupati - ha fatto eco Ciro Riviezzo, togato del Movimento per la giustizia - per il momento delicato che vivono le istituzioni, il Csm in particolare. E' in atto una campagna che cerca di delegittimare il Consiglio».

Sembra dunque che accadano fatti il cui meccanismo non appare chiaro neppure a chi in questo momento dovrebbe garantire il funzionamento delle istituzioni democratiche. E se e' incomprensibile al Presidente della Repubblica immaginiamoci come deve apparire al cittadino medio, cosi' lontano da cio' che avviene nei Palazzi del Potere.

Il mio professore di Storia al liceo, che era una persona molto preparata, mi diceva di interpretare sempre gli avvenimenti cercando di leggerli "sotto la scorza", perche' e' sotto tale strato superficiale che si nasconde il vero motivo per il quale tutto acquista un senso.

Ma con la testa abbacinata dai lustrini e dalle paillettes televisive, dall'IVA su Sky, dalla social card, dalle isole dei transgender, dagli Olindi, dalle Rose, dalle Amande, dai volti di Vespa, di Mentana, di Santoro, dai discorsi dei loro ospiti in studio, tutti abbarbicati alla loro "poltrona" privilegiata ed ai loro stipendi, e' difficile mettere a fuoco l'immagine.

1 commento :

Rez ha detto...

Qualche anno fa qualcuno disse che per fare politica e giungere al potere è assolutamente necessario essere ricattabili.

Solo così nel grande gioco delle parti, a seconda del giro di ruota esiste la possibilità di salire di livello ricattando chi è in alto e sapendo di potere essere ricattati.

Il dare per avere che sta alla base del compromesso politico.

I troppo onesti, i troppo giusti, i troppo determinati a cambiare le cose non hanno spazio in questo gioco.
Perché non sono ricattabili.

E di solito vengono denigrati, oscurati, ridicolizzati, trasferiti o promossi a seconda delle opportunità.

E se sono veramente in gamba e vanno avanti per la loro strada, di solito, diventano martiri.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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