sabato 20 dicembre 2008

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Cantico di Natale

A cena, con la Vostra corte di nani, saltimbanchi, ballerine e clown per scambiarVi i regali di Natale, ne avete approfittato per raccontare ancora una volta la Vostra favola. “Io non renderei note queste cose”, avete detto a proposito dei dati diffusi in questi giorni da diversi istituiti di ricerca, tra cui quelli del Centro Studi di Confindustria che parlava di 600 mila posti di lavoro in meno nel giro di un biennio. E poi avete continuato: “I cittadini vadano avanti con le proprie abitudini d'acquisto e gli imprenditori siano piu' coraggiosi. Basta con questa canzone pessimistica che arriva da piu' parti".

Sire, comprendo benissimo che ispirandoVi al racconto di Charles Dickens, quest’anno volete regalare a tutti i Vostri devoti sudditi qualcosa di stupendo e d'imparagonabile: l’ottimismo.

Con la Vostra ben azzeccata allegoria sulle vicissitudini di Scrooge, affarista avido e senza scrupoli che vuole sempre passare il Natale da solo senza che nessuno riesca a farlo desistere dal suo proposito, come il fantasma di Marley, Illuminato Sovrano, fate capire che non si puo’ passare tutta la vita essendo avari ed egoisti. Per essere felici bisogna spendere, spendere, spendere... ed il Natale e’ piu’ bello se passato in allegria ed in compagnia.

E, come in tutte le fiabe, anche il finale della Vostra e’ lieto: “Vissero e papparono tutti felici e contenti, come in un sodalizio” direbbe Bocchino a Romeo.

Beh… non proprio tutti, perche’ appunto di fiaba si tratta e la realta’ fuori, nella vita di tutti i giorni, e’ assai diversa. La gente davvero non ce la fa piu’ e stanno tornando attuali certe abitudini e consuetudini che molti credevano far parte di un passato di ristrettezze ormai dimenticato.

Ma in ogni caso, credo che tutti i Vostri sudditi abbiano apprezzato questo sincero e disinteressato augurio che Voi avete rivolto dalla vostra reggia di sodali e laccaculi, e sono certa che in cuor loro Vi ringrazieranno e Vi ameranno.

Buon Natale anche a Voi, Maesta'.

Noi villan...
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

8 commenti :

iggy ha detto...

suddai ch'è quasi natale. siamo quasi tutti quasi più quasi buoni.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

iggy ha detto...
suddai ch'è quasi natale. siamo quasi tutti quasi più quasi buoni.


Ma io sono buonissima. Dovresti sapere quanto le puttane sono affascinate dagli uomini di potere. :-)

Unica cosa che mi angustia, per la quale sono invidiosa, e' che non riusciro' mai a raggiungere il suo talamo. E' risaputo quanto sia poco generoso, infatti il regalo di Natale che ci fa, "l'ottimismo", costa niente. :-)

Anonimo ha detto...

Media world, ieri. Gente accalcata attorno al banco dei telefonini. Persone che a guardarla danno subito l'impressione di saper usare a malapena gli mms.

Ma la colpa è del caimano o di noi italici. Ecchecacchio.


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Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma la colpa è del caimano o di noi italici. Ecchecacchio.

Ogni Popolo ha il Sovrano che si merita. Si vede che gli italici sono un Popolo evoluto e fortunato, e possono contare su un personaggio di tale spessore e livello.

Meno male... almeno potranno inviare SMS e guardare la TV tutto il tempo che vogliono. :-)

Se addirittura si mettesse a distribuire oppio, sarebbe perfetto e la gente sarebbe felice tutto il tempo e non avrebbe neppure la necessita' di cibarsi.

Chissa' se qualche suo ministro glielo consigliera'. :-)

Jakala ha detto...

A Milano la crisi si sente, Mediaworld pieni compresi, visto che gli acquisti la gente che ha ancora un impiego i soldi li spende ugualmente.
Molte aziende che erano borderline, ora si trovano senza ordini e quindi senz'acqua.

Qui nella provincia veneta, la crisi si sente meno, non a caso mi chiedono informazioni a me che sono "milanese".

Anche la crisi ha una sua inerzia nel trasferirsi alle varie regioni: Piemonte e Lombardia colpite subito, le altre in successione.

Per certi versi sono d'accordo con il sire, visto che un motivo per cui la crisi si sta velocizzando è il fatto che gli ordinativi si sono bloccati usando come filosofia aziendale più diffusa il day-to-day.
Certo nascondere la testa sotto la sabbia non è una soluzione, ma neanche non dormire la notte per la crisi.

L'equilibrio serve anche in queste occasioni.

Jak

Anonimo ha detto...

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/12/auto-blu-italia-record.shtml?uuid=08b13a44-cf64-11dd-8a58-2c467fce84b6&DocRulesView=Libero

Auto blu, record mondiale all'Italia con 600mila vetture

La classifica dei paesi che utilizzano le 'auto blù vede oggi al comando l'Italia con 607.918 seguita dagli USA con 75.000, Francia con 64.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 53.000, Turchia con 52.000, Spagna con 42.000, Giappone, con 31.000, Grecia con 30.000 e Portogallo con 23.000.

famo un'auto da 40.000 euro ammortizzata in 5 anni e sono 8.000 all'anno.
famo altri 8.000 fra benza, manutenzione eccc.
famo altri 22.000 per l'autista.

totale annuo: 38.000 euro per auto
38.000 x 600.000 = ..... troppi zeri non riesco a leggere


Prosit
Gugge

Gu

Anonimo ha detto...

un auto senza apostrofo ecchecacchio
sorry
gu

Pinocchio ha detto...

Buon natale Chiara,
ma se togliamo le fiabe cosa ci rimane?
Pinocchio
ps non potevo stare senza di te:-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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