venerdì 21 novembre 2008

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Visita medica

Non mi sentivo ammalata. Cioe’, forse lo ero ma non avvertivo alcun disturbo. Non avevo neppure la febbre. Tuttavia decisi di sottopormi ad una visita medica. L’infermiera, una graziosa biondina con gli occhi chiarissimi e con un sorriso niente male, mi fece accomodare in sala d’aspetto dove fortunatamente ed inaspettatamente non c’era nessuno. “Strano! – pensai – Credevo ci fosse in giro un’epidemia…"

Mi misi a sfogliare le varie riviste che si possono trovare in ogni sala d’aspetto di uno studio medico. La piu’ recente aveva un servizio al suo interno che parlava degli ultimi sviluppi nelle indagini di Tangentopoli. Quella meno recente era scritta su fogli di papiro. Poi la graziosa biondina mi fece accomodare nello studio del medico e prima che uscisse chiudendosi la porta alle spalle, assaporai il suo profumo che sapeva vagamente di ciliegie e notai che oltre al bel sorriso aveva anche un bel paio di gambe, tornite e dalle caviglie sottili.

Il dottore, uno di quei classici tipi con la fede al dito, mi fece accomodare nella morbida poltrona davanti alla sua scrivania ed inizio’ a pormi le consuete domande: nome, eta’, professione, malattie, interventi chirurgici e blablabla. Solite cose, insomma. Quindi arrivo’ alla fatidica frase con la quale ogni medico inizia.

- Bene… allora mi dica, che problema ha?

- Il problema... beh, non saprei esattamente… insomma, e’ che qualcuno mi ha istillato il dubbio che potrei aver contratto qualcosa di molto grave, e siccome sono preoccupata avrei desiderio che mi visitasse ed appurasse se sono effettivamente malata oppure no.

- Ah, capisco – prosegui’ annotando su un foglio di carta cio’ che stavo dicendo - ma… ha per caso qualche sintomo?

- Veramente no! – esclamai – Ma com’e’ che si dice? “Molto meglio prevenire che guarire!”

- Si dice “meglio prevenire che curare”… comunque osservandola lei mi sembra in perfetta forma. – disse lasciandosi sfuggire uno sguardo ammiccante in direzione dei miei seni – E… potrei sapere qual’e’ la malattia che temerebbe di aver contratto?

- E’ una cosa di cui si parla su tutti i giornali, dottore… pare che ci sia addirittura un’epidemia…

- Epidemia? – disse con sorpresa distogliendo lo sguardo dai miei capezzoli e rivolgendolo direttamente a me – Quale epidemia?

- E’ impossibile che lei non ne sia al corrente… guardi, ho con me i ritagli dei giornali… legga qui: "L'omosessualita’ e’ una devianza della personalita’". Lo ha detto una certa Bi… Bi… come cazzo si chiama?

- Bisessuale?

- Ma nooo, intendevo colei che lo ha detto. Una che di queste cose se ne intende. Una che sta in Parlamento. Si chiama mi pare… Birretti… Biscetti... dice che e’ una cosa assai grave… e poi legga… se ne parla anche qui, in questo articolo: c’e’ scritto che sarebbero stati istituiti “dei corsi che consentirebbero a chi e’ omosessuale di guarire attraverso le cosiddette terapie riparative”. Insomma se in Parlamento c’e’ chi addirittura organizza dei corsi per curare chi ha questa malattia significa che il problema e’ serio. E pare che il morbo si sia diffuso anche in Germania. Legga qui… legga il titolo: «EPIDEMIA - Non si contano quasi piu’ le coppie formate da lei e lei tra le giornaliste e conduttrici della tv pubblica tedesca. Come mai tanti coming out nell'ultimo periodo? L'amore lesbo e’ diventato cosi’ chic?». Beh, io non conosco i significati di “coming out” e “chic” ma sicuramente chi ne e’ affetto secondo me dovrebbe preoccuparsi… e poi “e’ sempre meglio guarire che curare!”.

- … “Meglio prevenire che curare”… ma cosa e’ che le fa credere di essere omosessuale? Lei non sembra affatto lesbica. – disse titillando con gli occhi i miei capezzolini che facevano “cucu’” da sotto la maglietta.

- Non sembro? Pero’ potrei esserlo… ho paura di esserlo… mi sono rivolta a lei dottore perche’ chissa’ quante ne avra’ viste…

- Non ha l’aspetto della lesbica… non mi pare abbia un comportamento mascolino, non porta i capelli corti, non parla con voce bassa e mi pare, almeno a giudicare da quel poco che vedo, che… ehm… sulle sue gambe non ci siano peli…

- Se e’ per questo non ho neppure i baffi, il petto villoso e la mia clitoride non e’ un piccolo pene, ma questo che significa? La sua infermiera, ad esempio, quella graziosa biondina con quello splendido sorriso… anche lei non ha un aspetto mascolino ma potrebbe…

- Chi? Daniela? Nooo… le posso assicurare che non lo e’… - disse il marpione - pero’ giustamente, come dice lei, non si puo’ mai sapere, dovrei fare un controllo approfondito… una visita accurata… per appurare se lei e’ lesbica oppure no.

- A chi? A me o alla biondina?

- Che c’entra Daniela? Intendevo a lei, signorina… non e’ qui per farsi visitare?

- Ah si’, mi scusi… suppongo che la biondina l’abbia gia’ visitata molte volte. E’ che sono molto agitata, lo capisce vero? Forse se ne sara’ accorto, e’ che sono un po’ ipocondriaca e spesso mi accade d’immaginarmi i sintomi di una malattia anche se quella malattia non ce l’ho. Ad esempio, se adesso penso alla sua infermiera… ecco… insomma… non e’ che mi dispiacerebbe farle anche io una visita approfondita e cio’ e’ terribile, capisce? Cosa direbbe mia madre se venisse a saperlo? Mi chiederebbe dove sono stata… cosa ho fatto… da chi ho contratto la malattia ed io, dottore, che potrei risponderle? E’ sempre stata cosi’ attenta e premurosa affinche’ crescessi “sana” e “normale” ed invece… che delusione, poveretta! Ha lavorato cosi’ tanto. E mio padre? Ha sempre desiderato che mi sposassi, che gli dessi dei nipotini. Lui s’ammazza…

- Ma no, ma che dice… intanto ancora non sappiamo se lei e’ o non e’ effettivamente lesbica, quindi…

- “Quindi non rompiamoci la testa prima ancora di essercela fasciata”? E’ questo che vuol dire?

- Ehm… si’, giustappunto… a proposito - disse con lo sguardo sempre piu’ simile a quello di un pesce appena tirato fuori dalla pentola a pressione – gli uomini non le interessano oppure… ehm… quasi quasi… minimamente?

- Oh no… anzi si’… cioe’… gli uomini mi interessano eccome!

- Ah bene! Vede che lei si preoccupa inutilmente? E mi dica: cosa nello specifico le interessa degli uomini?

- Beh… mi vergogno un po’ a dirlo… - dissi diventando tutta rossa sulle guance.

- Suvvia, sono un medico, a me puo’ dirlo.

- Ehm… insomma… - mormorai ancor piu’ contrita, quasi racchiudendomi all’interno delle spalle per nascondermi – degli uomini m’interessa quello che tengono nei pantaloni, ma mi vergogno a dirlo.

- Suvvia, lo dica, si eccita quando lo tirano fuori dai pantaloni, vero?

- Ehm… beh… ecco… si’… mi piace… … mi piace toccarlo, farlo mio, coccolarlo e prenderlo tutto… ma anche quando lo tirano fuori dalla giacca…

- Dalla giacca??? Ma che dice??? Che cazzo c’entra la giacca col ca… cioe’ che giacca c’entra il ca… dannazione lei mi confonde…. che c’entra il cazzo con la giacca?

- Non c’entra nulla infatti. Parlavo del portafogli. Ecco, vede? Non dovevo dirlo. Sapevo che avrebbe avuto questa reazione… tutti hanno questa reazione quando lo dico… capisce adesso dottore perche’ sono malata?

- Ma benedetta signorina, proprio niente altro le interessa degli uomini? Non le piace ad esempio il loro organo sessuale?

- Si’, certo che mi piace.

- E allora?

- E allora mi piace… e’ carino… e’ una strana costruzione. Peccato non si possa avere senza tutto il resto che gli sta intorno.

- Ed invece in una donna che le piace? Sentiamo…

- Beh, ogni donna e’ diversa. Ciascuna ha la sua particolarita’. Della sua infermiera ad esempio mi piace il sorriso. Quella piccola fossetta che le si forma sulla guancia mi piacerebbe cospargerla di marmellata d’albicocche e leccarla. Sono malata come dice quella parlamentare, la Pirletti, vero? Sia sincero con me, la prego. Forse dovrei davvero iscrivermi ad uno di quei corsi per guarire.

- Ma no, non drammatizziamo, esistono anche altri modi per riappropriarsi di una “sana ed equilibrata” sessualita’, e poi magari lei non e’ totalmente omosessuale come crede. Per capirlo dovrei, ehm, visitarla… dovrebbe, ehm, togliersi gli abiti ed accomodarsi sul lettino…

- Sul lettino?

- Si’ - disse tradendo una certa emozione nella voce - cosi’ stabiliremmo una volta per tutte se e’ ammalata oppure no.

- E… dovrei restare completamente nuda?

- Si’ certo – disse annuendo mentre una strana luce da satiro gli brillava negli occhi.

- E poi?

- E poi la visiterei, perbacco!

- E mi toccherebbe?

- Ovviamente!

- Dove?

- Innanzitutto inizierei con una palpazione generale.

- Meglio di no… sentirei il solletico… guardi se ci penso gia’ mi scappa da ridere.

- Allora le palperei i seni… sentirebbe il solletico anche li’?

- Li’ no…

- Ah bene! E cosa sentirebbe?

- Niente.

- Niente? Come niente?

- Niente, niente, se glielo dico si fidi. Zero assoluto!

- Beh, questo sarebbe grave… e li’? Sentirebbe niente anche se la toccassi li’?

- Li’ dove?

- Li’, li’ – disse in modo quasi seccato indicando con la testa in direzione del mio ventre.

- Ah, vuol dire il “paradiso di Adamo”?

- Si’, insomma mi ha capito.

- Niente da fare! A parte il fatto che le costerebbe un “tot”, non credo che mi piacerebbe essere toccata li’.

- Uhm… e questa reazione lei l’ha ogni qual volta qualcuno la tocca?

- Dipende…

- Da cosa?

- Dipende da chi mi tocca.

- Questo e’ normale, ma mi faccia un esempio.

- Beh, se mi toccasse la sua infermiera…

- Comprendo. Invece un uomo?

- Un uomo? Di solito gli uomini non sono bravi pero’ puo’ capitare che qualcuno conosca il corpo femminile come solo una donna puo’ conoscerlo.

- Un gay? Un omosessuale? Un bisessuale?

- Vuol dire un malato? Forse si’, chissa’? Quando mi e’ capitato non mi sono posta il problema, avevo altro a cui pensare in quel momento, mi creda.

- Tutto cio’ e’ assai preoccupante.

- Crede che sia stata infettata da qualche gay? – domandai atterrita - Dottore la prego non voglio avere “un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratterologico” come dice la Bicazzi. Voglio sentirmi donna completamente, voglio gradire il tocco di un uomo anche quando non e’ delicato, voglio godere quando lui mi penetra anche quando mi soffoca con il peso del suo corpo, e nel letto voglio bearmi della sua presenza anche quando si addormenta subito dopo l’amplesso e russa. A volte penso a quanto siano fortunate le altre donne che non hanno i problemi che ho io che invece sogno di assaporare la fossetta che si forma sulla guancia della sua infermiera quando sorride ed immagino di sfiorare la sua pelle profumata di ciliegie. Lei non puo’ sapere quanto soffro e credo che a questo punto non mi resti altro che rassegnarmi a farmi visitare. “Non si possono rompere le uova senza fare la frittata”.

Mi tolsi gli abiti e rimasi come mamma mi aveva fatta. Il lettino era comodo. Mi ci accomodai supina, ad occhi chiusi, stringendo i pugni come chi attende il momento in cui viene infilato l’ago di un’iniezione.

24 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Mi tolsi gli abiti e rimasi come mamma mi aveva fatta. Il lettino era comodo. Mi ci accomodai supina, ad occhi chiusi, stringendo i pugni come chi attende il momento in cui viene infilato l’ago di un’iniezione"

Scusa ma come è andata a finere? Il dottore ti ha guarita per bene o no?

Che biricchina che sei: interrompere il racconto sul più bello!

Ciao

Bibi ha detto...

Per un attimo quando ho letto "..Bi.. Bi.." ho pensato che ce l'avevi con me.. poi per fortuna sono andato avanti.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: In realta' non ho voluto annoiare con un post dal sapore "troppo medico". Non sapevo che fossi interessato di medicina. Ed ormai adesso e' "inutile versare il latte gia' pianto." :-)

@ Bibi: "Si parla delle corna ed ecco che spunta il diavolo" :-) , ma come vedi non sei il solo che inizia per Bi.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Non sapevo che fossi interessato di medicina."

Non sono interessato alla medicina, ma in questo caso avrei fatto volentieri un'eccezione.

Ciao

pisconzio ha detto...

"E’ impossibile che lei non ne sia al corrente… guardi, ho con me i ritagli dei giornali… legga qui: "L'omosessualita’ e’ una devianza della personalita’". Lo ha detto una certa Bi… Bi… come cazzo si chiama?"

Ah beh, se l'ha detto la Binetti allora... :-|

"Se e’ per questo non ho neppure i baffi"

Ragioniere, non mi dica che ha tagliato i baffi!!!

Comunque cara Chiara (ho pagato le roayalties a Davide), se le analisi di "saffismo" risultassero positive, la preghiamo di rassegnarsi a convivere con la sua malattia che a noi maschietti porcellini il più delle volte piace... :)))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Pisconzio: se le analisi di "saffismo" risultassero positive, la preghiamo di rassegnarsi a convivere con la sua malattia

La visita medica e' stata "approfondita" ed "accurata". Il dottore ce l'ha messa proprio tutta poveretto, ma come si dice "chi non ha il pane non ha neppure i denti" ed alla fine la diagnosi e' stata di "saffismo discontinuo". :-)

Anonimo ha detto...

Eterosessualità solo perchè, fino ad oggi almeno credo, per dare continuazione al genere umano servono:
1 uomo
1 donna

Cosa succederà quando si potrà procreare da un solo essere umano?

Aggià...... ci saranno solo musulmani con il loro "life o style".

Prosit
Gugge

Goodidea ha detto...

Chiara, scrivi nel tuo blog di tante cose, politica, attualità, televisione, cultura. Una "rubrica" sulla medicina ci starebbe molto bene, aiuterebbe molti ipocondriaci a capire le loro paure.
Inoltre mi chiedo: i tuoi capezzolini hanno fatto cucù al dottore come Berlusconi alla Merkel?

Quindi, se me lo permetti, la "lezione" sugli ormoni la porto avanti io.
(E vi assicuro che i panni di Chiara mi stanno davvero male. Senza offesa.)

- Dottore, sua moglie sulla 3.

L'infermiera non bussò, spalancò la porta e diede al medico la notizia nel momento meno appropriato. Per istintivo pudore portai le ginocchia al mento, nel goffo tentativo di coprire l'intimo esplicito con altre nudità. Nella stanza entrò una folata d'aria autunnale che mi avvolse, fu imbarazzande capire che ero coperta da un velo di sudore, una umida confessione di disagio.

- Errata consegna dei fiori e colore della "limo" mancante.

Lo disse con la ferma voce e l'autorità di un primario chirurgo, come quando il Dr. House esclama "restringimento del parasolco tracheo-faringeo. Operiamo d'urgenza!". L'emergenza era simile, forse peggiore.

- GesùGiuseppeMaria! Mi scusi signorina, domenica si sposa mia figlia - E sparì.

Daniela restò immobile a fissarmi e io sprofondai nell'imbarazzo. Chiuse la porta a chiave, e si avvicinò lenta. Come i bambini terrorizzati da un temporale notturno che si rifugiano sotto le coperte, tentai di proteggermi da quella presenza chiudendo gli occhi, quindi girandomi sul fianco offrendole la schiena.

- Ho sentito tutto. - Pronunciò a due centimetri dal viso, scaldandomi le gote già bollenti - Sembrava una giornata noiosa, invece ecco una piacevole sorpresa.

Mi accarezzò un braccio e pregai che non lo sentisse tremare.

- Adesso puoi scendere dal lettino, ti sentirai meno a disagio.

Ingenua e ubbidiente mi rimisi in piedi. Lei appariva sicura e rassicurante, con labbra rosa e maliziose, gli occhi dolci e seducenti. Ma ancora più audace era il suo profumo.

- "Cherry Deep Sin", lo indosso solo il venerdì. Girati.

- Io uso molto "Virgin Water & Soap", è soave, ma la fragranza cambia se esagero nell'applicazione.

Senza accorgermi mi ero voltata. Daniela, alle mie spalle si mosse, trafficò pochi secondi con qualcosa che sembrava di plastica, pensai ad un paio di guanti sterili.

- La visita inizia adesso.

- Io preferirei il dottore.

- Il dottore non ha modo di trovare i sintomi. Ce la sbrighiamo meglio noi due, da sole.

Mi strinse i glutei e le sue unghie premettero sulle parti più sensibili.

- Tossisci.

Tossii. Qualcosa si appoggiò li dove non volevo, ma che stavo sognando.

- Iehp!

Raggiunsi con la mano destra lo strumento d'analisi e compresi, in base alla mia esperienza, che era di sana costituzione, pronto all'uso e ben protetto.

- Ancora.

- Iehp!

- No. Tossisci ancora.

- *coff*

L'esame iniziò.

- Di 33.

- 33.

Mi accarezzò la testa, strinse le dita e tirò i capelli. Quando le nostre labbra si sfiorarono mi confidò un segreto.

- La vita non è mai come appare a prima vista. Non credere ai giornali, sono tutte bugie.

L'esame proseguì.

- 34.

Daniele era gentile, sapeva che ero tesa, tanto confusa da contare ogni sua spinta.

- 35.

- Risolto tutto dopo poche telefonate. Fiori e limousine bianca. Mi scusi, mia moglie è così agitata che quasi non ragiona.

Daniele era seduto sul lettino, all'entrata del dottore scese e i tacchi schioccarono sulle piastrelle. Io ero rivestita e appoggiata al muro, le braccia portate al petto e le mani aperte col palmo rivolto verso il nuovo amico, come per dirgli: "Basta! Chi sei? Non guardarmi così. Mai più. Scappiamo insieme. Vattene. Perché abbiamo smesso?" e altre espressioni ricche di autocontrollo e coerenza.

- Con la signorina è tutto a posto. Arrivati a 428 ha perso il conto.

- Ah, bene! - disse senza ricordare il motivo della visita. - Anche se prima non avevo notato questo strano sfogo rosso...

- Sarà uno sbalzo di pressione.

- La misuriamo.

- Inutile, ormai è sbalzata.

- Uh! Che occhi... ma soprattutto le labbra gonfie.

- È una reazione allergica ai pollini. Ora devo scappare.

E giù di corsa in auto a ridere e a piangere.

- Faccio entrare la prossima paziente?

- Sì, certo. Ma... 428 di che?

Daniela sorrise ironica.

- Roba da donne.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Guggenheim: Eterosessualità solo perchè, fino ad oggi almeno credo, per dare continuazione al genere umano servono:
1 uomo
1 donna


Gia' oggi, scientificamente, sarebbe possibile eliminare dal processo l'elemento maschile e far nascere solo femmine unico genere "indispensabile" alla sopravvivenza dell'umanita' come specie.

Cosa succederà quando si potrà procreare da un solo essere umano?

Si avrebbe un'umanita' formata da un solo genere che non potrebbe mai essere quello maschile. Quindi un modo di sole femmine.
Personalmente trovo che verrebbe sprecata un'enorme risorsa umana che non e' (come molti maschietti credono) il cazzo. Di quello ogni donna potrebbe farne benissimo a meno, la sua sessualita' e' diversa da quella maschile (quindi anche da quella maschile omosessuale) e non e' basata al 99% sulla fisicita'. Lo dico da donna ma soprattutto lo dico perche' oltre a me stessa conosco ed ho conosciuto gli aspetti intimi di molte altre donne.
Il fallo e' divertente, eccitante, a tratti persino indispensabile alla completezza del rapporto sessuale, ma solo se "attaccata" ad esso c'e' una persona che sappia stimolare innanzitutto altri recettori. Recettori che non sono situati laddove normalmente si vorrebbe mettere la lingua.
La risorsa che invece verrebbe sprecata con la scomparsa del genere maschile e' piu' preziosa del fallo che con le tecniche attuali potrebbe essere riprodotto in laboratorio in ogni forma, dimensione, consistenza, colore, sapore, odore. Parlo della creativita' e della fantasia propria del genere maschile.
Come ho scritto in altre occasioni il mondo va male perche' i ruoli non sono attribuiti secondo il talento naturale di ciascuno/a. Il maschio si e' appropriato di un ruolo non suo solo perche' fisicamente piu' forte in un periodo storico in cui la forza fisica valeva piu' di quella intellettuale. Un ruolo pesante che il maschio ha portato avanti nei millenni non rendendosi conto che il suo scopo naturale era un altro: quello di creare bellezza, elemento indispensabile alla specie del "Sapiens", che sulla bellezza, sulla fantasia, sulla creativita' ha fondato la sua divergenza dal Neanderthal e lo ha sconfitto sul piano della selezione naturale.
Adesso, con l'affrancamento dalla forza fisica come elemento di supremazia la natura si trova di fronte ad un nuovo momento selettivo e la sopravvivenza del genere maschile (parlo solo di quello perche' la scomparsa di quello femminile significherebbe l'estinzione umana) dipende molto da come il maschio fara' valere il suo ancestrale talento creativo.
Le donne invece sono da sempre destinate a compiti pragmatici che coinvolgono la sfera "materiale" e fra questi c'e' anche quello dell'organizzazione e della gestione della societa'.
Gli uomini piu' delle donne sanno creare opere d'arte, sanno creare bellezza, sanno stimolare la fantasia con le loro parole raggiungendo spesso il punto piu' profondo dell'anima. Non e' un caso che fra tutte le fiabe per bambini che si conoscono e tutte le favole che sono state scritte quasi nessuna abbia come autrice una donna.
Le donne nelle fiabe sono spesso protagoniste o narratrici ma la regia e' quasi sempre opera di un uomo.
Per questo motivo amo gli uomini e non , come qualcuno erroneamente afferma, desidererei la loro estinzione. Non vorrei mai che i bimbi e le bimbe non potessero avere nuove fiabe.
Ma la loro estinzione, come ho detto, dipendera' solo dai loro comportamenti e l'uso della forza bruta non sara' in grado di rallentarla, anzi...

Aggià...... ci saranno solo musulmani con il loro "life o style".

Come si dice? "mi mostri il dito ed io invece vedo la luna". Capisci che il tuo modo di ragionare e' obsoleto ed anacronistico? L'umanita' si trova ad affrontare delle sfide importanti, cruciali, quasi critiche e definitive e tu hai ancora il linguaggio di chi credeva nella "purezza" della razza e cercava "spazi vitali" ad Est...
Roba morta e sepolta insieme alla merda che ricopre le tombe di tutti quei teorici della razza ariana, del pangermanesimo, dei genocidi, dei campi di sterminio, delle deportazioni...
Merda che e' stata disseppellita da qualche imbecille che per darsi un tono si e' messo pure una camicia verde. Qualche ignorante che, non avendo idee proprie, si affida a quelle di chi la Storia ha gia' sconfitto.
E non credere che io sia pro-musulmana. Anche loro affonderanno quando le coscienze si libereranno della cappa di oscurantismo che per millenni e' stata messa sopra l'umanita' da 4 furbastri che hanno affermato di parlare a nome di Dio.
Dio, qualora esistesse, non avrebbe bisogno di portavoce o di portaborse... se volesse parlarci potrebbe farlo. Non credo che gli mancherebbe la capacita' di farci sapere che esiste.

La terra sopporta un peso insostenibile di quasi 7 miliardi di persone ( http://www.menphis75.com/popolazione_terrestre.htm ).
Gli islamici (bada bene non sono un'etnia come non lo sono i cristiani) che ti fanno tanta paura (oppure tanto schifo) sono solo 1.200.000.000 ( http://dervemel.blogspot.com/2007/10/quanti-islam-e-islamici-ci-sono.html ), un sesto della popolazione planetaria come i cinesi (che non sono islamici), a fronte dei cristiani che invece rappresentano un terzo dell'intera popolazione ( http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=1371 ), quindi il doppio degli islamici.
Non capisco dove tu veda questo grande pericolo incombente.


@ Goodidea: Carina la conclusione del racconto, ma comprendo che e' poco che mi leggi ed ancora non mi hai focalizzata. In realta' (ti assicuro) le parti fra me e Daniela sarebbero state invertite. Quella personalita' timida ed ingenua che mi hai ritagliato addosso non mi si attaglia. :-)

Anonimo ha detto...

@Chiara: non capisco dove tu veda questo grande pericolo incombente


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LE MIRE ESPANSIONISTICHE DELLA MEZZALUNA

I musulmani fanno il doppio dei nostri figli

Allarme sovrappopolazione in Egitto, Pakistan, Libia e Iraq. Nei Paesi arabi il tasso di natalità è triplicato in soli 15 anni

Andrea Indini

Nel 1972 il Club di Roma pubblicava un celebre rapporto, intitolato “I limiti dello sviluppo”, nel quale si sottolineava che la Terra non è in grado di fronteggiare l’aumento incontrollato della popolazione che porta con sé diminuzione delle risorse naturali, aumento dell’inquinamento e modifiche climatiche indotte dall’uomo. Da allora, in soli trentaquattro anni, la popolazione mondiale è raddoppiata e la Terra sta precipitando verso una catastrofe ecologica, sociale, demografica. La sovrappopolazione del Terzo Mondo è solo uno dei problemi che minacciano il nostro futuro. Secondo noti studiosi, infatti, entro il 2050 oltre 9,5 miliardi di persone popoleranno il pianeta.
La popolazione mondiale ha superato i 6,5 miliardi di persone. Solo cento anni fa ne contava 1,5 miliardi, mille anni fa mezzo miliardo e, ai tempi di Cristo, 160 milioni. Questi dati offrono l’idea del recente vertiginoso incremento della popolazione sulla tera: ogni anno le vite aumentano di ottanta milioni di unità. Crescita che è a carico, soprattutto dei Paesi islamici nelle zone del cosiddetto Terzo Mondo (Africa e Asia). Secondo i dati forniti dal XV Congresso internazionale della popolazione, che si è tenuto lo bscorso anno a Tour, entro il 2050 il mondo sarà popolato da oltre 9,5 miliardi di persone. A spaventare maggiormente gli studiosi, tuttavia, è il tasso di mortalità o “speranza di vita” che, se negli anni Ottanta si calcolava non potesse superare mediamente i 75 anni, è arrivato a 80 e qualcuno prevede che, a breve, supererà i 100 anni. Il cambiamento di trend non riguarda soltanto i Paesi ricchi: in Asia orientale, per esempio, il tasso di fecondità in alcune zone è pari a 1,2, mentre a Hong Kong sono arrivati perfino a 0,8. Tuttavia, se la popolazione è in calo più o meno lieve nei Paesi ricchi, il gap della natalità è abbondantemente colmato dai Paesi del Terzo Mondo e dalle ondate migratorie degli stessi verso i Paesi più ricchi.
È l’Europa a subire i maggiori effetti del calo del tasso di natalità che, negli ultimi 50 anni, è drasticamente crollato dal 2,66 all’attuale 1,3. Anche la Russia ha un tasso molto basso (1,14) su cui pesa anche un forte aumento di mortalità di vecchi e bambini. Gli Stati Uniti, invece, costituiscono un’eccezione: sin dagli anni Novanta, infatti, mantengono un tasso di natalità pari a 2. Pakistan, Bangladesh, India, Indonesia, Filippine ed Egitto, invece, registrano il più alto tasso di natalità di tutto il pianeta. Sebbene in alcuni Paesi a religione islamica - come l’Iran - il controllo demografico abbia sortito i suoi effetti, nella maggioranza dei casi il tasso di natalità oscilla tra i 2,1 e i 2,8. È forse l’Egitto l’emblema della società islamica: se nel 1966 la popolazione era di 30 milioni di persone, oggi gli egiziani superano i 70 milioni. Saranno 95 milioni nel 2025 e 113 nel 2050. I precetti islamici hanno un’influenza notevole sull’andamento della popolazione: il tasso di celibato, ad esempio, è bassissimo (tra coloro che hanno 45-49 anni solo il 2 per cento degli uomini e l’1,5 per cento delle donne non sono mai stati sposati). Le nozze sono, infatti, una tappa fondamentale nella vita di un egiziano anche se l’anno del matrimonio si è alzato notevolmente e attualmente gli uomini si sposano mediamente a 28,4 anni e le donne a 21,9 con uno scarto di 6,5 anni.
«Il boom demografico, seppur prevedibilmente transitorio - spiega Marco Comandè - ha come conseguenza che metà della popolazione è ancora giovane, e questi nuovi cittadini arabi non riescono ad integrarsi in una società ancora economicamente arretrata, diventando di conseguenza facile preda delle organizzazioni terroristiche violente e fanatiche». Dalla Turchia alla Libia, dal Marocco all’Irak. Per espandersi, l’islam conta, infatti, sull’esplosione demografica dei suoi membri: una vera e propria strategia di penetrazione in tutti i Paesi del mondo che da una parte scarica la propria «irresponsabilità riproduttiva» negli Stati occidentali, dall’altra può contare su una comunità di fedeli (ummah) più ampia ed equamente distribuita su tutto il globo. Non solo. Il crescente tasso di immigrazione rende pressoché impossibile fornire dati corretti sulla crescita demografica. Quando si parla d’Europa con natalità dell’1,3 o d’Italia dello 0,8, non si tiene infatti conto che a fronte di una bassissima natalità dei cittadini europei o italiani si delinea un alta natalità dei cittadini stranieri di prima e seconda generazione. Lo dimostrano, per esempio, i recenti dati sulla presenza di musulmani in Italia.

baggianete?
Forse......

Preparati, stanno arrivando.

Prosit
Gu

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gu: Che cazzone questo Indini. Vorrebbe controbilanciare l'alta natalita' dei poveri (cioe' degli islamici anche se gli islamici non sono tutti poveri) innalzando quella dei ricchi (cioe' dei cristiani, altra cazzata perche' non e' vero che i cristiani siano tutti ricchi), in un mondo che gia' sta collassando per la mancanza di risorse e di qualita' della vita. E' come se in un appartamento fatto per una famiglia di 4 persone in cui ne abitano 8, Indini ce ne volesse far stare 10).
Fra un po' manchera' non solo il cibo ma l'acqua ed ancora lui crede di giocare al risiko credendo che avere piu' carrarmatini serva a vincere contro i carrarmatini nemici...
Ha paura di perdere i privilegi. Si abbarbica alla questione razziale e religiosa per giustificare cosa? Che lui avrebbe diritto di bere, mangiare e magari a mandare la moglie a fare shopping in Montenapoleone mentre il resto dei pezzenti dovrebbe subire in silenzio una vita di fame?

Il modo per risolvere qualsiasi conflitto non e' quello di acuire il problema su cui si e' creato quel conflitto. Se le risorse sono poche per la gente o si trova il modo di crearne di piu' in modo che quelle nuove create non finiscano sempre e comunque nelle mani di chi gia' ne ha a sufficienza, oppure si livellano quelle esistenti, oppure si diminuisce il numero delle persone che vivono nell'appartamento.

Che cazzone questo Indini, e come lui tutti quelli che gli danno credito.

A proposito, il 2050 per me e' quasi alla fine del mio tempo. Comunque andra' avro' vissuto la mia vita e sia nel bene sia nel male per me il "tratto sara' dadato". Chi si dovrebbe preoccupare di come stanno andando le cose, di come i viziati di ora, per continuare a sniffare la loro cocaina indebitano e prosciugano sempre di piu' le generazioni di domani, dovrebbero essere coloro che domani saranno ancora abbastanza giovani per subire del disagio di un appartamento ridotto come una cloaca.

Anonimo ha detto...

"Per espandersi, l’islam conta, infatti, sull’esplosione demografica dei suoi membri: una vera e propria strategia di penetrazione in tutti i Paesi del mondo che da una parte scarica la propria «irresponsabilità riproduttiva» negli Stati occidentali, dall’altra può contare su una comunità di fedeli (ummah) più ampia ed equamente distribuita su tutto il globo."


Il maschio (nel senso uomo) vi sta fregando un'altra volta.
Con i cattolic/cristiani (nel senso occidentali) siete quasi riuscite ad arrivare al vertice.
Quasi.
Ma fra un po' vi toccherà ricominciare tutto dall'inizio.
Tutto qui.

Prosit
Gugge

ps: anch'io nel 2050 avro' finito di respirare, + 0 -.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gu: Ma veramente credi a cio' che dice il cazzone che ha scritto quella frase? Ma lo sai che anche Hitler diceva esattamente le stesse cose a proposito degli ebrei e dei neri? Che si riproducevano piu' degli ariani, e che in pochi anni avrebbero conquistato il pianeta e blablabla.
Poi e' stata la volta dei comunisti, che mangiavano i bambini e che sarebbero giunti a San Pietro ad abbeverare i loro cavalli.
Tu dici che io non ho capito nulla invece, diversamente da te, ho la fortuna di conoscere alcune ragazze di religione islamica e ti posso assicurare che tutto cio' che la propaganda racconta e' al 90% una grossa cazzata.
D'altronde solo le teste di cazzo credevano a Hitler, credevano agli anticomunisti ed oggi credono agli anti islamici.
Fanculo... crescete!
Non esiste il complotto islamico contro l'occidente come non esisteva il complotto ebreo contro i nazisti e non basta l'attentato alle torri crollate (i cui autori sono tutti da verificare) per avvalorare la tesi di Bush al quale TUTTI hanno leccato il culo negli ultimi otto anni e che pochi giorni fa non trovava piu' nessuno disposto a stringergli la mano.
Quando verra' fuori la verita' (e verra' fuori presto) molti si accorgeranno di essere solo degli imbecilli che sono stati presi per il culo.

PS: Davide evita di rispondere che il Corano blablabla', le donne blablaqua', e i cazzinculo blablabu' che mi sono rotta di ascoltare sempre le stesse obiezioni citate a pappagallo.

Io parlo per esperienza DIRETTA. E' vero che l'islam, essendo una religione creata dagli uomini, abbia degli elementi antifemminili. Non pochi, molti. Ma anche l'ebraesimo ce l'ha ed anche il cristianesimo. Nessuno puo' dirsi INNOCENTE e nessuno potrebbe scagliare la prima pietra perche' tutte le religioni hanno un comune denominatore: sono strumenti di controllo.
Per questo motivo per me sono solo CONCIME, quindi spero che un giorno uno tsunami d'intelligenza arrivi e le cancelli completamente dalla faccia della terra.

Anonimo ha detto...

Cara Chiara,
Non ho detto che tu non capisci nulla ed io ho capito tutto. Non mi permetterei mai.

Che sia vero o no quanto ho "ctrc+ctrv" non lo so, e manco tu lo sai.

E' una lettura prospettica giusta o sbagliata del futuro e solo la "storia" potrà dire l'ultima parola.

Statisticamente in futuro i musulmani supereranno i cattolici.
Come gli stranieri supereranno gli italiani, sul suolo italiano.
Punto.



Cito a memoria:
Teste di cazzo
Fanculo
Cazzone
Cazzinculo
....

Chiara cosa ti succede?.... Non ti ci vedo sboccata.



Prosit
Gu

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""PS: Davide evita di rispondere che il Corano blablabla', le donne blablaqua', e i cazzinculo blablabu' che mi sono rotta di ascoltare sempre le stesse obiezioni citate a pappagallo.""

Fra 15/20 anni capirai di esserti sbagliata riguardo a quello che hai detto sopra. Comunque di questo ne ridiscuteremo fra 20 anni: io non ho fretta, perchè essendo maschio non ho niente da perdere.

Ciao

Salazar ha detto...

Si avrebbe un'umanita' formata da un solo genere che non potrebbe mai essere quello maschile. Quindi un modo di sole femmine.

Per esplorare un argomento datato in maniera un po’ bizzarra:

The Left Hand of Darkness (La mano sinistra delle tenebre)
1969 - Ursula K. Le Guin

The Female Man (Female man)
1975 – Joanna Ross

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Fra 15/20 anni capirai di esserti sbagliata riguardo a quello che hai detto sopra.

Secondo te sbagliavo anche su Lexi...

Goodidea ha detto...

Scusa se non commento l'off topic gigante. Gugge è un troll.

@ Goodidea: Carina la conclusione del racconto, ma comprendo che e' poco che mi leggi ed ancora non mi hai focalizzata. In realta' (ti assicuro) le parti fra me e Daniela sarebbero state invertite. Quella personalita' timida ed ingenua che mi hai ritagliato addosso non mi si attaglia. :-)

È vero ti seguo da poco, sarebbe per me impossibile tecnicamente leggere tutti i mille post, capirti fra le righe, analizzarti.

So che vuoi lavorare nel giornalismo, quindi mi permetto di tornare sul racconto per semplici ragioni tecniche.
"Chiara" è descritta come ipocondriaca, insicura, credulona, con zone erogene male sparpagliate. È un personaggio ridimensionato per motivi di copione. L'ultima frase ("Mi ci accomodai supina, ad occhi chiusi, stringendo i pugni come chi attende il momento in cui viene infilato l’ago di un’iniezione.") non può che obbligare Chiara a mantenere il suo ruolo.
Voglio dire che devi scrivere un racconto basato sulla tua personalità reale, oppure uno di pura fantasia evitando un deus ex machina per il proprio appagamento. Inventare storie e riuscire a metterle su carta ci obbliga a lavorare per il piacere degli altri, limitando il nostro. È paragonabile a quello di una accompagnatrice, da qui capisco perché commetti alcuni errori un po' grossolani (inconsci?).
Il racconto segue due (forse tre) stili, questo è la brutta impressione estetica che nasce alla seconda rilettura. Temo sia dovuto al voler trasformare un articolo sulla Binetti in novella, un'operazione difficile, non riuscita completamente (forse) per semplici ragioni di tempo. Sei giustificata al 100%. ;)
Sottolineo la mia intenzione di porgerti una critica costruttiva. Scrivi bene e aspetto di leggere altri post simili.

- Ma benedetta signorina, proprio niente altro le interessa degli uomini? Non le piace ad esempio il loro organo sessuale?
- E allora mi piace... e’ carino... e’ una strana costruzione. Peccato non si possa avere senza tutto il resto che gli sta intorno.
- Ed invece in una donna che le piace? Sentiamo...
- Beh, ogni donna e’ diversa. Ciascuna ha la sua particolarita’. Della sua infermiera ad esempio mi piace il sorriso...

Non ti conosco abbastanza, quindi chiedo. La frase in grassetto sei tu, o la "Chiara" di fantasia? Noi uomini siamo così grigi? Siamo così incapaci di "sentire" voi donne?

Con stima.
Paolo

Anonimo ha detto...

@Goodidea: Scusa se non commento l'off topic gigante.

Peccato magari riuscivi a portare qualche idea utile.

Non credo sia completamento O.T. , o poi è stata una riposta ad una domanda

@Goodidea: Gugge è un troll.
Tralasciamo ogni commento, Chiara credo non gradirebbe.


Prosit
Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Salazar: Grazie della segnalazione. Ci sono talmente tanti libri da leggere e cosi' poco tempo a disposizione che spesso mi prende l'angoscia.

@ Goodidea: È vero ti seguo da poco, sarebbe per me impossibile tecnicamente leggere tutti i mille post, capirti fra le righe, analizzarti.

Scusa, hai ragione, quando ho detto che mi conosci poco e' perche' non mi rendevo conto di essere una grafomane e che ormai questo blog ha raggiunto dimensioni cosi' ampie che i vecchi post, inevitabilmente, finiscono per essere persi o poco considerati.
E' anche vero che molta roba scritta in passato oggi non ha piu' senso e certe riflessioni o incazzature andrebbero eliminate perche' noiose, inconsistenti e prive di un collegamento con la realta' che nel frattempo e' cambiata.

"Chiara" è descritta come ipocondriaca, insicura, credulona, con zone erogene male sparpagliate. È un personaggio ridimensionato per motivi di copione. L'ultima frase ("Mi ci accomodai supina, ad occhi chiusi, stringendo i pugni come chi attende il momento in cui viene infilato l’ago di un’iniezione.") non può che obbligare Chiara a mantenere il suo ruolo.

Credevo di aver trasmesso l'idea di un racconto un po' surreale, con una Chiara non del tutto attinente a cio' che sono. Qualcosa di onirico. Un'esigenza di copione perche' il senso del post era quello di parlare del lesbismo denunciando alcune affermazioni del cavolo fatte da politicanti bigotte.
Vedo che non ci sono riuscita, forse anche a causa della difficolta' che spesso ho di riadeguarmi ad una lingua dopo che sono stata troppo tempo altrove. Vabbe' non e' tremendo e mi rifaro' la prossima volta, pero' secondo me hai evidenziato l'ultima frase del raccontino dimenticando che Chiara ha piu' volte manifestato che se con gli uomini puo' avere una reazione di "rigetto", con le donne ha la reazione opposta.
L'irrigidirsi e stringere i pugni e' perche' si attende una visita medica da parte del dottore, non certo da parte di Daniela per la quale e' palese un'attrazione.

Secondo me tu hai disegnato Chiara un po' troppo vicina a quei personaggi dei fumetti (come ad esempio la protagonista di "Il gioco" di Manara) creati ad uso e consumo dell'immaginario maschile, un po' succubi nei confronti di chi ha una personalita' appunto piu' mascolina.

Voglio dire che devi scrivere un racconto basato sulla tua personalità reale, oppure uno di pura fantasia evitando un deus ex machina per il proprio appagamento. Inventare storie e riuscire a metterle su carta ci obbliga a lavorare per il piacere degli altri, limitando il nostro. È paragonabile a quello di una accompagnatrice, da qui capisco perché commetti alcuni errori un po' grossolani (inconsci?).


Su questo hai ragione, ma non credevo di aver creato il deus ex machina, e' solo che modificando il personaggio di Chiara nella proseguzione del racconto (lecito dal tuo punto di vista e ti ringrazio tantissimo per il contributo che poi e' servito a sviluppare la discussione), e notando un'incongruenza fra la Chiara da me descritta e quella da te immaginata, ho voluto spiegare che difficilmente la protagonista del racconto (ma anche l'autrice) si farebbe "sbattere" da una personalita' mascolina come quella di Daniela immaginata da te. Cio' che a Chiara non piace degli uomini non e' tanto l'involucro ma cio' che sta spesso dentro.

Con questo non voglio dire che sarei io ad assumere, con un'eventuale Daniela, il ruolo maschile. Cambiare ruolo e' intrigante e divertente solo con un maschio. :-)
Sono pero' curiosa di scoprire gli errori grossolani ed incosci che, secondo te, emergono.

La frase in grassetto sei tu, o la "Chiara" di fantasia? Noi uomini siamo così grigi? Siamo così incapaci di "sentire" voi donne?

Quella frase la dico spesso anche nela realta' e la dico con il sorriso di chi sta un po' canzonando. Un gioco di provocazione che mi diverte anche perche' so che va a toccare "corde" che in ciascun uomo vibrano in modo diverso: c'e' chi si offende, c'e' chi assume un comportamento tipo "adesso ti faccio vedere io", c'e' chi sorride insieme a me e magari porta avanti il gioco.
Ti confidero' un segreto: in fondo del sesso non mi frega. Non mi e' certo mancato quello durante la mia vita. Cio' che mi intriga e mi crea desiderio e' il gioco che gira intorno alla seduzione. Sarei capace di portarlo avanti all'infinito se non ci fossero problemi di tempo e bisogni da soddisfare.
Tu sei medico (mi pare) credi che io sia una ninfomane? :-)))
Intendo dire una "ninfomane cerebrale".
Mi interessa il cervello e la personalita' del partner, l'emozione che so creare, quella che in quel momento provo piu' di tutto il resto.
Purtroppo, fra gli uomini e le donne, i primi sono sempre stati quelli che soffrivano di "eiaculazione precoce cerebrale". Intendo dire: a parte i rari che si comportavano in modo inatteso (rispetto allo standard maschile che conoscevo), per tutti gli altri bastava che il gioco durasse 2-3 ore ed era gia' troppo. Volevano concludere.

Mi fai una domanda che quasi tutti mi hanno fatto ogni qual volta rivelavo loro i miei intimi pensieri: "Noi uomini siamo così grigi? Siamo così incapaci di "sentire" voi donne?"
La mia risposta e' "generalmente si'". Vi assomigliate un po' tutti e questo e' normale. Anche se credete di essere unici (e lo sarete sicuramente) alla fine ai miei occhi apparite molto simili, almeno per quanto riguarda tutto cio' che riguarda il linguaggio, i sottintesi che sentite il bisogno di comunicare, gli stratagemmi che adottate per ottenere cio' che desiderate, le posture che assumete...
Insomma per chi osserva a lungo, per lavoro o per passione, un determinato fenomeno alla fine sa individuarne i tratti, i comportamenti ed anche le finalita'.

Chi e' grigio?
Chi non mi sorprende e' grigio. Chi, quando gli dico "sei grigio" si incazza non con se stesso ma con me, attribuendo il suo grigiore ad un mio daltonismo e rifiutando di ammettere interiormente che cio' che in quel momento sto dicendo sia vero e' grigio.
Dire "grigio" a chi e' davvero "grigio" mette in moto tutta una serie di reazioni delle quali sei sicuramente al corrente.

Chi non e' grigio?
Chi e' capace di mostrare di se' il suo vero colore (se ne ha uno). Chi non lo nasconde sotto la patina di grigiore di atteggiamenti banali, scontati, gia' visti. Chi sa sorprendermi non perche' "sta facendo una gara" ma perche' e' "naturalmente cosi'".
Spesso, molto spesso, ho rilevato che appena ho manifestato questi miei pensieri, chi mi stava di fronte ha iniziato immediatamente a "volermi mostrare i colori", in un modo che ha talvolta sfiorato il ridicolo.

Ma certi colori o si vedono subito o non si vedono. Non accetto di vedere colori che non vedo solo perche' qualcuno mi dice di averli, e deve essere il mio occhio a percepirli (ed il suo a percepire i miei). Questo significa affinita' elettiva.

Non perdo il mio tempo con chi non ha con me affinita' elettiva. Con chi pur essendo un caleidoscopio non ha colori che io posso percepire, perche' comunque vedrei grigio.

Che poi io sia daltonica e che di conseguenza il mio occhio percepisca meno colori rispetto ad altre donne, e' cio' che io chiamo "essere selettiva". Che c'e' di strano?
Molto disponibile nella professione ma molto selettiva nel privato. Mi pare un perfetto bilanciamento esistenziale.

Nelle donne invece vedo meno grigiore.

Dottore mi aiuti! Mica saro' malata? :-)))

Goodidea ha detto...

... non mi rendevo conto di essere una grafomane e che ormai questo blog ha raggiunto dimensioni cosi' ampie che i vecchi post, inevitabilmente, finiscono per essere persi o poco considerati.
Non c'è un "bigino", un riassunto, un "Reader's Digest"?

Sì, sei una grafomane, ma anche testarda. Nei commenti, a volte, non cedi un millimetro delle tue convinzioni. Il che è molto... uhm... femminile! :P

Credevo di aver trasmesso l'idea di un racconto un po' surreale, con una Chiara non del tutto attinente a cio' che sono. Qualcosa di onirico. Un'esigenza di copione perche' il senso del post era quello di parlare del lesbismo denunciando alcune affermazioni del cavolo fatte da politicanti bigotte.
L'errore non è stato nel sovrapporre il surreale con l'erotismo, anche se il primo colpisce soprattutto la mente, e il secondo il corpo. Hanno "disturbato" i riferimenti all'omosessualità, veri e drammatici. Da un lato la fantasia, dall'altro la realtà, un racconto troppo lungo che ha confuso le emozioni del lettore.

Vedo che non ci sono riuscita, forse anche a causa della difficolta' che spesso ho di riadeguarmi ad una lingua dopo che sono stata troppo tempo altrove.
Qui ti sbagli, perché lo stile narrativo era scorrevole. Spesso chi conosce più lingue ha la mente allenata a costruire le frasi in modi diversi, per questo dovresti essere avvantaggiata.

L'irrigidirsi e stringere i pugni e' perche' si attende una visita medica da parte del dottore, non certo da parte di Daniela per la quale e' palese un'attrazione.
Secondo me tu hai disegnato Chiara un po' troppo vicina a quei personaggi dei fumetti (come ad esempio la protagonista di "Il gioco" di Manara) creati ad uso e consumo dell'immaginario maschile, un po' succubi nei confronti di chi ha una personalita' appunto piu' mascolina.

Qui potrebbe partire un ottimo spunto per analizzare la narrativa erotica per lui e per lei. Quello maschile è fortemente omologato (semplice come una "sveltina"), quello femminile è molto vario, forse neppure catalogabile. Un racconto per sole donne potrebbe piacere ad alcune, e apparire scialbo ad altre. Ci vuole il giusto ritmo crescente, cadenzato, come dei preliminari, evitando - a mio parere - ogni romanticheria.

... ho voluto spiegare che difficilmente la protagonista del racconto (ma anche l'autrice) si farebbe "sbattere" da una personalita' mascolina come quella di Daniela immaginata da te. Cio' che a Chiara non piace degli uomini non e' tanto l'involucro ma cio' che sta spesso dentro.
Daniala/e funziona solo in quanto possiede un effetto sorpresa. Eppure tu scrivi: "quella sua infermiera ad esempio mi piace il sorriso. Quella piccola fossetta che le si forma sulla guancia mi piacerebbe cospargerla di marmellata d’albicocche e leccarla." e da qui un giudizio molto "materiale" sui gusti sensuali di Chiara.
Sugli uomini la frase "(L'organo sessuale mi piace) Peccato non si possa avere senza tutto il resto che gli sta intorno." confonde perché è stato fatto un accostamento pene-portafoglio, quindi cosa "sta intorno" non è definito.

Sono pero' curiosa di scoprire gli errori grossolani ed incosci che, secondo te, emergono.
L'errore peggiore è che il medico chiede a Chiara per due volte se è interessata al pene.
- Suvvia, lo dica, si eccita quando lo tirano fuori dai pantaloni, vero?
...
- ... Non le piace ad esempio il loro organo sessuale?

Poi ci sono alcuni momenti "oscuri", come ad esempio i tre classici punti erogeni che sembrano accesi solo dall'infermiera anche se "pero’ puo’ capitare che qualcuno conosca il corpo femminile come solo una donna puo’ conoscerlo." col pasticcio finale "Quando mi e’ capitato non mi sono posta il problema, avevo altro a cui pensare in quel momento, mi creda.". Che rende questa Chiara castrante. :P

(Limitare le parolacce rende la lettura più gustosa).

Un gioco di provocazione che mi diverte anche perche' so che va a toccare "corde" che in ciascun uomo vibrano in modo diverso: c'e' chi si offende, c'e' chi assume un comportamento tipo "adesso ti faccio vedere io", c'e' chi sorride insieme a me e magari porta avanti il gioco.
In questo siamo identici - sul gioco, non sul desiderio periferico al pene ;) - io piazzo nei blog quasi sempre commenti ironici. Raramente mi mandano al diavolo, spesso ridacchiano, la soddisfazione massima è incontrare un secondo "creativo" con cui proseguire il thread in modo totalmente folle.

Ti confidero' un segreto: in fondo del sesso non mi frega. Non mi e' certo mancato quello durante la mia vita. Cio' che mi intriga e mi crea desiderio e' il gioco che gira intorno alla seduzione. Sarei capace di portarlo avanti all'infinito se non ci fossero problemi di tempo e bisogni da soddisfare.
Perché dovrebbe essere un segreto? Non sei la Chiara del racconto, ed esprimi ciò che desiderano tutte le donne. Anche se - nota dolente - facendo un giro nei blog di Splinder questa "normalità" sembre essere sempre più rara. Egoismo, rancori, paure, incertezze. A Napoli dicono che l'amore non vuole pensieri, e io voglio una napoletana. Va bene anche la pizza. :)

Tu sei medico (mi pare) credi che io sia una ninfomane? :-)))
Poi mi spieghi perché dovrei essere un medico. Ci sei molto lontana.

Intendo dire una "ninfomane cerebrale".
Bellissima frase! Ognuno con la propria mente fa quello che gli pare, l'importante che questi sogni non influenzino le relazioni nella vita reale. Un evento immaginario, se soddisfacente, ci appaga ed è fonte di benessere. Cosa dovremmo dire noi uomini che ci scopiamo in testa ogni donna bella e brutta? Nulla, solo che abbiamo gli ormoni al loro posto, questo non vuol dire tradire la propria fidanzata, o essere considerati dei maiali.
Forse tu sì, ma solo dai soliti cattolici benpensanti. Ma so che te ne freghi e fai bene.

Mi interessa il cervello e la personalita' del partner, l'emozione che so creare, quella che in quel momento provo piu' di tutto il resto.
Attenzione. Se è un gioco di coppia, alla pari, senza predominanza, occorre molta intesa. Non è facile comunicare emozioni e desideri, bisogna essere pazienti quando il partner reagisce erroneamente o in ritardo. Senza contare che alcune emozioni, seppur piacevoli, possono essere fastidiose (stordendo) se molto intense.

Purtroppo, fra gli uomini e le donne, i primi sono sempre stati quelli che soffrivano di "eiaculazione precoce cerebrale". Intendo dire: a parte i rari che si comportavano in modo inatteso (rispetto allo standard maschile che conoscevo), per tutti gli altri bastava che il gioco durasse 2-3 ore ed era gia' troppo. Volevano concludere.
Caschi male, oggi corteggiare è un lusso. L'importante soprattutto è non pensare che possa durare troppo ("all'infinito" dici) altrimenti sembra che tu stessa voglia negare la conclusione ad entrambi, e qui si entra in una patologia...
Il giusto equilibrio è uno scambio di emozioni, positive e nuove, che precede e prepara l'atto. Che può essere una carezza, un bacio o un amore tantrico. Seguono coccole a volontà.
La chimica dei due sessi è molto diversa - varia anche per età -, e lo è anche la "curva del piacere" (uomo: semplice picco all'eiaculazione, donna: molto estesa). Chiara, non devi pretendere troppo! ;)

Goodidea ha detto...

Chi e' grigio?
...
Ma certi colori o si vedono subito o non si vedono. Non accetto di vedere colori che non vedo solo perche' qualcuno mi dice di averli, e deve essere il mio occhio a percepirli (ed il suo a percepire i miei). Questo significa affinita' elettiva.
Non perdo il mio tempo con chi non ha con me affinita' elettiva. Con chi pur essendo un caleidoscopio non ha colori che io posso percepire, perche' comunque vedrei grigio.

D'accordo, ma non puoi neppure pretendere un esercito di "uomini arcobaleno".
A questo punto mi chiedo che tipo di relazione stai cercando. Se è a breve termine ti auguro mille colori ;) , ma se è una relazione stabile occorre molta umiltà e un uomo adatto alle tue esigenze (che significa magari carente in alcuni tratti importanti della sua personalità).

Che poi io sia daltonica e che di conseguenza il mio occhio percepisca meno colori rispetto ad altre donne, e' cio' che io chiamo "essere selettiva". Che c'e' di strano?
Molto disponibile nella professione ma molto selettiva nel privato. Mi pare un perfetto bilanciamento esistenziale.

L'importante che questo "essere selettiva" nel privato non ti precluda con esagerazione ogni contatto, perché la selezione deve anche seguire i tuoi ritmi "chimici". Se in un anno non trovi nessun uomo all'altezza, vai in bianco o modifichi i tuoi giudizi?

Nelle donne invece vedo meno grigiore.
Buffo, anche io!

Dottore mi aiuti! Mica saro' malata? :-)))
- Si spogli.
- Dove metto i vestiti?
- Li appoggi pure sopra i miei.

Goody (Medico? Ma va!)

Alfietto ha detto...

Ciao Chiara.
Alla domanda posta dal messaggio di Guggenheim tu rispondi così:
Guggenheim domanda:
Cosa succederà quando si potrà procreare da un solo essere umano?


Chiara di Notte risponde:
Si avrebbe un'umanita' formata da un solo genere che non potrebbe mai essere quello maschile. Quindi un modo di sole femmine.
Personalmente trovo che verrebbe sprecata un'enorme risorsa umana che non e' (come molti maschietti credono) il cazzo.
[........]
Come ho scritto in altre occasioni il mondo va male perche' i ruoli non sono attribuiti secondo il talento naturale di ciascuno/a. Il maschio si e' appropriato di un ruolo non suo solo perche' fisicamente piu' forte in un periodo storico in cui la forza fisica valeva piu' di quella intellettuale. Un ruolo pesante che il maschio ha portato avanti nei millenni non rendendosi conto che il suo scopo naturale era un altro: quello di creare bellezza, elemento indispensabile alla specie del "Sapiens", che sulla bellezza, sulla fantasia, sulla creativita' ha fondato la sua divergenza dal Neanderthal e lo ha sconfitto sul piano della selezione naturale.
Adesso, con l'affrancamento dalla forza fisica come elemento di supremazia la natura si trova di fronte ad un nuovo momento selettivo e la sopravvivenza del genere maschile (parlo solo di quello perche' la scomparsa di quello femminile significherebbe l'estinzione umana) dipende molto da come il maschio fara' valere il suo ancestrale talento creativo.
Le donne invece sono da sempre destinate a compiti pragmatici che coinvolgono la sfera "materiale" e fra questi c'e' anche quello dell'organizzazione e della gestione della societa'.
Gli uomini piu' delle donne sanno creare opere d'arte, sanno creare bellezza, sanno stimolare la fantasia con le loro parole raggiungendo spesso il punto piu' profondo dell'anima. Non e' un caso che fra tutte le fiabe per bambini che si conoscono e tutte le favole che sono state scritte quasi nessuna abbia come autrice una donna.
Le donne nelle fiabe sono spesso protagoniste o narratrici ma la regia e' quasi sempre opera di un uomo.
Per questo motivo amo gli uomini e non , come qualcuno erroneamente afferma, desidererei la loro estinzione. Non vorrei mai che i bimbi e le bimbe non potessero avere nuove fiabe.
Ma la loro estinzione, come ho detto, dipendera' solo dai loro comportamenti e l'uso della forza bruta non sara' in grado di rallentarla, anzi...
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Chiara devo chiederti scusa.
Ero convinto che tu provassi profondo odio nei confronti del genere maschile e che lo scopo principale del tuo blog, dei tuoi racconti e dei tuoi scritti fosse sostenere la tesi di fondo che gli uomini sono degli esseri completamente inutili, squallidi e TUTTI puttanieri. Per questo nei giorni scorsi ti ho inviato commenti nei quali ho preso le distanze da un certo tipologia di uomo che tu hai delineato; commenti che ti hanno fatto molto arrabbiare.
Ero pronto a inviare un commento nel quale dichiaravo che tutto sommato il sogno più grande di tutte le donne è diventare la moglie di un uomo ricco e potente e quindi tutte le donne desiderano diventare come Veronica Lario. E invece........solo oggi ho letto ciò che hai scritto sopra. Sinceramente, non credevo che anche gli uomini possedessero alcune caratteristiche che possono rivelarsi utili per il progresso della civiltà. Però sei proprio sicura che i principali geni della storia dell’arte europea fossero tutti uomini perché il genere maschile possiede una innata vocazione alla bellezza e alla creatività ? E’ possibile invece che gli artisti del passato siano stati tutti uomini perché alle donne era proibito accedere ad un certo tipo di educazione umanistica ? Come fai ad essere così sicura che gli autori delle fiabe siano quasi tutti uomini ? Gran parte delle fiabe sono nate dalla tradizione popolare ed il loro autore è pressochè ignoto.
In ogni modo, sono perfettamente d’accordo con te riguardo a quale potrà essere il futuro di noi uomini, se continueremo a sotenere l’attuale società basata sulla soppraffazione e sulla violenza e se non impareremo a rispettare le donne, le quali si relazionano con gli altri esseri umani con un atteggiamento basato prima di tutto sul rispetto della persona.
Per il resto, forse mi sono espresso male, ma io non avevo nessuna presunzione di apparire come uomo unico e insostituibile, ma anzi vedo che correttamente mi hai collocato nella categoria appropriata, tra tutte le categorie che compongono il genere maschile. Mi pare di non aver mai detto di considerarmi una persona insostituibile.
Comunque, ti chiedo scusa per essermi fatto un’idea sbagliata di te.

Un saluto da Alfietto

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Comunque, ti chiedo scusa per essermi fatto un’idea sbagliata di te.


Nessun problema. Anche io a volte non riesco ad essere molto Chiara e capisco che, di me, qualcuno possa farsi un'idea diversa da quella che invece mi corrisponde.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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