giovedì 27 novembre 2008

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Sweet dreams

Da bambina il mio piu’ grande sogno era quello di diventare un’attrice come Domján Edit, la preferita di mia madre, oppure una narratrice di fiabe come nel mio immaginario era Sheherazade (desiderio peraltro che in parte il destino ha fatto in modo che esaudissi), ma amavo moltissimo anche scrivere e crescendo, a poco a poco, con l’adolescenza ed oltre, prendeva forma dentro di me quella figura di scrittrice che poi si e’ materializzata quando ho scoperto Angela Carter.

Con i suoi racconti ed i suoi romanzi ho trascorso le fredde notti in inverno, quando sembrava che il tempo non passasse mai e la luce del giorno dopo pareva essere sempre cosi’ lontana. La Carter e’ una delle poche scrittrici occidentali i cui lavori, in quei primissimi anni post comunisti, venivano pubblicati (ed alcuni anche tradotti) in quel lontano Paese ad Est. Ho divorato tutto cio’ che ha scritto da “La danza delle ombre” a “Figlie sagge”, che poi in seguito ho voluto rileggere anche in italiano, ma con particolare cura conservo ancora nella mia libreria un’edizione del 1990 di “Страдания новой Евы” [1] - prezzo 5 rubli - unico libro che portai con me quando partii per l’Italia e che “rubai” ad una persona mai piu’ rincontrata.

E’ passato molto tempo da allora; la mia vita e' cambiata piu' volte e si e’ avvicendata seguendo rivoli che a quei tempi non avrei mai immaginato, ma la passione per la scrittura mi ha seguita ovunque andassi e qualunque cosa facessi.

Nel 2001, quando mi ritirai dalla nota professione, iniziai quel percorso che oggi mi vede quasi arrivata a realizzare un piccolo sogno. All’inizio non avevo ben chiaro quello che avrei voluto fare. Avevo di fronte a me varie prospettive. Ho frequentato persino dei seminari di analisi tecnica e fondamentale immaginando che mi sarei buttata definitivamente nel campo della finanza, e fu proprio durante uno di quei seminari che si tenevano nella Grande Mela che nel 2002 conobbi la persona che mi avrebbe aperto le porte di quello che da passatempo finalizzato alla soddisfazione di una piccola vanita’ oggi sta coinvolgendo sempre di piu’ la mia vita.

Quando nel 2006 ritrovai per caso, dimenticato come segnalibro proprio dentro a quel libro di Angela Carter, il biglietto da visita donatomi da quella persona mi vennero in mente queste sue parole: “se un giorno dovessi desiderare di entrare nell’ambito del giornalismo, chiamami che’ potrei darti una mano”.

Ed io chiamai.

Mi disse di preparare un breve curriculum e di indirizzare la mia richiesta alla redazione di un settimanale molto importante in Russia. Ricordo ancora l’emozione che provai quando mi giunse la proposta di collaborare. Toccavo il cielo con un dito e tutta la giornata la passai condividendo la mia gioia con le persone a me care, in una frenesia di telefonate.

E dire che si trattava solo di scrivere quattro brevi trafiletti al mese su argomenti banalissimi, come cucina, viaggi, folclore ed altre amenita’ che sarebbero stati inseriti senza firma nelle ultime pagine per riempire gli spazi fra una pubblicita’ e l’altra. Un lavoro sicuramente snobbato da chiunque si ritenesse giornalista, ma che a me in quel momento sembrava il massimo. Ed oltre alla torta c’era anche la ciliegina: un'abbonamento al settimanale ed un compenso di 25 euro per ogni articolo che avrebbero pubblicato. Non era molto lo so, ma in quel momento mi sembrava un'enormita' soprattutto per il significato intrinseco che aveva per me. E poi con quei 100 euro mensili avrei potuto acquistare qualche barattolo di nutella in piu’ per le mie sorelle bulimiche oppure qualche giocattolo per i loro bambini o addirittura un po’ di libri, assai utili per chi deve trascorrere molto tempo in una casa isolata in mezzo alla campagna.

Non diro’ qui il nome della testata. Cio’ afferisce troppo al mio privato ed aprirebbe spiragli sulla mia identita’ che non ho intenzione di rivelare, per ovvie ragioni. Comunque tutto cio’ e’ andato avanti fino al mese scorso quando ho ricevuto una telefonata dalla caporedattrice che mi invitava ad un incontro nella sede del settimanale. Cosi’ sono partita ed e’ la ragione per la quale sono stata assente per alcuni giorni anche dal blog.

E’ anche vero che il mio viaggio avrebbe potuto essere piu’ breve e limitarsi solo a quell’incontro, ma dato che c’era l’occasione ne ho approfittato per stare un po’ insieme ad una persona a me cara e che (guarda caso) vive proprio nella citta’ dove mi sono recata. Ho quindi unito l’utile al dilettevole e mi sono presa una breve vacanza lontana dal computer, da internet e da tutto. Ultimamente ero anche un po’ stressata e cio’ e’ servito a corroborarmi, facendomi riscoprire il calore di chi sa come rendermi felice.

Durante l’incontro che ho avuto nella redazione del settimanale mi e’ stato proposto di collaborare piu’ attivamente e con piu' frequenza, scrivendo articoli con contenuto che non fosse meramente quello tipico di un breve trafiletto ma dove avrei potuto esprimere anche una componente analitica personale. In pratica ero stata promossa. Ovviamente avrei dovuto rispettare alcuni presupposti ben definiti, come ad esempio un numero minimo e massimo di parole, una determinata struttura relativa ai capoversi ed alla lunghezza delle frasi, ma i miei pezzi sarebbero apparsi firmati con le mie iniziali e quello che avrei ricevuto come compenso sarebbe stato assai piu’ di 25 euro. Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Ero… ero… strabiliata. Non sapevo che dire, avrei voluto abbracciare tutti ma capivo che sarebbe stato alquanto ridicolo; cosi’ per quasi cinque minuti sono rimasta in silenzio che’ sentivo quello strano nodo alla gola tipico di quando si sta per piangere, tanto che temo di aver fatto la figura della sciocca.

Il giorno dopo mi sono data da fare ed ho dovuto perdere un sacco di tempo per preparare i documenti: mi sono recata all’ambasciata, alla polizia ed anche da un fotografo per farmi delle foto, ma adesso sono in possesso di un tesserino che a questo punto della mia vita vale piu’ della laurea, che ho preso piu’ per far felice mia madre che per me stessa e che in fondo non e’ mai servita a molto.

Si stanno invece rivelando utili le esperienze fatte nei dieci anni vissuti nei “bordelli di Calcutta”. Aver viaggiato, aver frequentato luoghi di un certo tipo, aver assaggiato i vari tipi di cucina che si possono incontrare andando in giro per l’Europa, aver visitato citta’ e culture diverse, spero mi fornira' quell’infarinatura necessaria a creare la base dei servizi dei quali mi dovrei occupare. Avro’ ovviamente bisogno di studiare, di eseguire ulteriori ricerche e di documentarmi piu’ accuratamente sugli argomenti che dovro' trattare, ma per chi come me ama leggere e navigare in internet credo che cio’ rappresenti tutt'altro che un problema.

Questo e’ il motivo per il quale forse in futuro, quando saro’ in viaggio oppure impegnata nell’opera di documentazione, non avro’ molto tempo per il cazzeggiamento in rete, pero’ cerchero’ di portare avanti il blog come ho sempre fatto. In fondo lo devo anche a “lui” se oggi posso dire di essere migliorata nel modo di scrivere, anche se sono ancora molti i limiti che sento di avere e che ancora molto c’e’ da scolpire nel blocco di marmo perche’ possa intravedersi abbozzata la figura che ho intenzione di creare.

Sta iniziando per me una nuova avventura e questo e’ sicuramente il momento piu’ bello, quello in cui scopro che la vita dona ogni giorno nuove possibilita’, quello in cui mi sento forte del coraggio che mi permette di affrontare strade giudicate impossibili fino a ieri, quello in cui posso dare il meglio di me stessa, quello in cui i sogni si materializzano. Un momento che restera’ impresso nella pagina piu’ importante del libro della mia esistenza.

Little girls, this seems to say,
Never stop upon your way.
Never trust a stranger-friend;
No one knows how it will end.
As you’re pretty, so be wise;
Wolves may lurk in every guise.
Handsome they may be, and kind,
Gay, or charming never mind!
Now, as then, ‘tis simple truth —
Sweetest tongue has sharpest tooth!

(Charles Perrault)

[1] La passione della nuova Eva – Angela Carter - 1977

27 commenti :

Jakala ha detto...

Complimenti di cuore.
E non saprei cosa aggiungere senza sembrare troppo melenso.

Jak

Anonimo ha detto...

Sono molto contento per te.

Prosit

Gugge

davide ha detto...

Distinta Chiara,

non posso che farti i miei più sentiti complimenti, come già hanno fatto sopra gli amici Gugge e Jakala.

Per il resto tu giornalista lo sei sempre stata con questo blog.

A dire il vero paragonare i giornali italiani, bugiardi e menzogner, ad un blog libero e intelligente (indipendentemente dalle tue idee politiche) come il tuo mi sembra offensivo nei tuoi confronti.

Ciao

Cerva ha detto...

"Avro’ ovviamente bisogno di studiare, di eseguire ulteriori ricerche e di documentarmi piu’ accuratamente sugli argomenti che dovro' trattare"

E' una cosa molto positiva. Ciascuno ha bisogno di stimoli diversi. Auguri. :)

michail tal ha detto...

Complimenti Klara

Solo pochi mesi fa rispondevi un po' piccata quando si contrapponevano le soddisfazioni, i pro, i contro della professione di Escort rispetto alle soddisfazioni di altri lavori diciamo "normali": medico, fisico, investment banker, avvocato etc etc

Vedo con piacere che, come molte altre donne, sei riuscita a trovare grande soddisfazione anche in un altro ramo, perfino senza che questo dia enormi gratificazioni economiche mi sembra. E pensa poi se un domani ci guadaganssi pure molto!
E sopratutto te lo sei guadagnata tu mi sembra, col talento, senza quei compromessi che hai sempre reputato necessari nelle nostre discussioni affinchè una donna "normale" potesse emergere. Semplicemente mostrando quanto vali. Senza nessuna "elemosina".
Era semplicemente questo che intendevo dire discutendo con te, senza nulla togliere alla dignità della professione di Escort.

Ma senti un po'... :-)

ma com'è che dalla biologia sei passata all'analisi tecnica?! :-) che nesso causale c'è? :-)

a parte che ti faccio i miei complimenti per esserti laureata mentre facevi la modella, in pratica facendo due lavori, non deve essere stato facile.

ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Michail Tal Solo pochi mesi fa rispondevi un po' piccata quando si contrapponevano le soddisfazioni, i pro, i contro della professione di Escort rispetto alle soddisfazioni di altri lavori diciamo "normali": medico, fisico, investment banker, avvocato

... o artista.
Certo che rispondevo piccata, si voleva assimilare la professione di escort a quella di una badante o di una venditrice di ortaggi.
La mia obiezione e' che certi livelli di prostituzione (che esistono nonostante ai piu' appaiano mitici come l'Araba Fenice), non sono equiparabili ad altri mestieri se non quelli artistici.
Voglio dire che necessitano di una preparazione personale interiore e di "mestiere" ottenibile solo sul "ring" e che ricordano davvero le arti marziali orientali. E te lo dico con cognizione di causa perche' e' in tale modo che sono stata "educata".

Vedo con piacere che, come molte altre donne, sei riuscita a trovare grande soddisfazione anche in un altro ramo, perfino senza che questo dia enormi gratificazioni economiche mi sembra.

Tutto cio' che c'e' oggi non avrebbe potuto esistere senza cio' che c'e' stato ieri. Per questo motivo dico che ambedue le situazioni mi sono state necessarie per raggiungere un piccolo traguardo.

E sopratutto te lo sei guadagnata tu mi sembra, col talento, senza quei compromessi che hai sempre reputato necessari nelle nostre discussioni affinchè una donna "normale" potesse emergere. Semplicemente mostrando quanto vali. Senza nessuna "elemosina".

Ancora...
Allora ce l'avete proprio come FISSAZIONE.
Ma quale compromessi? Quale ELEMOSINA?
Anche una giornalista deve fare compromessi e qualsiasi compenso poi, alla fine si puo' farlo passare per elemosina.
Michail, anche nell'altra professione "me l'ero guadagnato io con il mio talento mostrando quanto valevo".
Cerchiamo per cortesia di non ricadere nell'errore di sempre.
Non ho mai detto che prostituirsi come ho fatto io sia stato dequalificante.
Anzi oggi mi serve ad essere e ad esprimere anche questa mia personalita' che altrimenti non sarebbe emersa.
E voi per cortesia smettetela di parlare per luoghi comuni. Non mi convincerete mai che la professione di escort non sia la migliore per una donna che voglia "restare se stessa" senza cedere a compromessi.

ma com'è che dalla biologia sei passata all'analisi tecnica?! :-) che nesso causale c'è?

Il nesso causale e' legato ai miei incontri, alcuni dei quali sono stati determinanti per fare certe scelte.

Ma per chi non e' cosi'?

Non credere che facendo la escort si incontrino solo pervertiti che ragionano solo con l'uccello. S'incontra un sacco di gente interessante e poi sta alla pragmaticita' della donna saper scegliere i percorsi che possano raggiungere certe mete. :-)

ti faccio i miei complimenti per esserti laureata mentre facevi la modella, in pratica facendo due lavori, non deve essere stato facile.

Non e' stato difficile. Almeno per me. Non perche' io sia particolarmente brava... e' solo che sapevo che era una cosa che dovevo fare, per mia madre, e l'ho fatta nel minor tempo possibile.

L'ho fatta. Lei e' stata contenta ed io poi mi sono sentita libera e meritevole di prendere la mia strada.

michail tal ha detto...

"Ma quale compromessi? Quale ELEMOSINA"

Quelli di cui parlavi sempre tu, mica io.
Mi sembra che non ci siamo capiti, volevo dirti che quella gioia che quasi ti ha fatto piangere l'hai avuta per un traguardo professionale e secondo standard che in passato mi sembrava tu snobbassi parecchio, dall'alto della tua condizione di super escort, peraltro piuttosto straordinaria.

Hai spesso dispensato commenti sarcastici sulle donne che a tuo dire "credono" di avere ottenuto grandi soddisfazioni professionali, quelle che stai ottenendo tu. Tutto qui


"Non ho mai detto che prostituirsi come ho fatto io sia stato dequalificante"

Perchè l'ho detto io? L'ho detto e lo ripeto, anche se fossi stato un legionario tutta la vita con successi militari e economici in tutto il mondo non è detto che lo consiglierei a mio figlio, esattamente come l'esempio luminoso di emancipazione di Klara non mi convince sicuramente ad auspicarlo per mia figlia, anche se sarei pronto ad accettarlo.
Ma non torniamo su vecchi discorsi, la superescort è del tutto legittimo ne sono convinto e lo sostengo da sempre, ma resta comunque un lavoro supelitario, non è un modello proponibile per tutte le donne questo è certo.

Luoghi comuni? e allora il discorso Alina Oxana? allora Oxana è la fessa fra le due perchè si dedica all'UNICEF invece di farsi il premier?

Qaunto al tuo incontro ne sono felice, a riprova che il mondo della finanza non è composto solo da squali, o perlomeno solo da squali cattivi :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quelli di cui parlavi sempre tu, mica io.

Io ho parlato di elemosina? Quando mai?
In quanto ai compromessi ho detto che essi esistono in ogni professione e se ce n'e' una in cui essi siano visibili e non ipocriti e' proprio quella della escort.
Per questo motivo si attaglia solo a determinate personalita' e non a tutte le donne. Molte preferiscono vivere la loro ipocrisia credendo di essere "a posto".

E gli uomini danno loro ragione perche'e' molto meglio avere una donna ipocrita che una donna libera.

Hai spesso dispensato commenti sarcastici sulle donne che a tuo dire "credono" di avere ottenuto grandi soddisfazioni professionali

Infatti. Perche' io credo che le soddisfazioni vere possano essere solo personali "con noi stesse". Di essere riuuscite a lasciare un segno negli altri ed aver elaborato dentro noi stesse un modello di vita che riteniamo soddisfacente.
Le soddisfazioni professionali sono effimere. Durano limitatamente alla professione e servono solo da alibi. Cio' che conta e' quello che resta sedimentato dentro. La cultura che afferisce alla vita.
Non so se riesco a spiegarmi.
Essere escort per me ha rappresentato non tanto "il denaro" quanto "essere". Fa parte forse della disciplina, non so, ma per una geisha credo che sia l'obiettivo massimo da raggiungere come per chi aspira al massimo livello in un'arte marziale.

ma resta comunque un lavoro supelitario, non è un modello proponibile per tutte le donne questo è certo.

Sono d'accordo. Infatti non ho mai detto che sia alla portata di tutte. Ci vogliono requisiti specifici e non basta "sentirsi tali".
"Sentirsi tali" basta a malapena a conseguire i primi livelli di un'arte marziale... tanto per averne un'infarinatura, come capita a me adesso con questa nuova avventuta, ma se si aspira a raggiungere il massimo occorre metterci impegno.

e allora il discorso Alina Oxana? allora Oxana è la fessa fra le due perchè si dedica all'UNICEF invece di farsi il premier?

Io non ho mai affermato che la Oxana Fedorova sia una "santa" da quel punto di vista. Essendo russa e (credo) avendo un certo tipo di mentalita', avra' anche lei preso in considerazione certe strade. Forse alcune le ha anche intraprese ma anche si arriva a dei traguardi e da quel momento in poi ci si puo' anche rilassare e tornare ad essere noi stesse.
Cio' che io condanno e' IL RIFIUTO quasi ideologico di vedere in "certe strade" qualcosa di simile a utilizzare altre doti per fare carriera.
L'importante pero', quando si diventa ministre, e' che dopo aver dato dimostrazione di bravura nel saper scopare il premier si deve anche essere brave come ministre, e non essere sempre delle decerebrate a disposizione del maschio dominante.

Qaunto al tuo incontro ne sono felice, a riprova che il mondo della finanza non è composto solo da squali, o perlomeno solo da squali cattivi :-)

Esistono le eccezioni. Come in tute le cose. :-)

michail tal ha detto...

"Le soddisfazioni professionali sono effimere. Durano limitatamente alla professione e servono solo da alibi. Cio' che conta e' quello che resta sedimentato dentro. La cultura che afferisce alla vita.
Non so se riesco a spiegarmi.
"

Certo ci riesci benissimo. Lo hai detto anche con belle parole e sono daccordo.

Quello su cui in passato non sono stato daccordo con te è considerare le soddifazioni professionali della geisha superiori, e di molto, a quelle di una donna avvocato, un'architetta, una dottoressa etc.
Siamo nell'ambito del soggettivo comunque, come tu stessa hai detto e se la pensassimo uguale non saremmo qua a parlare...

Azz ma pure arti marziali hai fatto?
Magari adesso scopro che sei mia sorella in incognito!! :-D :-D

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quello su cui in passato non sono stato daccordo con te è considerare le soddifazioni professionali della geisha superiori, e di molto, a quelle di una donna avvocato, un'architetta, una dottoressa etc.

Una escort di successo, come professionista avra' molte piu' soddisfazioni di un'architetta sfigata. E viceversa. Il successo e' collegato alla capacita' che ha la professionista di "accontentare" i fruitori del suo servizio.

Il successo di una "donna" invece e' collegato con la capacita' che ha avuto la persona di realizzare i suoi sogni indipendentemente dal successo nella professione.

Certo che un connubio di entrambe le cose e' sicuramente un'obiettivo a cui aspirare.

Azz ma pure arti marziali hai fatto?

Ultimamente sto un po' disertando, ma quando ero piu' giovane faceva parte integrante della mia ricerca d'armonia fisica ed interiore.

La seconda delle quali credo di aver sempre mancato dato il carattere spigoloso che mi ha sempre contraddistinta. :-)

Anche tua sorella e' pratica di Boyovyy Hopak?

michail tal ha detto...

mmmm direi di no, anche qui sei elitaria :-). Lei ha praticato un po' di full contact, forse ispirandosi al fratello, che ha praticato per molti anni karate shotokan.
buon we

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Anche tua sorella e' pratica di Boyovyy Hopak?""

So che è OT, ma cosa è questo Boyovyy Hopak? Scusa la curiosità ma questo nome strano "Boyovyy Hopak" mi dà inquietudine.


Ciao

Anonimo ha detto...

hem!!!! io mi dedico al tressette
va bene lo stesso??

;-)


prosit e buon w.e.
guggenheim

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ma cosa è questo Boyovyy Hopak?

Un'arte marziale che ha in se' elementi della danza tradizionale ucraina. :-)

http://it.youtube.com/watch?v=n9BnGPqGk_8


... Ehm... scusa avevo sbagliato video :-))))

http://it.youtube.com/watch?v=MZDSTBsMC2k

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Un'arte marziale che ha in se' elementi della danza tradizionale ucraina. :-)"

Grazie per la risposta.

Una delle cose che più invidio di te sono tutte le cose che riesci a fare.

Io faccio fatica a commentare su un paio di blog, anche se ne leggo molti, e tu scrivi senza problemi su un mucchio di blog.

Per noi mediocri una persona come te è fonte infinita di invidia e fustazione, perchè se una persona è più ricca di noi si può sempre rapinarla, ma se è molto più brava di noi c'è poco da fare.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...


Una delle cose che più invidio di te sono tutte le cose che riesci a fare.


Beh, lo diceva anche Michail, no?

Se sono riuscita a laurearmi mentre facevo la modellina e... ehm... l'artista :-) che problemi vuoi che mi creino un paio di blog? :-)))

Mi disse lo psicanalista che cio' dipendeva dalla mia attivita' cerebrale. Boh! Mi fece pure un esempio parlandomi di microprocessori e ram, ma adesso non so se fosse un complimento oppure se volesse paragonarmi ad un computer :-)))

Comunque adesso e' il momento in cui mi rilasso. Il mercato USA ha appena chiuso (giornata corta) ed io posso dedicarmi al cazzeggiamento. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Comunque adesso e' il momento in cui mi rilasso. Il mercato USA ha appena chiuso (giornata corta) ed io posso dedicarmi al cazzeggiamento. :-)""

Riposo meritatissimo. Comunque anche chi ti invidia non può non ammirarti, perchè tutto quello che hai te lo sei meritato.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Comunque anche chi ti invidia non può non ammirarti

E chi e' che mi invidia? Puoi fare qualche "nick"?

Comunque, chiunque sia, queste sono problematiche sue, non mie.

Anonimo ha detto...

Tornando a tema sull'argomento.
Questa mattina in doccia pensavo...

Non è che in russia è come qui in italia che l'editore (o direttore), direttamente o indirettamente, decide il taglio del giornale e quindi degli articoli?

Riuscirai a stare dentro determinati paletti, oppure pensi di essere libera di esprimere i tuoi pensieri senza dover sottostare a indicazioni esterne?

Grazie e prosit

Guggenheim

ps: sarebbe gradito poter leggere codesti articoli. Se possibile.

Arigrazie
Gu

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Riuscirai a stare dentro determinati paletti, oppure pensi di essere libera di esprimere i tuoi pensieri senza dover sottostare a indicazioni esterne?

Qui ci sarebbe materiale di discussione:
- il compromesso al quale deve sottostare chi fa la giornalista
- il compromesso al quale deve sottostare chi fa la prostituta.

Quale dei due e' piu' "leggero" da sostenere?
La mia risposta l'ho gia' data ma per il momento non credo sia un problema che mi riguarda in quanto gli argomenti che dovrei trattare non tratterebbero assolutamente aspetti di politica o di economia per i quali ovviamente esiste pur sempre una censura, e qualora il problema si dovesse presentare lo affrontero' al momento.

sarebbe gradito poter leggere codesti articoli. Se possibile.

Non e' che, se do un dito, poi si puo' pretendere anche il braccio...
:-)

davide ha detto...

Caro amico Gugge,

""sarebbe gradito poter leggere codesti articoli. Se possibile.""

Ma tu conosci anche il russo???
Non credo che Chiara scriva in italiano su un giornale russo.

Ciao

Bibi ha detto...

Qui ti svelo un piccolo segreto. Da universitario, insieme a qualche altro deficiente,collaborai ad una "fanzine" termine che vuol dire nulla. In pratica era una specie di foglio autonomo scritto dai suddetti deficienti dove trovavi un pò di tutto, dalle date dei concerti,alle recensioni dei dischi, da vignette ect ect..ed inoltre commenti e storie più o meno sboccate riguardanti l'università. Era un A3 piegato in due, niente di che ed "usciva" (cioè veniva appeso qua e là e buttato un pò in giro..) seguendo una rigida programmazione..in pratica quando avevamo tempo. Come potrai immaginare io collaboravo per il settore musicale,la mia passione da sempre. Esperimento interessante durato una stagione, finì per problemi mai capiti ma che si possono riassumere in scazzi tra i "capi" del progetto, qualche segreto di troppo pubblicato (una volta raccontarono di aver visto un professore che si faceva una studentessa e la cosa fece rumore, tra parentesi era pure vero..)e poi gli esami che erano onestamente più importanti (fu la mia motivazione). In bocca al lupo per la tua iniziativa, io di quella esperienza ho il ricordo del fastido della scadenza, del "dover" scrivere per forza qualcosa. Ancora oggi sono umorale nella scrittura, talvota scrivo tantissimo e poi per molto tempo poco o niente; sono un anarchico della scrittura. Spero non succeda anche a te, in bocca al lupo.
a.y.s. Bibi

Baudelaire999 ha detto...

Complimenti!
Con il cuore da chi ti vuole bene.

B.

Kameo ha detto...

Se è vero che "i sogni son desideri chiusi in fondo al cuor" ti auguro di librare sulle ali di questo antico sogno che si sta realizzando.

nivola ha detto...

Brava. Continua ancora la collaborazione con il giornale?
Leggendo tra i commenti ho messo in ordine anche il tassello dell'università. :)
Ciao Klara

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nivola: Sarei curiosa di conoscere quella che secondo te e' la lista degli avvenimenti. Una specie di cronistoria anno per anno. Capirei cosi' se hai buone capacita' di elaborazione.

nivola ha detto...

Non qui e dammi il fine settimana per rimettere in ordine le idee. E' un giochino che mi ero fatto alla fine dell'anno scorso. Diciamo che avevo usato delle date che hai lasciato tu in questo blog, una per esempio, non scontata è legata al film ghost che dici di aver visto ed era uscito nel 1990.
ciao Klara e buon lavoro.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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