sabato 29 novembre 2008

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Ricette anti crisi


Il prode Della Valle, con la gambettola accavallata, i capelli pettinati a "spinnaker di bolina" e gli occhiali dei quali una sola lente valeva l'intera pensione mensile della signora Ilda, spiegava ai telespettatori che le parti sociali dovrebbero "concertare" il modo per uscire dalla grave situazione economica in cui l'Italia versera' nei prossimi due anni.

Il proprietario della Fiorentina (per la quale solo per compensi ai calciatori paga 37 milioni a stagione) e dell'Altair, lo yacht di 65 metri sul quale sono solitamente ospiti i coniugi Mastella, in prospettiva di un calo delle vendite delle Tod's, chiedeva ai lavoratori, persino a quelli precari, di "collaborare" con gli imprenditori "capaci" (dei quali lui, ovviamente, farebbe parte) al fine di rimettere in moto l'economia.

Anche per il presidente del consiglio e' convinto che la colpa della crisi sia tutta della gente che non consuma abbastanza, e sarebbe necessaria un'iniezione di ottimismo e di fiducia per rilanciare i consumi. Dice che chi mette paura ed induce al risparmio non fa del bene al Paese (e neanche al fatturato Mediaset), perche' solo spendendo tutto cio' che si ha in tasca, ed anche oltre, si rimettono in circolo quei quattrini che lui ed i suoi amici non sono riusciti a drenare negli ultimi sette anni.

Poi ci sono i soliti qualunquisti anarcoidi che invece invocano una riduzione drastica dei costi della politica ad iniziare dagli stipendi dei parlamentari, ma sono solo dei poveri sfigati che non hanno capito come funziona l'economia di mercato.

Anch'io sono fermamente convinta che non e' riducendo gli stipendi di mille individui che si possa risolvere la situazione economica. Anche se si decurtassero i compensi di ciascun parlamentare di 5.000 euro al mese, il risparmio sarebbe di "appena" una sessantina di milioni all'anno, non certo sufficienti per aiutare tutte le persone disagiate, per cui sono ben cosciente che chi proponesse tale rimedio sarebbe (a ragione) accusato di demagogia.

Quindi, dato che i ricchi sono pochi mentre i poveri sono milioni, piuttosto che togliere ai primi per dare una briciola a ciascun povero, che di quei soldi non saprebbe che farsene, e' molto piu' efficace togliere una briciola ad ogni povero, raccogliere il tutto in un'enorme montagna di briciole e darla ai pochi ricchi, i quali sapranno farne un uso migliore, come ad esempio acquistare un paio di Tod's in piu', magari color "pervinca", l'unico colore mancante nella loro scarpiera.

Ma...

Ma al di la' del discorso economico che non fa una piega, credo che per un'iniezione di ottimismo e di fiducia sia molto importante la "siringa" che viene usata. Quale segnale politico sarebbe infatti piu' efficace, per dare agli italiani la sensazione che l'equipaggio non sta abbandonando la nave sulle poche scialuppe di salvataggio mentre il Titanic sta affondando, se non quello di seguire il consiglio degli sfigati demagoghi?

Pur comprendendo le ragioni di certe parlamentari, per le quali persino una colf ha una vita migliore della loro, sono convinta che un premier coraggioso che sapesse far sua tale proposta otterrebbe miracolosamente quella fiducia e quell'ottimismo che tanto invoca.

Voglio terminare con una notizia di gossip: Marina Berlusconi, la figlia del presidente del consiglio, si sposera' in dicembre. La donna, considerata la piu’ potente d'Italia, presidente di Mondadori e Fininvest, ha infatti deciso di convolare a giuste nozze con Maurizio Vanadia, ex ballerino della Scala che oggi lavora (non da precario, grazie al cielo) come coordinatore della celebre scuola di ballo del Teatro Milanese. La cerimonia, sia quella civile sia quella religiosa, sara’ “molto semplice e intima, aperta solo ai familiari e a pochissimi amici“.

Che volete farci? La crisi si fa sentire anche ai piani alti… ma cosa accadra' quando appariranno le foto dell'immancabile "molto semplice e intimo" ricevimento mentre ci sara' sempre piu' gente che per Natale non potra' permettersi il panettone?

8 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

sono d'accordo con te che il buon esempio deve sempre venire dall'alto, anche se dai nostri politici non c'è d'aspettarsi niente di buono.

Per il resto sento tante ricette per risolvere la crisi, ma devo dire che nessuna mi convince molto: ma come sai io sono un pessimista di natura.

Ciao

Anonimo ha detto...

Sinceramente spero che il ricevimento sia molto molto molto fastoso e non pagato cash! ;-)).

ps: il fratellino Dudi si è appena risistemato un super attico a milano 2 x se è la sua ex-letterina. (sempre per essere in tema di gossip...)


Mi dici qual'è la tua ricetta anticrisi, perchè nn l'ho letta.

Prosit
Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi dici qual'è la tua ricetta anticrisi, perchè nn l'ho letta.

Non l'hai letta perche' non l'ho scritta.

Ricordo una volta, ero a pranzo con una mia cugina e le magnificavo l'astice alla catalana. Lei mi chiese la ricetta ed io le risposi: "io so mangiare, mica cucinare!" :D

Duval ha detto...

Chissà se un giorno leggeremo un "articolo" di Chiara con un cauto apprezzamento verso una persona, a caso, che sia ricca o potente o famosa.

Andrai a vivere, prevalentemente, in Russia? Magari un giorno a San Pietroburgo per capire il motivo per cui nel periodo estivo alzano i ponti sulla Neva verso l'una di notte e li riabbassano alle sei di mattino, potresti capitare nel nostro ristorante, chi può dirlo?

E il giorno dopo in vece dell'articolo sui ponti della Neva scriverai un articolo sulla strana storia del ristorante di un famoso puttaniere italiano e di una sconosciuta puttana russa; e qualcuno ne trarrà spunto per un libro di successo e qualcun altro ne farà un film e tu diventerai famosa ed il presidente ti sposerà e tu sarai la first lady di tutte le Russie e, da quel momento, diventerai odiosa e stronza come tutte le persone ricche e potenti.

Chi può dirlo?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Chi può dirlo?

Nessuno puo' dirlo se non il nostro cuore ed il nostro amore per la coerenza.
Si puo' essere falchi o biscie. I due mondi sono incomprensibili l'uno all'altro.
Si deve cercare dentro di noi la nostra vera natura. Coccolarla e mai tradirla.

PS: Non e' in programma di andare a vivere a San Pietroburgo ma se dovesse capitare un salto nel tuo ristorante lo faro' volentieri. Ma non ti attendere che mi riveli. :-)

Jakala ha detto...

Quello che mi è sempre stato antipatico di Della Valle è il fatto che mentre sproloquia di pagare tutti le tasse lui le tasse in Italia non le paga, visto che come tutti quelli che può ha un giro di società estere che controllano la Tods.

Se vuoi darmi lezioni sei pregato di essere coerente con queste o almeno questo è il metro di giudizio che io uso.

Ovviamente ho cambiato canale

Lameduck ha detto...

"Marina, Marina, Marina, ti voglio al più presto sposar..."

(era una canzone di quando sono nata io. Roba vecchia.)

A proposito, so che i denari ti rendono automaticamente una strafiga ma la figlia di Colui mi fa pensare a come sarebbe stato Silvio in versione transgender.
E, il suo prossimo marito, non conviveva anni fa more uxorio con un famoso dentista milanese? Mi ricordo che si gossippava molto all'epoca, quando forse c'era meno censura.
Ciao, (lame in versione Dagospia)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Chissà se un giorno leggeremo un "articolo" di Chiara con un cauto apprezzamento verso una persona, a caso, che sia ricca o potente o famosa.

Guarda un po', Duval, se col senno di poi non avevo ragione su TUTTO.
Eh... potenza dei tarocchi tzigani! :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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