mercoledì 5 novembre 2008

43
comments
Nessuno ha piu' paura dell'uomo nero



43 commenti :

Bibi ha detto...

io ho scelto un altro video a commento per obama..ma non so come inserirlo qui...
a.y.s.Bibi

Duval ha detto...

Vero, ma non è il colore della pelle che induce alla speranza, è il colore dell'anima ...

Il colore della pelle era già stato in parte sdoganato, vedi Condy Rice ...

A-Woman A-Man ha detto...

Come ho scritto, sebbene sia, dal punto di vista simbolico, un segno importante, in realtà cambierà poco o nulla.
Non sono quelli i cambiamenti necessari utili e benefici per il mondo, USA&getta in primis.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

sebbene sia, dal punto di vista simbolico, un segno importante, in realtà cambierà poco o nulla.

A me, invece, piace in questo caso illudermi.
In quest'epoca in cui ogni coscienza stava spegnendosi, si vede brillare una fiammella di speranza. Non e' molto ma in mezzo alle tenebre essa risplende come un sole. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ma non è il colore della pelle che induce alla speranza, è il colore dell'anima ...

Vero.
Ma la differenza e' anche un'altra: ci sono uomini che portano dentro un ideale diverso dai "quattrini" dal "potere".

Mi piace illudermi e sperare che, finalmente, possiamo vivere un'esperienza che risvegli le coscienze ormai da troppo tempo sopite. :-)

Sono una sognatrice?
Ecchissenefrega! Adesso va bene cosi' :-)

Bibi ha detto...

va beh..il link è questo:

http://it.youtube.com/watch?v=fEFsBF1X1ow

Salazar ha detto...

Dire che il colore della pelle é stato sdoganato dalla Rice mi sembra la cosa più insulsa e non appropriata da argomentare in questo momento: una signora dai tacchi a spillo, al servizio di un mezzo idiota, ha sdoganato un terzo della popolazione mondiale? Credo sia assurdamente miope e riduttivo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

una signora dai tacchi a spillo, al servizio di un mezzo idiota

Quoto! :D

E se vuoi ti dico anche il colore delle mutande. :D

Sucre Bebe ha detto...

Mi auguro che egli è in grado di ottenere il sostegno di cui ha bisogno il Congresso e il Senato.

Duval ha detto...

@Salazar:
Dire che il colore della pelle é stato sdoganato dalla Rice mi sembra la cosa più insulsa e non appropriata da argomentare in questo momento: una signora dai tacchi a spillo, al servizio di un mezzo idiota, ha sdoganato un terzo della popolazione mondiale? Credo sia assurdamente miope e riduttivo.

Qui l’unica cosa assurda e miope è il tuo cervello che, forse penalizzato da qualche ideologia, ti impedisce di capire ciò che leggi.

Ho forse scritto che Condoleezza Rice ha sdoganato la pelle nera? Ho semplicemente scritto che la pelle nera negli USA era già stata sdoganata, ad esempio nel caso della Rice.
Non ho espresso giudizi sull’operato della stessa e del suo Capo, questi li lascio a voi “tuttologhi della minchia”. Mi limito ai fatti.

Fatto: un afroamericano (per giunta donna) è stato nominato Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America; non interessa da chi e perché, qui interessa solo affermare che la sua pelle nera non è stata un ostacolo.

Fatto: prima di lei un altro afroamericano, Colin Powell, è stato eletto Segretario degli Stati Uniti d’America; stesse considerazioni della Rice sulla pelle nera.

E se non conosci l'importanza ed il potere del Segretario degli Stati Uniti d’America vai a istruirti su internet.

E prima di scrivere cavolate, respira e pensa.

gullich ha detto...

trovo sciocco buttare questo post in polemica aggressiva.

commento chiara da ny, dove mi trovo da qualche giorno. si respira energia nell'aria, qui... e sembra una bella energia.

Non so se obama sarà un grande presidente.... lo spero, e mi importa poco se sia verde, viola e giallo.

Mi importa quello che pensa, quello che dice e quello che mi fa sperare.

E, rispetto al nostro piccolo, vecchio e logoro paese ancorato a figure che da cinquantanni sono incatenate al potere, mi fa sentire che gli americani avranno milioni di difetti ma sanno vivere di democrazia più di noi ed eleggono alla loro guida un volto nuovo... che muove idee, che promette cambiamento, che da l'idea (almeno l'idea) del rinnovamento, dell'avvicendamento.

Concordo con chiara che la scelta degli americani sia anche un bel segnale di coscienza e di reattività civile e sociale, dopo uno dei peggiori presidenti della loro storia (solo il nostro premier si ostina a considerarlo uno statista...). Alla faccia di chi, da qui, solonizzava che gli usa non sono ancora pronti per un presidente nero e ora - per decenza - dovrebbe andare a nascondersi invece di ricoprire cariche istituzionali.

E mi ha colpito, nei servizi del mattino, vedere e sentire un mc cain che comunque saluta e si complimenta con obama, riconoscendolo vincitore.

I nostri nani e saltinbanchi si sarebbero profusi in distinguo, in contestazione sulle schede, in analisi su sconfitte che devono considerarsi vittorie.

Invidio un paese che ha il coraggio e la possibilità di scegliere un qualcuno di assolutamente nuovo, con delle idee, con una forza interiore in grado di infiammare un popolo.

E soffro per vivere in uno dove al cittadino si chiede di "scegliere" fra qualche profugo dell'iri e un avanzo della P2.

sarebbe l'ora, anche da noi, di cominciare a pensare "yes, we can"

un abbraccio a chiara.

wgul

michail tal ha detto...

Duval, Klara dice tuttologhi della minkia, con la k! non minchia...
mi è simpatica questa espressione, fa tanto adolescenziale!

Salazar, sei un nostalgico di Salazar?

Mi sono scordato di chiederti una cosa Klara, quando dicevi della caccia all'alce ti riferivi all'articolo di Zucconi?
Letto per caso ieri sera.

Scrive che negli Stati Uniti, in particola in Alaska, in totale controtendenza rispetto alla partecipazione maschile, la percentuale di donne che imbracciano il fucile e cominciano a cacciare sta salendo vertiginosamente.
Cacciano principalmente alci e cervi.

Presente quando ti ricordo che la cultura sta cambiando, che il sesso maschile si sta femminilizzando e viceversa?
Non è che siano proprio sempre fregnacce dei rotocalchi, in una buona parte credo sia vero.
Solo che il modello verso il quale stanno andando le donne occidentali è quello dell'amazzone, non quello di Lilith.
Non che io ci veda nulla di male....un peccato pero' che si perdano nel vento idee come quelle della De Beauvoir, di "identità nella differenza"...

Un mio carissimo amico che studia negli Usa mi dice che Obama farà grandi cose.
Io spero che riesca a nazionalizzare il sistema sanitario, sarebbe già un traguardo enorme. Certo se con i soldi dati alle banche lo avrebbero potuto fare per se' e anche per l'Africa....vedremo, perchè lo dicevano anche i Clinton.

ciao

michail tal ha detto...

Bel pezzo Gul, sono pienamente daccordo

Tra l'altro che invidia. Io e compagna l'abbiamo visitata l'anno scorso e ce ne siamo innamorati. In piu' per un amante del cinema ha un significato simbolico speciale.
Un grande dubbio che sto affrontando in questo periodo della mia vita è se sforzarmi di cheidervi un trasferimento o restarmene a Milano.

Salazar ha detto...

@Duval
Qui l’unica cosa assurda e miope è il tuo cervello...
Offendere per non argomentare, argomentare per non offendere, un bel problema. Ma c’è sempre una terza via: scelgo il silenzio, che un bel tacere non é mai stato scritto.

@michail tal
Salazar, sei un nostalgico di Salazar?
Você entende nostalgia do tio António de Oliveira? Porque – para nos entender - Salazar é o meu verdadeiro nome, e a resposta é não: eu não tenho nostalgia de meu tio António, também porque era muito novo quando ele morreu.
Mas me lembro que sabia fazer a lagosta ao forno incrivelmente bem.

PS: (Chiara) quindi questa volta sono caduto fuori dalle mutande. L´ho detto di essere un maledetto ingenuo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: Grazie per il tuo sempre prezioso contributo. Sai che condivido in pieno.

@ Michail Tal: Un mio carissimo amico che studia negli Usa mi dice che Obama farà grandi cose.

Non sono esperta di USA come lo e' l'esimia tuttologa della minkia che ben sai... :-)
Pero' da questo presidente mi attendo una cosa: che voglia passare alla Storia, e questo puo' ottenerlo agendo su:

- il liberismo sfrenato e senza regole
- una scarsa attenzione alle fasce piu' deboli.
- la pena di morte (secondo me se agisse in tal senso, abolendola, verrebbe ricordato in eterno).
- la guerra in Iraq (non credo a coloro che dicono che Obama potra' fare poco o niente. Bush ci e' entrato unilateralmente, e lui puo' uscirne con un atto unilaterale. Dopotutto cio' che teneva li' Bush, Cheney ed i loro scagnozzi affaristi lobbisti merdosi, erano solo gli enormi interessi PERSONALI. Per loro le Twin Towers sono state solo un pretesto, forse creato ad arte (anche se non ho prove me ne frego e lo penso).

Avendo realizzato l'incredibile (essere eletto), non mi meraviglierei se l'uomo nero proseguisse sulla via dei miracoli. Ovviamente non potra' agire in modi repentino, ma se la vita mi ha dato un po' d'esperienza nel saper leggere i volti, quell'uomo ha l'espressione di chi otterra' cio' che si e' messo in testa. E non saranno tempi morbidi per chi la pensa come la Palin ed altre come lei.

Consideriamo anche che ha una moglie che e' una vera dura, e puo' fungere da motore decisionale.

@ Salazar: non credo che tu sia cosi' ingenuo. Esistono tanti modi per far risultare il collegamento da tutt'altra parte rispetto a dove effettivamente avviene. :-)

Salazar ha detto...

Dovresti cambiare il titolo del post, non più “uomo nero” ma “uomo abbronzato”.
L’Italia, poi, non ha un “Presidente de Consiglio”, ma un “Idiota nel Consiglio”, anzi, vari idioti nel consiglio.
Questo era notorio e ufficioso, ora é ufficiale per manifesta cultura da osteria applicata alla politica.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

tempo fa mi avevi chiesto perché Bush dovrebbe essere più democratico di Putin e credo che adesso posso risponderti.

Per prima cosa Bush ha vinto le elezioni regolarmente, anzi aveva contro i maggiori giornali americani, mentre Putin controllava i media del suo paese. In secondo luogo Putin ha, di fatto, scelto lui il suo successore Dmitri Medvedev, mentre il successore di Bush lo hanno scelto gli americani e Bush tra un po’ ritornerà ad essere un cittadino americano qualunque o quasi: ti sembra piccola la differenza?

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Salazar: Dovresti cambiare il titolo del post, non più “uomo nero” ma “uomo abbronzato”.

Non cambiero' il titolo per un motivo semplice: ho rispetto dell'uomo nero mentre mi fanno cagare i lampadati.

E mi chiedevo quanto ci avrebbe messo l'idiota a fare una delle sue consuete gaffes che domani smentira' dicendo che e' stato frainteso.

Se fossi Michelle, la moglie di Obama, madre dei suoi figli che (dicono) sia assai cazzuta, saprei io cosa dire a mio marito a proposito di quel saltimbanco da Bagaglino improvvisatosi politico tramite le amicizie eccellenti con mafiosi e massoni.

Va a finire che se l'idiota non viene ricoverato urgentemente in un ospizio per dementi senili, l'Italia diverra' uno "stato canaglia". :D

@ Davide: perché Bush dovrebbe essere più democratico di Putin e credo che adesso posso risponderti.

Fra i due e' una bella lotta e forse Putin e' assai piu' antidemocratico di Bush ma, come sai, ad entrambi si ispira il demente senile che VI governa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per comprendere meglio cio' che intendo dire quando parlo di una persona che vuol passare alla Storia, e lasciare un segno indelebile di se' (o almeno che prova a farlo), consiglio di leggere questo breve articolo che evidenzia una palese diversita' fra Obama ed ogni altro leader occidentale.
Se poi lo paragoniamo al nano saltimbanco allora pare quasi un extraterrestre.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Mondo/2008/elezioni-Usa/cronaca/Obama-lezione-leader.shtml?uuid=833ad490-ac33-11dd-973e-972f29d64572&DocRulesView=Libero

Chiara di Notte - Klára ha detto...

... E poi...
Non e' del tutto vero che nessuno ha paura dell'uomo nero.
Qualcuno c'e' che ne e' terrorizzato.

http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/

Duval ha detto...

@Salazar:
Offendere per non argomentare, argomentare per non offendere, un bel problema. Ma c’è sempre una terza via: scelgo il silenzio, che un bel tacere non é mai stato scritto.

Scontato giochetto pseudo-intellettuale.

Hai capito di avere pisciato fuori ed hai elevato la piscia ad acqua santa.

Io ti ho spiegato ciò che avevo scritto e che tu non avevi capito; io non ho argomentato (gli "argomenti" sono riservati ai tuttologi della minchia) ma ho riportato fatti.

ho visto i maiali ghignare sui resti sanguinanti della propria carne

Salazar ha detto...

@Duval
Va bene, discutiamone. Visto che, sia pur con emozioni discordanti e arricciate di naso, posso resistere a fluidi organici fuori posto, e non potrei mai - e poi mai - entrare in un bagno sporcato con l’acqua santa.
Prima cosa: Obama é stato eletto a suffragio universale dalla popolazione, milioni di persone, belli e brutti, coglioni e furbi, colti e ignoranti, mentre sia la Rice sia Powell sono stati cooptati da Bush. Questo vuol dire che il “nero” Obama andrà alla Casa Bianca per decidere e i due “neri” di prima ci sono andati per dire: whatever you say Mr. President, of course Mr. President, as your wish Mr.
President. Questa prima differenza mi pare giá sostanziale.
Powell poi era entrato una prima volta alla Casa Bianca, con incarico minore, già nel 1972, sotto Jimmy Carter, ed era arrivato alla posizione di Chairman of the Joint Chiefs of Staff al Pentagono nel 1989. Prendo la carriera di Powell, fra le altre, come esempio per dire che non era certo una novitá – nell’era Bush – cooptare funzionari di colore per medie e alte cariche burocratiche. Rice e Powell sono arrivati piú in alto di tutti gli altri, certo, ma si trattava (a mio parere) di normale evoluzione di una situazione creatasi trent’anni prima.
Non dimentichiamoci che nel 1972, mentre Powell faceva capolino alla Casa Bianca, il Congresso USA promulgava la Affirmative Action, la controversa legge contro le discriminazioni razziali, mentre del 1973 é la Convenzione ONU contro l’apartheid, nessuno all’epoca si immaginava - ma neanche da lontano - l’elezione di un presidente di colore. Il primo Governatore nero (se non sbaglio) fu eletto appena nel 1990 in Virginia.
Quindi, a partire già dagli anni ’50, con Kennedy poi, e ancora con i famigerati fatti del 1962 nel Mississippi, dove James Meredith ebbe bisogno dell’esercito per entrare al College, abbiamo negli USA due nette prese di posizione – e di pensiero - rispetto alla partecipazione degli “afroamericani” alla vita sociale dello Stato.
Da una parete c’é la fascia di popolazione di più aperte vedute, cosmopolita, più colta, le classi dirigenti politiche, amministrative ed economiche, essenzialmente dislocata nelle grandi città e lungo le fasce costiere, che vedono con favore una completa integrazione razziale in quanto scorrere naturale della storia, che da centinaia di anni – con tanti intoppi e fallimenti – punta alla dignità e all’eguaglianza degli individui, di qualunque foggia o dimensione essi siano.
Dall’altra c’é il famigerato ventre molle dell’America: l’ignoranza, l’insicurezza, la paura del diverso perché a stento si riescono a capire i simili, o semplicemente la tradizione o l’incapacità di immaginare la vita partendo da presupposti diversi da quelli ereditati dai padri. Sono i contadini, i poveri e un’accozzaglia di individui di scarsa cultura che costringono i neri a rimanere “negri”.
Nel corso degli anni le due posizioni si avvicinano, o meglio, é la posizione più bassa che si avvicina a quella più alta. L’innalzamento generale del livello culturale, la facilita di spostamento che consente di vedere nuove, inedite realtà e la facilita di comunicazione ne sono i fautori. Sostanziale é anche - forse in forma primaria – la grande affermazione dei Mass Media: film e show televisivi dove il nero non é più presentato come il diverso ma come parte integrante di un tutto, situazioni dove il cattivo é quello che non rispetta il nero (o altre razze colorate a piacere) e situazioni in cui addirittura é il nero l’eroe della storia, mentre un bianco trucido é il cattivo.
Cinema e televisione, si sa, sono pensati e fatti dalla fascia più colta della popolazione, che in questo caso – scientemente o meno – ha usato un mezzo poderoso per diffondere le proprie idee. Il movimento circolare della storia teorizzato da Carlo Ginzburg, più veloce e più colorato, con i Mass Media al posto della classe dirigente politica, che danno, ricevono, condividono e fanno tesoro delle informazioni che scendono e salgono lungo la circonferenza da loro alla popolazione e viceversa.
Alla fine, ma solo di un primo segmento di un ancora lungo percorso, é arrivato Barak Obama. Ecco perché dico che gli stivali dal tacco a spillo (o le mutande, che colore Chiara?) di Condoleezza non hanno un gran significato.

Anonimo ha detto...

"Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi"
(Mina)

Attendiamo i fatti..... prima di giudicare.

Guggenheim

Duval ha detto...

Duval ha scritto:
Vero, ma non è il colore della pelle che induce alla speranza, è il colore dell'anima ...
Il colore della pelle era già stato in parte sdoganato, vedi Condy Rice ...


Salazar ha risposto:
Dire che il colore della pelle é stato sdoganato dalla Rice mi sembra la cosa più insulsa e non appropriata da argomentare in questo momento: una signora dai tacchi a spillo, al servizio di un mezzo idiota, ha sdoganato un terzo della popolazione mondiale? Credo sia assurdamente miope e riduttivo.

Io ho scritto in due righe ciò che tu hai sproloquiato, nell'ultimo intervento, con la consueta manifestazione di cultura wikipediana essenza dei “tuttologi della minchia”.

Io ho scritto “… era già stato in parte sdoganato, vedi Condy Rice …”, con quattro parole ho inteso esprimere ciò che hai faticosamente copiato nel tuo ultimo sproloquio. Ho citato la Rice, avrei potuto citare tutti i neri che, negli USA, hanno potere: politico, culturale, economico, sportivo, di immagine, ecc…

La tua risposta è stata semplicemente incongrua, spia di scarsa attitudine al ragionamento; ma se uno è scarso di comprendonio non si dovrebbe fargliene colpa, te ne do atto, però c’è di più, molto di più, e sta tutto qua:

“ … una signora dai tacchi a spillo, al servizio di un mezzo idiota, ha sdoganato un terzo della popolazione mondiale? Credo sia assurdamente miope e riduttivo.”

Io, come scrivo spesso, lascio a voi “tuttologi della minchia” gli illuminati giudizi su tutto e su tutti, mi chiedo solo: il (pre)giudizio sulla Rice è inficiato dai tacchi a spillo e dalle mutande?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il (pre)giudizio sulla Rice è inficiato dai tacchi a spillo e dalle mutande?

Il mio non e' un pregiudizio, ma un giudizio sul suo operato.
La Rice e' un pessimo elemento ed il suo coinvolgimento nella guerra scatenata dalla Georgia e' solo l'ultimo tassello del suo asservimento ai voleri dell'uomo bianco: Bush.
Non sono quelle come la Rice, che riescono a "sdoganare" qualcosa. La pelle non c'entra. C'entrano gli ideali e quanto questi avviano valore all'interno di una vita di una persona.

Io che di ideali non ne avevo e che progressivamente ho visto riempirsi i vuoti dentro proprio di quelli, posso dire che con la Rice non ho niente a che spartire.

Ho invece seguito (molto) Obama. Ho ascoltato i suoi discorsi, ho assistito ai suoi confronti in TV, ho cercato di leggere la sua mimica, ho osservato il modo in cui si muove, come si veste, i termini che usa... lo sguardo che ha.
Non e' come la Rice. Fanno parte di due razze diverse. La Rice e' una gregaria, una leccaculo, un'arrivista. Obama e' uno che sa di avere l'opportunita' di poter fare la Storia.
E non la sprechera'.

Duval ha detto...

Va bene, Chiara, ci rinuncio!

Il mio pensiero era:

un essere umano di pelle nera (la Rice era solo un esempio) aveva già raggiunto negli States cariche importantissime e grande potere.

Non mi frega nulla che sia corrotta, imbecille, leccaculo, porti i tacchi a spillo e le mutande strane... la sua pelle nera non le ha impedito di ...

Non è che negli States, prima di Obama, ai neri fosse preclusa ogni rappresentanza significativa.

Che cavolo c'entrano le qualità di uno in confronto all'altro?

Ma se non lo capite, pazienza.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non mi frega nulla che sia corrotta, imbecille, leccaculo, porti i tacchi a spillo e le mutande strane... la sua pelle nera non le ha impedito di ...

di fare cosa?
di leccare il culo?

secondo te Bush (o berlusconi) non amano farsi leccare il culo anche da chi non e' di pura razza ariana?

la rice in realta' non decideva nulla. faceva la cameriera... come in via col vento...

obama e' diverso. lui decide. non dipende da "uomo bianco". lui uomo bianco, oggi, ce lo potrebbe avere al suo servizio, a leccargli il culo...

sono cambiati i tempi. per questo non si puo' minimamente paragonare la rice con obama.

Duval ha detto...

sono cambiati i tempi. per questo non si puo' minimamente paragonare la rice con obama.

Ma ci sei o ci fai?
Ho sprecato tre post per spiegare cosa avevo detto, e tu ed il Salazar continuate a fare confronti fra Obama e Rice.

Mah ... incredibile ...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ho sprecato tre post per spiegare cosa avevo detto, e tu ed il Salazar continuate a fare confronti fra Obama e Rice.

Siamo forse noi che abbiamo inserito l'argomento Rice in questo post?

Non mi pare, anzi sei stato tu.

Quindi attenditi per lo meno delle risposte. :-)

Duval ha detto...

Siamo forse noi che abbiamo inserito l'argomento Rice in questo post?

OK, adieu ma chérie.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

OK, adieu ma chérie.

Non e' vero che, come dice il titolo del post, nessuno ha piu' paura.
La comparsa dell'uomo nero sta iniziando a fare le prime vittime, ed i primi ad andarsene sono i piu' permalosi. E stizzosi. :-)

Come desidera, signor Duval. Mi saluti Pierluigi. :-)

Duval ha detto...

Non e' vero che, come dice il titolo del post, nessuno ha piu' paura.
La comparsa dell'uomo nero sta iniziando a fare le prime vittime, ed i primi ad andarsene sono i piu' permalosi. E stizzosi. :-)

Come desidera, signor Duval. Mi saluti Pierluigi. :-)


Ma ... dico ... ti sei rimbeccillita oggi?
Capisco che Obama ti abbia fatto l'effetto dello champagne, ma ... non sembri più tu!

Era un saluto per chiudere l'argomento, da qui me ne vado solo quando e se mi cacci.

Vabbé che c'è la globalizzazione ma che l'elezione di Obama provochi la fuga di Duval dal blog di Chiara mi pare eccessivo; oltretutto ho scritto da qualche parte che avrei scelto Obama, ma la mia vita non cambierà certo, Obama e McCain sono due esseri umani come me e come te; cagano e pisciano come noi, hanno i loro slanci e le loro debolezze come noi, non vedo perchè ci si debba esaltare od abbattere per l'uno o per l'altro.

Ricordo qualcosa di simile, in scala minore, quando fu eletto Tony Blair; poi ha bombardato l'Iraq assieme a Bush ed è diventato un imbecille.

Infine sentirmi dire da te che sarei permaloso e stizzoso è veramente il colmo; il bue che dà del cornuto all'asino!

Buona notte e buona domenica, Sogno Proibito.

ps.: posso scrivere su escortforum (per elevarlo un pò di tono) o ti infastidisce? :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma ... dico ... ti sei rimbeccillita oggi?

Il tuo saluto "adieu ma chérie" lasciava intendere un addio, e non un arrivederci.

Io non caccio nessuno. Non e' il mio stile, pero', tu per cortesia abbassa la cresta che' stai iniziando a diventare offensivo.

Pur essendo capace (ti assicuro che con 5 lingue conosco moltissimi modi) non mi pare di aver iniziato ad offendere, ho solo detto che la Rice l'avevi introdotta tu nel discorso. Ho detto forse qualcosa d'inesatto? Quindi la tua reazione mi pare eccessiva o quantomeno stizzosa.

Per quanto riguarda quel forum a me importa una BF se ci scrivi, ma visto che ci sei magari puoi dire al tuo amico pierluigi il razzista che e' un essere rivoltante.
Non mi meraviglia che debba pagare per avvicinarsi ad una donna.
Ho un pessimo carattere: giudico le persone per cio' che esprimono ed anche per quali idee ed amicizie condividono.

Salazar ha detto...

Non vedo perché non si dovrebbe usare Wikipedia quando serve, é lì, basta un clic e ci arrivi, é una cosa chiamata “progresso”. Prima dovevi andare in biblioteca, magari prendere la macchina per andarci e incasinarti nel traffico, poi dovevi cercare fra un milione di schede, scritte a macchina, a penna, in stampatello, in corsivo, con le mani, con i piedi. Adesso clic e ci arrivi.
Invece il consultare Wikipedia, questa strana cosa chiamata “progresso”, viene usato per insultare, come fosse una colpa, una vergogna: la cultura non é mai vergogna, da qualsiasi parte la trovi. L’involuzione di pensiero é una vergogna, da qualsiasi parte la trovi: sarebbe come dire ”guarda quel coglione, usa l’automobile per spostarsi invece di andare a cavallo”, eppure il presupposto é lo stesso: il progresso.

PS: per pura curiosità ho cercato “moto circolare della storia” prima su Wikipedia e poi su Google: ho trovato solo “moto circolare della figa”: che sia la stessa cosa?

Duval ha detto...

TITOLO DI UNA DISCUSSIONE:

Nessuno ha più paura dell’uomo nero

CONTENUTO:

Da stanotte spira un vento nuovo, piu' fresco, che ha un odore buono, di speranza. Un sogno che dopo 45 anni si e' avverato.

RISPOSTA DEL PARTECIPANTE DUVAL:

Vero, ma non è il colore della pelle che induce alla speranza, è il colore dell'anima ...
Il colore della pelle era già stato in parte sdoganato, vedi Condy Rice ...

CIO’ CHE INTENDEVA IL PARTECIPANTE DUVAL:

1. La speranza di un vento nuovo nasce dalla persona Obama, indipendentemente dal colore della sua pelle; spero nel colore della sua anima, dove “colore dell’anima” sta per “qualità positive”;

2. il titolo fa supporre che l’autrice attribuisca il nuovo vento di speranza, oltre che alla persona Obama, al fatto che gli americani abbiano scelto un uomo nero; io volevo fare presente, senza alcuna pretesa di essere nel giusto, che negli States i neri erano già di fatto, in parte (ho scritto non a caso IN PARTE, che significa: magari anche solo per convenienza politica, …), sdoganati. Il termine sdoganati è orrendo ma è sintetico ed esprime ormai un concetto politico non equivocabile: lo sdoganato è una persona, comunità, credo politico, massa, razza, … che non viene più discriminata per eventi passati e che può liberamente partecipare a qualsiasi attività sociale;

3. per rafforzare il pensiero ho citato un esempio, il primo che mi è venuto in mente, di persona di colore nero (la Rice) che là ha avuto accesso ad una posizione di grande potere e responsabilità: Segretario di Stato;

4. rafforzo ancora il pensiero, senza pretesa di essere nel giusto: non è che prima dell’elezione di Obama, cioè fino all’altro ieri, i neri lavoravano come schiavi nelle piantagioni …

5. non ho inteso minimamente confrontare la Rice con Obama, ma due FATTI incontrovertibili: il nero Obama è diventato Presidente degli USA, la nera Rice è Segretario di Stato degli USA;

6. Salazar e Chiara hanno, secondo me in modo capzioso e strumentale, virato la questione sul confronto fra Rice (signora dai tacchi a spillo, dalle mutande strane, leccaculo al servizio di un mezzo idiota) ed Obama (vento di speranza che si legge nei suoi occhi); non hanno MAI risposto alla semplice questione: è vero, in parte vero o falso che la pelle nera non fosse, negli USA, di impedimento al raggiungimento di alti traguardi anche prima dell’altro ieri?

Risponderanno mai a questa semplice questione?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Salazar:
Salazar va bene.
Usa pure Wikipedia. La uso anche io :-)

@ Duval:
Perche' non stemperiamo il clima e "saltiamo" oltre la polemica? Le ragioni per le quali non ottieni risposte possono essere diverse, cerca di comprendere:

a) la domanda non e' posta in modo adeguato.
b) l'interlocutore non e' abbastanza intelligente da capire la domanda.
c) l'interlocutore non ti considera meritevole di una risposta.

Tu imputi tutto al punto b) ma, almeno nel mio caso era l' a)

Non mi e' comunque piaciuta la tua reazione. Ho considerato "stizzosa" la prima e "cattiva" la seconda. Avrebbe potuto avere un tono diverso dato che nessuno qui si era ancora lasciato andare a termini come "rimbecillita".

Forse per qualcuno saro' anche rimbecillita, forse per qualcuno, essendo una ex puttana, merito anche di essere trattata come tale: un involucro senza cervello.

Mi era capitato di leggere il duetto tuo e di pierluigi in quel forum di merda. Ho paragonato quel fatto alla realta' ed e' stato come se avessi assistito ad un dialogo avvenuto in cui un mio conoscente (a tratti ammiratore), che piu' volte ha chiesto d'incontrarmi, avesse amabilmente scambiato frasi amichevoli con un razzista che proferiva frasi come quella che ho riportato sopra... Ho immaginato che nel privato quel mio ammiratore avesse pensieri in sintonia come quelli del suo amico e solo davanti a me tentasse di apparire diverso. Mi sono ricordata di come alcune persone si sono comportate in passato con me e si comportano ogni giorno, mostrando una faccia "apparente" e nascondendo quella vera. Mi attendevo che ti scusassi, qui, a nome del tuo amico (che di la' difendi), che ti dissociassi dalle sue parole, dalle sue zozze idee razziste, bieche... malate.

Poi ho pensato: ma siamo nel virtuale, quella gente, anche se in passato ne sono stata a contatto, non l'avvicinero' mai piu'. Che restino pure delle loro convinzioni. Che esprimano pure le personalita' che desiderano. Che si atteggino pure come piu' gli piace.

Duval ha detto...

Mi spiace per gli altri ma non ho altro mezzo per cercare di spiegarmi con te, se non questo.
Hai introdotto vari argomenti ai quali vorrei dare risposta in una forma che, magari prolissa, ma non possa dare adito a fraintendimenti di sorta.

Ma ... dico ... ti sei rimbecillita oggi?
Era riferita esclusivamente alla tua interpretazione del mio saluto “adieu ma chérie”, come congedo dal blog; è vero avrei dovuto scrivere “au revoir”, ma mi è venuto così, come reminescenza improvvisa, forse liceale. E “rimbecillita” non la considero affatto una offesa, da Duval a Chiara; anche qui ci stava bene la faccina sorridente, avrebbe evitato il resto. Se c’è una persona di cui tutto posso pensare, tranne che sia imbecille, sei tu. Credilo, non credilo, è un problema tuo.

Forse per qualcuno sarò anche rimbecillita, forse per qualcuno, essendo una ex puttana, merito anche di essere trattata come tale: un involucro senza cervello.
Io considero la differenza fra un razzista e un non razzista non come argomentato in ogni dove, la considero solo da ciò che io so di essere, dentro. Io non vedo un nero e penso “non sono razzista perché la sua pelle nera non mi dà fastidio”, io la pelle nera non la vedo proprio. Io non penso di una puttana “fa la puttana ma è una brava persona”, io considero fare la puttana un mestiere rispettabile qualsiasi, non a parole, nei fatti. La persona che attualmente prediligo è una ex-puttana. Quindi queste tue considerazioni, riferite a me, non hanno proprio motivazione. Se mi incazzo, mi incazzo con Chiara, non con la ex-puttana Chiara; se penso che hai detto una stronzata, lo penso di Chiara, non della ex-puttana Chiara; Chiara per me non è mai stata, non è e mai sarà una ex-puttana (intesa come discriminante). Se ci credi o se non ci credi è un problema tuo.

Ho immaginato che nel privato quel mio ammiratore avesse pensieri in sintonia come quelli del suo amico e solo davanti a me tentasse di apparire diverso.
Quel “mio amico” è un puttaniere storico di ier, col quale si cazzeggiava di figa non so più quando. L’ho rivisto, virtualmente, alcuni mesi fa su EF e sono intervenuto, pochi giorni fa, per dire ad un coglione che lo tacciava di essere un troll, che era, appunto, un coglione; avendo tra l’altro il Pierluigi la particolarità di usare sempre e solo il suo vero nome come nick. Lui mi ha riconosciuto ed ha ricordato un episodio di cazzeggio (reale, come sempre scrivo, anche quando lascio intendere che possa essere finto). Ho risposto al cazzeggio e … fine dell’episodio. Per me l’amicizia è altra cosa. Su cosa penso del razzismo te l’ho detto poco sopra. Non prendo mai parte alle dispute politiche insensate, anche perché là dovrei, per par condicio, mettermi a rispondere ad un congruo numero di nick. Men che meno le riporterei qui, non mi parrebbe corretto.
Fino a prova contraria io penso che tu sia Chiara come appari e mi spiace che tu abbia dubbi sulla mia sincerità virtuale. Io so come sono e mi pare di avere dimostrato, a fatti e non solo a parole, di essere trasparente, proprio qui sul tuo blog. Ho pubblicato tutti i miei dati anagrafici nel caso qualcuno/a volesse vedere chi è Duval.

Bene, non ho più voglia di continuare … temo sia tempo perso.
Buona domenica e … forza milan.

bibi ha detto...

@duval
bello ..cazzo però hai rovinato tutto con il finale "..forza milan"
a.y.s. Bibi
in un timido tentativo di eliminare un pò di tensione..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Fino a prova contraria io penso che tu sia Chiara come appari e mi spiace che tu abbia dubbi sulla mia sincerità virtuale.

Io non sono "Chiara" come appaio e della sincerita' virtuale di chiunque mi importa una BF.

Questo e' il mio diario e qui ci scrivo di tutto, cose vere, cose false, sogni... idee mie ed idee di altri, ma che mi piacciono e che mi sono affini.

Non voglio essere giudicata ne' infallibile, ne' una supereroina. Non lo sono. Ho i miei difetti, come tutti/e. Sono soggetta alle passioni, come tutti/e. Cado negli errori, come chiunque.

Ne ho una gonfia di essere considerata cio' che non sono. Da una parte c'e' chi e' sicuro che io sia qualcuno che manco conosco, dall'altra c'e' chi mi attribuisce meriti e qualita' che non ho.

Nessuno che legga in me cio' che VERAMENTE sono.

Beh... nessuno non e' esatto. Qualche rara persona c'e'. C'e' chi riesce ad accettarmi per quello che sono senza attendersi da me cose strabilianti.

Io non sono affatto "Chiara" come pensi tu.

Posso piacere, posso non piacere, posso dire cazzate, posso dire cose giuste, posso annoiare, posso affascinare, ma io neanche mi chiamo "Chiara".

Cio' che sono, dove vivo, come vivo, chi amo, chi odio, in cosa spero, lo so soltanto io. Nessuno puo' conoscermi meglio di me stessa e fidati se ti dico che non sono affatto "Chiara".

Prendi i miei scritti per cio' che sono. Prendi i miei racconti per cio' che sono, prendi le mie opinioni per cio' che sono. ZERO!

Perche' io non li scrivo per te. Li scrivo PER ME.

Per questo della sincerita' virtuale di chi mi legge non mi interessa.

Sono una bugiarda? A volte si' lo sono, per proteggermi devo essere meno ingenua di quello che normalmente sono nella vita reale. Il mio ultimo esperimento di "sincerita' totale" mi ha vista soccombere sotto i colpi di qualche fetido individuo e sbagliando s'impara.

Ho inviato segnali falsi? Si' a volte li ho inviati per le ragioni che ho esposto sopra ma una cosa e' certa (e questo lo giuro) in ogni mio scritto c'e' verita'.

Quindi, Duval, come vedi non pretendo che tu non abbia dubbi sulla mia sincerita', Non lo pretendo perche' non mi interessa che tu li abbia o no.

Io saro' chi sono, Chiara o Scura, indipendentemente da un Duval che avra' o non avra' dubbi sulla mia sincerita'.

Non mi interessa essere trasparente. NON VOGLIO essere trasparente. VOGLIO mantenere la mia opacita', cazzo!

Quindi che tu pubblichi o no i tuoi dati anagrafici non mi fa sentire ne' migliore ne' peggiore, ne' in debito ne' in credito.

Cio' che ho sempre chiesto e' di essere lasciata in pace, a scrivere le mie stronzate, ma vedo che per essere lasciata in pace devo sparire, perche' comunque, qui o la', ci sara' sempre chi da me si attendera' quello che non posso e non voglio dare.

In vita mia mi sono tolta le mutande con molta gente, ma il mio cuore l'ho dato solo a chi ho voluto io e non a chi lo pretendeva per una qualche ragione.

Tu dirai, adesso, che tutto questo mio discorso non c'entra un cazzo, ma questo (lo ripeto) e' il mio diario e qui ci scrivo quello che mi pare.

bibi ha detto...

non ti ho mai fatto un complimento sino ad ora ...ma c'è sempre una prima volta.
a.y.s. Bibi
P.S. lo so non c'entra un cazzo ma mi andava di dirlo e se ritieni, non pubblicare il commento.

Duval ha detto...

Ciao Bibi,
ma ... ho detto qualcosa di offensivo? perchè si è incazzata così? non capisco ... forse non riesco più ad esprimere ciò che vorrei.
Duvalchenoncapiscecosastasuccedendo ...

bibiebibo ha detto...

ciao duval,
cercherò di essere conciso perchè spesso sono prolisso peggio dle sultano. Per quanto ti conosco ed oramai ho scoperto sono anni, tu hai difficoltà ad interagire virtualmente, tendi sempre ad umanizzare, personalizzare i vari nick.Chiara è un nick, io sono un nick, tu sei un nick e niente altro. Quando metterò su un sito con il mio nome e la mia fotografia allora le cose saranno diverse ma bibi non ci sarà più. Chiara vuole essere solo un nick e niente altro, non deve interessare chi o cosa c'è dietro. Anni di indagini al microscopio per scopere il sesso, l'identità, le sensazioni ect ect non aiutano. Questo il mio pensiero e quindi prendilo per quello che vale. Perchè si è incazzata? Perchè hai creduto, pensato, immaginato di essere "entrato" nella sua testa e questo non è una delle cose più gradite per quanto ho capito. E poi nulla di irreparabile è successo, a parte il "forza milan" che è indifendibile in ogni luogo.Inoltre mica ti ha mandato a fanculo... a me ha detto di peggio.
a.y.s. Bibi
P.S. questa è la seconda stesura del commento, la prima me l'ha "mangiata" il sistema di autentificazione di wordpress e risulta un pò meno brillante dell'originale.

gatsby ha detto...

Ma cosa mi combinate
Non vi si puo' lasciare soli un attimo.. :-)
Smettetela di litigare per delle sciocchezze.
Ricordo qualche mese fa di essermi ad esempio comportato male con Gullich, ma questo non significa che io non abbia una buona opinione di lui.
Solo, a volte, visioni differenti.
@Chiara
Sai benissimo e percepisci la stima che ha Duval nei tuoi confronti.
E non ha nulla a che vedere con la tua geniale capacità "seduttiva"..
Tienine conto anche tu ed evita reazioni eccessive.
Scusa se mi sono permesso.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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