lunedì 24 novembre 2008

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Histoire de C. Una escort si racconta…

Alcuni giorni fa la Donna Cannone, con la quale da qualche tempo relaziono su MenteCritica, incuriosita dalla mia esperienza di escort mi ha chiesto se sarei stata disposta a farmi intervistare ed io, vanitosa come sono, non ho potuto rifiutare.

Histoire de C. Una escort si racconta…


Narcisismo, curiosità,
avvenenza, sensualità
fascino e intraprendenza....
A colloquio con Chiara di Notte, ex escort che ci svela la vita dietro le quinte della prostituzione d'alto bordo.

DC: Sul tuo blog http://chiara-di-notte.blogspot.com racconti di aver lavorato come escort.

CDN: È stata per lungo tempo la mia professione. A volte mi sorprende che questo fatto continui tutt’oggi a stimolare interesse e talvolta domande non scevre di una certa morbosità. Mi accade spesso che la gente voglia “sapere”. Nonostante si viva in un’epoca in cui, almeno in occidente, si parla tanto di emancipazione sessuale, in realtà tale emancipazione è solo apparente ed il sesso è sempre e comunque un fatto peccaminoso.

DC: Come è nata questa professione?
CDN: Ad essere sincera non sono stata io a scegliere la professione ma è stata lei a scegliere me. L’approccio alla prostituzione non segue per tutte lo stesso percorso. Moltissime ragazze vengono attirate, spesso con l’inganno, dal miraggio di una vita migliore. Si tratta di ragazze che vivono in Paesi in cui le possibilità di crearsi una vita dignitosa sono negate a causa della miseria e dell’ignoranza, e di solito sono quelle che vanno a rinfoltire le fila di chi esercita nella strada oppure in appartamenti organizzati come catene di montaggio e che sono quasi sempre controllate da organizzazioni malavitose. A me, invece, è andata diversamente. Per poter avere i soldi per mantenermi senza dover pesare sulla mia famiglia alla sera facevo la ballerina in discoteca. Me ne stavo per ore a ballare dentro una specie di gabbia per poter racimolare quei pochi soldi che mi bastavano appena per il cibo e per l’affitto di una stanza che dividevo con un’amica che si chiamava Anikò e come me era studentessa. Ballava anche lei in discoteca, però i soldi non le mancavano… Devo dire che anche se ero molto ingenua sapevo come li guadagnava quei soldi, però vedevo che era soddisfatta. Di lei avevo l’immagine di una ragazza sì disinibita e forse avventuriera, ma sicuramente libera ed indipendente cosa che avrei voluto essere anche io, ma che a causa dei miei tanti retaggi, ancora mi precludevo. Fu lei che in qualche modo mi fece accettare l’idea che vendersi non era poi una cosa così brutta. Prima di prendere la decisione passarono molti mesi: mi vergognavo, e poi ero davvero un’imbranata in fatto di sesso. Ricordo che quando capitò l’occasione e ci fu chi mi offrì molti soldi fuggii via spaventata, ma poi mi pentii di non avere accettato. Non dormii per tutta la notte pensando a tutti quei soldi che non avrei guadagnato neppure in un anno, e la sera dopo capitolai.
Fu come rompere il sigillo di qualcosa e l’esperienza non fu assolutamente negativa. Da allora capii che potevo usare il mio corpo oltre al mio cervello per ottenere ciò che desideravo. Oltretutto compresi il “potere” incredibile che poteva avere una prostituta nei confronti di chi si rendeva disponibile a pagare, e venni conquistata dalla curiosità di approfondire quell’aspetto per me nuovo ed intriso d’avventura. Iniziai a viaggiare, incontrai persone dalle quali assorbii molta di quell’erudizione che ancora conservo. Leggevo tutto ciò che c’era da leggere sull’argomento: la storia delle cortigiane, delle geishe e delle etere. Mi affascinavano quelle figure e volevo essere anche io una di loro. Vivevo quella professione senza che mi pesasse. Ho sempre avuto un mio personale concetto del peccato che non riguardava assolutamente il sesso, il fatto “morale” non mi disturbava e più vivevo quella condizione più acquisivo consapevolezza della mia capacità di manipolare i desideri degli uomini che incontravo. Era una sensazione magnifica, quasi di onnipotenza che troppo spesso mi ubriacava e della quale per lungo tempo sono rimasta schiava.

DC: Cos’è un’escort nell’immaginario collettivo e come è, invece, nella realtà?

CDN: Delle differenze ci sono, è inevitabile. Essere escort è come essere attrice. Si recita una parte, si cerca di dare al cliente quello che lui vuole, e ciò è sempre diverso perché ogni persona ha pulsioni e desideri che differiscono anche se alla base ci sono sempre e comunque l’erotismo ed il sesso. L’escort, nell’immaginario collettivo e parlo dell’escort del tipo al quale mi sono ispirata io, non deve avere alcun tabù, deve far vedere che gradisce l’atto sessuale più del denaro che riceve ma non deve limitarsi solo ad aprire le gambe. Deve saper giocare, deve farsi sedurre perché ogni cliente quando paga desidera anche sognare che la donna con la quale in quel momento si sta relazionando non lo fa per i soldi, ma perché lo gradisce, perché lui è speciale, più speciale di ogni altro al mondo. La escort deve poi essere raffinata, educata, erudita per non dire addirittura colta, comunicativa, divertente e sensibile, perché il cliente vuol bearsi di aver pagato una donna altrimenti irraggiungibile non solo per la sua fisicità ma anche per la sua personalità e per la sua anima. Fuori dal lavoro invece le escort sono donne come le altre, con le loro paturnie, i loro difetti, i loro “momenti no”. Anche se la professione influisce a volte in modo preponderante sullo stile di vita, “dentro” ogni escort resta comunque la donna che è sempre stata. Ad esempio, io che nella professione mi mostravo spesso con atteggiamenti da donna disposta a tutto, nel mio mondo privato sono rimasta la “bambina” di sempre, sognatrice che ascoltava le fiabe raccontate dalla nonna. Dopotutto le mie origini sono contadine e tutta la raffinatezza e l’aria “snob” che faceva parte del “personaggio” che recitavo, le abbandonavo una volta che mi riappropriavo della mia veste di “normalità”.

DC: Aspetti negativi e positivi della professione?
CDN: Aspetti negativi? Quello che mi sovviene per primo è la dipendenza che può creare. Se una donna si abitua a vivere in quella dimensione, in cui incassa tanti soldi, frequenta alberghi e ristoranti raffinati, riceve regali preziosi e, soprattutto, s’illude che gli altri siano dei burattini da manipolare, difficilmente riesce poi a rientrare in possesso della realtà. Altro lato negativo, secondo me, è l’accettazione della “solitudine”. Fintanto che si esercita il mestiere non ci si può legare a nessuno. I motivi per cui dico questo possono essere molteplici, ma per quanto riguarda me, afferiscono soprattutto al lato affettivo. Come si fa a tornare fra le braccia della persona amata dopo aver passato la notte a scopare con un cliente? Ritengo sia una questione di rispetto, innanzi tutto nei miei confronti. Non si possono coinvolgere i sentimenti di chi, stando accanto ad una escort potrebbe anche accettare perché le vuole bene ma soffrendo in silenzio. Sapere di non dare alla persona che amo tutta la felicità che merita dando la preferenza al denaro mi farebbe sentire squallida. Lati positivi ce ne sono diversi: quello economico è di primaria importanza: nessuna professione “lecita” e’ in grado di rendere tanto nel minor tempo possibile; poi c’è il lato psicologico. Per esempio da ragazzina ero molto magra, dalle forme anche fin troppo adolescenziali nonostante stessi per compiere i diciotto anni, inoltre ero introversa e con una scarsa autostima; addirittura credevo davvero che non potevo piacere ad alcun uomo. Constatare che c’erano uomini molto gradevoli, affascinanti, intelligenti e colti, che addirittura s’innamoravano di me, disposti a pagare cifre da capogiro è servito a controbilanciare e, oltre alla conoscenza del mio corpo, della mia sessualità, dei miei desideri e tutta una serie di cose che altrimenti (forse) sarebbero rimaste sconosciute, mi ha fatto acquisire quel po’ di sicurezza che poi mi e’ stata necessaria a superare alcuni momenti difficili che ho vissuto. Comunque andasse sapevo che potevo far affidamento su ciò che la natura aveva mia messo a mia disposizione che ho a lungo considerato un talento.

DC: Aspetti inquietanti dell’umanità con cui ti sei relazionata?
CDN: Moltissimi, ma non nei clienti che, bene o male nonostante i vizi e le perversioni, sono sempre stati comunque delle “persone” a loro modo corrette. Se mai gli aspetti più inquietanti li ho ravvisati in ciò che si poneva nei miei confronti in una posizione di “disinteressata amicizia”; tutti quei truffatori di sentimenti che girano intorno alle escort ed al denaro che la loro professione fa muovere. Chi esercita deve sempre porre molta più attenzione a chi propone rapporti diversi da quello stabilito dal “contratto” prostituta-cliente. Alcune mie amiche sono state fregate nei sentimenti e nei soldi e vedere la loro disperazione mi ha procurato un grande sgomento ed una sfiducia nei confronti del genere maschile talvolta esagerata.

DC: È una posizione insolitamente privilegiata per osservare e conoscere l’essere umano – che considerazioni nei hai tratto?

CDN: Incontrare tantissimi uomini, farci sesso e quindi vederli mentre si mostrano “nudi” non solo fisicamente, ascoltare le loro confidenze, le loro menzogne, mi ha insegnato tanto anche per quanto riguarda la vita al di fuori del lavoro. Credo di conoscere gli uomini, forse non tutti, ma sicuramente quella fetta che sente il bisogno di rivolgersi al sesso a pagamento. Inoltre esercitare mi ha dato anche modo di conoscere un po’ le donne attraverso gli sfoghi dei loro compagni, miei clienti. Ciò che dicevano era dal mio punto di vista orribile… ho scoperto una realtà di coppia piena d’insoddisfazione, d’incomprensione, di assenza di complicità e di rispetto che mi ha aperto gli occhi su molte cose. Ho imparato a conoscere i motivi per i quali venivano ingannate e tutto questo mi ha insegnato (forse) a comportarmi nei confronti dei miei partner poiché non avrei mai potuto sopportare che parlassero di me come quei clienti parlavano delle loro compagne.

DC: Quali sono i rapporti con altre donne che lavorano come escort?

CDN: Ho sempre avuto poche amiche che fossero anche colleghe. Spesso i sentimenti che si creano, o perché una ha più successo e guadagna di più, o perché è più carina, sono sentimenti d’invidia. Di carattere ritengo di essere talmente introversa da risultare a volte “glaciale” e questo mi contraddistingueva anche quando ero escort. Ho sempre tenuto un basso profilo, di me sapevano poco tutti, soprattutto le “colleghe”. Ora che mi sono ritirata ed è chiaro che mai più riprenderò quel cammino, è diverso: ho tuttora dei rapporti stupendi con le sorelle che ancora esercitano le quali credo trovino in me adesso una persona con la quale possono confidarsi senza temere brutti scherzi che, di solito, fra professioniste possono avvenire soprattutto se ci sono in ballo clienti molto danarosi.

DC: Qual è il profilo medio dell'escort (studentessa, casalinga, giovane…)?

CDN: In Italia sono sempre state poche le ragazze che hanno potuto definirsi esattamente “escort” nel senso di cortigiane, geishe, prostitute che fossero simili alle eteree greche. Il fatto è che oggigiorno con il termine escort vengono indicate un po’ tutte le ragazze che in qualche modo si prostituiscono con l’esclusione di quelle che stanno in strada o nei bordelli; dalle casalinghe, alle modelle, alle studentesse, alle ragazze d’appartamento. Essere “escort” però, secondo me, rappresenta ben altro. È prima di tutto uno stile di vita che ha molte affinità con l’arte. Non so neppure se io stessa possa considerarmi tale. Anche se in molti mi hanno confermato che lo ero, non so quanto mi sia avvicinata a quel modello ideale che avevo in mente. Non è quindi una questione di profilo ma di vocazione. Deve “piacere”, deve essere scelto, sentito; si può essere escort ad ogni età anche se (è ovvio), perché sia un’attività redditizia dato che la fisicità ha una notevole importanza, risente di quei limiti che sono propri di ogni donna.


La prima parte dell'intervista nel Blog della Donna Cannone.

La seconda parte QUI

73 commenti :

Donna Cannone ha detto...

hello, ho scritto al nostro bannerista per vedere se mi fa le modifiche in tempo per mandarti il banner in formato utilizzabile. Corretto 'etere'.
ciao
DC

Salazar ha detto...

L’ intervista é troppo rimaneggiata.
Tu non parli cosí, non comunichi cosí, non usi quella punteggiatura, quel ritmo narrativo, quei tempi verbali. Non lo fai nei racconti e tanto meno nelle risposte sul blog, il luogo piú “evidente”. L’unica parolaccia é “scopare” che non é nemmeno una parolaccia. Quindi, tutto incluso, ne esce una personalitá sfalsata.
Allora a cosa serve, l’intervista, se non é immediata? Era meglio scrivere un post normale, doveva solo essere descrittivo, non immediato.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Salazar: Ma no, l'intervista e' fedelissima, se mai e' stata riscritta con le lettere accentate ma non e' stata modificata una parola se non "etere" che in un punto e' diventata "eteree".
Se individui un linguaggio diverso dal mio solito (e questo non mi pare), e' forse perche' "in casa d'altri" ho voluto essere "educata" non ho usato termini forti. Ma se vuoi li uso qui :-))))

Comunque fidati. Non e' stata assolutamente manipolata.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

mi è piaciuta molto questa intervista.

Quando avevi scritto il post "Proposta Indecente", pensavo che fosse un racconto inventato e invece ho scoperto che era autobiografico. E' strano ma ho notato (almeno così credo) che quando fai dei racconti di fantasia io penso che stai parlando di te, mentre quando fai racconti autobiografici credo che stai dando sfoggio alla tua acuta fantasia.

Ciao

Anonimo ha detto...

romanzata......

prosit
gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quando avevi scritto il post "Proposta Indecente", pensavo che fosse un racconto inventato e invece ho scoperto che era autobiografico.

Parli di questo?
http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/04/proposta-indecente.html

Cavolo che figura! Non ricordavo piu' di averlo scritto.
E' l'eta'... sto invecchiando e la memoria inizia a difettare. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gugge: In che senso romanzata? Intendi dire che ho mentito nell'intervista? Che l'ho enfatizzata? Che ho inventato situazioni non vere?
Che cosa significa "romanzata'?

A-Woman A-Man ha detto...

In qualche modo sono uno di quei morbosi... Io preferisco la parola curioso ed indagatore.
Hai una mente vispa ed una buona cultura. Nell'intervista scrivi che eri imbranata sessualmente, prima. Forse intendevi non sessualmente disinibita. Questo mi attira perché ricorda alcuni limiti di A-Woman e miei, siamo bravi in due ma molto imbranati ed impauriti (io lo sono, visti i problemi di impotenza del tutto sconosciuti in due) in tre o più.
Per me rimane affascinante come una persona, una donna, sia riuscita, in qualche modo, a governare a-moralmente l'energia a volte brutale dell'eros, energia anche raffinata e plagiatrice, visto che, con onestà, hai ammesso che eri diventata in qualche modo dipendente dal potere sui tuoi clienti.

Grazie per aver condiviso questa parte della tua vita.
Le ritengo parole sagge, con evoluzione e cognizione dei propri limiti e loro superamento (o affranvamento) nel tempo. Un percorso spirituale, direi.

Jakala ha detto...

Io invece non l'ho trovata poco autentica, anzi...credo che Chiara sia molto più educata e sobria di quanto appare qui nel suo blog.
Le volgarità, almeno nel mio caso, le ha usate solo per "sottolineare" meglio alcuni concetti.

Noto che anche te, come nell'intervista di Alexia, usate toni molto tranquilli per descrivere i vostri clienti o ex nel tuo caso.
Quando invece io immaginavo che in un certo senso li disprezzaste, invece mi pare che il disprezzo sia riferito a quel sottobosco di manager-fidanzati, alias papponi e di altri che cercano di sfruttare le ragazze.

Jak

Donna Cannone ha detto...

@Salazar: riconfermo, se mai ce ne fosse bisogno, che a parte un paio di cosette di carattere grammaticale ed 'etere' diventato 'eteree' e tornato 'etere', le risposte pubblicate sono quelle scritte da Chiara di Notte. Puntualizzo comunque che non in questo caso, nè nelle precedenti interviste ho 'rimaneggiato' gli interventi delle persone intervistate.
La scrittura fa parte anche della mia professione. La invito senz'altro a leggere il blog che conduco con Poldino.

Invito con piacere anche i commentatori affezionati di Chiara a condividere le loro impressioni con i lettori del
http://blog2piazze.blogspot.com/

certa che ne possa nascere uno scambio proficuo con i miei lettori.

Un cordiale saluto cannonico
DC

Salazar ha detto...

Mi fido. E come non potrei?
Devo dire però che quando ti lasci andare sei più divertente assai. Non prenderla a male, ma là mi sei sembrata senza fiato, come se avessi il reggiseno troppo stretto. Forma e contenuto a volte non possono divorziare.

Anonimo ha detto...

Io ho delle curiosità molto banali in merito alla professione di escort, ad esempio: non avevi paura quando incontravi un uomo nuovo? Come facevi ad essere sicura che non si sarebbe rivelato un violento? Non avrei mai potuto fare la escort, non solo perchè non ho il fisico, ma perchè non sono sufficientemente psicologa da comprendere chi ho difronte.
Comunque bella intervista Klà, aspetto la seconda parte
Saluti cara.
simona_rm

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ringrazio tutti/e per i loro gentili commenti ma pregherei di accettare l'invito di Donna Cannone a discuterne anche e soprattutto nel suo blog, anche perche' e' li' che, secondeo me dovrebbe svilupparsi la discussione.

Per quanto riguarda:

@ AWAM: Nell'intervista scrivi che eri imbranata sessualmente, prima. Forse intendevi non sessualmente disinibita.

No no, intendo proprio imbranata. Ero pessima come puo' esserlo una ragagazza alle prime esperienze. Fra l'altro, nonostante avessi appena 18 anni ero molto acerba sia di "testa" che fisicamente.

@ Jakala: Noto che anche te, come nell'intervista di Alexia, usate toni molto tranquilli per descrivere i vostri clienti o ex nel tuo caso. Quando invece io immaginavo che in un certo senso li disprezzaste, invece mi pare che il disprezzo sia riferito a quel sottobosco di manager-fidanzati, alias papponi e di altri che cercano di sfruttare le ragazze.

Non ho mai detto di disprezzare i miei clienti. Erano la mia fonte di reddito e con me sono sempre stati corretti (a parte rari casi che ho immediatamente eliminato dalla lista).
Se mai ho criticato gli atteggiamenti di alcuni di loro per come si comportavano con le loro compagne. Ho assistito a telefonate terrificanti che mi hanno fatto comprendere come certe persone possano essere false, ma non era affare che mi riguardasse. A quei tempi vivevo e lasciavo vivere. Spegnevo il cervello e cercavo di soffocare le emozioni dedicandomi solo alla recitazione del copione che loro volevano fosse recitato. Il mio conto bancario ne godeva e loro erano Comunque era impossibile che dentro di me certi atteggiamenti non lasciassero un sedimento che poi ha modificato i miei comportamenti nei confronti dei partner che in seguito ho avuto.
E' difficile fidarsi quando quasi la totalita' del campione degli uomini che venivano con me erano sposati e le loro compagne erano ignare di come spendevano i soldi.
I papponi invece li ho proprio odiati, visceralmente, e dopo le amare esperienze di alcune mie colleghe con uomini che sapevano recitare ancor meglio delle escort, ho sempre avuto paura che accadesse anche a me, e questo mi ha resa ancor piu' diffidente e solitaria.
Ma non e' stato un male. Stando da sole si ha un sacco di tempo a disposizione per leggere, per scrivere, per pensare, per dedicarsi a conoscere noi stesse.

@ Donna Cannone: invito con piacere anche i commentatori affezionati di Chiara a condividere le loro impressioni con i lettori del
http://blog2piazze.blogspot.com/
certa che ne possa nascere uno scambio proficuo con i miei lettori.


Ciao cara, io se lo desideri interverro' ma solo alla fine, quando avrai postato anche la seconda parte, ok? :-)

@ Salazar: Devo dire però che quando ti lasci andare sei più divertente assai. Non prenderla a male, ma là mi sei sembrata senza fiato, come se avessi il reggiseno troppo stretto.

Di solito non porto reggiseno. :-)
Comunque non capisco. M'incazzo solo quando qualcuno mi stressa. Nell'intervista ero rilassata e quando sono rilassata (chiedilo a chi mi conosce), credo di essere assai amabile.
O no? :-)

@ Simona_rm: Io ho delle curiosità molto banali in merito alla professione di escort, ad esempio: non avevi paura quando incontravi un uomo nuovo? Come facevi ad essere sicura che non si sarebbe rivelato un violento?

Cara Simona, i clienti delle escort non sono dei "Jack lo squartatore". Sono uomini normali. Magari fetenti perche' tradiscono le loro compagne, ma non sono degli squilibrati. O almeno io non ne ho mai incontrati.
A parte che a volte, che fossero un po' pazzi, l'ho creduto in quanto pagavano senza fiatare cio' che chiedevo. :-))
Comunque per salvaguardarmi ai primi appuntamenti non andavo mai a casa loro o in posti isolati. Di solito le prime volte pretendevo di avere una camera in Hotel dove fossero registrati e quindi avessero lasciato i loro documenti. Cio' rappresentava un deterrente nel caso avessero avuto idee "strane".
E poi, forse non te l'ho mai detto, ma avrei potuto difendermi qualora fosse stato necessario. Ho praticato per alcuni anni il boyovyy hopak e poi, in seguito, il japan full contact. Non credere che sia stata proprio una sprovveduta. Fidarsi e' bene, ma non fidarsi e' meglio. :-)

Anonimo ha detto...

Romanzata. Perchè non ti ci vedo completamente a nudo.

A buon intenditrice poche parole.

Prosit
Gugge

A-Woman A-Man ha detto...

A 18 anni penso sia del tutto normale essere acerbi sessualmente.
La maggiora parte dei racconti delle prime (pessime o mediocri) volte trasudano di non sapere il fare (e questo è nell'ordine delle cose) ma neppure il sapere i fondamenti, un minimo della teoria del come.

Non si dice che le femmine inizino ad essere Femmine a partire da 30 in poi? Prima devono scoprire tutto, no!?
A meno di corsi accelerati ed intensivi >;)

Goodidea ha detto...

Ti hanno mitizzata nei loro sogni e adesso non possono credere alla realtà.

Goody

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Goodidea ha detto...

Ti hanno mitizzata nei loro sogni e adesso non possono credere alla realtà.


Interessante concetto, non credevo di aver fatto questo effetto. Potresti spiegare per cortesia? Potrebbe essere un buon inizio per una riflessione.

A-Woman A-Man ha detto...
Non si dice che le femmine inizino ad essere Femmine a partire da 30 in poi? Prima devono scoprire tutto, no!?
A meno di corsi accelerati ed intensivi


Chi lo dice?
Veramente sono bastati pochi mesi perche' imparassi quanto necessario. Pensi che il corso sia stato troppo accellerato? :-)

Gugge ha detto...

Romanzata. Perchè non ti ci vedo completamente a nudo.

A buon intenditrice poche parole.


Credevo di essere una buona intenditrice, ma ancora le poche parole non mi spiegano cio' che vuoi dire.
Per caso mi conosci? :-)

Duval ha detto...

@Donna Cannone:
La invito senz'altro a leggere il blog che conduco con Poldino.


Scusi se mi permetto: trattasi per caso di Poldino, ex socio di IER ed abitante in Versilia?

Nel caso le porga i miei saluti.

@Chiara

non mi pare tu abbia raccontato fatti, situazioni o stati d'animo nuovi o differenti rispetto a quanto si può trovare, certo sparso qua e là, sul tuo diario.

davide ha detto...

Care Donna Cannone e Chiara,

"E semmai anche quella di un cliente di prostitute"

Per questa intervista propongo il grande Duval.

Sarebbe interessante mettere a confronto due grandi personalità come Chiara e Duval su questo tema.

Ciao

Anonimo ha detto...

Cara Chiara hai smesso perchè avevi bisogno di essere te stessa.
Voler amare ed essere amata per quello che sei e non per quello che in tutti quei anni hai rappresentato.


Sul romanzato perchè la verità va letta fra le righe, e non tutti riescono. La verità la dici ma non è cosi immediata.

Un bacio
Gu

davide ha detto...

Caro amico Duval,

""Scusi se mi permetto: trattasi per caso di Poldino, ex socio di IER ed abitante in Versilia?""

Leggo da poco il blog di DC, ma mi sembra che Poldino sia di Trento.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

non mi pare tu abbia raccontato fatti, situazioni o stati d'animo nuovi o differenti rispetto a quanto si può trovare, certo sparso qua e là, sul tuo diario.

Gugge dice che l'ho "romanzata", tu dici invece che sono le "solite cose" di sempre.
Mettetevi d'accordo :-)))

Comunque non posso inventarmi cose strane; racconto di me e non ho mica vissuto come Lara Croft. :-)))

Mi puoi dire che cosa ti attendevi? Colpi di scena mirabolanti? Tipo "Bond-girl"? LOL :-))

Comunque questo mio diario non rappresenta tutto il mondo del web, e credo che alcuni che frequentano altri blog abbiano trovato nella mia intervista una versione della prostituzione diversa da quella che normalmente viene data nei vari talk show condotti dai soliti Vespas, Mentanas, Marzullos.

Forse perche' tutte le escort che ho visto in TV nei suddetti talk show si atteggiavano molto da "dive" e poco da donne, quasi desiderassero farsi pubblicita' e che l'intervista servisse loro per agganciare altri polli.
Mentre tu sai bene che io non ho quel fine.

Duval ha detto...

Mi puoi dire che cosa ti attendevi? Colpi di scena mirabolanti? Tipo "Bond-girl"? LOL :-))

Io non mi attendevo proprio nulla.

Ma hai ragione, ho fatto un marone! Travolto dai commenti (ha detto poco, molto, verità, romanzo, ...) non ho riflettuto sul fatto che nel tuo post annunciavi solo la presenza dell'intervista in altro blog, senza chiedere commenti.

In effetti non credo che a noi, fedeli del diario, l'intervista abbia squarciato un velo finora impenetrabile; altra cosa certamente è e sarà per i lettori che non ti conoscevano.

Forse perche' tutte le escort che ho visto in TV nei suddetti talk show si atteggiavano molto da "dive" e poco da donne, quasi desiderassero farsi pubblicita' e che l'intervista servisse loro per agganciare altri polli.
Mentre tu sai bene che io non ho quel fine.


Quando penso che fra le più gettonate ci sono Chanel (la franco-israeliana) e Milena Cavalli!!!
Si definiscono e vengono percepite come "esempio" di escort.
Se gli spettatori vedessero e sentissero Susanna (per citarne una) capirebbero chi e cosa è una escort, che io preferisco chiamare Puttana con la A maiuscola. Ma Susanna non va certo in TV ed è merce rara.

Donna Cannone ha detto...

Buongiorno a tutti.
Pensavo fosse evidente, ma a quanto risulta non lo è, che l'intervista fatta a Chiara non costituisce un gesto comunicativo autoreferenziale.
Naturalmente per chi la conosce e ne segue il blog, apporta poche novità, ma - come ho già scritto rispondendo a Salazar, per quanto concerne i lettori del Blog a 2 piazze, è invece una nuova ospite e si colloca in un contesto specifico.

Le interviste che conduco nella rubrica ''Voci dal sottoscala'', infatti, sono uno spazio in cui dar voce a chi solitamente non l'ha, ovvero presentarne altre, interessanti, in chiave diversa, franca, meno trita e banale, e LIBERA.
Tale rubrica è nata per valicare le barriere mentali e culturali, e, possibilmente, contribuire ad abbatterle.

Detto questo, non conosco il sig. Duval, ma se realmente desidera esprimersi in una intervista sul mio blog in qualità di cliente di prostitute, è invitato a contattarmi.

Infine, Poldino non credo abbia nulla a che fare con quanto su indicato.

Saluti cannonici variamente distribuiti,

Bibi ha detto...

@Duval ..poldo lo trovi in altro luogo, a disposizione per ulteriori info.
Scusa Chiara per l'uso privato del blog ma la mail di duval è "allergica" alla mia.
a.y.s. Bibi

Goodidea ha detto...

>Ti hanno mitizzata nei loro sogni e adesso non possono credere alla realtà.

Interessante concetto, non credevo di aver fatto questo effetto. Potresti spiegare per cortesia? Potrebbe essere un buon inizio per una riflessione.

La prostituta finge un orgasmo, esso soddisifa il cliente. L'istinto è gratificato, la parte razionale paga e lo scambio è concluso.
Il cliente sa che l'orgasmo era finto, ma non vuole ammetterlo a sè stesso in quanto perderebbe ogni modo per appagare il suo istinto.

Qui una escort parla del suo passato e del suo presente. In più scrive racconti erotici in cui è difficile dividere la fantasia dalla realta. Nei commenti si confessa, ma (come tutte le donne) lascia sempre un pizzico di curiosità per sedurre.

Tutta questa carne al fuoco conduce a bizzarre reazioni quando si parla seriamente della realtà. Qualcuno segue il blog per puro diletto e preferisce considerare Chiara un oggetto di piacere invece di un essere umano.
(Questo commento non è riferito a nessuno dei presenti, sto solo chiarendo un concetto che, esteso, è applicabile a molti altri blog).

Nota:
Al post "Visita medica" ho scritto una mega risposta. Il sito non me la accettava, l'ho dovuta dividere in due. Era la prima volta che mi accadeva, quindi non sono più vergine.
Non c'è obbligo di replica, ma ho evitato di riportare gli "errori inconsci" per delicatezza. Se l'argomento ti interessa contattami a popi64@yahoo.com

Salazar ha detto...

@DC
non costituisce un gesto comunicativo autoreferenziale.
Sarebbe?
Perché parli così difficile con noi poveri zotici?, non é che cerchi di impressionarci?

E se dici che le interviste sono spazi in chiave diversa, franca, meno trita e banale, e LIBERA, non dirmi La invito senz'altro a leggere il blog, che quello si suona parecchi trito.
Dimmi: “vieni a leggere le mie cose, coglione”, che lo preferisco.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Goodidea: Interessante commento. Lungo e con un sacco di spunti. Cerchiamo di esaminarlo nei punti salienti smembrandolo ed evidenziando cio' che dici qui:

Qui una escort parla del suo passato e del suo presente. In più scrive racconti erotici in cui è difficile dividere la fantasia dalla realta. Nei commenti si confessa, ma (come tutte le donne) lascia sempre un pizzico di curiosità per sedurre.

Una "escort" che potrebbe essere tutt'altro. Cioe' mi spiego: chi non mi conosce personalmente o chi (non avendomi incontrata) non ha altri riscontri oggettivi su chi io fossi come escort non potra' mai sapere se da questa parte dello schermo c'e' davvero una giovane donna invece che(come ho gia' scritto nel mio post "E'..."), il mostro di Lochness.
Nel caso di mia sorella Alexia e' diverso: lei la si puo' incontrare ma io da anni sono "blindata", per cui cosa e' che "stimola" la libido di un interlocutore che presumo intelligente?
Basta davvero che qualcuno dica: "io sono Jessica Alba" perche' cio' assuma connotati di verita'?
Oppure tutto si basa sul sogno, sull'immaginazione, su cio' che ogni uomo vorrebbe che fosse?
Se e' cosi' non occorre altro per spiegare perche' gli uomini "credono" all'orgasmo finto, oppure alle dolci parole, oppure all'azione di seduzione, e per una donna abile diventa semplice ingannare il maschio. Soprattutto nel rapporto mercenario dove " separare la fantasia dalla realta'" e' assai difficile.
Con internet sta veramente cambiando in questo senso il mondo? Davvero bastera' iscriversi a Second Life per incontrare l'amore della nostra vita senza mai poterlo toccare?
Se fosse cosi' cio' spiegherebbe perche', fin dalla mia apparizione sul web come Chiara di Notte, alcuni non hanno piu' cessato di tampinarmi ed i piu' ossessionati tuttoggi seguono ogni mia mossa... come degli stalkers.
Tu credi che tutto cio' sia patologico? Da parte loro ma anche da parte mia che giocherei a questo gioco della seduzione online con dei perfetti sconosciuti?

Io ho la spiegazione per quanto riguarda motivazioni del comportamento che in tutti questi anni ho tenuto, ma non vorrei svelarle... per il momento :-)

A-Woman A-Man ha detto...

Klara wrote:
> Veramente sono bastati pochi mesi perche' imparassi quanto necessario.
> Pensi che il corso sia stato troppo accellerato? :-)

Cosa significa quanto necessario?
Tu ritieni che non ci sia alcuna sostanziale evoluzione (miglioramento) nella tua padronanza erotica e sessuale da 18 anni + qualche mese alla tue età attuale?
Scrivi necessario, percepisco dell'ironia, in effetti, al lavoro, si cerca di minimizzare l'impegno per otterenere il massimo dei risultati.
Io parlo di Klara donna, non di quella professionista.
Klara donna si ferma al necessario?
Stesso eros a 18+ ed ora?
>;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Klara donna si ferma al necessario?
Stesso eros a 18+ ed ora?


Come donna ovviamente no. L'ho detto e riconfermato che tale esperienza e' servita a scoprire cose che altrimenti non avrei mai scoperto, o forse avrei scoperto in ritardo, oppure le avrei scoperte ma tenute nascoste. Come ad esempio la mia dichiarata bisessualita'.

Potrei parlare di questa e di cio' che ha comportato nello sviluppo della mia personalita' anche nell'ambito del mestiere che ho fatto, ma non mi pare ne' il luogo ne' il momento giusto.

Leggendo il tuo blog mi sono resa conto che sei molto interessato a tutto cio' che riguarda l'erotismo la sensualita' femminile piu' della stessa sessualita'. Diversamente dai cosiddetti "mangiatori per fame" tu mi dai l'idea di essere un raffinato assaggiatore di piatti. E' solo un'impressione ma e' quello che in questo momento intuisco se leggo cio' che scrivi.
Sei curioso della donna e vuoi capire se c'e' una differenza fra me e le donne che non sono state prostitute.
Intuisci forse che questa differenza sia tale da rendere una puttana, o una ex puttana la donna perfetta, almeno dal punto di vista erotico?
Sinceramente non so risponderti, non mi sono mai posta questo problema; ho sempre cercato di essere me stessa, ma adesso che ci penso sicuramente il mestiere ha influito anche sul mio eros, sulla mia libido, sulla mia "tecnica"...
Forse chissa', Duval potra' dirtelo meglio di me se una puttana o una ex puttana possa essere diversa nel sesso (che so) da una professoressa di matematica.
D'altronde chi ha cucinato per tanto tempo in un ristorante, anche a casa, bene o male, se le viene chiesto di preparare un piatto, tanto schifo non fara'. :-)

Goodidea ha detto...

Io ho la spiegazione per quanto riguarda motivazioni del comportamento che in tutti questi anni ho tenuto, ma non vorrei svelarle... per il momento :-)
Sposto in alto l'ultima riga perché la ritengo fondamentale. Se per "comportamento" intendi la tua privacy, hai tutto il diritto di restare anonima. Ad essere sincero, del tuo volto, della tua età e di tutto il resto non mi importa nulla - senza offesa - anzi non capisco perché continui a dare corda a chi ti stuzzica e insinua. L'importante che la "motivazione" non manchi di rispetto a tutti coloro che ti hanno seguito per anni, e non distrugga l'immagine delle (post-)escort che finora hai (mi sembra) difeso.

Una "escort" che potrebbe essere tutt'altro. Cioe' mi spiego: chi non mi conosce personalmente o chi (non avendomi incontrata) non ha altri riscontri oggettivi su chi io fossi come escort non potra' mai sapere se da questa parte dello schermo c'e' davvero una giovane donna invece che (come ho gia' scritto nel mio post "E'..."), il mostro di Lochness.
Se scrivi: "su chi io fossi come escort" significa che eri una escort, quindi Lochness resta un lago vuoto. Per non parlare dei "failure points". Si potrebbe puntare sul "Perché i salmoni risalgono il fiume?" (bellissimo!) di stile ben differente da altri racconti, ma ne nascerebbe una diatriba alla lunga sterile. A me sembra che il giochino "dico-non dico" a volte ti sfugga di mano e, nel fare marcia indietro, inciampi.

Nei commenti a quel post sembravi una cyber-maitresse. È un progetto ancora aperto, o la vanità galoppa più veloce dei sogni? ;)

Nel caso di mia sorella Alexia e' diverso: lei la si puo' incontrare ma io da anni sono "blindata", per cui cosa e' che "stimola" la libido di un interlocutore che presumo intelligente?
La tua idea di seduttrice eterna. Ma credo di aver già chiarito che una figura da pifferaia magica non la condivido per diversi motivi, primo fra i quali il fatto che solo tu conduci un gioco che non è solitario.

Basta davvero che qualcuno dica: "io sono Jessica Alba" perche' cio' assuma connotati di verita'?
Chiude la risposta precedente: sì, perché è più facile da "pensare". E col cervello amiamo giocarci in pochi. :(

Oppure tutto si basa sul sogno, sull'immaginazione, su cio' che ogni uomo vorrebbe che fosse?
Vale e piace, ma occorre saper tornare con i piedi per terra prima di poter decollare di nuovo. Inoltre ogni uomo ha la sua fantasia, quindi tempi diversi dagli altri per goderla.

Con internet sta veramente cambiando in questo senso il mondo? Davvero bastera' iscriversi a Second Life per incontrare l'amore della nostra vita senza mai poterlo toccare?
No, internet offre maggiori opportunità per relazionarsi - come stiamo facendo noi due, io a Milano, tu (magari) a Sydney -, ma la "chimica" è altrettanto importante. Le due cose non si possono scindere, ma la prima precede la seconda se stiamo parlando seriamente di "amore della nostra vita" e non "scopiamoci una figa".

Se fosse cosi' cio' spiegherebbe perche', fin dalla mia apparizione sul web come Chiara di Notte, alcuni non hanno piu' cessato di tampinarmi ed i piu' ossessionati tuttoggi seguono ogni mia mossa... come degli stalkers.
Ma tu blogghi per noi, o per loro? Li detesti, ma temo ormai facciano parte di te. Li consideri parte del gregge, anche se pittati di nero.

(Per inciso, sai bene che sono fantasmi che non scompariranno mai, ma li citi in continuazione. Su questo piano mostri troppa vulnerabilità, non è così che vanno esorcizzati).

Tu credi che tutto cio' sia patologico? Da parte loro ma anche da parte mia che giocherei a questo gioco della seduzione online con dei perfetti sconosciuti?
La risposta è molto semplice e la conosci meglio di me: loro vogliono pucciare il biscottino e tu cerchi virtualmente emozioni che la realtà ti sta negando (lo affermi nella frase "ma adesso che ci penso sicuramente il mestiere ha influito anche sul mio eros, sulla mia libido, sulla mia tecnica").

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Goodidea: Dimenticavo:

Non c'è obbligo di replica, ma ho evitato di riportare gli "errori inconsci" per delicatezza.

Non credo che debba esistere una comunicazione "riservata". Nel momento in cui ho scelto di mettermi in gioco sono pronta anche a condividerne il risultato con chi ha partecipato, quindi puoi tranquillamente esporre cio' che pensi.
Diversamente da Lexi, a meno che tu non scriva il mio nome oppure il modo per rintracciarmi, oppure una palese violazione della legge, non sono solita censurare i commenti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ goodidea: Gradirei alcune delucidazioni se non ti secca, perche' non ho chiare alcune cose.

Per esempio qui:

Si potrebbe puntare sul "Perché i salmoni risalgono il fiume?" (bellissimo!) di stile ben differente da altri racconti, ma ne nascerebbe una diatriba alla lunga sterile. A me sembra che il giochino "dico-non dico" a volte ti sfugga di mano e, nel fare marcia indietro, inciampi.

Qui:

Nei commenti a quel post sembravi una cyber-maitresse. È un progetto ancora aperto, o la vanità galoppa più veloce dei sogni? ;)


E qui:

La risposta è molto semplice e la conosci meglio di me: loro vogliono pucciare il biscottino e tu cerchi virtualmente emozioni che la realtà ti sta negando (lo affermi nella frase "ma adesso che ci penso sicuramente il mestiere ha influito anche sul mio eros, sulla mia libido, sulla mia tecnica").

Non e' un trucco e' proprio che non ho capito. Ed io sono sempre curiosa di capire qualcosa di me attraverso chi mi osserva anche se da dietro uno schermo.
Grazie. :-)

Goodidea ha detto...

Gradirei alcune delucidazioni se non ti secca, perche' non ho chiare alcune cose.
Non mi secca. ;)

Ed io sono sempre curiosa di capire qualcosa di me attraverso chi mi osserva anche se da dietro uno schermo.
Fra te che ti nascondi ed il mio monitor 17" (tubo catodico) "osservare" non ha più valenza oggettiva. ;)

Si potrebbe puntare sul "Perché i salmoni risalgono il fiume?" (bellissimo!) di stile ben differente da altri racconti, ma ne nascerebbe una diatriba alla lunga sterile. A me sembra che il giochino "dico-non dico" a volte ti sfugga di mano e, nel fare marcia indietro, inciampi.
Siccome sto leggendo i tuoi racconti nel disperato tentativo di rispondere al polling, ho notato delle piccole incongruenze (non chiedermi dove, o impazzisco). Sicuramente è dovuto al fatto che 1) alcuni pezzi non sono recentissimi 2) Chiara reale e Chiara personaggio nei commenti spesso si sovrappongono facendo confusione.

Poco fa hai scritto: "Potrei parlare di questa e di cio' che ha comportato nello sviluppo della mia personalita' anche nell'ambito del mestiere che ho fatto, ma non mi pare ne' il luogo ne' il momento giusto.". Se domani posti un racconto, o un articolo (seguito da 50 commenti) su una bisex non lamentarti se mi va in pappa il cervello.

Questo purtroppo non facilita il compito di capirti. :(

Nei commenti a quel post sembravi una cyber-maitresse. È un progetto ancora aperto, o la vanità galoppa più veloce dei sogni? ;)

Da "Sai che con un blog ben fatto una ragazza avrebbe tanti e tali clienti da "riempire" la sua capacita' "produttiva" all'infinito?" in poi, sembra che ci sia nell'aria un progetto per spazzare via i cyberpappa.
Seconda parte della mia frase:
Commento che inizia con: "E quale modo migliore di dimostrare di valere molti soldi se non un blog di successo?". Ti identifichi nella "persona che li intriga anche cerebralmente", si parla molto di denaro. Più avanti: "Mai chiudersi la porta dietro.", quindi pronta a ricominciare. Mi sono chiesto se la tua vanità (di avere clienti, più di qualsiasi altra) non superasse il desiderio di vedere un blog per ogni prostituta. La concorrenza uccide! ;)

La risposta è molto semplice e la conosci meglio di me: loro vogliono pucciare il biscottino e tu cerchi virtualmente emozioni che la realtà ti sta negando (lo affermi nella frase "ma adesso che ci penso sicuramente il mestiere ha influito anche sul mio eros, sulla mia libido, sulla mia tecnica").
Ignoriamo gli stalker, patologici o meno, che fanno solo una magra figura di cretini.

Ascolta. Io non credo che una ragazza che ha iniziato a prostituirsi durante l'inizio della sua maturità sentimentale possa esser riuscita a crescere in modo equilibrato.
Hai avuto la fortuna di avere un'estetica che ti ha portato verso il denaro, l'igiene e la cultura, ma potevi perderti in qualche marciapiede, o agonizzare travolta da una malattia venerea.
Il tuo rapporto con gli uomini è stato d'affari, ego, vanità e masturbazione. Nelle FAQ: "Il sesso fatto in tale modo non era eccitante; comunque poteva accadere che avessi degli orgasmi ..., ma erano come orgasmi da masturbazione." e nel blog si ripete "... il sesso che, come potrai immaginare, non mi e' mai mancato.". Una tipa vanitosa come te, sparata all'eccesso ("... che io sono colei che di questa professione ha cercato di farne un'arte. Potrei addirittura aprire una scuola."), sublima il sesso a due con un rapporto puramente onanistico. Non voglio dire che per 10 anni non hai fatto sesso, solo che odiandolo (parola grossa?) in quel modo, l'hai trasformato in altro per poterlo sopportare.
La tua omosessualità - con penetrazione, se ho capito bene - a quali categorie appartiene fra quelle citate nell'interludio di "Io e Olga"? Se non c'è (come penso) si surroga di nuovo...

Qual è lo scopo del blog? Cerchi consensi, approvazioni sulle tue scelte (o costrizioni). Amici e amiche, nuovi lettori, quindi nuovi stimoli, critiche e complicità.
Eppure nel leggere i post si nota una certa ripetizione, come se Chiara non riuscisse ad abbandonare lo spazio che ha creato, a sfondare i soliti temi trattati.

Quello che penso? Che sei una donna con alle spalle una vita che non hai desiderato, manipolata tanto da fartela credere un successo personale. No! Il blog non migliorerà il tuo presente, nè lo farà apparire più digeribile. L'aver accettato i soldi la prima volta invece di sputare in faccia a quello stronzo resta un bivio, hai fatto una scelta che ti ha portato un gran benessere materiale. Perché adesso non provi ad imboccare l'altra direzione? Perché invece di continuare a scrivere di scopate e pompini non torni la ragazzina con i sogni e i desideri di allora? Cazzo, hai la possibilità di una seconda scelta, con rischi minimi, e invece di rincorrere tutto quello che ti è stato negato resti qui a rotolare in quel fango credendolo panna montata!

Io non ho la possibilità di rincorrere attimi perduti, tu sei ancora in tempo. E più scriverai sul blog, più tu stessa diverrai il blog stesso, sua schiava. Nel "Perche' i salmoni risalgono il fiume?" c'è del sentimento, per questo mi ha colpito. Il resto del blog è vuoto e (riservatezza on) inizia a trasudare un leggero malessere (riservatezza off).

Vogliamo lavorarci su?

Duval ha detto...

@Bibi
grazie per l'informazione; la mia vecchia mail duvalfree@hotmail.com è definitivamente fuori uso, la nuova è duvalfree@live.it
ciao

@Donna Cannone:
Detto questo, non conosco il sig. Duval, ma se realmente desidera esprimersi in una intervista sul mio blog in qualità di cliente di prostitute, è invitato a contattarmi.

? ? ? ! ! ! ? ? ?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Che bello! Amo i commenti succosi!!! :-)))

Caro Goodidea, saro’ sincera, quando ho terminato di leggere il tuo lungo (per altro ben scritto) commento ho sorriso. Volevo risponderti subito, come mio solito. E’ il mio carattere un po’ impetuoso infatti che che mi porta a voler subito replicare, talvolta scrivendo in un modo orrendo e zeppo d’errori ortografici, e ti posso assicurare che, se lo avessi fatto, ti avrei liquidato con poche brevi frasi, ma contrariamente ho deciso di riflettere ulteriormente su quanto avevi scritto.
Ho preparato un te’ e adesso, mentre lo sto sorseggiando, scrivo questi miei pensieri.

Mi e’ capitato molte volte d’incontrare tipi bizzarri ma che si fossero presi la briga di leggere tutti i miei mille e oltre post, piu' i 10.000 commenti non mi era mai successo. Si capisce da questi dettagli quando qualcuno e’ alquanto coinvolto e questo e’ lusingante, ma poi ho pensato a cio’ che hai scritto sul “biscottino" ed ho avuto un brutto presentimento e cioe' che anche tu fossi interessato a pucciarlo. Spero che tu non sia cosi’ stolto da sperarlo…

Comunque in quasi tutti quegli interlocutori che si sono mostrati molto interessati a me (parlo di me nel contesto della mia esistenza virtuale) ho sempre notato un comune denominatore: tutti quanti, eccettuati quei quattro stalkers sfigati che si aggirano in rete inseguendo fantasmi, hanno cercato di darmi dei consigli per il mio bene.
E questo e’ carino, no?
E’ carino pensare che c’e’ chi ha a cuore la mia salute psicologica e la mia felicita'.
Persone che si sono limitate a leggere le migliaia di stronzate che ho scritto, che non mi hanno mai guardata una volta negli occhi, che non conoscono il mio vero nome, che neppure sanno che forma abbia, se di ex escort, di ragioniere con i baffi o di mostro di Lochness, che sentono il bisogno di farmi da maestri di vita.
Beh, che dire… e’ gratificante. :-)
Pero’ non tutto quello che mi scrivi e’ chiaro, cristallino, come piace a me. Se hai letto “quasi tutto” ti sarai accorto che uso un linguaggio semplice, privo di fronzoli e si intuisce subito dove voglio andare a parare. Sfortunatamente, e lo dico con rammarico, mi manca quella capacita’ d’ingarbugliare le cose, d’intorcolarmi con i discorsi, per cui nella mia banalita' non riesco ad essere imprevedibile.
Sara’ per questo che certi passaggi del tuo lungo discorso non riesco ancora ad assimilarli.

Siccome sto leggendo i tuoi racconti nel disperato tentativo di rispondere al polling, ho notato delle piccole incongruenze (non chiedermi dove, o impazzisco). Sicuramente è dovuto al fatto che 1) alcuni pezzi non sono recentissimi 2) Chiara reale e Chiara personaggio nei commenti spesso si sovrappongono facendo confusione.

Si’, hai ragione. Alcuni miei scritti non sono recenti e risalgono al 2001-2002, ma la Chiara che scrive, pur cambiando progressivamente stile man mano che s’impadronisce della lingua, e’ sempre la stessa. Dal primo racconto “La Roba” all’ultimo. Nei commenti invece trovi sempre la Chiara attuale, quella tornata in vita nel 2005, dopo un lungo periodo sabbatico. La chiara dei commenti e' ovviamente diversa da quella dei racconti, che sono scritti prestando una maggiore attenzione alla costruzione delle frasi mentre nei commenti usa un linguaggio piu’ colloquiale.

Ecco vedi? Mi hai fatto parlare di me in terza persona, stratagemma che di solito uso per avere un maggiore distacco dal personaggio e guardare le situazioni dall’esterno. Cosa ben diversa da cio’ che invece emerge quando scrivo in prima persona, come ad esempio in “Perche’ i salmoni risalgono il fiume?”. Li’ esce tutta quanta l’emozione ma perche’ cio’ possa accadere e’ necessario che nella realta’ ci sia un “catalizzatore”, un qualcosa che scatena il mio bisogno di scrivere in quel modo.
A te non accade cosi? Non accade a volte di voler “mettere su carta” certi pensieri?
A me accade. Non spesso ma accade.

Poco fa hai scritto: "Potrei parlare di questa e di cio' che ha comportato nello sviluppo della mia personalita' anche nell'ambito del mestiere che ho fatto, ma non mi pare ne' il luogo ne' il momento giusto.". Se domani posti un racconto, o un articolo (seguito da 50 commenti) su una bisex non lamentarti se mi va in pappa il cervello.
Questo purtroppo non facilita il compito di capirti. :(


E non facilita neppure il compito di capire te. In effetti non ho capito una BF di questa tua frase. Forse dai tante cose per scontate, Cose che sono presenti nel “tuo film”, il film che tu proietti nella tua mente e che mi vede protagonista, ma io come posso saperle?


Da "Sai che con un blog ben fatto una ragazza avrebbe tanti e tali clienti da "riempire" la sua capacita' "produttiva" all'infinito?" in poi, sembra che ci sia nell'aria un progetto per spazzare via i cyberpappa.
Seconda parte della mia frase:
Commento che inizia con: "E quale modo migliore di dimostrare di valere molti soldi se non un blog di successo?". Ti identifichi nella "persona che li intriga anche cerebralmente", si parla molto di denaro. Più avanti: "Mai chiudersi la porta dietro.", quindi pronta a ricominciare. Mi sono chiesto se la tua vanità (di avere clienti, più di qualsiasi altra) non superasse il desiderio di vedere un blog per ogni prostituta. La concorrenza uccide! ;)


Come si fa ad arrivare a certe conclusioni mischiando frasi di commenti prese un po’ qua ed un po’ la’ e date a suo tempo in risposta a domande diverse in contesti diversi? Mi pare un modo raffazionato di mettere insieme il puzzle; vorresti far entrare le tessere anche dove non e’ la loro sede, ma in questo modo il quadro che ti si presenta non e’ quello reale ma un’accozzaglia di pezzettini di cartone confusi. E poi cosa c’entra la cyber-maitresse, me lo spieghi? E la concorrenza che uccide? Quale concorrenza?


Ascolta. Io non credo che una ragazza che ha iniziato a prostituirsi durante l'inizio della sua maturità sentimentale possa esser riuscita a crescere in modo equilibrato.

In effetti hai ragione. Ti sembro forse equilibrata? :-)


Hai avuto la fortuna di avere un'estetica che ti ha portato verso il denaro, l'igiene e la cultura, ma potevi perderti in qualche marciapiede, o agonizzare travolta da una malattia venerea.

E’ vero. Comunque anche dalla strada si puo’ uscire e dalle malattie veneree si guarisce. Conosco ragazze che sono uscite dalla strada e devo dirti che non le trovo molto diverse da me. Ne ho conosciute anche di molto migliori di me e di tante altre che la strada non l’hanno mai toccata. :-)


Il tuo rapporto con gli uomini è stato d'affari, ego, vanità e masturbazione. Nelle FAQ: "Il sesso fatto in tale modo non era eccitante; comunque poteva accadere che avessi degli orgasmi ..., ma erano come orgasmi da masturbazione." e nel blog si ripete "... il sesso che, come potrai immaginare, non mi e' mai mancato.". Una tipa vanitosa come te, sparata all'eccesso ("... che io sono colei che di questa professione ha cercato di farne un'arte. Potrei addirittura aprire una scuola."), sublima il sesso a due con un rapporto puramente onanistico. Non voglio dire che per 10 anni non hai fatto sesso, solo che odiandolo (parola grossa?) in quel modo, l'hai trasformato in altro per poterlo sopportare.

Puo’ darsi… ma quello li’ mica era sesso. Era lavoro. Il sesso non onanistico, se mi permetti, l'ho riservato a chi ho voluto io e che con il lavoro non c'entrava nulla. :-)


La tua omosessualità - con penetrazione, se ho capito bene - a quali categorie appartiene fra quelle citate nell'interludio di "Io e Olga"? Se non c'è (come penso) si surroga di nuovo...

Opperbacco! Appartiene alla “mia categoria”! Come il mio modo di amare, come il mio modo di far sesso e di godere. Da quando in qua si dividono certe cose in “categorie”? L’articolo citato nell’interludio di “Io e Olga” contiene un’infinita’ di sciocchezze. Magari e’ stato scritto da un uomo… da uno psicologo della minkia che crede di sapere tutto cio’ che passa nella testa altrui quando in realta’ non sa una beata fava.
E’ un po’ il peccato di vanita’ che fanno tutti gli uomini: quello di dire “affidati a me bimba, che’ io so come funziona la vita…” :-)
E poi dividono in categorie, schematizzano, fanno i disegnini con le freccette. E tutto deve tornare.
Adesso ti regalo un dubbio: chi ti dice che qualche volta non mi diverta a confondere tali personalita’ che io so essere presenti nel web?
Sai, forse non sono tanto vergine ed inesperta in questo ambiente virtuale. :-)


Qual è lo scopo del blog? Cerchi consensi, approvazioni sulle tue scelte (o costrizioni). Amici e amiche, nuovi lettori, quindi nuovi stimoli, critiche e complicità.
Eppure nel leggere i post si nota una certa ripetizione, come se Chiara non riuscisse ad abbandonare lo spazio che ha creato, a sfondare i soliti temi trattati.


Lo scopo del blog? Potrei citare una tua frase e darle una risposta: “Non voglio dire che per 10 anni non hai fatto sesso”…
Ecco, magari cerco qualcuno, dopo 10 anni e piu’, per farlo. ;-)

Ce ne sono tante in rete di ragazze che cercano, e devo dire che puo’ essere assai divertente.
Oppure potrebbe piacermi “scrivere”, in senso letterale del termine. Potrei cercare qui gli stimoli indispensabili per farlo, in un contesto in cui anonimamente potrei raccontarmi senza temere di essere giudicata nel reale. Come se fosse un diario.

Forse non ti rendi conto che ci sono centinaia di migliaia di blog in rete, moltissimi sono di donne e quasi tutti sono trattati come diari personali.
Vuoi convincere tutte queste donne che non esiste una ragione vera per la quale hanno un blog che non sia quella che credi tu?
Possono esserci infinite motivazioni che mi spingono ad essere qui.
Tu piuttosto, perche’ ci sei?
Non dirmi che sei anche tu qui per pucciare il biscotto… :-)


Quello che penso? Che sei una donna

Meno male! Almeno non devi fare brutti sogni con ragionieri bergamaschi o mostri di Lochness.

con alle spalle una vita che non hai desiderato, manipolata tanto da fartela credere un successo personale.

Vale se ti dico che sbagli? Ok lo so che non vale. Sei convinto che sia cosi’ ed e’ giusto che il film segua la trama che hai scritto tu.


No! Il blog non migliorerà il tuo presente, nè lo farà apparire più digeribile. L'aver accettato i soldi la prima volta invece di sputare in faccia a quello stronzo resta un bivio, hai fatto una scelta che ti ha portato un gran benessere materiale.

Ti sta per caso sui coglioni quel tizio, quello della prima proposta?
Sarebbe interessante capire perche’ :-)
Era scapolo, non aveva compagne, non tradiva nessuno, aveva tanti soldi, era leale, intelligente, estremamente colto… anche belloccio. Mi spieghi perche’ dovrebbe essere uno stronzo?
Sapessi quanti uomini sposati che tradivano la loro compagna ho incontrato... Magari qualcuno e' anche fra i tuoi amici. :-)


Perché adesso non provi ad imboccare l'altra direzione? Perché invece di continuare a scrivere di scopate e pompini non torni la ragazzina con i sogni e i desideri di allora? Cazzo, hai la possibilità di una seconda scelta, con rischi minimi, e invece di rincorrere tutto quello che ti è stato negato resti qui a rotolare in quel fango credendolo panna montata!

Magari per me non e' proprio fango. Comunque mi pare giusto! Quasi quasi seguo il tuo consiglio.
Ma… sei sicuro di essere sincero?
Sei sicuro che davvero vorresti che sparissi dal web?
Sei sicuro che desidereresti che cancellassi questo blog?
Sei davvero sicuro? :-)


Io non ho la possibilità di rincorrere attimi perduti, tu sei ancora in tempo. E più scriverai sul blog, più tu stessa diverrai il blog stesso, sua schiava. Nel "Perche' i salmoni risalgono il fiume?" c'è del sentimento, per questo mi ha colpito. Il resto del blog è vuoto e (riservatezza on) inizia a trasudare un leggero malessere (riservatezza off).

Capisco. Dammi il tempo di cancellare l’account e far sparire ogni mia traccia, ok? Pero’ se il resto del mio blog e’ cosi' vuoto perche’ torni ciclicamente a leggerlo? Non ti pare sia quanto meno strano questo tuo comportamento?


Vogliamo lavorarci su?

Se vuoi…
Ma ti avverto che sono assai cara. :-))

Salazar ha detto...

Ahia!! Cattiva questa.
Non sei abituata a fare sconti eh? Neanche virtuali.
In più i principi azzurri con il cavallo bianco e la spada lucente proprio non li sopporti.

Antonio ha detto...

"ma che si fossero presi la briga di leggere tutti i miei mille e oltre post, piu' i 10.000 commenti non mi era mai successo"..... ma come ???? e io allora ????

Duval ha detto...

Stai proprio rammollendoti, Chiara!

In altri tempi a chi ti voleva psicanalizzare avresti risposto in modo sintetico ed esaustivo, da vera Chiara.

Io ti leggo e vorrei pranzare con te, guardare i riflessi cangianti dell'iride nel fascio di luce dorata, contare in controluce le minuscole particelle di saliva che, sparate dalle nostre voci, si incontrano nell'aria ... e Goodidea ha la badidea di psicanalizzarti e spiegarti perchè hai fatto la puttana e cosa ti può redimere d'ora in avanti, ad iniziare dal commiato dal blog e da noi lettori.

D'altro canto uno che scrive "L'aver accettato i soldi la prima volta invece di sputare in faccia a quello stronzo ..." si commenta da solo.

ps.: il grande puttaniere Duval, lo sfigato che può solo scopare a pagamento, che pensa solo ad incrementare la collezione, è forse fra i pochi che non hanno mai veramente pensato di pucciare il biscottino nel latte di Chiara.

michail tal ha detto...

BuonaIdea ma sei Lacaniano per caso?! ... :-)

A me piace chiaccherare con Klara perchè è dialettica e analitica, prerogative che spesso (è il suo caso) consentono a chi le padroneggia una sinteticità tagliente, anche toccando argomenti profondi.

Dialettica si, contraddittoria no.
Se non in alcune sfumature che piu' che gettare ombra sul pensiero cristallino svelano quel tocco di ambiguità tipico dell'intelligenza.

Quello che indubbiamente è cambiato è il tono, che ultimamente forse è un po' più morbido, come accennavo in un precedente post. Cosa che peraltro apprezzo. Spesso scaldarsi subito innesca solo equivoci e polemiche inutili.

Mi sembra anche che il blog sia diventato meno "intimistico" e piu' rivolto al dialogo esterno.
Non puo' che essere cosi nei post di "attualità", e non solo quelli comunque.

Daltronde non sono daccordo con chi sottovaluta il potenziale politico di questo mezzo. Ci dimentichiamo di Obama? dell'importanza che ha avuto la rete nelle donazioni e nel seguito che ha ottenuto?

Ecco se una cosa mi chiedo ogni tanto è se Klara abbia altre finalità, un disegno superiore per il suo Blog. E non ci sarebbe proprio nulla di male!

Klara dici sempre di non voler influenzare nessuno, di non voler "creare pensiero", o rinnovare la coscienza.
Ma è del tutto vero?

Pucciare il biscotto? ahahahha
Bello che amiate Elio e le storie tese! :-))
Klara ma mica penserai sul serio che quella dozzina di fedelissimi che ti segue abbia questo tipo di pensieri?


you are cool, that's all :-)

Duval ha detto...

A proposito dell'intervista, fra le poche cose che salvo qua e là ho ritrovato questa:

La martire, la reietta, la prostituta, dopo un lungo viaggio che l’ha portata per il mare per dieci anni, alla fine, come Ulisse, torna ad Itaca; pero', anche se ci torna travestita da umile zingara, dentro ha la forza per tendere l’arco e scoccare le frecce per riprendersi il suo regno. Quello che nessuno puo’ vedere perche’ e’ nascosto in un luogo dentro la sua anima.

Spirito libero, ma anche guerriera, cio’ che scrivo e che faccio lo vivo si’ tra le righe di questo blog, ma anche nel mio quotidiano. Di quello che dice la gente, di me, di cio’ che sono e di cio’ che sono stata, me ne frego.


La ricordi?
Si ritrova qualcosa là?

gullich ha detto...

@duval "io ti leggo e vorrei pranzare con te, guardare i riflessi cangianti dell'iride nel fascio di luce dorata, contare in controluce le minuscole particelle di saliva che, sparate dalle nostre voci, si incontrano nell'aria ... e Goodidea ha la badidea di psicanalizzarti e spiegarti perchè hai fatto la puttana e cosa ti può redimere d'ora in avanti, ad iniziare dal commiato dal blog e da noi lettori"

adoro chiara. per questo. :o)

su una cosa non sono d'accordo:

@ chiara "D'altronde chi ha cucinato per tanto tempo in un ristorante, anche a casa, bene o male, se le viene chiesto di preparare un piatto, tanto schifo non fara'. :-)"

... Cucinare è passione, non è detto che una cuoca che lo fa per mestiere sia necessariamente più brava di una gourmet che ama la cucina come esperienza sensoriale e culturale.

Sesso e mestiere c'entrano, imho, come i broccoli all'ora del té. La manualità e la dimestichezza portano ad un prodotto mediamente buono ed asettico. Il trasporto porta altrove.

Diverse sono i mezzi e le mete di un petto di pollo cucinato per mestiere e di una cena preparata con il desiderio di condividerla con qualcuno con cui abbiamo scelto di condividere il nostro tempo.

ma so che lo sai :o) e che stai facendo la chiarastregatta

regards

wgul

ps... minchia ma che sbrodolamenti verbali. ha ragione duval.... ! :O)

Anonimo ha detto...

Solo due piccoli commenti, famo 3 và:

a) Sono tutti bravi a fare i froci con il culo degli altri.(nn so di chi sia...)

b) Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri. (radiofreccia)

c)Ho cominciato a leggere Chiara in EF e l'ho seguita qui quando, bannata, non ha piu' potuto scrivere in quel forum.
Sarà forse un caso ma in EF, da quando non c'è più lei, non ho piu' praticamente (salvo sporadiche visite) letto e scritto.

Chi sia o non sia "la persona che si logga ed è proprietaria di questo blog" non è di mio interesse, come non è mai stato di mio interesse conoscerla realmente (infatti non credo di averlo mai richiesto).

Negli anni ho fatto anch'io l'errore di "provare a giudicarLa" e di "insegnarLe come vivere".
Ridicolo, come insegnare a Velasquez come dipingere. Ma prima devi renderti conto d'aver di fronte a te Velasquez e non un'imbratta tele.

Devo ammettere d'aver sbagliato.
Ho sbagliato a cercando di dare dei giudizi su quello che non conosco, cosa che spesso mi succedeva nella vita (per me o una cosa è nera o è bianca, e se doveva essere nera doveva essere nera)


Nei suoi scritti ho trovato elementi che mi hanno aiutato a pensare diversamente.
Al mondo ci sono persone che hanno fatto percorsi di vita diversi dai miei e per questo sono persone diverse da me. Non dico migliori o peggiori dico diverse e per questo sono da conoscere. Fra simili si puo' solo morire di noia.

Spero solo che "chi si logga e possiede questo blog" continui a scrivere.
Se un giorno dovessi digitare su google chiara di notte e non trovare piu' questo blog, potrei solo dire..... ;-)




Prosit
Gugge

Goodidea ha detto...

Che bello! Amo i commenti succosi!!! :-)))
Anche io!
(anche se "succoso" è troppo erotico...) :P

E’ il mio carattere un po’ impetuoso infatti che che mi porta a voler subito replicare, ... e ti posso assicurare che, se lo avessi fatto, ti avrei liquidato con poche brevi frasi, ma contrariamente ho deciso di riflettere ulteriormente su quanto avevi scritto.
Grazie. Conosco bene le tue risposte. Sei un po' permalosa, lo ammetti? ;)
Ma avrei preferito anche leggere la replica immediata. L'hai evitata per non mostrare alcune vunerabilità?

Mi e’ capitato molte volte d’incontrare tipi bizzarri ma che si fossero presi la briga di leggere tutti i miei mille e oltre post, piu' i 10.000 commenti non mi era mai successo. Si capisce da questi dettagli quando qualcuno e’ alquanto coinvolto e questo e’ lusingante, ma poi ho pensato a cio’ che hai scritto sul "biscottino" ed ho avuto un brutto presentimento e cioe' che anche tu fossi interessato a pucciarlo. Spero che tu non sia cosi’ stolto da sperarlo...
Il "tipo bizzarro" ha letto poco di te, tutto il blog è impossibile (il tuo biografo verrà beatificato dopo il martirio da stress), per questa ragione ammetto di non conoscerti ancora bene. Eppure quello che tu chiedi è conoscere meglio te stessa attraverso questo mezzo, ed io desidero contribuire. E una cooperazione non certo facile, io mi sono proposto mentre tu scantoni. I motivi li conosco e ne parleremo in seguito, per adessio chiariamo solo i dubbi superficiali.

Ho parlato col "biscottino". È stato difficile perché quando sono al PC lui ne approfitta per fare un pisolino. La mattina, appena mi sveglio è li che salta festoso per la stanza, fino a che non incontra il mio sguardo e capisce che è solo un "problema idraulico", si arrende e ritorna in posizione di riposo.
Sta parlando nel sonno, pronuncia nomi di ministre. Con delicatezza lo faccio riemergere dalla fase REM e chiedo lumi.
- Chiara vorrebbe sapere se desideri incontrare la sua patatina?
- Chiara chi?
- Quella del blog.
- Quale blog?
- Pirla, leggimi il labiale: "Chiara di notte".
- E chi la conosce!
- Oh, bimbo mio! Abbiamo letto tanto di lei, tutti quei racconti dove si entra, si esce, si rientra, si riesce. Ti ho visto spesso interessato.
- Ma tu vuoi sapere se mi tira leggere di sesso, o se mi tira Chiara?
- La seconda che hai detto.
- Chiara io non la conosco. È una donna, ma questo soddisfa solo la tua eterosessualità. Sarà ancora carina se ha lavorato come escort, anche se, personalmente, allo sguardo gelido delle ragazze dell'est preferisco gli occhioni grandi e dolci delle mediterranee, ma questo è un particolare irrilevante. Sa scrivere bene, e forse si riesce anche discutere piacevolmente con lei. Ma il resto, il 99% resta oscuro. Mi devo fare delle seghe mentali per una blogger sconosciuta, che ama stare nascosta, e abita chissà dove? Ma che sono nato ieri?
- Questo tuo comportamento mi ha rovinato la vita.
- No, ti ho dato anche un sacco di momenti meravigliosi.
- Sì, è vero. Grazie.
- Buonanotte. ZzZzZz...
Chiara, scusalo, è fatto così. Gli interessano le donne, ma non sa fare sesso. Io non volevo farlo studiare, avrei tanto preferito che rimanesse un povero zotico, ma ormai è troppo tardi. Non puoi immaginare come mi sono sentito quando, notata una bella gnocca, ha detto: "Parlale!"... sono sprofondato! Per fortuna i miei amici non hanno sentito...

Comunque in quasi tutti quegli interlocutori che si sono mostrati molto interessati a me (parlo di me nel contesto della mia esistenza virtuale) ... hanno cercato di darmi dei consigli per il mio bene.
E questo e’ carino, no?
E’ carino pensare che c’e’ chi ha a cuore la mia salute psicologica e la mia felicita'.
Persone che si sono limitate a leggere le migliaia di stronzate che ho scritto, che non mi hanno mai guardata una volta negli occhi, che non conoscono il mio vero nome, che neppure sanno che forma abbia, se di ex escort, di ragioniere con i baffi o di mostro di Lochness, che sentono il bisogno di farmi da maestri di vita.
Beh, che dire… e’ gratificante. :-)

Molti usano il blog come "diario", il confidente più intimo esistente. Chi ha un diario nella realtà lo nasconde con cura, perché non vuole che nessuno scopra alcuni "segreti". Chi ha un blog resta anonimo, al massimo nei commenti gli ridono in faccia. Ma i contenuti scritti in queste due forme sono identici. Non è possibile che Caio si trasformi in Tizio prima di scrivere, che senso avrebbe?
Un senso può esserci quando chi si descrive, invece di avere il coraggio di esporsi completamente, mente. Per questo tutti quelli che mi dicono: "Io sono fatto così e cosà" li tratto con delicatezza: prendo l'informazione, la metto in un angolino del cervello chiamato "da verificare" e aspetto una conferma. È un'abitudine non rara mentire a se stessi, quindi non bisogna vergognarsene.
Ma io considero Chiara come una donna reale, proprio come sono reale io che sto scrivendo queste parole. È una forma di rispetto, che pochi hanno. Se tu mi dici che invece è tutto un gioco, stai certa che le cose cambieranno radicalmente.

Riassumendo:
- Non credo che tu abbia una "esistenza virtuale".
(menti in rete? io taglio)
- Non scrivi stronzate.
(davvero? io taglio)
- Non voglio essere un "maestro di vita".
(esprimo la mia opinione e, al massimo, la discutiamo)

Sara’ per questo che certi passaggi del tuo lungo discorso non riesco ancora ad assimilarli.
No problem. Facciamo così, affermo che ho esagerato nel concentrare tutto in un post, rendendo alcuni concetti poco chiari. Se vuoi ne riparleremo, se non vuoi, amen.

... come ad esempio in “Perche’ i salmoni risalgono il fiume?”. Li’ esce tutta quanta l’emozione ma perche’ cio’ possa accadere e’ necessario che nella realta’ ci sia un “catalizzatore”, un qualcosa che scatena il mio bisogno di scrivere in quel modo.
A te non accade cosi? Non accade a volte di voler “mettere su carta” certi pensieri?
A me accade. Non spesso ma accade.

Sono certo che sia un desiderio collettivo. Anzi, preferisco le persone che sentono il bisogno di esprimere sensazioni e sentimenti a chi esaurito la "benzina", o si atteggia a "guardone" passivo.

Qual è stato il catalizzatore? Quali catalizzatori adori? Segna che ne riparlieremo.

... In effetti non ho capito una BF di questa tua frase. ...
*risata*
Non era importante. :)

E poi cosa c’entra la cyber-maitresse, me lo spieghi? E la concorrenza che uccide? Quale concorrenza?
Anche questo punto non era fondamentale. Non ti voglio annoiare.

E’ vero. Comunque anche dalla strada si puo’ uscire e dalle malattie veneree si guarisce. Conosco ragazze che sono uscite dalla strada e devo dirti che non le trovo molto diverse da me. Ne ho conosciute anche di molto migliori di me e di tante altre che la strada non l’hanno mai toccata. :-)
Siccome una compagna di classe delle medie di mia sorella è morta di HIV contratta prostituendosi evitiamo di mostrare questa professione tutta rose e fiori. >:(

Puo’ darsi… ma quello li’ mica era sesso. Era lavoro. Il sesso non onanistico, se mi permetti, l'ho riservato a chi ho voluto io e che con il lavoro non c'entrava nulla. :-)
Ottimo, era solo per chiarire il concetto.

>La tua omosessualità - con penetrazione, se ho capito bene - a quali categorie appartiene fra quelle citate nell'interludio di "Io e Olga"? Se non c'è (come penso) si surroga di nuovo...

Opperbacco! Appartiene alla “mia categoria”!

HO CAPITO! Siamo tutti diversi, grazie al cielo! Ma cerca anche tu di capire le mie domande "non dirette", ho fatto quel riferimento non per ficcarti in una categoria, ma per capire in che modo vivi la tua etero/omo/bisessualità. Volevo sapere quanto vedevi in una donna un uomo. Però, vedi, scritto così non ha più senso, sembra una domanda dei quiz per la patente!

Adesso ti regalo un dubbio: chi ti dice che qualche volta non mi diverta a confondere tali personalita’ che io so essere presenti nel web?
Sai, forse non sono tanto vergine ed inesperta in questo ambiente virtuale. :-)

STOP!
Perché mi "regali" un dubbio? So bene che hai molte conoscenze in internet, abbiamo le prove, non si possono negare.
Cerchi te stessa nel blog, arriva un tipo che butta giù un'idea (magari sbagliata), e tu gli fai lo sgambetto.
Questo significa una cosa sola. Cosa? Dimmelo te, sono sicuro che lo sai.

Lo scopo del blog? Potrei citare una tua frase e darle una risposta: “Non voglio dire che per 10 anni non hai fatto sesso”…
Ecco, magari cerco qualcuno, dopo 10 anni e piu’, per farlo. ;-)

La terra trema, il cielo si oscura, i mari ribollono!
Un post lungo un chilometro per confermare che sei un essere umano come tutti noi. Non ti voglio "normale", se vuoi estendere le tue esperienze sensoriali ti auguro di essere rapita da un UFO che ti insegna il mitico orgasmo cosmico. E ti voglio leggere sul blog, e vederti commentare quello altrui, e sapere quello che pensi della vita, cosa ti aspetti dal futuro e cosa ricordi del passato. E, ogni tanto, una bella e sana scopatona fatta di un lungo preliminare, una passionale unione, e un "dopo" coccoloso.
Purtroppo Duval ha gettato la spugna, e io a freddo non ci riesco. Ritenta il polling fra una settimana. :)

Ce ne sono tante in rete di ragazze che cercano, e devo dire che puo’ essere assai divertente.
Troppo vuote e materiali per i miei gusti. Passo.

Possono esserci infinite motivazioni che mi spingono ad essere qui.
Infinite no. Le hai elencate: scrivere, conoscere te stessa, conoscere gli altri.
Il problema nasce quando ti rileggi. Non vorrei che tu scrivessi la Chiara che vorresti essere per vederla saltar fuori dal monitor. Pericoloso, ma assai possibile.

Tu piuttosto, perche’ ci sei?
Scrivere, conoscere Chiara (dentro).

>con alle spalle una vita che non hai desiderato, manipolata tanto da fartela credere un successo personale.

Vale se ti dico che sbagli? Ok lo so che non vale. Sei convinto che sia cosi’ ed e’ giusto che il film segua la trama che hai scritto tu.

Intanto la trama sei tu che la scrivi, mentre gli spettatori interpretano. Se interpreto male può essere anche colpa tua, no?
Eri una morta di fame e adesso passi un'ora al giorno a rifarti le unghie dei piedi. 10 anni per questo stile di vita? Forse hai ragione, chi direbbe di no? Voglio solo riuscire a capire cosa quel periodo ti ha negato e ora ti manca. Non può non esserci...

Era scapolo, non aveva compagne, non tradiva nessuno, aveva tanti soldi, era leale, intelligente, estremamente colto… anche belloccio. Mi spieghi perche’ dovrebbe essere uno stronzo?
Sapessi quanti uomini sposati che tradivano la loro compagna ho incontrato... Magari qualcuno e' anche fra i tuoi amici. :-)

Ma che facciamo? Inventiamo l' "etica della prostituzione"?
Mi ricordi le persone che dicono che uccidere in guerra non è peccato. Cioè se ammazzi qualcuno non è neppure un problema di coscienza. Eppure l'ultimo mezzo secolo racconta di centinaia di migliaia di giovani veterani tornati dal fronte totalmente ripieni di turbe psichiche.
Tu hai una coscienza? No? Allora sono io che non ho capito un cazzo fin dall'inizio!

Magari per me non e' proprio fango. Comunque mi pare giusto! Quasi quasi seguo il tuo consiglio.
Ma… sei sicuro di essere sincero?
Sei sicuro che davvero vorresti che sparissi dal web?
Sei sicuro che desidereresti che cancellassi questo blog?
Sei davvero sicuro? :-)

Sei tu che non hai capito una BF! Non ho detto di "ricominciare da capo", non siamo in Sliding doors! Ho detto di cercare quello che in questo momento ti manca.
Cosa? È semplice, fai così: prendi per un orecchio la figlia sedicenne della tua vicina di casa e portala al PC, digli di aver trovato per caso il blog di Chiara e chiedile cosa ne pensa dell'autrice. Se risponde: "È una zoccola!" allontanala in malo modo, se ha un minimo di sale in zucca ti spara giù una lista che ti sbianca.
È ovvio che se ti circondi di yes-men la realtà ti sfugge, i giudizi sono alterati. Un daltonismo voluto, in cui forzi le risposte e poi domandi.

Capisco. Dammi il tempo di cancellare l’account e far sparire ogni mia traccia, ok? Pero’ se il resto del mio blog e’ cosi' vuoto perche’ torni ciclicamente a leggerlo? Non ti pare sia quanto meno strano questo tuo comportamento?
NON È VUOTO! Tu non sei vuota! Se ti ritevevo noiosa duravi meno di tre secondi, e non finivi nei bookmark. Ho letto post più o meno seri e mi sono detto: "Chiara ha delle idee e le sa esporre bene".
Col passare del tempo ho notato delle frasi che volevano essere brillanti e invece erano malinconiche, non dolci ma amare. Quindi mi sono chiesto il perché e ho scavato un poco, forse non te ne frega nulla, forse sì. Me lo devi dire tu. Sto solo cercando di capire come comunicare con te. Non è facile! Non ti devo dire l'ora esatta, ma neppure il segreto della vita, sarà una via di mezzo: MA NON È FACILE!

>Vogliamo lavorarci su?

Se vuoi…
Ma ti avverto che sono assai cara. :-))

Anche io, poi calcoliamo la differenza.

gullich ha detto...

belin, che palle atomiche... caro boringaidia ;o)

wgul

Anonimo ha detto...

mi fa sempre ridere leggere la parola "belin"

prosit
gugge

davide ha detto...

Caro amico Gullich,

""belin, che palle atomiche... caro boringaidia ;o)""

Non mi sembra giusto essere scortesi.

Ciao

A-Woman A-Man ha detto...

Klara, ciò che riguarda la ricerca di se stessi nell'eros, lo scriviamo a casa nostra.
Dunque, Klara ha affinato la propria ars amandi anche dopo i primi mesi dopo i 18... :) Apprezzo la tua onestà intellettuale (come hai osservato, correttezza ed onestà sono merci estremamente rare in italia)

Mah, francamente ho molti limiti ed uno tra i più forti è quello dell'eros commisto a interessi venali.
Mi repelle e mi attrae.
In realtà, ciò che mi appare, è la capacità del sesso per il sesso, senza sentimenti, a-morale, cosa nel quale Auò ed io siamo alquanto imbranati.
Sesso per il sesso, talvolta, penso, raramente, l'art pour l'art. L'arte d'eros, di tanto in tanto, trapale, dalle tue righe.
Questo è un punto di eccellenza.
Il fatto di mischiarlo con aspetti venali è, per la mia etica e pure quella di Auò, pessimo.
Ma... noi non siamo il mondo, siamo noi e siamo molto incuriositi delle diversità nel mondo.
Quindi una puttana, per me, è una sota di essere bislacco affascinante, specie se sensuale e con una testa vispa. Ma è veramente una sorta di mostro terribile, l'orrido che attrae, il castello delle streghe, da entrarci, scapigliarci, poi uscire e andartene.
Una delle più grandi trasgressioni per noi. A-Woman non vuole neppure fare il gioco della puttana e del cliente (uno dei giochi di esplorazione nel neotantrismo).

In realtà c'è un sottile confine tra eros e prostituzione, come scrivi. Le escort dovrebbero differenziarsi dalle puttane proprio per dare l'illusione di giocare in quella no one land a cavallo tra eros e prostutuzione.
Come tutti i termini di tendenza, ho l'impressione, nulla più che un'impressione, che le escort in senso proprio, siano poche. Ci siano molte puttane che si spacciano per escort.
Qualcosa in più, forse de Le Buttane immortalate da Aurelio Grimaldi nella sua opere del 94, ma sostanzialmente, molto lontane dell'arte.
Cmq, sono ignorante, qui proprio per saperne di più, gradevolmente: sono, di fatto intuizioni o pregiudizi.

Infine, bisessualità... alcuni ricercatori ed esperti neotantristi postulano che le persone veramente sessuali e sensuali, non possono che essere bisessuali.

Un'altra tessera del mosaico che ritrae Klara.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ AWAM: Il fatto di mischiarlo con aspetti venali è, per la mia etica e pure quella di Auò, pessimo

Lo faceva anche Picasso e prima e dopo di lui molti altri. Non vedo dove sia il problema.
Il denaro e' un modo per valutare quanto la propria arte sia apprezzata e poi da' un senso alla professione che senza denaro non sarebbe piu' tale ed e' li' che si individua la escort dalla banale troietta.

Di parole se ne ascoltano tante, e non costano niente, ma quando qualcuno e' disposto a "cacciare" un sacco di grana significa che "da' valore" a qualcosa.
A cosa?
Non certo alla donna. Quella non puo' essere valutata con i soldi. Da' solo valore all'arte che essa esprime e che l'arte in quel caso sia "sesso" non la differenzia molto da una "rappresentazione" artistica di una recitazione espressa da un'attrice.

Tanto piu' la ragazza riuscira' a creare l'atmosfera e le emozioni che assomigliano al reale, e fara' sentire il cliente coinvolto, tanto piu' sara' apprezzata come escort ma anche "pericolosa".
Sono due facce della medaglia queste che, chi ama questo genere d'arte, deve accettare.

D'altronde c'e' anche chi s'innamora di un quadro e per averlo sarebbe disposto a vendersi l'anima.

Anche se oggi le anime si trovano in svendita nei mercatini. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

>Vogliamo lavorarci su?

Se vuoi…
Ma ti avverto che sono assai cara. :-))

Anche io, poi calcoliamo la differenza.


Caro Goodidea, mi pare che tu affronti 'sta cosa come una contesa dialettica, cioe' che riesci ad essermi superiore.
E forse lo sarai anche. Ti riconosco una notevole abilita', ma alla lunga il gioco mi ha stancata. La tua sfortuna e' che prima di te ce ne sono stati molti altri e quindi non e' colpa tua se dopo le prime battute divertenti tendo ad abbandonare. :-)

Spero non te la prenderai. D'altronde anche nel sesso sono cosi', sai? Posso essere estremamente focosa ma se non trovo novita' nelle personalita' dei miei partner alla fine mi annoio.

Ed il modo di far sesso e' uno specchio incredibile di come possa essere la personalita' di un individuo, come lo e' il modo che ha di nutrirsi... e viceversa.

Ti e' mai capitato di avere di fronte qualcuno che mangiasse solo insalatina ponendo molta attenzione a non ungersi? Con la bocchina stretta stretta e la manine ben composte?

Ecco, gia' osservando certi comportamenti si puo' individuare chi si ha di fronte. A me ad esempio piace molto la carne al sangue, come la bistecca, della quale amo rosicchiare l'osso usando le mani in modo da staccare finanche l'ultimo pezzettino attaccato.

Ne ho fatte a centinaia di cene con uomini tutti diversi (sia per lavoro che non) e posso dire di avere una certa esperienza, sia dei loro comportamenti, sia delle loro reazioni ai miei.

Per esempio (e ti parlo dei piu' comuni) c'e' chi per tutta la durata della cena non fa altro che magnificare le proprie gesta, poi c'e' chi non fa altro che dare consigli, poi c'e' chi non fa altro che domande... insomma, sono stata un'osservatrice di topi prima ancora che di esseri umani e forse mi e' rimasta dentro una specie di deformazione professionale.

Allo stesso modo posso supporre la personalita' di chi sta dall'altro lato dello schermo di un PC da cio' che esprime con le parole che leggo nei post e nei commenti.

Comunque sei un tipo divertente ed arguto, peccato che tu dia l'impressione di essere piu' concentrato sul "vincere" le sfide che ti si propongono in internet piuttosto che "comprenderle".

Dai questa impressione, non volermene se sono sincera.

Credo che tutto cio' sia stato scatenato per colpa mia e cioe' dal fatto che ho "contestato" il tuo grazioso seguito del racconto della visita medica indicandoti che la personalita' di Chiara ivi descritta non corrisponde alla reale personalita' dell'autrice o, se corrisponde, va letta in una chiave canzonatoria nei confronti del medico.

Ti sembra plausibile che io possa dire le seguenti frasi:

- Molto meglio prevenire che guarire.

oppure

- Non rompiamoci la testa prima ancora di essercela fasciata.

senza prendere palesemente per il culo il medico?

Fra l'altro (se noti) nei commenti, di astrusita' del genere ne ho dette altre proprio per far capire che "quella Chiara" non era reale o, se lo era usava quelle evidenti stupidita' per prendersi gioco dell'interlocutore.

Ebbene questa mia contestazione ha innescato un meccanismo perverso. Tu da una parte che tentavi di far valere (giustamente) la tua capacita' analitica e dialettica ed io dall'altra che, pur dandoti corda, me ne fregavo.

E Gullich, che mi conosce da un po' piu' di tempo, se n'e' accorto. :-)

Magari, ricominciando a discutere con meno "fervore" da uomo dominante potresti far breccia nel mio interesse, che ne dici? :-)

Pero' devo essere sincera e farti i complimenti: il monologo con il tuo uccello e' stato divertente. :-)

Antonio ha detto...

non c'e' che dire ! sei proprio brava a parlare ! o meglio, a scrivere !

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio ha detto...

non c'e' che dire ! sei proprio brava a parlare ! o meglio, a scrivere !


Sara' perche' so usare Wikipedia? ;-)

Antonio ha detto...

no, lo escludo. Wikipedia è come il Bignami, quando a scuola usavo il Bignami per fare un tema, immancabilmente arrivava un bel 5 ! :-)))

Donna Cannone ha detto...

@Salazar:
non mi permetto d darLe del coglione.
La mia scelta linguistica è ponderata, e spesso mi mantengo in punta di penna, con sarcasmo o sfidando la forza di gravità con la mia pesantezza, non ultimo per un muro sempre più spesso che ritengo opportuno frapporre fra me e l'umanità.

Ossequi. Osselì?

Goodidea ha detto...

Sono di origine toscana, quindi sanguigno e aggressivo. Col tempo ho imparato a controllare questo lato della personalità, ma ho anche scoperto che un'espressione secca, priva di fronzoli e ridondanze, raggiunge meglio il profondo dell'interlocutore che, con la stessa sincerità, risponde.

In questo modo devi rileggermi, non come "uomo dominante". Se io non posso comprenderti nei post o nei commenti, cerco di fare una domanda diretta. Anche tu (forse) stai cercando di capirmi. L'aspetto buffo è che io cerco sempre di rispondere, chiarire ogni possibile fraintendimento, tu no. Ed essendo una persona che cerca negli altri un rapporto basato sulla fiducia non voglio recitare parti che non mi appartengono.
Se dici una cazzata te la faccio notare. Se io sbaglio, e vengo ripreso, ammetto l'errore e chiedo scusa. Ma il tutto deve avvenire in un dialogo alla pari dove le critiche positive e negative vengono accettate.
Mi sembra che questo non avvenga e ne sono profondamente dispiaciuto.

Spero non te la prenderai. D'altronde anche nel sesso sono cosi', sai? Posso essere estremamente focosa ma se non trovo novita' nelle personalita' dei miei partner alla fine mi annoio.
Una persona non può proporre novità all'infinito. Una "ninfomane cerebrale", come ti sei definita, è un pregio, una curiosità che irrora l'intelligenza. Una "ninfomane pura" affoga nella sua solitudine.

Comunque sei un tipo divertente ed arguto, peccato che tu dia l'impressione di essere piu' concentrato sul "vincere" le sfide che ti si propongono in internet piuttosto che "comprenderle".
Non devi dire che è colpa mia se amo le "contese dialettiche", non è vero, io cerco solo di conoscerti meglio. Eppure se scrivi "comprenderle" significa che queste sfide esistono. A questo punto non ci capisco più niente e mi sento anche un po' preso per il sedere.

Dai questa impressione, non volermene se sono sincera.
Possiamo cercare entrambi di essere più duttili? Di venirci incontro unilateralmente?
Io sarò più cortese e tu meno chiusa?

Ebbene questa mia contestazione ha innescato un meccanismo perverso. Tu da una parte che tentavi di far valere (giustamente) la tua capacita' analitica e dialettica ed io dall'altra che, pur dandoti corda, me ne fregavo.
...
Magari, ricominciando a discutere con meno "fervore" da uomo dominante potresti far breccia nel mio interesse, che ne dici? :-)

Se te ne freghi di me che senso ha continuare? Io resto io e non certo, come ho scritto, cambio stile o mi trasformo in "dominato".

Di parole se ne ascoltano tante, e non costano niente, ma quando qualcuno e' disposto a "cacciare" un sacco di grana significa che "da' valore" a qualcosa.
A cosa?
Non certo alla donna. Quella non puo' essere valutata con i soldi. Da' solo valore all'arte che essa esprime e che l'arte in quel caso sia "sesso" non la differenzia molto da una "rappresentazione" artistica di una recitazione espressa da un'attrice.

Quoto AWAM, mi prometto di leggerlo maggiormente.
I soldi del cliente mettono la prostituta su un piano passivo (dominato?), il primo ordina, la seconda obbedisce. L'arte non c'entra una BF, è frutto della tua mente per giustificare un lavoro poco piacevole. Esistono centinaia di artisti morti poveri, rivalutati postumi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quoto AWAM, mi prometto di leggerlo maggiormente.


Goodidea non puoi quotare AWAM in quanto non si e' ancora espresso sulla mia obiezione "artistica".

I soldi del cliente mettono la prostituta su un piano passivo (dominato?), il primo ordina, la seconda obbedisce.

Questo lo credi tu. Io parlo di escort e non di stradali. Hai mai incontrato una "vera escort-artista"? Se si' allora dimmi da cosa deriva la tua convinzione. Se no attendi prima d'incontrarla e poi ne riparliamo.?

L'arte non c'entra una BF, è frutto della tua mente per giustificare un lavoro poco piacevole.

Questo lo credi sempre tu e non conoscendomi la tua affermazione rientra fra quelle da me descritte nel mio post in cui critico il modo che hai di porti.
Io non mi permetterei mai di affermare con sicurezza cio' che ti passa dalla mente arzigogolando con gli strani meccanismi mentali di chi non conosco.
Il frutto della "mia mente" lo conosco solo io e potrei dartelo a bere a fette, frullato, centrifugato o come pare a me, senza che tu possa individuarne il sapore.
Prima di emettere sentenze sul frutto della mente altrui, a questo punto ti consiglierei di assaggiarli tutti i frutti perche' c'e' chi potrebbe essere talmente esotica da stupirti.

Che la forza sia con te. :-)

Salazar ha detto...

@DC
“Non m’importa se mi dai del tu o del Lei, io userò l’opposto. Una differenza fra noi ci dev’essere”. Praticamente stai dicendo questo.
Allora mi chiedo: il muro c’é fra te e l’umanità o solo fra te e questo blog, o di più fra te e questo blog pieno di (ex)puttane e di (ex)puttanieri? Cosa succede, Signora Cannone, hai paura di sporcarti il vestitino?

A-Woman A-Man ha detto...

> Il denaro e' un modo per valutare
> quanto la propria arte sia apprezzata

Questo è uno dei criteri di valutazione. Un criterio di valutazione che dipende da altri, dal mercato, dalle sue bizze.
Oggi vali milioni domani nulla. Isteria dei mercati, materia di queste settiman.
E' un criterio affidabile?
un buon criterio?

> e poi da' un senso alla professione che senza denaro non sarebbe piu' tale

Per la professione è uno dei criteri più importanti. Ma io sono interessato, qui, alle persone e al loro essere, non ai professionisti ed al loro lavoro.


> ma quando qualcuno e' disposto a "cacciare" un sacco di grana
> significa che "da' valore" a qualcosa

Tu confondi valore con prezzo.
Il valore è una proprietà intrinseca, il prezzo dipende dal mercato, è una variabile esterna.
Una merda in scatola non ha alcun valore, ma ha un grande prezzo se è d'artista. Usa la stessa scatola ed un tuo stronzo, Klara, forse anche più carino e puzzone, forse un valore meno inferiore (un po' superiore) ma non avrà alcun prezzo, sul mercato.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' un criterio affidabile?
un buon criterio?


Come ho risposto altrove, per chi esercita una professione lo e'.
Per chi vuol misurare il suo successo come persona e non come professione non lo e'. E lo dici anche tu:

Per la professione è uno dei criteri più importanti.

Pero' se dici:

Ma io sono interessato, qui, alle persone e al loro essere, non ai professionisti ed al loro lavoro.

Ti ricordo che questo post parla specificamente della mia professione. Quando parlo di successo, quindi, mi riferisco a quella.
Sulla persona invece credo che sia una sensazione privata ed indescrivibile. Chi sente di essere riuscita in "qualcosa" e quella cosa la soddisfa veramente e non (come dice Goodidea) come alibi, allora credo che abbia avuto successo, in quanto solo dentro di noi ha valore quel tipo di successo.
Che' e' poi quello piu' prezioso e per il quale la gente prova molta invidia.
Per questo motivo tante persone preferiscono "non credere" a chi afferma di essere felice e sooddisfatta. Forse, molto spesso, in quella soddisfazione, in quella felicita' in quel successo vedono i segni inequivocabili del loro fallimento.

Tu confondi valore con prezzo.
Il valore è una proprietà intrinseca, il prezzo dipende dal mercato, è una variabile esterna.


Certamente. Il valore e' soggettivo. Io come professionista posso avere un valore X per te ed Y per un altro, ma comunque il mio prezzo (di mercato) sara' lo stesso per entrambi.

A meno che non si raggiunga cio' che io chiamo "espressione artistica". In tal caso non si determina un prezzo di mercato, e cio' che viene pagato e' solo una trasposizione in carta moneta del valore soggettivo.

Goodidea ha detto...

Hai mai incontrato una "vera escort-artista"?
Dopo un lungo giro di telefonate ho trovato solo una contorsionista tailandese.
Mandami una delle tue conoscenti in prova omaggio (a suo rischio e pericolo).

Prima di emettere sentenze sul frutto della mente altrui ...
Non pecchi di presunzione?

Che' e' poi quello piu' prezioso e per il quale la gente prova molta invidia.
Decidiamoci. Il valore è soggettivo od oggettivo?

D'altronde anche nel sesso sono cosi', sai? Posso essere estremamente focosa ma se non trovo novita' nelle personalita' dei miei partner alla fine mi annoio.
E in amore come sei?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dopo un lungo giro di telefonate ho trovato solo una contorsionista tailandese.
Mandami una delle tue conoscenti in prova omaggio (a suo rischio e pericolo).


Meglio di no. Incorrerei nel reato di favoreggiamento. :-)

Non pecchi di presunzione?

Jó bornak nem kell cégér. :-)

Decidiamoci. Il valore è soggettivo od oggettivo?

Quello che ha valore non viene stimato, e quello che e' stimato non ha alcun valore.

E in amore come sei?

Love? What is love? :-)

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Chiara di Notte - Klára ha detto...

Salazar ha detto...

Ahia!! Cattiva questa.
Non sei abituata a fare sconti eh? Neanche virtuali.
In più i principi azzurri con il cavallo bianco e la spada lucente proprio non li sopporti.



Guarda che casino ho combinato con questa intervista.
Ed ancora non e' stata pubblicata la seconda parte :-)

Salazar ha detto...

@Klára
Ahia!! Cattiva questa.
Per dire la verità quel commento non era diretto all’intervista, ne all’intervistatrice, ma al modo in cui hai segato le gambe al buon Goodidea con la prima risposta.
Gli sconti non glieli hai fatti nel segargli le gambe: tagliato tutto, fino in fondo, fino all’ultimo pezzetto. Poi – avevi ragione – il resto era solo volontà di vincere, ripicca o chissacche: niente da prendere in considerazione.

Goodidea ha detto...

Love? What is love? :-)
Un pregio che manca a Chiara.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Un pregio che manca a Chiara.

Quale?

Ci sono tante diverse sfaccettature di questo prisma del quale fin dall'antichita' filosofi, pittori, scultori, musicisti, scrittori hanno cercato di spiegare il significato.

Mi attribuisci una capacita' che sinceramente non credo di avere. Chi sarei per avere la soluzione al dilemma nel quale si dibatte l'umanita' da sempre?

Leggiti Catullo, Shakespeare, Bulgakov, ma anche Saffo, George Sand...
Loro forse piu' di me sapranno dirti cosa puo' essere l'amore.

Comunque se vuoi scoprire cosa e' per Chiara (in terza persona) l'amore, basta che scruti fra le righe del mio diario e forse ne troverai qualche traccia. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Salazar: Spero avrai compreso perche' ho preferito "tagliare" il tuo commento. :-)

Salazar ha detto...

Certo che ho capito. Ho capito molto bene.
Un vero peccato, perché non posso neanche dire “non capisco ma mi adeguo”, una delle mie frasi preferite.

gatsby ha detto...

@A-Woman A-Man
Si, credo anch'io che ci siano aggi molte puttane che si spacciano per Escort.
L'Escort ha qualcosa dentro di "insano", nel senso che talvolta si lascia talmente andare che sembra davvero di non percepire alcuna differenza rispetto alla realtà.
Ma non ci sono sorprese da parte mia.
In fondo la maggioranza dei clienti non sa nemmeno che cosa significhi approcciarsi ad una donna se non a pagamento.
Ma vi sono molti casi in cui un' escort gode realmente, non è nè un mito nè un miraggio.
Solo che non potrà mai godere a prescindere da chi le sta di fronte.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: Si, credo anch'io che ci siano aggi molte puttane che si spacciano per Escort.

Cerchiamo di non cadere nei luoghi comuni, Gatsby. Chi fa la escort E' una prostituta, quindi una puttana e tutti i vari sinonimi che le si vogliano attribuire.

Volendo potresti dire che non tutte le ragazze che esercitano la prostituzione, quindi le puttane, sono delle "fuoriclasse nel loro mestiere, cosi' come non tutti coloro che guidano un'auto sono dei "campioni" di formula uno.

Tu individui forse le "campionesse" nell'arte del meretricio con il termine "escort" ma oggigiorno tale termine confonde poiche' un po' tutte le ragazze si dichiarano tali.

Come chiamiamo quindi questa figura? Questa "super escort"?

Alcune ragazze per distinguersi (vedi Yolanda) si presentano come "courtesans" cioe' delle prostitute di altissimo livello e per clienti che possono permettersi di pagare quanto loro chiedono, il cui prezzo non rispetta assolutamente la legge di mercato essendo quasi un oligopolio.

Ebbene, credo di aver gia' scritto ampiamente le caratteristiche che deve avere una "courtesan" e mi pare riduttivo che l'unica cosa che a te viene da evidenziare sia che "goda veramente" oppure "reciti talmente bene" da farlo credere.

Ma a parte questo, e' davvero cosi' irrinunciabile per un uomo che paga una donna farla godere? Qual'e' la finalita' di quel "godimento" (vero o finto) ottenuto a pagamento?
E' una volonta' "samaritana" di donare qualcosa di piacevole ad una persona estranea? E' un mezzo che il cliente mette in atto per avere una chance di "ammaliarla" e magari creare un rapporto "diverso"?
Oppure serve semplicemente ai clienti per dire a se stessi di essere "uomini" e di "saper far godere una donna"?

Ma una volta che il "re e' nudo", e cioe' che e' stato svelato il trucco della recitazione, che accade nell'animo del puttaniere?

Cosa accade nell'animo del puttaniere quando una Chiara qualsiasi arriva e dice: "per me siete solo dei portafogli", se potessi incasserei senza farmi toccare, ma tant'e'...

Frustrazione? Amarezza? Rabbia? Voglia di rivalsa? Oppure continua semplicemente ad illudersi e a NON CREDERE che cio' che dice quella donna attribuendole epiteti vari perche' ha svelato al bambino che Babbo Natale non esiste?

Sai, io credo che moltissime ragazze, se potessero parlare fuori dai denti senza temere boicottaggi da parte dei clienti, lo direbbero. Anche quelle come Yolanda.

Anonimo ha detto...

CHIARA@:per me siete solo dei portafogli

Per me delle bocche calde....

Prosit
gugge

Bibi ha detto...

@Chiara
"Ma a parte questo, e' davvero cosi' irrinunciabile per un uomo che paga una donna farla godere? Qual'e' la finalita' di quel "godimento" (vero o finto) ottenuto a pagamento?
E' una volonta' "samaritana" di donare qualcosa di piacevole ad una persona estranea? E' un mezzo che il cliente mette in atto per avere una chance di "ammaliarla" e magari creare un rapporto "diverso"?
Oppure serve semplicemente ai clienti per dire a se stessi di essere "uomini" e di "saper far godere una donna"?

Ma una volta che il "re e' nudo", e cioe' che e' stato svelato il trucco della recitazione, che accade nell'animo del puttaniere?"

Premesso che forse sono "atipico" ma a me non è mai importato una B.F. degli orgasmi della signorina che avevo pagato. Avevo già i miei problemi con i miei orgasmi e non avevo nessuna voglia di pensare ai suoi. C'è da dire che non sono mai stato un "superscopatore", non ho mai avuto mirabolanti avventure da "cinque" in tre ore, due mi bastavano e mi bastano ancora adesso, di più diventerebbe una fatica, un impegno ed io mica andavo a zoccole per dimagrire, per quello c'è la palestra. Nel web girano racconti di superscopatori che si concludono con l'escort che sventola il fazzoletto intriso di lacrime salutando l'eroe; eroe ignaro del fatto che tra un'oretta circa un altro "eroe" prenderà il suo posto e sarà salutato allo stesso modo (se lei è una professionista..se è una pelapatate...è un'altra storia).
a.y.s. Bibi

racconti erotici ha detto...

Sono nuovo da queste parti... se sei tu quella nella foto allora ti dimostri un mix affascinante di bellezza estetica e acutezza intellettuale... è un peccato che tu abbia cambiato 'attività'...
Giuro che, anche se magari non sembra, tutto questo voleva essere un complimento... ^_^""

Chiara di Notte - Klára ha detto...

se sei tu quella nella foto

Eh... magari fossi io. Se lo fossi sarei davvero bella. :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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