domenica 2 novembre 2008

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Giudici e Profeti

...indegnita', disprezzo per i cittadini, manipolazione di denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la CIA, uso illecito di enti come il SID, responsabilita' nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna, distruzione paesaggistica e urbanistica dell'Italia, responsabilita' delle degradazione antropologica degli italiani, responsabilita' della condizione, come si usa dire, paurosa delle scuole, degli ospedali e di ogni opera pubblica primaria, responsabilita' dell'abbandono selvaggio delle campagne, responsabilita' dell'esplosione della cultura di Massa e dei Mass Media, responsabilita' della stupidita' delittuosa della televisione, responsabilita' del decadimento della Chiesa e infine, oltre a tutto il resto, magari anche distribuzione borbonica di cariche pubbliche ad adulatori. Ecco l'elenco, l'elenco morale dei reati commessi da coloro che hanno governato l'Italia negli ultimi trent'anni...

(Pier Paolo Pasolini - Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975)

39 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

Pasolini era un regista geniale con una visione della realtà molto soggettiva. Durante il 68 difese i poliziotti (da lui considerati dei ploretari) contro i contestatori (da lui considerati dei borghesi).

Comunque ritengo la sua visione politica, per quanto originale, un po' confusionaria: considero popolista e un po' demagogica l'esaltazione delle virtù della società pre industriale, che ogni tanto faceva Pasolini, contrapponendola alla corruzione della società moderna.

Quanto ai vizi e alle colpe della classe politica italiana, ritengo che se andassimo ad esaminare tutte le classi politiche che ci sono al mondo ne vedremo delle belle.

Che poi la corruzione, il clientelismo, la tv spazzatura ecc. siano maggiori in Italia che negli altri stati europei è vero.

Se non altro, avendo Pasolini scritto queste cose molti anni prima che Silvio scendesse in politica, credo che chi attribusce tutti i mali dell'Italia al povero Silvio, dovrebbe rileggersi quello che Pasolini scriveva nei primi anni '70.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il mio "trittico" di post di oggi, oltre ad essere un omaggio a tre grandi, era anche un modo per creare uno spunto di riflessione sul passato, sul presente e sul futuro.

Silvio qui non c'entra niente. Al limite, se proprio volessi essere maliziosa, direi che Silvio ha preso troppo sul serio le profezie di Orwell e le vuol realizzare nel presente.
Orwell con il suo romanzo 1984 (scritto nel '48), si riferiva al comunismo ed era quello il suo bersaglio. Mi pare alquanto curioso che sia proprio chi il comunismo lo odia a comportarsi in modo molto simili a chi Orwell considerava dannoso per l'umanita'.

Inoltre, so benissimo che cio' che ha scritto Pasolini non e' attuale e si riferisce a molti anni fa. La curiosita' di questo post e' che il suo futuro (cioe' l'oggi) non e' che sia concettualmente molto diverso dal suo presente.

L'ultima riflessione (che e' anche una banalita'), e' che troppa gente, per quanto si affanni a controllare il presente per controllare il passato e quindi il futuro, non potra' mai controllare la livella.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""L'ultima riflessione (che e' anche una banalita'), e' che troppa gente, per quanto si affanni a controllare il presente per controllare il passato e quindi il futuro, non potra' mai controllare la livella.""

Per fortuna che i potenti non possono controllare anche la "livella", perchè non oso immaginare cosa farebbero alla povera plebaglia.

Per il resto lo so che Silvio non c'entra, ma io lo nomino perchè mi piace fare il portasfiga.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Altra cosa che non hai notato, Davide, e' l'anomalia...

Ho scritto tre post, e tutti e tre sono dedicati a uomini. E questo, per me che sono solita scrivere quasi esclusivamente di donne, e' assai strano, non credi?

Ho sempre reputato gli uomini piu' dotati in quegli aspetti che la cultura maschilista ha sempre considerato come "secondari" rispetto alla virilita', alla forza, al decisionismo, all'arroganza tipica dei muscoli.

Ho sempre visto negli uomini dei veri poeti (piu' delle donne), dei veri artisti, (piu' delle donne), dei veri filosofi (piu' delle donne), dei veri "creatori" (piu' delle donne. Per questo motivo (e per altri) credo che gli uomini dovrebbero dedicarsi a cio' che per loro e' piu' congeniale: creare il bello.

E' la facolta' che la natura ha dato loro per equilibrare la capacita' fisiologica della femmina di creare la vita.

Un uomo puo' rendere persino una donna bella... basta che lo voglia e che abbandoni le vesti del "padrone".

Ma la cultura millenaria ereditata dai Kurgan, che ancora domina, non riesce a permetterlo. L'uomo e' "bloccato" nel suo ruolo. Deve sempre avere il predominio perche' ha paura che se abbandona la posizione la donna prendera' il sopravvento e fara' come ha fatto lui per millenni.

Questo istilla nella donna il sospetto di essere dominata da un aguzzino consapevole del male che fa, e non da un amorevole compagno, perche' altrimenti non dovrebbe temere un rovesciamento dei ruoli.

Le energie positive degli uomini sono in gran parte spese per il mantenimento dello status quo e le energie positive delle donne sono spese per non soccombere ulteriormente.

Cio' toglie all'umanita' l'energia vitale, e la bellezza che entrambi, uomini e donne, potrebbero concorrere a creare. Semplicemente basterebbe che i ruoli fossero invertiti, e che nella stanza dei bottoni potessero permanere le donne per un periodo "di prova".

Peggio degli uomini non credo che riuscirebbero a fare.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Cio' toglie all'umanita' l'energia vitale, e la bellezza che entrambi, uomini e donne, potrebbero concorrere a creare. Semplicemente basterebbe che i ruoli fossero invertiti, e che nella stanza dei bottoni potessero permanere le donne per un periodo "di prova".
Peggio degli uomini non credo che riuscirebbero a fare.""

Condivido quanto hai scritto sopra, perchè ho sempre apprezzato la tua idea sul nuovo CdA.

A suo tempo mi avevi accusato (solo perchè avevo fatto notare che nesssuna donna fino a quel momento ti aveva scritto per sostenere il nuovo CdA) di essere in mala fede rispetto al nuovo CdA.

Devo dire che ci sono rimasto molto male, perchè se fossi stato contrario al nuovo CdA te lo avrei detto senza problemi. Più volte ho manifestato idee differenti dalle tue relativamente alla politica e a tanti altri argomenti: perchè dovrei mentirti sul nuovo CdA?

Comunque il fatto che sia favorevole al nuovo CdA non mi esime dal dire che le possibilità che si realizzi sono una su un milione, perchè chi ha il potere lo tiene saldamente e farà di tutto per non cederlo a chi sia.

Ciao

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Altra cosa che non hai notato, Davide, e' l'anomalia...""

Una testa de coccio certe cose non può notarle: non ti sembra di chiedere troppo?

Ciao

michail tal ha detto...

Ciao buongiorno

Guarda certe sue riflessioni sono tuttaltro che vetuste, penso agli scritti corsari ed al suo pensiero sull'omologazione culturale e mentale indotta dai mass media durante il processo di modernizzazione e mercificazione culturale che ha investito l'Italia negli anni 60.
Un antimoderno "moderno" .. :-)


"Questo istilla nella donna il sospetto di essere dominata da un aguzzino consapevole del male che fa, e non da un amorevole compagno, perche' altrimenti non dovrebbe temere un rovesciamento dei ruoli"

Io quel posto glielo lascerei volentieri, soprattutto se al suo posto potessi stare a dipingere e giocare a scacchi tutto il giorno.. .invece di dover lavorare per vivere :-))

A parte gli scherzi, capisco il tuo pensiero, il tuo in effetti è un punto di vista interessante. Solo resto convinto che sia un processo di trasformazione da percorrere insieme, uomini e donne, altrimenti resta un'utopia.

Comunque io vedo sempre meno discendenti di Kurgan e sempre piu' amazzoni attorno a me....i costumi cambiano Klara.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Io quel posto glielo lascerei volentieri, soprattutto se al suo posto potessi stare a dipingere e giocare a scacchi tutto il giorno.. .invece di dover lavorare per vivere

Guarda che anche le donne devono lavorare per vivere. Lo hanno sempre fatto ed oggi piu' che mai.
Il problema non e' di chi lavora e di chi sta a casa perche' questo non e' il doppio ruolo al quale si dovrebbe ambire. Il lavoro non e' un "peso", e' il modo che si ha di realizzarsi e valutarsi all'interno dello schema sociale in cui si vive.
Il discorso che faccio e' piu' articolato. Per esempio: perche' in Italia, ma anche in USA ed in quasi tutti gli altri stati occidentali che si dichiarano "democratici" e progressisti" non e' mai stata eletta una donna come presidente o primo ministro o, quanto meno, nei pochi stati in cui cio' e' avvenuto e' considerato un fatto straordinario?
Alcuni dicono perche' ancora "non siamo pronti"...
Non siamo pronti a cosa?
Se veramente le cose stessero come tu dici, oppure se la stragrande maggioranza della gente la pensasse come te, una donna presidente o primo ministro non dovrebbe fare tanta "notizia". Cosi' come non dovrebbe farla se anche le donne fossero ammesse nel clero in un ruolo vescovale e cardinalizio, quindi con la possibilita' di diventare Papa o Patriarca o comunque assurgere al ruolo piu' alto in una determinata religione.
Eppure da secoli, i cosiddetti "paesi moderni", esattamente come i retrogradi, continuano a negare alle donne l'accesso non solo alla stanza dei bottoni, ma anche a quella delle coscienze.
Alle donne non e' dato alcun modo di porsi sullo stesso piano del maschio, ne' per "dirigere" i corpi, ne' per salvaguardare le anime. Le donne devono stare sempre "un gradino" sotto.
Credi che se fosse all'opposto voi maschietti stareste in silenzio ad attendere le benevolenti concessioni femminili?

Questa stortura, prima o poi, dovra' essere risolta e come saranno le future relazioni fra uomini e donne non dipendera' tanto dalla capacita' femminile di sopportare o meno, ma dal grado di arroganza e prevaricazione maschile.

Come donna, indipendente, pensante, dotata di coscienza, che ha una sua etica posso pero' dire che, di questa situazione, da moltissimo tempo, mi sono rotta.
Questo e' stato uno dei motivi che mi hanno spinta sulla strada della conquista personale di un'autonomia. Ho usato i mezzi che avevo a disposizione (chi non lo fa?); il corpo ed il cervello. Se per raggiungere il mio obiettivo avessi dovuto fare anche cose considerate piu' turpi di quelle che ho fatto, le avrei fatte, perche' per me non erano turpi. Ho un concetto forse diverso da quello che tanta gente ha di "morale" e questa per me non passa attraverso gli orifizi corporali. Quindi non ne e' compromessa.

Sono stata fortunata, ma oltre alla fortuna ho avuto, diversamente da tantissime altre donne, una cosa che a molte manca: la capacita' di mettersi in gioco a tutto campo e, soprattutto, un'assoluta mancanza di pigrizia, fisica o mentale che possa essere.

Oggi posso dire di essere soddisfatta perche' ho modo di dedicarmi anima e corpo a cio' che realmente credo siano le cose piu' belle che, guarda caso, non hanno niente a che fare con i soldi o l'effimera sicurezza economica che faticosamente mi sono costruita.

Le cose belle di cui parlo sono quelle che ci "costruiscono dentro". Quelle che quando ci si guarda allo specchio si puo' sostenere il nostro sguardo sapendo che dietro ad esso non esiste menzogna, malizia, consapevolezza di avere una coscienza non perfettamente a posto. Uno sguardo rassicurante in cui si possono leggere obiettivi non piu' egoistici, individuali ma che coinvolgono il mondo intorno in un raggio che progressivamente si allarga.

Credo che le donne meritino di occupare quelle posizioni che, da sempre, sono state loro negate e credo che non passera' molto tempo prima che anche gli uomini, anche i piu' abbarbicati al potere ed alle tradizioni, capiranno che il fallimento verso cui si sta avviando l'intero sistema sociale, economico, morale, e' dovuto anche al fatto di non aver voluto utilizzare, da millenni, le incredibili energie femminili che la natura aveva messo a disposizione ed aver trasformato la donna in una eterna subordinata buona solo a soddisfare gli appetiti maschili. Appetiti, sentimentali e sessuali.

michail tal ha detto...

Klara con la questione del lavoro intendevo dire che rinuncerei senza troppi problemi a certi ruoli tipicamente maschili.

E' inutile dirti che non avrei nessun problema ad accettare un presidente del consiglio donna?
Anzi ne sarei felice, ben venga.
Ma conosco anche tanti uomini che la pensano cosi'.

Sulle tue istanze progressiste concordo pienamente, ma al solito ti trovo un po' troppo "complottista" e radicale.

Siamo in democrazia e il diritto al voto ce l'hanno anche le femminuccie. Se poi preferiscono anche loro votare un uomo....

Il problema al solito è di tipo culturale; E' un RETAGGIO che le donne non siano coinvolte in politica, e questo non perchè qualcuno glielo impedisca, ma perchè per secoli ne sono state escluse ed oggi che ne avrebbero la possibilità fanno fatica ad interessarsi ad ambiti che fino a 50 anni fa erano di esclusivo appannaggio maschile.

Ti ripeto questo esempio: quando facevo il liceo le ragazze se ne fregavano platealmente degli affari della scuola (con le dovute eccezioni), erano "roba da ragazzi", dunque ai consigli di classe preferivano il pettegolezzo da comari.
Nessuno le obbligava a comportarsi in quel modo.
Chi impedisce ad una ragazza, oggi, di prendersi una tessera di partito, di partecipare ad un movimento?
Si qualcuna lo fa, ma sono un'esigua minoranza. Ovvio la rosa di politiche potenziali che ne deriva è piuttosto limitata.


Per una Bonino ci sono 10 Carfagne.
Ci mettiamo la Maretta come presidente del consoglio? Se è lei il simbolo del riscatto femminista allora povere femministe perchè per me aspiravano a qualcosa di diverso.


"Se per raggiungere il mio obiettivo avessi dovuto fare anche cose considerate piu' turpi di quelle che ho fatto, le avrei fatte, perche' per me non erano turpi"

beh dipende dal concetto che hai di "turpe" :-) anche per me non ha nulla a che vedere col sesso comunque.

Per la cronaca: Insisto. Io, come molti altri miei amici intratteniamo rapporti ben diversi dalla subordinazione con le nostre compagne. A volte si potrebbe dire che è vero il contrario... :-)

Poi se invece parliamo di paesi islamici allora ti do' ragione al 100%

Quanto ai tuoi successi ne sono felice, ce ne parli spesso. A questo punto sarebbe anche giusto sapere cosa fai di bello.... :-)
giusto per sapere come potremmo impiegare il tempo libero se diventassimo ricchi... :-)

Jakala ha detto...

@Davide: "Pasolini era un regista geniale con una visione della realtà molto soggettiva. Durante il 68 difese i poliziotti (da lui considerati dei ploretari) contro i contestatori (da lui considerati dei borghesi)."

Ehm, forse non lo sai ma diceva la verità, va a guardare le condizione che servivano per iscriversi all'università all'epoca e poi ne riparliamo.

@Chiara: La mia ditta su 4 manager ne ha ben 3 di donne, sinceramente dalle mie precedenti esperienze con responsabili maschili ci sono differenze, ma non così marcate.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

La mia ditta su 4 manager ne ha ben 3 di donne, sinceramente dalle mie precedenti esperienze con responsabili maschili ci sono differenze, ma non così marcate.

Non dico che le donne siano tutte disoccupate oppure schiavizzate. fra l'essere schiavizzate e non aver accesso alla stanza dei bottoni e delle decisioni importanti c'e' una bella differenza.
Io credo che per le donne ci sia un livello comunque massimo conseguibile. A parole no, ma nei fatti si'. e' unpo' come la "democrazia": esiste nei libri ma poi?
Ed e' un livello che per l'uomo non ha mai rappresentato un limite (non esiste niente niente NIENTE che un maschio non possa diventare, da servo della gleba ad astronauta passando da Papa) ma al quale le donne devono stare sotto.

Perche se esiste un solo piccolissimo limite e' COMUNQUE una prevaricazione. Sei d'accordo?

Nella tua ditta non e' cosi'? Sono felice ma la tua ditta non credo sia la presidenza di qualche banca importante, oppure qualche organismo in ambito strategico militare, come la NATO, oppure chi gestisce "la cassa" di famiglia come il FMI o la FED. :-)

Cio' che voglio dire e' che i "fili", quelli veri, quelli che muovono il mondo sono saldamente in mano dei soliti, che nello specifico son pure uomini. Da sempre.

Ma le cose prima o poi cambieranno, questo e' certo. Pero' se cambieranno lo si dovra' a tutte quelle donne che hanno lottato, non certo agli uomini che hanno "dovuto", spesso malvolentieri, concedere.

davide ha detto...

Caro amico Jakala,

@Davide: "Pasolini era un regista geniale con una visione della realtà molto soggettiva. Durante il 68 difese i poliziotti (da lui considerati dei ploretari) contro i contestatori (da lui considerati dei borghesi)."
Ehm, forse non lo sai ma diceva la verità, va a guardare le condizione che servivano per iscriversi all'università all'epoca e poi ne riparliamo.""

Ho solo riportato quello che diceva Pasolini: non ho detto che non diceva la verità.

""@Chiara: La mia ditta su 4 manager ne ha ben 3 di donne, sinceramente dalle mie precedenti esperienze con responsabili maschili ci sono differenze, ma non così marcate.""

Nel mio ente su 5 dirigenti tre sono donne. La differenza è che i due maschi sono pacifici e innocui, mentre le tre donne sono delle tigri.

Ciao

michail tal ha detto...

"Sono felice ma la tua ditta non credo sia la presidenza di qualche banca importante"

Guarda scusami ma secondo me sbagli. Qui nessuno concede nulla a nessuno, che si tratti di uomini o donne.
Ti potrei fare l'esempio di Paola Pierri, ex direttore generale dell'investment bank UBM di Unicredit, ora nel consiglio di Telecom, e tanti altri.

A queste donne nessuno "ha concesso" alcunche', sono state brave tutto qui. Ed essere "bravo" nel mio settore a volte vuol dire esser stronzo, ma tant'è.
(a proposito la Pierri è tuttaltro che figa, giusto per fugare idee sbagliate)

A parte il fatto che in finanza anche ad alto livello lavorano sempre piu' donne, ma ti posso spiegare il motivo per cui sia apparentemente ancora un feudo del maschio.

Forse a breve non sarà piu cosi', non lo so, ma fino ad oggi le facoltà scientifiche delle università sono state a prevalenza maschile, le ragazze preferendo le facoltà umanistiche.

Ora in finanza fa strada chi dispone di brillanti facoltà analitiche, principalmente ragazzi che arrivano dal politecnico o che hanno fatto fisica o matematica, oltre a disporre di voglia di lavorare e studiare molto.
(non parlo di chi vi accorda il mutuo, ma di chi si occupa di M&A , Trading etc)

Dunque alcune ragazze hanno voglia interesse ed energie dadedicare a questo settore, e infatti a volte emergono fino ai massimi livelli, ma per il momento queste sono molto meno dei maschi.
Se ai blocchi di partenza partono nove maschi ed una femmina ecco spiegato perchè ci sono poche donne in finanza ai vertici...

E' come per gli scacchi, mica sono piu sceme le donne, sono solo meno di numero.

Duval ha detto...

Ho sempre visto negli uomini dei veri poeti (piu' delle donne), dei veri artisti, (piu' delle donne), dei veri filosofi (piu' delle donne), dei veri "creatori" (piu' delle donne. Per questo motivo (e per altri) credo che gli uomini dovrebbero dedicarsi a cio' che per loro e' piu' congeniale: creare il bello.

Dio, come vorrei cenare (o fare un viaggio in treno) con te!

Ho scritto dio con la D perchè inizio capoverso, non per altro.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dio, come vorrei fare un viaggio in treno con te!

Per andare dove?

Questa cosa del treno, pero', mi fa venire in mente la farfallina... e poi dici di non avere secondi fini... bah! :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Michail Tal: A questo punto sarebbe anche giusto sapere cosa fai di bello.... :-)


Invece sarebbe curioso, almeno per me, sapere cosa si e' capito di me. Tu, per esempio, cosa immagini che faccia? :-)

Duval ha detto...

Dio, come vorrei fare un viaggio in treno con te!

Per andare dove?
Questa cosa del treno, pero', mi fa venire in mente la farfallina... e poi dici di non avere secondi fini... bah!
:-)

Ecco chi pensa sempre al sesso!
Ha importanza dove va il treno? Importante è che il viaggio non sia breve.

Adesso te lo dico, non c’entra un cazzo qui, ma te lo dico ugualmente.

Io non sono per nulla timido (che non significa che sono sfrontato), al limite magari sono un po’ bloccato dalla personalità di alcuni uomini, mai di una donna.
Anni di pratica sessuale mi hanno disinibito totalmente (se mai ce ne fosse bisogno) ed ho assunto con loro un atteggiamento scherzoso-confidenziale che non ha mai prodotto alcun malinteso.

Ho anche sperimentato una tecnica diretta per trovare sesso (rigorosamente a pagamento) al di fuori dai consueti canali; davo alla vittima prescelta un biglietto con offerta di denaro in cambio di cena e … nel caso … dopocena; poi ho cambiato strategia ed ho fatto l’offerta direttamente a voce; a commesse, donne delle pulizie, standiste, …

Il mio interesse non era tanto al conseguimento del rapporto sessuale, quanto al comportamento della vittima (uso il termine vittima per intendere che erano vittime di uno stronzo).

Su una ventina di sperimentazioni non ho mai, dico MAI, ricevuto insulti o peggio; o indifferenza o divertita curiosità. Non ho neppure scopato, ma non era questo l’intento primo. Una ragazza dell’est che aveva rifiutato gentilmente l’offerta a voce, mi ha telefonato mesi dopo accettandola (aveva perso il lavoro di donna delle pulizie). L’ho portata a cena, poi in hotel, le ho dato i 500 euro della proposta, ho aspettato che si spogliasse, quando è rimasta in slip e reggiseno le ho detto “basta, grazie lo stesso”. Lei non ha commentato e non ha chiesto spiegazioni. Non l’ho più sentita, era una bella ragazza. Non so se sia diventata puttana, se lo fosse già da prima … a me interessava l’esperimento.

Cosa c’entra tutto questo? C’entra perché quando penso di poter vincere, come al superenalotto, una cena con te, non sono certo della mia sicurezza; qualcosa mi dice che potrei soffrire la tua personalità, e non è una bella sensazione.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: qualcosa mi dice che potrei soffrire la tua personalità, e non è una bella sensazione.


Questa frase meriterebbe un approfondimento, saresti cosi' cortese da spiegarla? :-)

michail tal ha detto...

Beh, premetto che delle questioni personali reali in effetti a me, come a tutti qui, piacerebbe parlare a quattrocchi, se non altro per scambiarsi un sorriso e poterti fare i complimenti per il blog guardandoti negli occhi Klara.

Quella domanda l'ho buttata li' perchè vedo che è un tema piuttosto centrale delle tue riflessioni, nonchè trasversale alle mie sulla mai vita. Ogni tanto mi capita anche di farne... :-)

Cosi, condividendo appieno quello che hai detto a Jakala pocanzi, e fantasticando talvolta di sbocchi "alternativi" è naturale che fossi curioso su questo tuo "cambiamento", non era per essere indiscreto.

Comunque le mie supposizioni credo siano piuttosto banali.
Mescolando attività benefiche e finanza (un ossimoro? una bestemmia?) mi era venuta simpaticamente in mente la finanza etica, ma mi sembra remota, piu' una barzelletta.
Non so, se si vive di rendita il bene lo si puo' fare in mille modi, ce n'è per tutti i gusti, credo.

Kameo ha detto...

Anch'io voglio uscire a cena con te.
Scegli me Chiara!!!!!
:-D

Chiara di Notte - Klára ha detto...

se si vive di rendita il bene lo si puo' fare in mille modi

Si'?

Credi che basti vivere di rendita?

Io non credo. Anzi credo che occorra lavorare per capire, che occorra "provare" per capire, che occorra vivere le esperienze per capire.

Prendi singolarmente queste quattro cose:

- essere zingara
- essere lesbica
- essere atea
- essere puttana

di per se' ciascuna da' motivo di considerazione del "problema" (lo metto virgolettato perche' per alcuni E' un problema mentre per me non lo e' mai stato).
Poi mischiale e gettale davanti agli occhi della gente...

Sai perche' ce l'ho sempre avuta con i tuttologi della minkia (e le tuttologhe della minkia) che volevano dire la loro su certi argomenti tacciando se stessi/e di essere persone per bene, pulite, conformi alla "normalita'"... insomma GIUSTE e che quindi potevano mettere in evidenza la sporcizia altrui, fisica, morale, sessuale...

Ecco, adesso lo sai.

Per fare del bene si deve lottare perche' quelle quattro cose (ed anche moltissime altre), prese singolarmente o mischiate non importa, non debbano essere mai piu' considerate un problema.

E poi ci sono i bambini. Sta a noi preparare un mondo migliore per loro. Indipendentemente da come noi abbiamo vissuto nella merda non dobbiamo fare il discorso "ci ho vissuto io, ci vivranno anche loro", oppure "si arrangeranno".

Ci sono decine, centinaia di modi per fare del bene.
Anche scrivere un libro che aiuti le persone a pensare e a cambiare comportamento e' fare del bene.

Troppo comodo inviare l'SMS da 2 euro. Ma anche se fossero 1000 o 100.000 euro sarebbe sempre troppo comodo.
Si deve paertecipare.

Sei mai stato in ospedale ad assistere malati terminali?
Sai che esiste il volontariato, come per donare il sangue?
Cosi' come per aiutare i bambini, le persone disadattate, i vecchi...
Se mi vuoi chiedere se ci sono stata cerca d'immaginarti la risposta.

Posso solo dirti una cosa in questo momento in cui sono in vena di confidenze: se mia nonna non fosse stata aiutata dalla sua gente io adesso non potrei essere qui a confidarti le mie cose.

La finanza e l'etica... perche' devono necessariamente essere un ossimoro?
Si puo' investire in attivita' "benefiche", non credi?

Non tutto e' fatto di multinazionali che vendono armi e veleni.

michail tal ha detto...

Forse sono stato indelicato parlando di rendita. Intendevo dire che quando si lavora 11 ore al giorno non è facilissimo fare anche volontariato, mentre se non si è costretti dalle catene del bisogno, allora chi ha un anelito altruista ha molti modi di impiegare il tempo dedicandosi anche agli altri, come hai giustamente osservato.

Io me ne sono occupato ai tempi dell'università, poi sono diventato piu cinico, e come diceste tu e jakala tempo fa, il bene cerco di farlo piu' che altro agli amici, quando posso.

A me non ha mai regalato nulla nessuno, e quello che ho me lo devo guadagnare ogni giorno.
Non trovo assolutamente NULLA di male a vivere di rendita, soprattutto se poi si impiegano le proprie energie a fare del bene.
Sono altre le rendite che non sopporto.

Forse le mie sono tutte scuse, non so Klara. Forse ho capito male, ma mi sembrava di aver inteso che tu, prima di "partecipare" (tua bella citazione di Gaber) avessi accumulato e vissuto notevolmente.
Solo POI, ti fossi data al volontariato.

Jakala ha detto...

"Io credo che per le donne ci sia un livello comunque massimo conseguibile." (Chiara)

Non credo tu sia cosi ingenua da non sapere che oltre un certo livello non conta più che cosa sai fare e se sei bravo, ma dipende sopratutto a che rete sei agganciato/a (massoneria, McKinsey, ecc, ecc).

Le donne faticano di più a fare gruppo: banale, ma purtroppo reale.

"Nel mio ente su 5 dirigenti tre sono donne. La differenza è che i due maschi sono pacifici e innocui, mentre le tre donne sono delle tigri." (Davide)

Da me niente di questo, si comportano in modo femminile (ad esempio il mio superiore chiude le telefonate con me con "grazie caro"), le fregature ci sono comunque.

"Beh, premetto che delle questioni personali reali in effetti a me, come a tutti qui, piacerebbe parlare a quattrocchi"(Michail Tail)
In realtà a me più che il rapporto virtuale, mi da fastidio scrivere pubblicamente cose che invece vorrei dire solo all'autrice del blog.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: non e' improbabile che scelga te. Dove vivi (se puoi dirlo, ovviamente)? :-)

@ Michail Tal: mi sembrava di aver inteso che tu, prima di "partecipare" (tua bella citazione di Gaber) avessi accumulato e vissuto notevolmente.
Solo POI, ti fossi data al volontariato.


Facendo la escort si accumula e si vive notevolmente. Soprattutto se lo si fa con dedizione e non con lo schifo perenne sulla faccia e si ha la fortuna d'incontrare i gusti dei clienti.
E' un lavoro che rende molto in termini economici ed io non mi sono mai pentita di quella scelta. Ma secondo me non rende SOLO in termini economici.
Ripeto: avrei potuto fare altro, come ad esempio lavorare per l'Universita', partecipando a ricerche in campo militare. Quando scelsi d'intraprendere invece la strada della modella, dando importanza soprattutto all'immagine, credevo che cio' fosse dovuto al misero compenso che avrei percepito come ricercatrice. A distanza di anni, avendo reincontrato vecchie compagne, avendo ascoltato i loro discorsi, resto convinta della fortuna che ho avuto ad essermi fatta "traviare". Oggi posso dire che tale scelta non fu fatta solo per soldi e che cio' che sono oggi e cio' che di me apprezzo di piu' e' diretta conseguenza di cio' che ho fatto.
Anche la mia esagerata vanita' che non mi consente di essere mai trascurata nell'aspetto deriva dallo stile di vita che per lungo tempo ho tenuto e di questo beneficiano, ovviamente, le persone che mi stanno vicine ed io ne sono consapevole e gratificata.

E poi per quanto si possa accumulare nel breve tempo del successo, se non si ha una finalita' che non sia quella di starsene tutto il giorno ad arrostire su una spiaggia, tutto diventa tremendamente noioso, frustrante, dequalificante.
Chi pensa molto, come me, non puo' non essere schiava dei suoi pensieri.
Ci ho provato a vivere in quel modo... per un anno intero sono stata in vacanza, coccolandomi in tutto, non facendomi mancare nulla. Ma ho capito che quella vita non faceva per me. Non sono una lady... sono una persona normale, semplice ed alla fine ho scoperto di amare le cose semplici.
Quindi ho scelto la strada dei salmoni, quella di ritornare indietro. Ho smesso gli abiti della cortigiana, che erano ricchi e sontuosi, ed ho reindossato quelli della zingara. Questo mi ha riavvicinata al mondo, alla gente, al mio popolo.
Ok basta cosi'. Ho gia' detto troppo, ma oggi sono ben disposta. :-)

@ Jakala: In realtà a me più che il rapporto virtuale, mi da fastidio scrivere pubblicamente cose che invece vorrei dire solo all'autrice del blog.

Se ci tieni puoi inviarmi dei commenti che io non pubblichero'. :-)

davide ha detto...

Caro amico Jakala

""In realtà a me più che il rapporto virtuale, mi da fastidio scrivere pubblicamente cose che invece vorrei dire solo all'autrice del blog.""

Guarda che se vuoi dire cose riservate a Chiara puoi scrivere dei messaggi riservati che Chiara non pubblicherà.

Ciao

Kameo ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...
@ Kameo: non e' improbabile che scelga te. Dove vivi (se puoi dirlo, ovviamente)? :-)


wow! Questa risposta farà morire d'invidia tutti gli amichetti che ti sbavano intorno ;-)

A parte gli scherzi, ti andrebbe bene il Lago di Garda?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Bello il Lago di Garda. Ci pensero'. Adesso sono lontana. ;-)

Comunque c'e' una cosa che, per la terza volta oggi, mi colpisce. la prima e' stata la frase di Duval:
qualcosa mi dice che potrei soffrire la tua personalità

Poi c'e' stato Jakala che ha scritto:
cose che invece vorrei dire solo all'autrice del blog

Poi adesso tu:
Questa risposta farà morire d'invidia tutti gli amichetti che ti sbavano intorno

E mi chiedo: ma chi o cosa vi attendete che io sia?
Cio' che scrivete e' molto bello, gratificante, a tratti tenero ma davvero mi immaginate cosi' interessante tanto da essere considerata "pericolosa", degna di confidenze, oppure bramata al punto di far scaturire invidia?

Per cortesia, fatemi ridiscendere sulla terra perche' io mi conosco e rischio di spiccare il volo e poi divento ancor piu' gasata ed antipatica. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Per cortesia, fatemi ridiscendere sulla terra perche' io mi conosco e rischio di spiccare il volo e poi divento ancor piu' gasata ed antipatica.""

Credo che una delle cose che rende interessante leggerti è che ami apparire antipatica, perchè il buonismo dopo un po' fa morire di noia.

Ciao

Jakala ha detto...

"E mi chiedo: ma chi o cosa vi attendete che io sia?"

Una persona che ha vissuto esperienze molto diverse da quelle che ho vissuto io e dagli amici che mi circondano, dunque qualcosa di insolito.
E come ho detto in altri post, in questo momento sono alla ricerca di qualcosa che mi stimoli e tu sei una persona dal mio punto di vista stimolante, sempre se la tua luna è giusta, altrimenti ci sono solo spine.
Il fatto che tu sia un nick in rete e non una persona reale paradossalmente mi aiuta a parlarne.

Un romanzo breve che lessi anni fa era intitolato "onde senza spiaggia" in cui il protagonista si paragonava appunto ad un onda senza una spiaggia su cui infrangersi, intendendo in questo modo rappresentare la sua solitudine mentale, cosa diversa da quella affettiva.
Per certi versi rappresenta un po' la mia situazione

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Jakala: se la tua luna è giusta, altrimenti ci sono solo spine.

Non esiste rosa senza spine...
MAAAAMMMAAAA! Che banalita'!
(la mia intendo) :D

Il fatto che tu sia un nick in rete e non una persona reale paradossalmente mi aiuta a parlarne.

Vedi?
Scommetto pero' che Duval non sarebbe della tua stessa opinione. :-)

Duval ha detto...

Vedi?
Scommetto pero' che Duval non sarebbe della tua stessa opinione. :-)


Scommessa vinta, di corsa (ndr: dall'inglese of course).

E, al proposito, ti annuncio che non solo rifiuti ostinatamente l'incontro reale (ndr: degno di un re non contrario di virtuale) ma impedisci financo un dialogo privato bilaterale, tipo mail o chat o qualsiasi altro marchingegno.

Che razza di colloquio è un messaggio privato qui sul blog?

Vergognati, parli tanto di "fare per i bisognosi" ma mi pare che a un bisognoso come me tu dia molto poco ...

firma
dio come vorrei cenare con te (e se viene anche Kameo, meglio)

Kameo ha detto...

firma
dio come vorrei cenare con te (e se viene anche Kameo, meglio)


Devo fare da arbitro? :-O

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Devo fare da arbitro?

No, secondo me spera che almeno una delle due sia come lui sogna. :-)

Comunque non ha risposto alla mia domanda: perche' ha scritto questo?

qualcosa mi dice che potrei soffrire la tua personalità, e non è una bella sensazione.

E' una frase che non ho compreso.

Duval ha detto...

Si scrivono cose che, volutamente, appaiono fra il serio ed il faceto e, nel mondo virtuale, non è possibile distinguere quale lato prevalga.

Ma anche fra il serio ed il faceto internettiano esistono momenti "intimi" che non desidero srotolare sul tavolo di un blog pubblico.

Quindi la tua domanda non avrà risposta.

Kameo ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...
E mi chiedo: ma chi o cosa vi attendete che io sia?

Semplicemente quello che dimostri di essere qui : una persona vera.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Kameo ha detto...
Semplicemente quello che dimostri di essere qui : una persona vera.


Ma il web non e' fatto di persone vere. Le persone vere nel web sono destinate a soccombere, prima o poi.
In internet son tutti belli, bravi, fighi, intelligenti.
Tutti realizzati, tutti seduttori, tutti colti...
Neppure hanno bisogno di Wikipedia. Hanno tutto dentro il loro cervello, sono dei fuoriclasse, hanno girato il mondo, conoscono ogni possibile argomento, o disciplina.
A venti anni le ragazzine che di solito nella realta' piagnucolano per avere il nuovo I-phone, in internet sono esperte di geopolitica globale, sanno analizzare le politiche passate presenti e future di ben 44 presidenti americani, hanno accesso agli archivi della CIA, nel sesso hanno sperimentato tutto, uomini, donne, animali compresi i bachi da seta...
Tu cerchi le persone vere in internet?
Pazza!

Kameo ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...
Tu cerchi le persone vere in internet?
Pazza!

Non sono io che le cerco, sono loro che mi trovano ;-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""A venti anni le ragazzine che di solito nella realta' piagnucolano per avere il nuovo I-phone, in internet sono esperte di geopolitica globale, sanno analizzare le politiche passate presenti e future di ben 44 presidenti americani, hanno accesso agli archivi della CIA, nel sesso hanno sperimentato tutto, uomini, donne, animali compresi i bachi da seta...""

Cosa centrano i bachi da seta???

Ciao

jim ha detto...

ciao, per me Pasolini era un Vate, e Totò un grande uomo.
MI sembri una persona molto intelligente.
ciao

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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