giovedì 13 novembre 2008

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Finalmente ci e' arrivato!

Il 12 agosto scorso, analizzando i risvolti della crisi russo-georgiana, scrivevo QUESTO ed in particolare la seguente frase: "Rovinare, forse in modo irreparabile, le relazioni fra Europa e Russia sarebbe un "capolavoro" di politica estera per qualsiasi presidente americano. Ed allora, avanti con la Georgia nella NATO, avanti con lo scudo spaziale in Polonia e nella Repubblica Ceca, avanti con la minaccia di basi NATO in Ucraina, avanti con tutta una serie di politiche atte a forzare la mano ai russi che, si sa, da sempre sono terrorizzati dall'essere accerchiati, spingendoli a compiere azioni quasi obbligate."

Oggi su tutti i quotidiani si legge:

«Diciamolo chiaro: consideriamo che ci siano state delle provocazioni alla Federazione Russa con il progetto di collocare missili in Polonia e nella Repubblica Ceca con il riconoscimento unilaterale del Kosovo e poi ancora con l'accelerazione del processo di entrata di Ucraina e Georgia nella Nato. A tutto questo la Federazione Russa ha risposto in modo considerato arrogante dall'amministrazione americana e in fine si e' arrivati all'annuncio del presidente russo Medvedev del posizionamento di missili in una enclave russa nei Balcani.»

Queste sono le dichiarazioni fatte dal premier italico durante la sua visita in Turchia. Finalmente ci e' arrivato! Ma a questo punto non posso fare a meno di chiedermi: chi cavolo aveva come consulente? Chi lo consigliava in questioni geopolitiche se persino un'umile contadina magiara, una tzigana tonta come me tre mesi fa scriveva nel suo blog quanto solo oggi lui pare aver scoperto? Lexi?

7 commenti :

Rez ha detto...

Ciao Chiara.

Credo che il problema sia non tanto nei consiglieri di un presidente (obbligatoriamente con la p minuscola), ma nella qualità del presidente stesso.

Ogni popolo ha il capo che merita. Capita si dice che in democrazia sia la gente a scegliere.
E anche qui ci sarebbero molti discorsi inutili da fare.

Putin è un dittatore. Ma è colui che ha rimesso insieme un sistema paese allo sbando totale.
E ora è pronto a spingere per avere di più.

Inevitabilmente.

I russi lo hanno scelto (vabbè ci siamo capiti no?).
E per loro è la migliore scelta possibile.
Anche se da loro ora la crisi economica pesa di un fattore 100 rispetto a quanto capita da noi.
Almeno per ora visto che ci impegniamo molto per stare con gli amici...

Noi abbiamo eletto un vecchio.

Con idee vecchie e perdenti, ma capace di far credere che le cose vanno bene sempre e comunque.

Il problema siamo noi popoli italici.

Altro che balle.

Alla fine ognuno ha ciò che si merita.

E noi il gas dei russi lo dobbiamo avere per forza...

Buona vita.

Goodidea ha detto...

E noi il gas dei russi lo dobbiamo avere per forza...

C'è modo e modo. Gli USA bombardano, l'Europa tende più a mediare. Ed è meglio usare la diplomazia con la Russia essendo noi strapieni di basi USA e NATO...

davide ha detto...

Distinta Chiara,

un tempo c'era il Patto di Varsavia e la NATO era indispensabile per garantire la sicurezza dell'Europa occidentale.

Crollato il sistema sovietico la NATO è divenuta un po' anacronistica. E' certo che la Russia continuerà a fare i suoi interessi di grande potenza, ma che pensi di invadere l'Europa non ha senso.

Comunque anche i polacchi hanno diritto a garantire la loro sicurezza, perchè storicamente la Polonia è sempre stato l'agnello e la Russia/Unione sovietica e la Prussia/Germania i lupi.

Ciao

Carlo Fronteddu ha detto...

Cara Berlusconi è un po vecchio, quanti anni ha? 82? E' normale dopo una vita tanto intensa come la sua arrivare ad una certa età poco lucidi :-D Tu ed io siamo stati fortunati abbiamo avuto nonni ben più freschi e svegli, credo, in definitiva che qualcosa come il contatto con la realtà o con le umane miserie influisca direttamente per la comprensione della stessa. Ciao

daniela ha detto...

Ciao Chiara. Il mio post non c'entra niente con l'argomento, rispondo a quanto mi hai chiesto sul mio blog.

Quel tuo messaggio l'ho postato io stessa, mi sono permessa di farlo perché volevo in qualche modo conservarlo e non sapevo come fare. Poi può verificarsi il rischio che hai paventato tu anche per me, però non era questo il caso. Grazie comunque per le info, se non ti fa piacere comunque lo tolgo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao Daniela. Ovviamente non mi disturba. E' solo che in passato e' gia' accaduto cio' che ho raccontato nel tuo blog e cioe' che c'e' stato chi si fingeva me e mi pareva giusto avvertirti.
Nessun problema, quindi. :-)

illustre1966 ha detto...

Berlusca è quello che.

Ma la parte politica che non ha voglia di fare una cippa in Italia è evidente:

http://illustre-1966.blogspot.com/2008/11/i-fancazzisti.html

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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