domenica 23 novembre 2008

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Карфанья Кабаева

Non e’ mai stato semplice per me paragonare certi aspetti dell’Italia con quelli della Russia che ritenevo potessero essere messi in relazione. Tutto cio’ che a me, avendo vissuto in entrambi i Paesi, risulta chiaro e semplice alla comprensione, per chi poco conosce la patria di Tolstoj ed e’ abituato ad osservare comportamenti italici considerandoli naturali, e’ difficile da assimilare.

Quando mai una bellissima donna rinuncerebbe ai vantaggi che potrebbe ottenere assecondando i desideri di qualche uomo potente, per dedicarsi invece al conseguimento di un titolo accademico cosi’ da mantenere la sua indipendenza ed essere libera da quella logica maschilista che l’assimila ad un oggetto solo a causa della sua fisicita’?

Non ho mai nascosto cio' che facevo, per cui questa mia affermazione, ad un primo superficiale esame, potrebbe apparire fuori luogo ed incoerente ma una prostituta non finalizza i suoi servizi all’ottenimento di una “corsia preferenziale” abbindolando un qualsiasi politico con il vizio delle donne e posso assicurare che, durante gli anni in cui esercita, una escort di politici influenti ne conosce piu’ di quanto si possa credere. Come conosce calciatori famosi, pezzi grossi dello spettacolo, dell’economia, e persino qualche esponente del Vaticano, oltre agli innumerevoli “signor Brambilla”. Ma per lei tutti sono uguali. Basta che paghino il “rate” richiesto.

Una professionista ha una sua dignita’ che non potra’ mai essere comprata, ed ha un codice deontologico indispensabile a farle mantenere l'autostima ed il rispetto di se’: “Tu mi dai questo ed io ti do quello e, finito il tempo concordato, nessun obbligo di gratitudine, nessun senso d’inadeguatezza, nessuna regola a cui sottostare. Terminata la ricreazione si torna ad essere cio’ che eravamo prima d’incontrarci senza alcun debito o credito l'una nei confronti dell'altro". Ecco cosa significa, per una donna che abbia deciso di utilizzare il suo corpo come strumento per ottenere un reddito, sentirsi a posto con se' stessa, libera e non serva.

La signora Carfagna (che e’ una persona irreprensibile) potra’ mai dire altrettanto? Potra’ mai dire a chi l'ha fatta arrivare prima in Parlamento, poi nella compagine governativa: “no, non sono d’accordo perche’ sei una grandissima testa di ca… volo?”

Come si fa a “pensar bene”, quando da “velina di calendario” che fino ad un istante prima era comparsa esclusivamente in trasmissioni televisive per cerebrolesi, una donna si ritrova di punto in bianco a sedere in Parlamento non tanto perche' "votata" dagli elettori, quanto perche' "scelta" dal premier? In virtu' di quali caratteristiche specifiche collegate alla politica? Come minimo si pensa cio’ che e’ naturale pensare.

E non parlo solo della Carfagna. Ad esempio la signora Carlucci, colei che pubblicamente si lamenta di quanto misero sia il suo reddito relazionato a cio che deve fare - schiacciare ogni tanto qualche bottone nelle votazioni delle quali non capisce una beata fava ma seguendo le indicazioni che le vengono dettate di volta in volta dal suo datore di lavoro - tanto da essere invidiosa della vita che conduce la sua colf... ecco lei, la cui cultura e' a livello di un fotoromanzo, come si fa a credere che e' entrata in Parlamento per meriti estranei alla frequentazione di qualche illustre alcova?

Comunque esistono anche donne che, come comportamento, sono distanti anni luce dalle due lobotomizzate nonche’ botoxinizzate appena citate, e non sto parlando delle solite note, esempi di abnegazione che tutti conoscono, sto parlando di chi, se avesse avuto la stessa mentalita’ della signora Carfagna o della signora Carlucci, grazie alla sua bellezza avrebbe avuto la possibilita’ di avviare una carriera parlamentare ma che tuttavia ha scelto di seguire una strada diversa in cui il denaro ed il potere non erano valori essenziali. Non per niente e’ stata nominata ambasciatrice dell’UNICEF in Russia.

Si chiama Oxana Fedorova. A 25 anni, dopo aver conquistato il titolo di Miss Universo 2002, scelse di rinunciarvi per potersi dedicare agli studi ed intraprendere quella che sentiva essere la sua vera vocazione: diventare ispettrice di polizia. Oggi e’ molto nota in Russia, oltre ad essere ufficiale di polizia e’ anche presentatrice televisiva (soprattutto in programmi per bambini) e, saltuariamente, attrice e modella. Una delle sue specialita’ e’ quella di saper smontare e rimontare un Kalashnikov in un tempo record ed il suo passatempo e’ sparare al poligono, ma non ama la caccia.

La bellezza ha giocato sicuramente un ruolo decisivo nel suo successo, ma in esso non hanno avuto parte personaggi influenti. Alle elezioni del 2003, pur di restare coerente con le proprie idee, ha preferito al partito di Putin che le avrebbe garantito di entrare nella Duma, quello di Mironov che ha ottenuto solo l’1,9% dei voti, non sufficienti a farla eleggere. Mi chiedo quante Carfagna, quante Carlucci, quante altre avventuriere all’arrembaggio di posti prestigiosi, avessero avuto l’opportunita’ di possedere quel corpo e quel volto e la sua fama, avrebbero fatto le scelte che ha fatto lei.

Alina Kabaeva, invece, la ginnasta che dopo aver piroettato in lungo ed in largo finanche nel letto del caro Vladimir - dicono le malelingue - senza possedere altro talento se non quello di contorcersi assumendo posizioni da Kama Sutra di livello avanzato, e’ stata eletta nella Duma di Stato e non e’ escluso che prima o poi, se continuera’ ad esser brava negli esercizi ginnici, la troveremo come ministra di qualche pari o dispari opportunita’.

12 commenti :

Anonimo ha detto...

La Carfagna è bellina, e dico bellina perchè non è bellissima. La Carlucci è stra-stagionata, inguardabile. Molto meglio sua sorella.

Un paio di giorni fa (e l'accento boh!) ho visto alla trasmissione Invasioni Barbariche un battibecco fra la .... minchiazza come cavolo si chiama chi conduce le invasioni barbariche, si lei e la Carfagna.

La condutrice cercava di porle domande che avevano tutte lo stesso fine:
sei li perchè sei gnocca e fai dei gran pompini al tuo capo, ma non capisci un cazzo di politica perchè fino a 2 anni fa (e ci risiamo..) sculettavi in tv.
Quindi sei una cerobrolesa.

L'altra ribatteva dicendo valutatemi per quello che in 6 mesi ho fatto e non per il mio aspetto fisico o false dicerie. Faceva pure pena, poverina, mentre lo diceva.

Ne deduco che:
a) lo sanno cani e porci che silvio in questa tornata ha scelto dei yes man
b) la carfagna è giovane e non è cosi sgamata come le vecchie volpi del parlamento.
c) meglio vedere lei in video di quelle cozze della sinistra.
d) valutiamola per quello che sara' in grado di fare per il "nostro" paese.


Se non sbaglio ha presentato un disegno di legge o un decreto o è già legge sulla prostituzione.
Che ne pensi?

"Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il disegno di legge contenente "Misure contro la prostituzione", messo a punto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, insieme ai ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e della Giustizia, Angelino Alfano.
Il ddl, che modifica la legge Merlin del 1958, è stato presentato durante la conferenza stampa al termine del Cdm.

Viene introdotto il reato di esercizio della prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza distinzioni di trattamento tra prostitute e clienti: è previsto l'arresto da cinque a quindici giorni con ammenda da 200 a 3000 euro sia per chi offre prestazioni sessuali, sia per chi le richiede.

Le misure previste mirano ad eliminare la prostituzione in strada e soprattutto a contrastarne lo sfruttamento, tutelando la dignità e i valori della persona umana: "Combattere questo fenomeno non è solo una questione di decoro urbano o di sicurezza – spiega il Ministro Carfagna – La prostituzione fa proliferare tutte le organizzazioni criminali che la sfruttano e che stanno dietro a questa pratica".

Pene più severe dunque per chi organizza o partecipa a un'associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Quanto alla prostituzione minorile, verrà punito con il carcere fino a 12 anni e con multe fino a 150mila euro chi sfrutta e gestisce la prostituzione minorile o induce un minore alla pratica; carcere e ammenda anche per chi compie atti sessuali con un minorenne. I minori stranieri che esercitano la prostituzione in Italia saranno invece riaffilati alla famiglia d'origine o alle autorità responsabili del loro Paese di provenienza."




Disegno di legge recante “Misure contro la prostituzione”


Relazione illustrativa


Il presente schema di disegno di legge è stato predisposto per contrastare efficacemente il fenomeno
della prostituzione ed il suo sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali.
E’ proprio la prostituzione di strada che, oltre a creare il maggior allarme sociale, si presta a forme
di sfruttamento da parte della criminalità organizzata.
Il tema della prostituzione è da sempre assai controverso per le sue implicazioni etiche, culturali e
di ordine pubblico. Le condizioni di miseria sociale e morale in cui in prevalenza si consuma il
fenomeno della prostituzione impongono alle Istituzioni di intervenire attraverso misure che, in
primo luogo, tutelino la dignità ed i valori della persona umana e la sua libertà di determinazione
ed, inoltre, prevengano le cause di un diffuso allarme per l’ordine pubblico e la sicurezza.
A questo scopo è sentita come prioritaria esigenza, complementare rispetto alla punizione di chi
esercita la prostituzione per strada o nei luoghi aperti al pubblico, colpire con identica sanzione chi,
nei medesimi luoghi, si avvale della prostituzione o contratta le prestazioni delle persone che si
prostituiscono così alimentando il mercato della prostituzione e le organizzazioni criminali ad esso
sottese.
E’ noto come, anteriormente alla c.d. legge Merlin ( l. 20 febbraio 1958 n. 75), la prostituzione
esercitata nel rispetto delle disposizioni legislative non costituisse attività illecita. Tali disposizioni
imponevano l’esercizio della prostituzione in appositi locali, autorizzati e registrati, e obbligavano
le prostitute a controlli sanitari periodici ed obbligatori.
Con la legge Merlin è stata abrogata la legislazione precedente mediante l’introduzione di norme
dirette a tutelare la non punibilità di chi si prostituisce ed a contrastare lo sfruttamento della
prostituzione attuata anche sotto la forma dell’esercizio della casa di prostituzione ed il
favoreggiamento della prostituzione.
Con l’introduzione del reato di prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico si mira ad
eliminare la prostituzione di strada, come fenomeno di maggiore allarme sociale e
contemporaneamente contrastare lo sfruttamento della stessa in quanto è soprattutto in luogo
pubblico che si perpetrano le più gravi fattispecie criminose finalizzate allo sfruttamento sessuale.
Resta, naturalmente, esclusa la punibilità della persona che abbia esercitato la prostituzione perché
costretta mediante violenza o minaccia. Si tratta di vittime delle organizzazioni criminali o,
comunque, di coloro che, approfittando della debolezza o della miseria altrui, esercitano, mediante
violenza o minacce, una pressione non vincibile da parte del soggetto debole costringendolo a
tenere la condotta per questo non punibile
Particolare attenzione è poi dedicata alla prostituzione minorile, purtroppo sempre più diffusa ed
esercitata in special modo da persone straniere. Viene interamente riscritto l’art.600-bis del codice
penale, tenendo conto degli obblighi assunti con la Convenzione del Consiglio d’Europa per la
protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre
2007, meglio delineando la condotta dello sfruttamento della prostituzione minorile, chiarendo che
l’utilità, anche se solo promessa, in cambio della quale il minore compia atti sessuali può anche
essere non economica, rivedendo il regime delle circostanze ed aumentando le relative pene per
l’induzione.Viene inoltre stabilito l’obbligo di rimpatrio dei minori stranieri non accompagnati, al
fine di realizzare il loro ricongiungimento familiare. A tale scopo, è rimessa ad un apposito
regolamento la fissazione delle modalità di riconsegna alle autorità nazionali dei minori stranieri, in
base ai principi di accelerazione e semplificazione delle relative procedure, garanzia dell’unità
familiare del minore e osservanza di misure di protezione.

Il presente disegno di legge si compone di 4 articoli.

L’articolo 1 (Modifiche alla legge 20 febbraio 1958, n. 75) introduce il reato di esercizio della
prostituzione ovvero invito ad avvalersi della stessa in luoghi pubblici (strade, parchi, aperta
campagna, ecc.) o luoghi aperti al pubblico (ossia frequentabili da chiunque, es : locali pubblici,
esercizi accessibili al pubblico) punito con l’arresto da cinque a quindici giorni e con l’ammenda da
duecento a tremila euro.
Alle medesime pene soggiace chi in luoghi pubblici o aperti al pubblico si avvale delle prestazioni
sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione o le contratta. Se, invero, la prostituzione come
tale deve considerarsi fenomeno di allarme sociale, non può ammettersi un distinto trattamento tra
chi la eserciti e chi se ne avvalga (il cliente).

Articolo 2, (Prostituzione minorile e rimpatrio). Comma 1. E’ prevista la sostituzione dell’attuale
art. 600–bis. Viene punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da 15.000 a 150.000
euro chi recluta o induce alla prostituzione minori o chi trae profitto, anche nelle forme del
favoreggiamento, sfruttamento, gestione, organizzazione o controllo, dalla prostituzione di minori.
Chi compie atti sessuali con minori in cambio di denaro o qualunque tipo di utilità, anche non
economica, anche solo promessi, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la
multa da 1.500 a 6.000 euro.
Se il minore è di età inferiore a sedici anni, la pena è aumentata da un terzo alla metà e la
circostanze attenuanti non possono essere equivalenti o prevalenti rispetto al prescritto aumento di
pena.
Se l’autore dei fatti è minore di diciotto anni la pena è ridotta da un terzo a due terzi.

Comma 2. Tenuto conto della fortissima incidenza della nazionalità estera dei minori che si
prostituiscono, sono introdotte nuove norme in materia di rimpatrio di minori stranieri non
accompagnati, presenti nel territorio dello Stato, finalizzato al ricongiungimento del minore alla
propria famiglia. Con un regolamento, da emanarsi antro sessanta giorni dall’entrata in vigore della
legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o di Ministro delegato, sentite le
strutture governative delegate dal Presidente del Consiglio nella materia della famiglia, con il
concerto dei Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali, degli affari esteri, dell’interno,
della giustizia e per le politiche europee, sono previste procedure semplificate ed accelerate per
favorire, nel suo interesse, il rimpatrio del minore nel paese d’origine, garantendo il principio
dell’unità familiare e con l’assistenza necessaria ad assicurare la massima protezione del minore.

Articolo 3 (Associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione) Per
contrastare le organizzazioni finalizzate al compimento dei reati di prostituzione minorile e di
induzione, agevolazione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, è previsto un
inasprimento delle pene per questo tipo di associazione a delinquere, stabilite nella reclusione da
quattro a otto anni per i promotori ed organizzatori dell’associazione e da due a sei anni per i
partecipanti.

Articolo 4 (Norme finanziarie e abrogazioni) La norma contiene una clausola di invarianza di oneri
per la finanza pubblica in riferimento alle procedure di rimpatrio dei minori non accompagnati
previste all’art.2, comma 2.
Viene, infine, abrogato l’art. 5 della legge n. 75 del 1958 , superato dalla previsione del nuovo reato
di cui all’art. 1.



Detto tutto questo a me la Carfagna come politico mi sembra molle come il formaggino mio e incosistente come la gelatina.
Speriamo bene.





Prosit
Gu

pisconzio ha detto...

@ Anonimo

Meglio una giovane ed inesperta Carfagna e/o una Gelmini, passate dal calendario e dal quasi anonimato ai palazzi della politica, che le facce da culo flaccido che da innumerevoli anni vivono di politica (leggi: intrallazzi, lotte per il potere e sempre "Cicero pro domo sua").
Se poi vogliamo essere maliziosi, potremmo dire che qualcuna con un pompino è passata da Palazzo Chigi e per il momento ci rimane, un'altra, bruttina e cicciottella, è passata dalla Stanza Ovale alla più vicina lavanderia per farsi smacchiare il maglioncino e di li all'oblio...

Ora una domanda per Chiara:
Se tu all'apice della tua "carriera" escortistica, dopo un "incontro" con Silvio, avresti o meno accettato una carica ministeriale?
Pensa, adesso anzichè scrivere nel blog, scriveresti proposte di legge... :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


condivido quasi tutto quello che hai scritto in questo articolo. Credo che non solo in Italia e in Russia ci siano ragazze che fanno carriera esclusivamente per la loro bellezza, ma di certo in Italia il degrado è maggiore che dalle altre parti.

La cosa poi non riguarda solo le belle donne ma è generalizzata.

Per fare carriera in Italia non serve studiare, ma avere alle spalle qualche politico potente: non importa se di destra o di sinistra.

L'altro giorno Santoro ad "Anno zero" ha mostrato la situazione delle università italiane. Ebbene ogni barone universitario (sia di destra che di sinistra) ha piazzato nelle università dove spadroneggia i figli, i nipoti e le amanti.

E' stato desolante sentire Santoro nominare i nomi dei baroni e subito dopo i nomi dei parenti dei baroni che occupavano ogni posto del'università: ad ogni lettura Santoro doveva dire (per non essere querelato) che sicuramente i parenti dei baroni avevano ottenuto le cattedre perchè erano i più bravi.

Forse la Carfagna in questa situazione è una delle meno colpevoli, se paragonata al resto della nomenclatura (sia di destra che di sinistra) che ci governa.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Pisconzio: Se tu all'apice della tua "carriera" escortistica, dopo un "incontro" con Silvio, avresti o meno accettato una carica ministeriale?

Dopo aver scritto un post come questo quale ti attendi che sia la mia risposta?
Mi pare di aver esplicato che mi trovo molto piu' simile ad Oxana che ad Alina.
Qui dovrei fare una digressione che in qualche modo si riallaccia al motivo principale per il quale ho accettato di vivere l'avventura:
La vanita'.
Essere ammirata, piu' dei soldi, mi ripagava di cio' che facevo.
E poi il senso di potere. Essere io a dominare il momento e non esserne dominata. Essere io a decidere sempre e comunque del mio destino e non qualcuno che decidesse per me.
Credi che con questi presupposti, una volta espletato il servizio con il premier, avrei rinunciato al mio "rate" monetario in cambio di una carica ministeriale dove avrei dovuto dire "sissignore" e dove la mia personalita' sarebbe di un singolo?
Puttana si' ma ad ore, con chi desidero io e solo se ho voglia...
E nel momento in cui il tassametro dice che il tempo e' terminato voglio tornare a vestire i miei panni di zingara, non voglio vivere la mia vita eternamente in sottoveste e tacchi a spillo a disposizione dello sponsor come mi considera una sua proprieta'.
Forse avrei accettato la proposta del premier (purche' il mio rate fosse stato comunque pagato), ma dicendo che non avrei subito forzature sul mio operato.
Credi che una come me potrebbe avere un futuro in politica?
Io non credo e per questo motivo ho scelto altro.

Pensa, adesso anzichè scrivere nel blog, scriveresti proposte di legge... :-)

Non lo penso perche' proposte di legge, a me, con le mie idee, non le avrebbero fatte scrivere. Avrebbero (come con la Carfy) scritto loro tutto e poi mi avrebbero chiesto di controfirmare... come una puttana non piu' ad ore ma di proprieta'.

Ammiro Oxana e non Alina perche' come Oxana anche io nella vita ho rinunciato a vantaggi e favori pur di non essere considerata proprieta' di qualcuno. Cio' che ho raggiunto (poco in considerazione di cio' che ha raggiunto la lobotomizzata botoxinizzata della Carlucci, ad esempio) l'ho raggiunto partendo dal nulla, da sola; con il mio corpo certamente, ma anche con il mio cervello e soprattutto mantenendo integre la dignita'e l'autostima.
Io riesco ancora a dormire come una bambina e posso guardarmi allo specchio senza distogliere gli occhi.
Si dice che chiunque abbia un prezzo. Ebbene, io che ho avuto modo di mettermi in gioco da quel punto di vista, posso dire che un prezzo per la mia dignita' e la mia liberta' non esiste.
Il mio cervello ed il mio cuore non saranno mai "agli ordini" di qualcuno.

Anonimo ha detto...

@chiara: Il mio cervello ed il mio cuore non saranno mai "agli ordini" di qualcuno.

credo sia la prima volta che citi il tuo cuore.

prosit
gugge

Donna Cannone ha detto...

Molto intressante il vostro dibattito.
Più che altro, dopo aver guardato il video proposto, mi si rivolta lo stomaco perchè non giustifico queste carnevalate in mutande che son peggio di un foro boario e testimoniano di triste inciviltà, nazionale o universale.

Da quello che si legge, la signora ms universo è stata detronizzata, ma non scrivono il motivo nè quali sarebbero stati gli obblighi (cui non ha assolto). Fa comunque una carriera televisiva/da modella, quindi la differenza dov'è?

Secondo me, se davvero la sua è una scelta di rinunciare alla coroncina universale, il motivo è psicologico: distaccarsi ancor più dalle altre, che, raggiunto il titolo, se lo tengono.
Tenendolo, sarebbe rimasta una fra le poche-tante miss universo.

Detto questo, sulle ns ministre inqualificabili si è già detto il peggio possibile, e non è ancora sufficiente. Bisognerebbe toglierle dalle rispettive posizioni e imbucarle a scavare diamanti in Africa.

Ottequi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Donna Cannone: non giustifico queste carnevalate in mutande che son peggio di un foro boario e testimoniano di triste inciviltà, nazionale o universale.

Hai ragione. Adesso la penso cosi' anche io, ma devo ammettere certi peccati di gioventu'. Quando si e' ragazze giovani, minimamente carine ma insicure, vanitose ma timide, puo' essere che si cada in tentazione, anche per rafforzare la propria autostima, salvo poi accorgersi dell'inconsistenza di certi valori.

la signora ms universo è stata detronizzata, ma non scrivono il motivo nè quali sarebbero stati gli obblighi (cui non ha assolto). Fa comunque una carriera televisiva/da modella, quindi la differenza dov'è?

I motivi che hanno portato Oxana Fedorova e perdere il titolo sono tuttora, nel gossip nazionalpopolare russo, oggetto di discussione. La versione piu' accreditata (quella che lei dichiara) e' che abbia rinunciato per dedicarsi allo studio. Il suo obiettivo era diventare ispettrice di polizia, cosa che ha raggiunto (oggi e' maggiore).
Alcune malelingue affermano invece che fosse incinta e che questo le impedisse di rispettare gli impegni contrattuali, altre voci invece parlano del suo rifiuto di sottostare a "richieste sessuali" da parte di personaggi influenti.
Fatto sta che dopo 4 mesi non era piu' Miss.
Oggi la sua professione e' quella di poliziotta. Ovviamente per il fatto di essere una donna che "buca il video" ha anche molte richieste per programmi televisivi. E' nota per essere presentatrice soprattutto di programmi per bambini.

Spesso la bellezza in una donna e' vista come un peccato. C'e' a volte quasi un pregiudizio come se tanta bellezza fosse "rubata" e non meritata. Come per un uomo la ricchezza.
Ma le persone vanno giudicate per le loro azioni e non per il loro aspetto, a meno che non si intenda fare un po' di cabaret.
Ad esempio anche la Carfagna e' una bella donna (anche se non strepitosa) ma se la sua opera ministeriale fosse incisiva e coerente non credo sarebbe un problema il modo in cui ha ottenuto la sua carica.
Se invece fa delle leggi contro le ragazze che la danno per 30 euro, privilegiando solo quelle che la danno dai 5000 in su oppure per un posto di ministro, allora si merita di essere criticata per per la sua incoerenza.

Bibi ha detto...

A proposito di rinunce a Miss Universo, ti stupirò con un pò di gossip...Il concorso è gestito da Donald Trump, ex marito di Ivana ora felicemente sposata con un bel masculo italico. Mi risulta che un'altra Miss Universo è stata "costretta" a dimagrire altrimenti le avrebbero tolto il titolo. In pratica, eletta perchè "gnocca", ingrassata ed allora non più presentabile come "gnocca", da qui l'"aut aut". Potrebbe essere un spunto interessante...
a.y.s. Bibi
P.S. queste "succose" ed interessanti notizie si possono ottenere guardando fedelmente quanto ci propone il monopolio satellitare italico che brilla per i programmi educativi e formativi.
PP.SS. però quanto scrivi Chiara..ed io che pensavo di essere un grafomane.

michail tal ha detto...

Buongiorno Klara

Forse sbaglio ma percepisco in te un certo cambiamento, non nei principi sicuramente, sempre nobili, ma senz'altro nei toni e nel punto di vista da cui affronti certi argomenti.
Ricordo certi scambi di 7/8 mesi fa quando si parlava di scelte professionali e di vita che somigliavano abbastanta a questa contrapposizione Oxana vs Alina :-)

Certo la Russia è uno strano paese, barbaro e sublime al tempo stesso.
Ma un giorno mi racconterai la tua esperienza russa?

Buona giornata
Mic

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: In pratica, eletta perchè "gnocca", ingrassata ed allora non più presentabile come "gnocca", da qui l'"aut aut". Potrebbe essere un spunto interessante...

Che da sempre la donna sia trattata come un "prodotto" per il maschio infoiato non e' una scoperta ne' mi sorprende. Io stessa, quando arrivai in Italia, ci arrivai con un contratto da modella. Ricordo che, dato che per lo standard che le agenzie desideravano all'epoca io, pur essendo magrissima, ero sovrappeso, mi misero a dieta forzata. Cioe' se volevo lavorare dovevo scendere sotto un certo peso.
Poi, dato che non incarnavo completamente lo stereotipo di ragazza dell'est che in quel momento andava di moda, modificarono il mio look, mi tagliarono i capelli, me li fecero biondissimi. Insomma non ero una persona ma un prodotto.
E non sto a raccontare altri dettagli, dato che le agenzie di moda, anche le piu' importanti, "consigliano" alle ragazze di essere "gentili" con determinati clienti che acquistano intere collezioni dagli stilisti e che come omaggio vogliono "qualcosa" in piu'.
E poi ci si sorprende se "il prodotto" (dato che questa e' la logica che ovunque regna) sfugge al controllo di chi lo vorrebbe commercializzare e si "mette in proprio".
Nel caso di Miss Universo immagino che debba "sottostare" ad "obblighi" ancor piu' rigidi, scritti e (soprattutto) non scritti.
Tieni conto che un ricco arabo, era disposto a pagare 10-20 milioni di lire per passare 2-3 notti con una modella "bella" ma non famosa. Immagina cosa sarebbe stato disposto a pagare per una Miss Universo, che poi sempre nell'ambiente delle modelle viene selezionata.

@ Michail Tal: Forse sbaglio ma percepisco in te un certo cambiamento, non nei principi sicuramente, sempre nobili, ma senz'altro nei toni e nel punto di vista da cui affronti certi argomenti.
Ricordo certi scambi di 7/8 mesi fa quando si parlava di scelte professionali e di vita che somigliavano abbastanta a questa contrapposizione Oxana vs Alina :-)


Non capisco. Potresti essere piu' chiaro?

Ma un giorno mi racconterai la tua esperienza russa?

Qualcosa ho gia' raccontato. Lo trovi nelle trame del tessuto che compone alcuni miei racconti.

A-Woman A-Man ha detto...

Molte persone hanno idee confuse e pensano, scioccamente, che la moralità si applichi alla prostituzione altrui.
C'è autononia, indipendenza, autostima che nulla hanno a che fare col sesso e molto a che fare allo scodinzolare col potente di turno.

Letto cose degne, qui dentro, Klara.

Duval ha detto...

@Donna Cannone:
Detto questo, sulle ns ministre inqualificabili si è già detto il peggio possibile, e non è ancora sufficiente. Bisognerebbe toglierle dalle rispettive posizioni e imbucarle a scavare diamanti in Africa.

Anche lei conosce personalmente le ns ministre inqualificabili, ed ha avuto modo di constatarne la pochezza morale, intellettuale e professionale?

O trae il suo convincimento dai media?

No, mi dirà! Lo traggo dall'analisi delle azioni fin qui svolte, n'est pas?

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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