sabato 4 ottobre 2008

31
comments
Ricordo degli esami

Ricordo che ogni volta che dovevo sostenere gli esami, indispensabili per non avere un futuro da contadina oppure da operaia, era sempre un’angoscia. Dal risultato degli esami dipendeva infatti la mia vita, almeno cosi’ mi facevano credere quando ancora la Cortina di Ferro separava il mondo verticalmente, fra Est ed Ovest e non orizzontalmente, fra nord e sud, come avviene adesso.

Non tutti a quei tempi avevano l'opportunita' di proseguire gli studi oltre il livello base garantito dallo Stato. Non era una questione di soldi, in quanto era tutto a carico dello Stato, ma dopo i 14 anni solo chi dimostrava di avere, attitudine, capacita’ e volonta’ per andare avanti veniva ammesso agli istituti superiori. La competizione fra studenti diventava poi serrata con l’ammissione all’Universita’, perche’ l’esistenza del numero chiuso induceva chi intendeva conseguire la laurea a dare il meglio di se’. Ed in certi Paesi la laurea era necessaria finanche per poter essere “commerciante”.

Ma la cosa piu’ bella che ricordo e’ che non esistevano differenze fra sessi, fra etnie, oppure fra diversi livelli sociali; figli di burocrati slavi potevano benissimo studiare fianco a fianco con figlie di contadini zingari. Cio’ non creava alcun problema. Il Sistema non consentiva a nessuno di sentirsi forte di alcuna “superiorita'” che non fosse meramente inerente alle capacita' personali. Quindi niente privilegi per "discendenza". Anzi, era proprio chi aveva provenienze “eccellenti”, chi aveva un genitore importante, che era in qualche modo piu' sottoposto a stress, poiche' doveva, piu’ di chiunque altro, dimostrare di essere all’altezza del nome che portava, altrimenti veniva dileggiato dai compagni, ma prima di tutto dalla sua famiglia.

Ricordo anche che c’era un esame il cui superamento era indispensabile, altrimenti si veniva considerati “poco intelligenti” e non adatti a proseguire. L’esame era “la storia del Partito”. Una domanda del tipo “quale partito?” sarebbe stata considerata motivo di bocciatura, oltre che di stupidita’, e di quale Partito si trattasse e’ facile intuirlo.

In effetti, adesso ricordo, una piccola discriminazione veniva fatta anche in quel Sistema. Coloro che potevano contare su genitori che facevano parte della “nomenklatura”, in quello specifico esame erano favoriti: in caso di esito negativo, bastava una telefonata di papa’ al preside della scuola per dar modo al figlio di poterlo ripetere. Tale procedura avveniva pero' ufficiosamente ed in modo riservato. Niente di questo piccolo “favoritismo” doveva trapelare, e se lo studente si fosse rivelato una seconda volta impreparato, a quel punto nessuno avrebbe potuto evitargli l’esclusione dagli studi. Fosse stato anche il figlio del Presidente del Partito.

Per avere un'idea di come la reputazione fosse importante per certi uomini, basta ricordare il fatto che, alla fine degli anni '70, primi '80 in Russia, coinvolse il ministro degli interni Yuri Churbanov, genero di Brezhnev, terzo marito della figlia Galina. Allorquando si sparse la voce di tangenti che aveva ricevuto, fu immediatamente estromesso dall'incarico, ed una volta appurata la sua colpevolezza fu condannato a 12 anni di carcere duro (di cui 6 amnistiati).

Essi’, erano proprio strani i burocrati di allora che non conoscevano l'utilizzo di certi "lodi ad personam". Tenevano sia alla loro reputazione che a quella dei loro familiari e mai avrebbero “spiattellato” sui giornali di avere un figlio non all’altezza di superare un esame. Ancor meno avrebbero portato il caso di fronte al Ministro dell’Istruzione.

Ma si sa… quelli erano comunisti.

«Non è possibile che un ragazzo possa essere massacrato agli esami soltanto perché ha portato una tesina su Carlo Cattaneo» (Umberto Bossi)

31 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

il comunismo ha avuto tantissime cose negative e alcune positive: la scuola è forse la cosa più positiva del sistema comunista.

Detto questo ritengo un po' troppo roseo il quadro che hai descritto del comunismo.

Può darsi che i figli somari dei capi di partito comunista che studiavano erano molto meno dei figli somari dei ricchi che studiavano in Occidente, ma che nei regimi comunisti ci fosse meno corruzione che in Occidente è falso.

Per farti un esempio il buon Brezhnev che hai citato, già in piena epoca stalinia si era arraffato un parco pubblico per farci la sua dacia.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ma che nei regimi comunisti ci fosse meno corruzione che in Occidente è falso.


Non ho mai detto questo. Ho solo detto che la reputazione era importante, e se una malefatta veniva "scoperta" non si facevano "lodi" o cose varie. Se ne pagavano le conseguenze.

il buon Brezhnev che hai citato, già in piena epoca stalinia si era arraffato un parco pubblico per farci la sua dacia.

Se prendiamo solo il fatto della corruzione, il buon Brezhnev, in confronto a certi politici che hanno arraffato l'intera nazione come una loro "azienda" era un galantuomo.
E perche' non ti vengano strane idee, mi riferisco a Putin, grande AMICO di Berlusconi. :-)

Per non proseguire con la polemica, che con te e' inevitabile ormai, ti dico solo che ciascuno/a e' figlio/a del proprio tempo e delle proprie esperienze. Io sono nata "altrove" in un luogo che ha avuto un gap temporale con l'occidente di quasi 20-30 anni. I miei valori sono quelli di altri tempi, sono una donna d'altri tempi e forse, chi come te e' vissuto in situazioni diverse, spacciando ideologia solo per "mantenere dei privilegi", non puo' capire.

Cio' che ci distingue (credo), oltre ad una diversa origine, ad una diversa culturale ed una diversa vita, e' infatti che i miei pensieri ed i miei valori non hanno mai tenuto conto di alcun "vantaggio" di natura personale. Anzi, per certi versi li considero persino "controproducenti".

Vale a dire che io non la penso cosi' perche' "mi merita" oppure "mi arricchisco" a stare da una parte piuttosto che dall'altra.

In questo blog non elogio il militarismo, la polizia segreta, la soppressione delle liberta', la dilazione, il gulag... Cerco pero' di ricordare che non era tutto tremendo come viene raccontato.
Nessuno piu' di chi abbia vissuto certe situazioni puo' opporsi a certi sistemi come chi le ha vissute, ma non si puo' buttare via il bambino con l'acqua. C'erano delle cose ben fatte e l'occidente dovrebbe ispirarsi ad esse invece di demonizzare e bollare tutto come "comunista".

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Non ho mai detto questo. Ho solo detto che la reputazione era importante, e se una malefatta veniva "scoperta" non si facevano "lodi" o cose varie. Se ne pagavano le conseguenze.""

Premetto che io non voglio far polemiche, ma solo discutere in modo pacato.

Quanto alla reputazione ti ricordo che la stampa nei paesi comunisti era sotto il controllo del potere e quindi se uno perdeva la reputazione era solo perchè lo voleva il regime.

Per il resto io non ho mai avuto nessuna simpatia di Putin.

Quello che non riesco a capire di te e perchè ogni volta che esprimo un'opinione lo farei perchè mosso da interessi e per difendere privilegi: mi piacerebbe un giorno capire di quali privilegi sono titolare. Per quello che sai tu io potrei aver aiutato molti più poveri di quanto hai fatto tu. Comunque una cosa sono le opinioni che uno esprime e una cosa sono i suoi comportamenti concreti (nel mio caso tu non sai come mi comporto nella vita reale e non capisco come puoi giudicarmi sulla base di impressioni.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

nel mio caso tu non sai come mi comporto nella vita reale e non capisco come puoi giudicarmi sulla base di impressioni.

Allo stesso modo tu non puoi giudicare un Sistema se non ci hai vissuto.

Oppure si puo' giudicare anche in base a cio' che si legge?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il mio post e' teso ad evidenziare che persino in un sistema totalitario ed aberrante cone il comunismo reale, certi valori come la reputazione, la non discriminazione, ed il diritto allo studio su basi non di privilegio per discendenza, non erano bistrattati come invece lo sono oggi in sistemi che non sono comunisti.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Allo stesso modo tu non puoi giudicare un Sistema se non ci hai vissuto.
Oppure si puo' giudicare anche in base a cio' che si legge?""

In realtà io non volevo giudicare il sistema comunista, ma ragionare sul tuo articolo. Nel caso specifico ho solo evidenziato che nel tuo articolo c'era una parte vera (il sistema d'istruzione nei paesi comunisti era eccellente) e una non vera o non del tutto vera (la corruzione nei sistemi comunisti era minore che in Occidente).

Ci sono vari studi che dimostrano che nelle dittature (e i regimi comunisti erano dittature) la corruzione è maggiore che nelle democrazie, almeno quelle vere.

Comunque credo che si possa giudicare un sistema anche senza esserci vissuti. In caso contrario non potremmo esprimere un giudizio negativo sul nazismo, sul fascismo o sulle dittature sudamericane perchè non ci abbiamo vissuto.

Anche vivendoci in un sistema non è detto che il nostro giudizio sia imparziale.

Come sai il regime militare cileno è stato uno dei più feroci che ci sono stati in sud America. Però io ho conosciuto dei cileni che mi hanno detto che con Pinochet si stava meglio di quando c'era Allende.

Quando il tribunale di Santiago ha incriminato Pinochet per crimini contro l'umanità le folle di sostenitori di Pinochet che sono scese in piazza a sostegno di Pinochet, non erano meno numerose di quelle che sono scese in piazza contro Pinochet.

Per il resto io condivido quanto hai detto sul sistema d'istruzione nel mondo comunista, però io non ho mai visto, almeno dalle mie parti (io vivo in Trentino Alto Adige), qualcuno che avesse voglia di studiare e non abbia potuto studiare per motivi economici.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

la corruzione nei sistemi comunisti era minore che in Occidente).


Ripeto: IO NON HO SCRITTO QUESTO

Questo lo hai scritto tu con un atteggiamento fazioso simile a quello del grande giornalista della minkia E. Fido.

Questo tipo di atteggiamento di scrivere cose facendo processi alle intenzioni, in MALAFEDE, in modo propagandistico dando significati a frasi in modo che questi siano distorti da quelli reali e' proprio di una certa parte di persone che e' orientata politicamente e culturalmente nella direzione che, prima o poi spero li portera' nel piu' profondo dei cessi.

Ripeto: IO NON HO SCRITTO NULLA SUL FATTO CHE CI FOSSE MENO CORRUZIONE NEI PAESI COMUNISTI.

L'hai capito?

Ripetilo DIECI, VENTI, CENTO VOLTE, imprimitelo nella testa e cerca di non scrivelo ancora che' lo prendero' come un insulto per la mia intelligenza.

Cio' che ho scritto, ed evidenziato, e' che c'era un SENSO DELLA REPUTAZIONE che era assai piu' RIGIDO e meno FACILONE di quello che esiste a casa tua (e per casa tua indico l'Italia)

Un valore che io PERSONALMENTE condivido.

Tu lo condividi?

Inoltre, condividi che l'istruzione debba essere garantita a tutti indistintamente fino ad una certa eta' e che poi solo chi ha le capacita' (e non i soldi) possa proseguire?

Condividi che non debba esserci ALCUNA discriminazione di sesso, di razza, di appartenenza sociale?

Condividi che chi ha una carica pubblica al minimo segnale di azione giudiziaria nei suoi confronti, doverebbe mettersi da parte come del resto ha fatto anche il Premier israeliano, senza sbraitare contro complotti?

La reputazione ed il senso di responsabilita' di non dare al mondo un'immagine di un paese corrotto e' un valore che i politici di oggi, quasi tutti ideologicamente ABBARBICATI ai loro privilegi hanno barattato per soldi, potere e fama, dando ad intendere al popolo bue che essere considerati dei FURBI e' il vero valore positivo di riferimento.

Il fatto che poi la famiglia Bossi si preoccupi di far passare all'esame, A TUTTI I COSTI quel beota che per ben due volte e' stato buttato fuori a calci dimostra quanto certi comunisti avessero molto piu' ritegno di tanti quaquaraqua' TUOI conterranei.

Ecco la notizia che mi ha ispirato questo post:

Il primo a cadere dalle nuvole è proprio lui: «Non ne so assolutamente nulla, gli avvocati non me ne hanno parlato». Quel che Renzo Bossi non sa è che la bocciatura rimediata lo scorso luglio alla maturità scientifica forse non lo costringerà a ripetere l’anno. Come spiegano fonti ministeriali, «la vicenda sarà riesaminata ». Il figlio del leader leghista contro la bocciatura aveva presentato ricorso al Tar. Nessuno in famiglia aveva digerito la batosta, e lo stesso Bossi era pubblicamente intervenuto sull’argomento parecchie volte: «Non è possibile che un ragazzo possa essere massacrato agli esami soltanto perché ha portato una tesina su Carlo Cattaneo». Le sortite erano quasi sempre accompagnate da vivaci attacchi a Mariastella Gelmini. Al punto che la giovane ministro aveva fatto una spedizione in quel di Gemonio per chiarirsi una volta per tutte con il leader padano. Ma ora, che è successo? Il Tar ha accolto il ricorso disponendo la replica dell’esame? A sentire il collegio Bentivoglio, non è proprio così. «Il prossimo 13 ottobre — spiega il rettore, don Gaetano Caracciolo—è stata riconvocata dall’ufficio scolastico regionale la stessa commissione che aveva a suo tempo esaminato il giovane Bossi».

Eccola qua' l'istruzione DEMOCRATICA delle persone che hai votato. Altro che Brezhnev.

Per certa gente non e' cambiato nulla dal medioevo.

Ma fortunatamente l'Europa, prima o poi, glielo ricordera' che c'e' stata la Rivoluzione Francese.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Ripeto: IO NON HO SCRITTO NULLA SUL FATTO CHE CI FOSSE MENO CORRUZIONE NEI PAESI COMUNISTI.
L'hai capito?""

Sì, ma non arrabbiarti per cosi poco.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Sì, ma non arrabbiarti per cosi poco.

Bravo.
Adesso se vuoi puoi commentare il post scrivendo qualcosa che sia attinente e compatibile con cio che HO SCRITTO. :-)

Per quanto riguarda "l'arrabbiarsi" ti ricordo una cosa: se veramente ci tieni a relazionare con me non provare mai a distorcere il senso delle mie parole. Ho un uso del lessico abbastanza fluente e non credo di non riuscire a spiegarmi. Quindi se lo fai, lo fai in malafede.
E chi lo fa per piu' di una volta allora mi vuole insultare. Discorso chiuso.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Cio' che ho scritto, ed evidenziato, e' che c'era un SENSO DELLA REPUTAZIONE che era assai piu' RIGIDO e meno FACILONE di quello che esiste a casa tua (e per casa tua indico l'Italia)
Un valore che io PERSONALMENTE condivido.
Tu lo condividi?""

In linea di massima sì, anche se il concetto di reputazione può essere inteso in modi differenti.


""Inoltre, condividi che l'istruzione debba essere garantita a tutti indistintamente fino ad una certa eta' e che poi solo chi ha le capacita' (e non i soldi) possa proseguire?""

Condivido.

""Condividi che non debba esserci ALCUNA discriminazione di sesso, di razza, di appartenenza sociale?""

Condivido.

""Condividi che chi ha una carica pubblica al minimo segnale di azione giudiziaria nei suoi confronti, doverebbe mettersi da parte come del resto ha fatto anche il Premier israeliano, senza sbraitare contro complotti?""

Condivido solo nell'eventualità che i giudici siano imparziali e non politicizzati.

Ciao

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Per quanto riguarda "l'arrabbiarsi" ti ricordo una cosa: se veramente ci tieni a relazionare con me non provare mai a distorcere il senso delle mie parole. Ho un uso del lessico abbastanza fluente e non credo di non riuscire a spiegarmi. Quindi se lo fai, lo fai in malafede.
E chi lo fa per piu' di una volta allora mi vuole insultare. Discorso chiuso.""

Comunque ti garantisco che non lo ho fatto in mala fede.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Condivido solo nell'eventualità che i giudici siano imparziali e non politicizzati.

E chi dovrebbe stabilirlo se lo sono? L'imputato che sbraita in palese conflitto d'interessi?

Il sistema democratico aveva stabilito quali erano le regole ed a nessun "giocatore" in campo e' dato di diventare anche arbitro della partita.

Invece c'e' chi ha infranto le regole democratiche ed ha calpestato la COSTITUZIONE facendo votare CON IL RICATTO e con l'intimidazione regole che lo escludessero dai processi.

Adesso dovra' pronunciarsi la Corte Costituzionale. Che accadra' se la Corte dara' ragione ai giudici di Milano? Li fara' arrestare tutti da Maroni?

Ecco, queste cose non solo in Russia non si vedevano ma neanche in Israele (come dimostrato dagli ultimi fatti pur essendo Istraele un Paese perennemente in Guerra) o in ogni altro Paese CIVILE si vedono.

Si vedono solo NELLE MONARCHIE assolutiste o nelle dittature di stampo fascista.

Se a te va bene che un CAPO DI GOVERNO violi le regole costituzionali a me non sta bene, perche' da cosa nasce cosa; se a te non interessa se un giorno sarai costretto a BACIARGLI LE EMOROIDI, io potrei essere preoccupata che la Storia piu' INFAME che il mondo abbia visto si ripeta.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Adesso dovra' pronunciarsi la Corte Costituzionale. Che accadra' se la Corte dara' ragione ai giudici di Milano? Li fara' arrestare tutti da Maroni?""

Accadrà che Berlusconi vince.

D'Alema che non è uno stupido a più volte detto che per battere Berlusconi bisogna smetterla di parlare dei sui problemi giudiziari per affrontarlo sulle scelte economiche concrete.

Se la Consulta farà si che Berlusconi venga processato farà un grandissimo favore a Silvio, perchè gli permetterà di fare (cosa in cui è insuperabile) la parte della vittima perseguitata dalla magistratura. In ogni caso la decisine della Consulta sarebbe inutile perchè Berlusconi ha 72 anni e con i tempi della giustizia italiana dovrebbe vivere 100 anni per vedere una sentenza definitiva.

I processi servirebbero solo a Berlusconi per presentarsi come vittima della magistratura che gli impedisce di governare ed a regalargli tanti voti in più.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

I processi servirebbero solo a Berlusconi per presentarsi come vittima della magistratura che gli impedisce di governare ed a regalargli tanti voti in più.

E allora, se va tutto a suo vantaggio, perche' non se ne sta zitto e fa la vittima come dici?

Jakala ha detto...

Ricordo che ogni volta che dovevo sostenere gli esami, indispensabili per non avere un futuro da contadina oppure da operaia, era sempre un’angoscia.

Beh, non pensare che per molti di noi sia stato diverso, la spinta a migliorare la propria condizione sociale era una delle molle. Cosi come la vergogna quando non riuscivi a passare un esame.
Tuttavia in alcuni esami c'era il piacere di farli perché la materia ti interessava/piaceva. Tu Chiara provavi anche questo?

Nelle parole di Bossi leggo quello che direbbe un classico genitore italico attuale, la difesa ad oltranza del figlio anche quando è palesemente ignorante.
Mio padre mi avrebbe invece picchiato perché non studiavo alla faccia di tutti i telefoni azzurri.

Jak

PS Ho saltato i post tra te e Davide immaginando che contenessero il solito dibattito pro e contro SB o pro e contro il comunismo.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"E allora, se va tutto a suo vantaggio, perche' non se ne sta zitto e fa la vittima come dici?"

E' quello che gli dicono i suoi consiglieri, ma lui fa sempre di testa sua: è colpa mia se ha la testa di coccio?

Ciao

davide ha detto...

Caro amico Jakala,

""PS Ho saltato i post tra te e Davide immaginando che contenessero il solito dibattito pro e contro SB o pro e contro il comunismo.""

Non solo di Silvio abbiamo parlato, ma anche di Pinochet, Brezhnev e di Galina.

Ciao

Yuna90_42 ha detto...

ciao Chiara....in base a quel che leggo qui, il signore in questione non è l'unico a dimostrare...dimostrare è cmq diverso dall'avere.... una testa di coccio ^_^

Michela

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Per quanto riguarda "l'arrabbiarsi" ti ricordo una cosa: se veramente ci tieni a relazionare con me non provare mai a distorcere il senso delle mie parole. Ho un uso del lessico abbastanza fluente e non credo di non riuscire a spiegarmi. Quindi se lo fai, lo fai in malafede.""

Voglio solo fare una piccola considerazione per dimostrarti che io non ero assolutamente in mala fede.

Certamente io ho sbagliato ad interpretare le tue parole, ma l'esempio che hai portato l'arresto
di Yuri Churbanov, genero di Brezhnev, era fuori luogo.

Come ben sai l'arresto di Yuri Churbanov era dovuto ad una faida interna al partito comunista e l'accusa di corruzione era solo un pretesto, perchè la corruzione nel regime sovietico era generalizzata.

Dopo la morte di Brezhnev il successore Andropov scatenò una epurazione contro la vecchia guardia brezhneviana e uno dei modi per eliminare i rivali era quello di arrestarli per corruzione.

Ti ho detto quanto sopra perchè mi ha fatto male l'accusa di essere in malafede, perchè tu sai benissimo che sono in buona fede.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Jakala: Tu Chiara provavi anche questo?

Certo. Mi sorprendo della domanda.

Mio padre mi avrebbe invece picchiato perché non studiavo alla faccia di tutti i telefoni azzurri.

Nel mio caso il deterrente non era la paura "fisica", in quanto mai e poi mai nella mia famiglia si sarebbe arrivati a tanto, ma era piu' un discorso psicologico legato al fatto che sono sempre stata stimolata a primeggiare, e se non fossi riuscita avrei sentito su di me il "peso" della disapprovazione.

@ Yuna: in base a quel che leggo qui, il signore in questione non è l'unico a dimostrare...dimostrare è cmq diverso dall'avere.... una testa di coccio ^_^

In effetti. :-)

Rez ha detto...

@Chiara
Per non proseguire con la polemica, che con te e' inevitabile ormai, ti dico solo che ciascuno/a e' figlio/a del proprio tempo e delle proprie esperienze. Io sono nata "altrove" in un luogo che ha avuto un gap temporale con l'occidente di quasi 20-30 anni. I miei valori sono quelli di altri tempi, sono una donna d'altri tempi e forse, chi come te e' vissuto in situazioni diverse, spacciando ideologia solo per "mantenere dei privilegi", non puo' capire.


Ho avuto modo di *vivere* questa differenza temporale in passato.
Posso dire, al di la del tema del tuo post, che mi pare ci sia stato a un certo momento un senso di "smarrimento" alla caduta di tutte le certezze che una certa organizzazione sociale aveva istituito senza reggerle.
Ho visto la corruzione diffusa nel mondo post comunista di persona.
Ho avuto modo di constatare che anche molti dei valori sociali di cui parli abbiano iniziato a degenerare dopo la caduta del muro.
Anche il disagio della gente è aumentato.
Ora solo chi con 4 dita di pelo sullo stomaco e a spallate è riuscito a sfruttare la situazione *sta bene*.
Per moltissimi altri c'è solo la strada della vodka.
O se sei donna di un matrimonio con qualche disperato che giustifichi la tua posizione nella società.

Cosa parecchio triste direi...

@Chiara
Cio' che ci distingue (credo), oltre ad una diversa origine, ad una diversa culturale ed una diversa vita, e' infatti che i miei pensieri ed i miei valori non hanno mai tenuto conto di alcun "vantaggio" di natura personale.


Non so se vale per tutte le donne dell'est. Sicuramente quello che ti distingue, a mio parere, è una notevole dose di libertà personale consapevole.

Credo che faccia parte dell'essere nata e vissuta in certe condizioni.

Al di là di come vanno le cose in certi posti attualmente intendo.

Vorrei avere una tua opinione su questi aspetti, che mi rendo conto, deviano dal significato che volevi dare al tuo post.

Ma credo che sia utile fare capire come l'atteggiamento del tipo: "poverini loro che vivevano oltre cortina", non corrisponda sempre a una visione *corretta* di come andavano le cose.

Anzi credo che ora in Russia la gente che ha fra i 30 e i 40 anni stia molto ma molto peggio di coloro che avevano quell'età nei primi anni '70.

Con tutta la libertà che ora hanno a disposizione, ovviamente...

Buona vita

davide ha detto...

Cara amica Yuna,

""ciao Chiara....in base a quel che leggo qui, il signore in questione non è l'unico a dimostrare...dimostrare è cmq diverso dall'avere.... una testa di coccio ^_^""

Sono certo che ogni riferimento a nick che scrivono su questo blog è puramente casuale e non voluta.

Comunque Chiara vuole bene a tutti i suoi bambini, anche quelli con la testa de coccio.

Ciao e un bacione

Yuna90_42 ha detto...

Caro amico Davide,

Sono certo che ogni riferimento a nick che scrivono su questo blog è puramente casuale e non voluta.

Sbagliato ^_^, questo suona come un altro tentativo di dare una chiave di lettura diversa ad un post, naturalmente sono certa che l'hai fatto in buonafede ^_^


Comunque Chiara vuole bene a tutti i suoi bambini, anche quelli con la testa de coccio.


Io non confonderei la tolleranza, segno questo sempre di intelligenza e sensibilità, con l'amore, sentimento che troppo spesso sfugge alle leggi della logica ^_^


con affetto
Michela

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rez: Anzi credo che ora in Russia la gente che ha fra i 30 e i 40 anni stia molto ma molto peggio di coloro che avevano quell'età nei primi anni '70.

Generalmente la situazione e' peggiorata dal punto di vista sociale. Nel particolare, invece (ma il particolare riguarda solo una sparuta minoranza elitaria), c'e' chi puo' permettersi una vita 10.000 volte migliore di quella che aveva prima.
Ad iniziare di chi e' a capo del governo.

Infatti, negli anni del comunismo, non sarebbe stato tollerabile un premier che fosse al contempo anche "l'uomo piu' ricco in Europa", come in effetti Putin sembra essere a dispetto di qualche altro "piccolo grande caudillo". :-)

davide ha detto...

Cara amica Yuna,

""Io non confonderei la tolleranza, segno questo sempre di intelligenza e sensibilità, con l'amore, sentimento che troppo spesso sfugge alle leggi della logica ^_^""

Io non ho parlato di amore, ma ho detto che mi vuole bene.

Una mamma che ha tanti babini li accetta e protegge tutti, anche quelli un po' scemetti.

Ciao e un abbraccio con tanto affetto

Rez ha detto...

@Chiara:Generalmente la situazione e' peggiorata dal punto di vista sociale. Nel particolare, invece (ma il particolare riguarda solo una sparuta minoranza elitaria), c'e' chi puo' permettersi una vita 10.000 volte migliore di quella che aveva prima.
Ad iniziare di chi e' a capo del governo.


Si. C'è gente sfondata di soldi. Credo che chi giri per Milano ne veda molta.

E ci sono tanti che hanno solo la bottiglia.

Chiara, condividi il fatto che un certo tipo di mentalità, di valori, ai quali facevi riferimento sono andati in pezzi dalla caduta del muro?
Intendo per i più giovani diciamo quelli sotto i 20.

Per quelli sotto i 40 credo che ci sia una specie di crisi di chi è nella m...a, perché è cresciuto in un mondo che era diverso e si trova a cercare di cavarsela in un altra realtà.

I più vecchi mi sa che non riescono ad accettare il cambio così radicale delle cose e spesso mantengano posizioni aggrappate a ciò che era solido e dava sicurezza. Non parlo di politica ma di modi di vivere.

Conosco direttamente solo la situazione di gente fra i 30 e i 40 limitatamente a una certa zona della Russia.

Non so se le mie possano essere considerazioni di carattere generale valide oltre al contesto che conosco.

Jakala ha detto...

"Non solo di Silvio abbiamo parlato, ma anche di Pinochet, Brezhnev e di Galina."(Davide)

@Davide:Lo metto tra il pro ed il contro il comunismo. Tu e Chiara avete idee politiche differenti, questo è un dato di fatto. Torto e ragione si mescolano in entrambi i vostri discorsi.

"Certo. Mi sorprendo della domanda."(Chiara)

@Chiara:Se ti ho fatto una domanda non era certo per offenderti o irritarti, ma non riuscivo a vedere nelle tue parole questo. Te l'ho detto sono un curiosone e a volte la curiosità mi porta a far domande indiscrete, sperando di non irritare il mio interlocutore.

"Nel mio caso il deterrente non era la paura "fisica" (...)"(Chiara)

Neanche il mio, ma quello che volevo segnalare che in tempi non lontani i genitori davano ragione a priori agli insegnanti.
Costringendo i figli a non avere facili alibi per i loro insuccessi scolastici.

Jak

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rez: Chiara, condividi il fatto che un certo tipo di mentalità, di valori, ai quali facevi riferimento sono andati in pezzi dalla caduta del muro? Intendo per i più giovani diciamo quelli sotto i 20.

A loro non e' andato in pezzi alcunche'. Come possono accorgersi che qualcosa che non hanno mai conosciuto si e' rotto?
A chi e' andato in pezzi tutto e' quella generazione che ha generato me ed anche a coloro che fanno parte della mia se non hanno trovato il sistema, con 4 dita di pelo sullo stomaco, di sfangarla.
Anche all'est c'e' gente che ha la memoria corta ma chi come me ricorda tutto non puo assolvere il sistema attuale al 100%. Come non puo' condannarlo.
Sono le contraddizioni tipiche dei periodi di transizione.

@ Jakala: Se ti ho fatto una domanda non era certo per offenderti o irritarti, ma non riuscivo a vedere nelle tue parole questo.

Non sono irritata, pero' credevo che la lettura dei miei post avesse dato un'idea chiara di come la penso.

in tempi non lontani i genitori davano ragione a priori agli insegnanti.
Costringendo i figli a non avere facili alibi per i loro insuccessi scolastici.


Quello che ricordo e' che il problema non si poneva in quanto IO avevo sempre e comunque torto rispetto agli educatori. Tieni presente poi che sono vissuta in campagna, ed in paese (anche se la chiamano citta' come numero di abitanti e' un paese), tutti si conoscono per cui le marachelle non passavano di certo inosservate.
Anche quando ho frequentato il ginnasio (che non era piu' in paese), comunque c'erano studenti e studentesse di tutto l'interland. Se conosci un minimo come si svolge la vita di campagna puoi immaginare la pressione ed il controllo al quale si e' sottoposti da parte della comunita'.

Anonimo ha detto...

La ripetizione della commissione del figlio di Bossi è una cosa da terzo mondo e adesso piantiamo un bel casino. Non è colpa dei commissari d'esame se il Bossi jr. è un coglione.

Jakala ha detto...

"Non è colpa dei commissari d'esame se il Bossi jr. è un coglione."

Che sia ereditario?

marco ha detto...

Quello che ricordo e' che il problema non si poneva in quanto IO avevo sempre e comunque torto rispetto agli educatori. Tieni presente poi che sono vissuta in campagna, ed in paese (anche se la chiamano citta' come numero di abitanti e' un paese), tutti si conoscono per cui le marachelle non passavano di certo inosservate.
Anche quando ho frequentato il ginnasio (che non era piu' in paese), comunque c'erano studenti e studentesse di tutto l'interland. Se conosci un minimo come si svolge la vita di campagna puoi immaginare la pressione ed il controllo al quale si e' sottoposti da parte della comunita'.


La mia infanzia!
Torto a prescindere. Ma mi sa che derivi anche, non solo ma anche, da quella cosa che in milanese si dice con questo proverbio, "pret sciuri e re, di ben o tasè". preti signori e re, dire bene o tacere. Vedevano nell'insegnante una categoria sociale superiore, dunque non criticabile. Non erano i soldi o il potere ma l'istruzione, che loro non avevano o l'avevano in misura minore, e lo percepivano come superiore. Dopotutto almeno uno dei miei bisnonni, da quello che mi hanno raccontato, non solo era analfabeta, non parlava proprio l'italiano, solo dialetto. Sono solo due generazioni prima di quella dei miei genitori.
Comunque sia, avevo sempre torto. Non mi hanno mai picchiato i miei, tranne qualche schiaffo frutto di uno scatto di nervi, ma quegli sguardi, quelle mezze parole, quei silenzi che ti fanno sentire tanto una merda... sia che avessi ragione o torto.
Poi c'era mia nonna, la odiavo per questo, che aspettava che mi trovassi in compagnia di altri bambini per avvicinarsi furtiva al gruppo e chiedere a bruciapelo: "7x8 quanto fa"? Se non ero tra i primi a rispondere che sguardo sprezzante...Si era presa due guerre mondiali, la fame, quella vera. Sapeva che era un mondo duro. Qualche scaglia della mia corazza la devo anche a lei.
Il controllo sociale in campagna...KGB O CIA al confronto sono dei dilettanti. Non solo le marachelle fatte ma anche quelle pensate riuscivano a sgamare.
Avrò avuto tra gli 8 e i 11 anni, durante la lunga vacanza estiva, con mio cugino decidiamo di andare ad accendere le candele, senza mettere l'offerta nella cassettina naturalmente, nel santuarietto del mio paese, così, tanto per fare qualcosa che non si deve fare.
Prendiamo le biclette, arriviamo al santuario, entriamo nella chiesetta. Rapido sguardo intorno ed è evidente che non possiamo fare niente. Vecchiette che pregano, qualcun'altra che pulisce. Troppa gente, usciamo. Tempo di permaneza all'interno tra i 15 e 30 secondi e non procediamo molto oltre la soglia. Siamo sempre ben lontani dall'altare.
Un giorno della settimana dopo , mentre sono in casa, sento alle mie spalle la voce di mia madre: "Marco". Mi giro e lei è lì, ferma con la faccia scura che mi fissa:"Cosa stavi facendo con tuo cugino al santuario, eravate lì per rubare le candele eh"?
"Uff...Eh... chi...dove...no...io...fatto niente". Ed era vero, l'avevo solo pensato ed ero entrato solo per poco tempo. Tanto era bastato.
Ho imparato che se volevo fare qualche vaccata era meglio mettere qualche decina di chilometri tra me e il mio paese.

Mi ero ripromesso di non commentare post di anni passati ma qui ho rivisto me stesso, non potevo non farlo. Adesso basta con i ricordi ché il futuro non ci aspetta.

Un saluto da un contadino asburgico dell'altro lato dell'impero, anche se pare che in questi ultimi secoli sia cambiato qualcosa.

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics