domenica 5 ottobre 2008

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La Notte

L’oscurita’ non mi ha mai fatto paura neppure quando ero bambina. Ho sempre trovato il suo silenzio confortante, avvolgente, rassicurante. Nel buio della mia immaginazione si proiettano fotogrammi sfuocati che a poco a poco assumono nitidezza. Sono i film dei miei sogni, dei miei ricordi, immagini di attimi banali solo per chi non li ha vissuti. I cari, dolci fantasmi del passato che solo di notte tornano a ricordarmi chi sono…

Adoro la Notte; nel suo tepore mi rischiaro e prende vita quella parte di me piu’ passionale che, durante il giorno, sopita, non sa di esistere.
E c’era pure qualcuna che in segreto credeva fortemente che un giorno sarebbe apparso qualcosa di miracoloso proprio per lei, un impresario misterioso, una specie di stregone mascherato della Bellezza, che l’avrebbe presa per mano e l’avrebbe condotta direttamente davanti a migliaia di riflettori, a centomila spettatori e centomila applausi; e avrebbe dovuto parlare a bassa voce, sedersi a braccia conserte e piangere sommessamente, come noi tutte, la' nel collegio, nella stanza numero diciassette, al chiaro di luna del giardino o nel buio della notte, quando raccontavo qualche antica e strana fiaba, e sospiravamo e piangevamo, e tutto era così vivo dentro di noi e con le mani tese potevamo toccare il cuore l’una dell’altra…
(Kaffka Margit - Mária évei)

8 commenti :

nino malgeri ha detto...

Ciao Chiara,
sono il primo a lasciare questo messaggio credo di essere anche il primo ad averlo letto, sono appena le cinque del mattino e sono ancora qui davanti al computer, sono anch'io amante della notte e nelle ore notturne provo delle sensazioni che poi l'alba si porta via, ...e mi tocca aspettare la notte successiva!

Sucre Bebe ha detto...

Mia madre mi ha insegnato come un bambino, per non avere paura del buio.

Spesso vado fuori a piedi di notte, nelle prime ore scuro.

L'oscurità mi conforta, anche.

Flyingboy ha detto...

dipingere con le parole
i prati innevati dei ricordi,
candide distese di nuvole sulla terra,
lasciando impronte dietro di te
seguendo quelle di un desiderio scomposto
che pensi corre più veloce di te
un coniglio divenuto blu dal freddo
che c'è fuori il tuo corpo,
un temppo bianco ed immacolato,
come l'animo di un bambino...



– Dov'è Mária? Dormi, Mária? chiese Józsa all'improvviso sollevandosi coi gomiti sopra il cuscino.
– Il letto è vuoto. Starà leggendo da qualche parte oppure scrive le sue memorie in soggiorno.
– Accidenti! Queste sono le nostre ultime serate insieme.
– È nervosa da matti. La notte scorsa, voi non lo sapete, sono stata sveglia con lei, poveretta. Siamo scese furtivamente in giardino sotto il pioppo, e abbiamo chiacchierato fino alle tre.
– Sì… me l'immagino!…
S'udì dal terzo letto con tono un po' disilluso e triste. Per un po' anche le altre due ragazze tacquero imbarazzate.
Una luce assai lontana e fioca, come di stelle lontane e di lampioni lontani, si rifletteva in forma di pallida striscia lungo la trapunta gialla di lino sopra le ginocchia sollevate di Klára. Un indefinibile profumo d'erba si levava dal giardino del collegio e, più in là, dal boschetto; qualche goccia d'acqua scendeva con tonfi ritmici dal rubinetto in rame del lavabo. "Quante volte era stato così, proprio così… quell'attimo, quell'atmosfera!" pensò Józsa e spalancando gli occhi guardò stupefatta nell'oscurità.

Margit Kaffka - Incipit di “Destino di donna” (Mária évei, 1913)


http://www.gaffi.it/document/upload/godot/KAFFKA.pdf

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

anch'io amo molto la notte. Non so te, ma io ho sempre provato uno strano fascino per i vampiri.

Ciao

Duval ha detto...

Anche io amo la notte (un pò meno in giugno a Pieter), però amo anche il giorno; a volte amo pure l'imbrunire, meno l'alba quando il simpatico prevale sul vago e può generare attività trigger con aritmia atriale.

Aiuto!
Gullich, dove sei?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

meno l'alba quando il simpatico prevale sul vago e può generare attività trigger con aritmia atriale.

Comprendo...

In effetti, e' un bel guaio...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nino Malgeri: Grazie per la tua visita. Sono felice del fatto che questo breve post abbia in qualche modo "rischiarato" anche in te delle emozioni.

L'idea di scriverlo, ovvero la pulsione, ha origine da quell'estratto dal romanzo di Margit Kaffka che ho inserito, dal fascino che traspare e dall'atmosfera che esso sa creare. Oltre ad essere un capolavoro dal punto vista "formale": un periodo lunghissimo, ininterrotto, con un spropositato di congiunzioni, in cui il tutto si svolge come in un piano sequenza di un film.

davide ha detto...

Caro amico Duval,


""Aiuto!
Gullich, dove sei?""


L'amico Gullich non può aiutarti, perchè è impegnato a spararsi le banalinsuline.

Ciao

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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