giovedì 4 settembre 2008

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Tacchi a spillo

Non so se sia qualcosa che ogni bambina ama fare: indossare i vestiti della mamma, usare i suoi trucchi, calzare le sue scarpe con i tacchi alti. Non so se sia un desiderio comune a tutte le femminucce, e forse anche a qualche maschietto, ma di sicuro sono cose che io, da piccola, ho fatto. Tutte quante. Mi viene in mente una volta, non ricordo esattamente quanti anni avessi, forse 10… 11. A scuola, l’insegnante, dopo avermi trascinata in bagno ed avermi, a forza, lavato la faccia in quanto avevo gli occhi spudoratamente truccati, chiamo’ mia madre e le consiglio’ di stare piu’ attenta a dove riponeva i suoi trucchi che’ altrimenti non mi avrebbe piu’ ammessa in classe. Infatti, la “bimba” amava tanto andare a frugare nei cassetti e quando trovava qualcosa che potesse servirle a truccarsi, contando sul fatto che nessuno si accorgesse, lo faceva con “mucho gusto” allorche', tutta giuliva, se ne andava tranquillamente in classe insieme alle altre bambine sentendosi "piu' adulta".

Dopo quella volta la mamma ripose con maggior cura le sue cose e, anche a causa di un bello schiaffone che mi beccai, prima che tornassi a truccarmi dovettero trascorrere alcuni anni.

Comunque la passione per le “gli oggetti proibiti” non mi e’ mai passata. Ricordo che, quando lei non c’era, trascorrevo il mio tempo di fronte allo specchio indossando le sue cose, e le scarpe con i tacchi alti, a spillo, erano le mie preferite.

Adesso me li ricordo altissimi, quei tacchi, ma forse, a pensarci bene, non credo che lo fossero piu’ di tanto. Non alti almeno come quelli che avrei portato in eta’ piu’ adulta. Ma comunque a me pareva di volare ogni volta che ci “montavo sopra”.

Credo quindi di aver sempre avuto una vera passione per le scarpe con i tacchi a spillo. Anzi, addirittura in certe fasi della mia vita era diventata quasi una malattia. Possedevo non ricordo piu’ quante paia di scarpe, tutte rigorosamente con i tacchi a spillo, alti minimo 10 centimetri. Avevo di tutto: decolte’, stivali, stivaletti. La maggior parte erano pero’ sandali, che lasciavano le dita scoperte e questo mi obbligava a tenere sempre i piedi curati in modo quasi maniacale. Abitudine che, fra l’altro, non ho piu’ perso.

So che tutte le donne, chi piu’ chi meno, hanno la passione per le scarpe, ma io ritengo di essere stata veramente esagerata. Ovviamente la giustificazione che mi davo era che mi servissero per “lavoro”, ma adesso che quel lavoro l’ho lasciato da tempo, ed avendo sempre lo stesso, immutato interesse per le calzature da donna con tacchi vertiginosi, credo che cio’ debba ricollegarsi ad una vera e propria fissazione che solo un bravo psicanalista, qualcuno in grado di analizzare le vere ragioni che fanno nascere passioni come la mia, sarebbe in grado di spiegare.

Da modella, questo mio interesse aveva raggiunto livelli persino “scientifici”, in quanto ci dovevo fare i conti soprattutto per muovermi. Cosa per altro non facile per chi non e’ abituata. Tanto che alla scuola di modelle ci davano “lezioni” di “statica” degne di Le Corbusier su come camminare indossando tacchi da 12… da 15… ed anche oltre. E questi ultimi rappresentavano davvero dei veri e propri esercizi ginnici e di equilibrismo, in quanto tacchi cosi’ alti, spostano il baricentro, per cui ci si sente inevitabilmente “spinte” in avanti, con conseguente ed istintivo piegamento delle ginocchia ed arretramento del bacino, arrivando ad assumere quella classica postura “seduta” per niente sexy e che a me fa ridere ogni qual volta osservo una donna che si ostina a portare i tacchi alti pur non sapendoci camminare.

Ricordo ancora la prima volta che indossai tacchi di 6” (15 centimetri circa). Faticosi se non si ha un piede abbastanza lungo da poterli portare senza aver l’impressione di “camminare sulle punte” e non consigliati, esteticamente, a chi non ha gambe lunghe almeno un metro e dieci.

Muoversi su tacchi cosi’ alti non e’ affatto semplice. I primi tempi, per farlo, serve concentrazione perche’ ci si sente proiettate in avanti, e la sensazione e’ quella di perdita dell’equilibrio. Inoltre, per camminare in modo elegante, si devono tenere le gambe tese ed il busto eretto. L’equilibrio si ottiene quindi con le spalle che, inevitabilmente vengono portate all’indietro.

Altra cosa importante, come quando s’impara ad andare in bicicletta e si deve evitare di guardare la ruota davanti a noi, cosi’ camminando su tacchi esagerati si deve evitare di guardarsi i passi.

Dopo poco ci si abitua e la sensazione “innaturale” scompare. Addirittura, si puo’ arrivare ad aver la sensazione di sentirsi “a piedi nudi” quando si indossano tacchi inferiori ad una certa altezza.

I tacchi piu’ alti che ho avuto sono stati di 7” (circa 17 cm.). Sembravano stiletti da quanto erano fini e mi furono regalati da un cliente leggermente feticista che, ricordo, passo’ la maggior parte del suo tempo a ciucciarli mentre, nuda, li indossavo.

La prima volta che ho provato a camminarci seriamente, uno si e’ spezzato, cosi’ ho gettato via le scarpe.

10 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

non avevo dubbi che da bambina eri una ragazzina curiosa e un po' biricchina.

Mi è piaciuto quanto hai scritto sui tacchi a spillo, perchè mi ha fatto intravedere alcuni aspetti dell'animo femminile che ignoravo.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi è piaciuto quanto hai scritto sui tacchi a spillo

Ne parlavamo nel post su Missangie, ma credo che senza di lei, dei miei tacchi, interessi una beata fava a nessuno. :-)

Pero' mi ha fatto piacere ricordarmi di certi momenti. Per esempio, quando all'agenzia di modelle a Milano, per la prima volta ci fecero camminare tutte insieme, eravamo diverse ragazze appena arrivate e provenienti da ogni dove, a noi dell'est, l'esaminatore un po' isterico ed anche un po' stronzo, disse: "camminate tutte come delle battone!"

Se avesse saputo quanto avrebbe avuto ragione. :-)))

Dolce-Alexia ha detto...

Credo che sia una cosa comune da bambini usare le cose di mamma. Adesso vedo la mia nipotina che ha tre anni e mezzo che si infila piedini nelle scarpe dei adulti, e solo in quelli con tacco. Già, una vera signorina a questa età, e mi chiede sempre:"Zia, mi compri i trucchi?" Solo che mio fratello non mi permette di viziarla da adesso. Quando mi bacia, cerca di baciarmi in bocca, cosi il mio rosetto rimane anche sulle sue labbra :-))
Le stesse cose faceva anch'io da piccola. Crescendo, quando non c'era nessuno in casa, mi truccavo con i trucchi di mamma(il cosidetto:truccata peggio di una puttana),mi mettevo d'avanti lo specchio e, rubando una sigaretta da papà, la accendevo. Non so perchè, ma trovavo molto sexy una sigaretta in bocca rossa dal rosetto.Cosi mi guardavo in specchio e cercavo la posizione giusta, sguardo malizioso e sexy.
Le scarpe è la mia passione, forse ne ho più di 100 paia, di tutti modelli, meno di 10 cm.di tacco non esistono. A volte mi faccio delle camminate che dopo mi "fumano" i piedi, ma per la bellezza bisogna soffrire, vero?

Diego ha detto...

Soffrire per divenire piu' attraenti...


Su questi va detto che bisogna ringraziarvi...

Quando una donna sa portare un paio di tacchi, fa girare la testa...!!

Dolce-Alexia ha detto...

Pensa te, diego, che io non so camminare con le scarpe basse. A volte estate, quando sono al mare o in piscina, per forza devo mettere le ciabatte. Il mio modo di camminare cambia, senza tacco cammino come la papera, con i tacchi mi sento molto più sicura.

Diego ha detto...

Resta comunque il fatto che a volte mi chiedo come facciate con sti trampoli!!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Diego said...

Resta comunque il fatto che a volte mi chiedo come facciate con sti trampoli!!


Cosi': http://www.youtube.com/watch?v=usrs6cm2vQg

Diego ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=usrs6cm2vQg

:))))))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non e' per niente semplice camminare sui 7" ( oltre 17 centimetri).

http://www.youtube.com/watch?v=9vQpaIOZMUw&feature=related

Il piede e la caviglia sono sottoposti ad una notevole sollecitazione, cosi' come il polpaccio.
Si deve avere il piede abbastanza lungo oppure la scarpa deve, lei stessa, allungare il punto d'appoggio finendo a punta. Quindi niente sandali.

Il 7" e' sconsigliatissimo (per le proporzioni) per chi non ha almeno le gambe lunghe come Ana Hickmann

cristallorosso ha detto...

Ciao Chiara,
condivido la stessa tua passione per i tacchi a spillo...a dirla tutta ho una vera passione per le scarpe...
Un abbraccio
Eleonora

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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