sabato 20 settembre 2008

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Proposta di legge

Noto che, un po' ovunque, se si esclude "Veline", gli argomenti principali di cui si discute in questo periodo sono principalmente due: L'Alitalia ed il ddl Carfagna. Dell'argomento Alitalia non sono abbastanza ferrata in materia, per cui lascio che a discuterne siano altri, mentre credo invece di aver qualcosa da dire a proposito del disegno di legge anti-prostituzione.

Il mio primo post sull'argomento QUI, si limitava a mettere in risalto un fatto: chi si lamenta di questo ddl, lo fa prevalentemente per un paio di motivi: criticare ogni atto legislativo proveniente dal governo del berlusca e/o temere che con l'applicazione della legge sparisca dal mercato la prostituzione "fast fuck", cioe' da consumare velocemente spendendo poco.

Devo dire che il mio giudizio su tale provvedimento legislativo e' alquanto negativo, poiche' ritengo che se sostituissimo il termine "prostituzione" con "pedofilia" sarebbe come se, per risolvere il problema, si multassero i bambini. Tale provvedimento infatti non intacca minimamente la filiera del traffico e delle organizzazioni che stanno a monte. Ancor meno va a toccare i clienti privilegiati, cioe' coloro che pagando di piu' possono comunque fruire del servizio nascondendosi. E' come se, nell'esempio citato sopra, solo i pedofili poveri fossero sottoposti a sanzioni, mentre a quelli ricchi potessero fruire liberamente.

Per questo motivo ritengo che sia una legge ipocrita e bigotta. Indipendentemente da chi se ne attribuisca la maternita'. Anche se fosse stata proposta da Rita Levi Montalcini il mio giudizio sarebbe stato esattamente lo stesso.

Ma dalla fase di protesta si deve giungere, prima o poi, a quello della proposta, altrimenti diventa un "muro del pianto" ove tutti si lamentano ma nessuno si prende l'incarico di proporre qualcosa di diverso. Ecco perche' ho deciso di "scendere in campo (tanto non sarei la prima).

Credo che la mia conoscenza riguardo alla problematica, avvalorata da un'attivita' decennale, da un'esperienza acquisita sui campi di battaglia del fronte orientale, nonche' da una laurea conseguita nei bordelli di Calcutta, mi rendano, in questo momento, fra le persone piu' idonee ad affrontare l'annoso problema della prostituzione che tanto turba le coscienze italiche, oltre a distruggere economicamente i piu' accaniti puttanieri che, come i giocatori d'azzardo, essendo "malati" come tali vanno trattati e curati.

Prometto quindi che se mi voterete alle prossime elezioni ed il mio partito raggiungera' la maggioranza, faro' sparire de-fi-ni-ti-va-men-te la prostituzione non solo dalle strade ma da ovunque, realizzando quello che in millenni di Storia, nessuno e' mai riuscito a fare.

Carissimi, qui non si tratta di qualche tonnellata di spazzatura da far sparire sotto il tappeto. Non ci sono giochi di prestigio. Niente trucchi. Vedere per credere. Voi datemi i voti ed io vi dimostrero', in modo i-ne-qui-vo-ca-bi-le, con la semplicita' con cui Colombo mise "in piedi" l'uovo, che la prostituzione, volendo, non esiste: e' solo un'illusione.

A me gli occhi!

Allora... so che non dovrei spiegare in anticipo il metodo con il quale intendo risolvere alla radice il problema, ma non me la sento di tenervi all'oscuro di un progetto che per l'Umanita' potrebbe significare una svolta epocale.

Vorrei parafrasare un po' John Lennon se me lo permettete.

Immaginate un mondo in cui non esistono piu' le prostitute, dove nessun uomo e' costretto a pagare per scopare una bella figa, a volte neppure tanto bella...

Immaginate un mondo in cui il sesso fosse un'arte, una missione e le donne fossero disposte a farlo gratuitamente, solo per dare e ricevere piacere.

Immaginatelo...

Tutto cio' puo' essere realta' perche' io realmente credo che il sesso sia un'arte al pari di quella di tanti artisti, attori, cantanti, pittori, fotografi. Ed includerei anche gli sportivi, i calciatori, i tennisti, i piloti di formula uno.

Inoltre sono fermamente convinta che lo "zoccolamento" dovrebbe essere una missione al pari di quella dei religiosi si occupano delle anime, dei politici che si occupano di gestire la cosa pubblica, dei medici che si occupano di salvare le vite, degli avvocati e dei magistrati che si occupano di far prevalere la giustizia.

Ecco, io credo che se riuscissimo (e ci riusciremo se avro' il vostro consenso elettorale), per legge, a riportare la "zoccolaggine" al suo piu' autentico valore, al suo significato piu' vero, quello di arte e di missione allo stesso tempo, quindi esulandola completamente dalla motivazione economica, si avrebbe una figura nuova. Non piu' la puttana, zoccola, bagascia mangiasoldi, ma una sacerdotessa di un culto il cui obiettivo sarebbe quello di rendere felici gli uomini che hanno questo tipo di "bisogno".

A tali sacerdotesse, e qui sta l'idea rivoluzionaria, non spetterebbe altro che un "obolo". Un obolo non contrattabile, ma a completa discrezione di chi avesse bisogno delle loro "cure". Volendo anche niente, e loro non potrebbero lamentarsi perche' il loro vero tornaconto sarebbe nella consapevolezza di aver fatto qualcosa di utile e di bello per la gente.

Non vi sembra un'idea stupenda?

Le puttane quindi sparirebbero in quanto non ci esisterebbe piu' la "mercificazione del corpo". Inoltre, tanta gente non avrebbe piu' di che lamentarsi per i guadagni (effettivamente scandalosi) di molte di queste ragazze (molte delle quali ignoranti), perfide e senza scrupoli che, ahime' oggi, si approfittano del bisogno di tanti bravi padri di famiglia i quali, ormai, con i loro miseri introiti non riescono piu' ad arrivare neanche alla quarta settimana del mese, lasciando i loro figli e le loro consorti in condizioni veramente disagiate.

Ovviamente, dato che trasformerei il mestiere di prostituta in una "missione" con forti implicazioni artistiche, quindi esercitabile senza che sia previsto alcun compenso, per coerenza dovrei operare alcune modifiche anche per quanto riguarda tutte le altre categorie ed attivita' equiparabili, ad iniziare dagli artisti, sportivi, religiosi, medici, avvocati, magistrati, politici, eccetera, i quali dovrebbero ottemperare alla loro missione senza ricevere alcun compenso o privilegio particolare.

32 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

è ora, è ora Chiara subito Presidente: ti garantisco il voto di nove milioni di colleghi puttanieri.

Ciao

nino malgeri ha detto...

Sono d'accordo con il tuo programma elettorale, vorrei aggiungere una postilla: il programma esteso anche ai maschi nei confronti delle donne e soprattutto fuori i preti dalle nostre mutande!

Alex ha detto...

Ni sembra di non aver capito bene.......
potresti fare una dimostrazione dal vero?

Segni di tempesta ha detto...

Ciao ,oggi in blog abbiamo messo una canzone che diceva
"Sei contenta se un ladro muore,
se si arresta una puttana"
oppure:
"Ami ordine e discilina,
adori la tua polizia,
tranne quando deve indagare,
su di un bilancio fallimentare"
e altre cose attualissime.
Perchè non la metti anche tu che sei seguita da molti giovani,è più intensa di qualsiasi nostro articolo !!.

Dedicata ad Abdul ,e all'Italia 2008,ciao

A-Woman A-Man ha detto...

In questo luogo leggo spesso cose interessanti.
Ovviamente abbiamo una ex-velina cattobigottamoralista al governo a fare danni al posto di una ex-puttana (uso provocatoriamente il termine dispregiativo!) mille volte più realista.
e che scrive cose sensate, realistiche e ragionevoli.
Siamo allo scontro tra morale ed etica.
Avevo scritto saggia, ma ora correggo in klara-etica-di-notte.

Rez ha detto...

Cara Chiara,

Anche questo post mi ha fatto riflettere molto.
Quello che guida spesso gli umani è il desiderio non controllato.
Di cosa?
Partiamo da quello più fondamentale e biofilo: il desiderio di amore.
Amore ovviamente nella sua accezione fisica che di per se dovrebbe solo essere praticato.

Troppo spesso accade che non se ne comprenda la reale portata.
Non si riesca ad intuirne il valore vitale e quanto possa portare fuori equilibrio.
Quanto è sottile la differenza fra chi in certi momenti desidera avere un momento piacevole condividendo il suo corpo con quello di qualcuno realmente disponibile e chi si ammala del sesso senza neanche più essere capace di parlare con se stesso?

Parli del ruolo di donne che siano artiste dell'amore, delle sacerdotesse, quasi un ritorno al passato greco delle Eteree.
E sarebbe senza ombra di dubbio molto bello vivere in un mondo nel quale vi sia la libertà di usare il proprio corpo a piacere con chi si desidera senza che ci sia un *peccato* nel farlo.

Un mondo nel quale nessuno si stupisse che la vicina di casa porti a casa un uomo diverso ogni sera senza diventare "...quella trioia!".
Ma anche un mondo nel quale due maschi si possano baciare per strada senza correre il rischio di essere linciati.

Purtroppo noi umani siamo uguali solo in quanto appartenenti alla stessa specie.

Per vivere nel mondo che proponi Chiara, sarebbe prima di tutto necessario che *tutti* avessero senso di responsabilità e rispetto per gli altri.
Perché il desiderio è forte e induce, a seconda del temperamento, o a diventare padroni o a sottomettersi.
Mi riferisco ovviamente non a un unico desiderio ma a tanti desideri differenti e sopra ogni cosa, incontrollati.
Le religioni ne hanno dato alcune rappresentazioni dogmatiche perché era necessario farlo, per gestire il potere, come per i 7 peccati capitali nel cattolicesimo.
Ma quanti comprendono veramente come sia corretto interpretare il sentiero della propria esistenza, in un corretto giusto mezzo?

Quanti sono capaci di non cadere nella tentazione di subornare gli altri per le proprie convinzioni o semplicemente per invidia o amore del potere che deriva?

Quanti cedono di fronte all'esigenza di affrontare le cose per come necessario qui ed ora?

Quanti delegano il proprio ruolo di decisori a qualcun altro che desidera decidere per tutti?

Vivere con il timone della propria vita in mano richiede molta forza interiore.
E' un atto di potere.
Non importa se si è solo un mendicante o un impiegato qualsiasi.

Chi in preda ai desideri controlla il mondo e desidera mantenerlo per se e per chi ha vicino, ha bisogno del senso di *peccato*.

Perché per mantenere il potere bisogna indebolire i concorrenti mantenendoli sempre fuori dal proprio equilibrio.
Ed allora l'eccesso deve essere la regola come dimostrano le scene visibili al sabato sera: droga, alcol e se va bene qualche forma di sesso *trasgressivo* ed inutile.

Non voglio assolutamente fare un discorso bigotto.

Vorrei solo vivere in un mondo come quello che propone Chiara.

Un mondo che non ha bisogno di *peccati* che permettano di sottomettere gli altri o di ricattarli in nome della *morale*, ad esempio.

Un mondo nel quale se hai una compagna bisessuale questo non interessi proprio a nessuno, invece che attizzare a branchi dei malati del sesso...

Un mondo realmente libero richiede di essere uomini e donne liberi sempre.

Credo che alla fine il problema sia solo questo.

Yuna90_42 ha detto...

Lo so è difficile, rispettare il prossimo per quello che è, indipendentemente da credo ed estrazione sociale, credo sia e sarà sempre un'utopia.
La diversa sensibilità individuale, la diversità degli ambienbti sociali all'interno dei quali cresciamo lascia in noi un'imprinting che ci condiziona fatalmente, difficile sfuggire; una ragazza "per bene" deve rispondere a determinati canoni estetici e comportamentali, sennò è una puttana, con tutta la connotazione negativa data al termine.
Non parliamo poi di una eventuale omosessualità, in grado di generare "furie omicide" dai cosiddetti benpensanti, primi i propri genitori.
Continuo a non capire poi, perchè una donna che si "conceda" a determinate condizioni, non importa quali nè mi interessa, sia una "puttana", mentre un maschio che ha lo stesso comportamento sia invece considerato un "ganzo".
Togliamo le "puttane" dalle strade, mentre i "ganzi" girano liberamente, sposati, con figli, e vanno pure a messa perchè no....

Duval ha detto...

@rez:
quasi un ritorno al passato greco delle Eteree

Azzo! Mi fai impazzire!
A seguirti, intendo.

Ma … le Eteree erano puttane con le ali?

Da Wikipedia:

etereo = aereo, angelico, impalpabile, ideale, immateriale, incorporeo, invisibile, …
(plurale femminile = eteree)

etéra = nella società greca, era una cortigiana e prostituta sofisticata (come fu Chiara) …
(plurale femminile = etére)

davide ha detto...

Caro amico Duval,

ultimamente ho notato che fai le pulci all'amico Rez.

Poichè io faccio tanti errori quando scrivo, vorrei che correggessi un po' più spesso anche i miei errori, perchè sono mesi che non lo fai più: un grazie in anticipo per il tuo lavoro di correzione.

Ciao

Carlo Fronteddu ha detto...

Cara Chiara, penso che il tuo unico intento sia quello di farti canonizzare e farti eleggere papessa :-D
Sarà divertente per avere orde di fedeli che si inchinano di fronte a te, come al vicario di cristo loro signore a ciucciarti i tacchi a spillo :-D
L'Italia nuova culla di civiltà e centro di pellegrinaggio mondiale
Vai Chiara come Panurge e predica la sorellanza e fratellanza universale!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Yuna: Belle parole sorella. Totalmente condivisibili.
Dovresti scrivere piu' spesso. :-)

@ Carlo: Grazie della tua visita. Tanto noi ci si vede "di la'" :D

Rez ha detto...

Chiedo venia.

Ho studiato il greco da auto didatta più di venti anni fa.

Non è che la cosa mi sia proprio a portata di mano oggi.

Credo che il senso di quanto ho scritto non sia stato comunque alterato no?

Buona vita

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rez: Credo che il senso di quanto ho scritto non sia stato comunque alterato no?

Infatti non lo e'.
Non tenere conto di cio' che scrive Duval riguardo agli errori formali. Lui e' solito fare le pulci a tutti, ma non lo fa per cattiveria. Consideralo un correttore ortografico. A me fa comodo perche' cosi' imparo qualcosa. :-)

Rez ha detto...

Si. Ok.

Ho scritto dopo avere letto questo:

Azzo! Mi fai impazzire!
A seguirti, intendo.


Buona vita

francesca ha detto...

Chiara for President!Altro che la Palin!Tu sì che c'hai le p.... ehm forse non è il termine esatto visto il contesto.

Peccato che credo sia irrealizzabile finchè la prostituzione è vista come impura.

Il tuo paragone con il pedofilo e i bambini mi ha fatto venire in mente lo stesso provvedimento con i vu cumprà colpendo i poveracci e non le grandi firme che importano capi o borse fatte in Cina a costo quasi zero per venderle qui a prezzo pieno.

Colpire il più debole è sempre stata la cosa più semplice e meno rivoluzionaria del mondo e non ha mai risolto i problemi, li ha solo soffocati che è pure peggio secondo me.

@ Carlo
La sacerdotessa coi tacchi a spillo da leccare...ahahahaha ;-)

Giubizza ha detto...

Senti, dopo la cacciata di cazzo che facesti l'altra volta con quel post minchione che mi dedicasti non mi è giunta alcuna telefonata da nessun vip. Eppure tu dicesti che sarei diventato celebre... Ma del resto dai quattro gatti che postano comenti qui dentro lo si vede subito che nessuno ti caga!
By bye, puttanella da quattro soldi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Che volete farci...

Questo e' giubizza...

Vuol fare il "Paolini" della situazione e, chiaramente ha scelto di farlo in un blog alla sua "portata".

Questo.

Che notoriamente non e' seguito da alcuno. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Questo e' giubizza...""

Dici così perchè hai paura del suo sguardo magnetico!

ciao

Bibi ha detto...

"Chiara di Notte - Klára ha detto...
Che volete farci...

Questo e' giubizza..."

Sai che me l'ero perso? Ha un suo fascino, un magnetismo che traspare dalla fluidità di pensiero e dalla "circoncisione" della scrittura..Sto pensando di iscrivermi al forum..
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Come ho scritto lui si sente un po' Paolini che, per farsi notare, mangia gli escrementi.

La differenza sta nel fatto che mr. giubizza vuol far mangiare a noi i suoi.

Ma ha ormai esaurito il "bonus cazzate" che gli avevo concesso, per cui, dato che si ripeterebbe all'infinito annoiandoci anzicheno', ho deciso di mettere a frutto il tempo che avrei impiegato per moderare i suoi commenti per cose assai piu' utili, lasciando che i suoi scritti vadano direttamente nel cestino, evitandomi finanche di leggerli. :-)

Kameo ha detto...

Pubblicato da Chiara di Notte - Klára :
(...)io realmente credo che il sesso sia un'arte al pari di quella di tanti artisti, attori, cantanti, pittori, fotografi.


Sono d'accordo con questa affermazione tanto è vero che in altre epoche o culture, l'arte amatoria veniva coltivata (vedi le cortigiane del '500 o le geisha giapponesi).
Dubito che quest'arte possa essere praticabile a livello capillare come tu proponi, anche perchè non credo che tutte siano artiste.

Antonio ha detto...

anche con una legge del genere le missionarie del sesso sarebbero perseguitate....
http://www.youtube.com/watch?v=pEsxpmIoADY

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dubito che quest'arte possa essere praticabile a livello capillare come tu proponi, anche perchè non credo che tutte siano artiste.

Ciao Kameo :-)

In effetti non tutte sono artiste. Esserlo significa imparare un'arte oppure avere un talento "naturale".

Meglio se tutte e due le cose.

Molti credono che far sesso sia piu' semplice che cucinare due uova e non si rendono conto che anche per cucinare le uova nel modo giusto bisogna saperlo fare.

Questo fatto di aver dequalificato il sesso riducendolo a mera "masturbazione" fatta usando il corpo di un'altra persona impedisce a certa gente di cogliere gli aspetti piu' belli dell'atto sessuale in se', che non e' rappresentato dal solo coito.

Come dico spesso: per sfamarsi basta andare da McDonalds, per mangiare bene e poter annoverare il fatto come un'esperienza da ricordare, si deve scegliere un ristorante di qualita'.

Duval ha detto...

@giubizza:
By bye, puttanella da quattro soldi.

quattro soldi? QUATTRO SOLDI? Q U A T T R O
S O L D I ???

Io ho offerto diciottomiladuecentocinquanta euro e sono ancora qui che aspetto!

Chiara, ma è vero ?

Kameo ha detto...

@ Antonio : grazie per averci ricordato Bocca di rosa

@ Chiara : per restare aderente alla tua metafora, forse tutti possono sfamarsi ma sicuramente non tutti possono permettersi un ristorante di qualità.

Kiss

Duval ha detto...

Questo fatto di aver dequalificato il sesso riducendolo a mera "masturbazione" fatta usando il corpo di un'altra persona impedisce a certa gente di cogliere gli aspetti piu' belli dell'atto sessuale in se', che non e' rappresentato dal solo coito.

“ Ti piace la musica giapponese? ” chiese lei accostandosi al letto.

Aveva sollevato un attimo lo sguardo, alzando leggermente le palpebre e lasciando intravedere grandi occhi azzurri, languidi, quasi addormentati.

“ Certo ” le aveva risposto istintivamente mentre considerava quel suo strano modo di mantenere lo sguardo abbassato e di nascondere occhi che pur gli eran parsi bellissimi. In realtà aveva poca familiarità con la musica in generale, e nulla sapeva di quella giapponese.

Lei iniziò a spogliarsi lentamente, senza una parola, con movimenti ampi e misurati; una impercettibile esitazione nello slacciare il reggiseno e nell’abbassare le mutandine: entrambi scivolarono ai suoi piedi lasciando scoperte le nudità, potente motore di passioni e follie.

Lo specchio alle sue spalle rifletteva nella penombra l’immagine antica ed eterna di una puttana e del suo cliente; pareva quasi stanco, quello specchio, di restituire sempre lo stesso consunto spettacolo di sesso senz’anima.

Sei tanto stanco, specchio, da non accorgerti che accade qualcosa di nuovo, stasera, nella stanza?

Lei si era adagiata sul letto e lo fissava, ora, intensamente. Accese il piccolo registratore in terra ai piedi del letto ed una candela rossa sul comodino. In pochi istanti andaron spandendosi nella stanza note sinuose, profumo orientale e misteri di eros; volteggiavano là, inafferrabili ombre della sera, a suggerire il pathos dell’evento.

Seduto sul bordo del letto, ancora vestito, lui la carezzava.
La pelle vellutata, sotto le sue dita, gli procurava un piacere sottile, raffinato, sensuale ma non eccitato.

Più tardi si unirono alle stelle in dolce amplesso; lei disse solo “grazie!”, chiuse gli occhi e si addormentò. E quando anche lui disse “grazie a te” lo udì solo lo specchio.

Antonio ha detto...

e poi... anche i ristoranti di alta qualità vengono a noia prima o poi.
che ne dite di pane e salame ?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: tutti possono sfamarsi ma sicuramente non tutti possono permettersi un ristorante di qualità

Cio' e' verissimo. E quindi chi non puo' permetterselo, in questo tipo di societa', deve accontentarsi.

Ma con la mia proposta di legge cambierebbe il tipo di societa', cambierebbero i valori. Gualtiero Marchesi cucinerebbe gratis e la degustazione sarebbe libera.

E' la societa' attuale che non lo consente. E' questo costante, quasi ossessivo attaccamento al denaro che non permette un tipo di societa' utopistica come quella ipotizzata da me.

Ma sara' realmente un'utopia?

Immagina una comunita' dove questo gia' avviene... solo che sono le donne a scegliere chi far entrare nel cosiddetto "tempio". :-)

Ogni cultura porta in se' dei valori. Io sono tzigana e da questa mia natura ho tratto cio' di cui avevo bisogno per percorrere i sentieri che la vita mi ha messo di fronte. Liberta' e condivisione.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Mi piace quello che hai illustrato. Mi piace sia la figura della puttana, colorata con lievi tonalita' da geisha, sia quella del cliente che, diversamente dalla stragrande maggioranza dei clienti, non si fionda subito nel letto a fottere.
Volevi forse, con questo disegno che hai inviato, lanciare un qualche messaggio subliminale anzicheno'?

Jakala ha detto...

Ma la prostituzione in Italia ha bisogno di essere regolata?
Per lo sfruttamento ci sono già delle leggi.
L'unica motivazione per regolare il fenomeno è solo per fare pagare le tasse alle professioniste, che hanno un fatturato non trascurabile.

Attualmente il problema nasce dal fatto che creano disagio "sociale" allo stesso modo che lo crea la spazzatura sulle strade, o almeno mi sembra questa la visione del governo, lungi da me paragonare persone a rifiuti.
Una volta che la prostituzione avviene in luoghi nascosti alla vista dei più il problema si sgonfierà come al solito.

Jak

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma la prostituzione in Italia ha bisogno di essere regolata?


I trafficanti di esseri umani, come i trafficanti di droga che, a parer mio, in confronto a chi traffica ragazzine dell'est sono dei galantuomini, basano il loro potere economico sul proibizionismo. Si muovono sfruttando le zone d'ombra, e sono i primi a non volere una legge SERIA a riguardo. Per questo motivo inizio a credere che abbiano in parlamento dei loro referenti importanti.

Ti assicuro che le tasse non rappresenterebbero un problema. Come non lo rappresentano, del resto, per qualsiasi categoria iscritta ad un albo professionale.

Prova a chiedere agli avvocati se preferirebbero essere nelle stesse condizioni di una prostituta pur di non pagare le tasse.

I credo che il "riconoscimento" sia una grande conquista. Se poi andranno pagate le tasse vorra' dire che le tariffe si adegueranno in base ai maggiori costi che dovranno essere sostenuti...

:-))

La faccina messa sopra indica una risata che mi sono fatta accorgendomi di cio' che avevo scritto: "vorra' dire che le tariffe si adegueranno in base ai maggiori costi".

Ecco, adesso mi chiedo se questo ai clienti andrebbe bene... o sarebbero piuttosto loro a non volere una vera legalizzazione?

E si sa, di clienti in Parlamento ce ne sono tanti.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""La differenza sta nel fatto che mr. giubizza vuol far mangiare a noi i suoi.
Ma ha ormai esaurito il "bonus cazzate" che gli avevo concesso, per cui, dato che si ripeterebbe all'infinito annoiandoci anzicheno', ho deciso di mettere a frutto il tempo che avrei impiegato per moderare i suoi commenti per cose assai piu' utili, lasciando che i suoi scritti vadano direttamente nel cestino, evitandomi finanche di leggerli. :-)""

Il Giubazzo è l'ultimo dei moicani che ancora resiste e combatte contro lo strapotere del nuovo CdA femminile. Se gli tagli la lingua per noi poveri maschitti schiacciati dal potere femminile non rimane più speranza.

Ciao

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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