venerdì 12 settembre 2008

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Nepotismo

Cito da Wikipedia:

"Significa favorire i propri parenti a causa della loro relazione familiare invece che a causa della loro abilità. Il termine deriva dalla parola latina nepos, che significa "nipote", e viene generalmente usato in senso spregiativo.

Ad esempio, se un manager assume o promuove un parente, piuttosto che un estraneo alla famiglia più qualificato, quel manager sarà accusato di nepotismo. Alcuni biologi hanno suggerito che la tendenza al nepotismo è istintiva, una forma di selezione parentale.

Il nepotismo è un pericolo per la democrazia, perché determina una concentrazione di poteri nelle mani di una famiglia, e perché ostacola un accesso universale e meritocratico alle istituzioni e alla pubblica amministrazione, che vengono basate su un rapporto fiduciario anziché impersonale, tipico di uno Stato moderno.

I legami personali possono compromettere l'indipendenza di un'istituzione e la sua credibilità morale. Se avviene ai più alti livelli dello Stato, fra dirigenze dei partiti di maggioranza e opposizione (oppure ministri, presidenze dei rami del Parlamento e della Repubblica), può trasformare una democrazia in una specie di monarchia costituzionale.

Le leggi sul conflitto di interesse talora contengono dei vincoli di incompatibilità anche fra parenti e consanguinei.

Oggi la parola nepotismo ha assunto anche il significato di favoritismo, raccomandazione. Il termine nepotismo può anche significare un favoreggiomento di una persona rispetto alle altre.

Nel medioevo, alcuni papi e vescovi cattolici, che avevano fatto voto di castità, allevavano i loro figli illegittimi come "nipoti" e concedevano loro dei favori. Diversi papi sono noti per aver elevato nipoti ed altri parenti al cardinalato. Spesso, tali nomine erano usate come mezzo per portare avanti una "dinastia" papale. Ad esempio, Papa Callisto III, della famiglia Borgia, rese cardinali due dei suoi nipoti; uno di loro, Rodrigo, in seguito usò la sua posizione di cardinale come punto di lancio verso il papato, divenendo Papa Alessandro VI. Coincidentalmente, Alessandro - uno dei papi più corrotti - elevò Alessandro Farnese, fratello della sua amante, al cardinalato; Farnese sarebbe in seguito diventato Papa Paolo III. Anche Paolo si impegnò nel nepotismo, nominando ad esempio cardinali due suoi nipoti di 14 e 16 anni. La pratica venne infine cessata quando Papa Innocenzo XII emise una bolla nel 1692. La bolla pontificia proibiva ai papi di concedere proprietà, incarichi o entrate a qualsiasi parente, con l'eccezione che un parente qualificato (al massimo) poteva essere nominato cardinale.

Il nepotismo è un'accusa comune in politica, quando il parente di un personaggio potente ascende ad un livello simile apparentemente senza averne la qualifica. Ad esempio, negli Stati Uniti, famiglie politicamente potenti come la famiglia Kennedy e la famiglia Bush, sono talvolta accusate di nepotismo dai critici. Altri esempi di famiglie che hanno dominato la politica del proprio paese sono, Tun Abdul Razak, secondo Primo Ministro di Malaysia e suo figlio, Najib Tun Razak, attuale Vice Primo Ministro della Malaysia, o come Lee Kuan Yew (primo Primo Ministro di Singapore) e suo figlio, Lee Hsien Loong, che è recentemente succeduto a Goh Chok Tong nello stesso incarico.

Nel Regno Unito, la popolare espressione "And Bob's your uncle" (E Bob è tuo zio) ebbe origine quando il Primo Ministro Robert Cecil Lord Salisbury, nominò suo nipote Arthur Balfour, ad un prestigioso incarico. La frase era in origine un motteggio sarcastico del nepotismo, ma oggigiorno significa semplicemente "nessun problema".

In Cina, il nepotismo è visto in luce positiva come un motivo legittimo per essere assunti. Infatti, alcuni cittadini cinesi fecero causa al governo cinese per via delle migrazioni forzate del grande balzo in avanti, sostenendo tra le altre cose che questa separazione dalla famiglia influenzò le possibilità di essere assunti.

L'attuale record di nepotismo tra i capi di stato è detenuto dal Presidente Maumoon Abdul Gayoom delle Maldive, che conta almeno undici parenti e amici nel suo gabinetto, oltre a numerosi altri nei più alti incarichi di governo."

Chissa' perche', leggendo QUI, ho avvertito l'impulso di scrivere questo post...

42 commenti :

Bibi ha detto...

Perchè sei catto-comunista.. ovvio no?
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

cattocomunismo

Il termine cattocomunismo ha un significato prevalentemente spregiativo, e tende a indicare, in ambito filosofico e politico, quei pensatori che, pur essendo di fede cattolica, optarono per una scelta politica e programmatica in senso comunista, senza tuttavia aderire totalmente all'ortodossia marxista.

Largamente diffuso nella pubblicistica politica a partire dagli anni settanta, è servito a indicare il processo di avvicinamento tra Partito Comunista (PCI) e Democrazia Cristiana (DC) nell'ambito della strategia berlingueriana del compromesso storico e di quella morotea della terza fase. Da allora il termine cattocomunista è utilizzato, dai detrattori, per definire gli esponenti della sinistra DC (molti dei quali di derivazione dossettiana), oggi confluiti prevalentemente nel Partito Democratico.

In un'accezione più complessa, si riferisce (sempre con accento critico) al movimento dei cattolici-comunisti e al partito della sinistra cristiana, formazioni che operarono nella resistenza antifascista e che ebbero tra i loro esponenti Giuseppe Dossetti, Franco Rodano, Felice Balbo, Adriano Ossicini. In questo senso l'espressione cattocomunismo si trova, per esempio, negli scritti di Augusto Del Noce (cfr. Il cattolico comunista) e di Gianni Baget Bozzo.




Ma e' un insulto!

Fra l'altro Baget Bozzo non era il prete di fiducia di Craxi e del Berlusca?

Comunque ho provato a chiedere in magiaro se qualcuno al mio paese lo conosce (questo termine) e tutti hanno fatto una faccia strana, come dire "Questa e' matta!"

Ed io pensato: "Mi hanno riconosciuta!: :D

Diego ha detto...

Il Nepotismo esiste in qualsiasi società ed esisterà sempre ...

Infondo se tua sorella ti chiedesse un "favore" non valuteresti l'altro candidato eventuale piu' buono, piu' bravo, piu' onesto e disponibile di tua sorella no?

Che poi nella alte cariche provochi quanto hai scritto è vero ma non cambierà ma ahime' non capita come sempre solo a destra come guarda caso mi vai a sottolineare.

Il sospetto è che se avvenisse dall'altra sponda invece anche tu giustificheresti l'atto ...

Magari erro...ma...

Una volta c’era un “nipotino” di Walter Veltroni, fresco di laurea in economia, che te lo ritrovavi un giorno sì e l’altro pure, a discettare in televisione di economia, neanche si trattasse del Nobel per l’economia John Nash. Inutile dire che all’epoca dei fatti l’Ulivo era al governo.

Poi ci fu il caso di Annamaria Carloni, moglie del Governatore della Campania Antonio Bassolino, piazzata da quest’ultimo a presiedere Emily, l’associazione delle donne sponsorizzata dai Ds.

Poi venne il caso di Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, candidata nel listino “bloccato” al Consiglio Regionale della Campania e successivamente divenuta Presidente del Consiglio Regionale stesso.

Adesso, invece, è la volta di Marco Pecoraro Scanio, fratello del leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.

Il nostro Marco, già calciatore del Cagliari, poi della Salernitana, dell’Avellino e dell’Ancona, appena dismessi i panni dell’atleta, fu immediatamente “catapultato” nell’incarico di assessore ad Ancona, dove ancora oggi continua ad essere consigliere comunale per i Verdi.

Dall’anno scorso, il “valentissimo” Marco è anche assessore provinciale della sua Salerno. Ma non basta: si narra infatti che il fratellone Alfonso stia preparando per lui anche la candidatura in Parlamento.

Nepotismo?

Diego ha detto...

scusa ma la citazione riguardo al presunto nepotismo di sinistra era del 2005...

sia mai :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il sospetto è che se avvenisse dall'altra sponda invece anche tu giustificheresti l'atto ...

Magari erro...ma...


Erri.

Diego ha detto...

Ok, erro, mi sta bene..

Ma ti chiedo, tu Chiara di Notte, al posto loro se ci fosse tua sorella (ammesso che tu l'abbia) o chiunque a te molto caro daresti nel limite del posibile una mano alla stessa, oppure saresti veramente meritocratica a tal punto da non considerare il nepotismo come pratica attuabile???

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma ti chiedo, tu Chiara di Notte, al posto loro se ci fosse tua sorella (ammesso che tu l'abbia) o chiunque a te molto caro daresti nel limite del posibile una mano alla stessa, oppure saresti veramente meritocratica a tal punto da non considerare il nepotismo come pratica attuabile???

E' come chiedere all'oste se il suo vino e' buono. Cosa vorresti che ti rispondessi?

Posso solo dirti che la mia "realta'" mi pone spesso, nel mio piccolo, nella posizione di dover effettuare delle scelte.

Ebbene il mio parametro di scelta si basa innanzitutto sul "bisogno", e ti assicuro che anche se si trattasse di mia madre, sarebbe comunque seconda rispetto a chi ha piu' bisogno.

Non so se questo possa bastarti a farti un'idea di come sono. Pero' potrai obiettare che le mie affermazioni sono false e fatte solo perche' dietro ad una tastiera. Non preoccuparti, non me la prendo.

Bibi ha detto...

"Ma e' un insulto!"
beh ieri mi hai dato del "guru"..
Cmq..seriamente il nepotismo è pratica comune in Italia e forse in tutto il mondo. Deriva dalla errata traduzione di "res pubblica"; la traduzione latina significa "cosa pubblica" cioè "cosa del popolo" mentre invece la traduzione divulgata dal Bignami del politico è "cosa nostra". Tutta colpa di una traduzione errata, tutto qui.
a.y.s. Bibi

Kameo ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...
Ebbene il mio parametro di scelta si basa innanzitutto sul "bisogno", e ti assicuro che anche se si trattasse di mia madre, sarebbe comunque seconda rispetto a chi ha piu' bisogno.

Sul bisogno o sul merito?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Sul bisogno o sul merito?

Sul bisogno, Kameo.
Nel mio piccolo sono fortunata perche' mi circondano persone che (almeno per me) meritano tutte allo stesso modo.

Ti faccio un esempio. Abbiamo una dispensa (avrai letto della nutella). Ebbene non e' che da essa esca piu' roba solo perche' qualcuno la merita, ma solo perche' qualcuno ne ha bisogno.

Il mio ovviamente e' un sistema "familiare", privato, che vale solo dentro le mura della mia casa e che non puo' essere applicato ad uno Stato, ma anche la troppa "meritocrazia" ha le sue storture.

Essa ha un senso solo laddove ci sono risorse per soddisfare i bisogni primari di tutti e SOLO DOPO, con cio' che avanza, si puo' devolvere in meritocrazia.

Ma dove manca tutto e le risorse non sono sufficienti per sopperire alle mancanze basilari, chi si arroga il diritto di di dire meritare di piu' SOLO PERCHE', o con la forza delle armi oppure perche e' lui a scrivere le leggi, ha il potere di imporre agli altri le sue decisioni, e' solo un ladro.

Diego ha detto...

"Non so se questo possa bastarti a farti un'idea di come sono. Pero' potrai obiettare che le mie affermazioni sono false e fatte solo perche' dietro ad una tastiera. Non preoccuparti, non me la prendo."

Le probabilità di non crederti, sono equivalenti a quelle di crederti...

Diego ha detto...

"Nel mio piccolo sono fortunata perche' mi circondano persone che (almeno per me) meritano tutte allo stesso modo."

Qualcuno pero' potrebbe trovarsi in stato di bisgono perchè mancante di talento, capacità, volontà e tanto altro ancora.
Precluderesti a chi merita il diritto di crescere al fine di aiutare il bisognoso, ma forse il bisognoso non è meritevole :)

Non è democratico...non credi sia giusto anche non punire un ottimo elemento solo per aiutarne uno che ha bisogno?

P.s. Parlo in campo professionale ovviamente. Non lo intendo come bisogno dovuto da fattori esterni alla volontà di un povero cristo che si è trovato in quella situazione senza avere scelta..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Qualcuno pero' potrebbe trovarsi in stato di bisgono perchè mancante di talento, capacità, volontà e tanto altro ancora.
Precluderesti a chi merita il diritto di crescere al fine di aiutare il bisognoso, ma forse il bisognoso non è meritevole :)


Quasi sempre e' cosi', sai?
Quindi che ne facciamo di una persona che non possiede le capacita' intellettive di un inteligentone? La uccidiamo? Ci fertilizziamo i campi? Dimmi.

Sono proprio queste persone ad avere piu' bisogno. L'intelligentone se la cava comunque ed ovunque.

Non ne faccio un discorso ECONOMICO. Forse questo concetto al mondo d'oggi in cui ESSERE significa POSSEDERE, e' un po' difficile da comprendere ma se parlo di persone io ne faccio un discorso d'amore.

Ci deve essere una base, uno zoccolo duro di SOCIALE sotto al quale non si deve andare neppure se c'e' qualcuno che altrove MERITA TANTO.

E poi su quali basi si giudica CHI MERITA?
Il concetto cambia con i tempi e le situazioni. Come si stabilisce chi merita?
Per esempio in uno stato di GUERRA, chi inventa e costruisce le armi piu' potenti MERITA DI PIU' di chi scopre la cura per il cancro.
Anzi chi inventa un'arma battereologica capace di infettare tutti i nemici di cancro merita TANTISSIMO.

Ecco... il merito si basa sulla CONVENIENZA del momento. Mentre il bisogno no.

Diego ha detto...

Se non erro si parlava di nepotismo e non di solidarietà umana...se seguiamo una linea e poi la cambiamo...

Io parlavo di cariche e quant'altro.
Se permetti, il mio vicino bisognoso di mangiare a casa mia mangerà, si laverà e userà la mia macchina e berrà alla mia tavola, perche' bisognoso, ma non guiderà la mia azienda che con sudore mi sono creato perche' me la manderebbe a puttane se il suo bisogno fosse dovuto da incapacità.

Il mio discorso non è discriminatorio...non girarmelo..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Sei tu che mi hai detto che forse mi sarei comportata da nepotista pur avendo scritto questo post.

Io l'ho negato dicendo che essendo una persona che come criterio usa il bisogno e non l'essere PARENTE, non sono una nepotista.

Kameo ha chiesto una spiegazione se volevo dire merito o bisogno.

Io gliela ho data. Ho detto merito, perche in famiglia mia non mi pongo il problema del merito perche' tutti/e meritano allo stesso modo, mentre i bisogni possono essere diversi.

Che cazzo c'entra adesso la tua obiezione? Vuoi anche venirmi ad insegnare come agire nella mia famiglia o, nel caso, nella mia azienda?

Tu agisci come cavolo credi. Non mi turba, pero' no ingarbugliare le acque. Il discorso meritocrazia l'hai tirato fuori tu e non era argomento trattato in precedenza.

Per ricapitolare:

- Io non sono nepotista
- Mi fa schifo chi lo e' se usa i soldi pubblici e si appropria di qualcosa non sua per far godere i propri parenti. Questa io la chiamo MAFIA. Se lo fa a casa sua con le cose sue, m'importa ina BF.
- In famiglia mia (e forse nella mia realta' aziendale qualora ce ne sia una, uso il criterio del bisogno (che cavolo ne sai di cosa faccio) forse non produco tondini di ferro.
- Me ne frego di cosa fai tu nella tua azienda. Premia chi vuoi, tuo zio, tuo cugino, il piu' meritevole o il piu' simpatico. Ma se fosse un'azienda che produce armi e tu premiassi chi ne inventa di piu' micidiali ti manderei a fanculo.

Signora Anonima ha detto...

# Diego: "Infondo se tua sorella ti chiedesse un "favore" non valuteresti l'altro candidato eventuale piu' buono, piu' bravo, piu' onesto e disponibile di tua sorella no?"

Io con molta probabilità sono anacronistica, ma quando ho assunto i 'miei' impiegati, l'ho fatto su selezione meritoria, a costo di sfavorire mia sorella. Certo, mia madre non ha mai apprezzato la mia linea, ma... dura lex sed lex.

Nota sul merito: non ho mai guardato i curricula e le referenze. Quando parlo di meriti, faccio riferimento alla qualità della prestazione. Eheh, io non sarei una brava 'forumaia', non seguirei le indicazioni degli ardimentosi 'senatori' ... ;-)

Certo - osserverai - queste qualità non sono note all'atto dell'assunzione! È vero - rispondo io - ma ci sono sempre i famosi periodi di prova :-))

Ricordo, sorridendo, uno dei diversi episodi: una giovane a colloquio da me, mi raccontò che non aveva esperienza (non gliel'avevo chiesta... so leggere le inserzioni) e aggiunse:
"insomma, tutti vogliono l'esperienza, tutti! Ma io dico [b]San Crispino vergine e martire[/b], ma se nessuno mi dà l'opportunità di farmela, come potrò qualificarmi esperta?"

Sorrisi fra me e me e mi resi conto in quell'istante che la ragazza si era appena conquistata l'opportunità.
È ardita la fanciulla - pensai - e dandole la mano, le strizzai l'occhiolino dicendole: "ci vediamo lunedì".

Non mi deluse. Era una ragazza sveglia e ben disposta ad imparare e presto. L'esperienza l'acquisì. Mia sorella se ne risentì per un po' ma poi comprese, e vissero tutti felici e contenti.
Fine del nanetto... ops... aneddoto, scusate ;-)

Ps: mi ha fatto piacere ricordarla.

Anonima signora

Signora Anonima ha detto...

Ho letto solo adesso i vostri ultimi interventi. Vorrei aggiungere a quanto già detto, che forse è una questione di lana caprina.
Trovare intesa sui concetti: sono d'accordo con Chiara rispetto a favorire persone bisognose a parità di capacità, o anche no. Non è detto che debba esserci perfetto equilibrio di capacità ed esperienza.
È evidente che se si tratta di attività manifatturiere, lo stato di bisogno diventa un valore fondamentale.

È vero anche che se hai bisogno di un radiologo, non favorirai il contadino, al quale magari affiderai altro tipo di incarico.

È sempre tutto relativo. Se ho bisogno di uno scultore, o di un restauratore, non potrò favorire chi non ha alcun talento, nè dimistichezza con i ferri del mestiere. M
a se ho bisogno di imbottigliare vino o salse, uno varrà l'altro. Tanto vale favorire il più bisognoso.

Il bisognoso naturalmente, non ambisce a diventare direttore generale della Mercedes. Cercherà e troverà utile collocazione in altri contesti, attività non di carattere intellettuale... ne è consapevole.

S.A.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

se Bossi nomina sucessore suo figlio i padani si troveranno governati da un terrone, dato che la moglie di Bossi è siciliana.

Scherzi a parte se c'è qualcosa che unisce in Italia destra, centro e sinistra è il nepotismo e le clientele agli amici degli amici. I nostri politicanti possono litigare su tutto ma quando si tratta di sistemare i propri raccomandati sono tutti uguali.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

davide ha detto...

Ciao

Incredibile!

Per la prima volta non hai chiuso con "il tuo Davide".
Sei forse arrabbiato con me? :D

Diego ha detto...

Che cazzo c'entra adesso la tua obiezione? Vuoi anche venirmi ad insegnare come agire nella mia famiglia o, nel caso, nella mia azienda?

Come al solito.

Chi ti ha detto che voglio INSEGNARTI qualche cosa?

"- In famiglia mia (e forse nella mia realta' aziendale qualora ce ne sia una, uso il criterio del bisogno (che cavolo ne sai di cosa faccio) forse non produco tondini di ferro."

Klara, con rispetto, non me ne frega molto di quello che fai, e ancora una volta non te l'ho chiesto e soprattutto non ho fatto riferimento alcuno sulla tua famiglia, o sul tuo lavoro, quindi siceramente non capisco perche' attacchi...

"Premia chi vuoi, tuo zio, tuo cugino, il piu' meritevole o il piu' simpatico. Ma se fosse un'azienda che produce armi e tu premiassi chi ne inventa di piu' micidiali ti manderei a fanculo."

Probabilmente faresti bene, ma non c'azzecca nemmeno questo. Io lo definirei estremismo letterale...

Detto cio', io stavo solamente facendo delle considerazioni ma comincio a percepire l'impossibilità.
Primo non c'era atteggiamento da parte mia che volesse attaccare, sparlare o fare chissà che, ma evidentemente, o mi sono spiegato male, o devo mettere faccine che sorridono per far capire che non sono sul piede di guerra.

Il discorso che ho fatto era di natura generica e ripeto nuovamente che la tua famiglia, la tua azienda, la tua vita non erano nei miei interessi e non lo sono, in primis per educazione nei tuoi confronti in secondo perche' mi basta pensare alla mia..

Sarebbe stato meraviglioso che mi venisse chiesto se mi riferivo a questo o parlavo in generale, ma talvolta la tua supponenza, arroganza ed assolutismo non ti permettono di fare tanto...

Sono comunque a casa tua, e quindi per ovvi motivi mi adeguo all'ospite anche se non lo capisco talvolta...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

la tua supponenza, arroganza ed assolutismo non ti permettono di fare tanto...

Forse perche' mi da' fastidio il metodo tutto italico di lanciare il sasso e poi nascondere la mano. Berlusconi ogni volta che scazza qualcosa ce lo mostra palesemente: sono sempre gli altri che hanno capito male... lui non voleva dire... lo hanno frainteso o (peggio) hanno abilmente manipolato le sue frasi.

Riepiloghiamo:

1) ho scritto un post sul nepotismo
2) diego dice: certo certo... pero' anche tu...
3) io dico: io? Io no perche' il mio criterio e' il bisogno. il bisogno di un'altra persona va oltre anche a mia madre.
4) Kameo dice: vuoi dire bisogno oppure merito?
5) io dico: bisogno, perche' in famiglia mia e nella mia realta' ho scelto di seguire quel criterio.
6) Diego dice: si certo... pero' io la mia azienda ad un bisognoso idiota non l'affido. Me la manda a puttane.
7) Chiara dice: Ecchissenefrega a chi affidi tu la tua azienda? Il bisogno per me resta comunque il criterio principale. a me va bene cosi'. Non sono i soldi ad essere importanti in questo aspetto della mia vita.

QUINDI, concludendo: Sono, come affermi al punto 2, una nepotista oppure imputi a chi non conosci delle particolarita' comportamentali che sono tue?

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Incredibile!
Per la prima volta non hai chiuso con "il tuo Davide".
Sei forse arrabbiato con me? :D""

Guarda che sono alcuni giorni che ti saluto con ciao: da quando mi avevi rimproverato.

Però mi sento molto deluso, perchè adesso ho capito che pubblichi i mie commenti senza leggerli.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Però mi sento molto deluso, perchè adesso ho capito che pubblichi i mie commenti senza leggerli.

Hai ragione.
Sono proprio perfida> :D

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Però mi sento molto deluso, perchè adesso ho capito che pubblichi i mie commenti senza leggerli.
Hai ragione.
Sono proprio perfida> :D""

Peggio per te. Non puoi neanche immaginarti tutte le perle di saggezza che ti sei persa.

Ciai

Simone ha detto...

Non amo normalmente apportare miei commenti su blog e forum, ma leggo e considero sempre con attenzione.
Non è però mio uso lo scrivere, lo faccio oggi invece qui, in palese deroga alle mie regole.
Lo faccio, per l'autrice del blog, con la quale già in passato, ormai qualche anno fa, vi fù un' occasione di confronto, vuoi perchè proprio non posso concordare con le tesi che qui vengono espresse.

Mia cara Chiara, ( ed in questo uso il tu anglosassone, non certo la prima persona dell'italico idioma) consentimi di dissentire, quanto meno in parte con le tue tesi.
Temo francamente tu sia incorsa in una, probabilmente involontaria, banalizzazione del concetto che esprimi.
Il far di ogni erba un fascio urta palesemente con la tua indubbia intelligenza, oltretutto affermazioni quali " Il nepotismo è un pericolo per la democrazia" sono, scusami, palesi banalità anche un po' populistiche.
Il nepotismo, del quale correttamente citi il concetto, esiste è sempre esistito e sempre esisterò in ogni luogo ed in ogni epoca, il relegarlo a solo fenomeno italico, come fai, è riduttivo e scorretto da parte tua.
E' un fenomeno noto ed arcinoto in ogni dove, facilmete riscontrabile in ogni gerarchia o nomenclauta in qualsiasi parte del mondo ed in qualsiasi epoca. Il favorire il o la parente, cosi come magari la propria amante è probabilemte innato nell' essere umano, uomo o donna, ovunque questo sia nato ed a qualsiasi etnia o classe sociale egli appartenga.
Considerare il potere raggiunto alla stregua di una specie di clan sociale è tipico ed abituale ovunque, che si tratti dell'appartenenza alle "caste" indiane o ai clan famigliari medio orientali, o alle nomenclature politiche ben poca differenza pone.
Il nepotismo è pertanto sintomo o manifestazione conclamata di assenza di democrazia, non di pericolo.
Il manifestarsi denota ormai l'assenza democratica ed il palesarsi di pseudo fenomeni tribali.
lteriori distinguo potrebbero essere posti in essere differenziando tra l'amministrazione del pubblico e quella del privato, dove assai più frequente ad un' occhio superficiale potrebbe essere il fenomeno che citi, ma dove è giocoforza necessario partire dal presupposto che ove la componente "padronale" è più forte è anche nel suo indubbio diritto agire come meglio questa ritenga.
Se io imprenditore o manager privato, favorisca nella mia azienda un parente, o come citavo precedentemente la mia amante, nei confronti di un magari più titolato estraneo, lo farò al solo discapito, peraltro eventuale, dei miei introiti dell' efficenza della mia impresa, è una mia scelta che può essere motivata da millanta altre ragioni, tranquillità famigliare in primis.

Spero ti averi apportato spunti di riflessione e leggerò con piacere un'eventuale Tua replica, ma ribadisco il mio invito a non generalizzare, mai ed in nessun contesto, pena il porsi comunque sempre dalla parte del torto.

Cordilità

Chiara di Notte - Klára ha detto...

oltretutto affermazioni quali " Il nepotismo è un pericolo per la democrazia" sono, scusami, palesi banalità anche un po' populistiche.

Avrei scritto questo?

So di essere scema, ma non ancora a tale punto.
Potresti indicarmi dove l'avrei scritto?

Potrei pensarlo, ma tu affermi che l'ho scritto.

Leggi nel pensiero?

Il nepotismo non ha certo un'accezione positiva. Oppure si'?

Diego ha detto...

"QUINDI, concludendo: Sono, come affermi al punto 2, una nepotista oppure imputi a chi non conosci delle particolarita' comportamentali che sono tue?"

No dico solo che è facile nascondersi dietro al concetto del "bisogno".

Tu, essere umano, atto a sbagliare, almeno spero che tu possa considerarti non infallibile, se fosse al posto di chichessia, metteresti davanti a tutto la tua famiglia e coloro che a tuo giudizio meritano allo stesso pari.

Tu mi dici no, sacrifico mia madre per il bisogno di un altro ed io a questo punto non credo.
Vista dal tuo punto aiuteresti chi ne ha bisogno, io vedendola da fuori potrei accusarti di nepotismo se ad avere bisogno fosse un tuo familiare.
Semplicemente questo era il concetto.

Il proclamarsi sempre al di sopra delle parti non è buona cosa.

Poi si accusa questo benedetto Italico di essere l'uomo nero, quando in realtà in questa benedetta italia spesso si viene a viverci per evitare situazione peggiori fuori da questo paese.

E Berlusconi, l'uomo nero sempre in bocca, palesando un avversione ad una politica di destra che nasconde una buona dose di estremismo politico.
Sono stanco di veder sempre un atto di berlusconi in lettere cubitali mentre gli atti di chi si oppone sempre in parte giustificati. D'altra parte basta guardare il peggiore per salvare i "meno peggio" ( a me berlusconi non piace poi molto)

Ritengo che la capacità di essere imparziali derivi da fatto di valutare tutte le casisitiche che portano ad un determinato atto.

Siti di denuncia che si limitano a fare solo quello, a dire non mi piace, a dire, fare cambaire questo schifo ma che in realtà nutrono questo schifo in partenza.

Mi sta bene, dipingere il mondo di rosa, ma non posso essere sempre di parte, non posso solo schierarmi senza valutare. Diverrei inconcludente.

Chi non ha peccato scagli la prima pietra, e cosi nessuna denuncia ma solo ben-pensanti che dicono al mondo urlandolo quello che serve e si deve fare, gli stessi ben-pensanti che finiscono in politica e si rendono conto che nove, delle dieci cose che pensavano non sono attuabili o non è cosi' che gira il mondo.

Ma se non la pensi come loro fai attenzione, molta attenzione. Ecco che MADRE TERESA DI CALCUTTA prende il mitra e te lo punta sul viso esortandoti a cambiare punto di vista, altrimenti sono guai.

Magari il punto di vista è lo stesso ma hai messo la virgola nel punto sbagliato stronzetto e ora devi pagare.

Nella vita o si fa o si tace a mio giudizio. Tutto il resto è semplicemente aria che esce dalla bocca dei radical chic che hanno guardato fin che hanno potuto al loro interesse economico ed ora si puliscono l'anima puntando il dito verso gli altri.

E diventa tutto brutto e tutto da condannare. Mai si senta parlare delle loro malefatte, quelle sono passate, non vorrai riparlare del passato no?
Ma si, il passato della carfagna, di Bossi, di berlusconi, quello fa inorriddire, quello si ...
Il nepotismo, la democrazia mancante e tanto tanto altro, ha creato una armata mediatica di signori e signore che rimanendo comodamente seduti dietro ad un pc, condannano il mondo. Non fanno nulla, perche' non fare nulla significa lasciare che i fatti negativi accadano potendo cosi scrivere o urlare allo scandalo...

Ecco questa razza mi fa piu' paura di un berlusconi, di un veltroni etc...

Concludo qui

simone ha detto...

Amica mia, Ti riporto testuale il terzo paragrafo del Tuo post:

" Il nepotismo è un pericolo per la democrazia, perché determina una concentrazione di poteri nelle mani di una famiglia, e perché ostacola un accesso universale e meritocratico alle istituzioni e alla pubblica amministrazione, che vengono basate su un rapporto fiduciario anziché impersonale, tipico di uno Stato moderno."

Si tratta palesemente, come peraltro da te correttamente indicato, di una citazione di Wikipedia, ma se inserito in un post di cui sei l'autrice, privo di commenti cosi come lo leggo, di fatto ne accetti il contenuto e ne sposi le tesi. Ergo se ne evince che possano essere assunte a Tue affermazioni.

Spero di aver chiarito il mio inciso.

Cordialità

Chiara di Notte - Klára ha detto...

No dico solo che è facile nascondersi dietro al concetto del "bisogno".
Semplicemente questo era il concetto.


Ed e' un concetto idiota. Ti spiego perche'. Ricapitoliamo:

Tu scrivi:

Tu, essere umano, atto a sbagliare, almeno spero che tu possa considerarti non infallibile, se fosse al posto di chichessia, metteresti davanti a tutto la tua famiglia e coloro che a tuo giudizio meritano allo stesso pari.

Ho mai scritto che sono infallibile? Ho risposto solo ad una domanda. Se poi tu alla mia risposta non vuoi credere il problema e' tuo, ma continuare ad alludere che mentirei diventa un insulto.

Tu mi dici no, sacrifico mia madre per il bisogno di un altro ed io a questo punto non credo.

Cosa c'entra il sacrificare? C'e' una bella differenza concettuale fra SACRIFICARE e FAVORIRE.
Di cosa stiamo parlando? Di nepotismo. Vai a leggere cosa significa. Qui non si tratta di sacrificare nessuno.

Vista dal tuo punto aiuteresti chi ne ha bisogno, io vedendola da fuori potrei accusarti di nepotismo se ad avere bisogno fosse un tuo familiare.


Se ad avere bisogno fosse un/a mio parente aiuterei lui o lei. Ma questo non e' nepotismo. E' semplicemente utilizzare anche in tale caso il criterio del bisogno. Nel nepotismo si aiuta sempre e comunque il parente anche se ad avere bisogno oppure a meritare di piu' sono persone estranee.

Il proclamarsi sempre al di sopra delle parti non è buona cosa.

Per essere buona cosa dovrei mentire su l come sono fatta? Strano comportamento richiedere ad una persona di mentire pur di dimostrare le proprie tesi. Sai che facevano cosi' anche gli inquisitori? E gli aguzzini dell'SS e della STASI.

Poi si accusa questo benedetto Italico di essere l'uomo nero, quando in realtà in questa benedetta italia spesso si viene a viverci per evitare situazione peggiori fuori da questo paese.


Quando ci sono venuta non era QUESTA ITALIA. Ancora tanti sapientoni della MINKIA giocavano con il gameboy.
Dopo una quindicina d'anni sono diventati non solo tuttologi della minkia che scrivono nel web, ma anche ministri. L'Italia di oggi e' ben diversa da quella che trovai 15 anni fa, lo erano i valori e lo erano gli italiani con i quali mi confrontavo di cui certi giovani galletti rappresentano solo una pietosa parodia, ed i tuoi discorsi lo palesano.

Chi non ha peccato scagli la prima pietra, e cosi nessuna denuncia ma solo ben-pensanti che dicono al mondo urlandolo quello che serve e si deve fare, gli stessi ben-pensanti che finiscono in politica e si rendono conto che nove, delle dieci cose che pensavano non sono attuabili o non è cosi' che gira il mondo.

E com'e' che gira il mondo? Insegnamelo tu. Sono curiosa. :-)

Ma se non la pensi come loro fai attenzione, molta attenzione. Ecco che MADRE TERESA DI CALCUTTA prende il mitra e te lo punta sul viso esortandoti a cambiare punto di vista, altrimenti sono guai.

Sono guai? Chi sarebbe Madre Teresa? Sarei io? Ti metterei il MITRA puntato dove esortandoti a cosa? Ma stai delirando oppure ti si e' rotto il gameboy? :-)

Magari il punto di vista è lo stesso ma hai messo la virgola nel punto sbagliato stronzetto e ora devi pagare.


Chi ha scritto "stronzetto devi pagare"? Dico, ma stai sbroccando?

Nella vita o si fa o si tace a mio giudizio. Tutto il resto è semplicemente aria che esce dalla bocca dei radical chic che hanno guardato fin che hanno potuto al loro interesse economico ed ora si puliscono l'anima puntando il dito verso gli altri.

E tu che ne sai se io faccio? Mi conosci? E allora inizia a tacere tu.

E diventa tutto brutto e tutto da condannare. Mai si senta parlare delle loro malefatte, quelle sono passate, non vorrai riparlare del passato no?
Ma si, il passato della carfagna, di Bossi, di berlusconi, quello fa inorriddire, quello si ...
Il nepotismo, la democrazia mancante e tanto tanto altro, ha creato una armata mediatica di signori e signore che rimanendo comodamente seduti dietro ad un pc, condannano il mondo. Non fanno nulla, perche' non fare nulla significa lasciare che i fatti negativi accadano potendo cosi scrivere o urlare allo scandalo...

Ecco questa razza mi fa piu' paura di un berlusconi, di un veltroni etc...


Il finale in crescendo e' l'apoteosi e dice di te molto piu' di quanto hai millantato in tutto il tempo che hai commentato nel mio blog.

Sei una brutta persona Diego. Brutta e piena di astio e livore.
Questo sarebbe il minimo. Di persone cosi' se ne incontrano tante, ma cio' che ti rende ancora peggiore e' il tuo modo mellifluo di proporti inizialmente insinuandoti. Fai il simpaticone e cerchi di sembrare intelligentone. Appunto: il tuttologo della minkia.
Poi, quando non hai piu' argomenti, sbrocchi ed inizi ad insultare.
Non meriti piu' le attenzioni della sottoscritta. Certo altrove ci sara' chi continuera' a darti considerazione, ma qui hai dimostrato di essere il NIENTE.

Torna a giocare con il gameboy e lascia che le persone tornino a respirare in questo blog che troppe volte hai ammorbato con le tue banali idiozie.

Adieu.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Si tratta palesemente, come peraltro da te correttamente indicato, di una citazione di Wikipedia, ma se inserito in un post di cui sei l'autrice, privo di commenti cosi come lo leggo, di fatto ne accetti il contenuto e ne sposi le tesi. Ergo se ne evince che possano essere assunte a Tue affermazioni.


Ho riportato la citazione integralmente perche' era giusto farlo ma infatti non mi ricordavo di averlo scritto.

Comunque sono sostanzialmente d'accordo con cio' che dice Wikipedia. Credo di non essere una mosca bianca e che anche molte altre persone siano d'accordo con quelle affermazioni.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Quando ci sono venuta non era QUESTA ITALIA. Ancora tanti sapientoni della MINKIA giocavano con il gameboy.
Dopo una quindicina d'anni sono diventati non solo tuttologi della minkia che scrivono nel web, ma anche ministri. L'Italia di oggi e' ben diversa da quella che trovai 15 anni fa, lo erano i valori e lo erano gli italiani con i quali mi confrontavo di cui certi giovani galletti rappresentano solo una pietosa parodia, ed i tuoi discorsi lo palesano.""

Più volte mi sono chiesto in base a cosa fai l'affermazione sopra: che negli ultimi 15 anni l'Italia avrebbe perso dei valori.

Che l'Italia sia in declino è vero ma questo è dovuto, come ti ho detto più volte, all'irruzione della sinistra nella società italiana agli inizi degli anni settanta. Poi il declino è continuato, con alti e bassi, fino ai giorni nostri.

Per quanto riguarda i valori e la moralità non ho visto grossi cambiamenti in tutto questo periodo.

C'è stato un sussulto di moralità ai tempi di tangentopoli 16 anni fa.

Però poi la gente ha capito che si trattava solo di una manovrà politica, perchè i giudici hanno usato due pesi e misure: nonostante il finanziamento illecito dei partiti riguardasse allo stesso modo democristiani, socialisti e comunisti, i giudici hanno massacrato i primi due e hanno fatto il solletico ai cumunisti.

Per il resto negli ultimi 15 anni è continuato il declino degli anni precedenti, ma questo è dovuto al fatto che l'Italia è un paese ingessato dove tutti sono bravi a dire di no e il senso civico è sotto i tacchi.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide:
Più volte mi sono chiesto in base a cosa fai l'affermazione sopra: che negli ultimi 15 anni l'Italia avrebbe perso dei valori.


Perche li ho vissuti. E forse li ho vissuti in maniera piu' attenta di chi, invece, era abituato allo stile di vita che esisteva. Ti ricordo che prima di venire in Italia ho vissuto in Ungheria e poi per tre anni in Russia ed acevo un minimo termine di paragone, non solo di sistema e di stile di vita, ma anche di persone e quindi di cultura.
Pero' non dico che il mio giudizio sia infallibile. E' solo il mio giudizio che esprimo a livello personale senza insultare nessuno.
Poi se la gente si risente e mi insulta perche' ho le mie opinioni, e mi rinfaccia il fatto di aver vissuto in Italia e che per questo motivo non avrei il diritto di esprimere le mie critiche, dico che sono le statistiche e non io che pongono l'Italia in una posizione assai bassa rispetto alla media Europea.

Che l'Italia sia in declino è vero ma questo è dovuto, come ti ho detto più volte, all'irruzione della sinistra nella società italiana agli inizi degli anni settanta. Poi il declino è continuato, con alti e bassi, fino ai giorni nostri.

Questo e' il TUO PARERE e non quello dell'altra parte dell'Italia che non ha votato per il B.
Vivaddio ancora esiste un briciolo di liberta' ed il PENSIERO TOTALE non e' stato votato con la mozione di fiducia o con la violenza del ricatto e dell'intimidazione stile lodo Alfano. Ancora esiste chi la pensa diversamente da te.
Oppure milioni di persone che hanno votato contro il B. sono tutte da ricoverare?
Per esempio io credo che il declino (almeno secondo il mio modesto parere) sia iniziato con tangentopoli.

Per quanto riguarda i valori e la moralità non ho visto grossi cambiamenti in tutto questo periodo.

Io si'. Al confronto di quelli di adesso i politici italici di 15-20 anni fa erano dei "signori". E' come paragonare Arsenio Lupin con la Spectre.

C'è stato un sussulto di moralità ai tempi di tangentopoli 16 anni fa.

Sussulto? L'ascesa di B. la chiami sussulto di moralita'? Il veder realizzato il progetto di Licio Gelli e della P2 lo chiami sussulto di moralita'? Se i risultati di quel sussulto sono quelli che si vedono era meglio che a quei tempi la Slovenia avesse invaso l'Italia. Almeno oggi ci sarebbe gente meno corrotta seduta in Parlamento.

Però poi la gente ha capito che si trattava solo di una manovrà politica, perchè i giudici hanno usato due pesi e misure: nonostante il finanziamento illecito dei partiti riguardasse allo stesso modo democristiani, socialisti e comunisti, i giudici hanno massacrato i primi due e hanno fatto il solletico ai cumunisti.

Si ma tu inverti le cause con gli effetti.
Guarda che i giudici sono stati i piu' grandi amici del B. Se non fosse stato per loro lui adesso non starebbe li' dove e'. Dovrebbe solo ringraziarli.

Per il resto negli ultimi 15 anni è continuato il declino degli anni precedenti, ma questo è dovuto al fatto che l'Italia è un paese ingessato dove tutti sono bravi a dire di no e il senso civico è sotto i tacchi.

Io credo che il il grafico del declino in Italia non abbia seguito la curva di tutti gli altri Paesi europei, ma che tale curva sia piu' accentuata.

Ciao

Sai che preferisco questo "ciao" a quel "tuo Davide"?
Almeno cosi' mi pari meno sarcastico.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Un ultima cosa per chi si indigna e si offende per certe mie risposte scortesi che giungono sempre quando c'e' chi si ostina a volermi insultare sul piano personale.

Ho cercato, con certe persone, di essere paziente fino all'ultimo, ma a volte ho visto che i miei sforzi non sono meritati.

Ricordo che chiunque acceda qui, pur potendo commentare liberamente (ed io non cassero' i commenti eccettuati quelli che contengono insulti personali), non deve attendersi che io interloquisca in tutti i casi. Io relaziono solo con chi mi va.
Inoltre, nessuno e' obbligato a venire qui.

Consiglio di rileggere questo mio post.

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/05/disclaimer-anti-pidocchi.html

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Perche li ho vissuti. E forse li ho vissuti in maniera piu' attenta di chi, invece, era abituato allo stile di vita che esisteva. Ti ricordo che prima di venire in Italia ho vissuto in Ungheria e poi per tre anni in Russia ed acevo un minimo termine di paragone, non solo di sistema e di stile di vita, ma anche di persone e quindi di cultura.
Pero' non dico che il mio giudizio sia infallibile. E' solo il mio giudizio che esprimo a livello personale senza insultare nessuno.
Poi se la gente si risente e mi insulta perche' ho le mie opinioni, e mi rinfaccia il fatto di aver vissuto in Italia e che per questo motivo non avrei il diritto di esprimere le mie critiche, dico che sono le statistiche e non io che pongono l'Italia in una posizione assai bassa rispetto alla media Europea.""

Hai tutto il diritto di esprimere le tue opinioni, comunque l'Italia era sotto la media europea anche 15anni fa.


"Questo e' il TUO PARERE e non quello dell'altra parte dell'Italia che non ha votato per il B.
Vivaddio ancora esiste un briciolo di liberta' ed il PENSIERO TOTALE non e' stato votato con la mozione di fiducia o con la violenza del ricatto e dell'intimidazione stile lodo Alfano. Ancora esiste chi la pensa diversamente da te.
Oppure milioni di persone che hanno votato contro il B. sono tutte da ricoverare?
Per esempio io credo che il declino (almeno secondo il mio modesto parere) sia iniziato con tangentopoli.""

Hai ragione e quelle sopra sono le mie idee: se tutti la pensassimo allo stesso modo ci troveremmo in una tirannia. Non credo che il declino sia iniziato con tangentopoli, anche le quell'evento lo ha accentuato.

""Io si'. Al confronto di quelli di adesso i politici italici di 15-20 anni fa erano dei "signori". E' come paragonare Arsenio Lupin con la Spectre.""

Concordo con te. Ma questo vale per tutti i politici indipendentemente dagli schieramenti: i politici della prima repubblica erano più seri dei buffoni della seconda repubblica.

"""C'è stato un sussulto di moralità ai tempi di tangentopoli 16 anni fa.
Sussulto? L'ascesa di B. la chiami sussulto di moralita'? Il veder realizzato il progetto di Licio Gelli e della P2 lo chiami sussulto di moralita'? Se i risultati di quel sussulto sono quelli che si vedono era meglio che a quei tempi la Slovenia avesse invaso l'Italia. Almeno oggi ci sarebbe gente meno corrotta seduta in Parlamento."""

Guarda che 16 anni fa Berlusconi non era in politica. L'ingresso di Berlusconi è avvenuto con le elezioni politiche del 1994. Poi dare la colpa a Berlusconi di tutto il male che c'è in Italia lo trovo fuori luogo.

""Si ma tu inverti le cause con gli effetti.
Guarda che i giudici sono stati i piu' grandi amici del B. Se non fosse stato per loro lui adesso non starebbe li' dove e'. Dovrebbe solo ringraziarli.""

Io penso che i giudici siano una casta e basta. Per le caste elette destra e sinistra sono concetti che riguardano solo la pidocchiosa plebaglia.

""Io credo che il il grafico del declino in Italia non abbia seguito la curva di tutti gli altri Paesi europei, ma che tale curva sia piu' accentuata.""

Questo è verissimo. Però è sulle cause di questo declino che le nostre idee divergono.


""Ciao
Sai che preferisco questo "ciao" a quel "tuo Davide"?
Almeno cosi' mi pari meno sarcastico.""

A me invece mi piaceva di più "tuo Davide", perchè esprimeva i sentimenti materni che provo nei tuoi confronti.

Ciao

Duval ha detto...

Chiara sto per chiederti una cosa seria, non prenderla per ironia o presa per il culo.

Tu, mediamente, sei più ottimista o pessimista (in ogni manifestazione, dalla più banale alla più importante)?

Sei mediamente più allegra e "leggera" o più seria e "pesante"?

Leggendo da tempo le tue risposte puntigliose ed incazzate (a ragione o a torto non è argomento interessante qui) ti immagino, come dire, persona poco incline al sorriso, pensierosa e perennemente "presa" dalle problematiche dalla vita, tua e degli altri.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tu, mediamente, sei più ottimista o pessimista (in ogni manifestazione, dalla più banale alla più importante)?

Sei mediamente più allegra e "leggera" o più seria e "pesante"?


Dipende dai momenti.

Sono variabile. Solitamente sono serena ma a sprazzi, se vengo irritata, parte un temporale.

Diciamo che, adesso che sono vecchietta, vengo considerata (dicono) una persona positiva, quindi ottimista, ben disposta, gentile, comprensiva, ma un po' della mia antica passionalita', che ha avuto il suo culmine quando ero 20enne o poco piu', permane.

Qualcuno, anzi piu' di qualcuno ha detto di aver riscontrato in me un po' della Sabina kunderiana, e posso confessare che forse l'ho emulata.

PS: Pare che sia sparito un tuo commento. Quello con il racconto della tua conoscenza carfagnesca. Io non ho cassato nulla. Se vuoi puoi riscriverlo.

Duval ha detto...

@Chiara:
PS: Pare che sia sparito un tuo commento. Quello con il racconto della tua conoscenza carfagnesca. Io non ho cassato nulla. Se vuoi puoi riscriverlo.

Beh, mi ero pentito appena dato l'invio ... con i tempi che corrono si sa mai ...

Poi il fatto che questo sia stato, guarda caso, l'unico post non arrivato a destinazione da quando scrivo qui, non mi ha tranquillizzato ... senza motivo, certo, ma si vanno a pensare cose strane.

Comunque ripeto qui una considerazione interessante.

Tu hai scritto "...Raccontaci in quale occasione l'hai conosciuta..."
Kameo ha scritto "...La conosci nel profondo? Ma quanto profondo?..."

Sono malizioso se mi par di scorgere in queste domande l'ipotesi che la conoscenza sia avvenuta in modo "pruriginoso"?

Curiosità femminile o vizio femminile?

Comunque, chiedo scusa ma ho millantato; sono stato colto da un raptus di egocentrismo virtuale; ti pare che un Duval qualunque possa conoscere una ministra della Repubblica? Giuro che non lo faccio mai piu!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ duval. Ottimo sistema per dire e non dire, far credere e non far credere, millantare e allo stesso tempo far pensare il contrario.

Credo che lo adottero' anche io. Grazie della dritta. :-)

Duval ha detto...

Per una volta che ho "tentennato" mi tratti come se fossi di norma un poco trasparente; non mi pare proprio!

Comunque l'argomento è delicato ed io avevo scritto chiaramente "se vuoi ... in privato ...".

Se poi pensi che abbia finto la perdita del post, beh ... vedi un pò tu ...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dopo appena 2 anni, ecco che la realta' mi da' ragione.

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/renzo-bossi-umberto-bossi-trota-conto-in-banca-stipendio-sud-di-roma-imprenditore-medjugorie-507601/

Ormai ci sono abituata a queste previsioni azzeccate. Anche se non ci credo, alla fine dovro' prendere in considerazione il fatto di avere, bene o male, questo piccolo potere.
Oppure e' solo usare il cervello in modo logico.
Oppure e' solo usare il cervello.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Ormai ci sono abituata a queste previsioni azzeccate. Anche se non ci credo, alla fine dovro' prendere in considerazione il fatto di avere, bene o male, questo piccolo potere.
Oppure e' solo usare il cervello in modo logico.
Oppure e' solo usare il cervello."

Ho letto con attenzione l'articolo sulla giovane e rampante trota, ma non sono riuscito a capire cosa avresti previsto nel caso specifico. Se hai previsto che un politico italico agevola i propri familiari non hai previsto niente, perchè questo lo sanno benissimo
anche i bambini dell'asilo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: No, non avevo previsto quello che dici, ma un'altra cosa. Anzi due: la seconda e' che saresti arrivato tu a dire una cazzata.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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