venerdì 5 settembre 2008

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La "bufala" della crisi

Dalle statistiche diffuse in questi giorni pare che, in Italia, ci sia crisi e che si consumi molto, molto meno rispetto non solo agli anni scorsi ma, addirittura, rispetto ai mesi scorsi. In agosto (dicono alcune fonti), ben un 1% in meno rispetto a luglio, che su base annua, se il trend continuasse immutato, farebbe un bel 12%.

Di questo passo, a questo ritmo, c'e' chi dice che in breve gli italici si dovranno limitare a vivere con lo stretto necessario: mangiare miglio, quello per i piccioni, bere acqua piovana e, ovviamente, a respirare. Almeno fin quando l'aria non sara' tariffata. Il tutto rigorosamente al buio ed al freddo, dato che l'energia costa e le rate con le quali il "sistema liberista" ha "riempito" l'italico popolo, sono molte e scadono ogni mese.

In realta' le cose non stanno proprio come vengono diffuse dai giornalisti che fanno terrorismo mediatico. In realta' i consumi non sono affatto calati. Sono calati solo quelli relativi ai beni di prima necessita', quali cibo, vestiario, e cose cosi', di poco conto, ma in compenso sono di molto aumentati i consumi per i beni di lusso, come le auto fuoriserie, gli yacht, i vestiti superfirmati, i gioielli di griffe, ed addirittura i "vizi" come la cocaina, il gioco d'azzardo... le puttane d'alto bordo. Quindi, la verita' e' che gli italici non hanno per nulla ridotto i loro consumi. Hanno solo spostato il loro target verso altri tipi di necessita'.

Adesso consumano in modo differente. Alla pizza margherita con birra, che una volta veniva gustata in piedi al chioschetto sotto casa, preferiscono di gran lunga recarsi da "Chez Maxim" e (magari) gustarsi un bel piatto di tagliolini al tartufo bevendo Sassicaia. Si', lo so che in Italia non sarebbe stagione di tartufo, ma "Chez Maxim" lo fa giungere appositamente ogni giorno dalla Patagonia. Ovviamente costa un "cicinin" di piu', ma cosa volete che sia un piccolo costo aggiuntivo quando si tratta di godersi la vita?

Insomma, sono semplicemente cambiati i gusti e le abitudini. Niente di preoccupante. Anzi c'e' solo da essere contenti se non si acquistano piu' le case di edilizia popolare a Milano e si ripiega sulle stupende ville ottocentesche situate sul Lago di Como. E' sintomo di benessere, di accresciuta qualita' della vita.

E cosa dire a proposito del prossimo Natale, quando infine si capira' l'obsolescenza del solito, banale panettone e si ripieghera', come regalo, sui graziosi "ovetti Faberge'" in oro e platino tempestati di pietre preziose?

E' il segno del cambio dei tempi. Finalmente, dopo poco piu' di duecento anni dalla famosa frase di Maria Antonietta che, allora, non fu compresa, la gente si sta rendendo conto che le brioches sono assai piu' buone del pane.

23 commenti :

Jakala ha detto...

Direi che più banalmente la popolazione si sta segmentando su chi sta molto bene e su chi sta molto male.

Le persone povere, realmente povere, esistono anche nei paesi ricchi.

Direi che MenteCritica ti sta trasmettendo l'amore per posizioni radicali o nero o bianco, quando invece i toni di grigio abbondano.

Antonio ha detto...

bho..io continuo a preferire il pane alle brioches, sarà perchè sono ferrarese, e il pane ferrarese è il migliore di tutti, così dicono.

Dolce-Alexia ha detto...

Diciamo che tanti italiani sanno solo piangersi addosso, invece di rimboccare le maniche. Piangono che ci sono tanti disoccupati, solo che i lavori umili non sono per loro, tanto ci sono etracomunitari. E che devo dire come si vive in un paese dove il stipendio medio è di 80-100 euro al mese? Dove la gente non sa nemmeno cosa vuol dire una vacanza due volte all'anno, invece italiano, nonostante la crisi, non la rinuncia. (Quindi, i soldini allora ci sono!)Dove la gente va a mangiare in un ristorante, solo quando c'è la festa, alcuni non lo sanno nemmeno che cos'è un rustorante.

Jakala ha detto...

Alexia in parte hai ragione, tanta gente si lamenta anche a sproposito.
Tanta gente non conosce più la parola sacrificio, ma ti prego di non accumunare tutti allo stesso modo.

Purtroppo molti degli italiani che hai conosciuto sono di questo tipo, ma ti assicuro che ne esistono anche che i sacrifici ne fanno per mangiare.

Invece di fare il militare ho fatto il servizio civile presso i servizi sociali del mio comune, un comune ricco, ma ti assicuro che ho scoperto che esistevano persone con seri problemi economici.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ma ti assicuro che ho scoperto che esistevano persone con seri problemi economici.

Ma dai...
Ma dove?
Ma in quale comune hai fatto il servizio?
Problemi economici? E quando mai?
Hai presente quali siano i VERI REALI problemi economici? Li hai mai DAVVERO vissuti? Vuoi che te ne racconti qualcuno?
Suvvia, una nazione che ha la piu' alta percentuale in Europa di ragazze che soffrono l'anoressia e la bulimia non puo' avere REALI problemi economici.
Guarda, leggi qua e dimmi se un PAESE in cui i ragazzini hanno di questi desideri puo' essere un PAESE con REALI problemi economici...

http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080905/tit-giovani-apparecchio-denti-impazza-tr-afde0ec.html

Io dico che e' solo una questione di essere un pochetto (non tanto) VIZIATI. E su questo Alexia non ha tutti i torti.

Che poi la verita' stia nel mezzo e che i VIZIATI siano colorati di tante sfumature di GRIGIO, cio' non toglie che la sensazione per chi arriva in Italia da certi posti e' quella di un luogo ove ciascuno pensa solo a sfighettare... Il Paese dei Balocchi di Pinocchio.

Ed e' pure giusto!

Dato che gli italici sono ricchi, (cio' si rileva dal fatto che hanno mandato a governare il migliore fra tutti i possibili candidati, che e' uno giustamente e meritatamente tanto ricco), se lo possono permettere. :-)

Le statistiche sul consumo dei beni di lusso non mentono. Gli italici sono dei FORTUNELLI, ma desiderano avere sempre di piu'!

Suvvia, invece dell'uovo Faberge', il prossimo Natale ai loro figli ed alle loro figle regaleranno un bell'apparecchio per i denti. :-)

Diego ha detto...

Non vorrei ma devo... :)

Ho fatto una ricerca in merito a quanto asserito da Klara e tutto sommato ha ragione.

La ricerca ovviamente risale a prima di questa discussione. :)

C'e' in effetti un po di fatica in piu' per arrivare per alcuni a fine mese. Insomma generalizzare è sempre un errore madornale. Dove abito io vi sono alcune famiglie che vedono la pizza una volta ogni due mesi perche' per le loro finanze è gia tanto.

Devo ammettere pero' che un numero indeifinito di italiani quest'anno ha finanziato con rate sostanziose, pur facendo lavori meno redditizzi, in ordine:

Il Plasma fino a 5000 euro.
Le vacanze All'estero fino a 4000 euro a persona. Parlo di dipendenti da 1200 euro al mese.
Cucine dai 15000 ai 20.000 euro e potre andare avanto per ore.

Devo ammettere che quando ho fatto questa indagine per la mia compagnia e quando ho visto affiorare un numero di prestito' e prestiqua' enorme mi sono chiesto a che pro.

E' vero noi abbiamo la mania del bello al quale ci siamo abituati e quando ci rendiamo conto che i soldi sono finiti andiamo a chiederli.

Il numero di richieste di finanziamento per scopi realmente importanti ha una percentuale veramente esigua.

Mille ed oltre le richieste di finanziamento di alcuni operai che percependo 1200 euro al mese intendevano comprare vetture la cui rata mensile per anni sette era superiore a 750 euro mese. Si parla di auto mediamente lussuose o comunque fuori portata. Sulla discussione relativa alle motivazioni del "non finanziamento" rispondevano, molto spesso, che il fatto di vivere ancora in casa con papà e mamma, dava loro una certa stabiliotà economica.

Boh, dire che non esistono famiglie in difficoltà mi pare esagerato, ma purtroppo anche nei momenti di "crisi" non si vuole fare un passetto indietro.

Indubbiamente i media fanno un dissatro in tal senso ma...

Dovrei pero' riallacciarmi al famoso discorso di qualche post fa, anche noi, come qualche sognatore, siamo vittima del conformiso dove se non hai non sei e purtroppo questo sta sfasciando il sistema.

In defintiva non credo che ci siano tanti piu' ricchi di prima , ma tanti "vorrei ma non posso" che, a discapito della famiglia e di chi li circocnda non intendono mai rinunciare ad apparire a costo poi di mangiare pane ed acqua magari...

In defnitiva, la crisi non credo nemmeno io che esista, o meglio non di crisi economica, ma di crisi del valore medio. Mio padre che ha settant'anni quando gli chiedi di spendere per cose che nn siano la famiglia diventa bianco :) , noi nuove genrazioni con il soldo tendiamo a pulirci il culo... :-)

Jakala ha detto...

Uff quando fai così sembra che tu voglia litigare...

Lo sai che esiste in quasi tutti i comuni italiani un servizio pasti per chi non può permetterselo?
Che devono passare la lista della spesa alle assistenti sociali, che vagliano se con il budget comunale riescono a pagare tutto?
Che quello che tanto ti sta sul culo come premier è stato uno dei pochi ad alzare le pensioni minime di gente che altrimenti moriva di fame?
Lo sai che ai reduci della campagna di Russia sono negate le pensioni di guerra, anche se si sono fatti i campi di prigionia perché classificati come fascisti, quando mica l'hanno chiesto loro di andarci.

Se tu hai conosciuto una realtà in cui per eiacularti addosso, spendevano metà del mio stipendio io non ne ho colpa e anche gli italici che vivono normalmente.
Se i tuoi ex-clienti potevano pagarsi l'uovo di Fabergé buon per loro.


Che ci sia un problema di educazione delle nuove generazioni di italici, è vero visto che vivono sul benessere creato tempo fa da altri, idioti che pensano di fare la velina o il tronista dalla De Filippi.

Antonio ha detto...

Diego ! me ne mandi un po' che son rimasto senza carta igienica ?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

noi nuove genrazioni con il soldo tendiamo a pulirci il culo...

Ah...
VOI nuove generazioni...
Ma non generalizzare. Anche io farei parte della vostra generazione, ed anche Alexia. Per cui (prego) puoi tranquillamente parlare di VOI nuove generazioni italiche senza mischiare NOI che, mi pare, almeno al momento, ci siamo sapute amministrare assai meglio di tante "rampolle" di buona famiglia che passano la loro vita nell'eterna insoddisfazione di non avere mai abbastanza.

Diego ha detto...

Ah...
VOI nuove generazioni...
Ma non generalizzare. Anche io farei parte della vostra generazione, ed anche Alexia. Per cui (prego) puoi tranquillamente parlare di VOI nuove generazioni italiche senza mischiare NOI che, mi pare, almeno al momento, ci siamo sapute amministrare assai meglio di tante "rampolle" di buona famiglia che passano la loro vita nell'eterna insoddisfazione di non avere mai abbastanza.


Mi sto innamorando, anche quando scrivo a favore ha motivo di sottolineare :S

Le rampolle, quando sono tali non è necessario siano italiche, ma anche magiare, romene, inglesi.
Ricordo, per chi lo dimenticasse, che abbiamo avuto anche noi i nostri anni bui...qualche decennio prima...è una ruota che gira

Diego ha detto...

@ Antonio

:)))))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Purtroppo per te la mia realta' e' assai diversa da quella che immagini. Non ho passato la vita a farmi eiaculare addosso. Pero' sono ancora giovane e di tempo a disposizione per farlo ne ho ancora.
Il tempo ce l'ho perche' la vita l'ho passata a farmi "pagare" addosso, ed i quattrini (ti assicuro) piovevano piu' dello sperma che, in tantissimi casi, neppure mi toccava dato che la gente se lo faceva gia' fra le mani. :-)

Non voglio dire di non essere stata una prostituta. Lo sono stata, anzi addirittura la quintessenza della prostituta, ma mi ritengo educata.

Se tu ritieni che una frase come questa:

Se tu hai conosciuto una realtà in cui per eiacularti addosso, spendevano metà del mio stipendio io non ne ho colpa

possa far parte di un dialogo senza essere offensiva, allora significa che i miei valori, rispetto ai tuoi, sono distorti e fra noi non puo' esserci alcun proseguimento di dialogo, neppure virtuale.

Se tu vuoi puoi continuare a scrivere commenti, io non li cassero' se non conterranno insulti, ma ritengo di non avere piu' molto da dirti.

Mi dispiace perche' parevi essere un tipo assai interessante. Purtroppo la maleducazione italica (o cio' che io interpreto per maleducazione italica) e' un qualcosa con il quale non riesco a convivere.

E' un mio limite e ne faccio ammenda.

Buona giornata.

Antonio ha detto...

Jakala ha sicuramente esagerato e ha sbagliato, ma vorrei chiederti:
tu non rietieni di essere stata offensiva a tua volta con queste parole "Purtroppo la maleducazione italica (o cio' che io interpreto per maleducazione italica).." nei confronti di chi con te non ha mai avuto un atteggiamento maleducato ?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

tu non ritieni di essere stata offensiva a tua volta con queste parole "Purtroppo la maleducazione italica (o cio' che io interpreto per maleducazione italica).."

La mia frase non era riferita a chi con me non e' mai stato maleducato. Quindi non la ritengo offensiva. Se mai e' una reazione a certi atteggiamenti di chi crede, essendo nel virtuale, di potersi prendere delle "liberta'" personali che io non intendo concedere. Chi se le prende e' un maleducato, e siccome qui commentano SOLO italici, chi lo fa da' dimostrazione di "maleducazione italica". Anzi. "maleducazione MASCHILE italica".
Cosa che io ho riscontrato anche in altre occasioni di cui non voglio parlare per non ammorbare chi mi legge, perche' esiste anche tanta gente EDUCATA.

Quando io leggo un commento, la mia attenzione va in sequenza su ciascuna di queste tre cose:

1) l'educazione con la quale il commentatore si esprime.
2) i concetti
3) la forma

Se il commento non passa il primo test (quello dell'educazione) allora diventano irrilevanti anche gli altri due punti.

Ci sono due modi per rispondere alla maleducazione e se vuoi te li spiego entrambi:

A) il metodo educato - a chi, non conoscendomi, mi dice che la mia visione della vita (mia personale e quindi si riferisce a me come persona) e' distorta perche' l'ho passata a farmi eiaculare addosso in cambio di soldi, posso rispondere come ho risposto, e cioe' dicendo che non intendo piu' relazionare.

B) il metodo che si mette allo stesso livello del maleducato - a chi, non conoscendomi, mi dice che la mia visione della vita (mia personale e quindi si riferisce a me come persona) e' distorta perche' l'ho passata a farmi eiaculare addosso in cambio di soldi, posso rispondere che io non posso sapere se lui stesso oppure qualche donna della sua famiglia (dato che io sono una donna), invece, si e' fatta ricoprire di merda in cambio di niente.

Farsi ricoprire di merda in cambio di niente e' atteggiamento comune a molte donne che oggi la "morale" perbenista reputa "oneste", ma io sono una ex-puttana, non sono onesta e quindi ho preferito farmi schizzare di sperma in cambio di tanti soldi.

Disonesta si', ma non cretina.

michail tal ha detto...

Per come la vedo, i giovani che si lamentano in questo paese, se avessero le palle emigrerebbero, e stop.

Che diamine se non avessimo mai avuto emigranti non avrebbero mai girato "Il Padrino!"

Ciao Chiara

Jakala ha detto...

Se tu ritieni che una frase come questa:(...)
possa far parte di un dialogo senza essere offensiva


Ovvio che era offensiva, forse anche più di quanto volessi, ma come credo lo fossero

Ma dai...
Ma dove?
Ma in quale comune hai fatto il servizio?
Problemi economici? E quando mai?
Hai presente quali siano i VERI REALI problemi economici?


Il fatto che io abbia avuto un'educazione, una casa, non vuol dire che sia un demente che passa la vita a guardare la tv ed a dire che bella che è l'Italia.
C'è stato un periodo della mia vita in cui facevo l'educatore di ragazzi, cercando di dare un valore alle cose.
Le mense dei poveri forse non le ho frequentate da utente, ma volontario.
Quindi si mi sono sentito offeso ed ho cercato di offenderti.
Poi ho riflettuto sul fatto che avevo esagerato.
Cosa di cui non vado fiero certo.

Le scelte della tua vita, non spetta a nessun altro che a te giudicarle, quindi non ritengo e non ho mai ritenuto di entrarci con giudizi morali. Ma di quelle scelte tu porterai sempre gli aspetti positivi e negativi.

Chiudo chiedentoti scusa per l'ennesima volta, segno che forse farei meglio a non scrivere più sul tuo blog, che è casa tua.

Ma se posso darti un consiglio, anche noi italici abbiamo il nostro orgoglio e reagiamo.

parseval ha detto...

Secondo me negli ultimi anni in italia c'è una classe di lavoratori, gli autonomi, che ha potuto ritoccare al rialzo i prezzi e così facendo (in media) si è arricchita, mentre l'altra classe dei lavoratori dipendenti, che hanno stipendi fissi, si è (in media) inpoverita. non c'è stato un inpoverimento generale, ma uno spostamento della ricchezza dai lavoratori dipendenti agli autonomi, attraverso l'aomento incontrollato dei prezzi post-euro.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

quello che hai detto per l'Italia in parte vale anche per gli altri paesi: l'aumento delle diseguaglianze fra i ricchi e i poveri.

Che poi in Italia la situazione sia peggiore che da altre parti è vero.

Perchè si verifichi questa tendenza è dovuto a molti fattori. Anche in Svezia, esempio di buona socialdemocrazia, governano le destre e i social democratici sono all'opposizione. Comunque dove i socialisti governano non è che riescono a fare molto, anzi in genere peggiorano le cose, contro questa tendenza.

In questa situazione la cosa più sbagliata sono le posizioni che dipingono la realtà in bianco e nero quando, come dice giustamente l'amico Jakala "I toni di grigio abbondano".

Ciao

Cerva ha detto...

Tu hai detto: "ma io sono una EX NEGOZIANTE DI ABITI GRIFFATI [...] e quindi ho preferito VENDERE PAIA DI JEANS GRIFFATI in cambio di tanti soldi."

Lui invece aveva detto: "Se tu hai conosciuto una realtà in cui per COMPRARSI UN PAIO DI JEANS GRIFFATI, spendevano metà del mio stipendio io non ne ho colpa e anche gli italici che vivono normalmente."

Scusa ma non capisco perchè una frase è talmente maleducata da impedire la continuazione di un dialogo e l'altra la puoi pronunciare con nonchalance.

Mi spieghi?

Naturalmante ho eliminato ogni riferimento sessuale perchè so che sia per te che per Jakala il sesso non è un problema e quindi escludo che sia per lui che per te il nocciolo della questione fosse quello.

Ho sostituito il sesso con l'abbigliamento di lusso ma lo si poteva sostituire con qualcosa d'altro, tipo il gioco d'azzardo o qualcosa di ancora meno essenziale.

Perchè avete litigato?

Francamente non avrei utilizzato quei toni ma nemmeno i tuoi.

Se poi "oggi i piccoli ambiscono alla 'macchinetta' ancor piu' dello zainetto di tendenza o delle scarpe griffate" non è un fatto molto positivo? Le irregolarità nella dentatura implicano problemi di salute oltre che estetici.

Inoltre non so quali siano esattamente le statistiche che hai letto. Non voglio dire che siano sbagliate ma quando si parla di statistiche bisognerebbe offrire la possibilità di leggere direttamente i numeri, anche se non sei una Mannheimer. :)

I beni di lusso, come dice la parola stessa, costano di più. E i beni essenziali, come dice la parola, sono essenziali e quando ti privi di un solo bene essenziale hai un disagio maggiore che se ti privi di qualche bene di lusso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ cerva: Personalmente non avrei intenzione di discutere con cerva di una questione che non lo riguarda, ma riguarda me e qualcun altro.

La persona interessata ha gia' riconosciuto di aver sbagliato. Se l'ha compreso lui, qual era il problema, credo che debba comprenderlo anche cerva.

Comunque, per essere gentile, dato che lo sono sempre e comunque, dico che la scorrettezza sta nel "personalizzare" un discorso quando invece la discussione dovrebbe essere di natura generale.

Per esempio ritengo alquanto scortese chi, ad una mia frase del tipo (faccio un esempio) "coloro che vanno con le prostitute sono degli sfigati" risponde: "tu sei una stronza che sputa nel piatto dove hai mangiato.

A parte che se devo sputare, in questo mondo assurdo in cui mi si insegna che comunque cio' che vale e' il proprio tornaconto (e questo lo rilevo da come molti commenti tendono a giustificare le storture di un sistema dicendo "e' sempre stato cosi'"), e' sempre meglio sputare nel piatto degli altri piuttosto che nel proprio, dico: se ad ogni discussione di carattere generale si porta come argomento a proprio supporto il fatto che sono stata una puttana (e questo era il senso del discorso che mi ha offesa) e che quindi la mia visione della realta' e' DISTORTA, allora che cosa stiamo a discutere a fare?

Lasciamo perdere e non sprechiamo tempo perche' in effetti sono stata una puttana. Questo e' appurato. STOP.

Se poi il gusto sta nel dare aria alla bocca e girare il concetto in tutte le salse, dalla piu' romanzata (hai donato il tuo corpo per vil denaro), alla piu' truce (ti sei fatta sborrare addosso per soldi), allora dico: ma chi cazzo me lo fa fare di stare qui a perdere il mio tempo?

Lo capisci il concetto cerva? Perche' se non lo capisci io non ho altri metodi per spiegartelo.

A Jakala dico: puoi tranquillamente continuare a commentare se lo desideri. Solo dovrai scusarmi se evito di relazionare se intravedo della maleducazione.

Io posso avere un carattere di cacca, da provocatrice, ma mai attacco per prima e mai mi verrebbe in mente di dire a cerva (o a chiunque altro) che lui e' un "qualcosa", qualunque cosa... da genio, a cretino solo per supportare le mie tesi.

Pero' non cominciamo a confondere fra aggressori ed aggrediti che' questo giochetto faceva parte delle strategie dei forum immondezzaio, ed e' estremamente da disonesti dire a chi ha ricevuto uno schiaffo "perche' glielo hai restituito piu' forte?"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

PS: i dati sull'aumento del consumo dei beni di lusso in Italia e' stato diffuso da Rainews24 il giorno 4 settembre durante uno dei suoi tanti TG.

La verita' non sta solo su Wikipedia.

Cerva ha detto...

"PS: i dati sull'aumento del consumo dei beni di lusso in Italia e' stato diffuso da Rainews24 il giorno 4 settembre durante uno dei suoi tanti TG.

La verita' non sta solo su Wikipedia."

E' difficile che in un TG si presentino delle statistiche con qualche approfondimento. In tal senso un TG (qualunque TG e la maggior parte dei format televisivi) è generalmente peggio, per questo tipo di cose, di qualunque medium scritto che lavori "fuori dal tempo", a volte anche di wikipedia, se uno proprio non vuole andare a consultare direttamente le pubblicazioni di qualche istituto di statistica che in genere, dato che quello è il suo lavoro, fornisce una migliore descrizione di cosa rappresentano i dati che propone e come sono stati raccolti o calcolati.

"Lo capisci il concetto cerva?"
No, non lo capisco soprattutto perchè ho riformulato le frasi togliendo ogni riferimento sessuale proprio per evitare il tipo di discussione che hai fatto tu che non mi interessa e che non mi sembra collegata a quello di cui si parlava. Non sono solo le (ex)prostitute che avrebbero una "visione distorta". Gli avvocati hanno una visione distorta, i preti hanno una visione distorta, le mamme hanno una visione distorta (e anche le zie single hanno una visione distorta), i pescivendoli hanno una versione distorta, i magnati dell'alta finanza hanno una visione distorta, i pittori hanno una visione distorta, i camionisti hanno una visione distorta, gli ingegneri hanno una visione distorta e pure i fisici e i medici hanno la loro bella visione distorta, gli studenti hanno una visione distorta. Tutti hanno una "visione distorta" che in realtà dicesi "visione incompleta" della realtà. Tu hai la tua e credo che, nel contesto del messaggio più sopra, sia questo che Jakala intendeva con "Ma di quelle scelte tu porterai sempre gli aspetti positivi e negativi". Detto in un'altra maniera, il problema non è quello che hai fatto, visto e chi e cosa hai conosciuto ma, dato che sei un essere umano con capacità e tempo finiti, come tutti quelli delle categorie elencate precedentemente, quello che NON hai fatto, NON hai visto e chi e cosa NON hai conosciuto. E non stupirti se capita che uno "stupido" che ha una esperienza diversa dalla tua eventualmente possa individuare qualcuna delle tue "distorsioni", perchè in realtà quello è molto facile da fare da "fuori". Il passaggio difficile invece è segnalarsele a vicenda.
Comunque non fa nulla, non è un grande problema.

Eventualmente andrò a vedere che tipo di statistiche ha fornito Rainews24 e come le ha presentate. Oppure no.

Se ti urta questo messaggio, perchè hai un "carattere di cacca" oppure perchè ho torto oppure perchè stasera non capisci, puoi anche cestinarlo. Non la prenderò personalmente anche perchè non ho intenzione di replicare oltre, in ogni caso.

Ciao. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' difficile che in un TG si presentino delle statistiche con qualche approfondimento.

Questo e' un tuo parere. Cio' potrei anche leggerlo come una critica alla mia capacita' cognitiva tipo "sei talmente cretina che non riesci a distinguere cio' che e' approfondito e cio' che non lo e'".
Ma dato che sei molto puntiglioso (oserei dire maniacale nelle tue esternazioni) allora uso lo stesso metodo che usi tu: dimostrami la veridicita' della tua affermazione per cui i TG di rainews24 non approfondiscono i temi. Dati e fonti. Grazie.

No, non lo capisco [cut]...
Comunque non fa nulla, non è un grande problema.


Beh, se non e' un grande problema, e tu non hai capito, allora posso confessarti che neanche io ho capito a cosa sia servita tutta la pappardella farraginosa che hai scritto con intento direi piu' capzioso che costruttivo.
A meno che tu non sia D come Download, Io numeroso e tanti altri... in tal caso ne avrei colto il senso. :-)

Se ti urta questo messaggio, perchè hai un "carattere di cacca" oppure perchè ho torto oppure perchè stasera non capisci, puoi anche cestinarlo. Non la prenderò personalmente anche perchè non ho intenzione di replicare oltre, in ogni caso.

Mi urta tutto cio' che e' arrogante. Mi urta la gente "so tutto io", mi urta chi chiede agli altri di dimostrare ma non dimostra mai nulla, mi urta chi scrive discorsi chilometrici che, gira gira, non significano nulla. Mi urta chi crede di prendere per il culo.
A te no? :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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