giovedì 4 settembre 2008

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Intervista a Pino Petruzzelli

Copio incollo da Mentecritica:
Pino Petruzzelli dirige il Centro Teatro Ipotesi ed è autore di "Non chiamarmi zingaro" (2008, Milano, Chiarelettere, con la prefazione di Predrag Matvejević).


«Continuo a dividere la mia vita con la paura. Devo nascondermi sempre perché qualche rom ha rubato. Ma se ha sbagliato lui cosa c’entro io? È lui che deve pagare, non io. Se lui finisce in galera, perché ci dovrei finire pure io?»

(Doro, rom rumeno, vive con la moglie e i due figli in una cascina in periferia di Milano).

Perché c’è tanto astio verso i rom? Quanto gioca l’ignoranza nella diffusa ostilità e nella perpetuazione di luoghi comuni quali “abbandonano i figli” o “sono dediti al furto”?


Alla base del razzismo di oggi c’è l’ignoranza: il fatto di non conoscere altre culture e altri mondi. Colpisce che si voglia andare in Kenya, ma poi c’è la pretesa di mangiare gli spaghetti. C’è poca voglia di confrontarsi con gli altri.
Mi ha molto colpito quanto è accaduto ad Opera, un’area vicino a Milano destinata ad accogliere alcuni rom. Dopo un presidio durato 53 giorni e la furia aggressiva di una parte di cittadini furibondi, uno dei presidianti – dopo avere urlato di tutto ai rom – scrive in una lettera: “peccato è finito tutto, era bello, eravamo tutti insieme a parlare e a fare la carne alla griglia o a guardare la partita di calcio. Adesso dobbiamo tutti tornare alla routine”.
La solitudine fa paura: andiamo a comprare le scarpe e se ci dicono che le hanno comprate in tanti ci sentiamo rassicurati. Questa solitudine, attraverso l’ignoranza, porta a considerare il diverso (il debole) come il “nemico”. Si fa un presidio davanti a un campo nomade, e non sotto casa del potente di turno, che magari ha rubato davvero!


Perché l’ignoranza non stimola la curiosità ma quasi sempre paura e condanna? L’omologazione è di una noia mortale…

C’è sempre la paura dell’ignoto che travolge la curiosità. Una volta i cattivi venivano dal mare.
Se pensiamo al proverbio “moglie e buoi dei Paesi tuoi”… Che poi i più belli e intelligenti nascono dagli incroci. C’è molta paura della novità. Abbiamo paura di metterci in gioco. C’è una insicurezza di fondo: e temiamo che gli altri ci facciano del male. Leopardi consigliava di considerare l’altro sempre come un nemico, così si possono avere solo belle sorprese. Magari invece è il contrario.
È vero che ci possono essere cattive sorprese, ma scoprire realtà nuove è sempre affascinante.

Portando alle estreme conseguenze questo ragionamento bisognerebbe chiudersi in casa (che poi non è nemmeno vero: basta leggere le statistiche degli incidenti domestici).

Infatti è consigliabile uscire! È più sicuro in giro. Che cosa hai fatto? Hai visto “Il grande fratello”, sei stato chiuso in casa, ma che cosa hai fatto in tutta la tua vita? È come avere una grande casa e vivere sempre nella solita angusta stanza. Magari non si riesce a visitarla tutta, ma almeno qualche stanza, almeno il bagno.
È inquietante non avere voglia di uscire. Sono sfinito dal sentire invocare la “sicurezza”. Sembra di vivere in una specie di coprifuoco eterno. Se chiedi “ti è successo qualcosa?” la maggior parte ti risponderà di no, però c’è una sensazione di pericolo costante e la tentazione di chiudersi in casa. Che poi, stando in casa, non avresti conosciuto la tua fidanzata. Nemmeno l’amante.
È terribile avere paura dell’incontro con culture diverse. Quale cultura è rimasta cristallizzata e ferma?

Walter, uno dei protagonisti di “Non chiamarmi zingaro”, afferma: quando 20 anni fa pensavo che gli italiani andavano in chiesa la domenica perché cattolici; oggi ho capito che invece è per chiedere perdono del male che fanno durante la settimana. Giudizio durissimo, ma difficile da contestare.

È terribile pensare che un partito ti dice “no alle moschee perché dobbiamo difendere le nostre radici cristiane”. È una contraddizione profonda con quanto dici di sostenere – cioè le radici cristiane (oltre alla discutibilità delle “radici cristiane”). Gesù avrebbe mai accettato di prendere le impronte digitali di un bambino perché appartenente ad una certa etnia. Non sono questi i suoi valori. È una insopportabile contraddizione, come tante altre. Diciamo di voler vivere nella natura e poi viviamo tutti dentro a un condominio! Parliamo a lungo di tante cose, ma poi viviamo in un modo completamente diverso.

Il paradosso di un rom responsabile della sicurezza di una banca o insegnante è tale solo per quanti accettano il luogo comune senza riflettere. Questi esempi posso essere di aiuto a combattere il pregiudizio o rischiano di attirare il sospetto sui singoli?

Parlare con chi la pensa diversamente è fondamentale – io cerco di fare questo. Gli esempi positivi sono importanti. Suscitare la sorpresa: “non sapevo che anche i rom si laureassero!”. Sembra una banalità, ma in molti non lo sanno.
È importante dirlo. Per demolire il luogo comune che il rom è quello che ruba i bambini. Io non voglio parlare di chi delinque o di chi ruba (tra l’altro spesso lo fa per sopravvivere e non per costruirsi l’ennesima villa). Se ha violato la legge è giusto che paghi (ma in quanto reo e non rom).

Impossibile non commentare la schedatura dei bambini rom nei campi nomadi.

Prima di tutto dubito che serva a qualcosa. Spesso i problemi sono di sopravvivenza, non di evitamento della galera. È una schedatura su base etnica, che altro dire? Il 70% dei rom sono italiani a tutti gli effetti. È disarmante.
Colpisce, inoltre, che ci si soffermi sulla necessità di schedare i bambini rom: con tutti i problemi che ha l’Italia, dalla disoccupazione alla penosa situazione delle scuole. È avvilente.
Non possiamo pensare ad un ritorno del nazismo o del fascismo nel modo in cui si sono manifestati: dobbiamo fare ancora più attenzione, perché il ripetersi non sarà nella forma nota, ma in un’altra. Oggi si chiede in modo gentile di prendere le impronte e non con i fucili spianati. La forma è diversa (“per favore posso farti una foto segnaletica?”), ma il contenuto è lo stesso – e questa discriminazione gentile è ancora più pericolosa. Ripeto: la forma sarà diversa. Non so quale sarà, la mia fantasia non ci arriva; ma dobbiamo stare attenti. Ognuno di noi può fare qualcosa, non è vero che siamo impotenti.

***
"... Ognuno di noi puo' fare qualcosa, non e' vero che siamo impotenti."

Per tale motivo metto a a disposizione il mio diario per "questo" qualcosa che, anche se ritengo personale pur considerandomi privilegiata, credo riguardi tutti.

19 commenti :

Diego ha detto...

Comincio' tutto nell'aprile del 1985. Avevo undici anni e come tutti i ragazzini mi muovevo indisturbato per le vie del paese. Un piccolo paese della provincia di verona. Che fare quando sei cosi giovane, ti fai un giro al baretto e compri il gelato, con i 5000 lire che hai in tasca. Ho pulito tutto il garage me lo sono meritato no? Ed ora finalmente posso arrivare tranquillo alla mia salagiochi, piena di videogames, troppo belli. Sono Con un amico, i mio migliore amico. Arrivati davanti alla salagiochi vengo preso da un orecchio da un ragazzo di 25 anni. No Diavolo, è un ragazzo delle case popolari, un gruppo di sinti e rom che si sono insediati ormai da anni nella periferia del paese. Mi accerchiano in gruppo. "Caccia i soldini che mamma ti ha dato." Rifiuto ovviamente! parte un ceffone, ne arrivano due e poi un altro..."No No accetto, vi do tutti i soldi....."
Sono orgoglioso, mica lo vado a dire a mamma. Mi fanno paura, troppa paura, poi fanno male pure a lei se parlo e quindi taccio...

Da quel giorno ho provato a nascondere i soldi nelle mutande ma mi facevano spogliare ogni volta e quando scoprivano che li avevo nascosti erano ancora botte. Mi portavano sulle fosse del castello e li mi prendevano per il culo anche per un ora.
Aumentavano sempre piu', passano con le loro macchine con gli stereo a volume altissimo ed io tremavo e mi nascondevo. Tutti ragazzini impauriti eravamo, senza la capacità di reagire. Ma che gli avevamo fatto a quelli?? Dai soldi passarono ai furti veri e propri.
Una sera mi portarno via la mia piccola Vespa piaggio.(avevo 14 anni) Eh no mi ribellai e rifinii ancora alle fosse del Catello, questa volta pero' davanti agli occhi me la bruciarono con benzina. Dissi a Gran voce:Ora vi denuncio, è ora di finirla di fare questo!!! Loro tirarono fuori dalle tasche un paio di coltelli serramanico, ci misero al muro del castello minacciando, qualora avessimo parlato di squoiarci vivi.

Ando avanti cosi per molto tempo, arrivai ad avere diciassette anni, ed una notte si raggiunse il limite.
Era la fiera di paese, c'erano giostre bellisime dalle grandi luci. La mia compagnia era aumentata, ma anche la loro, ed ormai in tutto il pase quando arrivavano si scappava veloci per evitare il furto del denaro. Quella sera Ivano, un nostro amico d'infanzia si rifiutò, di dare il denaro, ma c'era troppa gente per potergli mettere le mano addosso come erano soventi fare...Noi lo guardammo fieri per essere riuscito, lui grande e grosso a dire di no a loro....Bravo!!!

Ci dirigemmo verso casa insieme ad Ivano, impettiti, coraggiosi, stava forse per finire??
Arrivammo in un piccolo vicolo, ne uscirono cinque, mi tennero fermo e presero a sprangate in faccia il mio amico. Uno di loro prese un sasso tra le mani e colpi la sua faccia cosi tanto che non ne riconobbi piu' il volto. Scapparono prima di darmi l'ennesimo pugno dicendomi: Mai mettersi contro noi sinti hai capito Gagio???

Finirono in galera, li denunciai, Oggi il 29 giugno di ogni anno vado a trovare ivano, presso ilcimitero del paese, Mori quella notte dopo un agonia che durò solo due ore...

La verità sta sempre nel mezzo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

La verità sta sempre nel mezzo

Hai ragione. I delinquenti stanno da tutte le parti.

Da certe parti del mondo invece, le ragazze zigane devono stare attente quando incontrano gruppi di fascistoidi che credono di essere dei, mentre gli zingari rappresentano la feccia dell'umanita'.
Ne sono state stuprate diverse da questi "branchi". Come cagne rognose. Qualcuna non si e' piu' riavuta da quell'esperienza.
Una mia amica ha subito lacerazioni tali che il suo apparato riproduttivo ne e' rimasto danneggiato per sempre. Non ha mai potuto avere figli... e non ne avra' mai.

Diego ha detto...

Vedi, Grazie Al cielo, io vivo una vita abbastanza serena e liberale. Ti basti pensare che ho una società Romena e che il mio socio è un Romeno di chiara origine Rom. Darei a lui il mio portafoglio e la mia ragazza consapevole che il primo mi tornerebbe più gonfio e la seconda integra :)

Se avessi improntato la mia vita su quel ricordo che sopra ti ho citato di certo oggi non sarebbe andata cosi...

Di una cosa sono certo. Io La mattina esco e vado al lavoro, mi faccio il culo per portare la pagnotta a casa, come fai tu, come facciamo tutti...
Se entro in casa tua, chiedo "permesso", se vado in un paese estero, e fortunatamente ne ho girati tanti, mi muovo con una timidezza ed una delicatezza esemplare ( me lo dico da solo).
Intendo solo dire che vivo nel rispetto della casa altrui e della persone che la vivono.

In spagna non mi hanno fatto entrare in una discoteca Solo perche' ero italiano, ma quando sono tornato in albergo non ho pensato che gli spagnoli fossero una banda di razzisti, ma che gli italiani che l'avevano ditrutta sei volte da ubriachi, erano davvero dei pezzi di merda...

Se questa casistica la espando nei modi in cui viene intesa politicamente, avrei dovuto chiedere a quel titotare di locale di varare la mia domanda d'ingresso in base alla persona che sono non badando a quanto i miei connazionali avevano commesso, per evitare che ne nascesse una condizione di razzismo...
Farebbe un pochino ridere.
Al tempo del fascismo vi sono stati anche fascisti tesserati che non hanno mai fatto parte della Rsi, che non hanno mai commesso reati tranne quello che poi è divenuto evidente...credere di essere dalla parte giusta..
Capirai quante volte capitano...

Ora, i fascistoidi che hanno fatto tanto alla tua amica o a delle ragazze indifese, i rom che hanno massacrato il mio giovane amico non sono altro che una fetta minima e marcia di quello che in realtà sono queste due fasce contrapposte, per citarne due..

Sarebbe stupido pensare che i Rom Rubano tutti, che i fascisti siano tutti assassini e che i comunisti mangino tutti i bambini ....Lo sappiamo tutti che non è cosi.

Il Grave dell'italia nei suoi governo è comunque l'essere stato nel tempi troppo garantista. Se una legge m'impone di non rubare, di non violentare, insomma di non commettere reati gravi o piccoli, io non lo devo fare e se lo faccio...vengo punito giustamente.
Quando lasci che le cose avvengano cosi come niente fosse, quando un assassino esce di prigione dopo meno della metà della sua pena, quando se rubi manco vai dentro a causa di un indulto etc etc, si raggiunge questo punto che somiglia all'intimidazione al raid ma non credo lo sia...

Noi italiani siamo un popolo che senza regola diviene una mandria di buoi impazziti...per non dire dei somari spaesati.,.
E forse, dico forse, un po' di pungo duro non guasta, ovviamente, sono d'accordo con te, non diventi una cosa inguardabile

Duval ha detto...

Cosa significa "fare qualcosa", qui sul blog?
Dire la propria opinione? Cercare di far ravvedere chi ha convinzioni "razziste"?
Raccontare le proprie azioni in merito, se ce ne sono?

A me non pare questo (non QUESTO blog) il luogo adatto, il virtuale inganna, è buono solo per il proprio ego e poco più.

Comunque la strana coincidenza mi induce a tentare un esperimento, una cosa che non avrei mai fatto, perchè le cose personali "vere", importanti o meno che siano, le tengo per me.

Dunque:
ieri, ore 13 circa, Chiavari (cittadina meravigliosa che pochi conoscono), giardinetti prospicienti la stazione ferroviaria, panchine abitate da pensionati; attendo il treno per Genova con Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera (1 euro tutti e due) ma, come mia abitudine e piacere, osservo la gente.

Ci sono tre gruppetti di ragazze, due a due, che parlottano fra loro ai lati opposti dei giardini, osservando i "panchinari".

Non messe troppo male (neanche bene), attorno ai 15-20 anni, etnia presumibilmente balcanica.

Due si avvicinano ad un panchinaro, gli sorridono, si siedono accanto ed iniziano a parlargli.

Sono sul lato destro della panchina, prendo il portafogli dalla tasca davanti, lo vuoto dei soldi e lo metto nella tasca posteriore sinistra dei jeans, leggermente sporgente; e attendo il mio turno.

Arrivano in pochi minuti e mi si siedono accanto, alla mia sinistra, unico spazio disponibile.

"Buongiorno"
Non rispondo.
"Posso guardare il giornale?"
"Ti interessa la Gazzetta dello Sport?"
Sorride, non risponde e non guarda il giornale.
"Lo sa a che ora c'è il treno per Genova?"
"Se vai lì, in stazione, c'è il tabellone elettronico"
"Dove, là dentro? non l'ho visto"
Ha un accento molto buono, viso scuro ed affilato e i canini d'oro; l'altra è più piccola, silenziosa e seria.

"Io sono venuta da Genova a cercare lavoro, lavoravo da una signora, badante, ma non ha più bisogno ... ma non trovo lavoro ... mi compri un panino?"

"No, perchè se lo compro a te, poi dovrei comprarlo a tutte le tue amiche, o ai neri che dormono in spiaggia e me lo chiedono ogni giorno, perchè a te si e a loro no?"

"Tu sei un uomo buono, si vede, dammi i soldi per un panino, io vorrei lavorare ma non trovo lavoro, cosa devo fare? rubare? non ho mai rubato in vita mia e non lo farò mai, mi dai i soldi per un panino?"

"Di dove sei?"
"Jugoslavia"
"Jugoslavia? non esiste la Jugoslavia"
"Serbia, Jugoslavia, è la stessa cosa"
"Dove dormi?"
"A Genova, da un'amica della signora dove lavoravo ..."
"Da che città vieni?"
"Montenero, è bello, lo conosci?"
"Montenegro? non ci sono mai stato"
"No Montenegro, Serbia! Montenero! Una piccola città, là vive mia madre e i miei fratelli, mio padre è andato con un'altra donna, siamo poveri"
"Beh, anche qui in Italia ormai siamo poveri, fra un pò veniamo a chiedere un panino in Serbia"
"No, là siamo molto più poveri, si guadagna come 150/200 euro al mese"
"Ma la vita costa molto meno"
"Non tanto, adesso, un litro di olio di semi di girasole, noi usiamo quello per friggere, costa xxx (non ricordo più quanto ha detto e comunque non so quanto costa qui), ... dai, dammi i soldi per un panino ..."

Prendo i soldi dalla tasca anteriore e le allungo 10+5 euro; li prende con un sorriso e neanche troppo voracemente.

"Grazie, adesso posso mangiare, lo sapevo che sei un uomo buono"

Si alza sorridendo ancora e cinge con un braccio la compagna silenziosa.

"Senti, ridammi il portafoglio, tanto non c'è dentro niente"

Si fa ridare il portafoglio dall'altra e me lo allunga ridendo; poi si allontana alla ricerca di un altro panchinaro.

A me capitano queste cose perchè me le cerco, sono strano, curioso, parlo con molti "miserabili" e metto in conto fregature che non riesco a parare.

E adesso? Cosa ho dimostrato? Ho fatto "qualcosa", nel senso del post? A chi può interessare, a parte che potrebbe essere una invenzione?

Dove sta questo impegno nelle piccole cose che tutti dovremmo/potremmo fare?

Se qualcuno commenterà non ho intenzione di replicare nè sul singolo episodio, nè su filosofie buoniste, buone solo nel virtuale. E' solo egocentrismo e tempo perso, come la pappardella di Pino Petruzzelli (che non so chi sia) che, da buon "maestro" come troppi ormai, mi avverte che ci sono dei rom laureati; questi discorsi cominciano a disgustarmi.

"Indovina chi viene a cena" l'hanno già fatto, tanti anni fa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E adesso? Cosa ho dimostrato? Ho fatto "qualcosa", nel senso del post? A chi può interessare, a parte che potrebbe essere una invenzione?

Beh, intanto a me il racconto e' piaciuto. Ed inoltre la ragazza serba mi sta assai simpatica :-)

Antonio ha detto...

anche a me la ragazza serba sta simpatica. Peccato che fosse una ladra.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Antonio: Peccato che fosse una ladra.

Se proprio vogliamo sottilizzare tutti quanti/e, in un modo o nell'altro, rubiamo qualcosa e quindi siamo ladri/e.

Ogni qual volta nel mondo un bimbo muore di fame e' perche' da qualche altra parte qualcuno si e' ingozzato.

Possiamo andare quindi sull'etica globale, e sulla divisione delle risorse, e sul diritto dei disadattati di riappropriarsi di una parte di quelle risorse UTILI al loro sostentamento (non credo che la serba rubasse per mantenersi la villa in Costa Smeralda.

Oppure possiamo scendere nello specifico, e parlare di cio' che facciamo ogni giorno, ben sapendo che nessuno lo sapra' se non la nostra coscienza, ed illudendoci di essere "onesti/e" ben sapendo che non lo siamo al 100%

Diego ha detto...

Se non eiste l'onesto, sta a siginificare che l'occasione fa l'uomo ladro e se l'occasione fa l'uomo ladro stiamo ammettendo che in caso di possibilità ruberemmo pure noi e se cosi fosse non avremmo nessun diritto ideologico di puntare il dito verso chi ruba in base alla potenza che umanamente ha. Quindi sarebbe un discorso utopico quando per primi facciamo le medesime cose.

La ragazza rubava. Nemmeno le mie impiegate vengono a lavorare tutti i giorni per la villa ma per il miniappartamento in affitto, senza rubare.
Se poi andiamo nello specifico, questa ragazza magari ha pure chi la sfrutta, o chi poi esige il denaro che ha raccolto.
La ragazza Ruba. Rubare la pensione ad un pensionato che arriva con difficoltàa fine mese non è una schifezza? O forse perche' disadattata ne ha piu' diritto??
Robin Hood non esiste ahime'...

Se andiamo sul globale, beh si, sono d'accordo...

Antonio ha detto...

se ciò che hai appena scritto aveva lo scopo di indurmi a giustificare, almeno in parte, il gesto di quella ragazza, sono spiacente ma non ci sei riuscita.
Al posto di Duval poteva esserci una vecchietta che aveva appena ritirato la pensione e neanche lei aveva la villa da mantenere.
Entrando nello specifico, io personalmente sono certo di essere una persona onesta fino in fondo, cara Chiara, e per questo mio atteggiamento ne pago le conseguenze.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Diego: ma per il miniappartamento in affitto, senza rubare.
@ Antonio: Entrando nello specifico, io personalmente sono certo di essere una persona onesta fino in fondo, cara Chiara,

Qui siamo nel virtuale. Ognuno ha il potere di dire di essere un/a strafigo/a, oppure un onestissimo/a, oppure un intelligentissimo/a, anche se su quest'ultima caratteristica difficilmente si riesce a millantare.

Non si devono fare esempi personali ma guardare la luna invece del solito dito che la indica.

Una zingara serba, senza educazione ne' grandi opportunita', ghettizzata, puo' divenire solo cio' che e' divenuta quella ragazza. E gia' quella ragazza mostrava almeno di avere una microscopica dose di empatia.
A meno che non vinca la lotteria oppure le capiti nella vita qualcosa di "speciale" che e' piu' improbabile della vincita alla lotteria.
C'e' gente che se non ruba MUORE.
Quelle persone non sono diventate cosi' per colpa TOTALMENTE LORO. C'e' anche chi ha contribuito e continua a contribuire a farle diventare e restare cosi'... persone oneste, che oggi occupano cariche alte in ogni parte del globo. Persone che vengono votate dalle persone ONESTE (come loro).
Il terzo mondo e' stato depredato proprio per dare la possibilita' agli ONESTI di qui di poter vivere e lavorare (senza rubare) per mantenersi il miniappartamento.

Che poi Diego, Antonio, Asdrubale e Sempronio dicano di essere delle PERLE di onesta', di non aver mai mai mai sottratto niente, neppure alla comunita', neppure NON pagando una volta l'IVA, cio' posso anche accettarlo.
Ma solo perche' siamo nel virtuale.

Diego ha detto...

Io non ho detto che sono Onesto, cosa che sono nei limiti del possibile ma talvolta cado come tutti...

Chi Non ruba muore, In talia ci sono centri di ricovero dove un pasto lo hai eventualmente...
Ma se il ragionamento è Mors Tua Vita Mea (spero si scriva cosi) allora non fai altro che avvallare la mia tesi che tutti siamo disonesti e che quindi a maggior ragione le regole vanno e devono essere rispettate.

"Una zingara serba, senza educazione ne' grandi opportunita', ghettizzata, puo' divenire solo cio' che e' divenuta quella ragazza. E gia' quella ragazza mostrava almeno di avere una microscopica dose di empatia.
A meno che non vinca la lotteria oppure le capiti nella vita qualcosa di "speciale" che e' piu' improbabile della vincita alla lotteria."

Mia nonna, pace all'anima sua ha fatto la prima e la seconda guerra, ha perso una gamba ma non si è messa in strada e si è rimboccata le maniche. Aveva la terza elementare e non conosceva l'italiano ma solo il dialetto. E che vuol dire?

Klara, se mi parli di problema globale ti dico che hai ragione e che anch'io godreinel vedere un etiope avere almeno un piatto di riso due volte al giorno, vaccinato, senza una malattia, bello come solo Dio sa etc etc...

Se parli del duemilaotto in italia credo che se un Rom, un italiano, o qalsiasi altra etnia,ruba, va messo dietro alle sbarre, cosi mangia a costo zero :-), pago io per lui.

Non capisco il buonismo a priori. Mettiamola cosi, perche' non giustificare lo stupratore di escort che nella sua vita quello gli hanno insegnato? Se capitasse a te di raccontare un esperienza cosi, ed io dicessi: " poverino, sai non ha avuto niente, devi capirlo, vedrai che adesso gli insegnamo a voer bene alle donne e tutto passa" Tu cosa diresti?? T'incazzeresti come una iena e a mio avviso giustamente.

Ora, sono d'accordo che tutti sarebbe bello avessero tutto e potessero permettersi tutto ma non va cosi...e non la cambia diego, klara, o antonio....ahime' aggiungo..


Sta di fatto che devo chidedere la porta blindata per paura che un povero cristo affamato invece che chiedermi un pasto, voglia violentarmi la moglie, picchiare i miei figli, rubarmi quello che è mio e per giunta essere libero dopo un mese!!!

Io nn ci sto e se il pensionato sulla panchina viene derubato dalla serba simpatica m'incazzo...

Inoltre ... se vuoi ti elenco un bel po di casi di gente che ruba perche' vuole rubare e su 100 casi firmo dove vuoi che il dieci percento lo fa per fame

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Bene... allora...

diego said...
Io non ho detto che sono Onesto, cosa che sono nei limiti del possibile ma talvolta cado come tutti...

Cio' che ho detto io: cioe' che l'animale UOMO non e' onesto, e' egoista, e' crudele piu' di ogni altra specie esistente sul pianeta perche' spesso uccide e ruba senza averne un motivo valido di vera sopravvivenza, ma solo per soddisfare i suoi biechi istinti.

Tutti gli uomini sono assassini e ladri. Anche coloro che non hanno mai toccato arma, ma hanno guardato in TV che si perpetrassero crudelta' senza ribellarsi, ed anche coloro che non hanno messo le mani nel portafoglio di nessuno ma vivono di privilegi che non dovrebbero spettare cosi' disegualmente ripartiti sono assassini e ladri.
Lo sono in modo NON ATTIVO, lo sono per RIFLESSO, per inedia, per convenienza.

Chi Non ruba muore, In talia ci sono centri di ricovero dove un pasto lo hai eventualmente...
Ma se il ragionamento è Mors Tua Vita Mea (spero si scriva cosi) allora non fai altro che avvallare la mia tesi che tutti siamo disonesti e che quindi a maggior ragione le regole vanno e devono essere rispettate.


Sono d'accordo. Nessuno puo' dire di essere onesto al 100%. NESSUNO. Ed allo stesso tempo sono d'accordo che le regole debbano essere rispettate. SOPRATTUTTO DA COLORO che dicono agli altri di rispettarle.
I diseredati, i disgraziati, gli sfortunati, i reietti, come credi che vedano, dentro di loro, l'ONESTO CITTADINO CHE VOTA QUEI GOVERNANTI CHE SGUAZZANO NELL' ORO, mentre i piu' fortunati dei "normali cittadini" arrivano precisi alla 4a settimana ed i meno fortunati non iniziano neppure la prima?
LI VEDONO COME DEI LADRI COMPLICI DEI LADRI.
Complici di quei ladri impuniti perche' hanno accesso alle leggi e se le scrivono APPOSITAMENTE per poter rubare ancor di piu'.

"Una zingara serba, senza educazione ne' grandi opportunita', ghettizzata, puo' divenire solo cio' che e' divenuta quella ragazza. E gia' quella ragazza mostrava almeno di avere una microscopica dose di empatia.
A meno che non vinca la lotteria oppure le capiti nella vita qualcosa di "speciale" che e' piu' improbabile della vincita alla lotteria."
Mia nonna, pace all'anima sua ha fatto la prima e la seconda guerra, ha perso una gamba ma non si è messa in strada e si è rimboccata le maniche. Aveva la terza elementare e non conosceva l'italiano ma solo il dialetto. E che vuol dire?


Ai tempi di tua nonna la vita era piu' semplice per tutti. Anche ai tempi del socialismo sovietico la gente all'Est era meno infelice, nonostante possedesse assai di meno. Oggi hanno condizionato il genere umano a DESIDERARE TUTTO, oltre i limiti consentiti e SOSTENIBILI, e di questo qualcuno prima o poi ne paghera' lo scotto.
Se tanta gente e' arrivata in Italia e' stato perche' veniva mostrata un'immagine italiana falsa ed abbindolatrice.
Il Paese dei Balocchi di Pinocchio.

Klara, se mi parli di problema globale ti dico che hai ragione e che anch'io godreinel vedere un etiope avere almeno un piatto di riso due volte al giorno, vaccinato, senza una malattia, bello come solo Dio sa etc etc...

Cio' sarebbe possibile. Basterebbe pianificare per una ridistribuzione delle ricchezze. In Italia si potrebbe iniziare (ad esempio) dal sistema pensionistico mettendo dei TETTI alle pensioni. Non e' concepibile che ci sia chi non arriva ai 400 euro al mese e chi tutti i mesi incassa dallo stato (cioe' da tutti VOI ITALICI), decine di migliaia di euro di pensione.
La pensione dovrebbe servire da VITALIZIO per chi non ce la fa, e' vecchio, e non piu' in grado di lavorare, mentre e' diventata UNA RENDITA per RICCHI...
Mentre ai poveri LE BRICIOLE.

Ecco, se un vecchio che prende 300 euro di pensione entra in un supermercato, ma anche a casa mia, e ruba... non posso dargli torto.

E cosi', trasferendo questo discorso a livello globale, inizio a comprendere anche il disadattato della Sierra Leone che arriva qui e per sopravvivere fa cose che noi considereremmo inaccettabili.
Intendiamoci non e' che lo giustifico o lo assolvo. Semplicemente lo comprendo.

Se parli del duemilaotto in italia credo che se un Rom, un italiano, o qalsiasi altra etnia,ruba, va messo dietro alle sbarre, cosi mangia a costo zero :-), pago io per lui.

Molta gente gia' lo fa. Si fa arrestare per avere almeno un tetto ed un pasto. Non lo sapevi questo?

Non capisco il buonismo a priori. Mettiamola cosi, perche' non giustificare lo stupratore di escort che nella sua vita quello gli hanno insegnato? Se capitasse a te di raccontare un esperienza cosi, ed io dicessi: " poverino, sai non ha avuto niente, devi capirlo, vedrai che adesso gli insegnamo a voer bene alle donne e tutto passa" Tu cosa diresti?? T'incazzeresti come una iena e a mio avviso giustamente.

Non mi pare un paragone calzante. Trombare non e' SOPRAVVIVERE.
Se uno va a rubare per giocare ai cavalli oppure per farsi di cocaina a quello, invece di mandarlo in galera gli taglierei le mani.
Agli stupratori taglierei qualcos'altro.

Ora, sono d'accordo che tutti sarebbe bello avessero tutto e potessero permettersi tutto ma non va cosi...e non la cambia diego, klara, o antonio....ahime' aggiungo..
Sta di fatto che devo chidedere la porta blindata per paura che un povero cristo affamato invece che chiedermi un pasto, voglia violentarmi la moglie, picchiare i miei figli, rubarmi quello che è mio e per giunta essere libero dopo un mese!!!


Un povero cristo affamato ti chiede solo un pasto. Non ti tromba la moglie o la figlia. HA FAME!
UN DELINQUENTE (e questi ci sono anche fra i rampolli figli dell'elite) invece ti tromba la figlia e ti ammazza pure.
Non puoi paragonare la serba della panchina con della gente che forse abita piu' nelle ville che nelle baracche.

Io nn ci sto e se il pensionato sulla panchina viene derubato dalla serba simpatica m'incazzo...

Se tu non paghi l'IVA su una cosa, e se come te fanno altre 100 persone, anche VOI rubate una pensione a qualche pensionato.

Inoltre ... se vuoi ti elenco un bel po di casi di gente che ruba perche' vuole rubare e su 100 casi firmo dove vuoi che il dieci percento lo fa per fame

Mi elenchi?
E a cosa mi serve?
Qui, in questo post, si parla d'altro.
Se vuoi ti elenco un migliaio di casi di gente che RUBA solo per il gusto di rubare pur non avendone bisogno. PRENDENDOTI ANCHE PER IL CULO.
Vuoi l'elenco?
Prendi quello di Montecitorio e di Palazzo Madama.

Diego ha detto...

"Cio' sarebbe possibile. Basterebbe pianificare per una ridistribuzione delle ricchezze. In Italia si potrebbe iniziare (ad esempio) dal sistema pensionistico mettendo dei TETTI alle pensioni. Non e' concepibile che ci sia chi non arriva ai 400 euro al mese e chi tutti i mesi incassa dallo stato (cioe' da tutti VOI ITALICI), decine di migliaia di euro di pensione.
La pensione dovrebbe servire da VITALIZIO per chi non ce la fa, e' vecchio, e non piu' in grado di lavorare, mentre e' diventata UNA RENDITA per RICCHI...
Mentre ai poveri LE BRICIOLE."

Sono d'accordo con te!!! Ma mi sono roto le scatole di chi, anche come me, lo dice senza mettere numero sul tavolo, possibilità, pianificazioni e quant'altro...ma si attacca al buonismo assoluto, chiamando tutto e tutti fascisti qualora non facciano come gli vieje chiesto.


"
Non mi pare un paragone calzante. Trombare non e' SOPRAVVIVERE.
Se uno va a rubare per giocare ai cavalli oppure per farsi di cocaina a quello, invece di mandarlo in galera gli taglierei le mani.
Agli stupratori taglierei qualcos'altro."



Bene alloa metti che abbiano violentato la vicina di casa...
Cosa gli taglieresti scusa? E verso qusti non fai un indagine per capire se la sua testa è andata a puttane a causa del conformismo??
Saresti incoerente. Lo stupratore ha una deviazione che è causa di quello che i potenti della terra hanno creato, bruciando i valori !!! GIUSTIFICATO!

Un povero cristo affamato ti chiede solo un pasto.
Stai certa che a casa mia mangia il disperato...
ma parlavo ovviamente d'altro

Se tu non paghi l'IVA su una cosa, e se come te fanno altre 100 persone, anche VOI rubate una pensione a qualche pensionato.
Undubbiamente anche se l'apporto finanziario delle pensioni non deriva da quello


Mi elenchi?
E a cosa mi serve?
Qui, in questo post, si parla d'altro.
Era ovviamente in senso figurato ( e lo hai capito)

"Se vuoi ti elenco un migliaio di casi di gente che RUBA solo per il gusto di rubare pur non avendone bisogno. PRENDENDOTI ANCHE PER IL CULO.
Vuoi l'elenco?
Prendi quello di Montecitorio e di Palazzo Madama."

Chi arriva al potere fa cosi...
ma...Andreotti diceva e mi pare di condividere quello che disse:
"Il Potere Logora...chi non ce l'ha"

Trovamo un solo potente, un solo stato una sola regione, un solo individio che raggiunto il potere, lo perda per il BUONISMO

Come al solito io ho detto cose diverse e come al solito mi si ribalta la situazione davanti.
Indubbiamente, un po come il fascista convinto, il comunista senza macchia, e tutti i grandi regimi, L'ASSOLUTISMO REGNA

e davanti ad un assolutista non hai speranza se non quella di parlare a livello utopico mesi e mesi...

Ci sono 140 guerre nel mondo e tutte grazie a due che sbraitano avendo entrambi ragione...

Jakala ha detto...

Visto che tutti hanno voglia di raccontare una storia lo faccio anch'io.

C'era una volta un general manager che lavorava in una multinazionale, che decise di scalare le vette e la sua crescita sembrava impetuosa, finché... qualcuno decise di controllare i conti della filiale italiana.

Qualche licenziamento e alcuni tecnici costretti in trasferta all'estero (per valutarli, boh?).
Tra i vari pirla che partirono, ovviamente ci sono anch'io, destinazione Inghilterra in un posto dove non esistono i cartellini, ma scrivi solamente l'orario di entrata ed uscita a penna, senza che nessuno controlli.
Un posto dove il lattaio lascia le bottiglie di latte sulla porta di casa!!!

Immaginate che opinione potevano avere di noi colleghi italiani in un posto dove la fiducia è una base fondamentale della società?

Dopo 3 settimane hanno chiesto di prolungare la mia trasferta fino a settembre, perché hanno apprezzato le mie capacità. Qualcuno ha anche provato discretamente a sondare se ero interessato a rimanere qui.

Il rispetto me lo sono guadagnato lavorando, come e meglio di loro.

Questo per dire che abbiamo tutti i pregiudizi o siamo prevenuti contro qualcuno, Chiara ad esempio più di una volta ha parlato male di noi italiani. Avrà la sua storia, le sue motivazioni, da meridionale cresciuto in Veneto quando mi viene dato del terrone, reagisco molto male anche a sproposito, posso capire che succeda anche a lei alla parola zingaro.

Solo mi permetto di far notare che tutti facciamo le nostre scelte, qualcuno ha molto da poter scegliere, altri meno.
In base alla vita che vogliamo, decidiamo le nostre scelte prendendoci i nostri rischi.

Jak

Antonio ha detto...

"Che poi Diego, Antonio, Asdrubale e Sempronio dicano di essere delle PERLE di onesta', di non aver mai mai mai sottratto niente, neppure alla comunita', neppure NON pagando una volta l'IVA, cio' posso anche accettarlo.
Ma solo perche' siamo nel virtuale."
Il che equivale a dire :
Ragazzi ! voi dite solo stronzate !!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il che equivale a dire :
Ragazzi ! voi dite solo stronzate !!


Il che equivale a dire che mi resta assai difficile credere che nella realta' ci sia chi puo dirsi PERFETTAMENTE onesto al 100%; qualcuno che in vita sua non e' mai caduto in errore, non ha mai eluso di pagare neppure la piu' piccola imposta o tassa o tariffa.

Ogni soldo in meno che non arriva nelle casse dello stato significa, meno pensioni, meno sanita', e meno di un sacco di altre cose che lo stato dovrebbe fornire e che non puo' fornire perche' tanta gente, chi piu' chi meno, evade le tasse.

Se si parla di rispetto delle leggi, anche non farsi fare una ricevuta da un idraulico per risparmiare sull'IVA, oppure non pagare anche solo una volta il biglietto sull'autobus, diventano dei piccoli furti perpetrati ai danni della comunita'.

Con questo discorso non dico che IO SONO onesta al 100%, tuttaltro. Voglio solo dire che se ci guardiamo dentro DAVVERO BENE, magari qualche piccola magagna che ci riguarda la scopriamo.

Diego ha detto...

"Con questo discorso non dico che IO SONO onesta al 100%, tuttaltro. Voglio solo dire che se ci guardiamo dentro DAVVERO BENE, magari qualche piccola magagna che ci riguarda la scopriamo"

Probabilmente molte di più di qualche...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval Cosa significa "fare qualcosa", qui sul blog?

Per me significa mettere a disposizione un po' del mio tempo e del mio spazio per cercare di carpire l'interesse di qualcuno e magari fargli conoscere delle realta' che lui non pensava esistessero.
Troppo spesso Si viaggia tramite stereotipi, pregiudizi, informazioni di parte, convenienze...
Sono solo una goccia nel mare, ma nel mio piccolo cerco di fare la mia parte.

A proposito di Pino Petruzzelli che tu descrivi in questo modo:

E' solo egocentrismo e tempo perso, come la pappardella di Pino Petruzzelli (che non so chi sia) che, da buon "maestro" come troppi ormai, mi avverte che ci sono dei rom laureati; questi discorsi cominciano a disgustarmi.

Dato che non lo conosci, magari ti sara' utile leggere qualcosa di lui. Anche solo un brano del suo libro che puoi trovare QUI:

http://prodigit.splinder.com/post/18004119/%22+NON+CHIAMARMI+ZINGARO+%22

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Volendo questo post si puo' integrare anche con pareri provenienti dalla parte cattolica dell'Italia.

http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_09/famiglia_cristiana_impronte_9116c490-7e96-11dd-8ebb-00144f02aabc.shtml

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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