sabato 27 settembre 2008

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Fratelli d’Alitalia

In questo momento di grande rigurgito patriottico, in cui i colori che erano legati alle ideologie, il rosso, il bianco ed il nero si trasformano ed assumono le sembianze del tricolore italico da apporre sulle code degli aerei della nuova compagnia di bandiera, mi piacerebbe assistere a qualche bella riforma bipartisan, di quelle che, negli ultimi tempi, non si sono mai viste… mai, proprio mai.

Se avessi la fortuna di sedere nel consiglio dei Ministri e delle Ministre, ne avrei in mente una di quelle che sicuramente riempirebbero le prime pagine dei giornali ed i TG, come piace tanto a questa classe dirigente che con certe riforme intende sempre ottenere due cose: stravolgere cio’ che e’ stato fatto a costo di tanta fatica nel passato (sedute parlamentari infinite che sono costate ai contribuenti stress da talk show e fior fior di quattrini), ed ottenere un aumento dello share mediatico che, per le agenzie pubblicitarie che vendono spot televisivi, significa produrre ricchezza.

La riforma che ho in mente riguarderebbe la modifica dell’Inno Nazionale.

L’inno di Mameli e’ ormai vetusto, obsoleto, non piu’ attuale. Inoltre, cosa assai piu’ grave, non lo conosce nessuno, neanche gli italici, e questo per un grande Paese e’ quanto meno seccante anzicheno’.

Li avete mai visti gli atleti ed i dirigenti sportivi italici durante le manifestazioni mondiali, i Campionati di Calcio oppure le Olimpiadi? Mentre l’Inno suona loro stanno li’ impalati come degli stoccafissi. Hanno si’ un’aria solenne e di circostanza, ma si capisce benissimo che stanno pensando a tutt’altro.

Mentre i francesi li vedi tutti a cantare la Marsigliese, ed in tutto il mondo li seguiamo mimando “Allons enfants de la Patrie…”, quando arriva l’Inno italico tutti restiamo imbabbocciati, timidi, in silenzio insieme agli atleti.

E poi, anche politicamente parlando, alcuni partiti di governo hanno manifestato un certo disappunto per alcune parole contenute ne “il Canto degli Italiani” di Goffredo Mameli. Per esempio, quella frase che dice “Che’ schiava di Roma Iddio la creo’”, ad un certo Umberto ministro delle Riforme mica va tanto giu’. Lui avrebbe preferito cambiarla con “Che’ schiava di Milano Iddio la creo’”, ma a quel punto ne sarebbe rimasta compromessa la metrica, ed allora ha deciso diversamente: ha cambiato solo la prima strofa in “Fratelli d’Alitalia” e l’ha resa schiava di Malpensa.

Io invece vorrei un Inno Nazionale che potesse essere ostentato e cantato davanti al mondo e che anche il mondo potesse, insieme agli italici, partecipare cantandolo, offuscando la fama di inni piu’ famosi come la Marsigliese, oppure God save de Queen, oppure The Star-Spangled Banner.

La mia proposta e’ quindi quella di trovare un inno che sia identificabile con l’italianita’ e che tutti possano conoscere e quindi cantare a squarciagola. Una vera colonna sonora al pari di quelle di Morricone nei film di Sergio Leone. Una musica che immediatamente, appena la si ascolta, da Melbourne a Reykjavík, da Buenos Aires a Vladivostok, immediatamente stimoli la gente a cantarla, creando in quel momento un effetto corale totale, il cui boato sia sentito finanche sulla Luna.

Che ne dite di “O sole mio”? Magari togliendo quel fastidioso accento partenopeo e sostituendolo con del buon “lumbard”.

65 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

l'inno nazionale è come la mamma e non si cambia. Poi che l'inno di Mameli lo conoscano in pochi è vero. Bossi comunque ha travisato il senso dell'inno nella parte in cui si dice "schiava di Roma": è la vittoria che è schiava di Roma non l'Italia come ha inteso Bossi.

Però la lega ha ragione quando dice che il Va pensiero di Verdi sarebbe più bello dell'inno attuale.

O sole mio sarebbe un ottimo inno. Se dovessi stabilire io l'inno italiano userei la canzone di Toto Cotugno un italiano:

""Lasciatemi cantare
Con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare
Sono un italiano

Buongiorno italia gli spaghetti al dente
E un partigiano come presidente
Con l'autoradio sempre nella mano destra
E un canarino sopra la finestra
Buongiorno italia con i tuoi artisti
Con troppa america sui manifesti
Con le canzoni con amore
Con il cuore
Con piu' donne sempre meno suore
Buongiorno italia
Buongiorno maria
Con gli occhi pieni di malinconia
Buongiorno dio
Lo sai che ci sono anch'io

Lasciatemi cantare
Con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare
Una canzone piano piano
Lasciatemi cantare
Perche' ne sono fiero
Sono un italiano
Un italiano vero

Buongiorno italia che non si spaventa
E con la crema da barba alla menta
Con un vestito gessato sul blu
E la moviola la domenica in tv
Buongiorno italia col caffe' ristretto
Le calze nuove nel primo cassetto
Con la bandiera in tintoria
E una 600 giu' di carrozzeria
Buongiorno italia
Buongiorno maria
Con gli occhi pieni di malinconia
Buongiorno dio
Lo sai che ci sono anch'io

Lasciatemi cantare
Con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare
Una canzone piano piano
Lasciatemi cantare
Perche' ne sono fiero
Sono un italiano
Un italiano vero

La la la la la la la la...

Lasciatemi cantare
Con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare
Una canzone piano piano
Lasciatemi cantare
Perche' ne sono fiero
Sono un italiano
Un italiano vero"

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Si davide, capisco. Ma e' l'universalita' di O sole mio che volevo soolineare.
Lo conoscono in tutto il mondo e gia' m'immagino i giapponesini che lo cantano :D

E poi, diciamocela, L'Inno di Mameli e' una "marcetta", musicalmente orrenda.

Al Festival degli inni, se ce ne fosse uno, arriverebbe ultimo.

Molto meglio Verdi.

In fondo al post ho messo un video di Himnusz, l'Inno magiaro. Nota la differenza qualitativa con Fratelli d'Italia anche dal punto di vista musicale, oltre che nelle parole che puoi trovare qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Himnusz

davide ha detto...

Distinta Chiara

""E poi, diciamocela, L'Inno di Mameli e' una "marcetta", musicalmente orrenda.""

Lo so che è brutto: o meglio è meno bello degli altri inni.

Però quello che conta è la storia e il significato di questo inno: rappresenta il desiderio di indipendenza di un popolo dominato dagli stranieri.

Poi che Verdi sarebbe molto meglio non c'è nessun dubbio.

Però la canzone di Cotugno esprime meglio l'animo italiano: superficiale e casinista, ma anche capace di generosità (si parla dei singoli non dello Stato).

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

l'animo italiano: superficiale e casinista, ma anche capace di generosità (si parla dei singoli non dello Stato).

Ah si'? :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Ah si'? :-)""

e dove lo trovi un Duval che per una conversazione ti offre tutti quei soldoni. Se non è generosità questa dimmi tu cos'è.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se non è generosità questa dimmi tu cos'è.


Magari e' un'altra cosa...

Comunque anche se fosse, per UN Duval giustifichi le parole che hai detto sugli italici?

Magari i genitori di Abdul ucciso a sprangate mentre gli stavano dando del "negro di merda", le tue parole sulla generosita' italica come le interpreterebbero?

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Magari i genitori di Abdul ucciso a sprangate mentre gli stavano dando del "negro di merda", le tue parole sulla generosita' italica come le interpreterebbero?"

In quel caso quei due commercianti pensavano, stando a quello che hanno riferito, che Abdul avesse rubato una grossa somma di denaro. Comunque si è trattato di un caso criminale isolato.

Però le organizzazioni di volontariato, soprattuto legate al mondo cattolico, che aiutano i paesi poveri sono tantissime.

Nel mio paese c'è un gruppo missionario, a cui contribuisco pure io, che ha fatto tantissime opere nel terzo mondo: scuole, orfanotrofi, scavato pozzi ecc .

Se poi ultimamente c'è stato un calo della generosità è dovuto alla crisi economica: quando ci si impoverisce si diventa più cattivi.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

quando ci si impoverisce si diventa più cattivi.

Si' si', certo certo...

Allora quella frase sulla generosita' la togliamo dall'inno?
Magari mettiamo quella della cattiveria e sulla crisi? E' piu' attuale?

PS: mi pareva di averti gia' postato l'incidenza percentuale sul PIL degli aiuti umanitari italici rispetto a quelli delle altre nazioni che fanno parte del G8, ma forse sbaglio oppure non le hai lette. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""PS: mi pareva di averti gia' postato l'incidenza percentuale sul PIL degli aiuti umanitari italici rispetto a quelli delle altre nazioni che fanno parte del G8, ma forse sbaglio oppure non le hai lette. :-)""

A dire il vero sono stato io che ti ho postato i dati degli aiuti umanitari dei paesi del G8, per dimostrarti che non era vero quello che dicevi sul presunto sfruttamento dei paesi occidentali nei confronto degli stati del terzo mondo.

Comunque io sopra ho evidenziato: "ma anche capace di generosità (si parla dei singoli non dello Stato)".

Quindi io mi riferivo ai singoli e non allo Stato.

Poi può essere che gli aiuti italiani al terzo mondo siano pochi, però credo che gli aiuti ungheresi siano ancora di meno di quelli italiani.

Che dire poi degli stati arabi produttori di petrolio che vino nel lusso più sfrenato e non danno un centesimo ai poveri.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

però credo che gli aiuti ungheresi siano ancora di meno di quelli italiani.


Gli ungheresi non partecipano al G8. :-)

Se un Paese ha manie di "grandeur" deve dimostrarlo e non solo con le bandierine sugli aerei.

MA credo che tu tenda a non voler capire.

Per quanto riguarda gli aiuti umanitari. Non volevo infierire e siccome le notizie che tu posti sono vetuste piu' dell'inno di Mameli, sono andata a cercarmi qualcosa di piu' ATTUALE. Leggi e dimme se per caso ci trovi la parola "Italia" nell'articolo.

http://www.rom.diplo.de/Vertretung/rom/it/Nachrichten/2008/04/07__04-08-seite.html

davide ha detto...

Distinta Chiara,

torno a ripetere che una cosa è lo stato e un conto sono le associazioni di volontariato e in questo l'Italia non è seconda a nessuno: parlo di varie forme di aiuto ai paesi poveri.

Per il resto non si riesce a capire cosa ci faccia ancora l'Italia nel G8.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

... Aspetta Davide, non ho finito:

http://vistidalontano.blogosfere.it/2007/05/italia-ultima-in-europa-per-gli-aiuti-ai-paesi-poveri.html

Vogliamo mantenere questo stereotipato luogo comune dell'italico "caciarone" ma "generoso"?

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""http://vistidalontano.blogosfere.it/2007/05/italia-ultima-in-europa-per-gli-aiuti-ai-paesi-poveri.html
Vogliamo mantenere questo stereotipato luogo comune dell'italico "caciarone" ma "generoso"?""

Quei dati che tu citi li conosco benissimo. Però si tratta di dati che parlano di aiuti dello Stato. Questi dati non tengono in considerazione gli aiuti di associazioni private di volontariato: in genere legate al mondo cattolico.

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davide: prima scrivi: A dire il vero sono stato io che ti ho postato i dati degli aiuti umanitari dei paesi del G8, per dimostrarti che non era vero quello che dicevi

Poi ti contraddico con dei dati VERI e tiri fuori il volontariato...

Per caso hai da postare un link che cita i dati relativi al volontariato degli italici e delle altre nazioni del G8 per capire in quale posizione si trova l'Italia? :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Poi ti contraddico con dei dati VERI e tiri fuori il volontariato..."".

I dati che ti avevo postato non avevano niente a che vedere con l'Italia (non ho mai detto che l'Italia -Stato- è generosa), ma li avevo postati per dimostrare che non era vero quello che dicevi che gli occidentali rubano qualcosa ai paesi poveri come tu avevi sostenuto in un commento. Che l'Italia sia ultima fra i paesi donatori (cosa che sapevo benissimo) non cambia la sostanza del discorso. Al limite uno stato ricco può anche non dare un centesimo ai poveri, ma per questo non può essere accusato di rubare niente ai poveri.

Se poi vogliamo tirare in ballo le multinazionali, la miglior risposta te l'ha data l'amico Jakala (aveva fatto proprio l'esempio della Cina) in un commento di qualche giono fa, nel quale ha dimostrato che le pistolettate dello sfruttamento non stanno nè in cielo nè in terra.

Per quanto riguarda le associazioni di volontariato so che in Italia sono molto attive, soprattutto nel nord est. Comunque qundo ho tempo farò una ricerca sui dati relativi.

Torno a ripetere che i parlavo di generosità a livello individuale, perchè so bene che a livello statale l'Italia non è per niente generosa: cosa vuoi aspettarti da uno stato che è sull'orlo della bancarotta, che doni i debiti.

Ciao

Carlo Fronteddu ha detto...

Cara Chiara gli italiani sò bravva ggente!
Stiamo sempre a dà sordi a destra e a manca, sempre il picciolo pè chi nun cè'llà, buttamo le piotte addosso ai mendicanti a 'fora de la chiesa, e che te credi? de esse'?
Abbiamo sempre a mente la carità del prossimo e quel morto a milano mica c'è scappato, l'avemo fatto per carità cristiana stava a'soffrì er poveretto!
L'inno italiano fà talmente schifo che sino a non molto tempo fà era ancora "provvisorio", poi nel 2000 o giù di lì venne fatto diventare definitivo. Con tutti i problemi che stò benedetto paese ha, se ci mettiamo a cambiare pure l'inno significa che qualcuno lassù a montecitorio ci prende per il culo e se la ride in allegrezza alla facciaccia nostra. Comunque Silvio I detto il mè magno c'è l'ha gia pronto: è Forza Italia pa pa pa pa papa....

Kameo ha detto...

davide ha detto...
(...) Però la lega ha ragione quando dice che il Va pensiero di Verdi sarebbe più bello dell'inno attuale.
O sole mio sarebbe un ottimo inno. Se dovessi stabilire io l'inno italiano userei la canzone di Toto Cotugno un italiano


Il noto coro del Nabucco di Verdi è cantato dagli ebrei prigionieri in Babilonia: per questo motivo, pur essendo molto bello, lo trovo poco adatto a rappresentare gli italiani.
'O sole mio è sicuramente la canzone in lingua napoletana più conosciuta a livello internazionale, ma non so se tradotta in italiano avrebbe lo stesso effetto.
Di recente invece, sono rimasta stupita di sentire come l'Italiano di Toto Cutugno fosse molto popolare sia in Giordania che in Egitto.
Comunque sia, il vituperato inno di Mameli riesce ancora a commuovermi talvolta. Ma forse succede solo a me.

Duval ha detto...

Li avete mai visti gli atleti ed i dirigenti sportivi italici durante le manifestazioni mondiali, i Campionati di Calcio oppure le Olimpiadi? Mentre l’Inno suona loro stanno li’ impalati come degli stoccafissi. Hanno si’ un’aria solenne e di circostanza, ma si capisce benissimo che stanno pensando a tutt’altro.

Riferendomi ai Campionati di Calcio (Europei o Mondiali) mi duole avvisarti che la tua osservazione è il solito luogo comune. Credo che tu abbia visto poche partite della nostra nazionale ultimamente, diciamo dopo Ciampi.

Nessuna nazionale canta il proprio inno come la nostra, particolarmente quella francese composta per otto o nove undicesimi da francesi immigrati che non ho mai visto cantare l'inno, al massimo muovono la bocca in modo un pò ridicolo.

Un pò di fatti (non argomenti):

finale coppa del mondo Italia-Francia a Berlino

Buffon, Cannavaro, Materazzi, Grosso, Gattuso, De Rossi e Toni lo cantano a squarciagola;

Zambrotta, Pirlo, Totti lo canticchiano;

Camoranesi (argentino naturalizzato) non lo canta.

Francia

Barthez e Ribery lo cantano a squarciagola;

Sagnol e Gallas lo canticchiano,

Thuram, Abidal, Vieira, Makelele, Zidane, Malouda e Henry muovono le labbra per darsi un tono.

Però dire il contrario fa più figo.

Jakala ha detto...

Il noto coro del Nabucco di Verdi è cantato dagli ebrei prigionieri in Babilonia: per questo motivo, pur essendo molto bello, lo trovo poco adatto a rappresentare gli italiani.(Kameo)

Si, ma non dimentichiamo che fu scritto in un periodo in cui il lombardo-veneto faceva parte dell'impero austro-ungarico (pensa Chiara all'epoca i magiari ci dominavano!!). Fu usato a lungo dai patrioti italiani per risvegliare il senso di "italianità", che allora non esisteva. "L'Italia è un'espressione geografica" si diceva.
Ecco perché la Lega rivendica quel coro come possibile inno.

e poi vogliamo tirare in ballo le multinazionali, la miglior risposta te l'ha data l'amico Jakala (aveva fatto proprio l'esempio della Cina) in un commento di qualche giono fa, nel quale ha dimostrato che le pistolettate dello sfruttamento non stanno nè in cielo nè in terra.

Più che altro io, in realtà molti studiosi, che lo sfruttamento è una delle prime fasi di accumulazione di capitale, che permette la creazione della borghesia.
Basta studiare un po' la storia industriale di molti paesi, Italia compresa visto il nostro sviluppo industriale è partito negli anni del dopoguerra.

@Duval: io fossi in te citerei i rugbisti della nazionale in cui anche i naturalizzati maori lo cantano. Ma citerei quello che è successo a Padova un paio di anni fa, nazionale maschile di volley il nastro dell'inno si ruppe: furono i giocatori della nazionale ad intonarlo con il pubblico che si uni nel coro.

@Chiara: sbagli nel vedere una grandeur italiana, per anni ci siamo sempre visti all'ultimo posto delle civiltà industrializzate. Se sta nascendo un minimo di orgoglio nazionale questo dipende proprio dal fatto che riusciamo meglio di anni passati a tenere il passo con nazioni importanti.
Non a caso il proclama di Zapatero, non ha fatto ne caldo ne freddo a molti, basta consultare i dati sull'export per accorgersi della frenata del PIL spagnolo. I giornali inglesi parlano apertamente di recessione per Spagna, Inghilterra e Germania, mentre l'Italia è data in pareggio.

Personalmente preferisco la versione di Elisa dell'inno italiano, molto bella anche se difficile da cantare

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlo: Si' l'ho capito da quell'avatar che usi che siete persone dolci e premurose :D

@ Kameo: Gli inni non riescono a commuovermi in quanto vedo in essi una chiara manifestazione di quello che forse nell'800, quando sono stati scritti, aveva un suo preciso significato ma che oggi potrebbe essere solo motivo di conflitto.
Se l'Europa vorra' diventare una potenza dovra' rinunciare agli inni nazionali adottandone uno unico, come gli Stati Uniti d'America.
Purtroppo, in certi Paesi, e' sempre piu' forte l'influenza di chi vorrebbe un ritorno al passato con feudi, vassalli, valvassori, valvassini, mentre dall'altra parte, ci stanno i servi della gleba.

@ Duval: Boh... sara'... forse sono io miope, ma senza occhiali non mi pareva che alle grandi manifestazioni ci fosse tutta questa preponderanza "canterina". Comunque se lo dici tu ci credo.
Ma tu davvero stai a contare uno per uno coloro che muovono la bocca quando suonano l'inno ai campionati di calcio? Devi essere ben appassionato. Quasi maniaco :-)
Purtroppo in me trovi, su questo argomento, una pessima interlocutrice.
Non c'entra nulla, ma ci credi se ti dico che sono stata fortunata a non aver mai avuto partner interessati alle palle che rotolano?

@ Jakala: Sul fatto che l'Italia non sia in recessione piu' della Spagna lo vedremo al momento opportuno. L'ISTAT, ogni mese che passa, continua a rivedere al ribasso le cifre.
Per quanto riguarda la cartomanzia nella quale mi diletto posso dirti che il MIBTEL ha perso molto di piu' in confronto ad ogni altro indice Europeo ed ha sfondato livelli di supporto importanti.
Questo non lo dicono ne' in TV ne' sui giornali.

Kameo ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...
Se l'Europa vorra' diventare una potenza dovra' rinunciare agli inni nazionali adottandone uno unico, come gli Stati Uniti d'America.


Questo mi sembra un ottimo argomento di conversazione, più che pensare di cambiare quello che, nel bene o nel male, esiste già.
:-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Chiara di Notte - Klára ha detto...
Se l'Europa vorra' diventare una potenza dovra' rinunciare agli inni nazionali adottandone uno unico, come gli Stati Uniti d'America""

A dire il vero l'Europa ha già adesso un unico inno (oltre naturalmente agli inni nazionali), l'inno alla gioia di Beethoven:

"La bandiera e l'inno europeo.
L'inno alla gioia, inno d'Europa
l'inno europeo (Inno alla gioia) è l'adattamento dell'ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d'Europa nel 1972 e viene utilizzato dall'Unione europea dal 1986. Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d'orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta del Consiglio d'Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica. Eccone il testo ed una traduzione il più possibile fedele all'originale.

O Freunde, nicht diese Töne !
Sondern laßt uns angenehmere anstimmen
und freudenvollere !


Freude, schöner Götterfunken,
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlischer, Dein Heiligtum !
Deine Zauber binden wieder,
Was die Mode streng geteilt ;
Alle Menschen werden Brüder,
Wo Dein sanfter Flügel weilt.


Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein,
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein !
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund !
Und wer's nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund.


Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur ;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod ;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott !


Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt'gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.


Seid umschlungen, Millionen.
Diesen Kuß der ganzen Welt !
Brüder ! Über'm Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen ?
Ahnest Du den Schöpfer, Welt ?
Such'ihn über'm Sternenzelt !
Über Sternen muß er wohnen.


TRADUZIONE


O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.

Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.

L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!

Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!

Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero Fratelli,
sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.

Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!



Clicca qui per scaricare il file MIDI (versione integrale)
Inno alla gioia dalla IXª Sinfonia di L. van Beethoven


Vai alla cartina del continente europeo


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Il 22 aprile 1986, il Consiglio Affari generali - che riunisce i Ministri degli Affari Esteri dei Paesi dell'Unione europea - ha adottato una bandiera e un inno europeo, al fine di migliorare e rafforzare l'immagine dell'Unione europea.

La bandiera è di forma rettangolare e di colore azzurro, con al centro 12 stelle dorate a cinque punte disposte in circolo e con una delle punte orientate costantemente verso l'alto. Il numero delle stelle è invariabile e non è riferito al numero degli Stati membri.

La bandiera europea è stata issata per la prima volta a Bruxelles il 29 maggio 1986.

In tale occasione è stato eseguito l'inno europeo, tratto dalla parte strumentale introduttiva del tema dell'Inno alla gioia, quarto movimento della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven (scarica e ascolta l'inno zip mp3).

Con Legge n. 22 del 5 febbraio 1998, e il suo regolamento (Dpr n. 121 del 7 aprile 2000), le autorità italiane hanno stabilito che la bandiera italiana e quella europea debbano essere esposte insieme all'esterno degli edifici ove hanno sede gli organismi di diritto pubblico, i seggi elettorali e le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all'estero."

davide ha detto...

Caro Jakala,

""Si, ma non dimentichiamo che fu scritto in un periodo in cui il lombardo-veneto faceva parte dell'impero austro-ungarico (pensa Chiara all'epoca i magiari ci dominavano!!""

OT. In realtà è solo nel 1867 (quindi dopo l'unificazione italiana, e molto dopo il Nabucco) che l'impero divenne effettivamente austro-ungarico.

Comunque contrariamente a quanto si pensa austrici e ungheresi non avevano particolari privilegi rispetto agli altri popoli dell'impero. Però per questi argomenti ci vorrebbe il mio amico poliglotta che è super esperto in queste cose.

Ciao

Jakala ha detto...

Questo non lo dicono ne' in TV ne' sui giornali.(Chiara)

Beh...sai c'è gente che lavora nei servizi, tipo me, che se ne accorge ;-)
Quello che non dicono gli indici di borsa è che ci sono aziende che soffrono ed altre che invece vanno benone.
Ma non voleva essere una provocazione il confronto Spagna-Italia, come mi pare l'hai presa.

Da quel che so l'inno dell'Europa esiste già ed è l'inno alla gioia.
Senza parole proprio per non urtare sensibilità linguistiche varie.

Jak

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Da quel che so l'inno dell'Europa esiste già ed è l'inno alla gioia.
Senza parole proprio per non urtare sensibilità linguistiche varie.


Pare che Davide abbia fatto un memorabile copia-incolla per dircelo... e le parole ci sono (pare): in tedesco.

Non ho indagato, anche perche' il problema non e' l'accettazione di un inno europeo, bensi' quello di far rinunciare le varie nazioni a propri.

Quest'epoca parrebbe il preludio ad una grande unificazione, ma e' mia convinzione che si tratti solo di un "teatrino" e che i nazionalismi e le divisioni culturali ed etniche non siano mai state cosi' forti dai tempi della fine della II guerra mondiale.

Alex ha detto...

Logico che a te piaccia il tuo inno, sai quanti italiani nelle guerre passate si sono lanciati alla baionetta, senza colpi, per difendere la patria?
Solo per il rispetto di quelle persone non si deve neanche parlare di sostituire un inno che è molto di più di qualche parola, purtroppo chi non lo ha dentro non può sentire il valore, forse è uno di quelli che tu chiami italici, io li chiamo ominicchi o mezzi ominicchi.....o quaquaraqua.
Duval, scusa se mi permetto Duval, ha ragione è un pò che non segui le partite dell'Italia e poi oltre calciatori gli italiani dentro lo stadio lo fanno esplodere, come nessun altro, da quanto forte lo cantano....mentre non ho mai sentito quello ungherese.......

Rez ha detto...

Duval, scusa se mi permetto Duval, ha ragione è un pò che non segui le partite dell'Italia e poi oltre calciatori gli italiani dentro lo stadio lo fanno esplodere, come nessun altro, da quanto forte lo cantano....mentre non ho mai sentito quello ungherese.......

E questo è il definitivo punto che chiude la discussione.

Gli italiani che si ricordano del loro paese solo quando guardano una squadra di miliardari correre dietro a una palla nel gioco più noioso e stupido che esista... altro che diventare *Europa*.

L'Italia ha ancora bisogno di diventare una *Nazione*.

E prima di essere Nazione ci dovrebbe essere un unico popolo italiano.
Cosa che non esiste basta confrontare lo stile di vita puta caso a Bolzano, Genova, Roma, Napoli e Palermo per rendersene conto.

Le uniche cosa che uniscono i *vari popoli italici* sono una ignoranza diffusa, ignoranza intesa come incapacità di comprendere e non assenza di nozione e l'essere i più furbi, ovvero coloro che lo mettono in quel posto agli altri meglio di chiunque altro.

Per questo l'Italia vive i problemi che ha.

Il problema vero sta in basso e non è risolvibile. Altro che cianciare di italianità.
Comunque posso testimoniare che almeno in Russia "l'italiano" di Toto Cotugno va forte. E ci rappresenta per bene.

E se invece fossi io a scegliere l'inno, sempre con influenza russa, metterei "Azzurro" di Celentano (Autore Paolo Conte):

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua.
Lei è partita per le spiagge e sono solo quaggiù in città
sento volare sopra i tetti un aeroplano che se ne và.

Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te.
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario và.

Cerco un po' d'Africa in giardino, tra l'oleandro e il baobab
come facevo da bambino, ma qui c'è gente, non si può più
stanno innaffiando le tue rose, non c'è il leone, chissà dov'è.

Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te.
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario và.

Sembra quand'ero all'oratorio, con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo in un cortile, a passeggiar,
ora mi annoio più di allora, neanche un prete per chiacchierar.

Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te.
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario và.

Che tutto sommato serve a me per essere più ottimista.

e per pensare che il treno del desiderio tornerà alla stazione giusta almeno ancora una volta...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

mentre non ho mai sentito quello ungherese.......

Hai ragione.
Devo riconoscere che la nazione magiara, in confronto all'Italia, conta ben poco.

Ha solo 13 milioni di abitanti, una lingua che non e' assolutamente parlata al di fuori dei confini ungheresi (non come l'italiano che e' stato esportato ovunque dall'emigrazione e dalla mafia), e poi, soprattutto, ha una pessima squadra di calcio. Sicuramente non all'altezza di quella italica, miliardaria e importante (a parte che mi sembra che ultimamente, per pura fortuna, gli ungheresi abbiano battuto gli italici o giu' di li').
Quindi non mi sorprende che Himnusz, l'inno magiaro, sia sconosciuto all'italico orecchio, e per questo motivo l'ho inserito nel video che conclude il post.

Himnusz non e' un vero inno di patriottismo. Non parla di fanti lanciati contro il nemico con la baionetta in resta o di stampelle usate come ultima arma. Nonostante i magiari abbiano avuto dei nemici assai potenti, dai mongoli agli ottomani, Himnusz non e' un inno alla battaglia. E' una preghiera.

Forse e' per questo motivo che non ha suoni di fanfare e marce trionfanti. E forse e' per questo che spesso viene cantato sommessamente.

Spero di essere stata utile ad aver fatto conoscere qualcosa che forse era poco nota.

:-)

Jakala ha detto...

Himnusz non e' un vero inno di patriottismo. (...), Himnusz non e' un inno alla battaglia. E' una preghiera.(Chiara)

L'inno di Italia è una canzone di guerra, proprio perché l'Italia all'epoca era un concetto geografico. L'Ungheria probabilmente quando fu creata aveva bisogno di altri concetti che la rappresentassero.

Quando al famoso Inno alla Gioia, qui http://www.europarl.europa.eu/roma/3/rom5655eu12291.htm si dice espressamente che è senza parole: E' volutamente rimasto privo di testo ed utilizza il linguaggio universale della musica riuscendo ad esprimere gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa .

Quest'epoca parrebbe il preludio ad una grande unificazione, ma e' mia convinzione che si tratti solo di un "teatrino" e che i nazionalismi e le divisioni culturali ed etniche non siano mai state cosi' forti dai tempi della fine della II guerra mondiale.(Chiara)

Dici? Secondo me sta nascendo una generazione di europei, tu ne sei un esempio ungherese che vive tranquillamente in un paese diverso. Molti miei ex-compagni di università vivono all'estero senza problemi. In Inghilterra ho trovato polacchi, albanesi che erano integrati nella società inglese.
L'ondata di nazionalismo semmai la vedo negli ex-paesi comunisti, ma mi sembra più una reazione al fatto che il comunismo ha coperto tutti questi aspetti come un mantello, una volta rimosso c'è stata un'accellerazione di fenomeni. Ovviamente il discorso è più complesso, ma scrivere cose non banali in un post è un po' complesso.

Jak

Bibi ha detto...

bello...inni..nazioni...bandiere.. Scusate, ma veramente c'è ancora qualcuno che sta dietro a 'ste cxxxxxe? A voi importa veramente di avere un "inno"??? A cosa serve? Faccio fatica a concepire la bandiera in un'europa che ha una bandiera e venti e più aste dove appendere gli altri stracci delle nazioni aderenti (giuro che ho dimenticato quanti sono gli stati aderenti..). La cosa ridicola è che i più ferventi sostenitori della globalizzazione sono anche quelli che si attaccano poi a queste "identità" nazionali.Si vuole creare uno stato unico europeo e poi siamo qui con la Cechia e la Slovacchia, due sputi di terra (senza offesa, è solo figurativo) che si dividono per poi entrare nella grande europa UNITA. Quel pirla di Bossi parla di padania e secessione.. tra breve la Carinzia si separerà dall'Austria ed avrà un suo Inno ed una sua bandiera. Hanno già scelto: kantner uber alles e una curiosa bandiera a sfondo rosso con un cerchio bianco ed una simpatica decorazione nera nel centro. Promettono grandi cambiamenti. Ah..dimenticavo ..chiederanno subito di far parte della grande europa unita anche loro.Mah..
a.y.s. Bibi

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
quando si parla dell’inno italiano si parla, sempre, della nazionale (di calcio) per anni son rimasti in silenzio, la maggior parte delle persone però non conosce il vero motivo, cioè che i calciatori non cantano perché sempre impegnati ad allenarsi e purtroppo non hanno il tempo per studiare, per questo non lo conoscono, tutto qui, e poi a che serve leggere e studiare quando si guadagna milioni di euros????
dovremmo aver risolto il problema annoso e delicatissimo che questi benedetti figlioli, superpagati, a volte antipatici, cafoni, pieni di donne che alla fine si ritrovano ad andare a pagamento per avere una vera prestazione, perché le ragazze normali che incontrano non sono all’altezza, soprattutto se la prestazione la PRESTANO in una giornata estiva sudaticcia, pensa come è felice Mara, pensano a spendere i soldi, forse, con delle prostituite e queste si lamentano perchè danno troppi soldi e hanno prestazioni lunghissime.
Ora, non so se la nazionale ungherese li ha battuti, non seguo molto il calcio, o perlomeno non ricordo un evento del genere, ma so che attualmente sono i Campioni del Mondo in carica, fortuna?
Ascoltato l’inno ungherese, per capire e non per offendere, perché ognuno ha il diritto di fare, dire e sentire quello che sente di più e forse, non tocca agli altri giudicare, ho pensato, è molto di chiesa, strano che Chiara ci tenga così tanto visto che se potrebbe l’eliminerebbe e mentre i nostri uomini combattevano con il coltello tra i denti gli ungheres cantavano sperando di far scappare i Mongoli:- )) forse per quello s chiamano Mongoli li avete battuti con una canzoncina:- )))? oppure nonostante tutto quei mongoli anno vinto lo stesso?
Nella vita si può vincere come han fatto i romani, forse non essendo italiana non conosci la nostra storia o come un certo Marco Polo che era una specie di emigrante che al posto di andare nelle americhe ha sbagliato strada e si è trovato davanti ad una muraglia e da informazioni, certe, nascoste nella santa sede ha detto : “e che minchia è questa muraglia” e poi ancora “ho scoperto le americhe” e invede era in Cina poverello…..
Approposito dimenticavo la Mafia qui in Italia si combatte, ma forse è più forte la Camorra o la ‘ndrangheta, che si vede non conosci, ed è radicata ancora da prima che esistesse l’Italia.... e si conosce perché qualcuno la combatte, altrimenti sarebbe solo omertà.
Per lavoro ho avuto a che fare con degli ungheresi, vuoi sapere una cosa, incredibile, beh erano tutti dediti a far prostituire le fidanzate e le donne del loro paese, dimentico, ho scoperto che prima le violentavano a turno e poi le facevano prostituire, minacciavano anche le famiglie, proprio cattivi. Approposito, mai sentito di qualcuno che per violenza infilava dei pali indovina dove? motivo? beh sembra per divertimento.
Sinceramente.....io darei la pena di morte che siano italiani o di qualsiasi altra nazione.
Vedi Chiara, ognuno ha la propria prospettiva sugli altri, ora dovrei pensare che tutti gli ungheresi son così? Uno dei miei migliori amici e di nonno ungherese dovrò fare attenzione, anzi sono molto preoccupato.....ora
Chiara avra conosciuto determinati italici per la sua professione e inquadra tutti così, o forse preferisce vedere tutto così, oppure si diverte....
ed io invece ho scoperto che i pochi con cui ho avuto a che fare non erano delle brave persone a meno che da voi queste cose si possano fare!!! ma lo devi dire tu, io ignorante non lo so.
A volte nelle tue risposte vedo una bambina piccola e viziata ma la cosa che mi fa sorridere è che qualcuno, automaticamente, ti da sempre ragione anche se, secondo me, la pensa in modo opposto, solo per farti contenta.
Spero di non aver fatto troppi errori, ma uso la pausa pranzo per rispondere, non riesco a capire solo come mai odii cosi tanto gli italici e poi sei in mezzo a noi:- ) ma non mi pongo il problema vivi male tu.....
Non sarai un extraterrestre in missione speciale?
Un sorriso

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Perdonami Alex...
Non sono cattiva ma...
Proprio non ce l'ho fatta a leggere tutto...
Mi perdoni? :-)
Spero di si'.
Comunque dalle prime tre frasi ho intuito che tu di me abbia capito un cazzo...
Si' si', lo so, avrei dovuto dire "beata fava" ma la mia impressione vera e sincera e' che tu abbia capito proprio un cazzo.
Guarda che non e' grave sai?
A molti capita di non capire un "cazzo" (oppure una "beata fava" puoi scegliere l'opzione che piu' ti aggrada").

Sul fatto della boria, poi, non avevo dubbi e questo palesa le mie qualita' divinatorie. Leggi cosa ho scritto poco fa su Mentecritica. Manco l'evessi scritto apposta. Sembra quasi avessi previsto la tua pappardella:

"Gli italici dovrebbero innanzi tutto (secondo me) calare un po' della boria che hanno e che li fa sentire superiori solo perche 11 personaggi con la maglia blu sbiadito se ne vanno in giro per un prato verde a rincorrere un giocattolo di forma sferica. E per farlo qualche pirla da loro compensi miliardari. Una volta calata la boria, dovrebbero imparare come fanno gli altri popoli a far funzionare le LORO democrazie."

Letto?
Ecco grazie alla tua risposta ho potuto verificare l'esattezza delle mie affermazioni.

Ah, ultima cosa: non volevo dirlo perche' mi pareva perfido ma io non odio affatto l'Italia, pero' credo che parte del suo popolo (della quale non faccio parte), meriti cio' che sta per accadergli.

Ed io raramente sbaglio nelle previsioni, te lo posso assicurare.

PS: L'ho letto sul giornale: gli ungheresi nell'ultima partita contro l'Italia hanno vinto alla grande. Ma a me tutto cio' poco importa dato che considero il calcio uno sport poco interessante, giocato da atleti poco interessanti ed ancor di piu' seguito da persone poco interessanti.

Buona giornata :-)

Antonio ha detto...

Che gli Italiani debbano risolvere parecchi problemi riguardo alla propria situazione economica e politica è un fatto.
Che molti Italiani si meritino l'attuale situazione, è un fatto, i motivi li abbiamo discussi altre volte.
Che per tutto ciò gli Italiani debbano smettere di seguire il Calcio, bhe questo proprio non lo capisco.
Gli Italiani, ma non solo, hanno sempre riconosciuto nel calcio lo sport nazionale, anche nei periodi d'oro che l'Italia ha attraversato.
Il calcio è conosciuto come uno sport di valenza mondiale e i campionati del mondo sono equiparabili, come interesse, alle olimpiadi (e forse di più).
Se a te chiara non piace, nessuno te lo può contestare è ovvio, ma non è per questo che l'Italia ha dei problemi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Che per tutto ciò gli Italiani debbano smettere di seguire il Calcio, bhe questo proprio non lo capisco.

Antonio, ho forse detto questo?

Ciascuno e' libero di seguire cio' che vuole, dal calcio all'isola dei famosi.

Io ho solo detto che considero poco interessante il calcio e, ovviamente per conseguenza logica, chi lo segue.

Come del resto considero poco interessante chi segue l'isola dei famosi. :-)

Antonio ha detto...

"Antonio, ho forse detto questo?"
Bhe si, se non lo hai detto chiaramente lo hai comunque fatto intendere.

"Gli italici dovrebbero innanzi tutto (secondo me) calare un po' della boria che hanno e che li fa sentire superiori solo perche 11 personaggi con la maglia blu sbiadito se ne vanno in giro per un prato verde a rincorrere un giocattolo di forma sferica"

"Come del resto considero poco interessante chi segue l'isola dei famosi. :-)"
Questo anche io :-)) sicuro !

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Bhe si, se non lo hai detto chiaramente lo hai comunque fatto intendere.

Antonio, io non ho bisogno di far intendere. Nessuno sa chi sono, quindi perche' dovrei giocare con le parole?

Se voglio dire DICO, non mi metto a far giochini.

Ho detto che considero il calcio stupido e credo che questo renda stupide le persone che lo guardano. Tanto stupide da non accorgersi che con i "circenses" stanno togliendo loro il "panem".

Se poi la gente questo non lo capisce, non e' un problema mio. Investimenti ed interessi in Italia non ne ho. :-)

Antonio ha detto...

in realtà è un problema tuo, anche se non hai investimenti in Italia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio ha detto...

in realtà è un problema tuo, anche se non hai investimenti in Italia.


Ah si'? Avrei un problema perche' c'e' chi in Italia segue il calcio?

E cosa ti fa dire questo? Hai argomenti? :-)

Antonio ha detto...

no no, dico solo che se tu giudichi stupido il gioco del Calcio, e che renda stupidi coloro che lo seguono, questo è un problema tuo.
No volevo insinuare nulla di più.

Alex ha detto...

Ci arrabbiamo?
Tranquilla Chiara e immaginavo la tua risposta:- )
Non mi offendo anche se talune volte, con le tue apostrofazioni, non dimostri di esser poi tanto magnanima.
Sorrido quando ti arrabbi perché lo fai quando l’altro ha ragione:- )
Oppure, hai ragione io non capisco un cazzo, per fortuna, tu ne capisci invece? Avrei scritto più pesantemente, ma visto che sei permalosa evito :-) e poi, non sarei molto galante......
Credo che in Italia ci sia una delle democrazie più avanzate al mondo e sfido chiunque a dire il contrario, altrimenti fammi qualche esempio?
IL calcio è in Italia come altri sport in altre nazioni , quello che piace si paga , tutto qui.
Le mie non erano affermazioni ma solo dati di fatto, ne sai più tu di calcio di me, perché una cosa è sapere chi ha vinto un campionato del Mondo, una cosa è sapere specificamente di una partita, perché non sapevi che l’Italia aveva vinto il mondiale? E di tutti quelli che scrivono qui chi non lo sapeva? Anzi mi piacerebbe sapere se esiste qualcuno, visto che la finale è stata vista da metà della popolazione della terra ( l altra meta o lavorava senza TV oppure vive in un posto dove non esiste) chi non lo sa?
Non sbagli le previsioni? Guarda che tutto scende e tutto sale, vi sono economie in discesa e altre in salita, ma sorrido al pensiero che forse sei più italica tu degli italiani stai sempre a lamentarti di come vanno male le cose:- ) e non fai nulla, dovresti leggere le carte ai governanti per indirizzarli i merito, anche se credo, avrebbero altri scopi con te :- )))
Credo che si troverà male sarà colui che vive sperando, chi ha le maniche sollevate e lavora riuscirà sempre a vivere, poi, ognuno ha i propri obiettivi.
Baci

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio ha detto...

no no, dico solo che se tu giudichi stupido il gioco del Calcio, e che renda stupidi coloro che lo seguono, questo è un problema tuo.


Beh, se sei convinto...
Buona convinzione. :D

PS: non credo di essere l'unica a considerarlo stupido, ma e' una questione di gusti. D'altronde con chi non fa altro che guardare tutte le puntate del grande fratello io non ho nulla da spartire. E la stessa cosa con chi e' appassionato di calcio.
Lo so, sono un'ignorante in materia e non comprendo la "profondita'" di tale divertimento, ma quelli che se ne stanno ore davanti ad uno schermo a sperare che una palla entri in rete oppure a guardare le automobiline che girano a me fanno tanta tenerezza. :-)

Spero che "tenerezza" vada bene come termine :D

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ alex: Scusami ma anche questa volta ho evitato di leggerti.
Non e' cattiveria. Sei un tipo che dice cose intelligenti ed interessanti. La colpa e' mia che sono pigra... svogliata... annoiata.

Sono piu' che certa che una donna con te non si annoia mai perche' sai argomentare bene, coerentemente, senza luoghi comuni e banalita' che (ahime') ho riscontrato in molte persone.

Tu invece sei brillante :-)

Ti ho detto sono io che sono sbagliata. Fossi in te non ci perderei tempo con una come me. Tu sei troppo superiore. Capisci?

Comunque, prima che mi si chiudessero gli occhi, sono arrivata a leggere solo questo:

Sorrido quando ti arrabbi perché lo fai quando l’altro ha ragione

Si' e' verissimo. Sono arrabbiatissima oerche tu hai ragione. Sapessi quanto ne hai... :D


PS: A proposito, sai che le regole prevedono solo 3 post di cazzate al giorno per ciascuno? Hai ancora 1 bonus :-)

Antonio ha detto...

puoi usare tutti i termini che vuoi, io non ho alcun problema.
Certamente ci sono molte persone al mondo a cui non piace il calcio.
Forse a molte di queste persone non verrebbe mai in mente di dare degli stupidi a coloro che invece lo seguono ma, questo è un dettaglio....
Ad ogni modo, come ho detto prima, nel mondo ci sono miliardi di persone che seguono questo sport, i tifosi non sono soltanto gli Italiani, e la valenza dello sport del Calcio nel mondo è pari solo alle olimpiadi.
Che cosa vuoi che ti dica...saranno tutti stupidi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Che cosa vuoi che ti dica...saranno tutti stupidi.

Il fatto che io li (vi) consideri stupidi t'infastidisce molto?

Strano... credevo che la mia opinione, per molti, non contasse un granche' e che la stupida fossi io. :-)

Comunque la penso cosi', e non credo che discutere con te o con alex mi fara' cambiare idea.

Antonio ha detto...

io sicuro non avevo intenzione di farti cambiare idea ! assolutamente ! Solamente non rinuncio a dire la mia.
Mi dispiace comunque che tu sia convinta che la tua opinione per molti non conti, a me interessa invece, altrimenti non starei qui a ribattere, non credi ?

P.S.
Ti svelo un segreto, io il calcio... non lo seguo :-))).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ti svelo un segreto, io il calcio... non lo seguo :-))).

BRAVO!!!

Adesso mi sei piu' simpatico. Gia' ho detto cio' che penso dei drogati di palle che ruzzolano (a volte ho l'impressione che Darwin abbia confuso la scimmia per lo scarabeo). :-)

Non mi dirai pero' che segui assiduamente l'isola dei famosi?!?

Comunque, tanto per spiegare, perche credo che una spiegazione sia dovuta.

Allora ammettiamo che io accetti d'incontrare qualcuno che me lo proponesse e che ad un certo punto, durante la conversazione, venisse fuori che il mio interlocutore reputa un po' stupidotte le donne che seguono tutte le puntate delle telenovelas, o dei reality show...
Cosa penserebbe di me se gli dicessi piccata che sono un'assidua telespettatrice e che le telenovelas mi piacciono tanto tanto tanto?

Si'... lo so... penserebbe che lo prendo per il culo :D

Antonio ha detto...

:-))), certo che penserebbe questo ! :-)))
Comunque, Chiara, non è un paragone fattibile.
Non si possono paragonare le telenovelas o i reality con il calcio. Non confondiamo la cacca con la cioccolata.
A meno che, uno di questi giorni, non salti fuori che "l'isola dei famosi" viene trasmessa in mondovisione con un odiens previsto di 1 miliardo di persone o giù di li !! :-)))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

A meno che, uno di questi giorni, non salti fuori che "l'isola dei famosi" viene trasmessa in mondovisione con un odiens previsto di 1 miliardo di persone o giù di li !! :-)))

Guarda che quando si parla di "format", questi vengono riproposti in tutte le nazioni. Persino in Cina ed in India. Non mi stupirei che le stupidotte che li seguono fossero assai di piu' di un miliardo. :-)

E poi una cosa che viene seguita molto non e' di per se' intelligente. Sara' piu' popolare ma non certo intelligente.

Piero Angela lo seguono in pochi, ma preferisco lui a Totti. :-)

Cerva ha detto...

Con riferimento alle ultime notizie, mi permetto di segnalare garbatamente la mia indignazione.

Antonio ha detto...

"Piero Angela lo seguono in pochi, ma preferisco lui a Totti. :-)"

ok ! tu prendi Piero Angela e io chiedo a Totti se mi presta sua moglie !

Antonio ha detto...

x Cerva :
quali sono ? che alitalia ha chiuso le trattative ?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cerva ha detto...

Con riferimento alle ultime notizie, mi permetto di segnalare garbatamente la mia indignazione.


Quale indignazione? Quali notizie?

A proposito... oggi la borsa sta subendo un tracollo. L'altro giorno, mentre stava guadagnando il 4% io scrivevo questo post:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/09/qui-lo-dico-e-qui-lo-nego.html

Essi'... i miei tarocchi difficilmente sbagliano :D

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio ha detto...

ok ! tu prendi Piero Angela e io chiedo a Totti se mi presta sua moglie !


Ah, perche' e' su cio' che si basa il giudizio di quello che e' stupido e quello che non lo e'?

Vedi Antonio, in mancanza di argomenti molte persone (come te in questo caso), ragionano col cazzo. Cambiano discorso e la buttano sulla battuta a sfondo pruriginoso.

Scusa sai. Tanto so che dirai che scherzavi e quindi mi permetto di farlo anche io prima di te. :-)

Antonio ha detto...

la miglior difesa è l'attacco ! :-)))
davvero ti sembro uno che ha bisogno di fare questo perchè a corto di argomenti ?
Noo.. non ci credo ! ma tu sei fatta così !

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio ha detto...

la miglior difesa è l'attacco ! :-)))


E dov'e' l'attacco?

A me pare una "cazzata" piu' che un attacco.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Antonio: ma tu sei fatta così !

Ah... questa la leggo ora.
Interessante!
Quindi tu sapresti persino come sono fatta? :-)

Antonio ha detto...

tu sei un libro aperto !

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio ha detto...

tu sei un libro aperto !


Se sei convinto tu...

Comunque i "botta e risposta" personali ed inconcludenti, anche se all'inizio mi divertono, alla fine diventano noiosi per tutti gli altri.

Quindi da questo momento stop. Grazie. :-)

Cerva ha detto...

"Quale indignazione?"

Quella profonda, va bene?

Altrimenti, secondo Google (:D), ci sono: quella giusta, quella grande, quella forte, quella di cittadino e quella della Rete, quella civile, quella a corrente alternata, quella selettiva, quella della Mannoia, quella di Schifani, quella dell'apposita giornata e quella svenduta a prezzo così basso che nel giugno del 2007 faceva (quasi) passare la voglia di scrivere.

"Quali notizie?"

Un pò tutte. Non fai in tempo ad indignarti per una che ce n'è subito un'altra-altra-ltra-tra-tra-a-a-a.

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
Sono al corrente che le regole prevedono 3 post di cazzate, ma non mi sembra di averne scritte? Non vorrai dire che ho scritto cazzate? Hai scritto che dico cose intelligenti ed interessanti, mi stavi prendendo in giro? secondo me fai preferenze, me ne sono accorto, e poi hai da dire contro gli italici.... è una vergogna.- )
Scrivi sono pigra, svogliata annoiata, da buon amico sono andato a leggere WiKi potrebbe essere che stai entrando in menopausa(:

Sinceramente non è che conversare con le donne sia un gran che, quando devo conversare, preferisco farlo con i miei simili, così posso sentire le ultime novità sul calcio
Grazie per tutti i complimenti è il motivo per cui continuo a scrivere oltre che a leggere, non posso fare a meno di non leggerti, sei interessante, tranne quando scrivi i discorsi anti italia/italici, sei gentile, educata, moooolto socievole, ma la cosa che più colpisce è che quando scrivi le tue parole scaldano, in positivo...ovviamente
Scusa, ma come ti senti quanto conversi con un uomo e questo ti da sempre ragione su questi discorsi? Mai provato a guardarlo negli occhi? O sei talmente bona che questi non capiscono più niente e dicono di si per ogni cosa, oppure, seconda possibilità li cerchi con la lanterna:-))))))
Ps visto che ti piaccio così tanto ti mando un bacio

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non ce l'ho fatta ad arrivare in fondo neanche questa volta. Per cui, per far prima, ti do ragione e non se ne parla piu'.

Bravo Alex. Hai capito tutto di me :-)

Non se ne parlera' piu' neppure dei tuoi commenti. Hai esaurito il bonus, e dato che tu hai iniziato, come regola sta a me concludere la discussione.

Spero non ti offenderai ma ho fatto un piccolo giro di tarocchi per te e cio' che ho visto e' che riesci ad avere un pessimo rapporto nel virtuale. La sensazione che dai e' quella di un astioso con gravi problemi relazionali. Assumi atteggiamenti spavaldi per bilanciare la tua pochezza. Atteggiamenti spavaldi che sconfinano in una troppa confidenza. Confidenza che poi a sua volta sconfina in delle immani cazzate che spari forse senza neppure rendertene conto.

Non so se sia vero cio' che dicono le carte, ma se lo fosse dovresti curarti. :-)

Adieu.

Rez ha detto...

Ciao Chiara,

grazie per avere terminato la pubblicazione di commenti di alcuni che personalmente considero idioti (i commenti o gli autori? Ai posteri l'ardua sentenza...) e che sono comunque la perfetta rappresentazione della fauna maschile umana italica media: ignoranza, pallone e due teste con cui ragionare; anche se di solito l'unica usata è quella in basso... il che normalmente qualifica anche l'individuo che la utilizza...

Che tristezza... pensare che ci sono milioni di personaggi del genere nel Bel Paese.

E con il diritto di voto per giunta.

Vabbé.

Si può dire soltanto così è se vi pare, secondo me.

Buona vita.

Duval ha detto...

@Chiara ha scritto:
Li avete mai visti gli atleti ed i dirigenti sportivi italici durante le manifestazioni mondiali, i Campionati di Calcio oppure le Olimpiadi? Mentre l’Inno suona loro stanno li’ impalati come degli stoccafissi. Hanno si’ un’aria solenne e di circostanza, ma si capisce benissimo che stanno pensando a tutt’altro.

@Duval ha risposto:
Riferendomi ai Campionati di Calcio (Europei o Mondiali) mi duole avvisarti che la tua osservazione è il solito luogo comune. Credo che tu abbia visto poche partite della nostra nazionale ultimamente, diciamo dopo Ciampi.

Nessuna nazionale canta il proprio inno come la nostra, particolarmente quella francese composta per otto o nove undicesimi da francesi immigrati che non ho mai visto cantare l'inno, al massimo muovono la bocca in modo un pò ridicolo.

Un pò di fatti (non argomenti):

finale coppa del mondo Italia-Francia a Berlino

Buffon, Cannavaro, Materazzi, Grosso, Gattuso, De Rossi e Toni lo cantano a squarciagola;

Zambrotta, Pirlo, Totti lo canticchiano;

Camoranesi (argentino naturalizzato) non lo canta.

Francia

Barthez e Ribery lo cantano a squarciagola;

Sagnol e Gallas lo canticchiano,

Thuram, Abidal, Vieira, Makelele, Zidane, Malouda e Henry muovono le labbra per darsi un tono.

Però dire il contrario fa più figo.


Adesso che le "chiacchiere" sono terminate mi permetto di fare alcune considerazioni:

- Chiara ha affermato che gli Italici non conoscono o non cantano l'inno nazionale, cosa evidente, ad esempio, nelle manifestazioni sportive; io ho contestato la cosa riportando dei fatti. Avrebbe potuto trattarsi dell'esperimento fallito al CERN di Ginevra o di come convenga cuocere la coda di rospo. Fatti contro una opinione.

E' nata una discussione un pò "povera" nella forma e nei contenuti sul valore degli inni nazionali e sul calcio in generale

- E' più stupido seguire questa discussione o andare alla partita?

Secondo me non è stupida né l'una né l'altra cosa.

Si può guardare Piero Angela e Veline, andare alla Mostra del Cinema di Venezia e a vedere Milan-Inter (io c'ero). Può essere tutto interessante nella vita, prima che ci calino nella fossa.


p.s.: ritornando al calcio mi pare un pò banale e riduttivo lo scontato "undici coglioni che inseguono una palla".

Ad ogni partita importante presenziano SEMPRE re e Capi di Stato, Intellettuali e Politici ... non per amore del gioco, magari, sicuramente per il significato sociale e sociologico che questo potente medium riveste nella moderna società.

La nazionale di calcio di moltissimi paesi, soprattutto i più poveri e disastrati, è il più potente simbolo di rivalsa ed appartenenza: quando l'Iraq ha vinto il girone territoriale di qualificazione la gente è impazzita; sunniti e sciiti assieme per strada.

Un incontro di calcio è sempre più il primo approccio di distensione fra due paesi (in Cina fu di ping-pong).

L'unica cosa interessante che ho letto è il riferimento di Chiara al "panem et circenses". Giovenale usava la satira per denunciare i metodi atti ad accrescere il consenso popolare. Ma il tema non riguarda ovviamente solo il calcio.

Per tornare da noi a pochi dovrebbe sfuggire la funzione educativa e sociale svolta dai campetti di calcio degli Oratori di tutta Italia.

Statemi bene.

Duval ha detto...

@rez:
grazie per avere terminato la pubblicazione di commenti di alcuni che personalmente considero idioti (i commenti o gli autori? Ai posteri l'ardua sentenza...)

Se tu conoscessi l'italiano non avresti posto la domanda:

"la pubblicazione di commenti di alcuni", a parte l'orribile cacofonia, può essere riferito esclusivamente agli autori; viceversa avresti scritto "la pubblicazione di alcuni commenti".

... e che sono comunque la perfetta rappresentazione della fauna maschile umana italica media

meno male che Dio ci ha dato rez, la punta di diamante che alza la media!

ignoranza, pallone e due teste con cui ragionare; anche se di solito l'unica usata è quella in basso... il che normalmente qualifica anche l'individuo che la utilizza...

Che tristezza... pensare che ci sono milioni di personaggi del genere nel Bel Paese.

E con il diritto di voto per giunta.


Sarà meglio possedere due teste di cui una "di cazzo" ed utilizzare prevalentemente quest'ultima, o non possedere alcuna testa? (ai posteri l'ardua sentenza ... citazione da rez).

Rez ha detto...

@Duval

Grazie Duval.

Per avermi spiegato l'italiano.

E per essere caduto nella provocazione...

Buona vita

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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