domenica 3 agosto 2008

1
comments
Tramonto sul Volga

Le crociere fluviali non sono una novita’ per me. Ne ricordo una in particolare fatta ai tempi della mia avventura. Oltre che per la sua incredibile bellezza, mi e’ rimasta impressa per due ragioni: perche' rappresento' in assoluto il piu’ alto rate pagatomi da un unico cliente, e perche’, in quell’occasione, ricevetti da lui una proposta di matrimonio in piena regola, anello di fidanzamento compreso.

Ovviamente, anche se in un primo momento, data l’atmosfera del viaggio e la persona eccellente che accompagnai, fui tentata di accettare, non riuscii a superare quegli ostacoli che io stessa mi ero imposta, e che in quel momento mi impedivano di affrontare quell’esperienza. E non crediate che sia stata una decisione facile.

Purtroppo, pero’, in quel mese ebbi tutto il tempo di conoscere quell’uomo, sia per i suoi lati positivi sia per quelli meno positivi, e se non fosse stato troppo geloso, troppo possessivo, e troppo abituato ad avere tutto cio’ che desiderava pagandolo, forse avrei anche potuto accettare.

E’ proprio vero che siamo noi a costruirci il destino. Se l’avessi fatto, adesso chissa’ dove sarei, e cosa farei. Comunque, dal mio lavoro sono sempre riuscita a tenere separata una cosa: la liberta’. A quella avrei potuto anche rinunciare, ma non certo per soldi.

Cosi’, dopo averci pensato su, gli dissi no. Lui resto' deluso, pero’ mi lascio’ tenere il bellissimo anello. :-)

Tornando al presente, nel momento in cui e’ stata programmata la pubblicazione di questo post, io saro’ ancora a Sankt-Peterburg. La formula del viaggio prevede dodici giorni, dei quali quattro trascorsi, appunto, in quella citta’, con visita turistica (tipica) ai luoghi piu’ interessanti, come il Palazzo d'Inverno e l’Ermitage, la Cattedrale di Kazan, la Cattedrale di Sant'Isacco, l'Isola Vasilevsky, la Fortezza di Pietro e Paolo con l’omonima Cattedrale. Tutti luoghi che ho gia’ visitato piu’ di una volta, e che conosco bene. Motivo per cui, pur avendo pagato interamente la quota, nei primi quattro giorni, invece di passarli a bordo della nave, saro’ ospite in casa di Olga.

Mentre scrivo questo post (non so neppure perche’ lo sto facendo, ma forse serve a farmi sentire piu’ vicino quel momento), sono eccitata all’idea di rivederla. Con lei, e con altre due persone che ci raggiungeranno al momento della partenza effettiva della nave (il 3 agosto sera), trascorrero’ la mia breve vacanza.

Abbiamo prenotato le uniche due suite disponibili. Parlare di suite in tale contesto e’ alquanto azzardato, poiche’ su una motonave fluviale gli standard non sono quelli esistenti sulle navi da crociera marittima, ma sono comunque cabine grandi il doppio delle altre, che ci permetteranno di affrontare meglio il viaggio.

Chi non ha mai fatto una crociera fluviale non puo’ sapere che uno dei momenti piu’ belli e’ la partenza, quando la nave si allontana dal molo, e centinaia di uccelli marini le volteggiano intorno, mentre il sole, basso all’orizzonte, illumina con raggi obliqui la giornata che, fra l'altro, durante questa stagione, a Sankt-Peterburg e’ assai lunga.

Partiremo prima del tramonto e, se il tempo non ci tradira’ e non ci sara’ pioggia, quando la luce sparira’ dietro i boschi all’orizzonte, io saro’ sul ponte piu’ alto della nave ad assaporarne l’atmosfera.

1 commento :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

è molto bello che tu ci doni i tuoi bellissimi scritti anche quando sei in vacanza, perchè questo dimostra che ci vuoi bene, nonostante che tante volte ti facciamo un po' incavolare.

La Russia è un paese molto bello e sono certo che ti divertirai.

Ho pensato che è stata una fortuna per noi che ti leggiamo che non ti sei sposata perchè probabilmente non ti avremmo mai conosciuta. In compenso adesso avresti dei bellissimi Paolini da coccolare e crescere.

Tanti saluti dal tuo Davide

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics