domenica 17 agosto 2008

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Redacted

Non ho mai considerato Brian De Palma un regista eccezionale. Molti dei suoi film li ho trovati noiosi, pieni di artifici scenici inutili, piani sequenza infiniti, oppure con evidenti scopiazzature prese da maestri del cinema come, ad esempio, Alfred Hitchcock. Ma ho dovuto ricredermi quando ho visto il suo capolavoro assoluto: "Redacted". Il film e' ambientato nel 2006, in Iraq. Ispirato ad un fatto vero, insabbiato dallo Stato Maggiore dell'Esercito americano, racconta di un gruppo di soldati che, per vincere la noia, violentano una quattordicenne e la massacrano insieme a tutta la sua famiglia, riprendendosi l'un l'altro con la videocamera mentre si "divertono".

Redacted e' molto piu' del solito film che racconta delle efferatezze perpetrate dai soldati in guerra. In pratica, con questo film, il regista ci dice che gli uomini sono tutti dei "Norman Bates", e che la personalita' "assassina" puo' uscire allo scoperto in determinate situazioni, portando persone normalissime a compiere atti di una crudelta' inimmaginabile. A volte basta indossare una divisa perche' la trasformazione avvenga.

La cosa curiosa che riguarda Redacted, pero', e' un'altra: pur essendo il capolavoro di Brian De Palma, che per questo film e' stato premiato a Venezia con il Leone d'argento, ricevendo una "standing ovation" lunga 10 minuti, diversamente da tante stronzate che vengono propinate, non verra' mai distribuito nelle sale cinematografiche italiche. La sua unica distribuzione sara' televisiva, e solo tramite il canale satellitare Sky (clicca QUI per leggere la critica).

C'e' a questo punto da chiedersi perche'. Forse chi ha deciso di negarne la visione nelle sale cinematografiche ha pensato che l'argomento non fosse "interessante", oppure che gli italici fossero culturalmente impreparati a recepirlo. In parole povere dei cretini. Oppure c'e' di piu', ma non sta a me indagare.

Io l'ho potuto vedere in Russia, in lingua originale, proprio nei giorni in cui in Georgia si stavano consumando altri drammi legati ad una guerra.


"Il 12 marzo 2006, a Mahmoudiyah, un villaggio sunnita a 30 km da Bagdad, un gruppo di militari americani stupro' una ragazzina, poi le sparo' un colpo in faccia, dette fuoco al corpo, ed uccise tutta la famiglia di lei, compresa una sorellina di 6 anni, per non lasciare testimoni dell'infamia."


88 commenti :

Bibi ha detto...

Ciao Chiara, il cinema in generale mi ha sempre attratto e quindi eccomi qua. Uno cosa: Brian de Palma non è nuovo a trattare temi simili. Anni fa diresse un film "Vittime di guerra" (in inglese "Casualities of war") che ha molti punti in comune con questo film che citi. Preciso che tutte le informazioni "perfette" riguardo al film derivano da un corretto uso di google, io di mio ricordavo solo il film e l'attore Michael J. Fox ed il fatto che il film fu un discreto flop al botteghino. In buona sostanza,Vietnam al posto dell'Iraq, giungla al posto del deserto ma il resto è simile. Stupro in uno e pure nell'altro, uccisione della ragazzina in uno e pure nell'altro, fatto vero in entrambi i casi. Morale? Mah...non saprei, penso che ogni conflitto dove ragazzi si trovano ogni momento in bilico tra vita o morte, il confine tra "giusto" e "sbagliato" sia sempre più tenue e sottile. Certo non dovrebbe succedere ma succede ed è sempre successo. E' successo in Iraq, è successo in Vietnam, è successo in Bosnia, in Somalia (anche italiani furono coinvolti se non ricordo male) ed è successo in ogni luogo dove c'è stata una guerra. Cambiano le versioni e le dimensioni dei fatti ma episodi simili ci sono sempre stati e temo ci saranno sempre.Soluzioni? Ovvio..non fare guerre, in tal caso ci sarebbero "semplici" stupri di branchi di civili...anche se la parola "civile" mi sembra un pò fuori luogo.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao Bibi. In effetti hai ragione, il regista non e' nuovo a questo tema, ma la particolarita' di Redacted sta soprattutto nell'essere girato con una tecnica "casalinga", cioe' utilizzando la videocamera con tremolii e riprese veloci. Un po' come e' stato fatto in Blair Witch Project.
Cio' rende il film molto verosimile e chi assiste e' molto piu' coinvolto in quanto tali riprese non fanno pensare ad un trucco cinematografico.
Comunque e' strano che il grande pubblico sia stato estromesso dalla visione di questo capolavoro (in Italia, perche' altrove viene proiettato nelle sale cinematografiche) e personalmente non credo che si tratti solo di "interessi di botteghino".

Comunque, per tornare al tema principale e cioe' al fatto che certi episodi siano sempre accaduti. Il saperlo dovrebbe rendere gli uomini meno cinici e meno disposti a guardare tutto in un ottica della convenienza, non credi?
Il dire "sono episodi che si verificano sempre" pare quasi una giustificazione e questo e' per me inaccettabile.
Tu dici che la soluzione sarebbe non fare guerre. Beh, mi pare un'utopia, ed allora, utopia per utopia, perche' non proporre una castrazione di massa di tutti coloro che vengono inviati a combattere?

Antonio ha detto...

la vera vergogna secondo me, è che la guerra è stata dichiarata finita parecchi anni fa (se non ricordo male nel 2003), quindi in teoria non possiamo parlare di vittime di guerra, ma di vittime della pace.
E' evidente che certi episodi possano accadere anche per portare pace e democrazia.
Queste cose noi Italiani non le capiamo e forse è per questo che non ci hanno fatto vedere il film.

Flyingboy ha detto...

In Bosnia durante la guerra nei territori di ex Jugoslavia e stato scritto e riportato dei stupri di massa, precisamente dai membri di militari JNA (Serbi) e loro formazioni paramilitari verso le donne bosnace e croate. Era una parte studiata della pulizia etnica e demoralizzazione di un popolo dicevano. Faceva parte di un studio, un piano di sterminazione di un popolo. Come per esempio distruggere come primo target le chiese cattoliche e le moschee musulmane. Quei target erano in lista prima dei ponti, le strade e finali militari.
Radovan Karadžić, Lo regista dei massacri verso popolo bosnaco e croato in Bosnia, il mandante della strage di Srebrenica (http://en.wikipedia.org/wiki/Srebrenica_massacre)*, rappresentava la parte serba minoritaria e dal suo quartier generale, all'Hotel Holiday Inn di Sarajevo, preparava la pulizia etnica e la costruzione di un'improbabile entità statuale, la Repubblica dei serbi di Bosnia.

A Sarajevo, al numero 2 di Sutjeska Ulica, c'è ancora la sua casa, il salotto buono dove riceveva amici e intellettuali di tutte le etnie, parlando di letteratura, di donne (ebbe molte amanti, anche musulmane) di calcio (fu psicologo della squadra di Sarajevo, mentre dalla Stella Rossa di Belgrado lo cacciarono come un ciarlatano). Aveva una moglie, diventata presidente della Croce Rossa bosniaca, di cui era notoriamente succube, una figlia cantante rock e un figlio rimasto estraneo alla politica, ma molto attento agli interessi di famiglia molto attento agli interessi di famiglia, nel piccolo regno di Pale, da dove Karadzic e il suo generale governavano con pugno di ferro il loro piccolo popolo affamato, decidevano i bombardamenti, le postazioni dei cecchini, i lanci di granate mirati persino sulle case degli amici e sull'ospedale in cui aveva lavorato come dottore. E poi si spartivano la ricostruzione. Gli inviati dell'epoca che poterono incontrarlo, sotto quel ciuffo grigio in disordine, scoprirono una vena d'ironia tutta balcanica, un discreto livello di visione politica e un inglese fluente. Eppure era la stessa persona che sosteneva la superiorità della razza montenegrina, gente alta e forte, per la "lunghezza della tibia". C'è da sperare che all'Aja, parlando dei crimini, ci illumini anche sulla sua follia.

Quando inizi a ballare con il Diavolo, pensi, sarai tu a cambiare il Diavolo, ma e' il Diavolo che sta cambiando te.

* Per quelli che a oggi sventolano le bandiere proclamando la NATO come il unico salvatore, la soluzione, una digressione.
Prima del genocidio, le Nazioni Unite avevano dichiarato Srebrenica protetta dalla UN "zona di sicurezza", ma questo non ha impedito il massacro, anche se 400 soldati della pace armata olandese erano presenti al momento.
Massacro di Srebrenica fu il più grande massacro in Europa dopo la seconda guerra mondiale.


Chiara di Notte - Klára said...
In effetti hai ragione, il regista non e' nuovo a questo tema, ma la particolarita' di Redacted sta soprattutto nell'essere girato con una tecnica "casalinga", cioe' utilizzando la videocamera con tremolii e riprese veloci. Un po' come e' stato fatto in Blair Witch Project.
I giornali parlavano di stupri di massa in Bosnia da parte dai militari Serbi. Immagini turbanti e schifose, e proprio quando si pensa che il essere umano a toccato il fondo di sua anima oscura, proprio quando si pensasse che la nausea non puo' essere piu' grande, si viene a scoperta di qualcosa che fino a allora si credeva la legenda metropolitana. Io non sapevo cosa vuole dire il termine “SNUFF”, non sapevo tante cose, ma un giorno mi raccontarono che hanno trovato le videocamere a presso dei soldati serbi registrazioni di stupri di massa. Un piccolo articolo nel giornale nazionale lo riporto'. C'era la guerra, e una notizia cosi non ha avuto il tempo di prendere il peso necessario. Non so se la stampa occidentale ne parlo', anche se ho dei dubbi.
Veni' a scoperta dopo che quelle registrazioni valgono migliaia di dollari (si' dollari), che esiste della gente (benestante anche che e in grado a sborsare quelle cifre) che si (scusatemi ma qui devo essere dolorosamente esplicito) masturbava guardando i filmati che DOVEVANO essere autentici, ed essendo autentici avevano il suo prezzo non indifferente. Dicevano che le portavoci i intramitenti venivano dal occidente e offrendo le cifre assurde distribuivano le videocamere.
Sto tremando, giuro che sto tremando mentre scrivo questo e' ho una forte nausea al solo pensiero.

Quando inizi a ballare con il Diavolo, pensi, sarai tu a cambiare il Diavolo, ma e' il Diavolo che sta cambiando te.

A-Woman A-Man ha detto...

la prima cosa è lasciare i "sudditi" e le "suddite" nell'ignoranza, alimentandoli con pane, circo, olimpiadi e moda.
Se ciò non fosse possibile, ripetere ad libitum, delle falsità, delle menzogne fino a creare una rappresentazione falsa della realtà assunta, creduta per vera, ovviamente a scopo di mantenere docili e mansueti i sottomessi.

E' ovvio che che certe notizie vengono omesse. E' sufficiente guardare un tiggì nazionalpopolare per capire con quale sciocchezzazio, con quale pattume vengono coltivate le menti della massa.

Mah.

Antonio ha detto...

il fatto che ci sia molta gente disposta a pagare migliaia di dollari per certe immagini, significa che gli estimatori di certi spettacoli sono persone agiate e/o benestanti, di quelle in giacca e cravatta, di quelle che siamo costretti a stimare negli uffici, nei luoghi di lavoro in genere, per le strade e nei luoghi pubblici.
Questo fa pensare, così come ha citato Chiara, che tutti gli uomini siano dei potenziali "Norman", ma io personalmente penso che, per quel che mi riguarda, nessuna situazione mi porterà a fare ciò che hanno fatto quei militari, Bosniaci o Americani che siano, e neanche arriverò mai a filmare passivamente certe scene...io credo che preferirei sopprimermi piuttosto che cadere in una simile vergogna.
Flyngboy, ho tremato anche io a leggere quello che hai scritto.

Antonio ha detto...

"nessuna situazione mi porterà a fare ciò che hanno fatto quei militari, Bosniaci o Americani che siano"
Errata corrige, volevo dire Serbi e non Bosniaci

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"Il dire "sono episodi che si verificano sempre" pare quasi una giustificazione e questo e' per me inaccettabile."


Non si tratta assolutamente di una giustificazione, ma di una costatazione. Va detto però che non tutti i soldati fanno quelle cose, ma solo una parte: non lo dico per scusare noi uomini ma perchè è una cosa vera.


Per quanto riguarda il film di De Palma (io amo tanti dei suoi film: in realtà io adoro il cinema in generale ed ho la casa piena di videocassette), non riesco a capire il perchè quel film non venga proiettato nelle sale italiane. A parte il botteghino ci sono cinema gestiti da gruppi di intellettuali impegnati nel sociale che offrono film di valore che però non fanno cassa.

Ad Antonio ricordo che nella ex Iugoslavia i serbi non erano gli unici cattivi, perchè anche le altre parti hanno commesso atrocità.

Tanti saluti dal tuo Davide

Bibi ha detto...

Chiara, la mia non era una soluzione utopica, era una soluzione impossibile, ritengo che non esista soluzione come non esiste la quadratura del cerchio. Questo non vuol dire giustificare, l'omicidio è un reato e deve continuare ad essere punito anche se penso che ci saranno sempre omicidi e così ci saranno sempre episodi del genere che andranno puniti.
Ecco, forse è sulla certezza della pena che andrei a focalizzare il problema ma sulla "non reiteratezza" del reato non ci sprecherei troppo tempo.
a.y.s Bibi
P.S. gli "snuff movies" non sono un'invenzione serba. I primi esemplari di snuff movies sembra risalgano agli anni cinquanta, di sicuro ne giravano parecchi nei sessanta. Tecnicamente non erano i films a cui fate riferimento ma cose ben più cruente, infatti lo snuff movie termina con la morte della/o disgraziata/o che non necessariamente ha subito abusi di carattere sessuale.Disquisizione di lana caprina ovviamente..Per restare in ambito cinematografico ecco un film che affronta il problema :"8MM - Omicidio a luci rosse" con Nicolas Cage. Altro film che si addentra in situazioni simili "Hardcore" con George C. Scott (il generale Patton cinematografico).

gullich ha detto...

mi pare che l'unico tema vero sia bypassato dai commenti con considerazioni a margine, cinefile e con una vaga (ed inammissibile, imho) impostazione fatalista / giustificatrice.

Il vero problema invece è l'essere umano, che in condizioni di violenza, pressione psicologica, terra di nessuno, gruppo, armi mostra il peggio di se e si trasforma in quello che neanche gli animali sono... (nessun animale fa cose simili).

E' una realtà diffusa - a livelli più o meno gravi e con manifestazioni più o meno acute - dalle caserme, alle carceri, ai reparti in tempo di pace sino ad arrivare ad assurdi in tempo di guerra.

e non vi è distinzione di genus, in questo abbruttimento.

Certo, è sempre esistito.

E proprio per questo è uno schifo.

ma tranquilli... un iphone ci salverà :o(

regards

wgul

ps. ciao, chiara...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ AWAM: E' ovvio che che certe notizie vengono omesse. E' sufficiente guardare un tiggì nazionalpopolare per capire con quale sciocchezzazio, con quale pattume vengono coltivate le menti della massa.

Soprattutto basta leggere come "Il Giornale" bolla il film per capire il perche' non abbia trovato spazio nei cinema:

http://www.mymovies.it/dizionario/critica.asp?id=223797

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: ma tranquilli... un iphone ci salverà

Ciao Gul.
In effetti un I-phone e' importante...
Tu non puoi capire. :-)

AMan ha detto...

Klara, il Giornale è come i telegiornali del proprietario o i programmi elettorali di plastica: quando si legge o vede qualcosa da quelle fonti, come scrive Grillo, è doveroso iniziare a pensare che NON sia così ed iniziare a indagare in proprio, qualche rara eccezione a parte.
La recensione è stitica, in effetti. Per far cagar loro che gli USA fanno delle gran canagliate bisognerebbe usare dosi industriali di purganti. Altrimenti spingono, spingono, diventano rossi e paonazzi e fanno lo stronzettino mignon, spacciato a mo' di recensione_cinematografica, avendo, invece, la natura del cilindro cartaceo multistrato posto a lato delle tazze dei cessi.
E' solo questione di applicare una sorta di filtro.

:)

gatsby ha detto...

Io credo che Redacted non venga mostrato nelle sale italiane semplicemente perchè si ritiene che porterebbe in sala i soliti quattro gatti.
La situazione culturale di questo paese è drammatica.
Cinematograficamente e letterariamente siamo zero.
Il 6% della popolazione italiana tiene in piedi il fragile mercato del libro.
Ma il 59% non legge neanche un libro all'anno(69% al sud).
Con queste premesse appare evidente che certi film non possano essere mostrati.
I gestori delle sale cinematografiche non sono dei mecenati, ragionano a scopo di lucro.
Redacted è solo uno degli innumerevoli esempi che potremmo portare.
Hai mai visto, forse - Chiara - quache pluripremiato film del Sundance Festival?
Quasi mai in Italia
Ma in altri paesi vi è una sensibilità diversa.
A Parigi, ad esempio, ci sono almeno cinque o sei cinema d'essai che trasmettono quelle pellicole.
Non amo i francesi, ma ammetto che in determinate circostanze il paragone con loro è imbarazzante.

Mi dispiace che tu sia stata attirata da De Palma solo per Redacted.
I gusti cinematografici possono essere molto personali, ma De Palma ha diretto almeno tre capolavori assoluti: Carlito's way , Scarface e Carrie lo sguardo di Satana.
E non trascurerei Il fantasma del palcoscenico, storia di un moderno Faust che vende l'anima alla musica pop.
Il piano sequenza "infinito" di Vestito per uccidere, dove De Palma segue come un'ombra Angie Dickinson nel museo, è di fatto uno dei grandi momenti della storia del cinema.
Ci sono delle ottime ragioni - Chiara - perchè tu riveda il giudizio sul povero De Palma, senza vincolarlo al solo Redacted.

Per Flyingboy
Molto bello quello che hai scritto e purtroppo molto vero.
Per ragioni che non ritengo opportuno rivelare ho a che fare quasi settimanalmente con Serbi, croati e Sloveni.
Ci vorranno generazioni perchè l'odio etnico si stemperi.
E, poichè la Verità è sempre in esilio, forse è una previsione ottimistica

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il piano sequenza "infinito" di Vestito per uccidere, dove De Palma segue come un'ombra Angie Dickinson nel museo, è di fatto uno dei grandi momenti della storia del cinema.

I pianosequenza sono come la rucola. Alla fine tutti li usano e diventano stucchevoli.

Il maestro del pianosequenza e di sicuro Alfred Hitchcock che gia' nel 1948, con "Rope" (in italiano: Nodo alla Gola), da' una dimostrazione di come un film possa essere costruito solo sui pianosequenza.

Ma dopo Hitchcock il resto e' noia, e poco valgono gli esperimenti di De Palma che, si sa, ha sempre emulato il grande Alfred.

Comunque il pianosequenza di De Palma piu' famoso e' quello con il quale inizia il film "Omicidio in diretta" e che dura ben 15 minuti.

Chiara la cinefila :-)

davide ha detto...

Caro Gatsby

""Mi dispiace che tu sia stata attirata da De Palma solo per Redacted.
I gusti cinematografici possono essere molto personali, ma De Palma ha diretto almeno tre capolavori assoluti: Carlito's way , Scarface e Carrie lo sguardo di Satana.
E non trascurerei Il fantasma del palcoscenico, storia di un moderno Faust che vende l'anima alla musica pop.""

Condivido al 100% quanto hai detto.

Il fantasma del palcoscenico mi è piacito così tanto che a furia di rivederlo ho rivinato, qualche anno fa, la videocassetta.

Saluti Davide

Duval ha detto...

@Bibi:
... Morale? Mah...non saprei, penso che ...

Ciao Bibi,
dopo aver constatato l'avvenimento (i Romani bruciavano i Cristiani a fuoco lento, i Musulmani impalavano gli Infedeli a morte lenta, i Barbari violentavano e torturavano i Romani, i Cattolici bruciavano vive le streghe, i Bianchi massacravano i Pellesossa, i Pellerossa scotennavano i Bianchi, i Nazisti gassavano gli Ebrei, e così via ...) conviene forse meditare sui massimi sistemi?

Cioè:
l'uomo (maschio?) nasce assassino o diventa assassino?

Io non ho risposte, però guardando dentro me stesso, garantendo per i miei amici e parenti, sentendo le vostre considerazioni mi vien da pensare "noi non lo faremmo mai".

Allora gli uomini (maschi?) non nascono assassini ma ALCUNI (quanti?) diventano assassini?

gatsby ha detto...

"Chiara la cinefila :-)"
Su puttane e puttanieri posso anche spesso darti ragione, ma non su questo.
E il piano sequenza di Orson Welles con cui inizia il mitico "L'infernale Quinlan", rucola anche quello immagino.... :-(
Una cinefila come te dovrebbe capire se ti dico che "Sei guasta dentro" :-)

Jakala ha detto...

Io credo che Redacted non venga mostrato nelle sale italiane semplicemente perchè si ritiene che porterebbe in sala i soliti quattro gatti.
La situazione culturale di questo paese è drammatica.
(gatsby)

Risposta perfetta. Leoni per Agnelli con un cast famoso ha avuto risultati scarsi. I tema trattati ha incoraggiato, visto che nemmeno negli USA ha avuto molto successo.

Allora gli uomini (maschi?) non nascono assassini ma ALCUNI (quanti?) diventano assassini?(Duval)
Credo che la risposta sia positiva, ci sono stimoli molto potenti durante i conflitti, in cui ti portano a non vedere nel tuo contendente un uomo, ma solo qualcuno da uccidere.
O l'indifferenza verso la morte.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"L'infernale Quinlan", rucola anche quello immagino....

Non l'ho visto. Facendo la escort e non l'addetta al settore cinematografico, ed essendo nata dopo una certa data, quindi non avendo avuto modo di conoscere ogni film esistente sulla faccia del pianeta (ti ricordo che oltre a quelli occidentali mi sono dovuta sorbire anche una buona parte di film prodotti all'Est), non mi sento tanto in colpa. :-)
Comunque ho visto su Wikipedia che e' un film del 1958 e quindi in un periodo in cui il Cinema si poteva permettere di sperimentare la rucola.
Ma dopo 30 anni la rucola a lungo andare stanca, e chi ancora oggi crede di stupire con i pianosequenza infiniti, secondo il mio modesto parere, e' ingenuo.

Comunque non voglio sindacare sui gusti. Per me (che di cinema non ci capisco niente) Brian De Palma era un regista minore fino al momento in cui ho visto Redacted. Con questo film (lo confesso) si e' riscattato.
Ovviamente cio' non mi fa dire che i suoi film passati mi abbiano interessata. Tuttaltro.
Il mio regista preferito occidentale e' senza dubbio Ridley Scott, e posso considerare Stanley Kubrick come il piu' grande di tutti. E poi Sergio Leone. :-)

davide ha detto...

Illustrissima Chiara,

""Il mio regista preferito occidentale e' senza dubbio Ridley Scott, e posso considerare Stanley Kubrick come il piu' grande di tutti. E poi Sergio Leone. :-)""


Condivido al 100.000.000.000.000% quanto hai detto.

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Gentile Chiara,

In realtà non è che i film di Sergio Leone siano proprio dello stesso livello di quelli di Ridley Scott o di Stanley Kubrick, però io a guardarli mi commuovo perchè mi ricordo con nostalgia, mi scappa sempre anche una lacrimuccia, quando li avevo visti assieme ai miei amici alla loro uscita negli anni '60 e '70: che tempi favolosi che erano quelli.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"C'era una volta in America" e' un vero capolavoro.

Comunque un altro regista italico che mi piace e' Tornatore.

davide ha detto...

Gentile Chiara,


""Comunque un altro regista italico che mi piace e' Tornatore.""

Anche a me piace Tornatore, in particolare "Nuovo cinema paradiso".

Però ti confesso che io amo così tanto il cinema che se dovessi fare una classifica dei film che amo dovrei fare un elenco lungo 10 pagine.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: Io credo che Redacted non venga mostrato nelle sale italiane semplicemente perchè si ritiene che porterebbe in sala i soliti quattro gatti.


Hai ragione. Il pubblico italico e' considerato troppo intelligente e preparato per sorbirsi certe cazzate. Molto meglio i film con Boldi e De Sica, pieni di concetti e di insegnamenti, oltre ad essere delle vere perle cinematografiche dal punto di vista artistico.

Bibi ha detto...

"Cioè:
l'uomo (maschio?) nasce assassino o diventa assassino?

Io non ho risposte, però guardando dentro me stesso, garantendo per i miei amici e parenti, sentendo le vostre considerazioni mi vien da pensare "noi non lo faremmo mai".

Allora gli uomini (maschi?) non nascono assassini ma ALCUNI (quanti?) diventano assassini?"

ciao duval, è un pò che non ti "vedo" virtualmente.Bello spunto il tuo riguardo agli assassini. Non posso rispondere brevemente ma l'argomento lo prendo in prestito per cose mie se non ti dispiace.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Allora gli uomini (maschi?) non nascono assassini ma ALCUNI (quanti?) diventano assassini?

Non me la sento di condividere al 100% quest'affermazione.
Potrebbe essere vera ma, altresi', potrebbe essere vero anche cio' che tu cerchi di negare e cioe': tutti gli uomini nascono assassini. Poi, coloro nei quali scatta la "molla" lo diventano materialmente.

La molla, secondo il regista, potrebbe essere il "cambiare d'abito". Un concetto gia' espresso nel suo film "Vestito per uccidere" e che in Redacted e' rappresentato dalla divisa militare.

Quindi il "travestimento" che "libera" la parte "nascosta" e che puo' far giungere un'insospettabile "nessuno" a diventare "protagonista" della morte di un altro essere umano.

Ancora piu' inquietante: per far emergere la "parte oscura", il travestimento deve avvenire "fisicamente" oppure e' sufficiente (qui nel virtuale) cambiare nick?

Kamavirya ha detto...

Forse con questo commento mi sto spingendo off-topic; non me ne vogliate ma il tema ed i pensieri di tutti i commentatori fanno vagare in modo libero ed incontrollato i miei pensieri. ;-)

Credo che gli animali (ivi incluso l'essere umano - Uomo e Donna) presenti sul pianeta possano essere suddivisi in due macro-categorie: animali da preda e animali da fuga (mi raccomando, con la U!;-)).

L'animale da fuga difficilmente mostra un carattere aggressivo, in quanto proprio per la sua natura è portato a preservare la propria incolumità nei confronti di un predatore scappando (comportamento che manifesta quasi sempre, a meno di gravi e precise situazioni in cui è costretto ad agire diversamente).

Al contrario, nell'animale da preda è insito nel DNA un carattere decisamente aggressivo.
L'essere umano (Uomo o Donna), sebbene essere senziente per eccellenza, fa indubbiamente parte di questa categoria di animali e millenni di evoluzione (o presunta tale), la presenza del cosiddetto libero arbitrio, di una coscienza o di un conformismo sociale non sono stati sufficienti per mitigare, modificare o annullare questa caratteristica.

Mi viene in mente, Chiara, il racconto che qualche volta hai riportato nei tuoi scritti: quello della rana e dello scorpione.

E' un triste destino della natura umana: che ci piaccia o no SIAMO TUTTI dei POTENZIALI assassini...

E per restare in tema cinematografico, trovo emblematico (può piacere o meno) quanto proposto da Oliver Stone in "Assassini nati" (Natural born killers).

KAM

davide ha detto...

Caro Kamavirya,


""L'essere umano (Uomo o Donna), sebbene essere senziente per eccellenza, fa indubbiamente parte di questa categoria di animali e millenni di evoluzione (o presunta tale), la presenza del cosiddetto libero arbitrio, di una coscienza o di un conformismo sociale non sono stati sufficienti per mitigare, modificare o annullare questa caratteristica.""

In realtà l'uomo non ha nella sua evoluzione fatto parte della categoria dei predatori.

Per lungo tempo è stato un raccoglitore e poi uno "spazzino": nel senso che si era specializzato nel raccogliere la carne che avanzavano i grandi predatori (ci sono studi che dimostrano questo).

Teniamo presente che come cacciatore l'uomo non può competere con gli altri predatori perchè è molto meno forte e veloce.

L'uomo divenne cacciatore solo in tempi relativamente recenti quando riusci a creare strumenti tecnologici (coltelli, lance, archi ecc.) che gli permisero di colmare lo svantaggio che aveva nei confronti degli altri predatori.
Da quel momento l'uomo si specializzò: i maschi come cacciatori e le femmine come raccoglitrici. Non ostante questo la quantità di cibo grantita dalle femmine era maggiore di quella che procuravano i maschi e di conseguenza le donne avevano in quella società (parlo della società dei raccoglitori che contraddistingue la preistoria) un prestigio maggiore degli uomini.

In realtà la guerra, la schiavitù e altre forme di violenza compaiono dopo che l'uomo diventa agricoltore (l'agricoltura è una scoperta tutta feminile) e cessa di essere nomade come sempre lo era stato.

Saluti Davide

Kamavirya ha detto...

@Davide: scusa ma non capisco cosa c'entri il tuo commento al mio...

Chissà perché citi sempre "studi che dimostrano questo e quello" che in realtà sono assolutamente OPINABILI come qualsiasi altra teoria.

Al di là (che si scrive staccato, a differenza di NONOSTANTE che è una parola sola...) di una serie di imprecisioni come asserzioni del tipo "l'uomo non può competere con altri predatori..." (guarda che non tutti i predatori erano dinosauri o sono leoni, ci sono predatori molto più piccoli e deboli rispetto a noi umani) o che "L'uomo divenne cacciatore solo in tempi relativamente recenti..." (qualche centinaia di migliaia di anni ti sembrano "recenti"???) mi domando quale sia il significato (ed il nesso) con quella che potrebbe essere sì da parte mia una "deriva" al post originario, ma che di fatto mi sembrava si agganciasse agli altri commenti su quella componente "pesante" ed oscura ognuno di noi porta con sè.

Lo vedi? Se fossi stato un animale da fuga sarei scappato o non avrei replicato...diversamente con questa risposta assolutamente AGGRESSIVA ti sto dimostrando l'esatto contrario!

KAM

P.S.: guarda che scherzo eh?! ;-)

davide ha detto...

Caro Kamavirya,


"@Davide: scusa ma non capisco cosa c'entri il tuo commento al mio..."

In realtà non c'entrava quasi niente. Ogni tanto scrivo perchè sono un po' logorroico.

""Al di là (che si scrive staccato, a differenza di NONOSTANTE che è una parola sola...) ""

NONOSTANTE si può scrivere tutto attaccato o anche "non ostante": vedi il zingareli 2006 a pag. 1188 edizioni zanichelli.


Al di là lo so che va staccato. Se lo ho scritto unito è dovuto ad un errore di distrazione.

Comunque io faccio tanti errori quando scrivo e ogni correzione è benvenuta.


Saluti Davide

gullich ha detto...

" mi domando quale sia il significato (ed il nesso)" azz, kam, sei ancora a cercare 'ste cose nei commenti di davidino?... spero sia un divertssment da feria d'agosto... :o)

io non credo, ma non ho studi accreditati che lo dimostrino, che il problema sia la distinzione fra animali da P e animali da F, ma che il problema vero sia il freno inibitore.

L'uomo non è un animale unico, ha straordinarie potenzialità, tanto è vero che in realtà aberranti si sono distinti gli eroi, penso a schindler, a perlasca, a tutti coloro che hanno in momenti bui sacrificato se stessi per la collettività...

ma è anche, ai livelli più elementari un maledetto animale da branco. La mia impressione, sempre senza studi accreditati, è che bassi livelli culturali, condizioni di abbruttimento psicofisico, tensione, addestramento mirato, contesti di violenza tendenzialemnte libera e legittimata portino gruppi di uomini ad aggregarsi e liberare gli istinti più bassi....

del resto alcuni addestramenti militari fanno leva proprio su alcune di queste caratteristiche. provare a stare una settimana o un anno in qualche cd corpo di elite per valutare a quale livello sia la truppa.

trovo redacted straordinario nell'aver centrato la rappresentazione di questo mix.

per motivi che non posso rivelare(fa molto figo, vedo che lo fa gatsby e dunque mi allineo nella speranza che qualche ucraina mi legga e mi allieti gratis il 28 agosto, giorno in cui non so cosa fare...) , ho frequentato diverse realtà parallele che incentivano o che - a volte involontariamente - provocano questa aggregazione "bassa".

Non è un bello spettacolo. Vien voglia di essere una zebra, piuttosto che un umano.

E le volte che mi è capitato di essere sfiorato dal dilemma etico di decidere il di farsi, non ho avuto dubbi. mi sarei rivoltato al branco (ed in redacted avrei sparato al mio commilitone, senza ombra di dubbio. friendly fire, capita.....)

Di redacted trovo bellissima anche un altra capacità di rappresentazione: la assoluta inutilità dell'essere là. lo spirito beceramente colonizzatrice, l'arroganza e la violenza invasiva. La sottostima di altre culture, l'incomunicabilità e l'assurdo di credersi i migliori.

C'è un bellissimo racconto di primo levi, la carne dell'orso tratto da "il sistema periodico" (libro e racconto che amo per motivi assolutamente diversi), che al termine tratteggia il ritratto di uno di quei carnefici bambini che con un mitra in mano, durante la wwii, hanno fatto sfracelli.

wgul

Cerva ha detto...

"Tu dici che la soluzione sarebbe non fare guerre. Beh, mi pare un'utopia, ed allora, utopia per utopia, perche' non proporre una castrazione di massa di tutti coloro che vengono inviati a combattere?"

Perchè non sarebbero utili come soldati.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: Condivido al 100% il tuo giudizio sul film e l'analisi che hai fatto rispetto alla sensazione di "nulla" che si prova nell'assistere alla vita di quei soldati.

@ Cerva: Perchè non sarebbero utili come soldati

Devono sparare... mica scopare.

Cerva ha detto...

Alla fine sempre di "penetrare in territorio straniero" e "sparare" si tratta...

E mica il cervello ed il corpo umano funzionano a compartimenti stagni.

davide ha detto...

Caro Gullich,

" mi domando quale sia il significato (ed il nesso)" azz, kam, sei ancora a cercare 'ste cose nei commenti di davidino?... spero sia un divertssment da feria d'agosto... :o)"

Un nesso c'è. Volevo costringerti, lo so che sono un porco, a fare una dose supplementare di banalinsuline. Anch'io nel mio piccolo ho le mie perversioni: ti prego di perdonarmi.


Saluti Davide

Kamavirya ha detto...

«Maledetti gli osti!» esclamò Renzo tra sé: «più ne conosco, peggio li trovo». Non ostante, si mise a mangiare con grand'appetito, stando, nello stesso tempo, in orecchi, senza che paresse suo fatto, per veder di scoprir paese..."
(da "I promessi sposi" - A. Manzoni - cap XVI)

E mi permetto di correggerti ancora una volta, caro Davide, essendo questo termine assolutamente desueto, nonostante lo riporti ...IL Zingarelli 2006 a pag. 1188... :-)))

Ah ma dimenticavo che consideri come tempi recenti qualche centinaia di migliaia di anni... :-)))

Cerca pure sul Devoto-Oli, sul De Mauro e sul Garzanti se vuoi così magari ti convinci ;-)

Comunque non facciamone una guerra di religione, suvvia... ;-)

@Gul -> Carissimo! Hai centrato in pieno il punto anche se non sono del tutto convinto che "...il problema vero sia il freno inibitore...".

E' solo una mia opinione, ma penso che la crudeltà innata e latente di cui siamo dotati sia molto spesso un (se non IL) fattore scatenante.

Esempio banale: quanta crudeltà gratuita nei giochi da bambini? Chi non si è mai divertito a strappare le ali ad una farfalla o le zampe a qualche altro insetto o animaletto? Oppure a prendere di mira (ovviamente in gruppo) il compagno di scuola ciccione o quattrocchi?

Certo, da qui alle nefandezze compiute da una certa sottospecie di esseri dis-umani ce ne passa...però un po' fa riflettere...

KAM

Kamavirya ha detto...

@Gullich ->Non è un bello spettacolo. Vien voglia di essere una zebra, piuttosto che un umano.

Caspita! Hai scelto proprio uno degli animali "da F" per eccellenza! ;-)))

KAM

davide ha detto...

Caro Kamavirya,

""E mi permetto di correggerti ancora una volta, caro Davide, essendo questo termine assolutamente desueto, nonostante lo riporti ...IL Zingarelli 2006 a pag. 1188... :-)))""

Hai perfettamente ragione: però DESUETO non vuol dire SBAGLIATO.

Saluti Davide

Kamavirya ha detto...

Certamente, ma riproporre con ostinazione termini che sono stati ormai abbandonati (per una serie di motivi, come ad esempio il voler facilitare la scorrevolezza della lettura) mi sa tanto di violenza verso la povera lingua italiana (e non italica ;-)) e verso chi legge (lo sono anche i tanti neologismi e le italianizzazioni di termini stranieri, per lo più inglesi).

Lo vedi che sei AGGRESSIVO e VIOLENTO??? ;-)))

KAM

P.S.: prometto che con questa mia termino la diatriba sull'uso di termini arcaici e desueti ;-)

davide ha detto...

Caro Kamavirya,

"Lo vedi che sei AGGRESSIVO e VIOLENTO??? ;-)))"

Cosa dici mai, io sono pacatoegentile.


Saluti Davide

davide ha detto...

Gentile Chiara,

un modo per evitare quanto scritto nell'articolo (violenze e incomprensioni) secondo me c'è.

Sono convinto che se tu pubblicassi i tuoi diari della tua adolescenza (per non farti riconoscere basta che cancelli i nomi veri e usi nomi di fantasia), i giovani maschi che ti leggono riuscirebbero ad apprezzare e capire l'animo femminile e la migliore comprensione dell'altro genere potrebbe evitare molte incomprensioni.

Potresti creare un blog parallelo (un po' come che fa Avorio che tiene un blog per le cose personali e uno per le cose pubbliche) e pubblicare a puntate tutti i tuoi meravigliosi diari.


Tanti saluti dal tuo Davide

Anonimo ha detto...

Avrei voluto (potuto?) commentare in ogni post perchè ogni post di questa Signora che dice di fare la escort è un omaggio alla cultura, alla conoscenza ed all'approfondimento ... e dunque, pur non riuscendo a stare dietro alle mille tematiche che Klara sembra padroneggiare e proporre, mi ripeterò con quanto affermato su MenteCritica.
Anzi, aggiungo che se, per essere come Klara appare, è necessario avere tanto tempo libero ... allora, se fossi nata femmina, avrei dovuto fare la escort.
Lo so', non basta essere attraenti o belli, è come usi il cervello che conta ... ma ... chapeau ... non pensavo esistessero Femmine di questa portata, Leonesse che mordono la vita, prendendosela, e che non temono alcun giudizio morale, pur sfruttando le debolezze umane - soprattutto maschili - (sempre la escort è la sua realtà ... e pazienza se il mondo resterà privo di un premio Nobel di origine zingara).
Klara da' l'impressione che sarebbe riuscita in ogni settore avesse DECISO di "frequentare".
Credo che Klara stia da tempo rarefacendo la propria "professione" ... le auguro di aver accumulato tutto quanto necessario per non DOVER continuare a fare la "escort" (e non è un invito a "darla" solo per piacere ... capisco tutte le proposte di matrimonio giuntele ... è solo il contorno ed il rischio connesso all'attività) ... e, cmq, fin quando la richiesta soverchia l'offerta.
Mi sto dilungando in luogo di un semplice attestato di stima al cervello di codesta Femminile Persona ... STOP.

Saluti

Francesca ha detto...

Anche i militari sono vittime delle "missioni di pace".

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo che mi definisce "femminile persona" e che, mi attribuisce il termine di "signora che dice di fare la escort".

Capisco, da come scrivi, che non hai letto abbastanza del mio blog, ma che ti sei soffermato solo su alcuni post. Soprattutto gli ultimi e quelli su MC.

Meglio. Fa sempre piacere incontrare "gente nuova" che non e' condizionata nei suoi giudizi da cio' che mi hanno attribuito in questi ultimi 7 anni, e cioe' da quando ho cessato di fare la escort. Adesso, caro amico, sono dedita a tuttaltro e non credo proprio di intraprendere nuovamente quella professione. Anche perche' e' qualcosa fortemente connessa con l'eta'.

Per quanto riguarda i dubbi che traspaiono dalle tue frasi hai tutto il diritto di averne. Non sono nuova a questo tipo di atteggiamento. Anche perche', quando ho cominciato a scrivere, erano assai di piu' coloro che avevano in testa la concezione per cui era impossibile che una donna che facesse la escort fosse anche capace di pensare.

Benvenuto. :-)

Francesca ha detto...

@Anonimo che scrive "non pensavo esistessero Femmine di questa portata, Leonesse che mordono la vita, "

E' una battuta vero?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Francesca said... E' una battuta vero?

Una battuta, ahime', alla quale mi sono dovuta abituare. Tanto che per anni ho recitato la parte della tonta tutta sorrisi e immagine.
Non che mi sia dispiaciuto... era uno spasso "osservarli" mentre mi facevano da "pimalioni" insegnandomi che cosa E' la vita. :-)

Francesca ha detto...

Chiara leggo qui per la prima volta la tua vita passata, non ne avevo idea.
Hai fatto le tue scelte che, come nella maggior parte dei casi, sono scelte a causa di forza maggiore.
Immagino e comunque sono cose tue e solo tue.

Purtroppo gli uomini (non tutti) spesso non hanno la voglia di far lavorare i neuroni.

A volte fa comodo a tutti portare una maschera, quello che conta è non dimenticarsi chi sei e mi pare che tu non l'abbia fatto.

Antonio ha detto...

"Purtroppo gli uomini (non tutti) spesso non hanno la voglia di far lavorare i neuroni."
Grazie per quel (non tutti) !!! :-))))))
Un gesto di alta diplomazia !

Diego ha detto...

Escort non escort, che differenza passa... solo un etichetta di poco conto che nulla a che fare con la persona...

Scusate mi perdo nuovamente nella lettura ;-)

Francesca ha detto...

@ Antonio

Lo so ;-)
Non uso fare generalizzazioni.

Francesca ha detto...

@ Diego

Tu dici? Anche per me è così ma purtroppo al mondo c'è tanta gente a cui piace affibbiare etichette, soprattutto se "negative".

Diego ha detto...

@Francesca,

la gente puo' dire e fare quello che vuole. Affibiare etichette a chiunque.
Per molti tanto è dato da un rabbia interiore. se non conosci hai paura e se hai paura trovi il male in ogni cosa...

se una donna ha fatto la escort saranno ben fatti suoi, visto che 8 su dieci degli italiani ci vanno.
Funziona cosi, si punta il dito sul nemico per nascondere lo scheletro del proprio armadio...

Detto questo, non vorrei fare retorica ma le escort sono sempre esistite da che mondo e mondo. Non mi scandalizzano e non mi creano problemi. E' unutile indagare sulle motivazioni che spingono una donna a fare la escort e sicuramente sono piu' eleganti di quelle di un uomo che va a puttane ( ops si può dire)

Quindi, il passato della nostra padrona di casa, il suo futuro, ed il suo presente non credo siano il concetto della discussione, ma semplicemente uno scambio di informazioni che gentilmente ci dona...

Francesca, adoro il nome Francesca ;-)

davide ha detto...

Caro Diego,

"Escort non escort, che differenza passa... solo un etichetta di poco conto che nulla a che fare con la persona..."

Condivido quanto hai detto. Nessuno qualifica qualcuno per il fatto che fa l'idraulico o l'impiegato, ma in base alla persona che ha d'avanti.

Per mia esperienza devo dire che semmai le escort sone fra le persone migliori che ho incontrato.

Saluti Davide

Francesca ha detto...

@ Diego
Assolutamente daccordo.
Non credo che Chiara abbia pensato che sono una che indaga.
O no, Chiara? Se ha pensato questo mi scuso con lei.

Dei preconcetti non me ne parlare.
Sai cosa pensano in generale gli uomini delle donne che stanno con i neri, no?
Fidati sono una che se ne sbatte altamente.
Però il tuo discorso mi sembrava che desse per scontato che tutti gli uomini ragionano come te, come me, o come chi legge e scrive qui su questo, ma non è così, purtroppo.
Volevo solo sottolineare questo.

Adori il nome Francesca?
Pensa che da piccola l'ho odiato come nessun'altra cosa! ;-)

Diego ha detto...

Neri Bianchi Rossi, escort, o Suore di clausura per me pari sono e se da tutti cogli il meglio cresci smisuratamente...

Tante volte credo che si perda troppo tempo a parlare di quello che non fa male a nessuno...

ma la padrona di casa?? che ne penserà...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Francesca: Non credo che Chiara abbia pensato che sono una che indaga.
O no, Chiara? Se ha pensato questo mi scuso con lei.


Beh, visto che questo post e' diventato ormai un luogo per conoscerci meglio, in questa strana interazione odierna fra MC ed il mio diario, tanto vale essere sincera.

In realta' come ogni persona vanitosa amo che la gente indaghi su di me. Ovviamente seguendo la regola del rispetto e dell'educazione, e stabilendo bene le regole, cioe' che sono io a decidere fino a dove possono spingersi le indagini.

Che io sia grafomane e vanitosa non occorre uno psicologo per capirlo. Basta leggermi, no?

Se vuoi indagare fai pure. Anche se, credo, gia' molto puoi trovarlo nei tanti scritti contenuti in questo blog.

Vedo pero' che, nonostante l'apertura mentale nei confronti di chi ha vissuto utilizzando il proprio corpo, anzi, di piu', ha utilizzato cio' che per molta gente e' ritenuto un tabu', cioe' il sesso nella sua funzione piu' moralmente discutibile, libertina, spudorata, esiste comunque un riserbo nell'addentrarsi nei dettagli che possano aver portato a tali scelte, e questo mi fa sentire (come dire) cio' che non vorreste che io fossi: diversa.

Sarebbe la stessa cosa se invece di essere stata prostituta fossi stata astronauta?
Non credo.
Credo invece che nel secondo caso molti mi avrebbero chiesto il come, il quando, il perche', le sensazioni provate, e mi avrebbero offerto il modo di parlare di me senza giudicarmi.

Per una prostituta, invece, e' difficile evitare il giudizio. Anche se non lo si dice apertamente. :-)

Ti assicuro, cara Francesca, che niente puo' imbarazzarmi. A parte mostrarmi, e la ragione di questo la comprendi, sono certa.

Nel passato ho piu' volte elogiato il tipo di scelta di vita che ho fatto (ero molto giovane quando cio' e' avvenuto) e taluni mi hanno insultata, dicendomi che se ho scelto una tale strada era perche' non sarei stata in grado di fare altro. Che ero un'incapace, una morta di fame, che dovevo ringraziarli perche'(parole testuali) invece della polenta avevo potuto permettermi caviale.

Non so se questo sia vero, ma dentro di me ho una diversa convinzione, tanto che se dovessi (fantascientificamente) rivivere quel momento, quello della scelta e della decisione, so che replicherei esattamente la stessa cosa, perche' ripeto: e' un percorso di vita che mi ha resa libera ed indipendente. E questo e' cio' che ho sempre desiderato essere.

Certo esistono altre strade per essere libere ed indipendenti, ma ognuno/a si sceglie la propria (se puo') e non reputo "mettere a disposizione il proprio corpo, comprese le parti piu' intime" molto diverso da "far usare il proprio cervello compresa la coscienza.". Anzi credo che nel secondo caso ci sia veramente una perdita totale di dignita'.

Jakala ha detto...

Nessuno qualifica qualcuno per il fatto che fa l'idraulico o l'impiegato, ma in base alla persona che ha d'avanti.(Davide)

Non sono d'accordo. Ci sono lavori che scegli perché hai dentro di te la spinta a farli o la volontà di continuare a fare lo stesso lavoro.

Ovviamente non mi riferisco alla passata professione di Chiara, ma penso a i vari lavori connessi alla sanità, all'assistenza sociale per fare esempi positivi.

Diego ha detto...

MMh, devo ammettere che lo schiaffone è arrivato e si è sentito...

Le parole di Klara mi hanno fatto venire il sospetto che avesse ragione. In effetti è vero, temo di aver commesso un errore di non poco conto.
Le parole usate danno adito ai pensieri che ha avuto. Abbiamo, anzi ho girato attorno cautamente alla professione ed alle vere motivazioni morali o personali.

Il tasto pero' per chi non lo conosce, converrai, non è facile da trattare. si rischia di mettere il piede male e cadere...
Forse un po' la paura di chiedere, forse un pochino l'ignoranza fanno da padrone...

Rleggendo quello che ho scritto me ne rendo conto, sembra io stia creando un vero taboo del tipo " Lascia perdere L'appestato" non è cosa che ci riguarda...

Ma come chiedere ad una donna cose cosi personali senza risultare degli impiccioni poco eleganti??

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Diego: Ma come chiedere ad una donna cose cosi personali senza risultare degli impiccioni poco eleganti??

Non e' difficile. Almeno per me non lo sarebbe, ma comprendo che aggirare un certo tipo di cultura, che ha sempre trattato l'argomento come un tabu' inconfessabile, per molta gente sia impossibile. Non e' una critica, sia chiaro, e' solo una constatazione ed e' inutile girarci intorno con il "politicamente corretto".

Quel che ho cercato piu' volte di spiegare e' che tale professione, se fatta con consapevolezza e devozione, e non con la sensazione di vivere una situazione di peccato o di schifo, puo' dar modo di percorrere strade altrimenti irraggiungibili.

Easattamente come chi non fa l'astronauta non potra' mai sapere cosa si prova galleggiando nel vuoto siderale, chi non fa la prostituta non avra' accesso a tutta una serie di sensazioni che non sono facili da raccontare per chi non le ha vissute.

Un anonimo oggi ha affermato che se fosse stato femmina avrebbe fatto la escort... a dirlo era un maschio, e se lo dice un maschio nessuno si scandalizza. Ma perche' se e' una donna a dirlo cio' deve rappresentare motivo d'imbarazzo?

Molti mi hanno affibbiato gli epiteti piu' fantasiosi. Hanno detto che ero pazza, che ero traumatizzata nell'infanzia, che dovevo farla pagare a qualcuno... che ero una troia (e questo e' stato il giudizio piu' complimentoso e forse anche il piu' vero). Eppure io reputo la professione di cortigiana piu' che un mestiere. Intendo dire: si deve essere "tagliate" per farlo. E farlo a certi livelli esige VOLERLO FARE, non DOVERLO FARE.
Esige essere predisposte all'erotismo ed al sesso, e, soprattutto esige essere estremamente vanitose, tanto da godere nel vedersi PAGATE.

Quale donna puo' dire cio' che si prova quando un uomo paga? E non parlo di pochi soldi, oppure del regalino, parlo di tanti soldi. Parlo di quella sensazione che si prova quando si scopre di possedere tanto sex appeal da (quasi) costringere chi si ha di fronte ad accettare le nostre condizioni. Parlo di "potere".

Se quell'anonimo ha detto che lui l'avrebbe fatto, e dato che molti uomini che ho incontrato mi hanno confessato che (anche loro) l'avrebbero fatto, allora mi chiedo dove sta il motivo di vergogna?

Adesso Diego rispondi anche tu alla domanda, interiormente, senza rivelarci la risposta e confessati. Di' se anche a te non piacerebbe essere scelto e pagato per fare sesso. E dopo aver risposto alla domanda, fai la controprova e calcola il tuo grado di "apertura mentale" confessando se resteresti impassibile se tua figlia ti dicesse di essere una prostituta.

Diego ha detto...

Inutile rispondermi e non rispondere.

Il concetto credo sia dato dal fatto che tutto è in vendita e tutto sommato, non per il sesso, ma per altri motivi io vengo pagato per le mie prestazioni.

credo che l'affermare " se fossi donna farei la prostituta" non conoscendo a cosa si va incontro, non derivi ne dalla vanità nel dal potere che questo potrebbe portare, ma solo perche', l'essere umano maschile nonostante esso sia prestante, belloccio e ricco, non avrà mai le possibilità, sessualmente parlando che puo' avere una donna chiatta, brutta e povera. In definitiva, il concetto sta nella chimica. Io come uomo ho una necessità animale alquanto elevata, ormonalmente opposta, assolutamente primitiva. La donna molto piu' razionale. Questo conferma anche il fatto che un Gigolo' non guadagna come una escort per il fatto che una bella donna non avra' mai bisogno di pagare, se non per sfizio un uomo da portarsi a letto.

Il concetto, uomo che scopa è figo e donna invece mignotta, deriva sempre da quanto sopra e dalla forma di possesso che l'uomo ha nei confronti degli altri essere umani qualsiasi essi siano.

Quindi, si, farei la escort se fossi donna ma solo per dissetare la voglia sessuale che un uomo ha e che, forse stupidamente ritiene che una escort soddisfi per se stessa. probabile altro errore.

Se avessi una figlia che decide per una sua condizione fisico/morale di fare la escort per ovvi motivi non morirei di gioia. Sperei facesse l'astronauta, ancora, per una forma di narcisismo nell'aver creato qualcosa di perfetto che tramandi il nome. Egoistico forse ma comprensibile.

Detto questo, credo che il fulcro stia proprio li. Se io non accenno ad un discorso intimo sulla vita di una escort è forse dato dal fatto che in qualità di uomo non posso capirlo per quanto ci provi. Rischierei di invidiare questo mestiere ma non per i motivi che hanno spinto una donna a farlo ma per la smania di sesso che conttaddistingue l'uomo.

Per un assurdo in termini, se l'uomo chimicamente fosse piu' vicino alla donna e la donna all'uomo, forse, dico forse, l'escort non sarebbe mai esistita, o forse sarebbe una camerata comune

Francesca ha detto...

@ Chiara.
Sai sicuramente quanto siano bigotti gli italiani. E sai anche quanto, nonostante il 2008, sia difficile scrollarsi di dosso questo tabù che è il sesso.
Te lo dico perchè io mi sono accorta di quanto eravamo bigotti solo quando ho conosciuto il mio attuale compagno.
I cubani, l'amore e il sesso lo vivono allo stesso modo, lo travolgono con i sentimenti e la passione.
Quando finisce, finisce.
Si mettono l'anima in pace e ognuno torna a casa propria.
Non ci sono condizioni se non la felicità di entrambi. Non ci sono peccati se non quello di non vivere bene il proprio amore.
Qui le cose sono molto più arretrate. Sicuramente parte della responsabilità c'è l'ha la Chiesa, lo sappiamo, ma anche i giovani di oggi non sono riusciti a spezzare questa catena. Spero lo faranno con i propri figli.

Io sono più curiosa delle tue origini piuttosto che del tuo ex lavoro che penso sia rispettabilissimo quando si è coscienti di ciò che si fà e non si è costretti da nessuno. E tu lo eri.

Io sono una persona abbastanza riservata e parto sempre dal presupposto che anche gli altri lo siano.
Quindi le mie non-domande non considerarle come un trattamento riservato agli appestati, ok?

Buona giornata! :-)

Antonio ha detto...

"Sarebbe la stessa cosa se invece di essere stata prostituta fossi stata astronauta?"
Ti assicuro Chiara che per me è così. Almeno qui, nel virtuale, ho rimosso qualsiasi pregiudizio.
questo fa piacere anche a me, perchè è una qualità che non sapevo di possedere.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio said... Almeno qui, nel virtuale, ho rimosso qualsiasi pregiudizio.

Cio' significa che nel reale hai quindi questo tipo di pregiudizio?

Antonio ha detto...

"Cio' significa che nel reale hai quindi questo tipo di pregiudizio?"
Dovrei provarlo, sinceramente non ti so rispondere.
Fino ad oggi non mi è mai capitato di discriminare una persona per il suo passato, ma neanche mi è mai capitato di avere un rapporto "intimo" con una prostituta "reale".

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Francesca: Io sono più curiosa delle tue origini piuttosto che del tuo ex lavoro

Sono curiosa di sapere di cosa saresti curiosa :-)

Le mie origini non sono speciali o diverse da quelle di altre centinaia di migliaia di persone.

Ti riferisci forse al fatto che sono dell'Est, oppure alla mia etnia zigana?

Sai Francesca, per tantissimi anni sono stata monolitica su determinati argomenti troppo personali. Temevo di rivelare troppo di me, soprattutto quando ancora esercitavo, oppure immediatamente dopo, quando ancora temevo di essere riconosciuta da qualcuno, ma sono passati ormai tanti anni. I ricordi svaniscono veloci e di quella figura che si proponeva come escort non credo che qualcuno si ricordi piu'. Quindi raccontarmi non rappresenta un problema. :-)

Diego ha detto...

Buongiorno a tutti,

Klara ma tu sei ungherese di origine?

Francesca ha detto...

Chiara, non ti conosco quindi non ti reputo speciale, ancora! ;-)
Vorrei sapere le tue mescole, come le chiamano a Cuba.
Quando sei venuta qui?E se ti ricordi qualcosa, odori, colori, sensazioni...
E' bellissimo secondo me avere tanti tipi di sangue e di tratti genetici.
La famiglia del mio compagno, per studiarla, ci vorrebbe una vita...se tornassi indietro mi piacerebbe studiare questo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Diego: ma tu sei ungherese di origine?

Vuoi vedere che anche questo fa "notizia"? :-)

A proposito, prendo l'occasione per inviare un messaggio a chi perde il suo tempo per capire la mia esatta nazionalita' e non crede che io possa essere ungherese (lo sono solo in parte): periodicamente mi arrivano commenti scritti a volte in magiaro, a volte in russo, a volte in altre lingue est europee. Sono commenti che hanno il solo scopo di farmi un test. Onestamente non so chi abbia cosi' tanto tempo da spendere in queste cazzate, comunque e' mia abitudine cestinarli in quanto li reputo insultanti per il solo fatto di essere scritti a tale scopo.

Antonio ha detto...

:-)))) certo che hai il tuo bel da fare a moderare questo blog !!
:-)))

Jakala ha detto...

"Sai sicuramente quanto siano bigotti gli italiani. E sai anche quanto, nonostante il 2008, sia difficile scrollarsi di dosso questo tabù che è il sesso.
(...)I cubani, l'amore e il sesso lo vivono allo stesso modo, lo travolgono con i sentimenti e la passione.
Quando finisce, finisce." (Francesca)

Tutte le tradizioni, tabu di un popolo nascono dalla sua storia.
Se noi italiani abbiano tali tabu sono legati alla nostra storia passata, forse c'e' lo dimentichiamo, ma siamo un popolo povero, abbiamo un'esistenza come stato unitario minore di cent'anni.
Un tempo non c'era posto per passione e sesso, ma bisognava sopravvivere. Non a caso la famiglia era il valore, matrimoni magari senza passione, ma con la condivisione della fatica e di un futuro migliore per i figli.

Solo con il benessere recente si e' trovato spazio per la ricerca della felicita' in tutti i campi e quindi anche in quello sessuale.

Jak

Diego ha detto...

Certo che fa notizia, per quanto mi riguarda.

Ho un ricordo indelebile di Székesfehérvár, li avevo la mia ragazza, Judit...

Andavo spesso per trovare i genitori...che bei posti...

Tre anni e mezzo di convivenza e poi puf, vabbe', ma mi è rimasto un bel ricordo di quelle zone, del verde che le accompagna etc etc...

si si, fa notizia ;-)

Francesca ha detto...

Chiara, perdonami, ti ho fatto uan domanda di là su MC.
Se hai voglia di rispondermi puoi pure farlo qui...mi sono un pò persa fra i discorsi fra te e Lupo! Ciao ;-)

gullich ha detto...

in gergo si definisce "svaccare un topic..." :o)

pensavo di rileggere qualche commento su redacted ed invece, da ormai 30 commenti, si viaggia allegramente sul ri-bollito misto.

chi sei,cosa fai da dove vieni,dove vai.un fiorino! ;o)

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Gullich, credo che tu sia un po' troppo severo.
A volte capita che arrivino persone nuove che, essendo ormai questo blog diventato gigantesco, magari in attesa di leggerselo tutto, desiderano avere una specie di "riassunto delle puntate precedenti".
Fintanto che cio' mi viene chiesto con rispetto ed educazione, e non ho la sensazione che dietro a chi mi chiede ci siano i soliti pisquani che ben conosciamo, non vedo il motivo per non accogliere tali richieste.

Poi in questi giorni sono assai pigra e, come vedi, non scrivo nuovi post. Il dialogare nei commenti in questo modo lo trovo assai rilassante.

Mi sto rammollendo, vero? Di' la verita' :-D

Kamavirya ha detto...

...e io che mi preoccupavo dei MIEI commenti "O.T."!!! ;-)))))

Magari mettere una bella sezione F.A.Q. nel blog??? :-)

KAM

Duval ha detto...

@gullich:
in gergo si definisce "svaccare un topic..." :o)

pensavo di rileggere qualche commento su redacted ed invece, da ormai 30 commenti, si viaggia allegramente sul ri-bollito misto.

chi sei,cosa fai da dove vieni,dove vai.un fiorino! ;o)

wgul


Vabbeh! Non essere così severo! Hanno sete di conoscenza ed usano le scorciatoie, ma sono menti critiche ...

gullich ha detto...

@chiara "Mi sto rammollendo, vero? Di' la verita' :-D"

mollissima ... :oD

@duval "Vabbeh! Non essere così severo! Hanno sete di conoscenza ed usano le scorciatoie, ma sono menti critiche ..."

nessuna severita, ognuno è libero di per... ehm impiegare il proprio tempo come meglio crede.

amo le menti critiche nel reale, ormai - grazie anche alla vecchiaia - percepisco al volo le persone dotate di maggior affinità e intensità nel lavoro nella vita nel gioco (e sono, invero, pochissime).

tutto il resto sono discorsi, magari anche piacevoli, ma sostanzialemnte aria.

mia nonna diceva "aria fritta".

;o)

resta il fatto che si parlava di redactet.... :O))))))))))))

regards

wgul

Francesca ha detto...

@ Jak
Non mi pare che Cuba sia + vecchia in questo senso.

il loro vantaggio è stato avere un mix di culture e religioni in cui non esistono imposizioni o peccati da espiare.
la libertà di vivere l'amore come uno desidera.
non esiste gente bigotta a Cuba, te lo assicuro, persino gli anziani scherzano tutto il giorno sul sesso.

Comunque chiudo qui il discorso visto che mi hanno già sgridata.
Scusa Wgul se hai perso tempo a leggere i commenti. E' stata colpa mia: colpa dei principianti, porta pazienza! :-)

Diego ha detto...

oPS! Chiedo scusa anch'io...

Ringrazio comununque chi mi ha permesso di perdere tempo :-)
Lascio il passo alle menti critiche ;-))

A bientot

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Francesca e Diego: Ehi, intendiamoci, sono io che stabilisco gli argomenti da trattare e se a me va bene che voi andiate OT non dovete sentirvi inopportuni.
Gullich, anche se sembra severo, lo dice perche' in realta' e' un po "geloso" dell'attenzione che vi presto :-D
In fondo piace anche a lui quando mi "estorcono" (bonariamente) le confessioni. :-)

gullich ha detto...

@chiara "Gullich, anche se sembra severo, lo dice perche' in realta' e' un po "geloso" dell'attenzione che vi presto :-D"

:o))))))))))))))))))))


"In fondo piace anche a lui quando mi "estorcono" (bonariamente) le confessioni. :-)"

noto una inquietante deriva davidiana nel tuo modo di esprimerti..... :o)

ps. nessun intento censorio da parte mia, ovviamnte. solo semplici riflessioni.

davide ha detto...

Caro Gullich,

""noto una inquietante deriva davidiana nel tuo modo di esprimerti..... :o)""

Anche le menti critiche prima o poi subiscono l'influsso di noi banali.

Ciao ti voglio bene.

davide ha detto...

Caro Kamavirya,

""Magari mettere una bella sezione F.A.Q. nel blog??? :-)""

Mi stupisco di te. La sezione F.A.Q. nel blog di Chiara già esiste: come hai fatto a non accorgertene?

Saluti Davide

Kamavirya ha detto...

@Davide -> hai assolutamente ragione e probabilmente a suo tempo la lessi pure...

Non me ne ricordavo proprio perchè, preferendo leggere gli scritti di queso blog e non un riassunto, ho maturato (credo) una visione generale (ed un'idea che mi sono costruito passo per passo) di Chiara che per il momento ritengo soddisfacente.

Ed è attraverso questo modo di leggere che automaticamente escludo domande scontate, inutili o reiterate... ;-)

KAM

Kameo ha detto...

Amen

michail tal ha detto...

Visto il film. Mi è piaciuto, un documento importante.

In cambio ti consiglio un film che credo apprezzeresti:
4 mesi 3 settimane due giorni di Cristian Mungiu. Film rumeno, palma d'oro 2007.
La cosa interessante è che la sera prima avevo visto "Juno", un altro film molto acclamato di cui molto si è discusso.
Un approccio completamente diverso allo stesso problema. Certo anche un contesto completamente diverso, come anche lo spirito del film nel suo complesso. Per questo motivo consiglio di vederli entrambi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Visto. Un film molto bello.

Juno invece mi manca. :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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