martedì 5 agosto 2008

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Proposte di matrimonio

Ne ho ricevute molte. Pur sapendo quale fosse la mia professione, c'era' chi desiderava sposarmi ad ogni costo, e questo fatto non mi e’ mai stato chiaro. Dopotutto rappresentavo cio’ che, per la morale, era considerato quanto meno discutibile, ed anche dal punto di vista emotivo, tenuto conto dei miei continui spostamenti ed i momenti d'intimita' trascorsi con molteplici amanti a pagamento, non rendeva certo le cose facili ad un eventuale partner, anzi creava i presupposti per inevitabili discussioni, patemi d'animo, insicurezze e quanto di piu' negativo possa esistere in una relazione fra due persone.

Qual era dunque la molla che scattava nella testa di quegli uomini e li spingeva a desiderarmi fino al punto di entrare in una dimensione di vita per loro aliena, della quale forse non erano in grado di rendersi conto?

Su questo punto ho avuto modo di riflettere ed ho elaborato numerose teorie, ma la piu’ convincente e’ senz’altro quella legata alla pulsione che spinge l'uomo a desiderare di appropriarsi di cio' che e', raro, inaccessibile, difficile da conquistare, e di tenerlo per se' togliendolo al resto del mondo. Egli lotta con tutte le sue forze per ottenere quello che vuole fino al punto di annullarsi. Salvo scoprire, poi, una volta ottenuto l’oggetto del desiderio, che esso non e' cosi’ importante, e che realta' delle cose e' completamente diversa dalla situazione sulla quale aveva costruito i suoi "castelli in aria".

Una tendenza tipicamente umana quella di complicarsi la vita.

Posso assicurare che nessuno, piu’ di una escort, conosce i problemi che la sua professione puo’ creare all'interno di una relazione affettiva, ed anche se comprendo chi puo' essere intrigato dall'immagine di una donna libera e disinibita, non ho mai voluto legarmi ad alcuno durante gli anni in cui esercitavo, proprio perche' condividere la propria vita e le proprie esperienze, a volte inconfessabili, con l’uomo che si ama e dal quale si crede di essere ricambiate, puo’ essere alquanto doloroso. Per entrambi.

L’istituzione del matrimonio prevede, inoltre, dei doveri che io considero innaturali ed inaccettabili e che, inevitabilmente, diventano terreno fertile per la menzogna ed il tradimento da parte di chi, alla fine, puo’ sentirsi ingabbiato. Come scrive Oscar Wilde in una sua celebre commedia, “Il mondo e’ pieno di donne che si sono fidate dei loro mariti. Si riconoscono facilmente: hanno tutte un aspetto cosi’ triste!”

Per questi motivi, ho scelto, quindi, di non avere vincoli che limitassero, ne' la mia liberta’, ne' quella dei miei sporadici (sfortunati) partner. Essere e restare libera ed indipendente non e’ una cosa alla portata di chiunque e riuscirci e’ stato per me motivo di grande soddisfazione. Per cui, sebbene non sia contraria al matrimonio in quanto tale, lascio che siano le altre persone a convolare a nozze perche', per quanto mi riguarda, cio' vorrebbe dire rinunciare a molte cose delle quali non saprei fare a meno.

6 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

trovo normale che tanti uomini che ti hanno conosciuto abbiano desiderato sposarti. Il fatto che eri una escort era irrilevante, perchè il tuo fascino, la tua intelligenza e la tua bellezza erano molto più importanti. Probabilmente a loro bastava che non raccontassi ai loro amici e familiari il tuo lavoro solo per problemi di "vetrina".

Quello che diceva Oscar Wilde poteva essere vero un tempo, perchè oggi vedo, almeno dalle mie parti, che le mogli, in genere, fanno quello che vogliono -giustamente per carità di Dio- e i maritini stanno zitti per evitare dei divorzi che li ridurrebbero in braghe di tela: probabilmente non è così dappertutto ma dove vivo io sì.

Tanti saluti dal tuo Davide

michail tal ha detto...

Bello

Due domande.
Visto che mi sembra che uno dei maggiori di quei vincoli di cui parli sia quello della fedeltà carnale, mi chiedo fino a quando nella vita credi che questo vincolo possa ostacolare una stabile vita sessuale e sentimentale con un solo partner.

Credo che con passare degli anni quello sia un aspetto via via piu' trascurabile, soprattutto da chi, nella fase piu' attiva della propria vita sessuale ha avuto molte soddisfazioni, come mi sembri tu.

Intendo dire che prendono progressivamente piu' importanza fattori personali meno soggetti alla volubilità ormonale e piu' ascrivibili a caratteristiche del carattere sedimentate nel tempo. E dunque piu' stabili.

Diminuite le pulsioni ormonali, una volta trovata la persona con piu' affinità elettive in comune il costo di lasciarsi SOLO per soddisfare dei capricci sessuali diventa via via maggiore.

Immagino sia cosi'; dalla mia esperienza posso dire che l'impuso sessuale, o meglio diciamo le distorsioni e le influenze sul carattere a 31 anni sono già diverse rispetto quelle che avevo a 21 anni ad esempio.

L'altra domanda è: se il partner che ti chiedesse in sposa fosse una donna, diresti lo stesso?
Immagina di essere in Olanda.

Comunque sono daccordo con te.
Sia per una ragazza con un passato da prostituta, come anche per qualsiasi altra donna, è importante capire se il desiderio dell'uomo celi una bramosia di possesso o una sincero desiderio di condivisione della propria vita. Molti uomini sono cosi’, lo riconosco.
Ma è anche vero che un uomo che accetti senza alcun problema il passato di una ex escort, e che addirittura se ne innamora potrebbe semplicemente essere una persona molto aperta, con una capacità di comprensione e condivisione molto maggiore alla media.
La curiosità per il “fenomeno da baraccone” dura poco. Nel tempo sono le affinità piu’ importanti che restano.



Una curiosità. Il personaggio di cui parli se non sbaglio assomiglia molto al protagonista di un tuo breve racconto di qualche mese fa. Non riesco a trovarlo ma ricordo questo tipo umano molto ricco e molto bello del quale mi sembrava di aver capito che ti eri un po’ invaghita…o forse era stata la tua storia piu’ importante con un uomo .. ma non ricordo…


Ciao

Dolce-Alexia ha detto...

Che ci si può innamorare di una escort è un argomento vecchio.
Ma non mi sorprende il fatto che gli uomini di oggi scelgono per moglie una escort.In questi tempi succede molto più spesso. Forse va di moda il matrimonio con la "peccatrice".
O forse molti uomini pensano che le prostitute sono le vittime di alcuni circostanze. Alcuni cercano di "salvare la Bella da quella Bestia di vita che fa", le sposano e cosi si sentono eroi e salvatori.
E poi, ditemi che gli uomini non credono alle favole? :-))

michail tal ha detto...

Eh si il problema è proprio questo cara Alexia.
Spesso uomini e donne si innamorano "di un'idea" non di una persona. La figura della prostituta da sempre esercita un certo fascino sul maschio. Ne aveva parlato Freud prima di tutti.

E' una sindrome che colpisce gli uomini che hanno fortemente scissa l'immagine della donna. Ne hanno una visione polarizzata in due, la santa da una parte e la puttana dall'altra. E il loro maggior sogno è trasformare la puttana in santa. Freud dice che è una concezione della femmina che tradisce solo una profonda immaturità caratteriale.
La donna va saputa immaginare e desiderare nel suo complesso, nelle sue sfaccettature e nella sua unità. Saper cogliere questa complessità interiore vuole dire anche saper andare oltre l'apparenza.

Chi invece ne ha un "ideale", o degli stereotipi inconsci, si fa spesso abbagliare dall'ivolucro, dal'etichetta (in questo caso prostituta e dunque "da salvare"), salvo poi, se arriva a concretizzare un unione con questa, scontrarsi duramente con la realtà, ossia una donna che spesso e volentieri non ha nulla a che fare con lui, con la quale di conseguenza la convivenza è impossibile e magari diventa pure un inferno.

A me ha sempre intrigato CONOSCERE una ragazza che facesse questo lavoro, e questo l'ho concretizzato soprattutto su questo/i blog.
Ma anche se fossi libero, credo che difficilmente mi innamorerei di una escort. Sicuramente in queste cose non si puo mai dire mai, ma sicuramente so che sarei propenso ad alzare molte piu "difese" di quanto farei con una donna "normale" (con tutto quello che questo puo' significare). E mettersi sulla difensiva non è proprio il modo giusto di cominciare una relazione.

Kamavirya ha detto...

Ma è il matrimonio in quanto tale, ossia come impegno civile (da un punto di vista del diritto) o come fattore etico-religioso che implica "una rinuncia a molte delle cose delle quali non saprei (sapresti) fare a meno" o più in generale il concetto di VINCOLO verso un'altra persona?

La convivenza non porterebbe con sè implicazioni analoghe? Oppure viene ritenuta un legame decisamente più labile e quindi meno vincolante?

Più che di matrimonio (o di unione) a questo punto sarebbe forse più opportuno parlare di vita di coppia (o di famiglia, allorché si decidesse di allargare il nucleo), verso la quale si può essere più o meno portati...

KAM

P.S.: scusate la deriva "off-topic" del mio commento ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: trovo normale che tanti uomini che ti hanno conosciuto abbiano desiderato sposarti.

Davvero lo trovi normale?
In effetti, forse non mi conoscevano abbastanza :-)

probabilmente non è così dappertutto ma dove vivo io sì.

Appunto. Tu non vivi dappertutto. :-)

@ Michail Tal: mi sembra che uno dei maggiori di quei vincoli di cui parli sia quello della fedeltà carnale

In realta' e' un vincolo solo per chi, piu' che amare, desidera possedere togliendolo al resto del mondo.
Non dovrebbe essere un vincolo. Quando lo e' e' meglio cambiar partner.
Se mai dovrebbe essere una scelta.
Differente e' passeggiare accanto ad una persona che ti tiene a guinzaglio oppure "starci accanto" per libera scelta.
La libera scelta si esprime anche nel saper rinunciare ad altri uomini (o ad altre donne), oppure coinvolgere il partner nei propri sogni rendendolo complice.
Non esistono LIMITI di eta' per essere complici.
Ecco, se mai l'unico legame che veramente accetterei d'avere, e' quello di complicita' in cui fosse chiara la liberta' di scegliere giorno per giorno, e momento per momento, la sorte del proprio rapporto.

L'altra domanda è: se il partner che ti chiedesse in sposa fosse una donna, diresti lo stesso?

Esattamente la stessa cosa.

Ma è anche vero che un uomo che accetti senza alcun problema il passato di una ex escort, e che addirittura se ne innamora potrebbe semplicemente essere una persona molto aperta, con una capacità di comprensione e condivisione molto maggiore alla media.

Oppure un drogato che spera d'avere per sempre la sua dose.
Ma grazie al cielo, se non si e' troppo giovani ed inesperte, si sa almeno riconoscere questo aspetto.

Una curiosità. Il personaggio di cui parli se non sbaglio assomiglia molto al protagonista di un tuo breve racconto di qualche mese fa. Non riesco a trovarlo ma ricordo questo tipo umano molto ricco e molto bello del quale mi sembrava di aver capito che ti eri un po’ invaghita…o forse era stata la tua storia piu’ importante con un uomo .. ma non ricordo…

Spiegati meglio. Non sono riuscita a comprendere fino in fondo a quale personaggio di stai riferendo.

@ Alexia: O forse molti uomini pensano che le prostitute sono le vittime di alcuni circostanze. Alcuni cercano di "salvare la Bella da quella Bestia di vita che fa", le sposano e cosi si sentono eroi e salvatori.

O forse sanno che una devochka che ha lavorato a lungo e bene ha da parte un po' di soldini. :-)

@ Michail Tal: E mettersi sulla difensiva non è proprio il modo giusto di cominciare una relazione.

Non sara' forse il modo giusto, come non e' certo piacevole farlo con il condom, pero' e' il modo piu' sicuro :-)

@ Kam: La convivenza non porterebbe con sè implicazioni analoghe? Oppure viene ritenuta un legame decisamente più labile e quindi meno vincolante?

Esattamente la stessa cosa. Anzi a volte la convivenza e' addirittura ipocrita, perche' usata come SURROGATO.
Cio' che intendo come vincoli sono le IMPLICAZIONI fatte di paletti, e di divieti, in un rapporto in cui al primo posto non ci sia quella caratteristica che io ritengo essenziale: la complicita'.

Dove c'e' vera complicita' non esistono "diritti acquisiti e scontati".

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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