domenica 31 agosto 2008

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Lei... Lui... Una notte - Parte 3


Leggi la I parte

Leggi la II parte

Vlada diceva che il maschile ed il femminile sono come l’occhio destro e quello sinistro. Se si osserva il mondo usando un solo occhio, lo si vede piatto e privo di prospettiva. Usando entrambi gli occhi, invece, si ha un’immagine piu’ vera e profonda di cio’ che ci circonda.
'Lei' e 'Lui' sono solo etichette che vengono attribuite in relazione agli organi genitali ma, alla fine poi, sono solo i desideri che identificano le persone.

***

- Tu credi che le donne godano nel fare sesso anale?
- Credo di si’. Tu che mi dici?
- Sai che, nel sesso anale, la donna non gode per la penetrazione in se’, ma e’ piu' un piacere psicologico legato a cio' che immagina, unito fatto che spesso si masturba mentre viene penetrata, che le fa raggiungere l’orgasmo? Se non fosse per la fantasia e la stimolazione della clitoride, proverebbe solo fastidio. Diversamente dagli uomini che, invece, hanno proprio nell’ano una particolare zona erogena.
- E a te piace farlo?
- Cosa?
- Il sesso anale.
- Hai anche dei filmini pornografici? – disse Klára cambiando come al solito discorso proprio nei momenti che per lui erano i piu’ eccitanti.
- No... anzi si’, li ho – sorrise imbarazzato – li tengo dentro l'armadio, vuoi vederne uno?
- No. Non mi creano alcuno stimolo erotico. Solo noia. Perche' li tieni nascosti? Ti vergogni a farli vedere in giro? Temi che, vedendoli, qualcuna che porti qui pensi che ti masturbi guardandoli?
- Secondo te non dovrei farlo?
- Cosa? Masturbarti con i filmini o tenerli nascosti?
- Tutte e due le cose.
- Dimmi… cosa ti piacerebbe fare con me?
- Tutto.
- Tutto cosa?
- Scoparti…
- E poi?
- Venirti in bocca…
- E poi?
- E poi, dato che siamo in argomento, mettertelo nel...
- Si’ certo… tutto cio’ che si vede fare in quasi tutti i filmini porno, vero? E poi?
- Beh, di cos’altro potrei avere desiderio?
- Niente altro? Tutto qui? Non ti annoiano sempre degli stessi gesti, quasi meccanici? Hai portato a letto una lesbica per fare con lei le stesse cose faresti con una qualsiasi altra ragazza eterosessuale? Non pensi che potrei avere desideri diversi dalle altre donne che ti sei scopato? Dai… sono certa che hai abbastanza fantasia per andare oltre.
- Ogni donna e’ differente, quindi non si assaggia mai lo stesso sapore. No, non sono annoiato dagli stessi gesti. E poi, una lesbica come te mica la si incontra tutti i giorni - disse carezzandole i capezzoli turgidi con i polpastrelli – Dimmi, che vuoi? Vuoi essere legata? Ti piacciono i giochi di ruolo?
- Se volessi infilarti un dito nel culo, tu che faresti?

Esito’ prima di risponderle. Lo imbarazzava quell’argomento. Klára era disinibita piu’ di qualsiasi altra femmina avesse mai incontrato. Non era turbata da alcunche’, anzi era lei, col suo comportamento raffinatamente spudorato, che in quei frangenti imbarazzava chi le stava vicino.
Alla fine, glielo disse.

- Non mi dispiacerebbe.
- L’hai gia’ fatto con qualcun’altra?
- Si’, parecchie volte. Un’amica lo faceva mentre me lo succhiava…
- Provavi… non so, imbarazzo?
- No… era naturale… spontaneo.
- Allora ti piaceva!
- Si’, pero’ non me la sentirei di chiedere ad una donna di infilarmi un dito li’. Lo capisci, vero?
- No, non lo capisco. Se ti piace, cosa c’e’ di male? A meno che tu non pensi che dichiarare tale desiderio sminuisca la tua mascolinita’.
- Non so… forse un po’ lo penso. Sai, non siamo mai del tutto liberi dai condizionamenti… anche se ci sforziamo di esserlo.
- Ed a me lo chiederesti?
- Con te farei di tutto - disse adagiandosi con tutto il corpo sopra quello di Klára.
- Sono contenta che la pensi cosi'. Aspetta un attimo…

Klára si libero’ del suo abbraccio e scese dal letto. Attraverso’ la stanza con passo morbido, felpato, quasi camminando sulle punte dei piedi, ed usci’. Quando torno’ indossava qualcosa che lui aveva visto solo in certi film in cui, protagoniste, erano lesbiche che facevano sesso. Non aveva mai avuto a che fare con uno di quegli aggeggi, anche se gli era capitato di usare, con diverse compagne di letto, vari gingilli, come falli in lattice, vibratori e cose simili.


***

- Ti piaccio? - disse mostrandosi nuda indossando il suo giocattolo
- Carina - rispose Roberto sorpreso.
- Che te ne pare? Faccio uno strano effetto, vero?

Era nuda, con un fallo fra le cosce agganciato al suo corpo mediante un’imbracatura. Era ovvio che a Roberto, apparisse tutto un altro tipo di donna.

- Si’,ti sta bene – menti’ Roberto.
- Indossando questo, la donna comunica che desidera penetrare. Molte ragazze con le quali l’ho usato hanno confermato che sono piu’ brava di tanti uomini a scopare… fra l’altro questo mio giocattolino ha, internamente, una parte che vibra e che stimola la clitoride facendo godere anche la donna che lo indossa.
- Interessante…
- Anche l'uomo gode nell'essere penetrato, lo sai? Gode della stimolazione dell'ano, del retto e specialmente della prostata. Quando una donna penetra un uomo si dice che fa pegging.
- Non conoscevo questo termine – disse Roberto allarmato.
- E’ un neologismo… fino a pochi anni fa non esisteva una parola che indicasse questa pratica.

Roberto era sconcertato da quella che, probabilmente, considerava una specie di burla. Uno di quei giochi assurdi che lei, solitamente, proponeva ai suoi partner per metterli “alle corde”.

- Con il pegging si possono scambiare i ruoli, e si ha l’opportunita’ di conoscere un lato diverso della nostra sessualita’.
- Che bello! – disse Roberto, mentre il pene gli si faceva piccolo e si ammosciava.
- Occorre che entrambi i partner siano curiosi… curiosi di provare qualcosa di diverso. Allora, a quel punto, vivono l'ambivalenza sessuale come un piacere, e la esprimono liberamente, dando vita alle loro fantasie.
- Credi davvero a quello che stai dicendo? – chiese Roberto sempre piu’ preoccupato.
- Certo che ci credo! Nel momento in cui assumo il ruolo attivo, quello di chi penetra, vado a ribaltare il rapporto di coppia convenzionale, e questo puo’ essere molto eccitante per entrambi.
- Si’... certo. Immagino…
- Per una donna come me, bisessuale, e' bellissima la sensazione di avere un pene, anche se simulato, mentre per un uomo che accetta di farsi penetrare credo che il piacere, oltre a quello legato alla stimolazione di alcune zone erogene di cui ti parlavo, possa derivare dall’infrangere un tabu’. Quel tabu’ che condiziona molti ad associare il loro ano con l’omosessualita’. In questo scambio dei ruoli, se si entra davvero in sintonia, si puo’ veramente raggiungere la piena fusione dei corpi e delle menti.
- Dici?
- Lo dico perche’ lo so. Non lo vuoi scoprire? Non vuoi conoscere questo diverso lato della mia sessualita’? Capire perche’ molte donne, con me, si sono sciolte? Credevo fosse la ragione per la quale mi hai portata a letto. Soprattutto, non provi la curiosita’ di comprendere qualcosa di piu’ di te stesso?
- Si’ ma…non e’ una cosa che uno puo’ fare cosi’, all’improvviso…
- Avevi bisogno che te lo comunicassi in anticipo con lettera raccomandata?

***

Non era per niente preparato a quello che Klára gli stava proponendo, ma non poteva tirarsi indietro dopo che le aveva detto di essere disposto a fare tutto con lei.

- Allora? - disse Klára avvicinandosi al letto dove lui stava disteso.
- Scusa se te lo chiedo, ma non ti senti un po’ ridicola con quel gingillo?
- Assolutamente no.
- Non ero preparato a questo.
- Avevi il desiderio di far sesso con una lesbica o no? Non ti interessa scoprire come sono quando faccio sesso con le mie partner? Dimmi, come credevi che fossi?
- Non lo so.
- Te la sarai fatta un’idea di me… leggendo i miei racconti, oppure nelle lunghe discussioni in chat. Sei stato tu a dirmi che riesci a percepire persino cio’ che sto per dire…
- Si’ certo, ma adesso non…
- Beh, che facciamo? Passiamo tutta la notte a guardarci negli occhi oppure liberiamo le nostre fantasie?
- Che dovrei dire? Cosa vuoi in realta’ da me?
- Te l'ho detto, voglio fare pegging. Voglio penetrarti.
- Ed io cosa dovrei fare?
- Niente. Devi lasciar fare tutto a me.


***

Gli si avvicino’ e gli si mise di fronte, con il fallo in lattice bene in mostra. Era molto eccitata, come ogni volta che le capitava di assumere il ruolo attivo.
Roberto esitava. Era comprensibile. Non doveva essere facile per lui accettare quello che gli stava prospettando. Per un uomo abituato a scoparsele, le donne, doveva essere alquanto gravoso accettare il fatto che proprio una donna lo avrebbe penetrato in quel modo. Ma era anche curioso, per cui, sicuramente, non avrebbe perso quell’occasione di mettersi alla prova, sperimentando un modo diverso di intendere il piacere sessuale.
Sali’ sul letto e si rannicchio’ al fianco di Roberto. Inizio’ ad accarezzargli le cosce, risalendo con le dita fino a lambirgli il membro, che trovo’ gia’ in erezione. Poi incomincio’ a masturbarlo, lentamente, con una mano, mentre con le dita dell’altra gli stuzzicava l'orifizio anale.

- Ti piace cosi’?
- Si’ - disse Roberto sentendo che era impossibile non eccitarsi in quella situazione.

Inumidi’ un dito con la saliva, poi lo introdusse delicatamente dentro Roberto, continuando a masturbarlo con l’altra mano.

***

Era turbato, impensierito per cio’ che stava per accadere. Respirava ansimando per il piacere che gli procuravano quelle dita esperte. Aveva l'impressione d'essere solo un giocattolo, uno strumento nelle mani Klára, ma non gli importava. In quel momento si rese conto che anche qualcuna che aveva scopato su quello stesso letto, forse aveva formulato lo stesso suo pensiero. Quante donne erano state, per lui, solo dei giocattoli che aveva usato per il suo piacere?

- Ti va di farlo? – disse Klára

Non le rispose. Si sistemo’ carponi, con i glutei spinti verso l'alto e la testa abbassata, a toccare col volto le lenzuola. Le dita di Klára lo cosparsero di un qualcosa di viscido, che lui riconobbe essere del liquido lubrificante, e subito senti’ l’estremita’ del fallo artificiale farsi strada dentro il suo orifizio.
Il respiro sembro’ mancargli all'improvviso Aveva il cuore che pareva uscirgli dalla gola, e le tempie gli martellavano. Klára, lenta nei movimenti, spingeva delicatamente. Non voleva ammetterlo ma tutto cio’ gli piaceva. Sentiva che anche lei godeva per il piacere fisico procuratole dalle vibrazioni di quello strumento ma, soprattutto, per quello psicologico di aver completamente ribaltato i ruoli


***

Osservava Roberto e capiva che gli piaceva essere scopato. Anche se non poteva vederlo, dal movimento delle sue mani sapeva che aveva il pene eretto, e si masturbava muovendosi in sincronia col ritmo dei colpi che lei gli dava. Era madido di sudore, ansimava e gemeva come tutte quelle donne che, probabilmente, lui si era scopato proprio in quel letto.

Anche lei godeva. Lo scambio dei ruoli era la cosa che piu’ la intrigava nel rapporto con gli uomini. La parte vibrante che, all’interno dell’imbracatura le stimolava la clitoride, la faceva andare in estasi. Giunse prossima al culmine del piacere.

Anche Roberto non ci mise molto ad arrivare all’apice. Quando lo vide afflosciarsi sul letto, in preda ai fremiti, lo segui’ appoggiandosi con tutto il corpo sulla sua schiena, estrasse il fallo e si uni’ a quell’orgasmo, abbracciandolo forte. Vennero insieme.
Quando alla fine lui si giro’, lo bacio’ a lungo, teneramente, tenendolo stretto.

***

Depose la sacca da viaggio nel vano bagagli, si sedette al suo posto e si allaccio’ la cintura di sicurezza. Quando l’aereo si stacco dal suolo, reclino' lo schienale e si abbandono' con il corpo e con la mente. Ripenso’ alla notte trascorsa insieme a Roberto. L’aveva giudicato bene. Era innocente… era.
L'aveva salutato con un semplice bacio sulla guancia, esattamente com’era avvenuto quando era arrivata. Non lo avrebbe piu’ incontrato, ed anche la loro amicizia virtuale avrebbe dovuto spegnersi. I patti erano chiari.

***

Quando la vide sparire dietro la porta delle partenze, sapeva con certezza che non l’avrebbe piu’ rivista. Ormai conosceva qualcosa di piu’ di Klára. Non avrebbe mai rotto il patto che lei, ogni volta, faceva con se stessa quando accettava d’incontrare qualcuno. Ed il patto era che il partner occasionale al quale si donava, doveva essere una persona sconosciuta. Un estraneo che doveva rimanere tale anche dopo l’incontro.
Adesso sapeva che l’unico, vero pericolo nell’incontrarla era quello d’innamorarsi di lei. Chi non ne usciva illeso pagava in moneta assai piu’ onerosa di quella che avrebbe pagato un qualsiasi suo cliente. Ne aveva avuto la conferma quella notte. In quella notte in cui lei gli aveva mostrato colori che non pensava potessero esistere, ed un mondo diverso, in cui le prospettive erano sconnesse e ribaltate, proprio come in una di quelle figure di Maurits Escher.


Chiara di Notte

66 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

molto eccitante questo finale, anche se un po' troppo pornografico.

Non credo di essere un tipo che disdegna le novità, ma ho sempre provato una forte avversione verso il sesso anale. Mentre ho una venerazione per la patatina, l'altro buco mi provoca solo senzazioni di disgusto e schifo.

Ciao

Kameo ha detto...

Inaspettato e sorprendente

Duval ha detto...

Ma ... la ragazza della foto ... per caso è miope?

Antonio ha detto...

ecco ! lo sapevo ! io arrivo sempre in ritardo !

Diego ha detto...

Eh No!!!

The authors have deleted this blog. The content is no longer available.

Io qusto leggo quando vado a vedere il finale :-((((

Kamavirya ha detto...

Ahemmmm....stando a WP il tuo blog non esiste più...oppure è solo una failure di sistema temporanea??? :-O

KAM

Ciny2 ha detto...

L'indirizzo da te riportato, dice che il blog è stato rimosso!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Avevo scritto parole di elogio, ieri, per lo staff di wordpress che aveva risolto il problema (infatti ieri il blog su wordpress risultava cancellato ma dopo la mia segnalazione era stato ripristinato). Invece vedo che oggi e' la stessa situazione.
Come ho scritto nel post apposito, ho creato un altro blog su wordpress.
http://chiaradinotte2.wordpress.com

Kamavirya ha detto...

Nell'attesa che il blog di backup venga ripristinato con la consuete solerzia da parte dello staff di WP, confesso che avevo intuito lo svolgersi dell'azione e l'epilogo stesso del racconto...

E sempre in tema di confessione (di outing per essere moderni...) posso tranquillamente affermare che trovo semplicemente sublime quella pratica.

Iniziò quasi casualmente, come tante altre cose, allorché la partner propose esattamente un gioco analogo.
Un do-ut-des erotico ("...se tu fai quella cosa a me, io poi la faccio a te...") che mi aprì (nessun termine è più azzaccato!) letteralmente un mondo verso queste esperienze e ad una visione della sessualità secondo molteplici e differenti sfaccettature.

KAM

Duval ha detto...

Beh! Mi hai bannato un messaggio?

Riprovo:

Chi è la ragazza della foto?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: ho sempre provato una forte avversione verso il sesso anale.

Mi sa che sei uno dei pochi maschietti che la pensano cosi'. :-)
E poi qui si trattava di tutta un'altra cosa rispetto al solito "anal" che normalmente i clienti chiedono come servizio alle ragazze. :-)

@ Kameo: Inaspettato e sorprendente

Grazie. Le tue parole sono un complimento. Dopotutto, lo scopo di chi racconta, e' quello di sorprendere.

@ Duval: Ma ... la ragazza della foto ... per caso è miope?

Potresti aver ragione. Anche secondo me non ha una vista perfetta. Pero' credo che la sua espressione (ad occhi semichiusi) sia dovuta piu' alla luce del sole che le batte sul volto... oppure ha sonno :-))
Pero', sii sincero, non ha dei brutti occhi.

Chi è la ragazza della foto?
Anche se lo sapessi non potrei dirtelo. Esiste la legge sulla privacy :-))

@ Antonio ecco ! lo sapevo ! io arrivo sempre in ritardo !

In ritardo per cosa?

@ Kam: Poche persone ammetterebbero cio' che hai ammesso tu. Va bene che siamo nell'ambito virtuale, e questo ci da' modo di fare outing piu' agevolmente, ma sono sempre parole difficili da dire per un uomo che abbia in se' stereotipato un certo tipo di rapporto uomo-donna.
Hai colto esattamente il senso dell'erotismo della protagonista. Con la frase "do ut des erotico", hai inquadrato il suo modo di rapportarsi con l'altro sesso. Ristabilire una parita' fra il genere maschile e femminile mediante lo scambio dei ruoli che parte dal sessuale per poi propagarsi anche nel "generale".
Sono d'accordo che tale "complicita'" fra due partner che accettano questo tipo di gioco, porta piu' facilmente ad un'unione vera, oltre che dei corpi, anche dello spirito di entrambi.

Duval ha detto...

Vedi un pò ... è tutta questione di testa!

La prima volta che mi hanno infilato nel culo la sonda per la ecografia transrettale, la prostata, più che divertirsi, è rimasta allibita. Poi, col tempo, ci ha fatto l'abitudine, ma godimento mai.

Adesso fanno l'ecografia senza penetrazione.

Gli inviti delle ragazze li ho sempre gentilmente declinati, al massimo due dita.

Mi sento antico, convenzionale, in qualche modo "di destra" (mi dicono che "a sinistra" sono tendenzialmente più propensi alle sperimentazioni anali, altra apertura mentale); magari in compagnia di Davide e pochi altri?

Si, vabbeh, ma ... chi è la ragazza della foto?

Kamavirya ha detto...

@Duval -> beh ma andare dall'urologo, dall'andrologo o dal proctologo oppure fare un esame clinico non penso che sia affatto un piacere!
A meno di non trovarsi di fronte ad una bellissima urologA, andrologA, proctologA o infermierA che sia complice nello scatenare certe fantasie...e trasformare l'ambulatorio in un set cinematografico a luci rosse! ;-)))

@Chiara -> ...ma sono sempre parole difficili da dire per un uomo che abbia in se' stereotipato un certo tipo di rapporto uomo-donna.
In effetti è stato un lavoro lungo, frutto di un percorso personale, che mi ha portato DOPO queste esperienze a rivedere completamente dal punto di vista sessuale in primis, ma non solo, il rapporto uomo-donna. Un rapporto che deve sforzarsi il più possibile di essere paritetico.

Un po' come negli affari: o si fanno in due o se l'affare lo fa solo una delle parti, per l'altra è inevitabilmente una inc********ata! :-D

KAM

P.S.: Chiara, sarà forse per questo che IO preferisco usare il termine italiANO???? :-))))

Antonio ha detto...

"In ritardo per cosa?"
credevo fosti stata tu a cancellare quel blog, per qualche ragione, non sapevo che in realtà si trattava di un problema tecnico.
Ho pensato quindi di essere arrivato tardi per leggere la 3 parte.. ma ora l'ho letta.

Diego ha detto...

Mi sono preso un attimo per rileggere, leggere e rileggere...

Klara mi ha un poco lasciato perplesso. Quando la proposta è stata fatta a Roberto, questi si è trovato davanti, non piu' la Klara "mano nella mano" ma una sorta di ironico personaggio che mi si è rivestito di Cinismo acuto..

Che Botta, devo ammettere, che io ci speravo questa Klara fosse un pochino piu' morbida.
Al Posto del Robertini Nazionale io mi sarei un pochino incazz... non per la richiesta ma per il modo in cui mi è stata posta...
Klara mi è mancata di Tatto e per fortuna sua ha trovato, almeno per quel che si legge, un uomo che si è piegato al volere di lei e al suo modo psicologicamente "attivo"...

Non credo che io al posto suo avrei acconsentito, o meglio, nella vita tutto puo' accadere ma...

Nel finale, l'unico ad avere comunque un lato passional sentimentale è ancora Roberto, mentre la nostra Klara si allaccia la cintura e l'unica cosa che ha tratto da questa sua esperienza è che l'uomo con cui era stata era innocente...mah...

Lo devo ammettere, non ci credo... :-)

Non credo ad una parola della nostra Klara. Vorrei tornare un attimo indietro e vedere dentro lei...

Jakala ha detto...

Letta che dire...confesso sono antiquato per me il sesso anale e' un tabu (sia attivo sia passivo).

Jak

PS Ero convinto anch'io che l'avessi cancellato apposta il racconto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Diego: Quando la proposta è stata fatta a Roberto, questi si è trovato davanti, non piu' la Klara "mano nella mano" ma una sorta di ironico personaggio che mi si è rivestito di Cinismo acuto..

Roberto ad un certo punto del racconto dice:

- Tu non millanti. Io gia’ lo sapevo che eri cosi’ come sei.
- Si’? E come sono?
- Sei… tutto ed il contrario di tutto. Un caleidoscopio dai mille colori che cangiano e che disorientano.


Che si attendeva Roberto? Una ragazza come tutte quelle alle quali era abituato?
Fisicamente diversa, con un sapore diverso ma FONDAMENTALMENTE uguale?

Non vedo ne' inganno ne' cinismo in Klara. All'inizio Roberto dice a se stesso che se la donna che stava per incontrare non fosse stata di suo gradimento si sarebbe defilato. Qui io vedo cinismo.

Allo stesso modo Klara pensa piu' o meno la stessa cosa: si era scomodata lei ad andare a Firenze per incontrare una persona. Una persona che desiderava una lesbica per dar concretezza ad una sua (di lui) fantasia. Come minimo, per un rapporto paritario, Klara si attendeva che questa persona facesse qualcosa per lei. Non era obbligatorio (infatti dice che se lui fosse stato disposto lei si sarebbe defilata con la scusa del mal di testa), ma come minimo si attendeva che lui realizzasse la sua fantasia. e qui io non vedo cinismo.

O le fantasie sono a senso unico?

Nessuno obbliga Roberto. Se avesse voluto avrebbe potuto ritirarsi da quella situazione accontentandosi di aver fatto sesso orale gratis con una top escort.

Non mi pare un racconto in cui i rapporti siano sbilanciati.
Se lei fosse andata a Firenze a farsi scopare come lui voleva, ma senza realizzare le sue di fantasie, allora si' che il rapporto sarebbe stato sbilanciato.

E qui voglio dire la mia opinione:

molti uomini credono che le loro compagne (amanti, mogli, partner occasionali) non abbiano desideri diversi se non quelli di essere scopate da loro, assecondando solo i desideri maschili.
Se vogliono altro, allora queste donne diventano stronze, o ciniche o (ancor peggio nella mente di alcuni) delle troie nella peggior accezione del termine.

Una persona come me, e come la protagonista del racconto, ha vissuto una vita rifiutando questo modello e cercando di far comprendere all'altro genere che non c'e' chi COMANDA, e che NIENTE e' DOVUTO.

Neanche il romanticismo se non esiste la disponibilita' a mettersi reciprocamente l'una nelle mani dell'altro.

E poi, nonostante tutto io credo che la protagonista del racconto sia assai romantica. Se non lo fosse, dopo il pegging, non starebbe li' a tenere stretto a se' quell'uomo baciandolo. Si alzerebbe, come usano fare molti maschietti dopo essersi svuotati, si vestirebbe e se ne andrebbe.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Jakala: Letta che dire...confesso sono antiquato per me il sesso anale e' un tabu (sia attivo sia passivo).

Beh, che dire, pare che quelli interessati all'anal siano solo i clienti che molte escort hanno. Di solito quasi tutti vogliono capire se c'e' tale disponibilita' da parte della ragazza.

Adesso invece capisco che nella "vita normale", a molti uomini dell'anal non interessa (fra i miei pochi lettori tu sei gia' il terzo).

Ottimo. Non tutte le ragazze che fanno sesso per mestiere lo gradiscono, e se mi leggono spero si rendano conto che tali richieste che ricevono, in fondo, non sono sincere. Quindi possono tranquillamente dire che lo fanno e poi ritirarsi all'ultimo momento. :-)

Diego ha detto...

molti uomini credono che le loro compagne (amanti, mogli, partner occasionali) non abbiano desideri diversi se non quelli di essere scopate da loro, assecondando solo i desideri maschili.
Se vogliono altro, allora queste donne diventano stronze, o ciniche o (ancor peggio nella mente di alcuni) delle troie nella peggior accezione del termine.

Una persona come me, e come la protagonista del racconto, ha vissuto una vita rifiutando questo modello e cercando di far comprendere all'altro genere che non c'e' chi COMANDA, e che NIENTE e' DOVUTO.



Non ho inteso ne detto questo
Ho solo detto che l'atteggiamento di Klara mi è parso un pochino dominante e pertanto poco paritetico...che poi a roberto sia piaciuto questo è un altro paio di maniche...

"Si’ certo, ma adesso non…
- Beh, che facciamo? Passiamo tutta la notte a guardarci negli occhi oppure liberiamo le nostre fantasie?
- Che dovrei dire? Cosa vuoi in realta’ da me?
- Te l’ho detto, voglio fare pegging. Voglio penetrarti.
- Ed io cosa dovrei fare?
- Niente. Devi lasciar fare tutto a me."

Questo non è un modo paritetico, ma semplicemente un : "adesso ti dico cosa mi piace...punto"
Nel verbo di Klara non esiste un condizionale, ma semplicemente un Imperativo.


In verità lui aveva espresso un desiderio:
Dimmi… cosa ti piacerebbe fare con me?
- Tutto.
- Tutto cosa?
- Scoparti…
- E poi?
- Venirti in bocca…
- E poi?
- E poi, dato che siamo in argomento, mettertelo nel…
- Si’ certo… tutto cio’ che si vede fare in quasi tutti i filmini porno, vero? E poi?
- Beh, di cos’altro potrei avere desiderio?
- Niente altro? Tutto qui? Non ti annoiano sempre degli stessi gesti, quasi meccanici? Hai portato a letto una lesbica per fare con lei le stesse cose faresti con una qualsiasi altra ragazza eterosessuale?


Diciamo che Klara l'ha portato verso altra strada ed indubbiamente a lui è andato bene questo cambio di binario,ma resto dell'avviso che non ha avuto poi molta scelta...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Beh, come dice Kam, ovviamente non resto sorpresa se la tua prostata e' rimasta allibita davanti alla sonda.
Il sesso e' anche fatto di fantasia, anzi SOPRATTUTTO di quella.
Altrimenti molte donne (quelle molto clitoridee) forse non proverebbero piacere neppure con la penetrazione vaginale.

Si, vabbeh, ma ... chi è la ragazza della foto?

Ehi... sara' anche miope, ma (almeno fisicamente) la tipa ti deve piacere davvero. :-))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Diego: resto dell'avviso che non ha avuto poi molta scelta...

La scelta esiste sempre. Anche se una persona nel parlare si mette in trappola da sola (perche' magari in quel momento non prevede una certa variabile), puo' sempre declinare dicendo NO.

Il dire NO non e' prerogativa solo della donna. Anche un uomo lo puo' dire.

Il fatto e' che molti uomini che sono infoiati, se una donna dice loro NO iniziano ad andare via di testa e diventano pure pericolosi. Il "NO" per certuni "maschi" non e' una parola che puo' esser detta da una ragazza che si sia lasciata sol anche "toccare".

Klara (quella del racconto) ha saputo dire no molte volte. E, differentemente da lei che di fronte ad un NO si limiterebbe a prenderme atto, tanti uomini alla fine le hanno saputo solo dimostrare la loro natura animale.

Diego ha detto...

Non discuto, ma quello che scrivo viene dal mio stato d'animo e non da quello di certuni individui...

Non vado a sindacare se uno poi mi diventa violento o meno, sono fatti suoi e della sua poca evidente intelligenza...

Il mio era solo una stato d'animo relativo all'atteggiamento, al quale in quel frangente, io avrei reagito diversamente.
Di certo non avrei preso a martellate Klara, ma avrei messo la cosa sul cerebrale, forse, dicutendo o girando il giuoco

Che sia chiaro, è un mio modo di vivere la cosa..che esula da quello che farebbe, pinco, pallo o pallino..

Ora se vuoi possiamo parlare, di uomini animali, donne mignotte, esseri abominevoli e quant'altro ma non era quello il mio ragionamento..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Diego: La mia era solo un'obiezione al "cinismo" di Klara che le imputavi, e che io non ravviso.

Forse il fatto di sapere che Klara e'lesbica fa si' che il giudizio su di lei sia distorto, ma ti posso assicurare (e forse alcune sorelle lo confermeranno) che tutto quanto l'atteggiamento di Klara nella vicenda del racconto e' assai piu' femminile di quanto possa apparire ad una lettura superficiale. assai piu' femminile di quello che molto spesso hanno normalmente le donne in certi frangenti.

Jakala ha detto...

Beh, che dire, pare che quelli interessati all'anal siano solo i clienti che molte escort hanno.
Stai paragonando persone con esperienze sessuali molto differenti.
Non puoi confrontare un corridore della domenica con un maratoneta professionista, ovvio che chi cerca costantemente sesso alza ogni volta la soglia del "suo" piacere.

Non tutte le ragazze che fanno sesso per mestiere lo gradiscono, e se mi leggono spero si rendano conto che tali richieste che ricevono, in fondo, non sono sincere. Vedi una delle ragioni per cui non mi interessa e' proprio il fatto che "provoca dolore" o almeno e' questo che mi immagino in una donna penetrata.

Quindi possono tranquillamente dire che lo fanno e poi ritirarsi all'ultimo momento. :-)
Cosi come i clienti possono versare una cifra minore di quella concordata o arrivare e chiedere lo sconto perche' non fanno sesso anale.

Restando sempre sul tema mi sa che il mio capo (donna) mi vuole inculare visto l'ultimo scambio di mail. Vado ad aggiornare il mio cv.

Jak

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cosi come i clienti possono versare una cifra minore di quella concordata o arrivare e chiedere lo sconto perche' non fanno sesso anale.

Lecito e comprensibile.
Ecco perche' molte (quasi tutte) si fanno pagare in anticipo. :-)

Diego ha detto...

Va bene Mia Cara "Zia Klara", sta di fatto che facendo una considerazione di massima, se Klara mi avesse fatto vedere l'arnese legato in vita, con assoluta probabilità l'avrei guardata negli occhi e le avrei sussurrato:

"Facciamo una briscola"?

:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

se Klara mi avesse fatto vedere l'arnese legato in vita, con assoluta probabilità l'avrei guardata negli occhi e le avrei sussurrato:

"Facciamo una briscola"?


Come qui? :-)

http://www.youtube.com/watch?v=42yBr7Jpq4o

Diego ha detto...

Non sono iscritto, non posso vedere ma solo immaginare :-)

Questo ti fa capire che ragazzo per bene io sono :D

Cose nemmeno da credere ;-)

Fra parentesi, sarei proprio curioso di avere un tuo parere relativamente ai tuoi lettori e scrittori, si insomma come li vedi, come li immagini, cosa pensi di loro quando scrivono etc...
Quando vorrai nutrire il mio narcisismo...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Diego: Non sono iscritto, non posso vedere ma solo immaginare

Non sai cosa ti perdi :-)

Questo ti fa capire che ragazzo per bene io sono

Si' certo... immagino... :-))


Quando vorrai nutrire il mio narcisismo...


Beh, mettiti in fila. C'e' chi attende da anni. :-)

Diego ha detto...

"Non sai cosa ti perdi :-)"

Questa volta non ci riuscirai a mettermi curiosità :-)


"Si' certo... immagino... :-))"
A modo mio, un santarello ;-)


"Beh, mettiti in fila. C'e' chi attende da anni. :-)"

Sia mai io sia l'eccezione che conferma la regola...

Duval ha detto...

Ehi... sara' anche miope, ma (almeno fisicamente) la tipa ti deve piacere davvero. :-))

Questo sguardo miope è trasognato, vago e penetrante (altro che il pegging!) al contempo; è lo sguardo che si perde, sulle rive del lago dorato, a confondersi con efemere onde, soffici battiti d’ali invisibili … lo sguardo che solo immaginai al mio funerale.

PARITETICO or not PARITETICO, this is the question.
Tutto a ciò si deve spiegare e piegare, secondo Vlada, Irina, Klàra e Chiara.
Financo al cesso? Gli uomini piscino seduti e le donne in piedi, così che qualche goccia fuoriuscita sia finalmente anche femminile? Non vorrei che questo “paritetico” sia ormai una ossessione.

Duval, e quasi tutti i maschi qui, sono certo, “vivono” la comunione (effimera o duratura) con la femmina in modo assolutamente paritetico, condividendo fifty fifty ogni occorrenza, positiva o negativa, che il destino voglia loro affidare.

Non credo che il focus dell’incontro Roberto-Klàra debba ridursi alla compiaciuta constatazione che è stato un incontro sessualmente paritetico.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non credo che il focus dell’incontro Roberto-Klàra debba ridursi alla compiaciuta constatazione che è stato un incontro sessualmente paritetico.

Ove esistano delle regole che non hanno motivo di esistere per ragioni fisiche e biologiche (per esempio pisciare in piedi o sedute), se si stabiliscono dei ruoli, tutto cio' evidenzia una "forzatura" da parte di uno/a nei confronti dell'altro/a.

Per esempio io so (ed e' ovvio) che non potrei mai pretendere di scopare Duval nella vagina, o pretendere che lui abbia le mestruazioni, piuttosto che partorisca, ma l'ano non e' prerogativa femminile e da nessuna parte e' scritto che solo la femmina deve farsi penetrare li'. Tanto piu' che fra i due (maschio e femmina), la seconda prova solo fastidio, mentre il primo puo' provare piacere.
Quindi mi pare giusto che, se tu pretendi, o desideri, o quanto meno mi chiedi di fare qualcosa, anche io possa fare altrettanto con te, chiedendoti la stessa cosa, e riservandomi di rifiutare di fronte ad un tuo rifiuto.

Non e' un discorso che riguarda il PARITETICO, ma riguarda il RISPETTO.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Mi sa che sei uno dei pochi maschietti che la pensano cosi'. :-)
E poi qui si trattava di tutta un'altra cosa rispetto al solito "anal" che normalmente i clienti chiedono come servizio alle ragazze. :-)""


Hai ragione, qui si trattava di qualcosa assai diverso dal solito anal.

Comunque non mi è mai capitata una una situazione simile a quella che hai descritto. Però se mi capitasse credo che reagirei come ha fatto l'amico Roberto.

Ciao

Jakala ha detto...

Lecito e comprensibile.
Ecco perche' molte (quasi tutte) si fanno pagare in anticipo. :-)

E questa è una delle ragioni dell'esistenza dell'immondezzaio e della sua corte dei miracoli.

Ove esistano delle regole che non hanno motivo di esistere per ragioni fisiche e biologiche (per esempio pisciare in piedi o sedute), se si stabiliscono dei ruoli, tutto cio' evidenzia una "forzatura" da parte di uno/a nei confronti dell'altro/a.

La forzatura è se qualcuno dei due non è d'accordo sul proprio ruolo. Uno può anche scegliersi un ruolo per proprio piacere.
Comunque ho l'impressione che voi due parlate in realtà di altro e mi nascondo nel mio angolo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

La forzatura è se qualcuno dei due non è d'accordo sul proprio ruolo. Uno può anche scegliersi un ruolo per proprio piacere.

Certo, sono d'accordo. Ma poi chi si sceglie il ruolo non deve lamentarsi se poi non trova nessuno disposto ad accettare di essere suo/a partner se non dietro compenso.
E mi pare che siano tanti coloro che, scegliendosi un ruolo, alla fine devono sempre PAGARE.

Comunque ho l'impressione che voi due parlate in realtà di altro

Io mi sento molto affine a Klara del racconto e posso dirti che, se non ci sono i soldi in mezzo, non darei mai, o non farei mai qualcosa che anche il mio (o la mia) partner non fosse disposto/a a dare o a fare.

Poi c'e' anche chi ama farsi defecare in faccia, sempre e comunque in maniera unilaterale, ma non e' il mio caso. :-)

Diego ha detto...

"Poi c'e' anche chi ama farsi defecare in faccia, sempre e comunque in maniera unilaterale, ma non e' il mio caso. :-)"

Ho appena cenato...please

In definitiva, Roberto si è fatto mettere "L'arnese" tra le kiappe, qualcuno ama farsi defecare etc..., altri adorano i piedi, chi come me se il piede è brutto inorridisce ma di infilarselo in bocca non se ne parla...Chi adora il tacco vertiginoso, chi la bionda, chi la mora...tette piccole e grandi con possibilità di acquisto al supermercato del medico estetico..
Chi ama gli animali ( mi stomaca), chi è bisessuale...a qualcuno piace Trans etc etc

Ma in definitiva volevo solo che la storia Tra Klara e Robert non mi finisse con un addio...

A meno che...Klara non mi abbia visto passar per strada e persa per le mie fattezze da sbronzo di riace non abbia perso letteralmente la testa...

Tutto è possibile

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma in definitiva volevo solo che la storia Tra Klara e Robert non mi finisse con un addio...

Quindi non e' una questione di contenuti, ma di "lieto fine" che tu reputi "piu' lieto" se due persone non si dicono addio.

La protagonista invece, proprio scegliendo partner sconosciuti, pensa che nell'addio stia la vera essenza del romanticismo. Due persone estranee che s'incontrano, magari per poche ore, si amano in modo speciale, dettato dalla chimica, e poi ognuna riprende la sua strada, percorrendo le scale di Escher che portano nelle direzioni piu' diverse.

Klara e' una zingara, una viaggiatrice. Impossibile pretendere che si fermi in un luogo e ci resti a lungo. :-)

Diego ha detto...

Scusa, ma due non possono salutarsi, forse non vedersi mai più, ma ogni tanto sentirsi, cosi, visto che hanno condiviso anche solo un piccolo pezzo di vita, per un saluto, un come stai?

Mica si deve fermare...

Boh, dici che non si puo?? Io odio Internet ed i blog proprio per questo motivo, parli anni con una persona e poi....puf.....eccheppalle

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Io odio Internet ed i blog proprio per questo motivo, parli anni con una persona e poi....puf.....eccheppalle

Italici...

Pensa a Zhivago che segue con lo sguardo Lara fino a vederla sparire all'orizzonte, per non reincontrarla mai piu'.

Una bella differenza con chi, invece, dopo anche una semplice, banale scopata,invia ogni giorno, a tutte le ore, messaggini SMS pieni di stronzate. :-)))

Diego ha detto...

"Italici.."

Italiani popolo di santi poeti e navigatori

(che colpa ne abbiamo noi :)...)


Pensa a Zhivago che segue con lo sguardo Lara fino a vederla sparire all'orizzonte, per non reincontrarla mai piu'."

Se lo ha fatto Zhivago non vuol dire che lo debba fare io...

Vedi che me la demolisci sempre??
Io ho detto sentirsi ogni tanto per sapere come stai, etc...

Tu arrivi e mi parli di chi dopo una scopata manda messaggi pieni di stronzate...


Conosci la storia di Bastian Contrario?? Sei la sorella?

Jakala ha detto...

Beh, che dire, pare che quelli interessati all'anal siano solo i clienti che molte escort hanno. Di solito quasi tutti vogliono capire se c'e' tale disponibilita' da parte della ragazza.

Approfitto della tua disponibilità per, sempre se vorrai rispondermi, ad una questione di escort.
Secondo me invece la prestazione più richiesta è la possibilità di ricevere e dare baci, il cosidetto french kiss. Alcune escort invece preferiscono concedere un'orale scoperto, permettendo anche di eiaculare, senza invece permettere di baciare.
Mi sono sempre chiesto il perché visto che se è "pulito" di sotto lo sarà a maggior ragione di "sopra"?


La protagonista invece, proprio scegliendo partner sconosciuti, pensa che nell'addio stia la vera essenza del romanticismo.
Cioè prendere solo i lati migliori e lasciando il resto?

Duval ha detto...

Conosci la storia di Bastian Contrario?? Sei la sorella?

Ehi, diego! Noi abbiamo impiegato anni prima di consentirci un "Bastian Contrario", tu già dopo quindici giorni? :-))

Comunque Chiara non è Bastian Contrario, lei è ... è ... boh? un ossimoro? una anafora? un chiasmo? una litote?

p.s.: Klàra ha fatto proseliti: anche Davide lo prenderebbe nel culo; sono rimasto solo? chi l'avrebbe detto! il vecchio puttaniere "rotto" ad ogni esperienza, morirà col culetto eticamente vergine!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Jakala: Approfitto della tua disponibilità per, sempre se vorrai rispondermi, ad una questione di escort.
Secondo me invece la prestazione più richiesta è la possibilità di ricevere e dare baci, il cosidetto french kiss. Alcune escort invece preferiscono concedere un'orale scoperto, permettendo anche di eiaculare, senza invece permettere di baciare.


Inizialmente volevo, in modo burlesco, lasciare che al tuo quesito rispondesse l'amico Gullich :-)
Ma poi ho deciso di accontentarti.
Mi pare di avere (da qualche parte del mio blog) gia' scritto qualcosa a proposito di quello che in gergo viene denominato FK, cioe' il bacio profondo, dato con la lingua.
Il bacio e' una cosa che una escort che ha un compagno, di solito riserva SOLO a lui. Altrimenti non resterebbe NIENTE di RISERVATO.
E' quasi un fatto simbolico.
Poi, se devo essere sincera, e parlando "papale papale" (ammesso che i papi parlassero come me), se dovessi scegliere, con una persona che non mi piace, se fare sesso orale (anche senza condom) o baciarlo in modo profondo, sceglierei sicuramente la prima.
Il bacio, secondo me e' molto piu' intimo di un pompino. Lo e' sempre stato e credo che sempre lo sara'. Basti pensare che ho appena confessato, in altro post, che mi eccita piu' vedere due persone che si baciano piuttosto di chi sta facendo un 69. Quindi cio' dovrebbe indicarti la sensibilita' che io ho verso l'atto del bacio.
E credo che questo fatto sia comune a molte mie sorelle, ex colleghe o meno.

Jakala ha detto...

Grazie della risposta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: lo sguardo che solo immaginai al mio funerale.


Ehiiiii...
Ma questo e' innamoramento. :-)))

lei è ... è ... boh? un ossimoro? una anafora? un chiasmo? una litote?


Cavolo, anafora...
litote...
chiasmo...

finora nessuno mi aveva chiasmata... ehm, chiamata cosi'.
Non vorrei andare in brodo di giuggiole. :-)

Duval ha detto...

Si, vabbeh, ma ... chi è la ragazza della foto?

Una attrice, una modella, una escort, una girl, una loft, una no-prof, una studentessa in difficoltà economiche, una casalinga che non arriva alla quarta settimana ...

Posso baciarla sullo schermo?

perchè somiglia così tanto all'immagine solarizzata che sta sotto a "view my complete profile"?

Diego ha detto...

@Duval

Sia chiaro, noi forse moriremo separatamente ma entrambi vergini...su questo mettici la mano sul fuoco!!! :-)

Sul Bastian contrario dici che ho bruciato i tempi?? azz

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Si, vabbeh, ma ... chi è la ragazza della foto?


L'ho gia' detto: anche se lo sapessi, per via della privacy, non lo direi. :-)
Comunque...
Una attrice? No, non credo sia un'attrice.
Una modella? Si' forse...
Una escort, una girl, una loft, una no-prof? Se e' o e' stata una modella si puo' presumere che abbia qualche esperienza anche in tal senso.
Una studentessa in difficoltà economiche? Perche' proprio in difficolta' economiche? ti pare che abbia la faccia di chi non mangia da giorni?
Una casalinga che non arriva alla quarta settimana? Cavolo, ma allora sei fissato con 'ste donne un po' disgraziate e senza soldi. E' questa l'idea che normalmente hai quando vedi un volto nuovo?

Posso baciarla sullo schermo?

Non chiedere il permesso a me. Chiedilo a chi poi, dopo, pulira' lo schermo. :-)

perchè somiglia così tanto all'immagine solarizzata che sta sotto a "view my complete profile"?


Non lo so. Ho notato anche io, spesso, come talune ragazze dell'est si somiglino un po' tutte. :-)


@ Diego: Sia chiaro, noi forse moriremo separatamente ma entrambi vergini...su questo mettici la mano sul fuoco!!! :-)


Ecco... e' importante puntualizzarlo, non sia mai che qualcuno perda la reputazione.
E' importantissimo per i maschietti morire integri li', ma al contempo averne rotti il piu' possibile (di culi femminili).
E' simbolo di mascolinita'. Tu che ne dici?
E' giusto che sia cosi', come d'altro canto (a questo punto), per una donna farsi pagare il piu' possibile (e metaforicamente rompere culi maschili) diventa simbolo di femminilita'. :-)

Diego ha detto...

Ecco... e' importante puntualizzarlo, non sia mai che qualcuno perda la reputazione.
"E' importantissimo per i maschietti morire integri li', ma al contempo averne rotti il piu' possibile (di culi femminili).
E' simbolo di mascolinita'. Tu che ne dici?
E' giusto che sia cosi', come d'altro canto (a questo punto), per una donna farsi pagare il piu' possibile (e metaforicamente rompere culi maschili) diventa simbolo di femminilita'. :-)"


Ma quale reputazione e reputazione, a me fa male!!!!!!!
Non provo nessun piacere nella cosa, e fidati che purtroppo qualcuno ha gentilmente ispezionato il mio orifizio...

Che le kiappe femminili siano una cosa interessante al fine sessuale, questo te lo posso dar pee buono, ma non mi incavolo di certo se mi viene detto di no...
Anzi, ti diro' di piu'...vista la mia avversione a prenderlo, non mi viene spontaneo chiederlo...

Lasciamo perdere i simboli di masculinità. Ti pare che metterlo dove una defeca sia motivo di grande orgoglio?? :-))

gatsby ha detto...

@Chiara
In un 3d intitolato "Scacco matto" dissi che, tra due persone che non si conoscono, la possibilità stessa di una sessualità riposa sul fatto che ognuno ignora come l'altro goda.
Naturalmente lo scrissi pensando a me stesso.
Non siamo assolutamente uguali, ciascuno con le proprie curiosità e fantasie.
Quando sale l'eccitazione e ti rendi conto che per l'altra è lo stesso, qualunque cosa è possibile.
E non esistono limiti, se non quelli legati al buon senso.
Personalmente io pratico il sesso anale, ma non gli attribuisco molta importanza.
Ne posso tranquillamente fare a meno.
L'importante è evitare forzature dall'una e dall'altra parte.
Il tuo racconto non ha nulla di sorprendente, almeno per me.
La reciprocità si rafforza nella spontaneità.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Personalmente io pratico il sesso anale

Anche passivamente, Gatsby? :-)

Oppure ritieni che certi ruoli siano rigidamente gia' stabiliti?

gatsby ha detto...

@Chiara
Curiosona..:-)
Cerco di essere serio.
In verità mi è difficile rispondere.
Non ho mai incontrato una donna come Klara.
Ma mi capita di incontrare donne che si eccitano a stimolarmi l'ano con le dita e la lingua.
Non ho preconcetti al riguardo, anzi, ti confesso che è come se riuscissero a trasmettermi la loro eccitazione.
Non sono matematicamente sicuro di come affronterei la cosa di fronte a Klara, ma non ho mai pensato che i ruoli debbano essere rigidamente stabiliti.
Pero' non è giusto..
Tu nascondi la tua sessualità dietro a un racconto, mentre io sono costretto a mettermi a nudo
:-)
E la reciprocità?? :-))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Gatsby, mi rivolgo a te ma anche a coloro che possono aver letto il mio racconto pensando: "ma questa e' tutta matta".

Ebbene, essendo donna, nonostante cio' che qualche imbecille puo' credere in qualche blog clone, posso dire che essere penetrata mi piace. A quale donna non piace? Anche le mie amiche, che sono omosessuali al 100%, amano essere penetrate. Magari non vogliono che a farlo sia un uomo, ma la pratica in se' le fa star bene.

D'altro canto posso immaginare (da come gli uomini sono sempre alla ricerca di un posto ove intingere il pennello, arrivando finanche a pagare un sacco di soldi) che per loro penetrare sia ugualmente assai piacevole.

E fin qui cio' che sto dicendo e' banale.

Ma dove sta scritto che questi due piaceri, di per se' distinti, non debbano essere goduti da entrambi, maschi e femmine, qualora esista la possibilita' di farlo?

Ecco, e' qui che mi scontro con un certo tipo di mentalita' (per la verita' quasi esclusivamente maschile), che impone alla femmina il ruolo di penetrata ed al maschio quello di penetratore.

Anche se siamo animali, non lo siamo del tutto. Il nostro cervello funziona in modo diverso non da quello dei cani, quindi non accetto la visione della sessualita' stereotipata perche' tale visione non e' REALE. Il guardare con un solo occhio ci rende "orbi" in quanto ci preclude la "visione" della sessualita' a 360 gradi.

Essere penetrate non e' bello solo perche' si va a stimolare una qualche zona erogena, ma lo e' per il senso di riempimento di un vuoto.
E' un piacere psicologico, emotivo, di accoglimento dell'altro dentro di noi. Non potrei spiegarlo meglio.

Allo stesso modo, e di questo ne ho una prova surrogata avendo usato lo strap-on sia con partner femminili che maschili, penetrare da' un diverso tipo di piacere psicologico (oltre a quello fisico), direi complementare ma non meno intenso.

Chi ragiona con frasi del tipo "Ah no, il mio culetto resta vergine perche' farsi penetrare e' roba da donne", non ha capito una beata fava, ne' degli uomini, ne' delle donne ne' della sessualita'.
Chi ragiona in quel modo allora si' che e' piu' animale di un cane.
Oltre ad essere (e questo lo so per esperienza) un pessimo scopatore, noioso, ripetitivo, e privo di fantasia. Quindi non appetibile per avere con lui una storia di alcun tipo.

Jakala ha detto...

Allo stesso modo, e di questo ne ho una prova surrogata avendo usato lo strap-on sia con partner femminili che maschili, penetrare da' un diverso tipo di piacere psicologico (oltre a quello fisico), direi complementare ma non meno intenso.

Semplicemente perche' e' un segno di potere, di sottomissione.

Nei gorilla la penetrazione anale e' fatta dal capobranco ai suoi sottoposti. E questo avviene anche se il capobranco e' femmina, chiaramente qui e' rituale non avendo loro protesi artificiali.

Cerchi la parita' in tutto e per tutto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cerchi la parita' in tutto e per tutto.

Non dovrei? Non ne avrei motivo? Non me la merito? Non mi spetta?

O forse sarebbe meglio che la donna prendesse invece consapevolezza della superiorita'?

Diego ha detto...

O forse sarebbe meglio che la donna prendesse invece consapevolezza della superiorita'?


Sarebbe ora...

...se non fosse che da quando si è parlato di parità di diritti ( peraltro giusta ed ovvia) la donna piano piano mi sta diventando delicata come un camionista e l'uomo piu' tendente ad un canotto sgonfio...

Almeno una volta per tutte definiamo le parti e ci guardiamo questa partita in pace ^^

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Intendevo della SUA superiorita' :-)

Diego ha detto...

E chi dice che le donne non sono superiore, io l'ho sempre ammesso...

Permettimi pero' un pochino di ironia sulla sodomia...
ne abbiamo parlato sufficientemente e vorrei tornare per un attimo alle origini...

Dico che, avvallando seppur in modo diverso il discorso di Jakala, che il mio gatto non sodomizza la mia gatta, nemmeno il mio cane sodomizza la mia cagna...

quando avevo diciassette anni guardavo i filmini pornografici e vedevo questi arnesi giganti sodomizzare ste povere criste, ed inorridivo dallo schifo che la scena che avevo davanti mi donava...

si insomma, piano piano, guardi il culo con altro occhio, dopo il culo, pensi se ti piacerebbe andare con un trans e poi magari con un uomo, due donne, due donne ed una nana, un trio di ragazzi di colore ce prendono la tua donna erc etc etc...

Questo non c'entra (usando un tuo termine) Una beata fava con il discorso che stiamo facendo eppure si considera un atto sessuale paritetico quando entrambe le parti posso agire nello stesso modo...

Temo si identifichi solo in una perversione data dalla volontà dell'uomo o della donna di individuare nuovi stimoli quando quelli a portata di mano non sono piu' sufficienti a stimolare nulla.

In effetti una considerazione anatomica si dovrebbe fare, all'uomo hanno concesso ( no so chi) un fallo ed alla donna una vagina. Questo forse risolve l'arcano, vuoi vedere che siamo fatti in modo diverso??

Ora questa differenza puo' piacere ed anche no, ma in definitiva diversi siamo...

Quindi per concludere si rigrazia il signore o la signota che hanno fatto un calco di un pene o similare per farsì che le fantasie di uomo o donna che sia vengano rese, ma mi ripeto che la cosa ci azzecca poco con la parità...

Per riempire un vuoto emozionale potrei anche infilarmi le dita nelle orecchie, e sai che bello sarebbe... Quindi diciamo che non è poi vero che se non vi sono terminalità nervose che provochino piacere l'esempio non ha senso??

Alla fine tutto va in base a quello che sono le nostre lacune emozionali e fisiche. Non voglio sembrare bigotto.

Su di un fatto hai ragione certa, se ti chiedo il culo hai diritto di farlo pure tu, pero' potrebbe anche essere che a te piaccia prenderlo ed a me no, quindi forse ti ho fatto un piacere senza necessità poi di ricevere ugual servizio..


Se poi vogiamo dire che, tutto è lecito per liberare noi stessi dal preconcetto del taboo, beh allora è inutile discutere...

A scuola di canto, il mio maestro mi diceva sempre: è inutile che fai gara con quella donna, avete la voce diversa, tu sei un uomo, lei una donna...

Quindi che cazz c'entra la parità??
Siamo diversi, non saremo mai pari, mai uguali, mai uno migliore dell'altro, mai peggiori, mai niente, al massimo siamo solo compatibili anatomicamente e se ci va bene lo accettiamo altrimenti facciamoci la solita deletera guerra per capire chi abbia diritto di governare

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Siamo diversi, non saremo mai pari, mai uguali, mai uno migliore dell'altro, mai peggiori, mai niente, al massimo siamo solo compatibili anatomicamente

Non ho mai detto che DOBBIAMO essere uguali. Ho solo detto che spesso nei rapporti uomo-donna (parlo di quelli sessuali) si ravvisa una specie di predominanza dell'uno verso l'altra.
Tu non la ravvisi?
Io si'. E non solo la si percepisce nella sessualita' naturale ed istintiva (quella senza che ci siano i soldi di mezzo), ma addirittura il maschietto COSTRETTO A PAGARE, spesso, arrampicandosi sugli specchi, cerca di ribaltare la frittata e far sembrare quel PAGAMENTO come il simbolo della sua superiorita'.
Quando invece, potrebbe essere tutto il contrario (come in effetti io penso che sia).

Comunque la compatibilita' non e' ANATOMICA, altrimenti non gradirei le donne, non credi? Oppure i gay non esisterebbero.
Oppure reputi i gay e le lesbiche dei pervertiti e delle pervertite?

Esistono... Sono persone che non sono diverse da te solo perche' non vanno alla ricerca di qualcuno appartenente all'altro genere. E' solo che interpretano la COMPATIBILITA' non dal punto di vista fisico, ma da un punto di vista piu' intimo, psicologico, emotivo.

Ma so che parlare di questo con chi non prende in considerazione che possano esistere infinite sfumature di sessualita', e non solo quella di fare flik & floc di un pene dentro la vagina, e' praticamente impossibile.

Tu puoi al limite dire: io non andrei mai alla ricerca di una come Klara, perche' Klara non rappresenta il mio ideale di partner, ne' sessuale, ne' altro, consdiderati i gusti che ha.

Per tornare al tema del racconto, che e' poi cio' di cui mi interessa discutere, c'e' un fatto che e' stato trascurato da certuni commentatori: LUI, Roberto, ha espressamente desiderato far sesso con una lesbica.
Credeva forse di trovare la bella addormentata nel bosco?
Se voleva del sesso classico, frin frin, dentro fuori alla missionaria, poteva benissimo risparmiare a Klara il suo viaggio.

Diego ha detto...

Comunque la compatibilita' non e' ANATOMICA, altrimenti non gradirei le donne, non credi? Oppure i gay non esisterebbero.
Oppure reputi i gay e le lesbiche dei pervertiti e delle pervertite?"

Mi fa piacere che ti faccio scrivere di getto a tal punto da non leggermi. Non ho mai detto che Gay e lesbiche siano pervertiti, ma semplicemente che uomo e donna sono al massimo compatibili sotto il profilo fisico.

"Tu puoi al limite dire: io non andrei mai alla ricerca di una come Klara, perche' Klara non rappresenta il mio ideale di partner, ne' sessuale, ne' altro, consdiderati i gusti che ha."

Mai detto nemmeno questo, beh si lo ammetto non mi piacerebbe il "rito" ma probabilmente non ho la fantasia di roberto...


"Ma so che parlare di questo con chi non prende in considerazione che possano esistere infinite sfumature di sessualita', e non solo quella di fare flik & floc di un pene dentro la vagina, e' praticamente impossibile."

E anche questo non l'ho scritto, ho solo detto che fa parte di una sfera che maturi con il tempo e che pertanto ha varie sfumature. Dipende dall'individuo, ma che nulla c'entra con il concetto che ho espresso..

concludo qui, per evitare di monopolizzare la cosa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Diego said...

Non ho mai detto che Gay e lesbiche siano pervertiti, ma semplicemente che uomo e donna sono al massimo compatibili sotto il profilo fisico.

Diego said...

Temo si identifichi solo in una perversione data dalla volontà dell'uomo o della donna di individuare nuovi stimoli quando quelli a portata di mano non sono piu' sufficienti a stimolare nulla.

Jakala ha detto...

Non dovrei? Non ne avrei motivo? Non me la merito? Non mi spetta?

La mia era una affermazione, non un giudizio.
E quindi non sta a me dire cosa meriti o non meriti.
Noto che sei suscettibile sul tema, ma credo che tutti abbiano le proprie ciccatrici e mi sa che per sbaglio ne ho toccata una tua.

O forse sarebbe meglio che la donna prendesse invece consapevolezza della superiorita'?

E' una domanda che fai a me o a te?

Intendevo della SUA superiorita' :-)
Il mio primo capo, che mi ha assunto era una donna.
Ho cambiato lavoro ed ora il mio diretto superiore è una donna, che avrà al max due anni più di me, visto che all'università frequentavamo corsi in comune.
Ho colleghe donne a cui devo chiedere aiuto, perché sono più brave di me.
Ma non mi sento umiliato, ne inferiore.

Se parli dal punto di vista sessuale, ti riconosco la superiorità.


Dico che, avvallando seppur in modo diverso il discorso di Jakala
Non c'è niente da avallare citavo un fatto reale.

Diego ha detto...

Parlavo tra uomo e donna in un rapporto etero...

Ti sei dimenticata tutto il pezzo dietro dove ho scritto che non si parte ( nel mio caso a diciassette anni) con il desiderio di un culo...e/o di mettersi un fallo in vita ed somdomizzare un uomo, oppure la nostra Klara si è fatta regalare per il quinto compleanno un set di falli al posto del ciuccio?

Sia Chiaro che il mio scritto era realativo al tuo commento sulla parità che hai espresso cosi:

"la parita' in tutto e per tutto.

Non dovrei? Non ne avrei motivo? Non me la merito? Non mi spetta?

O forse sarebbe meglio che la donna prendesse invece consapevolezza della superiorita'?"

Lo avevi anche troppo capito, ma ora se vuoi girarla a tuo piacimento...fai pure :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dico che questo e' un blog dove racconto delle cose. E' in parte un diario. In parte un gioco.

Non sono io a dover comprendere chi mi legge, ma chi mi legge a dover (se vuole) comprendere me.

:-)

Diego ha detto...

"Non sono io a dover comprendere chi mi legge"

Allora è un altro paio di maniche .

:-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Non sono io a dover comprendere chi mi legge, ma chi mi legge a dover (se vuole) comprendere me."

Quello che dici è vero, però credo che tutti dobbiamo sforzarci di comprendere (da non confondere con GIUSTIFICARE) i nostri interlocutori, anche se hanno idee opposte alle nostre.

Ciao

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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