martedì 26 agosto 2008

7
comments
La storia delle cose

Parte I



Parte II




Parte III

7 commenti :

Antonio ha detto...

eeeehhhh si ! sembra facile !!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non c'e' stato bisogno di un'introduzione. I filmatini parlano da soli. Sono ben spiegati e descrivono cio' che io penso al 100%

Certo posso comprendere chi, che dal consumismo trae i suoi profitti, si oppone a tali teorie (che non sono neppure teorie ma FATTI), e che in tutti i modi cerchi di mettere "fori gioco" chi le predica.

Anche e soprattutto politicamente. Altrimenti gli/le si da' del/la pazzo/a e si cerca di deriderlo/a. Mettendolo/a alla gogna.

Antonio ha detto...

io credo che il problema vero non sia quello di inventarsi qualche cosa di nuovo, per esempio un sistema circolare in rimpiazzo di un sistema lineare (in tal senso non c'e' nulla da inventare).
Tutti i giorni dobbiamo scontrarci con questa realtà, dobbiamo preferire l'uno rispetto a quell'altro e viceversa. Siamo combattuti fra la rigidità lineare e l'armoniosità periodica.
Il motivo è semplice, entrambi i sistemi hanno dei limiti.
Chi è incline agli studi matematici più facilmente potrà comprendere ma comunque in entrambi i modelli qualcuno deve cedere a favore di qualcun altro.
Vogliamo fare diventare una retta un cerchio ? io me lo auguro ma qualcuno dovrà calare le braghe (con le buone o con le cattive).
Abbiamo fatto un cerchio del nostro sistema (non un cerchio perfetto, questo è impossibile!!) ? benissimo ! ci sarà qualcuno che tenterà di allungare quel cerchio, lo tirerà a tal punto che si spezzerà e diventerà una retta.
eeehhhh si ! sembra facile !!

Cerva ha detto...

Niente 100 e passa commenti qui? -.-

Se mi posso permettere di spostare l'argomento dalla sfera di produzione/consumo a quella economica, sempre in tema di "critica al sistema" tra questo film e questo libro, cosa preferisci?

Non ti pare che il protagonista del film sia vittima di se stesso? Alla fine, quando cerca di fregare il sistema, muore. Tuttavia più che "assassinato" a me sembra che muoia per attaccamento al denaro ed al suo sogno infantile.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ cerva: Niente 100 e passa commenti qui?

No... nonostante l'inculata sia assai piu' potente :-)

cosa preferisci?

Dovrei prima guardare il film e leggere il libro.
Adesso, purtroppo, anche se rispondo ai commenti, sono un po' impegnata. :-)

Comunque (forse tu non sapevi), ma preferirei che nei commenti non ci fossero collegamenti. E' sufficiente scrivere l'URL. Purtroppo in passato con i collegamenti c'e' stato chi si divertiva a diffondere virus.

Cerva ha detto...

No, non sapevo del problema dei collegamenti. Io quando non mi fido di un link, copio l'indirizzo e verifico anzichè cliccarci sopra.

Volevo aggiungere, per chiarezza che ovviamente i due prodotti (film e libro) sono cose talmente diverse che è difficile fare un confronto diretto. Il film, seppure didascalico, lavora a livello emozionale, mentre il libro cerca di affrontare il problema dal punto di vista tecnico e trovare una soluzione, sebbene io non sappia giudicarla approfonditamente.

Il film è bello anche perchè produce, sottolinea e enfatizza gli stessi fraintendimenti cui questi argomenti sono soggetti da parte del pubblico. Quindi penso abbia un valore notevole anche se non per i motivi che vengono menzionati di solito.

Quindi, se mai ti capitasse di avere tempo di vedere uno e leggere l'altro, una domanda più appropriata è "cosa pensi dell'uno e dell'altro?" anzichè "quale preferisci?"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quindi, se mai ti capitasse di avere tempo di vedere uno e leggere l'altro, una domanda più appropriata è "cosa pensi dell'uno e dell'altro?" anzichè "quale preferisci?"

Si' certo. Lo faro' appena mi passera' questa pigrizia che oggi mi pervade. :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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