mercoledì 6 agosto 2008

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La morale a colori della signora Erlynne

Amo i Paesi nordici. Li amo per quell’atmosfera vagamente invernale che vi si respira, sempre, anche in piena estate. E li amo per il cromatismo, ove il colore del cielo, dei boschi, dei prati, dei fiumi e del mare si fondono con quello dell'anima, troppe volte immersa nel grigio. Un'anima di cui tentiamo di interpretarne le sfumature, invano.

Amo l’Irlanda… e non solo per i motivi appena esposti. La amo anche perche’ ha dato i natali ad un genio: Oscar Wilde.

Vorrei scrivere a proposito di uno dei libri che portero' con me durante la mia breve vacanza. Parlo di "Lady Windermere's fan" [1], una commedia scritta da Oscar Wilde nel 1892, in cui la polemica sociale caratteristica dell’autore viene, come poi avvenne negli altri suoi lavori teatrali, soprattutto in "A Woman of No Importance" e in "The Importance of Being Earnest", diluita in battute ironiche ed in brillanti paradossi cinici.

Nella storia, lady Windermere, convinta che il marito di cui e’ innamorata la tradisca con la misteriosa ed affascinante signora Erlynne, arriva ad un passo dal concedersi a lord Darlington, noto seduttore che la corteggia insistentemente. In realta’ la signora Erlynne non e’ altro che la madre creduta morta della stessa lady Windermere, che l’abbandono’ bambina per seguire un uomo di cui era innamorata. Per risparmiare alla figlia il suo stesso sbaglio, la persuade, senza rivelarsi, a ritornare dal marito, e quando lord Windermere scopre in casa di Darlington il ventaglio della moglie, la signora Erlynne salva la situazione, compromettendo se’ stessa per restituire la felicita’ alla figlia. L’epilogo della vicenda vede la signora Erlynne che si allontana per sempre, senza rivelare la propria identita’.

La commedia parla dunque di una donna “con un passato discutibile” che, nel tentativo di riconquistare una rispettabilita’, insospettisce la figlia fino al punto di portarla al limite di un passo irreparabile. Ma parla anche del “sacrificio” di una madre che, con quel gesto, riesce a riscattarsi davanti a se stessa.

Certo che leggere oggi di schemi morali di tal genere puo’ anche suscitare dei sorrisi riguardo all’anacronistico sentire dei personaggi della storia, ma Oscar Wilde, pur essendo vissuto in un contesto completamente diverso dal nostro, riesce ad essere comunque universale, proiettandosi oltre il tempo e lo spazio. E’ questa la caratteristica che contraddistingue il genio.

Al di la’ delle vicende narrate il tema prevalente di " Lady Windermere's fan " e’ il rapporto fra l'amore e la morale sociale. Lady Windermere e’ "adeguata alla morale sociale", ne e’ paladina e succube al tempo stesso. Tutto cio’ che le ruota attorno e’ e deve essere disciplinato dalla morale: un mondo normale e virtuoso. La signora Erlynne, invece, non rientra in questi canoni, ma per un momento della sua vita, riesce a vederne il colore. E' celebre la frase: "Siamo tutti nati nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle."

Ritornando al preambolo sui colori con il quale ho introdotto questo post. Ebbene, se e’ vero, come sostiene Wilde, che la natura e’ un’imitazione dell'arte, allora i colori che attribuiamo alle cose, ed alle persone, ne rappresentano il senso. Cogliere le sfumature, viverne il cromatismo, diventa quindi l’impegno prevalente della nostra esistenza. Purtroppo pero', solo alcuni, pochi, riescono a dare qualche pennellata di colore alla realta’ che li circonda. La maggior parte vive nell'ansia di riuscire a distinguere il bianco dal nero.


Vivere e’ la cosa piu’ rara al mondo: la maggior parte della gente esiste, tutto qui. (Oscar Wilde)


[1] Da questo lavoro sono state tratte due versioni cinematografiche: una omonima e fedele alla trama originale, del 1925, ed una del 2006, trasposizione "mediterranea", ambientata ad Amalfi, intitolata “A Good Woman”.

5 commenti :

Kamavirya ha detto...

@Chiara -> "...E li amo per il cromatismo, ove il colore del cielo, dei boschi, dei prati, dei fiumi e del mare si fondono con quello dell'anima, troppe volte immersa nel grigio..."

Ma non soffrivi di daltonismo??? ;-)))

KAM

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"Vivere e’ la cosa piu’ rara al mondo: la maggior parte della gente esiste, tutto qui. (Oscar Wilde)"

E' molto intelligente e profondo quanto hai scritto in questo post.

Nel mio piccolo ho sempre considerato come una frase faro quanto detto sopra da Oscar Wilde.

Come dici giustamente Oscar Wilde era un grande che sapeva sfidare le ipocrisie del suo tempo, fino al punto di finire in carcere per non aver rinnegato la sua omossessualità.

Tanti saluti dal tuo Davide

michail tal ha detto...

Geniale era geniale è fuor di dubbio.
Curiosamente ricordo che quando lo leggevo, da ragazzino, pensavo sempre che se femmina mi sarei arrabbiata a morte a leggere i suoi aforismi sulle donne. Li trovavo brillanti, divertenti, ma anche ingiusti e talvolta perfino insultanti.
Piu' avanti una persona mi insegno' a coglierne l'ironia, un aspetto che avevo assolutamente sottovalutato e che me lo fece apprezzare ancora di piu'.
Ma si sa, gli adolescenti tendono a prendere tutto troppo sul serio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kam: Ma non soffrivi di daltonismo??? ;-)))

Ma qui parlavo di anima... uffa! :-(

Jakala ha detto...

"Ma si sa, gli adolescenti tendono a prendere tutto troppo sul serio."

Più che altro non si è abituati a capire l'ironia cosi sofisticata da giovani. A volte non riesce a capirla nemmeno da anziani.

Quando ho studiato Oscar Wilde, credo di aver capito metà delle sue osservazioni, ora direi che sono arrivato a 3/4 :-)

In fondo io amo Shakespeare, più lineare

Jak

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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