lunedì 11 agosto 2008

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Dalla vostra corrispondente a Mosca

Sto scrivendo questo post dall'internet point dell'hotel in cui alloggio. Mi ero ripromessa di non farlo durante la vacanza ma, da quando sono partita, la situazione internazionale e' un po' cambiata. Qui in Russia gli effetti degli scontri bellici in Ossezia ed in Abkhazia sono visibili solo in TV e non coinvolgono i moscoviti, ne' creano alterazioni nella loro vita di tutti i giorni. Sono fatti ai quali i russi erano preparati da moltissimo tempo. Le tensioni crescenti, delle quali veniva data costante notizia nei telegiornali, avevano gia' fatto capire che una guerra russo-georgiana in quell'area era ormai inevitabile.

Le origini del conflitto risalgono al crollo del sistema sovietico, ma soprattutto hanno a che fare situazione venutasi a creare dopo i fatti del Kosovo, che hanno dato agli osseti ed agli abkhazi un'incontestabile ragione per pretendere (appunto come i kosovari) l'indipendenza.

Nell'area sono forti gli interessi sia della NATO (alla quale la Georgia aveva chiesto di aderire), sia della Russia che, storicamente terrorizzata dalla "sindrome dell'accerchiamento", non accetta intromissioni occidentali ai propri confini.

Che la situazione sia grave non c'e' dubbio, ma come sempre a farne le spese non saranno i "grandi" del pianeta, impegnati a mangiare aragoste, bere champagne ed assistere alle Olimpiadi, ma i "poveri diavoli" che abitano in quelle regioni.

Personalmente sono sempre piu' schifata di come le notizie vengono fatte filtrare da chi detiene il potere sull'informazione, ed in questo posso dire che tutto il mondo e' paese.

7 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

Non voglio fare polemiche ma vorrei dire alcune cose al riguardo:

su come diano le "notizie" in Russia non ho dubbi. In occidente credo che le abbiano date con un po' più di obbiettività.

Il fatto che la Russia parli di difesa degli osseti che vivono in Georgia è semplicemente ridicolo: non mi risulta che la Russia sia molto rispettosa della libertà delle minoranze che vivono all'interno del suo territorio (proviamo a chiederlo ai ceceni cosa ne pensano).

Comunque io ero contrarissimo all'intervento in Kossovo, anche se credo che le situazioni fossero abbastanza differenti. La verità, secondo il mio modesto parere, è che la Russia ha approfittato delle olimpiadi, quando l'attenzione era rivolta altrove, per schiacciare la piccola Georgia e avere il controllo su tutti i flussi di petrolio che dall'ex Unione Soviatica vengono in occidente (c'è un interessante articolo di Avorio sul suo blog che spiega come si sono savolti i fatti realmente).

L'unica cosa certa è che a farne le spese è la povera gente che non ha nessuna colpa in quello che è successo. A questo fini è stato molto bello vedere ieri una atleta georgiana e una russa che si abbracciavano in disprezzo della guerra.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Alcune precisazioni.
In occidente credo che le abbiano date con un po' più di obbiettività.

Su tutta questa "obiettivita'" occidentale non metterei la mano sul fuoco. Ormai le notizie (sia di qua che di la') sono in mano alla propaganda delle merde che detengono il potere, e nonostante tu sia sicuro che ci sono delle merde che puzzano di meno, ti assicuro che cio' dipende solo dall'alimentazione.

Il fatto che la Russia parli di difesa degli osseti che vivono in Georgia è semplicemente ridicolo: non mi risulta che la Russia sia molto rispettosa della libertà delle minoranze che vivono all'interno del suo territorio (proviamo a chiederlo ai ceceni cosa ne pensano).

Gli osseti non sono ceceni. Sono russi. Parlano russo, hanno passaporto russo. Non sono una minoranza russa.
Se mai sarebbero una minoranza georgiana.
Sul fatto che i vertici russi non rispettino le minoranze sono d'accordo, ma non esistono guerre giuste se non quelle di liberazione e questa contro la Georgia ha MOLTI punti in comune con quella fatta dalla NATO alla Serbia.
Quando si creano dei precedenti poi e' difficile cancellarne gli effetti.
Sono forse gli osseti di serie B rispetto ai kosovari?
Io non appoggio la politica guerrafondaia russa, ma condanno la politica guerrafondaia globale che da' modo alla Russia di comportarsi ESATTAMENTE come gli altri.
Qui sta il punto essenziale di tutto cio' che ho scritto nel mio diario: se si abitua la gente alla barbarie non si puo' pretendere, a comando, che ritorni la civilta'.

c'è un interessante articolo di Avorio sul suo blog che spiega come si sono savolti i fatti realmente

Cavolo! Questa mi mancava. Addirittura LEI che SA come si sono svolti i fatti REALMENTE. :-)))
L'ho sempre detto che avrebbe dovuto essere lei la candidata alla presidenza :-)))
Peccato che la parte che LEI appoggia e che vorrebbe ancora vedere alla guida della politica statunitense, e' quella che negli ultimi otto hanni ha creato piu' problemi al mondo di qualsiasi altra amministrazione precedente.

Da che pulpito... :-))

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Quando si creano dei precedenti poi e' difficile cancellarne gli effetti."
Hai ragione la guerra contro la Serbia è stata un'idiozia. Faccio presente che ha fare quella guerra sono stati governi di sinistra, in primo luogo il governo D'Alema.

Comunque non voglio fare polemiche, perchè l'unica cosa vera, come dici giustamente, è che a fare le spese delle guerre -non importa se in Russia, in Irak o in altri posti- sono sempre i più deboli e poveri.


Tanti saluti dal tuo Davide

Antonio ha detto...

spero vivamente che la Polonia o meglio gli USA desistano dal costruire lo scudo antimissile.
Secondo me questo rappresenterebbe una catastrofe.

Carlo F. ha detto...

Ciao Chiara, il tuo blog è veramente bello, l'ho scoperto da poco ma ti faccio i miei complimenti, per quanto poca importanza possano avere. Spero che le vacanze in Russia ti vadano bene, ho sempre desiderato poter visitare la Siberia che, forse, con la Russia moscovita c'entra ben poco.
Condivido la tua analisi sulla guerra in Ossezia, tra l'altro nel crollo dell' URSS Ossezia e Georgia si proclamarono indipendenti dalla madre Russia lo stesso anno(1991)Poi le ragioni sono varie e molto particolari, non è improbabile una mano USA per fomentare ulteriormente i georgiani.
Torna presto su MC, il tuo tag mi manca;)
Salut e buone vacanze(tu che puoi)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlo F. ti faccio i miei complimenti, per quanto poca importanza possano avere.

Non e' vero. Hanno importanza :-)
Grazie.

Rez ha detto...

Ciao Chiara,
per quel poco che posso dire è che quella zona del mondo vive un intensa attività economica basata essenzialmente su petrolio e gas. La libertà delle persone, l'indipendenza politica sono solo delle scuse. Le enclavi che esistono li hanno senso perché *servono* a qualcosa.
Come il territorio islamico di Adygea una lingua di terra abitata da gente che con il circostante territorio di Krasnodar, la terza città per importanza in Russia, c'entra poco o nulla. Al di la del fiume Kuban una moschea, al di quà una chiesa ortodossa. Da tutte e due le parti interessi economici.
Problemi per gli sfollati e i profughi normalmente risolti con i classici drammi.
Problemi per la gente che vive li è che vedrà tutti i prezzi salire.E che si preoccupa più di questo e dei casini portati dalla situazione dei profughi che del fatto di vedere decine di aerei passare sopra la testa pronti per andare a bombardare...
Problemi per chi è stato li, li ha lasciato un pezzo importante di vita e che ha tremato dentro quando ha visto i carri armati e sentito le notizie dei bombardamenti....

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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