sabato 26 luglio 2008

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Un appello

L'amica Eleonora Gitto, in QUESTO POST nel suo blog, invita tutti/e a firmare la petizione online per salvare il canyon selvaggio di Positano, oasi naturalistica di grande pregio, unica nel suo genere sulla quale incombe il pericolo di una sporca speculazione.

Il Vallone Porto di Positano, sulla costiera amalfitana, e' patrimonio dell'Umanita' intera, quindi anche di ognuno/a di noi. Magari una mano (piccola), per questa sua iniziativa, posso dargliela anche io.

4 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

ho letto l'articolo di Eleonora Gitto e mi sembra condivisibile. Però mi piacerebbe sapere anche cosa dicono al proposito il sindaco del comune di Positano e i rappresentantidella regione campania. La politica non c'entra perchè le due amministrazioni che ho citato sono entrambe di sinistra e quindi io non ho pregiudizi al riguardo. Il fatto è che io non mi fido delle associazioni cosidette ambientaliste e voglio sentire tutte le campane al riguardo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Anonimo ha detto...

Caro Davide, sono Eleonora Gitto, e posso darti qualche spiegazione in merito. Hai ragione a diffidare delle associazioni ambientaliste, spesso non operano bene. Ma questo caso è una vera eccezione. Io lavoro al consiglio regionale della campania. Insieme al mio consigliere, come dico anche nel post, abbiamo fatto una serie di iniziative politiche. I politici, incluso il presidente della commissione ambiente, in una audizione ch si è tenuta sul tema (da noi rihiesta) ha chiesto la revisione del progetto e tutti, sindaco e comunità montane si erano detti disponibili, ma solo a parole. Il consiglio regionale non ha poteri di revoca in questo caso. Il Sindaco è favorevole e non potrebbe, essere diversamente, ha chiesto ed ottenuto dei finanziamenti per la messa in sicurezza del comune. Ci sono molte opere da fare per la salvaguardia, ma dicono che sono pochi per fare altro e per non perderli devono fare le briglie incriminate. Serve solo una giustificazione per non resituire questi soldi. Tutto qui.
La storia non si può riassumere in poche righe, considerato che dura almeno da due anni, fra revoche e scarica barile ormai insopportabili.
Se vuoi saperne di più, sul mio giornale on line, www.ecostiera.it, puoi trovare tutte le informazioni su cosa è accaduto in questi anni, incluso le interrogazioni conssiliari regionali e le audizioni. Se vuoi avere notizie in privato scrivimi:eleonora.gitto@cometer.it
Grazie
Un saluto
Eleonora Gitto

davide ha detto...

Cara Eleonora Gitto,

ho letto quanto hai indicato sopra e le motivazioni della petizione mi hanno convinto.

Ho firmato la petizione sperando di non aver fatto errori: con le procedure informatiche ho sempre paura di fare errori.

Naturalmente ho firmato con il mio vero nome e cognome (nome e cognome sono riportati anche nella mia email prima di @jumpy.it), poichè come è chiaro il nick Davide è un nome di fantasia.

Saluti Davide

Anonimo ha detto...

Grazie Davide,
Buone vacanze
Eleonora Gitto

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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