sabato 12 luglio 2008

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Senza parole

Mi piace scrivere. Quando ho iniziato con il blog non credevo che avrei potuto essere cosi’ disinvolta. Di solito scrivo di notte, per tener fede al mio nome, raramente lo faccio il pomeriggio, quasi mai la mattina, che riservo ad altre attivita’ meno cerebrali. Accanto al monitor, ho la mia tazza di te’ caldo. Sorseggio la bevanda mentre mi concentro su un’idea. Non e’ facile trovare le parole giuste. Nei racconti erotici, ad esempio, non mi sento a mio agio con descrizioni troppo esplicite; cerco sempre di mascherarle usando termini soft, che a volte possono apparire impropri.

E’ un mio limite; anche nella realta’ con difficolta’ riesco a dire quelle parole con le quali la maggior parte della gente indica volgarmente gli organi sessuali maschile e femminile, e cio’ che normalmente avviene quando entrano in contatto fra di loro. Se utilizzo certi termini, puo' essere solo in un contesto scherzoso, mai quando tratto l’argomento in modo serio. Dipende dall’educazione ricevuta, Nel mio Paese di sesso se ne fa molto, ma non si racconta. E’ cosa privata, e per indicare certe cose o certe situazioni, si usano spesso doppi sensi o termini allegorici.
Oltretutto, nei racconti erotici, il rischio e’ quello di cadere nel banale e nel ripetitivo. La ricerca ossessiva di situazioni estreme e bizzarre, per superare l’impasse del “gia’ visto”, sfiora quasi sempre il ridicolo.
Cio’ che molta gente non ha ancora capito e’ che il sesso piu’ e’ semplice piu’ e’ bello. Chi lo vuole complicato e’ solo perche’, con la complessita’, crede di renderlo piu’ interessante, quando invece la maggior parte delle volte non fa altro che aumentare il senso di noia.
Non trovo parole, quindi, per descrivere situazioni “psicologiche” troppo particolari, elucubrazioni oltremodo astruse, comportamenti esagitati che, onestamente, nei lunghi anni in cui ho frequentato i bordelli di Calcutta, non ho mai visto, se non nei film.
Quasi sempre, un incontro sessuale fra un maschio ed una femmina, si svolge tecnicamente nello stesso modo. “Qualsiasi siano gli antefatti, qualsiasi siano le motivazioni, qualsiasi siano le situazioni - diceva una persona che mi ha insegnato molto – persino tutte le posizioni del Kamasutra contemplano il riempimento di alcuni orifizi, che sono sempre i soliti.”
Mentre bevo a piccoli sorsi il mio te’, indugio. Raccolgo i pensieri. Mi accade ogni volta prima d’iniziare. Poi scrivo la prima parola, ed ecco che le mie dita iniziano a scorrere veloci sulla tastiera...

Inginocchiata, tengo le cosce avvicinate. I miei glutei appoggiano sui talloni. Ho la bocca semichiusa, umida, pronta a ricevere quello lui sta per offrirmi. Lo afferro nella mano. Lo avvicino alla bocca, ma prima lo annuso, facendomi vedere ubriacata dal suo odore. Appoggio le labbra al glande. L’avvolgo piano, facendolo entrare nella cavita’ orale, delicatamente, irrorandolo di saliva e massaggiandolo con la punta della lingua, senza mai staccare lo sguardo dai suoi occhi.
Il calore della mia bocca s'impossessa del suo membro. Lo prendo tutto. E’ turgido e lo sento spingere sul palato, fino in fondo alla gola. Non riesco a respirare. Mi ritiro. Lo avvolgo nella mano e muovo le mie dita seguendo il ritmo delle sue natiche sospinte verso le mie labbra. Comprimo leggermente i testicoli, procurandogli una morbida sofferenza mista a godimento.
Poi lui mi prende la testa e l’attira verso di se’. Stringo le labbra e muovo la bocca. Scivolando la faccio scorrere lungo tutta la lunghezza dell’asta. Sta per godere. Vorrebbe che questo momento non finisse mai. Percepisco l'orgasmo un attimo prima del suo arrivo... Ecco, ci siamo!
La sua testa e’ attratta all’indietro da un’irresistibile forza. Succhio ingorda mentre geme e mi inonda del suo piacere. Lo tengo in bocca per un po’, anche quando ha finito, insieme al suo seme. Poi deglutisco. Alzo lo sguardo verso di lui, e passo il pollice sulle labbra, asciugando ogni goccia rimasta.
E’ avvenuto tutto senza parole, ma e’ lui che rompe il silenzio e, chinandosi su di me, sommessamente mi dice: “Tanto non lo sapra’ mai nessuno… Pari opportunita’?”.

15 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

immagino che il riferimento ad una certa ministra sia puramente casuale.

Comunque il problema della pari opportunità è reale perchè, mentre la maggioranza delle donne sa far bene il sesso orale, tanti maschietti non sanno come si fa a leccare come si deve la divina paperetta.

A questo proposito qualche ministra potrebbe farsi leccare la paperetta da qualche baldo giovane e, se è bravo, promuoverlo porta borse: potrebbe essere il primo passo verso il nuovo CdA.

Ho letto che dopo il caso di Clinton con la Monica, c'è stato un forte aumento del sesso orale fra i giovani.

Se il nostro capo e la sua ministra avranno lo stesso effetto sui giovani italiani, dovrai ammettere che anche il Governo, che tu critichi, qualcosa di buono e giusto lo ha fatto.


Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

A questo proposito qualche ministra potrebbe farsi leccare la paperetta da qualche baldo giovane e, se è bravo, promuoverlo porta borse

Se una donna volesse davvero provare cosa significa ricevere sesso orale, dovrebbe farlo con un'altra donna.

Nessun uomo puo eguagliare la bravura di certe donne nel donare godimento con la bocca.

Mi dispiace Davide, non te la prendere, ma non siete bravi neppure in questo :-))

davide ha detto...

Gentile Chiara,

""Nessun uomo puo eguagliare la bravura di certe donne nel donare godimento con la bocca.
Mi dispiace Davide, non te la prendere, ma non siete bravi neppure in questo :-))""

Su questo ho i miei dubbi. Naturalmente tu hai un'esperienza che io non posso avere, ma è anche possibile che gli uomini che hai incontrato non fossero dei veri artisti. Leccare la paperetta è un'arte (la più grande e nobile che un maschio può esercitare) che richiede una particolare predisposizione.

Probabilmente è vero che nella grande maggioranza le donne sono più brave degli uomini in questa arte, ma io credo che gli artisti più grandi (probabilmente pochissimi) siano uomini.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Fidati...

davide ha detto...

Gentile Chiara,

""Fidati...""

Non è che non mi fido è che intendo battermi fino alla morte per dimostrare il contrario.

In fondo non esiste un vantaggio fisico da parte della donna, quindi un uomo dando tutto se stesso e anche qualcosa in più può battere le donne. L'importante è non arrendersi mai e lottare fino alla morte: ne va del prestigio del genere maschile.


Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Si, certo, ma tu fidati ugualmente :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

""Si, certo, ma tu fidati ugualmente :-)""

Mi fido, ma ti ricordo che la speranza è l'ultima a morire.

Scherzi a parte, non bastavano le palline magiche adesso ci dite che ci battete anche in questa arte: ma ci volete far crepare d'invidia.

Tanti saluti dal tuo Davide

siggy ha detto...

Chiara ha indubbiamente ragione e lo dimostra il fatto che, simmetricamente, mai nessuna donna sarà in grado di fare un pompino come alcuni gay possono farlo...

illustre1966 ha detto...

:-O
@siggy! E tu che ne sai???? ;-D

Chiara di Notte - Klára ha detto...

lo dimostra il fatto che, simmetricamente, mai nessuna donna sarà in grado di fare un pompino come alcuni gay possono farlo...

Anche se non posso averne la prova diretta, piu' persone me l'hanno confermato e quindi mi sono convinta che sia cosi'...

Ma tutto questo non e' magia. E' solo che una donna sa come vorrebbe essere stimolata (ritmi, modi, punti) e di conseguenza agisce stimolando l'eventuale partner femminile.

Il tutto quindi parrebbe simmetrico ed in equilibrio... ma lo e' veramente?

davide ha detto...

Gentile Chiara,

""Il tutto quindi parrebbe simmetrico ed in equilibrio... ma lo e' veramente?""

No non lo è. Questo perchè la Paperetta è molto più complessa e sofisticata del nostro Salamino e per stimolarla ci vuole molta più arte che per fare un semplice pompino.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

perchè la Paperetta è molto più complessa e sofisticata del nostro Salamino e per stimolarla ci vuole molta più arte

Ma non mi dire... e tu che ne sai?

Non sara' che anche tu... sotto sotto... :-)

Comunque la asimmetria a cui mi riferivo non riguardava la banale tecnica del "fare", ma altro. :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,


""Non sara' che anche tu... sotto sotto... :-)""

Sì, ma solo un pochino.


Tanti saluti dal tuo Davide

siggy ha detto...

Mi sa che non è la paperetta ma la sfera psichica che è molto più complessa....

per Illustre: indiscreta!!!!!

davide ha detto...

Caro siggy,

"Mi sa che non è la paperetta ma la sfera psichica che è molto più complessa...."

No, se parli con un esperto ti spiegherà che la paperetta è un organo più complesso del nostro salamino.

Ti chiedo di credermi sulla parola, perchè non sono molto bravo a dare dimostrazioni.


Tanti saluti Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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