martedì 15 luglio 2008

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Scuola + rom = ipocrisia

Le impronte digitali ai bambini rom saranno prese per garantire che possano andare a scuola ed integrarsi in Italia. Lo ha detto oggi il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa congiunta con il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.
"Il governo italiano vuole garantire che i bambini rom possano andare a scuola e integrare questi cittadini europei", ha detto Berlusconi parlando della disposizione del governo, che discende dal decreto legge sulla sicurezza, secondo cui a tutti i rom presenti in Italia dovranno essere prese le impronte.
"L'obiettivo è di concedere loro lo stesso diritto all'istruzione di cui godono gli italiani", ha aggiunto il premier.

Ma finiamola con questa ipocrisia che' non ci crede piu' nessuno. Solo gli stupidi possono prendere per buona questa "nuova versione" delle motivazioni che spingerebbero il governo italico a prelevare le impronte digitali ai bimbi rom.

Non sono i bimbi rom che rischiano oggi di non andare a scuola, ma tutti i bimbi non italici non censiti (e ce ne sono anche nelle altre comunita', soprattutto cinesi).

Fra l'altro mi chiedo come possa, un governo che ha ridotto in maniera preponderante gli stanziamenti per la scuola pubblica spostando le risorse su quella privata, addurre tali motivazioni. Vuol forse dare a bere alla gente che i piccoli rom frequenteranno gli istituti privati riservati ai "piccoli lord" figli degli appartenenti alle classi piu' agiate?

3 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

non posso che ammettere che in tutta questa storia delle impronte ai bambini rom c'è tanta ipocrisia.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

davide said...
non posso che ammettere...


Pare quasi che tu soffra, ad ammetterlo :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,


"Pare quasi che tu soffra, ad ammetterlo :-)"

Un pochino sì.



Tanti saluti dal tuo Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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