giovedì 17 luglio 2008

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Decrescita costruttiva

Lo ristrutturereste un vostro appartamento situato in un palazzo pericolante? Sarebbe oltremodo stupido spendere soldi e tempo nella ristrutturazione di un qualcosa quando tutto, intorno, stesse andando in disfacimento. Se l'edificio fosse pericolante, dovrebbe essere convocata l'assemblea di condominio che stabilisse i modi ed i tempi di una ristrutturazione generale. Ma se i danni fossero di entita' tale da richiedere un ingente somma di denaro della quale i condomini non disponessero? Oppure se la struttura fosse gravemente compromessa al punto tale da non garantire la tenuta statica dell'edificio, cosa accadrebbe?

Lo stabile sarebbe abbandonato a se stesso. Nessuno ci spenderebbe piu' un soldo neppure per aggiustare le piccole cose, e tutto si deteriorerebbe ulteriormente. Non sarebbe un nuovo amministratore di condominio a mutarne le sorti.

Dopo un po' il palazzo andrebbe in rovina totale. Si accumulerebbe sporcizia ed inizierebbe ad essere frequentato da brutta gente, delinquenti che entrerebbero trovando la serratura del portone rotta e mai riparata. Le attivita' presenti, come i negozi, fallirebbero o si sposterebbero altrove.

I pochi inquilini che si ostinassero a non lasciare le loro case, dovrebbero chiudersi, barricati dentro, ed ogni volta, salendo o scendendo le scale (buie perche' non verrebbe pagata neanche la bolletta della luce), dovrebbero guardarsi le spalle ad ogni passo...

Il degrado sarebbe inesorabile, fino al momento in cui l'edificio crollerebbe rovinosamente, portando con se' anche la vita di coloro che si fossero ostinati a restarci dentro a tutti i costi. E coloro che comunque restassero vivi, sarebbero espropriati dei loro beni per ripagare i danni causati dal crollo.

Parrebbe uno scenario da film apocalittico, in cui ci aspetteremmo di vedere sbucare Jena Plissken o Mad Max da qualche anfratto, invece no. Alla fine arriverebbero le ruspe. Porterebbero via le macerie e ripulirebbero il tutto. Poi, dopo un po', qualcuno, per pochi soldi e con qualche bustarella data sottobanco all'assessore compiacente, si aggiudicherebbe il terreno, e vi costruirebbe un nuovo splendido megacondominio.

A questo punto c'e' da chiedersi: perche', invece di giungere fino a quel punto, non viene presa la decisione di smantellare e di far collassare l'edificio in modo "pilotato", cosi' da giungere il piu' velocemente possibile al momento della ricostruzione?

Dice una massima cinese: "Solo toccando il fondo si puo' risalire in fretta. Restare sospesi nel limbo dell'incertezza e' solo una lenta, discendente agonia."

La decrescita costruttiva e' un'utopia, ma forse potrebbe mettere al riparo i proprietari squattrinati di un edificio pericolante, almeno dal rischio di un crollo rovinoso, con conseguente espropriazione per ripagare i danni.

40 commenti :

Anonimo ha detto...

"Quel" palazzo è destinato al crollo anzi alla demolizione, vedrai, stà già cadendo.

Antonio ha detto...

si, si tratta di vedere chi sarà addetto alla ricostruzione.
Con la gente che ci ritroviamo si rischia di fare un palazzo nuovo di zecca che crolla il giorno dopo perchè ci si è dimenticati di fare le fondamenta.
Prima di demolire bisogna agire sulla generazione preposta a ricostruire, e bisogna farlo subito, nel frattempo non possiamo fare altro che rattoppare.

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"decrescita costruttiva"

Non so di preciso cosa intendi per decrescita costruttiva, ma credo che sia un'utopia irrealizzabile.

Tutti gli esempi storici che abbiamo di decrescita economica non sono stati costruttivi ma distruttivi.

In Italia grazie ad una forte crescita economica fra gli anni 50 e 60 si è passati dalla poverta -che in molte zone era vera miseria- al benessere generalizzato.

Tutti gli economisti sono d'accordo sul fatto che la decrescita è un fatto negativo.

Immaginiamo di ridurre la produzione del 20%: avremmo un 20% in più di disoccupati e i salari sarebbero il 20% più bassi
con la conseguenza che chi adesso non arriva alla terza settimana poi non arriverebbe alla seconda.

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"questo mi e’ passato ma ce n’e’ uno che ho scritto prima, e che e’ in attesa di moderazione.
Mi dice “Il tuo commento sarà inserito a breve.”

Sul blog mente critica non è più stato pubblicato, probabilmente per qualche errore, quel tuo lungo commento che citi sopra.

Poichè sono molto curioso di sapere cosa avevi scritto, mi piacerebbe che lo pubblicassi su questo blog.

Tanti saluti dal tuo Davide

Flyingboy ha detto...

Chiara di Notte – Klára ha giustamente oservatto…

A questo punto c'e' da chiedersi: perche', invece di giungere fino a quel punto, non viene presa la decisione di smantellare e di far collassare l'edificio in modo "pilotato", cosi' da giungere il piu' velocemente possibile al momento della ricostruzione?

Prima di tutto ci sarebbe un periodo (quello che servira’ per ricostruire il palazzo) in quale i abitanti del palazzo dovrebbero trasferirsi e viverre nelle tende e nei roulotte. Niente di sconvolgente, i nostri antenati hanno vissuto in circostanze assai “peggiori”, ma quanti abitanti del palazzo sarebbero disposti a farlo? A rinunciare al condizionatori di aria sempre piu’ sofisticati, le tv a plasma sempre piu’ grandi, le connessioni a internet residenziali ultraveloci, il arredamento IKEA usa e getta cambiato stagionalmente per rimanere di moda, i spazzolini e apri-scatolette elettrici, ascensori e scale mobili, home theatre, home automation e 3 posti garage per appartamento….
Ma questo, sarebbe tanto devastante per i abitanti quanto in quel momento lo presenterebbero i media? La compassione generata dal istruimmo mediatico che predica la ideologia del consumismo al quale si misura il benessere e la felicita’ ci dimostrerebbe la faccia della ideologia manipolativa del “potere” che governa il mondo e addirittura si ostina a insegnarci e convincerci cos’e’ la felicita.

Qualcuno al famoso PIL a affiancato il termine Fil (indice di Felicità interna lorda) che comunque e una consolazione magra e risulta solo come ulteriore strumento per agevolare propri interessi di quelli che la definiscono (di solito i governi).
Dalai Lama disse: “Il fine dello sviluppo economico dovrebbe essere quello di facilitare e di non ostacolare il raggiungimento della felicità.”

Ecco, finche l’unica misura di felicita sara’ imposta al di fuori di ogni individuo, anche un termine sacro come la felicita rimarra’ manipolato dal governo di turno.
Ma il problema e globale, anche i paesi che magari in questo momento sono piu’ felici nelle loro tende di quanto lo sono i cittadini che vivono nei condomini superattrezzati dei paesi “sviluppati”, anche quei paesi stano diventando vittime di una nuova ideologia aggressiva dove il Dio e il denaro, la chiesa e il mercato e il paradiso sta al ultimo piano di Burj Al Arab.

Quando i paesi con il PIL fermo capiranno che le disgrazie come d'altronde la felicita sono ben altro, quando il governo e quelli che si chiamano i sacerdoti del era moderna che governano il mondo prenderanno una rotta costruttiva che comprendera’ anche la restituzione dell'onore perduto, per assicurare il futuro ai nostri figli, quando il bulimismo andra’ sostituito con il altruismo che porta una vita serena al mondo globale, quando alla felicita sara riconsegnato il suo vero significativo, solo allora la demolizione edificio pericolante sara solo una situazione normale, naturale, dovuta e non tragica come si vuole fare credere.

Quando la gente capira’ che “il fondo” toccato, non e’ una disgrazia, ma una necessita’ indispensabile per potere tornare a galla senza affondare completamente, solo allora anche il “fondo” non avra’ la connotazione negativa nelle menti della mondo occidentale perche la felicita VERA riempie il oceano su tutti i livelli e non solo alla superficie.

Flyingboy ha detto...

Davide ha detto:
Immaginiamo di ridurre la produzione del 20%: avremmo un 20% in più di disoccupati e i salari sarebbero il 20% più bassi
con la conseguenza che chi adesso non arriva alla terza settimana poi non arriverebbe alla seconda.


Questo e un concetto che risiede solo nelle menti del popolo viziato e manipolato dal governo e la ideologia di consumismo.

ridurre la produzione del 20%: questo induce anche alla riduzione di 20% dei infortunii sul lavoro, cause, salari dei studi legali, per non parlare che il valore di una vita umana non e’ quantificabile, riduciamo il import dai paesi schiavi e trasformiamo i 20% dei futuri notai, avocati, mercanti delle materie prime rubate dai paesi schiavizzati in contadini che produrrebbero del cibo che ogni giorno risulta una decrescita allarmante.

i salari sarebbero il 20% più bassi: E questo e tanto devastante? In quel caso anche i prezzi dei beni NECESARRI per sopravivenza come il cibo, l’acqua e simili andrebbero regolarizzati . Non e la quantita’ del salario che impone la qualità della vita, ma la qualità della vita che si ottiene con quel salario.
Basterebbe rinunciare ai prodotti idioti del consumismo che alimenta la “crescita” economica, la illusoria sostituzione della felicita, basterebbe comprare il cellulare e usarlo finche non si rompe completamente e non dopo il primo graffio o uscita del ultimo modello (tanto non ci priviamo dal telefonare), comprare la machina meno lussuosa e meno “in” che ripresenterebbe il livello del nostro “successo” (tanto non ci priviamo dalla comodita’ di spostarsi indipendamente dai mezzi pubblici), portare i stessi vestiti per una stagione in piu’ invece di cambiarli ogni stagione per rimanere di moda, saltare qualche appuntamento con la escort e fare l’amore con la compagna, e tanti tanti tanti altri esempi…
Pensa Davide che In USA i contadini vanno pagati per NON COLTIVARE la terra, in EU se il contadino produce di piu’ della norma impostatagli, e costretto a distruggere il surplus. E questo e studiato per mantenere il prezzo della merce sul mercato e non farlo scendere sotto un livello dato la offerta maggiorata.



Tutti gli economisti sono d'accordo sul fatto che la decrescita è un fatto negativo.

Gli ECONOMISTI .Ma certo, e scontato, come potrebbe essere diversamente.

Antonio ha detto...

per flyingboy.
Non solo negli USA succedeva questo, anche UE dava contributi per tenere incolti il 10 % dei terreni.
Non solo, ma ricorderai bene che i produttori di latte sono stati multati per aver ecceduto la produzione prevista.
La cosa poi più scandalosa è che nel recente congresso della FAO tenutosi a Roma anno starnazzato tutti come galline dicendo che il pianeta deve produrre il 30 % in più.
Vedi, il marcio non è solo in italia !!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Poichè sono molto curioso di sapere cosa avevi scritto, mi piacerebbe che lo pubblicassi su questo blog.

Successivamente il coommento e' passato. Puoi toglierti la curiosita' leggendo l'intera discussione qui:
http://www.mentecritica.net/esterno-la-fase-tre/cronache-italiane/ugasoft/4555/#comment-21413

@ Flyingboy: Sono perfettamente d'accordo con te.

@ Antonio: E' molto difficile uscire dagli schemi mentali ai quali siamo abituati/e. Per me lo e' stato (e lo e') da quando ho intrapreso un cammino diverso da quello della escort. Ho cambiato RADICALMENTE il mio stile di vita, ed ho scoperto interessi che con credevo di avere. Prima vivevo mettendo in prima linea il mio corpo, adesso cerco di fare emergere (spero) la personalita', lasciando il corpo nelle retrovie.
Questo mi ha portata a mutare completamente le amicizie, le abitudini, persino i gusti.

Il fatto che di qui o di la' siano marci non mi riguarda minimamente. L'importante e' che non sia marcio il palazzo dove vivo io.

Se poi la gente ama una condizione di perenne stress pur di poter avere l'I-phone, piace respirare la puzza pur di poter viaggiare in auto, preferisce essere frustrata guardando in TV chi puo' alla faccia sua... beh, non posso far altro che compatire il loro stile di vita.

davide ha detto...

Caro Flyingboy,


"Questo e un concetto che risiede solo nelle menti del popolo viziato e manipolato dal governo e la ideologia di consumismo."


Posso benissimo essere d'accordo con te. Però è impossibile ridurre, si parla di cifre significative, la produzione senza ridurre i redditi.

Prova ad immaginarti come reagirebbero le masse dei lavoratori, che faticano ad arrivare alla terza settimana, se si vedessero ridurre i salari.

Quelle si farebbero la rivoluzione e non certo in modo virtuale su internet. Poi se vogliamo parlare di redistribuzione dei redditi possiamo farlo, ma è un discorso a parte.

Tanti saluti Davide

Antonio ha detto...

"L'importante e' che non sia marcio il palazzo dove vivo io"
certo Chiara, se si va sul personale mi sembra ovvio che ciascuno di noi guardi alla propria situazione.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio said...

certo Chiara, se si va sul personale mi sembra ovvio che ciascuno di noi guardi alla propria situazione.


Non e' egoismo o disinteresse. E' metodo.

Impariamo a capire una cosa: tutto parte da NOI, dal nostro "personale". Se quello funziona allora possiamo sperare in una societa' meno ingiusta.

Bada bene che la gente fa in fretta a prendere le cattive abitudini, ma per quelle buone fa molta fatica.

Il nostro "palazzo" e' cio' a cui noi dobbiamo dedicare la maggior parte del nostro interesse... ma NON TOTALMENTE.

Lasciamo (ad esempio) una piccola parte del nostro interesse anche per il sociale.

Per esempio: se io getto una cartaccia in mezzo alla strada, in quel momento penso A ME STESSA, alla mia pigrizia di non voler raggiungere il cestino dei rifiuti piu' vicino, al fastidio di mettermela in tasca per gettarla successivamente. In termini SEMPLICI: agisco FREGANDOMENE della di tutti e di tutto.

Ma il mio comportamento non e' singolo. Viene reiterato da altri 60.000.000 di persone per cui, dopo un po', la strada sara' piena di cartacce e la comunita', per pulire la strada, dovra' consumare piu' risorse pubbliche, spendendo piu' soldi.

Ancora: se io tutte le settimane prendo l'auto per fare 500 km, per fiondarmi su una spiaggia polverosa piena di cafoni urlanti, sicuramente soddisfo il mio PIACERE di stare insieme ai miei SIMILI, ma il mio comportamento e' reiterato da 60.000.000 di persone, per cui in quei due giorni di week end, oltre a passarli quasi totalmente in coda sull'autostrada, consumero' enormi risorse petrolifere INUTILMENTE.

Qualcuno dira': "ma dopo aver lavorato tutta la settimana potro' permettermi un week end al mare?

Io rispondo NO!

Solo le nazioni RICCHE possono permettersi di avere agi. GLI SQUATTRINATI DEVONO STARE A CASA ED ATTENDERE TEMPI MIGLIORI.

E l'Italia, ahime', e' ricca solo in minima parte. Tutto il resto si basa sull'indebitamento progressivo. Arrivera' un giorno in cui le bollette ed i bollettini MENSILI supereranno di molto gli stipendi ed i salari della gente...
E non ci sara' piu' nessuno che fara' credito o concedera' prestiti.

A quel punto il palazzo crollera'.

Per il momento, intanto, pare che le priorita' italiche siano ALTRE: le impronte ai bimbi Rom, l'immunita' per la casta dei parlamentari, e togliere le intercettazioni per i VIP...

Loro dicono per TUTTI, ma chi vuoi che intercetti la gente "comune"?
La gente comune non viene intercettata.

Antonio ha detto...

ho l'impressione che diciamo le stesse cose senza comunque capirci.
Sono pienamente d'accordo su quanto tu hai detto per ultimo, ma noi eravamo partiti da un'altro concetto :
che facciamo con il palazzo marcio ? cerchiamo di tenerlo in piedi ancora un po' alla meglio o è forse meglio buttarlo giù in modo da accelerarne la ricostruzione ?
questo mi pareva l'oggetto del tuo post e io faccio un ragionamento a questo proposito, tenedo anche conto a tutto cio che in passato ci siamo detti.
In pratica, abbiamo già detto più volte che i problemi italiani non sono legati ad una scelta politica (Berlusconi si, Berlusconi no) ma che è un problema di generazione piena di "cattive abitudini", insomma non c'e' nulla di buono.
Io dico semplicemente questo :
Chi lo rifà il palazzo ? Se hai idea di chi oggi in Italia sia in grado di rifare il palazzo, dimmelo perche sinceramente io non lo vedo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Sicuramente i pigri, i fannulloni, gli indolenti, coloro che delegano persino i delinquenti a gestire gli affari dello stato perche' sono troppo occupati a discutere di nazionale di calcio, non prenderebbero parte alla ricostruzione.

Non perche' esclusi, ma proprio perche' INCAPACI e svogliati di mettere un solo mattone.

La gente semplice, quella che da tempo ha capito che una cartaccia buttata per strada significa rendere la strada un immondezzaio, quella che da tempo ha capito che lasciare che un corrotto la faccia franca significa dare il permesso a tutti di RUBARE, quella che legge e s'informa, ma non s'indottrina. Quella dotata di senso civico, di responsabilita', di senso di giustizia, di solidarieta'...

So che in Italia non sono molti, ma sono certa che se il palazzo crollera' velocemente le persone faranno emergere il meglio di se'.

E' la situazione d'incertezza, questo "stato in sospensione", questa continua attesa che la nave affondi, questo sentimento di frustrazione nel sapere che solo i potenti salgono sulle scialuppe di salvataggio, che rende il film ANGOSCIANTE.

Io dico, facciamolo crollare. Riduciamo i consumi ai minimi termini. Creiamo una MODA per cui chi ha il vecchio telefonino e' figo, mentre chi lo ha nuovo e' un buzzurro.

6 mesi di consumi ridotti (ad esempio) nel settore telefonini, messaggini e cazzate varie e vedremmo i risultati TANGIBILI.

LORO VOGLIONO IL MERCATO. Facciamoglielo vedere, il mercato!
Ma non quello che vorrebbero LORO, cioe' quello dove la gente paga e zitta, ma quello che vogliamo noi, cioe' un mercato in cui chi detiene i monopoli si ritrovi con in mano una montagna di aria fritta.

Altrimenti, se cio' che dico non e' vero, se l'Italia e' una nazione ricca ed abitata da gente agiata e fortunata, sarebbe ora di smetterla con le LAMENTELE. Basta con i servizi sulla terza settimana, basta con l'immondizia di Napoli, basta con i rapporti sull'inflazione, sul caro vita, sulla malasanita', sulle tangenti... basta con tutto.

Gli italici li vedi e li ascolti OGNI GIORNO, di destra o di sinistra o di centro o di sopra o di sotto... TUTTI HANNO DI CHE LAMENTARSI...

Pero' blaterano e basta. Il loro impegno non lo mettono in azioni CONCRETE per cambiare le cose, ma nella chiacchiera inconcludente.

E via con i messaggini SMS, pieni di K e di di TVB...

POPOLO PIGRO ANCHE NELLO SCRIVERE UN SEMPLICE "TI VOGLIO BENE"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Fra l'altro e' interessante cio' che sta avvenendo:

"Roma, 17 lug - Secondo un'analisi realizzata ad un mese dall'insediamento del Governo Berlusconi, il giudizio sull'operato del Governo Berlusconi era molto positivo. Un livello che proprio negli ultimi giorni e' andato diminuendo di dieci punti''. A dirlo e' Renato Mannheimer, presidente dell'ISPO, intervistato da Radio24 nel 'gr extralarge'. Il calo, spiega, ''non e' dovuto tanto alle polemiche sulla giustizia quanto all'impressione che Berlusconi voglia agire piu' per l'interesse proprio che per quello nazionale. Questo ha portato ad un'irritazione molto forte nell'elettorato di centrosinistra''. Ma anche dal centrodestra arrivano delle perplessita': ''Una quota, il 20%, inizia ad essere critica nei confronti del cavaliere''. Parlando del libro in uscita ''Senza piu' sinistra: l'Italia di Bossi e Berlusconi'' che analizza il voto del 14 e 15 aprile, Mannheimer spiega che si e' assistito ad un fenomeno di radicalizzazione: ''In entrambe le coalizioni chi ha vinto davvero sono state le forze piu' radicali'', la Lega da una parte e l'Italia dei Valori dall'altra. ''Dare una stima di quanto valga adesso Di Pietro non sarebbe corretto, perche' cambia tutti i giorni e non siamo in campagna elettorale, ma si puo' dire che Di Pietro cresce di giorno in giorno. Cioe' e' lui a raccogliere l'insoddisfazione e la protesta contro Berlusconi. Quindi dal punto di vista dei consensi, proprio in questi giorni che sono un po' di crisi per il PD, possiamo notare un relativo successo di Di Pietro. Lo stesso accade nel centrodestra -aggiunge Mannheimer- dove la Lega va molto meglio del Popolo delle Liberta'".

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"Altrimenti, se cio' che dico non e' vero, se l'Italia e' una nazione ricca ed abitata da gente agiata e fortunata, sarebbe ora di smetterla con le LAMENTELE. Basta con i servizi sulla terza settimana, basta con l'immondizia di Napoli, basta con i rapporti sull'inflazione, sul caro vita, sulla malasanita', sulle tangenti... basta con tutto."

Quello che dici è vero, però la crisi non riguarda solo l'Italia ma gran parte d'Europa.

Non avranno il problema della monnezza nel resto d'Europa ma i discorsi sulla terza settimana si fanno anche da altre parti.

Se l'Italia sta peggio è perchè è la più colpita dall'aumento del prezzo del petrolio. In altri stati si sono fatte le centrali atomiche o a carbone, mentre in Italia, grazie soprattutto ai verdi, non si è fatto niente.

Personalmente il mio giudizio sul governo Berlusconi è molto legato alla realizzazione delle centrali atomiche. Se comincerà a fare passi concreti, fino a questo momento ha fatto solo discorsi, per la costruzione delle centrali avrà il mio voto, altrimenti ammetterò di aver sbagliato a votarlo. Non si fanno lavorare le fabbriche con le chiacchiere, ma con l'energia.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se comincerà a fare passi concreti, fino a questo momento ha fatto solo discorsi, per la costruzione delle centrali avrà il mio voto, altrimenti ammetterò di aver sbagliato a votarlo.

Si' Davide. Hai ragione.
Anche io sono a favore dell'energia nucleare (a questo punto esistono centrali ovunque in Europa e non saranno quelle italiche a rendere la situazione piu' pericolosa), per LUI, come capo di governo ed "amante del suo Popolo" dovrebbe dare il buon esempio e far costruire LA PRIMA ad Arcore. :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"Si' Davide. Hai ragione.
Anche io sono a favore dell'energia nucleare (a questo punto esistono centrali ovunque in Europa e non saranno quelle italiche a rendere la situazione piu' pericolosa), per LUI, come capo di governo ed "amante del suo Popolo" dovrebbe dare il buon esempio e far costruire LA PRIMA ad Arcore. :-)"

Ti ricordo che Berlusconi non ha ville solo ad Arcore, ma in tutta Italia. Comunque lui non ha problemi di questo genere, perchè chi ha ville lussuose in genere ha anche rifugi atomici, contro eventuali perdite di radioattivita.

Il problema è che fino adesso ha fatto tante chiacchiere ma non ha fatto niente di concreto.


Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il problema è che fino adesso ha fatto tante chiacchiere ma non ha fatto niente di concreto.

Come non ha fatto nulla di concreto?

Chiedilo a Ghedini se ha fatto qualcosa di concreto... per se' :-)

Per quanto riguarda le sue ville, il valore della prima centrale atomica e' SIMBOLICO.

Se veramente fosse un capo di stato che volesse dare l'esempio, dovrebbe costruirla ad ARCORE, la sua sede storica.

Credi che lo fara? :-)

Io credo che invece addurra' motivi logistici e dira' che le centrali nucleari TUTTI I PAESI le costruisono sui CONFINI, quindi scegliera il TRENTINO ALTO ADIGE... magari accanto al tuo hotel :-)

Saresti famoso... pensa... E potresti cosi' dimostrare la tua coerente fedelta' al sistema vigente :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

A proposito, mi sono scordata...

La seconda centrale, logisticamente, dovrebbe costruirla in Sardegna (per non discriminare gli isolani), magari, anche stavolta, simbolicamente accanto alla sua residenza :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"Io credo che invece addurra' motivi logistici e dira' che le centrali nucleari TUTTI I PAESI le costruisono sui CONFINI, quindi scegliera il TRENTINO ALTO ADIGE... magari accanto al tuo hotel :-)"

Il TRENTINO ALTO ADIGE è la regione che produce più energia idroelettrica essendo piena di centrali idroelettriche. Comunque io non avrei niente in contrario alla costruzioni di centrali atomiche nella mia regione.

Il problema è proprio questo, che tutti in Italia vogliono l'energia ma le centrali le vogliono lontane da casa loro.

Non so se Berlusconi avra la forza di vincere le opposizioni, che saranno trasversali -destra e sinistra- delle comunità dove si faranno le centrali. L'unica cosa sicura è che per fare le centrali, che richiedono molti anni, bisogna partire subito e fino adesso io ho visto solo chiacchiere e niente altro.


Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non so se Berlusconi avra la forza di vincere le opposizioni

Avra' la forza di vincere OGNI opposizione se realizzera' le prime due centrali nucleari ACCANTO (non nella stessa regione ACCANTO), alle sue residenze; quella di ARCORE e quella in Sardegna :-)

Ma sono certa che non avra' alcuna voglia di dare l'esempio. Anche lui, essendo ITALICO, parla tanto di nucleare ma poi, le centrali, le vuole LONTANE dalle sue TENUTE :-)

gatsby ha detto...

Buonasera Chiara
Mi sento molto vicino alle osservazioni di Flyingboy.
Aggiungo che ci sono notevoli pensatori, come Latouche, autore del libro "Pensare la decresita" -Boringhieri, e l'economista Geminello Alvi, che da molto tempo ci mette in guardia dalla "dittatura del Pil", che vedono nella decrescita quasi una sorta di necessità.
Ricordo, anche se ad alcuni scettici la cosa farà sorridere, che esiste una casa editrice che si chiama Decrescita Felice...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ROMA (Reuters) - Silvio Berlusconi novello Nerone: suona - il violino - mentre l'Italia brucia.

Con questo titolo - accompagnato da una vignetta che raffigura il premier in smoking con il capo cinto da alloro che sorridente suona il violino mentre alle sue spalle imperversa un rogo - il settimanale britannico Economist torna ad attaccare Silvio Berlusconi e il suo governo che, dopo soli due mesi "sta in maniera piuttosto deprimente assomigliando sempre più a quello precedente" guidato dal Cavaliere.

In un editoriale che sarà pubblicato nel numero di domani, l'Economist passa in rassegna i primi provvedimenti assunti dal governo, lamentando come Berlusconi - che in campagna elettorale "trasudava sobrietà" - in soli dieci mesi abbia messo al centro della sua agenda politica "gli interessi propri e delle proprie aziende".

Fra le misure 'ad personam' in progetto il settimanale cita il tentato decreto per evitare il passaggio di Rete4 - gruppo Mediaset, di proprietà di Berlusconi - sul satellite; il paventato dl sulle intercettazioni, anche questo motivato da "motivi personali". Si citano poi altri due provvedimenti che "secondo i critici i problemi legali di Berlusconi sarebbero al centro di altre due misure" allo studio del governo: la sospensione dei processi - che blocca anche quello Berlusconi/Mills - e "l'immunità" per le quattro più alte cariche dello Stato.

Secondo il settimanale tali scelte sono rese ancora più gravi dalla attuale congiuntura negativa che mostra una economia italiana piatta: "Il motore della buona nave italiana sta crepitando; il vento lo sta spingendo contro le rocce ed il capitano è impegnato in altre faccende".

Sempre in economica, piuttosto che parlare di liberalizzazioni, il governo sembra spingere altri soldi dei contribuenti "nella azzoppata compagnia aerea nazionale, Alitalia".


:-)))

Mi sto sbellicando... giuro :-)))

Ma ovviamente l'Economist e' in mano alla loggia tzigano-comunista-giustizialista che lo perseguita :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"Ma ovviamente l'Economist e' in mano alla loggia tzigano-comunista-giustizialista che lo perseguita"

L'economist è sempre stato critico con Berlusconi. Comunque 'Economist
non è il Vangelo.

tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cavolo, davide, per te niente e' vangelo (a parte le promesse del cavaliere), comunque l'Economist e pur sempre UN AUTOREVOLE ORGANO D'INFORMAZIONE.

Non e' certo il TG di Emilio Fede :-)))

Ecco, QUESTO AUTOREVOLE ORGANO D'INFORMAZIONE (che non fa gossip) ha scritto quelle cose.

A me paiono estremamente negative TUTTE, ma ammesso che non sia il vangelo, anche se fossero vere al 50% sarebbero comunque un'analisi impietosa per il nanetto tuttofare,

Per sdrammatizzare... ha persino una faccia BUFFA. Sono certa che un giorno i bimbi giocheranno col di lui PUPAZZO... messo nella scatola dei giochi insieme ai puffi..

davide ha detto...

Gentile Chiara,


"A me paiono estremamente negative TUTTE, ma ammesso che non sia il vangelo, anche se fossero vere al 50% sarebbero comunque un'analisi impietosa per il nanetto tuttofare,"

Ti ricordo che il nanetto governa solo da due mesi. Avrà fatto anche tante cazzate in questi due mesi ma credo che per dare un giudizio vero ci vuole del tempo.



Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ti ricordo che il nanetto governa solo da due mesi. Avrà fatto anche tante cazzate in questi due mesi ma credo che per dare un giudizio vero ci vuole del tempo.

Infatti e' un fuoriclasse.
Nessuno ci aveva messo cosi' poco a fare cosi' tante cazzate :-)))

A-Woman A-Man ha detto...

Questa società MALATA basata su uno sviluppo esponenziale illimitato (quello che viene chiamato TUMORE in biologia) ora vacilla, entra in crisi isterica perché l'aumento dell'energia (assolutamente tardivo, purtroppo) inizia ad incidere sugli sprechi.

Nel delirio unamime del coro_da_gregge, a fronte di un bilancio drammaticamente in rosso, ci sono i coglioni pro PIL, pro sivluppo che ora si inventano la cazzata del nucleare, ciarpame obsoleto che peggiorerà solo la ns inefficienza energetica, e la dipendenza dall'estero, visto che dovremo importare combustibile fissile fino all'ultimo milligrammo.
Non c'è sciocchezza peggiore ad utilità di pochi e per il danno ed il male comune, e, tanto per cambiare, in itaglia la massa idiota crede a 'sta coglionata anacronistica.
Ovviamente tutto 'sto fervore zelota pro ciofeca nuclerare distrarrà le poche risorse ed energie per ciò in cui siamo indietro di anni luce e sole, ovvero la riduzion di sprechi, il taglio dei consumi inutlie e deleteri (stime ultra soft di greenpeace calcolano che il 30% dell'energia elettrica è semplicemente sprecata) e il cammino verso fonti rinnovabili.

Pirla eravamo, siamo e continueremo ad essere.
Il popolo pecora dietro ad al bovaro di arcore.

A-Woman A-Man ha detto...

Nelle strade continuo a vedere TIR che portano pelati cinesi e aerei per la carne argentina, una persona per auto ferme in code obese e stitiche come prima. Spero quanto prima che il petrolio arrivi a 300$ e poi a 300€ al barile.
Sarà sempre troppo tardi.

davide ha detto...

Caro/a A-Woman A-Man,


"Nel delirio unamime del coro_da_gregge, a fronte di un bilancio drammaticamente in rosso, ci sono i coglioni pro PIL, pro sivluppo che ora si inventano la cazzata del nucleare.."

Naturalmente francesi, tedeschi, giapponesi ecc. che fanno le centrali atomiche sono tutti stupidi e gli unici intelligenti sono i pecoroni scanio.

Saluti Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Naturalmente francesi, tedeschi, giapponesi ecc. che fanno le centrali atomiche sono tutti stupidi e gli unici intelligenti sono i pecoroni scanio.

Le notizie bisogna darle GIUSTE, e non faziose, Davide...

Ecco qua:

"Attualmente, ci sono 150 reattori attivi in otto paesi dell'Unione, ma cinque paesi hanno già annunciato o iniziato lo smantellamento delle centrali.
Nei nuovi Stati membri e in quelli candidati, esistono 68 reattori, situati in sette paesi"


http://europa.tiscali.it/futuro/news/200207/17/nuclear.html

Se la notizia trovata su internet e' accurata, allora risulta quanto segue:

considerato che fra vecchi stati membri e nuovi stati membri l'Europa conta di 25 paesi, e che le centrali esistono in 8 dei primi ed in 7 dei secondi (che fanno un totale di 15), risulta che nella comunita' Europea le centrali manchino in ben 10 paesi... ma non e' tutto
Com'e' scritto sopra, 5 paesi hanno annunciato che le smantelleranno, e quando lo avranno fatto resteranno solo 10 paesi su 25 con le centrali.

Non mi pare che il problema sia Pecoretta Scanio. :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"Le notizie bisogna darle GIUSTE, e non faziose, Davide..."

Forse ho sbagliato ad usare la parola "fanno", ma di sicuro questi paesi "hanno" un buon numero di centrali atomiche.

In ogni modo da quando è iniziato ad aumentare il prezzo del petrolio in questi paesi è ripreso il dibattito sulla costruzioni di nuove centrali atomiche.

Per quanto riguarda i Pecoretta Scanio, ti ricordo che questi sapientoni non si sono battuti solo contro le centrali atomiche ma in genere contro la costruzione di ogni centrale: atomica, a carbone, idroelettrica ecc.

Secondo loro le fabbriche dovrebbero funzionare con i pannelli solari o con i mulinelli a vento.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ripeto: io sono favorevole alla costruzione di centrali nucleari in Italia purche' il premier dia L'esempio, e ne faccia costruire UNA ACCANTO alla residenza sua e della sua famiglia o, in alternativa, ACCANTO alla sua residenza estiva in Sardegna :-)

Se non lo fa e' solo un quaquaraqua', un condottiero vigliacco che si nasconde. Uno che non crede in cio' che dice... un buffone.

Se, invece lo fa, e' un vero statista. Anzi: un eroe!

Davide... tu credi che lo fara? :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

Ti riporto un articolo tratto da Wiki..., che dimostra che dei tre paesi che ti ho citato (Germaia, Giappone e Francia), solo la Germania ha fermato la costruzione delle centrali atomiche mentre Francia e soprattutto il giappone proseguono i loro piani di costruzioni di centrali atomiche.

"Molte nazioni restano particolarmente attive nello sviluppo dell'energia nucleare, tra le quali GIAPPONE, Cina e India, tutte attive nello sviluppo della tecnologie sia veloce sia termica; la Sud Corea e gli Stati Uniti solamente nello sviluppo della tecnologia termica; e Sud Africa e Cina nello sviluppo di versioni di reattore nucleare modulare pebble bed (PBMR). Finlandia e FRANCIA perseguono attivamente programmi nucleari; la Finlandia ha in costruzione uno dei primi reattori nucleari di III generazione del tipo EPR dell'Areva, che attualmente è in ritardo di due anni rispetto ai programmi.[13] Il Giappone ha un attivo programma di costruzione di centrali nucleari con nuove unità divenute operative nel 2005. Negli Stati Uniti tre consorzi risposero nel 2004 alla sollecitazione dello United States Department of Energy riguardante il "Programma di Energia Nucleare 2010" e furono compensati con fondi per la costruzione di nuovi reattori, tra cui un reattore di quarta generazione VHTR concepito per produrre sia elettricità che idrogeno.[14] Nei primi anni del ventunesimo secolo l'energia nucleare ha destato particolare interesse in Cina e India per sostenere il loro rapido sviluppo economico; entrambe stanno sviluppando reattori riproduttori rapidi. [15][16] La politica energetica del Regno Unito riconosce la probabile futura carenza di approvvigionamento energetico, che potrà essere colmata dalla costruzione di nuove centrali nucleari o prolungando il tempo di vita degli attuali impianti esistenti. [17]"



Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Gentile Chiara,


"Davide... tu credi che lo fara?"

Ti ricordo che il Berlusca non ha ville solo in Italia ma in tutto il mondo. SE gli fanno le centrali vicino alle ville che ha in Italia lui prende i suoi panfili e va a svernare nelle ville che ha ai tropici.


Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

SE gli fanno le centrali vicino alle ville che ha in Italia lui prende i suoi panfili e va a svernare nelle ville che ha ai tropici

E perche'?

Mica fanno male... lo ha detto lui.

Ah ho capito... e' sempre la solita vecchia storia del pane e dei croissant :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

"Ah ho capito... e' sempre la solita vecchia storia del pane e dei croissant :-)"

E' solo per mantenere la sua promessa -non so se ti ricordi- che se perdeva si ritirava a godersela in polinesia. Poi non lo ha fatto e adesso vuole rimediare, perchè lui le promesse le mantiene.



Tanti saluti dal tuo Davide

T ha detto...

Cara Kiara. Ti volevo kiedere una cosa: ti sarebbe piaciuto essere ministro nel governo Berlusconi? Per esempio ad un ministero apposito per l'energia? Pensi ke saresti stata all'altezza? Ti voleva anke consigliare questo blog di un altra ragazza ke scrive cose interessanti: http://antonellarandazzo.blogspot.com/
Ciao Kiara!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ t: Interessante blog. Grazie per la segnalazione.

Pensi ke saresti stata all'altezza?

All'altezza di Berlusconi?

Assolutamente no!

A meno che non mi metta seduta :D

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E qui rispondo seriamente a T. Lo faccio oggi che i fatti stanno dandomi ragione. Lo faccio oggi perche' quando la domanda mi e' stata rivolta, potevo apparire presuntuosa. Lo faccio oggi perche' proprio oggi ho letto questo articolo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/la-farfalla-e-i-kalashnikov-quello-che-e/151334/

Ebbene, caro T, io credo che chiunque avrebbe potuto fare meglio degli incapaci che per quasi 20 anni vi hanno governato (e fra questi ci metto pure quelli color rosa vomito del PD). Chiunque.
Questi debosciati, fannulloni, mangia pane a tradimento, corrotti e corruttori sono il peggio del peggio che una nazione possa avere. Quindi si': anch'io avrei potuto fare meglio di loro. Ma non solo io. Ripeto: chiunque.
Decapitare completamente questa casta parassitaria e dare nuove chances ad una nuova classe politica e dirigenziale (magari formata al 50% da donne), credo che oltre alla famosa "decrescita pilotata" e ad un ripensamento generale del modello economico, che e' indispensabile, sia la vera cura per un paese come il vostro ormai in metastasi.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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