mercoledì 4 giugno 2008

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Soylent Green

 
Anno 2022: la Terra è devastata dall'inquinamento e dalla sovrappopolazione. La natura incontaminata non esiste praticamente più, ed il clima è stravolto in senso torrido. Le stagioni si sono ridotte ad una perenne estate che dura tutto l'anno, con 32° di temperatura. New York, dove si svolge la storia, è un formicaio di 40 milioni di abitanti pressati in fatiscenti condomini, il dominio tecnologico è tramontato e gli oggetti che ha prodotto stanno cadendo a pezzi, per mancanza di ricambi, manca pure la corrente elettrica, e il cibo e l'acqua sono razionati.

La gente più povera vive dentro automobili nei parcheggi, e chi non ha neppure l'auto dorme sulle scale normali e di emergenza delle case, un gradino ognuno. Il prete fa beneficenza alla povera gente mettendo loro a disposizione uno spazio dove dormire in chiesa.
Nei quartieri alti la situazione è migliore, c'è l'aria condizionata, i videogiochi in salotto, l'acqua corrente, addirittura calda, l'impianto della televisione a circuito chiuso, un maggiordomo di palazzo. Le donne più giovani e fortunate sono una dotazione personale, o fanno parte della dotazione dell'appartamento delle persone facoltose. Solo i benestanti, possono permettersi una spesa di cibo normale come un gambo di sedano, qualche mela, un pomodoro, e la carne di manzo è più unica che rara, a prezzi inaccessibili alla maggior parte delle persone.

Proprio il cibo è il problema maggiore dell'umanità. Gli alimenti tradizionali sono senza sapore e senza odore, e quasi completamente scomparsi. L'unica risorsa rimasta è il Soylent, gallette nutritive di vari colori secondo la composizione: rosso soia, giallo mais, ecc. Proprio il plancton è la materia prima del Soylent verde, l'ultimo prodotto della ditta Soylent, destinato a diventare il principale alimento della popolazione con l'inaridirsi della terra.


Attenzione: da questo momento in poi viene raccontata la trama del film con relativo finale. Chi avesse intenzione di non rovinarsi la sorpresa, e' consigliato di saltare tutta la parte scritta in rosso.

Robert Thorn è un poliziotto, e come ogni buon poliziotto di New York pensa molto al suo lavoro, dato che per sopravvivere deve fare turni doppi e massacranti, di giorno di repressione e di sera di investigazione. Vive con l'anziano Solomon Roth, un uomo-libro, cioè uno specialista nel fare ricerche in biblioteche e archivi, professione necessaria in una società che non può più permettersi tecnologie avanzate come i computer. Solomon è abbastanza vecchio da ricordare com'era il mondo prima che l'inquinamento lo devastasse e non fa che raccontarlo a Thorn, ma lui, che è più giovane, conosce soltanto il presente e non può capirlo.

Un giorno a Thorn viene assegnato un caso di omicidio importante: la vittima è William R. Simonson, un facoltoso membro del consiglio di amministrazione della Soylent. Durante l'ispezione della scena dell'assassinio, Thorn si preoccupa soprattutto di saccheggiare la dispensa della vittima, come farebbe qualsiasi altra persona affamata, tuttavia Thorn è anche un bravo poliziotto e sospetta subito che non si tratti di una semplice rapina. Ben presto si accorge che qualcuno dell'ufficio del governatore sta facendo pressioni sul suo capo sezione per insabbiare il caso, e quando lui rifiuta di chiudere le indagini qualcuno, durante un tumulto, tenta di ucciderlo.

Intanto Solomon consulta l'Ente Supremo per interpretare due libri trovati da Thorn a casa della vittima: si tratta di un rapporto riservato della Soylent, un'indagine oceanografica dal 2015 al 2019, che parla dell'esaurimento delle riserve mondiali di plancton, e pone in dubbio la composizione del Soylent verde.

Sconvolto dalla rivelazione Solomon decide di recarsi al Tempio. Allo scopo di alleviare il problema della sovrappopolazione il governo ha da tempo legalizzato il suicidio assistito. A questo scopo sono stati creati i Templi, luoghi dove la gente può recarsi a suicidarsi in un modo e in un ambiente confortevole, davanti ad uno schermo panoramico che proietta immagini di bellezze naturali ormai passate.

Thorn raggiunge Solomon al Tempio, ma è troppo tardi per opporsi al suicidio del suo collaboratore, che ormai ha bevuto una sostanza che provoca paralisi progressiva e morte nel giro di 20 minuti. Però prima di morire Solomon lo informa della sua scoperta e gli chiede di trovare le prove della truffa della Soylent. Ormai i funerali sono stati aboliti da tempo e il corpo di Solomon viene caricato, insieme a tutti gli altri, in appositi camion che li trasportano in impianti di smaltimento dei rifiuti fuori città.

Thorn si nasconde su un camion che entra in un impianto di smaltimento rifiuti, e durante l'ispezione fa una atroce scoperta: all'arrivo i corpi dei suicidi finiscono su un nastro trasportatore che li immette in una cisterna di colliquazione e, dopo vari trattamenti, da un altro nastro trasportatore escono gallette di Soylent verde.

Dopo una precipitosa fuga e un inseguimento da parte dei sicari della Soylent, il poliziotto riuscirà a rivelare al mondo la verità: l'ultima risorsa umana, il Soylent è fatto con i morti.


 ***

Titolo in italiano: "2022: i sopravvissuti", è un film di fantascienza del 1973, tratto dal romanzo di Harry Harrison "Make room! Make Room!" del 1966, ed ispirato ad una ricerca fatta dal Massachusetts Institute of Technology su richiesta del Club di Roma (fondato quattro anni prima dall'italiano e piemontese Aurelio Peccei, assieme a premi Nobel, leader politici e intellettuali), i risultati della quale furono pubblicati nel libro Rapporto sui limiti dello sviluppo (1972)(The Limits to Growth) che costituì il primo studio scientifico a documentare l'insorgere della questione ambientale in termini globali:

« Nell'ipotesi che l'attuale linea di sviluppo continui inalterata nei cinque settori fondamentali (popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione di alimenti, consumo delle risorse naturali) l'umanità è destinata a raggiungere i limiti naturali dello sviluppo entro i prossimi cento anni. »

È l'ultimo film in cui recita Edward G. Robinson, che morì nel gennaio del 1973.


Da Wikipedia

***

Qualche sera fa a cena, un amico mi raccontava la trama di questo film. Nell'anno in cui e' uscito io non ero ancora nata, e comunque i film di produzione occidentale hanno iniziato a filtrare all'Est solo da una ventina d'anni, per cui non ne avevo mai sentito parlare.
Sono rimasta affascinata, non tanto dal modo in cui mi e' stato raccontato (questo amico ha notevoli capacita' di narratore che gli invidio), quanto per le attinenze e le similitudini che la storia presenta rispetto all'attualita'.
Mentre ascoltavo mi pareva di vivere la vicenda come se essa, invece di essere una fantasia scritta 35 anni fa, fosse cronaca di un futuro prossimo venturo.
Curiosa, sono andata a cercare il film in un DVD store, ma non l'ho trovato, ed in internet sono disponibili solo pochi trailer in inglese. Forse potrei trovarlo su emule, ma non sono un'appassionata di download, per cui ho ripiegato sul libro di Harry Harrison da cui e' stato tratto. La versione italiana risulta fuori catalogo, ma e' stato ripubblicato recentemente in lingua originale inglese, ed ho avuto la fortuna di trovarlo in una libreria. Per chi fosse interessato e' anche disponibile su Amazon.


Aggiornamento 10 Giugno 2014: finalmente ho potuto vedere il film in streaming. E' visionabile QUI cambiando i DNS come consigliato. Un'ultima curiosita' riguardo al film: nel mondo immaginato, assai vicino a quello odierno in quanto a distanza tra le classi sociali, non esistono ne' i computer ne' i telefoni cellulari. La raccolta d'informazioni e la loro catalogazione e' compito dei cosiddetti "uomini libro", mentre le comunicazioni a distanza avvengono tramite i normali telefoni che esistevano, appunto, nel 1972 quando il film fu girato.

18 commenti :

Anonimo ha detto...

Usi emule?
se vuoi ti mando il link per scaricarlo :-)))

gatsby ha detto...

;-)))
Lo lessi più o meno all'età di quindici anni.
Il libro in italiano si chiamava "Largo, Largo" pubblicato dalla Nord.
La casa editrice esiste tuttora ma è stata comprata dalla Longanesi.
Perdendone in identità e qualità.
Non ho mai etichettato la narrativa di fantascienza, cosi' come la letteratura gialla (di cui mi ritengo un esperto) come generi di serie b.
Soprattutto la fantascienza sociologica.
Nelle inevitabili dispute fra chi ritiene che il piu' grande scrittore di fantascienza sia stato Asimov, invece di Dick, io tendo a propendere per quest'ultimo.
La paura del futuro, la precarietà, la disperazione, l'alienazione,la dissociazione, sono concetti prepotentemente attuali e, temo, sempre piu'attuali nel nostro prossimo venturo.
Asimov è forse il piu' grande scrittore di Idee, ma non sembra essere un Precog come Dick.
Naturalmente, per il bene del genere umano, spero di sbagliarmi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonymous said...
Usi emule?
se vuoi ti mando il link per scaricarlo


Ho gia' il link. Grazie :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

ricordo di aver visto questo film quando uscì nelle sale cinematografiche. Il film mi impressionò molto, anche se avevo già visto altri film che profetizzavano sciagure per le sorti dell'umanità.

Tutti i problemi che hai citato sopra (esaurimento risorse naturali, inquinamento, sovrappolazione, aumento della miseria ecc.) sono tutti veri e reali.

Nonostante l'evidenza quasi tutte le grandi religioni combattono contro ogni forma di controllo delle nascite, favorendo la sovrappopolazione del pianeta che è la causa prima di tutti problemi che hai citato sopra.

Indipendentemente dal fatto che Dio esista o no, mi chiedo se le religioni nella loro storia hanno mai fatto qualcosa che non si sia rivelato gravemente nocivo per l'umanità.

Tanti saluti dal tuo Davide

Accattone ha detto...

E chi lo dimentica.
Ero in un cinemino di Roma, credo il Cristallo. Sempre amata la fantascienza. Ma io rammento piu' che altro Charlton Heston, il poliziotto che si aggira in quartieri sovrappoplati e claustrofobici, ambienti fedtidi nelle vesti e straccioni nei colori oltre quelle stramaledette gallette colorate.
EG. Robinson l'ho rammento in altri film come i 10 comandamenti, Cincinnati KID, Intrigo a Stoccolma, Piccolo Cesare, L'ultimo gangsetr.

L'ambiente era tetro e si respirava un puzzo di corpi e anime gia' decomposti ,che solo la trama noire rendeva sopportabile. In ogni movenza degli attori si percepiva la decomposizione di carne da pollaio e al pari si viveva l'angoscia di una cupa fine del tempo.

La morte dell'amico di fronte ai brevi minuti della rappresentazione di albe e foreste , nell'unica sala bianca e illuminta era una liberazione quasi poetica, immediatamente cancellata dalla scoperta sconcertante che lasciare la vita era il mezzo per mantenere quel diabolico , scellerato patto di permettere la sopravvivenza agli umani grazie all'antropofagia necrofila dei morti , triturati in biscotti.
Avevo già letto le profezie scientiste sui limiti dello sviluppo del Club di Roma (fine delle risorse), mi pare edite da Etas Kompass; questo film ne raccoglieva le proiezioni più tetre. Un vero pugno in pancia, reso meno doloroso dalla risoluzione del giallo.

Vicino al negozio unisex , alluscita da cinema, prprio all'angolo mi gettati in un bar per bere e mangiare un suppli' di riso, ma guardavo quel colore dorato che filava la mozzarella ad ogni boccone con qualche apprensione.

Nello steso anno Fellini presento' il suo miglior film, Amarcord ,sull'italietta , sulla sua generosità , i suoi trasfigurati fantasmi dell'eterna provincia italiana. La vista del pavone che apre la ruota sulla fontana sotto la neve fu cosi' magica e stupefacente, cosi' stuporosa, da allontanare i più neri pensieri, anche se quotidianamente la prima grande crisi energetica (avamposto dei limiti dello sviluppo) ci costrinse tutti ad interrogarci.
Ma Roma e' sempre stata strana, la difficoltà si trasformo' in una straodinaria occasione per ulteriori incontri con gli amici.
Quante serate meravigiose lungo il tevere a mangiare grattachecce o pizze , a discutere del colpo dei stato in Cile di Pinochet e della morte di Pablo Neruda,e quante sbronze di Sangria consumate in casa con l'esule spagnolo e i suoi amici. Ma quante poche donne !
Le targhe alterne prima di cacciarci nello sconforto, ci fecero recuperare una quotidiamità e le abitudini che Roma si era persa da molti anni. Eppoi la benzina costava ancora 170 lire , cioe' quasi venti volte meno di ora; la pizzeria , i cinemini e le bancarelle di angurie mantenevano prezzi sopportabili per le nostre povere e bucate tasche.

Bei ricordi, ora apro la bottiglia rossa e ci do un po'giù, ho in bocca decisamente su sapore amaro.

michail tal ha detto...

@Chiara

Secondo me ti piacerebbe questo: "A scanner darkly" del maestro Dick.

http://www.ibs.it/code/9788834712252/dick-philip-k/scanner-darkly-oscuro.html

Libro, e film.
Inizialmente li presi sottogamba, sbagliando.

Le previsioni del club di Roma furono quasi totalmente smentite. Comunque lo scenario non è confortante.
Gli USA si stanno preparando strategicamente a uno scenario di conflitto con la Cina, tipo nel 2026 o giu' di li'...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Gli USA si stanno preparando strategicamente a uno scenario di conflitto con la Cina, tipo nel 2026 o giu' di li'...


Da qui al 2026 potrebbero essere successe 1000 cose, e gli USA, con le teste che hanno i governanti di quel Paese, e nonostante l'entusiasmo di Avorio che auspica per una soluzione mediorientale sullo stile di quella portata avanti dal "filosofo" Adolf Hitler, non sono proprio in grado di pianificare alcuna cosa con tempi cosi' lunghi.

Basti guardare in IRAQ: nonostante avessero pianificato tutto, ed avessero avuto anche la "sfortunata coincidenza" dell'attentato alle torri gemelle, e nonostante il mondo abbia creduto alle loro FANDONIE sulle armi di distruzione di massa di Saddam, sono ancora li', impantanati e sprovvisti di una strategy adeguata (dato che la guerra la stanno perdendo), sia risolutiva che di uscita.

Ma li immagino (Bush, McCain, ed il loro staff) a pianificare l'attacco alla Cina, cioe' a giocare a Risiko tirando i dadi per la conquista del Tibet! :-)

Facendo come al mio solito "Cassandra", molto prima del 2026 il mondo sara' talmente affamato ed incazzato, che invece di attaccarli i cinesi se li faranno alleati per arginare quelli che saranno i malcontenti provenienti dalle zone piu' disastrate del pianeta.

PS: adesso attendo Davide che in questo genere di argomento ama sguazzarci. :-))

davide ha detto...

Gentile Chiara,

""PS: adesso attendo Davide che in questo genere di argomento ama sguazzarci. :-))""

Di strategie politico militari parlo solo con la nostra amica Avorio, perchè tu non mi comprendi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Di strategie politico militari parlo solo con la nostra amica Avorio, perchè tu non mi comprendi.

Si' lo so che siete concordi su determinati "filosofi" :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,


""Si' lo so che siete concordi su determinati "filosofi" :-)""

Scherzi a parte ti ricordo che senza l'intervento americano Hitler avrebbe vinto la guerra e non dimentico che la libertà in Italia la hanno portata gli americani.

Di Lexi condivido la maggior parte delle sue idee politiche, ma ho anche tante opinioni differenti.

Per esempio io considero la guerra all'Irak un grave errore.


Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ti ricordo che senza l'intervento americano Hitler avrebbe vinto la guerra

Si' certo...
E senza Garibaldi in Sudamerica avrebbero ancora i francesi e gli spagnoli. :-)

E senza Vlad Tepes (Dracula) parleremmo tutti il turco.

Suvvia, Davide... ormai fa parte della storia di 3/4 di secolo fa.

Gli attuali americani stanno a quelli della II guerra mondiale come Berlusconi sta a Mussolini.

davide ha detto...

Gentile Chiara,

""Gli attuali americani stanno a quelli della II guerra mondiale come Berlusconi sta a Mussolini.""

Gli americani avranno tanti difetti ma attribuirgli tutte le colpe è ingiusto.

Tra il resto è probabile che fra qualche mese il presidente americano sia un progressista nero.

In quale altro paese il figlio di un immigrato povero e nero può diventare presidente della nazione.

Certo l'attuale presidente francese è figlio di un immigrato ungherese, ma non si trattava di un immigrato povero ma discente da una nobile famiglia ungherese.

Ammetto che l'attuale presidente americano è stato un disastro, ma se non avesse fatto la guerra all'Irak (una vera catastrofe) per il resto non credo che sia stato poi male.


Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ammetto che l'attuale presidente americano è stato un disastro, ma se non avesse fatto la guerra all'Irak (una vera catastrofe) per il resto non credo che sia stato poi male.

Beh... anche per lui potresti tirare la moneta :-)

michail tal ha detto...

"Da qui al 2026 potrebbero essere successe 1000 cose, e gli USA, con le teste che hanno i governanti di quel Paese, e nonostante l'entusiasmo di Avorio che auspica per una soluzione mediorientale sullo stile di quella portata avanti dal "filosofo" Adolf Hitler, non sono proprio in grado di pianificare alcuna cosa con tempi cosi' lunghi.
"

Buongiorno Chiara

Circa 8 anni fa in Università ascoltai in un convegno Giulietto Chiesa parlare di 11 settembre e attualità geopolitica. Fu molto interessante, seppe intrattenerci e coinvolgerci in modo originale con le sue lucide e un po’ apocalittiche anlisi.

In realtà l’aspetto che piu’ mi interessava di lui era la sua profonda conoscenza del mio paese d’origine, in quanto per piu’ di 20 ci aveva vissuto come inviato del giornale “La Stampa”; e infatti non manco’ dal raccontare qualche interessante aneddoto sul suo periodo “sovietico”.

Gli feci alcune domande anche a fine convegno e mentre tutti cominciavano ad andarsene sentii di sfuggita che doveva andare a Torino. A quel tempo spesso nel we tornavo a Torino, e quel giorno era Venerdi’. Cosi’ presi la palla al balzo e mi offrii di portarlo io, in auto.

Con mio enorme piacere acconsenti’ cosi’ ebbi l’onore di poterne goderne la compagnia per un paio d’ore. Non so se il piacere fu reciproco perché lo bersagliai di domande come giusto uno studente sa fare, triturandogli un po’ le palle, col senno di poi..:-)

Lungo il tragitto parlammo soprattutto di ex URSS, delle ragioni del suo crollo, di pianificazione economica e problemi di transizione (al tempo mi interessavo anche di transizione e fra gli economisti piu’ esperti c’era un ungherese guarda un po’, Janos Kornai, di cui custodisco gelosamente un libro oggi piuttosto raro).

Rimasi piacevolmente stupito scoprendolo una persona semplice, colta e detrminata ma anche socievole, tanto da trovare piacere a chiaccherare anche con una persona con 30 anni di meno.

Ad ogni modo fu in quel convegno che parlo’ degli scenari futuri. Un altro aspetto che mi colpi’ molto in lui, fu che a supporto dele sue argomentazioni facesse uso e quasi sfoggio di una serie di fonti per nulla scontate per un giornalista, e soprattutto un giornalista sinistrorso con trascorsi un Urss come lui. Venne fuori che era molto ben introdotto con personaggi di spicco di CIA e Pentagono (gente ovviamente molto piu’ fine di quel babbeo imbecille di Bush), e alcuni con cui era piu’ in confidenza gli avevano parlato degli scenari strategici che stavano prendendo in considerazione.

Quello di conflitto con la Cina, ovviamente per via di risorse sempre piu’ scarse sarebbe uno dei piu’ probabili, anzi parrebbe che nel medio lungo termine gli USA si stiano preparando a uno scontro globale per la sopravvivenza (il predominio)

Il succo del discorso era che mentre i vari neocon piu o meno guerrafondai guardavano all’Iraq, ora all’Iran, come obbiettivi di breve periodo rispondendo soprattutto a esigenze politiche piu’ o meno cangianti, i cervelli piu’ fini (ma non meno guerrafondai) guardano oltre, a conflitti INEVITABILI, a prescindere dall’orinetamento dell’amministrazione al potere del momento.

Auguri

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quello di conflitto con la Cina, ovviamente per via di risorse sempre piu’ scarse sarebbe uno dei piu’ probabili, anzi parrebbe che nel medio lungo termine gli USA si stiano preparando a uno scontro globale per la sopravvivenza (il predominio)


Ma questo e' normale no?
Cosa fanno gli strateghi militari di mestiere? Ipotizzano tutti i possibili scenari ed analizzano le conseguenze.

Hanno i loro programmini e scommetto che da ufficio a ufficio fanno delle belle partite a Cina Vs. Stati Uniti. :-)

Scommetto che oltre all'ipotesi di uno scenario di conflitto contro la Cina, ce n'e' una che riguarda l'America Latina, una per l'Africa, per la Russia e (scommetto) anche per l'Europa.

I movimenti politici e sociali non possono essere previsti con cosi' largo anticipo. Cosa accadrebbe del piano americano contro la Cina (che dovrebbe tener conto delle attuali alleanze, fra cui il Canada, l'Australia, il Giappone e L'Europa) se, ad esempio, in Europa nei prossimi 10 anni prendessero vita e si evolvessero in Europa o in Australia o in Canada movimenti con forte accento antiamericano?

Qualsiasi previsione puo' essere solo "un giochino" per coloro che devono guadagnarsi lo stipendio di qui al 2026, ma ipotizzare un "premeditato" attacco alla Cina, addirittura studiato in anticipo di 20 anni, mi pare assurdo. Anche se sono certa che da entrambe le parti hanno pronte tutte le contromisure.

Fortunatamente la fantascientifica psicostoria asimoviana (http://it.wikipedia.org/wiki/Psicostoria) non e' stata ancora inventata. Dico fortunatamente perche' e' proprio l'elemento di rischio (cioe' il timore di rimetterci la pelle pure loro) che terra' i potenti della terra al loro posto.

Al limite possono (insieme) bastonare i disgraziati... come sempre hanno fatto durante le epoche a forte connotazione colonialista.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Un post di oltre tre anni fa, e la drammatica, anche se in forma ironica, realta' di oggi:

http://www.carmillaonline.com/archives/2011/08/003984.html

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ecco, alla fine l'ho trovato in internet:

http://www.nowvideo.at/video/2cqvpq1dthji7

E' incredibile come un film del 1973 possa essere stato cosi' profetico azzeccando l'indirizzo della struttura sociale che si sta delineando nel mondo. Consigliato a chi non lo avesse ancora visto.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Ecco, alla fine l'ho trovato in internet:

http://www.nowvideo.at/video/2cqvpq1dthji7

E' incredibile come un film del 1973 possa essere stato cosi' profetico azzeccando l'indirizzo della struttura sociale che si sta delineando nel mondo. Consigliato a chi non lo avesse ancora visto."

E' un film terribile, ma purtroppo temo che hai ragione quando dici che è profetico.

Il 2022 è ormai vicinissimo e tutto quello che succede nel mondo sembra andare in quella direzione.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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