martedì 17 giugno 2008

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Il coraggio di essere puttane


“Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.”

Ogni persona ha il diritto di fare della propria vita cio’ che desidera, se non infrange il minimo diritto altrui, ma la tal cosa non sempre e’ possibile. A volte ci si deve scontrare con chi ha una strana concezione del significato di “altrui”.
C’e’ infatti chi, pur non avendo alcun diritto, ama insinuarsi abusivamente e prepotentemente nelle pieghe della vita degli altri, tentando di condizionarle e "stirarle" secondo i canoni del tutto arbitrari della sua filosofia, spesso non corrispondente alle esigenze di alcuno se non alle proprie.
Le donne soprattutto sono spesso vittime di questo atteggiamento, poiche' si trovano molte volte nella condizione di doversi confrontare con i concetti moralisti e gli atteggiamenti ipocriti di chi si propone a loro come educatore, come consigliere, come amico, come partner; iniziando a volte da un padre troppo possessivo, per finire con un compagno di vita troppo egocentrico e prevaricatore.

“Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.”


La mia piccola, insignificante esperienza mi ha insegnato che sono proprio coloro che ossessivamente indicano rigidi percorsi di vita ad alto concentrato morale quelli che, nel loro privato, commettono cio’ che pubblicamente disapprovano.
Credo che amare il sesso, dedicarsi all’erotismo, essere trasgressiva, sia, una volta raggiunta l'eta' in cui le decisioni possono essere affrontate con maturita', una scelta individuale di ogni donna ed in questo campo nessuno dovrebbe permettersi di esprimere giudizi acconsentendo oppure vietando, premiando oppure condannando. Anche perche’ il concetto espresso dalle persone che mediocremente interpretano l'esistenza e’ quello ormai noto per cui, se per un uomo la liberta’ sessuale rappresenta motivo di vanto nei confronti della societa’, per una donna cio’ e’ disdicevole se non addirittura ignobile. Per questo affermo che ogni donna ha il diritto di essere, se lo desidera, una puttana.

“Via del Campo c'è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano”


Questo non significa non avere dignita’, non significa non rispettare determinati valori, non significa non meritare rispetto, non significa doversi vergognare. Piu’ che un diritto, quello di pretendere che le nostre scelte siano rispettate, e’ un dovere che abbiamo nei confronti delle generazioni future se vogliamo lasciar loro almeno la speranza di un mondo migliore in cui non si e’ discriminati/e in base a quella che e’ la nostra razza, il nostro genere, la nostra fede religiosa, oppure il nostro orientamento sessuale; incluso il valore soggettivo che diamo alla nostra sensualita' ed al piacere che puo' donare il nostro corpo.

“e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.”


E per rendere il mondo migliore non c’e’ bisogno di creare regole che limitino le scelte individuali o che le indirizzino verso specifiche concezioni esistenziali. Ci vuole solo coraggio.
Il coraggio di lottare per vivere secondo cio’ che ci suggerisce la nostra intima natura, di mostrarci come siamo, di mettere a nudo le nostre debolezze, di essere provocanti, di essere sensuali, di fregarcene dei giudizi, di umiliare il perbenismo imperante, e di rifiutare il moralismo nauseante.

“Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.”


Il coraggio di essere puttane, ecco il punto! Il coraggio di lottare contro la sopraffazione da parte di chi questo non lo vorrebbe; perche’ certe cose preferisce farle di nascosto; perche’ sa di tradire; perche’ si vergogna della sua ipocrisia; perche’ di coraggio non ne ha affatto.
La vera liberta’, oltre che per le innumerevoli altre cose, passa anche per queste e fare certe scelte non significa non rispettare la liberta' altrui ma esercitare la propria.
Non ero ancora nata, era il 1967, quando un grande cantautore componeva quella che ho potuto ascoltare per la prima volta solo dopo il mio arrivo in Italia, e che secondo il mio personale giudizio rappresenta la piu’ bella poesia mai scritta per una donna che liberamente sceglie di vivere la sua personale avventura.

“Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior”

5 commenti :

gullich ha detto...

bello... ! netto, chiaro, lineare e profondo.

wgul

duval ha detto...

Con me sfondi una porta aperta.

Ma ... come ho scritto altre volte c'è un dubbio che mi perseguita: se mia figlia mi avesse detto "faccio la puttana".

Certo a lei non avrei fatto trapelare vergogna, delusione o quant'altro, ma ... io, Duval, cosa avrei provato dentro? Non riesco ad immaginarlo anche se temo ...

E mi rifugio nel comodo alibi della educazione famigliare, scolastica e societaria che non può non lasciare un segno indelebile, oltre le proprie convinzioni razionali.

Mah! Sono veramente libero come penso?

Anonimo ha detto...

Mi sa che qua ci sta un bel past and copy ;-))dello stesso autore:

"Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione, quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai delapiderai mezza pensione, diecimila lire per sentirti dire 'micio bello e bamboccione'."


Sempre detto io che il disprezzo maggiore nei confronti della puttana deriva dalla spudoratezza con la quale "osa" chiedere un prezzo chiaro, inequivocabile. Mentre, per convenzione, nelle società rispettabili, il prezzo, per ogni sorta di compromesso (che è parte integrante dei rapporti) non è mai palese!

Tutto ha un prezzo, ma le puttane hanno la sfacciataggine di chiarirlo a priori.
Immorali!

SignoraAnonima

davide ha detto...

Gentile Chiara,

davvero molto bello questo post. Devo dire che non posso che condividere ogni parola che hai scritto. Personalmente, avendo una lunga esperienza alle spalle, ritengo che le escort siano la categoria di persone più squisite che ho conosciuto. Anche se non condivido la tua teoria sulle gazzelle devo dire che, come gazzella, ringrazio le leonesse di esistere: tra il resto non sta scritto da nessuna parte che le gazzelle siano meno felici delle leonesse (probabilmente sono complementari).

Per il resto considero la poesia (per me più che canzoni sono poesie) in via del campo una delle più belle (stabilire quale sia la più bella è un'impresa ardua) del grande Fabrizio.

Tanti saluti dal tuo Davide

Kameo ha detto...

Per certi uomini infondo "le donne sono tutte puttane escluse la madre, la moglie, la figlia" .... io mi chiedo : come mai in giro ci sono così tanti "figli di puttana"? :))))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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