«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

venerdì 6 giugno 2008

7
comments
Bonaventura e i tortellini

Plin Plin Pisellin !
Una testa sopraffina
che s'impasta di farina.
Con codino ed orecchino
assomiglia a un porcellino.
Sempre fa bellafigura
il signor Bonaventuraaa.
:-)

7 commenti:

davide ha detto...

Gentile Chiara,

ma non ti sembra di essere un po' troppo cattiva? Punire va bene, ma infierire no.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

davide said... ma non ti sembra di essere un po' troppo cattiva? Punire va bene, ma infierire no.

Scusa non capisco :-)

Conosci il sig. Bonaventura per caso? :-)

Comunque "il mio staff" mi ha comunicato di aver letto cose assai carine su un certo blog ed allora... sai com'e' le dimostrazioni di simpatia devono essere ricambiate, non credi?

Fra l'altro ho messo "il mio staff" al lavoro... esiste tantissima letteratura sulla "farina" :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,

""Comunque "il mio staff" mi ha comunicato di aver letto cose assai carine su un certo blog ed allora... sai com'e' le dimostrazioni di simpatia devono essere ricambiate, non credi?""


Da tempo su un certo blog non copiano più i tuoi articoli (cosa davvero molto odiosa: copiare il lavoro degli altri). Per il resto se dicono che ti chiami Paolo la cosa migliore è farsi quattro risate e comunque Paolo è un bel nome.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

e comunque Paolo è un bel nome.

Si' :-)

Anche Bonaventura e' un bel nome :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,


"Anche Bonaventura e' un bel nome"

A me quel nome piace e mi farebbe piacere se mi chiamassero così, ma sembra che a qualcuno non piacia affatto il suddetto nome.

E' ben vero che anche tu puoi dire che non ti piace il nome Paolo.

Però mi sembrava che ultimamente i pisquani si fossero seriamente impegnati a chiudere il blog: forse era meglio dargli un contentino e chiudere per sempre questa storia assurda (in fondo tu sei la parte più forte e un atto di clemanza da parte tua avrebbe chiuso la telenovela).

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Però mi sembrava che ultimamente i pisquani si fossero seriamente impegnati a chiudere il blog: forse era meglio dargli un contentino e chiudere per sempre questa storia assurda (in fondo tu sei la parte più forte e un atto di clemanza da parte tua avrebbe chiuso la telenovela).

Aspetta aspetta... io non ho niente contro i pisquani. Sono carini a dedicarmi tanta attenzione ed e' giusto che li ricambi, non credi? :-)

E poi LORO hanno un ufficio e sono in 3: il padre, il figlio, e lo spirito santo, che poi sarebbe l'ubriacone del team :-)

Mentre io ho solo un piccolo staff (ho copiato l'idea a Milena Cavalli) :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,


""Aspetta aspetta... io non ho niente contro i pisquani. Sono carini a dedicarmi tanta attenzione ed e' giusto che li ricambi, non credi? :-)""


Forse è il loro modo di esprimerti il loro affetto: un po' come i bambini che rompono i giocattoli per attirare l'attenzione della mamma. Forse dovresti essere un po' meno blogger e un po' più mamma e vedresti che tutto si aggiusterebbe.


Tanti saluti dal tuo Davide

Post Recenti

Commenti recenti

Blogroll

«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

Meteo Tokaj

Offline...

Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Misura la forza della tua Password

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

LinkWithin