venerdì 23 maggio 2008

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L’innominabile


La tradizione vuole che il nome di una bimba che nasce sia scelto dalle donne della famiglia, e deve contenere le lettere “magiche”, quelle che le porteranno il senno, la salute, la fortuna e la felicita’. Per cui, una sera qualche tempo prima del 31 settembre, Nagyanya, Mama e le altre donne presero carta e penna, e lo scelsero scrivendolo su un foglio. Non ero ancora nata, ed avevo gia’ un nome.

Non lo scrivero’ qui, poiche’ io non sono il mio nome, non lo sono mai stata e non lo saro’ mai, ma e’ quello che le persone non riescono a pronunciare senza pensare a me.

Eppure nessuno lo scrive, perche’ il solo farlo ha il potere di evocarmi. Esso e’ un sortilegio. Per alcuni e’ una maledizione, per molti una disperazione.

Non e’ solo un nome, e’ un incantesimo che non puo’ essere spezzato. E' dolore e rabbia, e non va scritto. Ne’ mai lo leggerete. Non da me.

E qui, dove la vita si confonde con l’immaginazione, dove le menzogne divengono verita’, ma anche le verita’ sono lette come menzogne, dove cellule umane si mischiano a bit vagabondi sparsi nel web, in un composto immateriale ma reale e pulsante di pensieri, dove non sono viva, ma non mi sento neanche morta, dove non ho neppure un nome… io sono nata, ma esisto?

20 commenti :

Antonio ha detto...

certo che esisti ! altro che !

Devas ha detto...

saveD

davide ha detto...

Gentile Chiara,

non c'è dubbio che esisti. In che forma è un mistero impenetrabile, ma questo rende il tuo personaggio ancora più affascinante. In fondo anche del diavolo non si sa di preciso che forma fisica abbia: per caso non sarà mica un tuo parente?

Tanti saluti dal tuo Davide

duval ha detto...

Volteggi qui, inafferrabile ombra della sera, lunga ombra che si protende al limitar del nostro Inferno, per ognun di noi soltanto Vero.

Ctonia era il tuo nome, eterno femminino che contempla per indole metafisica impulso vitale promesso e non concesso; immaginifica creatura sprigionata dal grembo occulto del misterioso web; non temi la notte, ti unisci alle stelle in dolce amplesso, sorvoli leggiadra il maschio sesso, proponi un semiotico universo di verità celate.

Tu esisti, trascendente ed immanente.

Alex ha detto...

Il nome esiste dentro una persona,
come tu esisti dentro di me ed è bello sapere che ci sei.
Esisti, com è dolce sapere che esisti.
Esisti perché lasci le impronte sulla neve volubili come loro al tempo,
spariscono, come te qui.
Segui il tuo percorso,
a volte sbagli strada,
ti ricordi delle date che ti hanno fatto male,
che hanno cambiato la vita.
Hanno detto: “più si soffre e più si gode la vita”,
forse è vero, ma fa molto male,
forse ne riesci solo ad assaporare il valore,
sono solo i momenti che fissando le tue impronte sulla neve fresca.
Ti rendi conto della tua esistenza, del cammino e del tuo nome che ne rimane impresso,
che rimarrà sempre dentro di noi.
Ora puoi camminare senza l’aiuto di nessuno,
andare nella libertà che desideri,
ed allora comprendi come nulla è mai accaduto,
perchè non poteva ancora accadere,
perchè non avevi ancora il coraggio dei tuoi gesti e del tuo corpo.
Il tuo nome è importante

duval ha detto...

Beh! Adesso il minimo che puoi fare, cara Senza Nome, è invitarci a cena a casa tua e dar prova della proverbiale ospitalità tzigana.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Ctonia era il tuo nome...

Cavoli... come siamo colti! :-)

@ Alex: come tu esisti dentro di me ed è bello sapere che ci sei.

Azzz... ma non parli di me. Parli di qualcun'altra, vero? Lo spero. :-)

duval ha detto...

Cavoli... come siamo colti! :-)

Si chiama patchwork.
E' facile ... si copiano delle frasi in qua e là su google, mai dalla stessa pagina altrimenti ti sgamano, e si mettono assieme parole o brevi periodi con un qualche nesso logico.

Quanto più le parole sono inusuali tanto più nessuno dirà: "ma che cazzo vuol dire!" nel dubbio che un senso ci sia.

Si possono sostenere conversazioni virtuali di qualsiasi livello (solo virtuali, ovviamente).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Si chiama patchwork.
E' facile ...


Cavolicchio! Credevo che questo metodo non lo conoscesse nessuno...

Mi hai sgamata! :-)

Visto che avevo ragione a dire che sei colto? :-)

Alex ha detto...

Chiara said:
Azzz... ma non parli di me. Parli di qualcun'altra, vero? Lo spero. :-)

1. ho provato a fare il poeta :-) tanto qui non mi conosce nessuno
2. mi sembra che non ci conosciamo neanchè:-) o sbaglio?
3. Le parole si devono leggere come vanno lette e credo che un pò tutti, amici e nemici, in quelle parole si riconoscan, o sbaglio?

un sorriso

Chiara di Notte - Klára ha detto...

mi sembra che non ci conosciamo neanchè:-) o sbaglio?

Non sbagli... indipendentemente da quanti sorrisini ci metti :-)

Alex ha detto...

Eviterò i sorrisi

Alex ha detto...

e comunque i sorrisini ce li metti sempre anche tu:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

I sorrisini vanno saputi mettere :-)

Forse non hai capito che', anche se in buona fede, il tuo in quella frase era fuori luogo. :-)

Nessun problema. Buona giornata.

Alex ha detto...

Hai ragiome...

e poi è un paio di giorni che sei nervosa:-)))

qui va bene?

è un sorriso per togliere il nervoso:-)

HH ha detto...

Gentile Chiara,

non ho letto, ho solo guardato la foto: le immagini del tuo sito sono fuori dal comune.

Buona serata,

etrusco

A-Woman A-Man ha detto...

Nome omen non vale per Klara?
I latini avevano capito molto. C'è un rapporto molto forte tra una persona ed il suo nome.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

A-Woman A-Man said...
Nome omen non vale per Klara?


Ma io sono Klara perche' sono Chiara, o viceversa? :-)

Anonimo ha detto...

Chiara, il solito saluto periodico.
Ma quanto partorisce la tua mente, signora.
Per leggerti dovrei prendere ferie.
Qualcosa rubo alle tue parole, altro sorvolo.
Ma lo sai che è così che ti "leggo".
Non potrei farlo in altro modo, ti odierei.
Dolci sogni, Marina.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao Marina. Grazie per la visita :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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