sabato 10 maggio 2008

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La signora Ilda


Alla signora Ilda e' stata tolta la fornitura del gas. La signora Ilda, anche se ancora "in gamba", ha ottanta anni, e' vedova, ha perso il figlio molti anni fa, non ha altri parenti, e soffre di asma. Vive da sola con una pensione di quasi ottocento euro al mese, dalla quale ne deve togliere oltre duecentocinquanta per l'affitto. Le restano quindi a disposizione circa cinquecento euro per l'energia elettrica, il telefono, le cure mediche, qualche imprevisto e, naturalmente, il cibo.

Inutile dire che la signora Ilda non si puo' piu' permettere niente che sia superfluo; i vestiti le vengono donati (a forza) da persone amiche che trovano escamotage vari per superare il suo grande orgoglio, ma quando arriva il momento in cui le accade qualcosa d'imprevisto, per esempio la rottura di una tubatura, oppure la risuolatura delle vecchie scarpe, per lei iniziano i problemi.

La signora Ilda, come ho accennato, e' una donna molto orgogliosa. Non accetterebbe volentieri gli aiuti che qualcuno, dall'esterno, le farebbe pervenire. Vive una sua dignita' di vecchia signora, nel ricordo di quando era giovane, bella, corteggiata e non aveva bisogno di elemosina.

Sono diversi mesi che la signora Ilda non paga la bolletta del gas. Ha dovuto infatti operare una scelta fra il gas e l'energia elettrica (i soldi per entrambe le cose non li aveva). Ha scelto di pagare la seconda perche', almeno, ha potuto svagarsi, leggere un libro alla sera, guardare le vecchie foto dei ricordi, far funzionare il frigorifero, lo scalda acqua nel bagno, la TV...

Le bollette non pagate si sono accumulate, e per effetto di multe varie, sanzioni ed interessi, la cifra che la signora Ilda dovrebbe pagare adesso per ripianare il suo debito con l'azienda del gas, e' completamente fuori dalle sue possibilita'. E' cosi' che l'azienda che fornisce il gas alla sua citta' ha deciso di toglierle la fornitura.

Per fortuna non e' piu' un clima freddo, e per il momento non necessita del riscaldamento, ma quando arrivera' di nuovo l'inverno, se nel frattempo non avra' lasciato questo mondo, la signora Ilda dovra' affrontare anche questo problema.

Nel frattempo la sua cucina a gas ha cessato di funzionare. Per riscaldare il frugale pasto di ogni giorno usa un fornellino elettrico che, pero', le fara' innalzare la bolletta della luce.

La signora Ilda non ha chiesto, non chiede e non chiedera' mai aiuto a nessuno. Scrivo questo post per lei perche' e' solo una delle tante persone vecchie, sole, abbandonate e bisognose che, nonostante i loro problemi di tutti i giorni, possono ritenersi fortunate. In Africa stanno anche peggio.

20 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

ho provato molta tristezza a leggere questo racconto. So di tante persone anziane che si trovano in difficoltà. E' ben vero che in Africa e in tante parti del Terzo mondo ci sono tantissimi bambini che muoino di fame, ma c'è tanta povertà anche nei paesi ricchi. Per quel che riguarda l'Italia questi fenomeni, a causa del costante declino economico, temo che saranno sempre più numerosi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ho provato molta tristezza a leggere questo racconto

Vorrei che si trattasse solo di "un racconto".

Alex ha detto...

Brutta realtà che è presente e parte integrante della nostra società. Detta cinicamente la gestione di una vita sbagliata e purtroppo la pensione minima è di 500 euros.....

duval ha detto...

La signora Ilda non ha chiesto, non chiede e non chiedera' mai aiuto a nessuno. Scrivo questo post per lei perche' e' solo una delle tante persone vecchie, sole, abbandonate e bisognose che, nonostante i loro problemi di tutti i giorni, possono ritenersi fortunate.

Cui prodest?

A chi e a cosa serve questo post?

A far scrivere a Davide che, purtroppo, c'è tanta povertà anche nei paesi ricchi?

A intavolare l'ennesima discussione sui CDA?

Ad evidenziare come la solidarietà, oltre che un dovere, potrebbe essere anche un piacere?

A rammentare che la vita può riservare sorprese negative?

Parole, sarebbero solo parole.

Io penso che LA signora Ilda (non LE signore Ilde) esista e che tu la conosca personalmente ed azzardo pure che tu stia facendo qualcosa per lei.

Ma penso anche che questo post, così come formulato, sia ... almeno inutile.

Scusa ma non ne posso più di dibattiti sulla questione; se un centesimo sostituisse ogni parola spesa, una signora Ilda in qua ed in là avrebbe qualche piccolo vantaggio concreto, in vece delle solidarietà prima delle elezioni.
Ma le parole non costano e rendono, i centesimi silenziosi non rendono.

In questo contesto i filosofi servono ad un cazzo, i messia servono ad un cazzo, i sociologi, i giornalisti, gli opinionisti (televisivi e ... internettiani) ... servono ad un cazzo; chi dà un centesimo all'elemosinante (vero o falso), al lavavetri (indipendente o sfruttato), alle signore Ilde (più o meno bisognose), fa qualcosa per il prossimo e, soprattutto, per se stesso.

SE lei esiste, come persona reale, inventati un modo per farle avere la mia solidarietà concreta.

Buona domenica.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: A chi e a cosa serve questo post?

Doh!

Invece a chi e a cosa serve il racconto in cui Irina descrive il livello di "umidita'" che raggiunge?

Sono pensieri che corrono. Non tutto deve avere un senso o un fine. A volte si ha la voglia di fissare un attimo o una sensazione. C'e' chi lo fa fotografando, chi scrivendo delle note musicali. Io lo faccio in questo modo.

Non voleva assolutamente essere un post di "richiamo" alla solidarieta'. Mi pare che tu, nel leggere cio' che scrivo, sia un po' prevenuto.

duval ha detto...

Questo:

Vorrei che si trattasse solo di "un racconto".

mi aveva fatto pensare non ad una sensazione da esprimere ma ad una situazione reale.

Mi pare che tu, nel leggere cio' che scrivo, sia un po' prevenuto.

Sbagli, garantito.
Seguo i tuoi scritti-pensieri più di quelli dei filosofi, messia, opinionisti, ...
Ma è più facile e comodo dire:
"come sono d'accordo"
"come sei brava, intelligente e sensibile"
piuttosto che, anche sbagliando:
"hai detto una cazzata".

Fra amici si fa così e nessuno dovrebbe offendersi.

davide ha detto...

Caro Duval,

""A far scrivere a Davide che, purtroppo, c'è tanta povertà anche nei paesi ricchi?""

Come dice l'amico Gullich i miei commenti sono, immodestamente, sempre originali.

Saluti Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Come dice l'amico Gullich i miei commenti sono, immodestamente, sempre originali.

Non ha importanza quanto siano originali e quanto artefatti. non e' una cosa che riguardi ME. Nel virtuale, come nel reale, ogni persona si compoorta come cavolo crede.

Purtroppo sia qui che la' l'attivita' prevalente della gente e' quella di RECITARE.

C'e' chi recita la parte del buon samaritano (o della buona samaritana), e chi quella del cinico (cinica) che preferisce dar sfogo a quelle pulsioni che di solito reprime.

Scrivendo della signora Ilda (che non e' un personaggio di un racconto, ma reale), non intendevo assolutamente ferire la sensibilita di coloro che ritengono che ogni volta si parli di povere persone sia sempre finalizzato a qualcosa, ne' stimolare il buonismo di chi ritiene che, dimostrando una finta pieta' serva a riscattarsi.

Non sono qui per fare azione di proselitismo o di raccolta fondi.
Ho pensato semplicemente a quella donna, ho avuto voglia di "gettare su carta" i miei pensieri. Tutto qui.

Altre volte, in passato, ho scritto degli zingari oppure di povere persone che vivono ai confini del mondo, ma solo in questa occasione i miei pensieri hanno colpito la "sensibilita'" di qualcuno; ed io capisco anche perche': la signora Ilda e' molto piu' vicina alla gente di quanto lo possa essere il bambino ucciso dai bombardamenti in Palestina o la ragazza infibulata dell'Africa.

Cio' che oggi e' la signora Ilda rappresenta l'immagine che chiunque potrebbe avere di se' in un futuro prossimo.

Ed a questo nessuno vuol pensare.

Accattone ha detto...

Ilda è mia zia, non è proprio vero che non ha parenti. In un certo senso in effetti è fortunata, ha una casa. In Italia l'80% ha la casa di proprietà, ma i redditti sono sempre più asimmetrici, l'80/20 infatti ora e' forse 85/15.

E' sola, ma i vecchi nella solitudine non ci stanno male, un po' ci si crogiolano se il cervello lo consente.
Lo scorso anno Ilda era in ospedale, problemi circolatori. Ci stava benissimo, era coccolata dalle infermiere. Poi è guarita, dimessa autosufficiente. Camminava infatti, ma soldi nulla.
Si' le piace leggere, quanto alla vecchia pazza della Alda Merini piace scrivere,ma che per lungo tempo non ha pagato il gas, fino a quando Maurizio Costanzo (quelo coi baffetti, e un paio di ammiratori l'hanno portata alla ribalta della Tv.

I nuovi ricchi sono tutta gente dello spettacolo, guadagnano dalle 10 alle 300 volte uno stipendio medio e producono sogni, roba che non resta se non in forma di consenso.
A pensarci bene i ricconi italiani producono consenso o immagine,stanno nell'edilizia o riscuotono gabelle. Mia zia non
consuma, non può ne' per eta' nè per reddito, nè produce anche se fa ancora bellissimi animaletti di pannolenci che nessuno vuole.
Poca tecnologia e poca azione dentro per piacere ai ragazzini dei vicini.
E poi ha storie straordinarie da raccontare, ma è un po' ripetitiva perchè quando chiacchiera con qualcuno ha una tale contentezza addosso che vuole subito trasmettergli i suoi ricordi; quello che rammenta lì per lì son solo le prime cose che le vengono in mente, si ingolfa d'entusiasmo appena contenuto e finisce per narrare le stesse cose. Chi va a trovarla sono i soliti quattrogatti e alla fine dicono che è un po' svanita e gli passa la voglia.

Era una gran gnocca, da giovane, ma non la dava via facile. Erano altri tempi. E' sempre stata fedele ad un unico spasimante, per 40 anni, che sotto i baffetti (i barbis come si dice qui) le raccontava un mare di balle per non sposarla. Qualche volta, per ripicca l'ha tradito, ma anc'ora ,la sera e la mattina come un rito, apre la medaglia che porta sempre al collo e lo accarezza sul viso con il dito... e sospira.

E' stato lui che le ha troncato il nome, Matilda era lungo e quel prefisso la faceva piu' romantica e anche più matta del necessario.

Non è propriamente sola, in Italia della sua classe son circa 2 milioni, 6 milioni i pensionati. Son vecchi e quindi sfigati, ma son circondati da altri milioni che se la passano maluccio. Milioni che sono soli come patate in un sacco, si urtano e non hanno voce; e spesso, e sempre più, nemmeno i soldi per pagare il gas.

Stanno alla canna del gas, affermarlo non è sbagliato.

Devas ha detto...

Ilda mi piace comunque. Non mi fa pena, la pena non ha nulla a che fare con la solidarietà.
Mi sento solidale con Ilda e quelle come lei.
Troppo facile rinfacciare la gestione di una vita sbagliata, come fa Alex. E' vita. Indipendentemente dalla gestione, possono succedere ribaltoni che ti fanno capire che conunque, costi quello che costi, la devi vivere per come sei. C'è chi ha gestito la propria vita pensando ad una vecchiaia serena, mortificando l'anima, e oggi vive solo di recriminazioni: bleah.
Lei ha comunque una bellissima dignità. E' Donna, così come ci sono tanti uomini come Lei, vedono e sorridono sotto i baffi...circondati dalla banalità...che tristezza (non la situazione di Ilda ;-) )

Devas

Willyco ha detto...

"In Africa stanno anche peggio."

Non ne sarei proprio sicuro. La povertà in Italia non è solo limitazione, ma è anche quell'emarginazione che può diventare l'anticamera della disperazione. L'orgoglio del non chiedere nasce, in gran parte, dal non voler ammettere uno stato di bisogno che altri non hanno e, in questo modo, dal non volersi sentire tanto diversi dagli altri.

In Africa, almeno questo non c'è. La povertà che accomuna interi strati della popolazione non risulta emarginante dal punto di vista sociale, anzi, crea idee e comportamenti tipici di un gruppo in cui il singolo trova riconoscimento ed integrazione.

Alex ha detto...

Non è facile rinfacciare….. è la dura realtà, quella che ognuno di noi deve affrontare ogni giorno.
Non mi permetterei mai di criticare o rinfacciare una gestione di vita sbagliata, ho solo fatto la sintesi della società attuale dove non gliene frega a nessuno delle situazioni altrui, tutte palle, perché se uno si sente solidale potrebbe fare la spesa alla signora Ilda, potrebbe darle i soldi in più che guadagna, tanto non ne ha bisogno, potrebbe rinunciare alla dose di cocaina, così diffusa al giorno d oggi per la signora Ilda, potrebbe pulire la sua casa nei momenti liberi al posto di giocare, divertirsi, scopare, leggere per ore etc etc., qualcuno lo fa qui? Chi non fa almeno una di queste cose secondo me non può parlare.
Ognuno di noi in caso di necessità non può aspettarsi aiuti dagli altri, tranne casi eccezionali, soprattutto quando si parla di soldi. Puoi non concordare con me ma ognuno è artefice della propria vita, ricchi che diventano poveri, poveri che diventano ricchi, la dignità è altra cosa, come la classe e gli atteggiamenti di alcune persone come quelle che si presentano per quello che non sono….
…… e comunque siamo liberi di fare la propria vita come meglio crediamo e la goduria non è data da come si spendono i soldi anche quando non si hanno…….ma dalla qualità della vita che si riesce a creare compresa quella nel posto di lavoro.

In ogni caso le recriminazioni arrivano prima o poi e Ilda le ha ora.

Per me la vita deve essere un giusto mix e le recriminazioni ci sono per tutti giovani e anziani basta guardarsi intorno, ci sono persone più sfortunate, chi anche se è in estrema difficoltà non chiede nulla a nessuno, chi chiede anche quando non ne ha necessità.
Hai ragione nella vita ci possono essere dei ribaltoni

Provo a far concorrenza a Chiara e racconto in breve la storia di un mio caro amico

Nascere ricco e giovanissimo è una gran bella sensazione meno quella di trovarti senza nulla perché non hai più i tuoi genitori e perché i cari parenti ti possono aver portato via tutto quel poco che è rimasto per le cure e il non lavoro dovuto agli anni di malattia,, anzi ti fanno lavorare 15 ore al giorno d’estate con la scusa di tenerti per le vacanze estive e tu per non dare preoccupazioni in silenzio sopporti, succede anche nel mondo italico di subire torti e non solo nei paesi dell’est, purtroppo, ovvio lavori senza prendere una lira, e invece scopri che il vicino di casa, quello che non gliene può frega niente, ti aiuta solo perché giochi con il figlio, ti fa fare un concorso e ti prepara senza nulla volere e alla vieni assunto in un posto fisso che ti da una sicurezza e una serenità.
Viziato e coccolato secondo me non avrebbe combinato nulla, ma quei momenti di vita estremamente difficili gli hanno permesso di avere una marcia in più nella determinazione di arrivare e riesci a far carriera, scherzando con un amico mette su una società che non ha nessuna importanza, dove non serve intelligenza o altro, ma che permette di guadagnare 10 volte lo stipendio pieno di responsabilità.

Hai ragione sotto molti aspetti uno potrebbe guadare molto di più delle 10 volte, magari rinuncia a farlo perché altrimenti dovrebbe avere più impegni e vivrebbe per il lavoro mentre così si permette di godersi la vita in un modo diverso proprio come la pensi tu……. Ma non è cosa da pochi riuscire a rinunciare al dio denaro per godersi la vita.

Questa è la storia di una persona che per me è come un fratello, gli zii e cugini non hanno fatto niente nella vita, scommetterei nella gelosia e chiedono cortesie e lui aiuta, solo per carità e per rispetto dei genitori, persone che nella vita han sempre pensato a fare i fatti loro senza impegnarsi nel lavoro e che vivono, alcuni con 500 euro, purtroppo questa è la vita, ognuno è quello che nella vita riesce a fare.

Quando lo guardo mi ricordo quando gli uscivano le lacrime in silenzio, piangeva perchè tornava in una casa vuota, senza genitori, perché in ospedale, e non diceva nulla, troppa la paura che lo portassero via dall’unica cosa che lo teneva legato alla sua famiglia, ma di fatto non gliene fregava niente a nessuno finchè il problema non sarebbe sorto, tanto meno ai parenti a tenerlo a casa.
Questa forse potrebbe essere una scusante, la signora Ilda la vita da gran bella donna l’ha fatta ma non è stata in grado di gestirla ed ora ne paga la conseguenza non so se è meglio vivere alla grande, per poi capire cosa significare vivere alla grande, e passare il resto della vita in miseria…….
I ribaltoni posso avvenire ma chi ha dignità non lo fa vedere e chi ha le palle ne esce sempre fuori.
PS un giorno mi ha detto che non ha mai sofferto di quella situazione da piccolo, ora invece pensandoci capisce quello che ha passato . Credo sia il motivo per cui gestisce la sua vita con molta attenzione e quando può (garantito) aiuta chi è in difficoltà in silenzio e senza dire nulla perché lui sa.
PS scusa per lo spazio rubato e il tempo per leggere, forse mi son spiegato male ma il concetto credo si capisca

Devas ha detto...

godersi la vita...cosa significa? Puoi godere di n situazioni forse... No, non mi piace...

Godere DELLA VITA per me significa vivere senza sacrificare il tuo IO.. Fare una attività che comunque ti da piacere, perchè è quello che hai sempre voluto fare, o comunque hai...per forza...le attitudini per svolgerla al meglio... In questo caso, il denaro sarà una conseguenza, non il fine. Il divertimento e la bella vita non devono essere un fine...che senso avrebbe: quello di diventare degli sfiniti...e ce ne sono un casino...perchè non hanno capito un cazzo...perchè non si sono ascoltati...perchè pensavano di essere furbi e hanno scelto la via breve oppure strade non adatte a loro, in quanto non "attrezzati".

E' una questione di indole, di educazione...

Ilda non credo abbia pensato di scegliere la via breve, si è ritrovata in una situazione antipatica, ma la accetta perchè, e questo ne fa una "persona" conosceva le eventuali conseguenze. Nonostante tuto prosegue imperterrita, perchè lei è così e non chiede nulla a nessuno. A volte gli altri, quelli che sanno tutto, che hanno capito tutto (poverini), farebbero bene a farsi i cazzi propri...e mi sa che ne hanno tanti, ma è sempre così, criticando gli altri ci si sente meno mezze seghe...

Bacioni
(tanti tanti)

duval ha detto...

Quante parole ... forse è vero che su internet siamo tutti "bravi".

Io ho espresso un concetto molto rudimentale, magari rozzo ma, pensavo, efficace:

non me ne frega nulla dei motivi per cui qua c'è una povertà e là un'altra, sono realista e so che non potrò mai cambiare anche una sola virgola nel romanzo dell'umanità.

E mentre i filosofi ne discutono io uso parte dei miei soldi, pochi, tanti e per chi sono cazzi miei, per piccole cose concrete.

Ilda era una di queste, le avrei fatto riallacciare il gas volentieri; per quanto tempo? Non lo so; perchè Ilda? Perchè la conosce Chiara.

Fatti non Argomenti.

Alex ha detto...

Purtroppo quando uno si sente inferiore scarica la propria responsabilità della non riuscita agli altri al posto di farsi un analisi, che forse servirebbe anche per altri motivi, spesso utilizza nel parlare modi e frasi per distinguersi, ma questo avviene per tanti motivi a quel punto uno deve essere consapevole di saper troncare il discorso perchè altrimenti il degrado delle capacità espressive si noterebbe ulteriormente e si distinguerebbe solo la classe di appartenza.

Non immagino minimamente quale possa essere la personalità di chi senza capire esattamente le affermazioni di qualcuno si propone giudice e psicologo cercando di offendere chi non conosce e non rispettando chi ti ospita, ma è questione di educazione e chi non ne ha difficilmente riesce nella vita...

Devas ha detto...

miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiMasliane glaza

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Oggi ho avuto una bella notizia. Alla signora Ilda e' stata riallacciata la fornitura del gas.
Pare ci sia qualcuno che, giorni fa, recandosi direttamente all'azienda che rifornisce la sua citta', abbia provveduto a pagare tutto il contenzioso (consumi piu' sanzioni). Purtroppo all'azienda, per ragioni amministrative, non hanno accettato il versamento di un anticipo sulle future forniture se non quello richiesto nei termini del contratto, ma questo non rappresenta un problema immediato.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Cui prodest?

A chi e a cosa serve questo post?


Da maggio ad oggi sono passati pochi mesi ma e' come se fosse trascorsa un'epoca.

A maggio pareva fosse un post pietista ma era solo l'anticipazione della realta'.
Oggi, grazie all'aiuto di qualcuno, la signora Ilda ha riottenuto il suo gas e con 800 euro di pensione e' diventata quasi una privilegiata...

O sembra tale considerata la condizione generale in cui versa l'Italia.

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara, ieri ho visto "annozero" di santoro.
Nn so se hai preferito fare altro (letture, scritti, sognare guardando fuori dalla finestra ecc....).

Hanno mostrato tante signore xy e tante signory yx che con pensioni da 500 euro al mese fanno la fame.
Sinceramente la facevano anche due anni fa. Quindi non vedo cosa sia cambiato.

Ti è mai capitato di recarti in qualche centro commerciale, tutti addosso al box dei telefonini e delle tv al plasma o lcd.
E poi tutti a fare la fila per il finanziamento.

Quanti vestiti abbiamo nell'armadio? E scarpe (più donne che uomini....). Quasi quasi mi compro un nuovo maglioncino....

Se devo dare delle colpe le devo rivolgere alla società che ha sfruttato le debolezze delle persone creando dei bisogni fittizi.

Chiara ci tengono in vita solo per spendere, ci danno uno stipendio solo per poter spendere.

Prosit
Gugge

Jakala ha detto...

"O sembra tale considerata la condizione generale in cui versa l'Italia."(Chiara)

Di signore Ilda c'è ne sono tante, anche negli anni della presunta ripresa. Gente "costretta" ad accettare l'aiuto dei servizi comunali, come ti ho detto in un altro post polemico, qualcosa ne so visto che ero fra chi li aiutava.
Paradossalmente per le signore Ilda non cambierà molto, il cambiamento sarà per chi considera 40 euro un'elemosina, fino a 3 anni fa era la mia paga per un giorno di lavoro.

Vivere con meno soldi non sempre è un male, scopri che esistono altre cose più importanti.

Jak

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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