sabato 26 aprile 2008

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Waterboarding


Dal nome parrebbe una tecnica sessuale un po' spinta, invece il waterboarding e' una forma di tortura, ed e' usata per ottenere informazioni, estorcere confessioni, oppure per punizione o intimidazione.
Consiste nell'immobilizzare un individuo e versare acqua sulla sua faccia per simulare l'annegamento, cosa che produce il riflesso faringeo, facendo credere al soggetto che la morte sia imminente, benche' non causi danni fisici permanenti.

Il waterboarding e', secondo il Senatore degli Stati Uniti John McCain, candidato repubblicano alla Presidenza, una "tortura molto intensa", e' una "esecuzione simulata" che puo' danneggiare la psiche del soggetto in modo definitivo.

Nonostante la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Tortura proibisca l'inflizione intenzionale di intenso dolore o sofferenza e "la minaccia di morte imminente" sia una delle definizioni legali di tortura secondo la legge statunitense, nel settembre 2006 un'indagine fece emergere che l'amministrazione Bush aveva autorizzato il suo uso negli interrogatori di detenuti nella guerra al terrorismo.

Il vicepresidente Dick Cheney disse ad un intervistatore che lui non riteneva che "un tuffo in acqua" potesse essere considerato una forma di tortura, ma piuttosto "uno strumento molto importante" per gli interrogatori, ed anche Condoleezza Rice ha avuto un ruolo decisivo nel dare il via libera alla CIA per l'uso di tale pratica durante gli interrogatori. Questa una sua citazione: "Questa e' la vostra creatura: andate avanti."

In un'intervista rilasciata all'ABC in questo mese di aprile 2008, Bush ha ammesso esplicitamente che venivano effettuate le "torture" (waterboarding, privazione di sonno, schiaffeggiamenti a mano aperta): "Sapevo che il mio team per la sicurezza discuteva di questo ed ho approvato."

Riporto questa notizia che, credo, possa servire a far riflettere chi ancora si ostina a parlare di "democrazia", di portatori di "democrazia", di sistemi "democratici", eccetera.

"L'organizzazione per la tutela dei diritti umani ha lanciato nelle sale un breve filmato che mostra come funziona il waterboarding. Lo spot si apre con una suadente immagine di acqua versata da una bottiglia e potrebbe trattarsi di una qualunque pubblicita' di acqua minerale o vodka, sennonche' l'inquadratura si allarga a mostrare un uomo che, legato a un tavolo, affoga disperato. "Il nostro video mostra quello che la Cia non vuole farci vedere" ha detto all'Independent Kate Allen, direttore della sezione inglese di Amnesty, "la disgustosa realta' di semiaffogare una persona. Per una manciata di secondi i nostri registi l'hanno fatto per davvero e anche in quel brevissimo lasso di tempo era una cosa difficile da sostenere". Secondo Malcolm Nance, che ha addestrato centinaia di militari americani a resistere agli interrogatori sottoponendoli proprio al waterboarding, ammettere questo tipo di tortura significa "gettare dalla finestra 220 anni di correttezza mostrata dagli Stati Uniti in tempi di guerra" per una tecnica inutile perche' costringe la persona interrogata a confessare anche quello di cui non e' responsabile pur di salvarsi."
Fonte: AGI

15 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

purtroppo la tortura è ancora usata in tanti paesi del mondo. Verso chi usa la tortura va indirizzata la condanna più ferma e decisa.

E' vero che a volte anche democrazie come gli Stati Uniti hanno fatto uso in casi eccezionali (quelli che citi nel tuo articolo si tratta di terroristi di alcaida addestrati in Afganistan per uccidere uomini, donne e bambini innocenti) all'uso di questa barbarie, però nelle democrazie questi fatti non rimangono segreti ma vengono portati a conoscenza del grande pubblico e condannati.

Anche in altri stati occidentali qualche volta sono stati commessi degli abusi sui detenuti, ma i responsabili, una volta individuati, sono stati puniti.

Purtroppo viviamo in una società imperfetta dove possono succedere mostruosità come la turtura. Resta un fatto che le democrazie sanno correggere i loro errori, mentre nessuno ha mai punito le barbarie dei gulag sovietici o cinesi.

Per concludere voglio ribadire la mia assoluta condanna, senza ma e senza se, contro ogni forma di tortura.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Volevo evitare di discutere, che' tanto non c'e' speranza, ma questa affermazione e' troppo ridicola:

Resta un fatto che le democrazie sanno correggere i loro errori, mentre nessuno ha mai punito le barbarie dei gulag sovietici o cinesi.

Solo quando Bush, Cheney e la Rice saranno stati "corretti" potrai affermare cio', altrimenti e' esattamente la stessa cosa che nei gulag sovietici e cinesi, cioe' tutti impuniti.

davide ha detto...

Gentile Chiara,


""Solo quando Bush, Cheney e la Rice saranno stati "corretti" potrai affermare cio', altrimenti e' esattamente la stessa cosa che nei gulag sovietici e cinesi, cioe' tutti impuniti.""

Per una volta riconosco che hai ragione. Almeno adesso non potrai più andare in giro a dire che ho le idee confuse e non cambio mai opinione, anche davanti a fatti che smentiscono le mie convinzioni.



Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

La strada per la "correzione" passa attraverso la denuncia e la condanna ferma.

Non ci sono giustificazioni. Neanche la difesa da una minaccia terroristica puo' giustificare una tortura oppure si diventa peggiori dei terroristi stessi.

Un sistema democratico si difende con mezzi democratici. Mettersi sullo stesso piano di aguzzini appartenenti a qualsiasi ideologia non ci fa essere diversi da loro siano essi nazisti, comunisti o discepoli di Osama bin Laden o di Saddam.

La stortura non sta nelle ideologie, ma negli uomini.

Certi uomini sarebbero gli stessi aguzzini con qualsiasi casacca portassero addosso, fosse essa nera, rossa, verde oppure un doppiopetto.

La democrazia non e' in grado di perpetrarsi proprio perche' al suo interno agiscono gli stessi tipi di uomini che una volta trovavano la loro collocazione nei lager, ed oggi agiscono "legalmente", creandosi il consenso attraverso i mezzi d'informazione che io chiamo strumenti per l'ipnosi collettiva.

Mentre Saddam era un semplice bieco criminale, questi personaggi che si spacciano per depositari della verita' e che intendono insegnare al mondo la democrazia con gli stessi mezzi usati da Saddam sono assai piu' pericolosi dello stesso Saddam, perche' mistificando inducono l'umanita' a fidarsi di loro, restando impuniti qualsiasi siano le crudelta' che compiono.

La balla che la democrazia "corregge" le proprie storture ci viene propinata da troppo tempo ormai. La democrazia non corregge proprio nulla; come ogni sistema difende se stesso con ogni mezzo finanche arrivando a mutare i buoni propositi in totalitarismo strisciante.

Chi non si accorge di cio' che sta avvenendo nel mondo e' cieco ed i mass media in genere, prezzolati dai potenti, fanno di tutto perche' resti cieco.

Il mondo e' regredito ad una fase pre-illuministica; e' un mondo "deviato"; assistiamo, apparentemente impotenti, ad una fase reazionaria che non ha eguali.

Sta alla gente, che ancora riesce a pensare in termini logici, coerenti, non abbarbicati all'individualismo sfrenato, sta a chi non e' arroccato su posizioni granitiche, sta a chi sappia immaginare un futuro migliore per il genere umano, sta ad ogni goccia del mare, concorrere ed agire affinche' il tutto riprenda un corso storico che si allontani dalle tenebre verso le quali si sta dirigendo, e che invece guardi verso il futuro.

Impariamo a non giustificare piu' queste brutture, impariamo a rinnegare questi inaffidabili neo difensori della civilta', impariamo a giudicare secondo il metro del "a chi giova" piuttosto del "preferisco il male minore" oppure del "il fine giustifica i mezzi".

Impariamo una volta per tutte che CHI CI INGANNA non lo fa mai per il nostro bene e ci ingannera' sempre; chi ci fornisce la droga dell'oblio e' solo uno spacciatore di menzogne il cui vero scopo sara' sempre quello di tenere l'umanita' in un coma assistito.

Impariamo a liberarci delle catene ideologiche e religiose perche' e' attraverso quelle che costoro ci iniettano la droga.

Impariamo a ragionare con la nostra testa, impariamo ad amare veramente, impariamo a creare il nostro destino.

Saremo forse solo gocce in un mare sconfinato ma goccia dopo goccia si scava anche la roccia.

davide ha detto...

Gentile Chiara,


""La strada per la "correzione" passa attraverso la denuncia e la condanna ferma.
Non ci sono giustificazioni. Neanche la difesa da una minaccia terroristica puo' giustificare una tortura oppure si diventa peggiori dei terroristi stessi.""

La mia condanna della tortura è assoluta e non ammette eccezioni.
Io ho sempre apprezzato la democrazia americana, ma davanti alla prova di torture io condanno chiunque ne faccia uso si chiami Bush o fosse anche il Papa.

Se negli anni 70 e 80 l'Italia ha sconfitto il terrorismo è stato anche perchè ha rispettato i diritti umani e non ha fatto ricorso a sistemi come la tortura (in realtà qualche raro episodio c'è stato, ma i responsabili sono stati puniti).


""La balla che la democrazia "corregge" le proprie storture ci viene propinata da troppo tempo ormai. La democrazia non corregge proprio nulla; come ogni sistema difende se stesso con ogni mezzo finanche arrivando a mutare i buoni propositi in totalitarismo strisciante.""

Su questo punto non sono d'accordo.
Le democrazie hanno tanti difetti e fanno tantissimi errori, ma hanno la capacità di rimediare ai propri sbagli. Naturalmente ci sono democrazie meno buone di altre, ma credo che sarebbe un errore fare di tutte le erbe un fascio.



""Sta alla gente, che ancora riesce a pensare in termini logici, coerenti, non abbarbicati all'individualismo sfrenato, sta a chi non e' arroccato su posizioni granitiche, sta a chi sappia immaginare un futuro migliore per il genere umano, sta ad ogni goccia del mare, concorrere ed agire affinche' il tutto riprenda un corso storico che si allontani dalle tenebre verso le quali si sta dirigendo, e che invece guardi verso il futuro.""

Su questo sono pienamente d'accordo con te, perchè l'impegno di ognuno di noi è fondamentale per rendere la società un po' più giusta.



""Impariamo a non giustificare piu' queste brutture, impariamo a rinnegare questi inaffidabili neo difensori della civilta', impariamo a giudicare secondo il metro del "a chi giova" piuttosto del "preferisco il male minore" oppure del "il fine giustifica i mezzi".""

Se si tratta di torture e ingiustizie la condanna di certa gente deve essere totale.

Per il resto trovo molto pericoloso e a doppio taglio il "a chi giova". Con questo principio si potrebbe dire tutto e il contrario di tutto. Negli anni 70 ricordo che i giornali di sinistra dicevano che le brigate rosse erano una creazione dei servizi segreti e della CIA perchè alla destra (a chi giova, continuavano a ripetere) facevano comodo le brigate rosse per instaurare uno stato totalitario. Poi sono stati arrestati centinaia di brigatisti ed erano tutti membri che provenivano da associazioni dell'estrema sinistra.

""Impariamo a ragionare con la nostra testa, impariamo ad amare veramente, impariamo a creare il nostro destino.
Saremo forse solo gocce in un mare sconfinato ma goccia dopo goccia si scava anche la roccia.""

Anche su questo condivido il 100% di quello che hai detto. Però se devo essere sincero sono molto pessimista sulle sorti dell'umanità, perchè vedo troppi elementi che spingono verso il baratro.



Tanti saluti dal tuo Davide

sissy ha detto...

perchè l'uomo civilizzato ha questa ansia di dimostrare che è molto più avanti del suo antenato medioevale o di quello dell'età della pietra?
Perchè dipingere di bianco (o rosa confetto) la violenza naturale che l'uomo ha saputo affilare e perfezionare nei secoli?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

hanno la capacità di rimediare ai propri sbagli

Ho detto: quando certi personaggi saranno corretti, significhera' che la democrazia ha saputo rimediare ai propri sbagli.
Per il momento i fatti stanno dando ragione a me che affermo che ogni sistema ha i suoi pregi e difetti (non solo la democrazia), ma tutto, poi, dipende dagli uomini.

Una dittatura gestita da uomini corretti che guardano piu' al benessere generale e' migliore o peggiore di una democrazia in mano a dei disonesti che fanno solo i loro sporchi affari?

davide ha detto...

Illustrissima Chiara,

""Una dittatura gestita da uomini corretti che guardano piu' al benessere generale e' migliore o peggiore di una democrazia in mano a dei disonesti che fanno solo i loro sporchi affari?""

Una democrazia gestita da disonesti che fanno solo i propri affari non è una vera democrazia, ma una dittatura che si finge democrazia.

Per il resto non sono mai esistite dittature che badassero più agli interessi generali che ai propri.

Naturalmente nell'Italia fascista o nell'Unione Sovietica la gente diceva di stare bene e di condividere pienamente le decisioni del potere: ma sappiamo tutti che le cose non stavano così.

Ci sono esempi, mi riferisco soprattutto alle monarchie del diciottesimo secolo, dei dispotismi detti illuminati che hanno fatto molte cose positive per i popoli europei. Molti monarchi di quel tempo hanno difeso e diffuso fra la popolazione le idee illuministiche; però si trattava pur sempre di atteggiamenti paternalistici dove i sovrani stabilivano loro cosa era bene per il pololo.

Per fare un esempio Lugi XVI era veramente interessato al benessere del popolo. Se fosse stato cattivo avrebbe ascoltato la moglie Maria Antonietta e avrebbe stroncato sul nascere la rivoluzione francese (l'esercito francese era fedelissimo al re e non avrebbe esitato a sparare sulla folla). Ma Luigi XVI non voleva un bagno di sangue e lasciò che la rivoluzione si consolidasse. Se poi fini sulla ghigliottina fu perchè, essendo un incapace, fece un'infinità di errori.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Una democrazia gestita da disonesti che fanno solo i propri affari non è una vera democrazia, ma una dittatura che si finge democrazia.


Allora la democrazia, cosi' come viene prospettata, non esiste.

Attualmente esistono sistemi che pur autodefinendosi democrazie non riescono a correggere le colpe di certi uomini che le guidano e cio' li rende uguali alle dittature.
Quando tale correzione avverra' saro' pronta a cambiare idea, fino ad allora equiparo tutti questi sistemi con un unico termine: merda.
Dato che la democrazia ideale e' un'utopia, mentre la democrazia deviata e' una realta', allora lo stesso discorso vale anche per la dittatura ideale (cioe' quella composta da persone oneste e corrette). Questa non esiste e lascia spazio alle dittature deviate.
I due sistemi si equivalgono aperche' gli uomini che ne sono protagonisti gestirebbero sia l'una che l'altra nello stesso identico modo, cioe' fregandosene dei popoli e accumulando sempre piu' privilegi e ricchezza.


Ps: se si parla di un argomento non si devia per la tangente andando a finire su un'altra galassia. Di Luigi XVI non interessa niente se non come paragone con gli attuali governanti che si trovano ad affrontare una situazione analoga anche se temporalmente diversa.

Alex ha detto...

Nel tempo l'uomo ha sempre avuto gli stessi comportamenti dalla preistoria ad oggi, a volte ad una azione corrisponde una reazione anche nei paesi civili e democratici, a volte le reazioni hanno nomi diversi ed epiloghi diversi.
Si parla di torture a criminali che potrebbero servire per prevenire altri crimini.
Cosa fareste a uno che violenta bambini, anche se è uno sfigato che se la può prendere solo con loro? niente?
beh non sono daccordo ne per lui ne per i terroristi.....

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Cosa fareste a uno che violenta bambini, anche se è uno sfigato che se la può prendere solo con loro? niente?


Se fossi certa la sua colpevolezza e quindi il pedofilo fosse preso in flagranza di reato, forse userei una siringa per estragli il cervello dalle narici per metterlo in una provetta, ma non torturerei mai una persona, della quale non ho certezza di colpevolezza, solo per costringerla a CONFESSARE, anche perche' torturandola otterrei certamente la confessione ma non sarei mai sicura della sincerita' della confessione, in quanto chi viene torturato in quel modo confessa qualsiasi cosa.

Ma il mio post, oltre che condannare la tortura come mezzo di acquisizione di prove, voleva evidenziare l'ipocrisia di chi (oltre alle bugie delle armi di distruzione di massa inesistenti) e' andato in Iraq dicendo di volerci importare la democrazia, eliminando il torturatore Saddam, e poi fa ESATTAMENTE le stesse cose che faceva Saddam.

L'atteggiamento dell'amministrazione americana, l'aver creato false prove, l'aver cercato tutti i motivi possibili pur di andare a prendere possesso dei pozzi petroliferi iracheni e stabilire una testa di ponte in un centro strategico, di vitale importanza per tutto il mondo, puo' persino indurmi a pensare che anche il casus belli sia stato CREATO al fine di giustificare quella mossa aggressiva verso l'Iraq.

Alex ha detto...

Premetto che sono daccordo con te sulla guerra in Iraq e i motivi per cui l'amministrazione Bush si è lanciata in questa campagna.
Le torture, deprecabili, sono l'ultima spiaggia per poter prendere informazioni che in altro modo non si avrebbero mai e in guerra si fa anche questo.
Se si usano per far confessare un crimine allora sono pienamente daccordo.
Non vorrei essere il solito antipatico, ma "MI" sembra, che tu veda solo le minime torture degli americani, mentre chiudi gli occhi davanti gli orrori che avvengono quotidianamente nei paesi di quell’aria geografica, la stessa Turchia è li che vuole prendersi parte dell’Iraq e guarda caso la zona più ricca di pozzi petroliferi.
In ogni caso queste violenze potrebbero spostarsi, nel tempo, anche qui. Sai Chiara ogni tanto si dovrebbe guardare oltre e non solo quello che interessa.
Molti egoisti potrebbero dire: "ma a me che me ne fotte", sono grande e forte e nessuno mi tocca, gli altri, i più deboli, si arrangeranno, ma la vedo in un modo diverso. Ad esser un po’ profeti ed enfatizzare il tutto, quasi un inizio di guerra, che non vediamo, ma che lentamente ci sta avvolgendo, questa la mia preoccupazione, sbagliata, distorta e tutto quello che ci vuoi mettere, ma la vedo un pò così.

Devas ha detto...

"forse userei una siringa per estragli il cervello dalle narici per metterlo in una provetta"

azz.... :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

http://it.notizie.yahoo.com/4/20090302/tts-oittp-usa-no-waterboarding-ca02f96.html

Grande Obama. Sono sempre piu' certa che non mi/ci deludera'.

Spero che alla fine riesca a far pulizia di tutta la merda spanta da Bush e dai suoi leccaculo nel corso dell'ultimo decennio.

... E che mandi finalmente in galera qualcuno che se lo merita.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ed ecco un po' di merda che emerge:

http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_23/condoleezza_rice_annegamento_simulato_5afb8562-2fd5-11de-8d39-00144f02aabc.shtml

http://it.notizie.yahoo.com/7/20090324/twl-usa-repubblicani-cheney-ritorni-nel-09e26cd.html

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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