mercoledì 2 aprile 2008

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I puntini sulle i


Di tanto in tanto paragono questo blog con la mia casa. Dopo tutto non e' che sia, concettualmente, molto diverso e come la mia casa, dato che sono precisina, mi piace tenerlo in ordine, pulito, con ogni oggetto al suo posto.
Per esempio, ho una coppia di anfore francesi in porcellana risalenti alla prima meta' del diciannovesimo secolo. Chi non conosce questo genere d'oggetti puo' solo immaginarsi il loro valore, tanto piu' che sono intatte e perfette nella loro policromia.

Le tengo in bella mostra, su un ripiano posto in una nicchia scavata nella parete del salone in una delle mie residenze, nello specifico quella milanese, e si sposano perfettamente con il resto di tutto l'arredamento, un riuscito abbinamento di stile Biedermeier e Carlo X.

Ho volutamente messo l'accento su certi dettagli che riguardano il mio tenore di vita in modo che siano chiare due cose:
  • sono una spocchiosa cagacazzi e mi piace torturare chi e' invidioso.
  • tutto cio' che ho l'ho costruito da sola, con il mio lavoro, e nessuno ha il diritto di metterci bocca.

Adesso che ho messo alcuni puntini sulle i, proseguiamo col ragionamento.

Se un giorno volessi potrei prendere queste due anfore e sfracellarle sul pavimento. Avrei il diritto di farlo. In qualunque momento. Da sola o in presenza di ospiti.

Magari qualcuno avrebbe da ridire, magari qualcuno mi prenderebbe per pazza, ma oltre a cio' non potrebbe dire niente perche' quelle anfore sono mie, solo mie.

Diversamente sarebbe se un ospite si permettesse di farle cadere da quel ripiano. Come minimo dovrebbe ripagarmele, e vi assicuro che il conto sarebbe assai salato, poi ci sarebbero gli "interessi": cioe' lo farei rotolare giu' dalle scale.

I lettori piu' attenti avranno gia' intuito dove voglio andare a parare, ma dato che non tutti quelli che leggono sono arguti, anzi spesso sono dei perfetti imbecilli, allora esplichero' il mio concetto in modo che, in futuro, non ci siano equivoci su quella che sara' la conduzione di questo mio diario per la parte che riguarda l'interazione fra me e chi lo legge; vale a dire i commenti.

Ecco quanto ho stabilito:
  • Regola n. 1: come padrona di casa io avro' il diritto di spaccare tutte le anfore presenti su ogni ripiano. Se ad "anfore" volete sostituire un altro termine fate pure. Cio' non mi impedira', qualora lo desiderassi, di triturarle come piu' mi aggradera'. Coloro che non amassero assistere a tale scempio potranno evitare di entrare in casa mia. Detto in otto parole: io qui scrivo quel cazzo che mi pare :-)
  • Regola n. 2: gli ospiti, invece, faranno molta attenzione a non far cadere oggetti. Qualora li facessero cadere, anche per errore, verranno buttati giu' dalle scale a calci. In otto parole: i commentatori porranno attenzione a cio' che scriveranno. :-)

Adesso stabiliamo quali sono "gli oggetti" ai quali deve essere posta la massima attenzione:
  • 1 - tutti i commenti contenenti allusioni a ragionieri bergamaschi con i baffi, saranno considerati "anfore rotte". Non tanto per i poveri ragionieri, categoria piu' che rispettabile, quanto per il fatto che non ho un pelo superfluo su alcuna parte del mio corpo ed i bergamaschi, almeno quelli che ho avuto modo di conoscere sul web, mi stanno decisamente sulle gonadi.
  • 2 - tutti i commenti contenenti allusioni ad un "eventuale odio che io proverei nei confronti degli uomini perche' ho dovuto sottostare ai loro biechi desideri quando facevo la puttana", saranno considerati "anfore rotte”. Non tanto per l'odio, in quanto ci sono effettivamente degli uomini che sono odiosi gia' "a pelle", quanto per il fatto che tale frase indica un'analisi psicologica fatta da un perfetto idiota che non ha capito un cazzo ne' della mia vita ne' (molto probabilmente) della sua.
  • 3 - tutti i commenti contenenti allusioni poco carine sulle diversita' razziali e sessuali, saranno considerati "anfore rotte". E qui non c'e' molto da spiegare. Io sono tzigana e pure bisessuale e chi deve venire qui ad insultarmi e' meglio che sappia in che modo gli faro’ ridiscendere le scale.
  • 4 - tutti i commenti contenenti "vaffanculo", "Praaaa", "lurida troia" e tutto il repertorio che certuni hanno imparato a memoria leggendo le lettere che gli ammiratori (o i clienti) scrivevano alle loro madri, saranno considerati "anfore rotte".
  • 5 - tutti i commenti che avranno un sapore polemico, scollegato dall'oggetto del post e finalizzati solo ad un attacco personale nei miei confronti o nei confronti di altri commentatori, saranno considerati "anfore rotte".
  • 6 - tutti i commenti dei quali adesso non ho cognizione, ma che riterro' pericolosi per l'integrita' delle "anfore".

Mi pare di aver messo tutti i puntini sulle i. Spero che nessuno si sia sentito attaccato oppure insultato da questa mia precisazione, scritta piu' che altro per salvaguardare le "anfore" mie, e forse anche un po' quelle di chi mi legge con interesse.

13 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

leggendo i punti che hai esposto non si può che essere d'accordo con te: ognuno a casa sua (e questo blog è casa tua) fa entrare chi vuole.

Però io resto convinto di quanto ti ho detto ieri: tranne i commenti che contengono insulti o non sono pertinenti con l'argomento, gli altri non li censurerei. L'importante è che chi scrive un commento sia in buona fede. Se uno scrive una banalità o anche una cosa poco importante credo che sarebbe sbagliato censurarlo.
Per la prima volta nella storia abbiamo uno strumento, il blog, veramente democratico e libero. Per fare un blog non servono soldi ma solo intelligenza e idee. Invece se uno vuol aprire anche un piccolo giornale di provincia (non parliamo poi di televisioni o radio) deve avere tanti soldi. Se uno non ha soldi e vuole fare un giornale (per quanto piccolo) deve farsi finanziare da chi ha soldi e chi ha soldi ha anche interessi da difendere, con la conseguenza che il giornale farà gli interessi del padrone infischiandosene della verità.
Invece in un blog non ci sono condizionamenti economici e l'autore (se è una persona onesta come te) può dire sempre la verità, anche quella che dà fastitio al CdA.

Per questo (dato che il tuo blog è il migliore che ho trovato fino a questo momento) ti chiedo di essere tollerante con chi scrive (purchè sia in buona fede) sul tuo blog.

Tanti saluti dal tuo Davide

sissy ha detto...

Ho portato un tubetto di Bostik..
posso provare ad aggiustarle se vuoi..
ma le anfore erano quelle autentiche?

'unticazzà Chiara...
sò pisquano :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Risposta per Giovanni che legge, giudica, consiglia e si offre di fare da terapeuta alla mia "solitudine" nonche' alla mia bisessualita', che secondo lui e' omosessualita', che e' il mio REALE problema:
Giovanni mi scrive tanto amorevolmente: vuoi essere aiutata a risolvere i tuoi conflitti emotivi o preferisci continuare a stare nella tua isola che non c'è?


A' Giova', dato che ormai sei cementato al mio blog e mi controlli giorno e notte... te lo dico con tanta sincerita'...fra un rosario e l'altro, fra una preghiera e l'altra, fra una partita a tressette col tuo parroco al baretto di quel buco di paesiello dove vivi, fai con comodo, non c'e' fretta, ma quando hai tempo...

Guarda un po' D'ANNA'AFFANCULO!


PS: Preso il suo messaggio, stampato su carta igienica ed usato in un modo che vi lascio immaginare :-)

Willyco ha detto...

Divertente. Sul tavolo ho un vecchio libro di esercizi di due noti docenti: il CAVALLINA D'ANNA. Ed adesso scopro che c'è anche il D'ANNA'AFFANCULO... :-))

Leggendo il tuo post c'è una cosa che mi lascia perplesso: mi sembra che non ci sarebbe nemmeno stata la necessità di scriverlo, perchè esprime concetti fondativi scontati per una corretta discussione tra persone decenti.

Il fatto che tu abbia sentito la necessità di scriverlo, però, la dice lunga sui personaggi che ci sono in giro.
Cosa vuoi che ti dica: speriamo che siano in giro solamente in internet, che siano dei Mr Hyde in banda larga, ma che nel mondo espanso si incontrino sempre più dei dr Jekill. Per quanto...

Max Fridman ha detto...

:-)

Flyingboy ha detto...

La tua decisione e piu’ che giusta”, la liberta di esprimersi, come d'altronde ogni forma di liberta comporta con se la RESPONSABILITA dell’ nostro comportamento verso altrui. Tanti interpretano LIBERTA in modo sbagliato, ma in quel caso noi siamo LIBERI di proteggere noi stessi dalle influenze egoistiche con scarsa sensibilità verso altrui.

illustre1966 ha detto...

Fai bene ad assumere una filosofia così severa!

Il discorso sarà sicuramente più comprensibile e chiaro per tutti!

http://illustre-1966.blogspot.com/2008/04/la-pravda.html

;-D

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Illustre: Il mio blog non ha pretese giornalistiche. E' solo un diario. Posso fare del mio diario che cazzo mi pare oppure ho bisogno del permesso del maschietto di turno affetto da sindrome del comando?

Tu hai il tuo blog, scrivici cio' che vuoi ma questa tua polemica e' mal indirizzata in quanto delle tue opinioni me ne strabatto le gonadi. Ho scritto questa risposta solo perche' ho fatto filtrare il tuo commento in modo che chi mi legge si renda conto quanto spazio io occupi nei pensieri di chi CON ME NON E' D'ACCORDO...
E meno male! Immagino cosa accadrebbe se fosse d'accordo.

Tanto, per ragioni culturali (cioe' io ho cultura e tu no) io e te mai andremo d'accordo.
Sei prevenuto e la frase "vuoi per estrazione geografica dell'estensore, vuoi per indole del medesimo, vuoi per spegnere sul nascere ogni "polemica" stanno seguendo la stessa "filosofia" lo dimostra.

Vuoi la polemica? Sei libero di farla con chi ti pare; con tua moglie, con la tua amante, con i tuoi colleghi, con gli amici del bar. Certamente, se io ritengo le tue argomantazioni poco interessanti ho il diritto di sottrarmi, giusto?

A meno che tu non sia uno di quei nevrotici che vogliono a tutti i costi cercare lo scontro.

Vuoi la ragione? Prendila!

La mia estrazione geografica non ti aggrada?
Mi importa una beata fava!

Tu, piuttosto, faresti bene a badare alla tua di estrazione geografica che non mi pare possa essere portata ad esempio.

Per quanto riguarda la indole, ognuno/a ha quella che ha e se la mia puo' essere criticabile da te fino al punto che mi dedichi interi post nel tuo blog mi dispiace; significa che mi pensi troppo.

Della tua indole, invece, io (macchetelodicoaffa') me ne strabatto ancora una volta... indovina cosa.

Sul giudizio globale, e cioe' se sia migliore la Pravda, Novella3000 oppure Il Giornale, io ho le mie opinioni a riguardo, come tu avrai le tue che, sono certa, non collimeranno con le mie.

Buona gornata e... non perdere tempo con me, non lo merito, dedicati a qualcosa di piu' proficuo... magari a far proseliti ed a cercare voti per vincere l'elezioni.

Buona giornata.

PS per tutti: in questi giorni me la prendo comoda e mi diverto a cestinare i numerosi commenti che mi giungono. C'e' un sottile piacere nel non essere piu' gentile... a volte gli italici, specialmente i maschietti cresciuti con la convinzione inculcata dalla mammina di essere sempre i migliori, hanno bisogno di prendersi un po' di pesci in faccia.
Adesso esco e vado a farmi una bella passeggiata. :-)

duval ha detto...

Per esempio, ho una coppia di anfore francesi in porcellana risalenti alla prima meta' del diciannovesimo secolo. Chi non conosce questo genere d'oggetti puo' solo immaginarsi il loro valore, tanto piu' che sono intatte e perfette nella loro policromia.

Beh, il valore commerciale dipende molto, oltre che dallo stato di conservazione e dal decoro, dal centro di produzione.
Magari un vaso creato dal migliore allievo del maestro di Chantilly recatosi a lavorare a Longchamp non ha nulla da invidiare dal lato estetico ma viene fortemente penalizzato commercialmente.

Io posseggo una coppia di grandi vasi art nouveau marcati "Terre de Fer (Longchamp)". Secondo me sono proprio belli, se fossero marcati Chantilly o Sèvres o Limoges varrebbero cinque volte di più.

Per dire dell'insostenibile leggerezza delle cose care che ci appartengono.

Come questo tuo blog che dovrebbe appartenere a te soltanto ma che, per una sorta di osmosi mediatica, qualcuno come Duval "sente", a modo proprio, anche suo.

Soprattutto quando due post come "i puntini sulle i" e "si cambia registro" gli vengono in qualche modo dati in pasto.

Perchè, si chiede? Evidentemente non è una semplice comunicazione sic et simpliciter; e la pubblicazione di alcuni interventi in merito ne sono testimonianza.

Se uno si incazza, si incazza; le spiegazioni magari, volendo, le potrà fornire poi l'anno prossimo; intanto pota da subito e senza pietà tutto ciò che ritiene opportuno potare e non fornisce alcun avviso preventivo: massima efficacia, minimo impegno.

Non c'è nulla di più frustante per un interlocutore che essere ignorato, totalmente: non vedere mai un commento pubblicato e non ricevere mai spiegazioni. Metodo infallibile per togliersi dai coglioni i superflui (me compreso, ovviamente).

Invece questi due post ... perchè?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Non c'è nulla di più frustante per un interlocutore che essere ignorato, totalmente: non vedere mai un commento pubblicato e non ricevere mai spiegazioni. Metodo infallibile per togliersi dai coglioni i superflui (me compreso, ovviamente).

Invece questi due post ... perchè?


Per avvertire chi non rientra fra i rompitori di anfore che il mio cambio di atteggiamento (che sara' palese) non riguarda loro.
Ho gia' ricevuto messaggi in cui c'e' chi mi chiede rassicurazioni a riguardo.

siggy ha detto...

Non c'è nulla di più frustante per un interlocutore...

Un nuovo taglio S/M?

Comunque, cara Chiara, mi pare che la tua reazione sia un po' sopra le righe...
Non so valutare quanti "vaffa" e quanti "PRAAA" tu riceva e mi pare scontato che tu li cestini senza nemmeno darne conto nel tuo blog.
Viceversa, rispetto alla polemica, io preferisco di gran lunga, all'interpretazione "guerrafondaia", la visione "antiapologetica", intesa come salutare ridimensionamento terreno dei voli troppo esosferici. Per non parlare della sua funzione liberatoria di pulsioni represse.
Liberissima, comunque, di farne dono al cestino del tuo PC...

pisconzio ha detto...

Decisamente OT, ma è da sempre che ci penso:

davide said...
"Cara Chiara",..................

siggy said...
".........Comunque, cara Chiara"...........

Non ti suona cacofonico questo "cara Chiara"?

davide ha detto...

Illustrissimo Pisconzio,

""Non ti suona cacofonico questo "cara Chiara"?""

Sì è cafonico e d'ora in poi userò nuovi aggettivi. Il mio sogno sarebbe quello di chiamarla "regina Klàra" ma me lo ha severamente pribito. Comunque i sinonimi di "cara/o" sono tanti ed è giusto evitare le cacofonie.

Saluti Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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