domenica 13 aprile 2008

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Anoressia e bulimia

 
Sarebbe troppo lungo parlare dei disturbi alimentari; e' un argomento assai trattato, anche da esperti molto ferrati, e rischierei di cadere nei soliti luoghi comuni: il bisogno d'amore, la mancanza di autostima, eccetera, eccetera.
La rete e' piena di link da consultare, se pero', su Google, si fa una ricerca indicando questi due termini, le sole pagine italiane che riguardano l'anoressia sono quasi 600.000, ma quelle che riguardano la bulimia sono assai di piu': oltre 6 milioni.

Credevo che le due facce della medaglia si equivalessero ed invece sono rimasta sorpresa di come le pagine che trattano l'argomento bulimia sopravanzino di ben dieci volte quelle che trattano l'argomento anoressia e mi sono fatta l'idea che la seconda sia molto piu' diffusa della prima.

Dal canto mio posso dire di non aver mai sofferto ne' dell'una, ne' dell'altra, e se ci sono stati dei periodi in cui sono stata magra, non era certo perche' lo desiderassi; ho dovuto. Facendo la modella dovevo attenermi a determinate regole per poter lavorare, ma l'ho sempre fatto controvoglia. In fondo sono, da sempre, una "buona forchetta".

Una volta scaduti i contratti come modella non ho piu' avuto bisogno di sottostare a certe imposizioni e mi sono rifatta "alla grande" con le cene che precedevano i dopo-cena...

Che sia anche per quel motivo che ho scelto di intraprendere in quel campo?

22 commenti :

innocenso ha detto...

Ciao Chiara,
avrei piacere ad aggiungerti alla lista di amici msn, con lo stesso indirizzo email del mio blog, già presente nel tuo "blogroll". Altrimenti il contatto può avvenire solo tramite il tuo blog pubblico...complimenti è eccezionale! ;-)
Grazie

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Grazie Innocenso ma non uso messenger o chat di alcun tipo, ne' email.

Se vuoi contattarmi privatamente puoi comunque farlo inviandomi i tuoi messaggi privati come se fossero commenti. Ovviamente non li pubblichero' avendo la possibilita' di leggerli prima.

Ricordati, se intendi usare questo metodo, di scrivere NON PUBBLICARE qualora tu desideri che il messaggio sia privato.

Buona giornata.:-)

Flyingboy ha detto...

Buongiorno Chiara,

Esiste un blog interessante dedicato che tratta l’argomento, dove avevo letto che esiste anche il disturbo alimentare (di tute i due forme piu’ comuni) maschile.

http://blog.libero.it/bricioledipane/

E un fenomeno che ho notato ultimamente per strada, ma ecco, mai pensavo che si trattasse di un disturbo alimentare con delle cause psicologiche, che molti ancora oggi ritengono puramente “femminile”:
Il 5%-10% dei pazienti che soffrono di anoressia nervosa sarebbero soggetti di sesso maschile.
Sembra che, almeno in certi campi, il mondo diventa sempre piu’ unisex.

Poi’ ce chiaramente anche la dipendenza da cibo, che crea sviluppo dell'obesità.

Comunque, dietro ogni disturbo alimentare, si nascondono sempre cause psicologiche più o meno importanti per la salute psichica (e fisica – la piu’ evidente) globale di un essere umano.

Non volere bene al nostro corpo vuole dire non volere bene a noi stessi. Se non si riesce a volere bene a noi stessi, come si riesce a volere bene ai altri (in un rapporto qualitativo)?

Mens sana in corpore sano

davide ha detto...

Gentile Chiara,

sono d'accordo con l'amico Flyingboy quando dice che dietro l'anoressia e la bulimia si nascondono sempre cause psicologiche più o meno importanti per la salute psichica.

Per quanto riguarda l'anoressia un buon contributo lo danno gli stilisti, propagandando un modello di donna assurdamente magra.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Si', appunto...

Avevo detto che mi mancavano un po' di luoghi comuni...

:-)))

Fatemi contenta... suvvia!

Flyingboy ha detto...

E difficile mettere in piedi un argomento sensibile di quale scommetterei 99% dei uomini (a parte quelli che lo hanno afrontato per forza con le loro figlie) non sanno una beata fava.
Cominciare un discorso partendo dai luoghi comuni in questo caso mi sembra piu’ che rispettabile.
Solamente quelli che lo hanno vissuto sulla loro pelle possono dare una luce nuova sul argomento, partendo dalle esperienze personali (come appunto la autrice del blog sopra citato).
Anche se sfioriamo il ruolo genitoriale di consapevolezza e educazione in funzione di riconoscere un eventuale problema del genere sarebbe un discorso di luogo comune?

Un oggi o domani, un padre (in ricerca dei ben altri argomenti (basta vedere la provenienza sul tuo Live Traffic Feed e le parole di ricerca su google)), si ferma per 5min, legge questo post e commenti, si sofferma e decide di parlare con la sua figlia perche fino a quel momento per lui era solo bella come Kate Moss e perciò per forza delle cose e felice…. Quei 5 min suoi, anche di uno solo, non ripaghano 2 righe di luogo comune?

Tu sei veramente convinta che quello che per te e luogo comune e anche per i tuoi le torri?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Sull'anoressia e sulla bulimia ci sono quasi 7 milioni di pagine in italiano. ripetere qui le stesse cose ormai lette ovunque mi pare una banalita' non vi sembra?

Scusate quindi la mia risposta acida.

Cio' che invece e' interessante da dire e' che tali fenomeni erano praticamente inesistenti nel mio paese (ed anche in altri paesi dell'est con sistema socialista), fino al momento della caduta del muro e l'assimiliazione del modello occidentale.
Ancor oggi, in certe zone ucraine e moldove, credo che neanche sappiano tradurre tali termini.

Perche'?

La mancanza d'amore non dovrebbe essere la stessa a prescindere?

Oppure e' un prodotto solo di un certo sistema sociale?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

si ferma per 5min, legge questo post e commenti, si sofferma e decide di parlare con la sua figlia perche fino a quel momento per lui era solo bella come Kate Moss

Se oggi un padre (che arriva qui attraverso la ricerca su google di termini come "troie e puttane") ha bisogno di leggere me per scoprire cosa e' l'anoressia e la bulimia di sua figlia, allora dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza.

Flyingboy ha detto...

Se oggi un padre (che arriva qui attraverso la ricerca su google di termini come "troie e puttane") ha bisogno di leggere me per scoprire cosa e' l'anoressia e la bulimia di sua figlia, allora dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza.

Il steso padre che ha la moglie che lo aspetta a casa con la cena e camicia stirata per domani?
Esame di coscienza.???

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Le veline e i calciatori riempiono i media e creano immagine di “successo” e perciò creano dei modelli per le generazioni che nella loro eta delicata del trovarsi e formarsi

Suvvia...

Io sono stata modella (come ho spiegato) ed in altro post ho detto che da ragazzina ho sofferto per una scarsa autostima, eppure non ho mai avuto disturbi alimentari di questo tipo.

E' stata solo fortuna? Carattere?

Oppure era anche il sistema sociale che impediva il formarsi di queste patologie?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Le veline e i calciatori riempiono i media e creano immagine di “successo” e perciò creano dei modelli per le generazioni che nella loro eta delicata del trovarsi e formarsi

Suvvia...

Io sono stata modella (come ho spiegato) ed in altro post ho detto che da ragazzina ho sofferto per una scarsa autostima, eppure non ho mai avuto disturbi alimentari di questo tipo.

E' stata solo fortuna? Carattere?

Oppure era anche il sistema sociale che impediva il formarsi di queste patologie?

Flyingboy ha detto...

@Chiara

La felicita che impone la cultura occidentale e avere una bella casa, una bella machina e cambiarla ogni due anni, il cellulare sempre del ultima generazione, i vestiti di ultima moda, il successo e proporzionale con la proprietà materiale accumulata, la bellezza e quando e esteriore, basta guardare le donne “di successo” , le modelle, le veline, chiaramente con un aspetto fisico ben chiaro.
Le veline e i calciatori riempiono i media e creano immagine di “successo” e perciò creano dei modelli per le generazioni che nella loro eta delicata del trovarsi e formarsi. In sempre piu’ evidente assenza di dedicazione genitoriale (che sono tropo occupati nel rincorrere le LORO ILUSIONI DI FELICITA, cioè felicita materiale), la TV sostituisce il ruolo genitoriale.
Poi’ ce il mercato enorme di prodotti di estetica che va alimentato proprio di questi modelli di sucesso.
Ecco… tipico sistema di consumismo e le sue vittime.

Alex ha detto...

La cosa più grave è che non sai come aiutare chi ne viene colpito.

Flyingboy ha detto...

Suvvia...

Io sono stata modella (come ho spiegato) ed in altro post ho detto che da ragazzina ho sofferto per una scarsa autostima, eppure non ho mai avuto disturbi alimentari di questo tipo.

E' stata solo fortuna? Carattere?



Che discorso e’ Chiara? Come te’ cosi anche (grazie a dio) molte giovani ragazze non diventano bulimiche o anoressiche. Tu sei tu e gli altri sono i altri. Vuoi forse fare una regola e conclusione del tipo “se non e successo a me, se io ho reagito cosi, allora la causa del problema deve essere ben altro”.
Io non ho le risposte scientifiche se non vado a cercarle nei “luoghi comuni” dal wikipedia e altre 6 milioni di pagine.

Oppure era anche il sistema sociale che impediva il formarsi di queste patologie?

Dici? Sai benissimo che sono del ’74 e Croato. Ho vissuto la transizione, ero in piedi dietro al banco di scuola quando tutta la (allora) Jugoslavia era in lacrime e silenzio tombale per la morte di Tito, cera la guerra, la liberazione, la indipendenza, la transizione, il capitalismo… so esattamente di cosa parli in tanti tuoi commenti, ma qui non sono d’accordo.
Cioe’ potrei dire quello che era il mio pensiero al riguardo del sistema (non direi sociale) quanto ideologico. Un sistema che sicuramente e responsabile di certi fenomeni come qui discussi, ma dire che ce il sistema sociale che IMPEDISCHE certe patologie, non riesco a condividere.
Semplicemente, la gente era diretta verso altri valori in quali magari le patologie erano diverse, ma io non mi ricordo (forse perche ero tropo giovane e non facevo il caso) di una generazione di Xanax e Prosac, quella stessa generazione che al occidente si e formata molto prima che il termine depressione e ansia sono arrivate alle orecchie del est. Ma che a oggi, aihme, diventa cosi comune anche al est.

Percio’ mi sembra ovvio, che ogni IDEOLOGIA, (e con quella suppongo anche sistema sociale) con se porta delle patologie come effetti collaterali di certe convinzioni.
E poi’ chiaramente ce tutto un business dietro che e molto piu’ grande di quello di petrolio.

Ma non credo che (ok chiamiamolo con il nome) comunismo faceva qualcosa per impedire patologie di questo tipo semplicemente perche forse non esistevano in quantità allarmante per potere essere considerato un fenomeno allarmante come succede al occidente.

Educazione e informazione e sicuramente il primo passo nel combattere questi fenomeni.
Anche al costo di banalizare.

Flyingboy ha detto...

E se fin qui sei d’accordo, forse domani posiamo proseguire con il perche la felicita viene considerata quella imposta dalla società, la cultura, il sistema sociale, proiettata tramite dei stereotipi “per caso” o quelli programmati e proiettati “per un scopo preciso”.

michail tal ha detto...

Buongiorno Chiara,

mi toglieresti una curiosità, tu hai vissuto in prima persona quel mondo.

Come mai, anche se ipocritamente lo negano sempre, gli stilisti pretendono quel modello di donna eterea e quasi morente per valorizzare i loro abiti?
Voglio dire, per quanto belle ho sempre trovato le modelle piuttosto lontane dal mio canone di bellezza femminile, pur senza essere un appassionato di maggiorate.
Qual'è la tua interpretazione?

Non trovi, come ha sostenuto qualcuno, che a livello subliminare suscitino piu' una pulsione di morte che un inno alla bellezza e alla vita?

L'anoressia. Gli esperti la imputano a dei gravi conflitti (inconsci) non risolti con la figura materna. Per me è uno dei tanti e tipici disturbi di una società malata, dove la focalizzazione sul proprio io ha orami raggiunto livelli patologici. Tanti altri disturbi non esistono nei paesi poveri, la depressione ad esempio.


Flyingboy, sai che la mia compagna è di origine croata? che coincidenza...

PS: ma Mandelbrot, che mi era simpatico, dov'è finito? :-)

A-Woman A-Man ha detto...

Ahahah :)
Porterò acqua al mulino dei luoghi comuni, ma il rapporto di una donna col cibo è una delle mappe più indicative della sua sessualità.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ AWAM: il rapporto di una donna col cibo è una delle mappe più indicative della sua sessualità.

Me come mi inquadri? :-)

@ Michail Tal: Non trovi, come ha sostenuto qualcuno, che a livello subliminare suscitino piu' una pulsione di morte che un inno alla bellezza e alla vita?

Io posso dirti cio' che dicevamo fra noi modelle a proposito di questa ossessione degli stilisti per la magrezza, ma sono solo pettegolezzi in quanto afferivano alla loro omosessualita' :-)
Ma le cose non tornano perche' ci sono anche stiliste donne...
A meno che queste ultime non debbano adeguarsi.

Tanti altri disturbi non esistono nei paesi poveri, la depressione ad esempio.

Sono perfettamente d'accordo. Certi disturbi "psicologici" io li ho "imparati" quando sono giunta in Italia e per me erano assurdi. Tieni conto che gli ultmi anni del sistema socialista, ed i primi anni dopo la caduta del muro, sono stati, per la gente di certi paesi, terribili. Mancava tutto ed era una fila interminabile per poter avere un salamino. Vedere che c'era chi non NON MANGIAVA sopo per problemi psicologici faceva ridere molte di noi provenienti dai paesi dell'est ed abituate fin da bimbe ad un certo tipo di sistema.
Pero' di una strana bulimia ho sofferto anche io... cioe' diciamo che giunta in Italia, ed avendo a disposizione, a quei tempi, interi supermercati pieni di merce, iniziai a straviziare.
Per anni non ho mangiato nutella dopo essere rimasta disgustata, una volta, per aver sbafato da sola un vasetto da mezzo chilo. :-)

@ Flyingboy: Che discorso e’ Chiara? Come te’ cosi anche (grazie a dio) molte giovani ragazze non diventano bulimiche o anoressiche

C'era uno stilista molto noto per il quale lavoravo. Aveva l'abitudine, dopo le sfilate, di recarsi nei ristoranti piu' esclusivi di Milano portandosi dietro le sue modelle. Una volta (mi ricordo) eravamo piu' di venti con solo lui come uomo.
Fra noi c'erano ragazze di tutte le nazionalita', ungheresi, russe, ceche, polacche, francesi, olandesi, americane, italiane (solo una), danesi, spagnole, venezuelane, argentine...
Ecco, indovina chi fra quelle soffriva di reale anoressia, in senso che stava attenta alla linea non per imposizione contrattuale, ma proprio per quelle ragioni delle quali oggi discutiamo qui.
Mi ricordo che la mia compagna di stanza (alloggiavamo in un residence), un americana, era quella che piu' di tutte rifiutava il cibo perche' si vedeva SEMPRE GRASSA...
Noi ragazze dell'est, invece, ci guardavamo in faccia e non capivamo la mania per quel tipo di magrezza, ma ci adeguavamo.
Anche perche' i gusti estetici nei nostri peaesi erano ben diversi: gli uomini preferivano trovare la "ciccia" attaccata alle ossa :-)

A-Woman A-Man ha detto...

Ti segnalo questo, Klara.

http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_13/lezioni_prostituzione_cfd00e7e-0963-11dd-84be-00144f486ba6.shtml

A-Woman A-Man ha detto...

Come ti inquandro? Ahaha, che birba!

Se osservi le stiliste, le donne, Vetwood, Blue Marine etc. hanno un modello estetico, per la donna, molto più femminile, e spesso procace.
Non hanno certo projettato in termini di anoressia, magrezza patologica e sadica, etc. la misoginia di molti stilisti omosessuali maschi.

Anche a memipiace la "ciccia attaccata alle ossa" :)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

A-Woman A-Man said...
Ti segnalo questo, Klara.

http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_13/lezioni_prostituzione_cfd00e7e-0963-11dd-84be-00144f486ba6.shtml



:-))))

Divertente...

Quasi quasi... :-)))

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Sull'anoressia e sulla bulimia ci sono quasi 7 milioni di pagine in italiano. ripetere qui le stesse cose ormai lette ovunque mi pare una banalita' non vi sembra?
Scusate quindi la mia risposta acida.""


La tua risposta non era acida. Per quel che mi riguarda avevo molte cose da dirti, ma siccome sono a Roma per lavoro alcuni giorni nel tempo libero, da brava gazzella, cerco di dare la caccia al maggior numero di leoni (quando ritorno a casa cerco di scrivere le cose che avevo in mente: per intanto posso solo limitarmi a leggere i tuoi post).

Tanti saluti dal tuo Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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