venerdì 25 aprile 2008

4
comments
Allarme globale


Ancora allarme sul prezzo del cibo, il cui aumento, innescatosi a seguito dell'alto costo del petrolio che ha reso conveniente l'utilizzo dei biocarburanti, togliendo risorse dalle scorte alimentari, rischia di tramutarsi nella piu' grave sciagura dell'Umanita', mettendo a rischio fame oltre 100 milioni di persone nel mondo.
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e' tornato oggi a sollecitare la comunita' internazionale, ed i capi di stato, perche' intraprendano azioni immediate contro l'aumento dei prezzi dei generi alimentari.

"Questo altissimo aumento dei prezzi si e' trasformato in una vera crisi globale - ha denunciato Ban parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di inaugurazione di un nuovo edificio per le conferenze dell'Onu a Vienna, il cui costo potrebbe ripianare i bilanci di uno stato del terzo mondo - Dobbiamo prendere un'azione immediata in modo concertato".

Della crisi il segretario generale delle Nazioni Unite intende parlare in occasione del vertice con ricevimento che si terra' a Berna il 28 ed il 29 aprile, al termine del quale verra’ offerto un rinfresco dove verranno serviti piatti a base di caviale beluga.

Tutti i capi di stato sono in allerta, e stanno seguendo con attenzione lo svolgersi degli eventi, pronti a prendere drastiche contromisure in caso la crisi non dovesse risolversi in tempi brevi.

Il presidente della Repubblica Popolare Cinese Zhōnghuá Rénmín Gònghéguó Zhuxí si e’ detto disponibile ad incontrare Tenzin Gyatso, l’attuale Dalai Lama, per porre fine ad ogni contenzioso riguardante l’attuale situazione tibetana, ed ha assicurato il suo completo appoggio ad un’azione congiunta finalizzata a scongiurare gli effetti che una carestia di tale portata potrebbe provocare nell’area piu’ a rischio di tutto il pianeta, ove vivono i due terzi dell’intera popolazione mondiale: quella afro-asiatica. Il Dalai Lama, dalla sua sontuosa residenza di Dharamsala, ha accettato l’invito del presidente cinese ad una sola condizione: che al pranzo ufficiale non venga servito ANCORA riso.

Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, ha telefonato al suo amico, Vladimir Putin, preoccupato per l’evolversi della situazione, pregandolo di intervenire in modo da portare, qualora fosse necessario, i primi aiuti umanitari nelle aree di sua competenza, soprattutto in Cecenia. Il premier russo ha assicurato il suo fraterno amico, e collega italiano, di seguire con trepidazione e sgomento il corso degli avvenimenti e si e' detto pronto, in caso di bisogno, ad agire in Cecenia secondo necessita'. Nel frattempo ha fatto partire per Berna i 3 container di caviale beluga necessari per il ricevimento.

Il primo ministro spagnolo Zapatero ha discusso a lungo, con il suo collega francese Sarkozy, sul probabile ruolo dell'Europa in caso di un aggravarsi della crisi. Insieme hanno convenuto di prendere le prime, immediate, urgenti misure onde evitare di far giungere il mondo sull'orlo di una terribile sciagura. Il presidente francese ha assicurato il suo collega spagnolo di aver gia' messo in moto la macchina per far pervenire, a quei paesi piu' vulnerabili al rischio fame, i primi aiuti umanitari. In attesa di sviluppi provenienti dai mercati finanziari e delle commodity, ha, intanto, inviato tutto quanto e' indispensabile per alleviare le prime sofferenze delle popolazioni: 350 container di dischi invenduti di sua moglie.

Il presidente americano George W. Bush ha inviato al presidente del Venezuela Hugo Chavez, una nota diplomatica, pregandolo, considerata la gravita' del momento, di porre fine ai contrasti esistenti, e si e’ dichiarato pronto al riconoscimento dello stato di Cuba ed al ritiro dei propri consulenti militari attualmente in Colombia, in segno di distensione. Il presidente Chavez ha accolto con soddisfazione le proposte, ed ha assicurato il suo collega statunitense di essere pronto a prendere ogni misura necessaria al fine di scongiurare la crisi alimentare in Sud America. In via del tutto confidenziale, ha anche chiesto a George W. Bush se, a Berna, Naomi Campbell avrebbe dovuto farsi raggiungere da una sua amica... Il presidente statunitense si e’ trovato nell’impossibilita’ di accettare l’invito essendo, per l'occasione, accompagnato dalla First Lady, ma che avrebbe incaricato i suoi agenti in Colombia di far pervenire, alla signorina Campbell, un suo gentile omaggio.

Dalla clandestinita’ Osāma bin Muhammad bin Awad bin Lāden, tramite l’emittente Al Jazeera, ha lanciato un appello a tutti i popoli della Terra, cristiani, musulmani e di ogni fede e religione, per una tregua che duri il tempo necessario per risolvere il grave problema che sta coinvolgendo milioni di donne, vecchi e bambini. In un video artigianale, girato in una localita’ segretissima (sullo sfondo e’ riconoscibile la curva Loews), in cui si vede lo sceicco che sta mangiando un panino con la mortadella, e’ presente anche il fedelissimo emiro Ayman al-Zawāhirī che, minaccioso, tiene in braccio un kalashnikov.

Anche noi seguiremo, con trepidazione e sgomento, lo svolgersi degli eventi che, nelle ultime ore stanno diventando sempre piu’ drammatici.

4 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

il problema della fame nel mondo, secondo gli studi degli esperti, può solo peggiorare nel lungo periodo perchè a fronte di un esaurimento delle risorse naturali c'è una forte crescita della popolazione mondiale (soprattutto nel terzo mondo).

Per risolvere il problema della fame nel mondo bisogna che tutti gli stati ricchi facciano la loro parte per aiutare i poveri: anche gli stati produttori di petrolio (in particolare gli staterelli che si affacciano sul golfo persico) che vivono nel lusso più sfrenato e non hanno mai dato un centesimo ai poveri.

Tanti saluti dal tuo Davide

Alex ha detto...

Scusa ma la monarchia inglese non conta più nulla?

vero poveracci,

sono talmente in crisi che devono essere aiutati prima loro del terzo mondo:-)))

sissy ha detto...

La Natura ha un suo meccanismo di autodiagnostica e autoregolazione e dunque provvederà in house a risolvere, NONOSTANTE l'uomo.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

sissy said...
La Natura ha un suo meccanismo di autodiagnostica e autoregolazione e dunque provvederà in house a risolvere, NONOSTANTE l'uomo.


Questo e' vero, ma perche' attendere che l'epidemia abbia sterminato i due terzi dell'umanita' quando puo' essere scoperto un vaccino?

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics