sabato 19 aprile 2008

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Alchimia


La nigredo e’ l’opera al nero, cioe' lo stadio alchemico in cui la materia si dissolve, marcisce, si putrefa', ed e’ simboleggiata dal corvo. In psicologia Carl Jung interpreta la nigredo come il momento di massima disperazione, ed e’ il prerequisito per giungere ad una trasformazione della personalita' verso il traguardo rappresentato dalla perfezione.

Lo stadio successivo a quello della nigredo e' l’albedo, l’opera al bianco; il corvo si trasforma in cigno, la sostanza si purifica e si sublima prima di giungere allo stadio finale, quello della rubedo, l’opera al rosso, la trasformazione del cigno in fenice, che rinasce dalle proprie ceneri.

La martire, la reietta, la prostituta, dopo un lungo viaggio che l’ha portata per il mare per dieci anni, alla fine, come Ulisse, torna ad Itaca; pero', anche se ci torna travestita da umile zingara, dentro ha la forza per tendere l’arco e scoccare le frecce per riprendersi il suo regno. Quello che nessuno puo’ vedere perche’ e’ nascosto in un luogo dentro la sua anima.

Spirito libero, ma anche guerriera, cio’ che scrivo e che faccio lo vivo si’ tra le righe di questo blog, ma anche nel mio quotidiano. Di quello che dice la gente, di me, di cio’ che sono e di cio’ che sono stata, me ne frego. Come una brava alchimista ho saputo plasmare la materia di cui ero composta.

39 commenti :

davide ha detto...

Gentile Chiara,

posso solo dirti che questa (la guerriera che si batte per la sua libertà e per quella degli altri) è la Chiara che più adoro.

Tanti saluti dal tuo Davide

duval ha detto...

Spirito libero, ma anche guerriera, cio’ che scrivo e che faccio lo vivo si’ tra le righe di questo blog, ma anche nel mio quotidiano. Di quello che dice la gente, di me, di cio’ che sono e di cio’ che sono stata, me ne frego.

Mah! Si fa presto a dire “spirito libero” e “me ne frego” ma poi qualche lacciolo qua e là …
La mia mail è duvalfree, sono sempre stato convinto di essere free, molto free, ma a volte …


“Mi lascerebbe al finestrino?”
“Certo, tanto io fra un po’ dormicchio”

Che bella vecchia, dev’esser stata una gran gnocca, e anche birichina, ha due occhi … chissà quanti ne ha presi …

“Beh … anche tu eri proprio un bel ragazzo; certo che ne ho presi tanti, era il mio mestiere, e l’ho preso anche da te”

Eh?!? Ci conosciamo? Che cazzo significa?

“Ueh, Duval! Ti ho riconosciuto: il grande puttaniere di Modena; io ti ho quasi svezzato … via Campanella, dietro a via Farini, terzo piano”
“Nooo!!! Gina? La mitica Gina? Ma …”
“ … pensavi che fossi morta, lo so, lo pensano tutti …”

La Gina!

“Sai, Gina, quella sera salivo le scale con la tachicardia, un casino: la voglia di scopare, l’imbarazzo dell’approccio, l’incognita di come eri, l’ansia da prestazione. Avevo già pasticciato con Ingrid, d’estate a Gatteo Mare, avevo visto la figa per la prima volta, ma era stato un po’ come la prima sigaretta, imbarazzante. Questa era la mia prima vera scopata. Mi sei sembrata bellissima, i lunghi capelli biondi, gli occhi sorridenti … forse eri solo carina … ma i ricordi sono come le foto su internet: belli e spesso ingannevoli. Hai chiuso la porta e mi sono trovato nel piccolo mondo sognato, io e te soli, a fare l’amore. Allora non c’erano i telefonini, la tv con le cassette porno, l’hiv, era tutto più ruspante, meno professionistico; in verità non c’era neppure la vasca con l’idromassaggio, ma una cosa che c’è ti può mancare, se non c’è non lo sai. Era tutto rilassante, ovattato, in penombra; sei stata garbata ed intelligente; mi hai insegnato a leccare la figa e mi hai fatto un bocchino, adesso lo chiamano bj, che mi sembrava di morire. Un bravo scopatore scopa con la testa non con la pancia, dicevi, e io posso anche venire se trovo uno che scopa con la testa. Eri inconsciamente il prototipo della escort, oggi si chiamano così, della puttana che dà qualcosa in più, ma non chiedevi in cambio nulla in più. Probabilmente è colpa o merito tuo se sono diventato un grande puttaniere”

“Eh, si, i ricordi sono traditori; ti pare possibile che una puttana come me abbia a volte nostalgia del mestiere? E’ perché ero giovane, forte di gamba e di testa. E poi i clienti mica erano tutti da sopportare. Mica mi trattavano tutti come una ‘diversa’. I peggiori erano quelli che arrivavano con i fiorellini per farmi capire che loro mi consideravano una donna, ma va? e io che temevo di essere un uomo!, una donna con i sentimenti e le pulsioni di una donna, ma va? e io che pensavo di essere una bambola gonfiabile!, e neppure immaginavano quanto così fossero discriminanti, alla radice. E’ come dire a un nero ‘sei nero ma io ti tratto come un bianco’. Ma c’erano anche quelli come te, che la pelle nera non la vedono proprio; che venivano a scopare con una persona qualunque che fa un mestiere qualunque e se portano i fiorellini è perché così gli va, e se ti dicono ‘che gran troia che sei’ non ti offendono, ti fanno ridere”

“Una volta dicevo queste cose ad uno, mi ha risposto che avrebbe voluto vedermi se mia figlia avesse fatto la puttana. Non so … credo di non essere così libero come penso …
“Anche io non ho mai detto ai miei genitori che facevo la puttana … tanto lo sapevano … non si può essere sempre completamente liberi, non c’è nulla di male, è l’equilibrio generale che conta, che si possa dire, quando è ora, sono in pace con me e con gli altri”

Come siamo piccoli visti da qui, ogni volta mi sorprendo.

“Ma … Gina … tu dove vai?”
“Da nessuna parte, io sono già arrivata”
“Cazzo! Ma questo aereo dove va?”
“Per te non lo so, per me da nessuna parte”
“Ma … allora …”
“Si, sono morta, e da quel pezzo; quando sei venuto la prima volta eri poco più che un ragazzino. Ma puoi ancora vedermi, al cimitero ... c’è una statua sulla mia tomba. Non era un bravo scultore e la statua non mi somiglia molto ma l’ha fatta col cuore; e lui era un mio cliente. Racconta questa storia ai giovani puttanieri, chè adesso tocca a loro”

Rita ha detto...

ma che bel posto che ho trovato..

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Ciao Duval... bella storia. Grazie.

Ciao Rita, ben arrivata :-)
Adesso do una scorsa al tuo blog :-)

davide ha detto...

Gentile Chiara,


Non so se tu ne sai qualcosa, ma il blog "So far, so good... so what!" dell'amico Nice&Nasty non è più accessibile a chi non è invitato. Volevo chiederti se tu per caso hai la password per accedere ad esso, perchè leggere quel blog mi piaceva.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Volevo chiederti se tu per caso hai la password per accedere ad esso, perchè leggere quel blog mi piaceva.

No Davide, mi spiace. Anche io me ne sono accorta adesso. Speriamo ti legga e ti risponda qui.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"No Davide, mi spiace. Anche io me ne sono accorta adesso. Speriamo ti legga e ti risponda qui."

Ti ringrazio per la tua risposta. Ho provato a chiedere a te perchè so che siete amici e vi conoscete da tanto tempo. Però non capisco perchè chi fa un blog dovrebbe riservarlo a poche persone. Se uno ha delle idee dovrebbe far si che tante persone leggano ciò che scrive.


Tanti saluti dal tuo Davide

Accattone ha detto...

Grazie per la dritta, ma sinceramente Klara io nel mio blog non colgo alcun disallineamento; poi quanto prima tenterò di usare un layout diverso, e quel che vedi lo sento provvisorio.

Mi spiace contraddirti, ma puntando dritto alla tua biografia si evita (nn so perché) la spada di damocle del filtro, e quella presentazione mi piace.
Noi clochard (per forza) a volte siamo furbi ;)...oltre che irrimediabilmente spiantati.

Buona domenica.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Accattone said...
Grazie per la dritta, ma sinceramente Klara io nel mio blog non colgo alcun disallineamento;


Dipende dal browser.
Se usi Mozilla Firefox non vedi disallineamento. Con IE si nota la barra di destra, che contiene i link ed il profilo, spostata in basso.... molto in basso.


Mi spiace contraddirti, ma puntando dritto alla tua biografia si evita (nn so perché) la spada di damocle del filtro, e quella presentazione mi piace.

Niente da dire sulla presentazione, ma non con tutti i provider si evita il filtro. Dipende dall'IP con il quale si accede. Io, per esempio, trovo il filtro anche se punto direttamente a quella pagina.

Flyingboy ha detto...

Buonasera Chiara,
Buonasera tutti,

Credo che ci sono almeno tre principali forme di liberta.
La liberta del pensiero, la liberta del anima e la liberta del agire.

La questione e’, il nostro agire derivi soltanto dalla razionale riflessione della nostra mente, o siamo comandati dalla nostra anima? L’anima, il cuore, in quale legame sono con il pensiero?

Ci sono stati scritti libri e libri, teorie su teorie, pensieri che si contraddistinguono, controbattono, i teoremi che evolvono, si adattano, necessita del momento che le cambiavano e interpretavano per i loro secondi fini.

Ognuno nel suo cuore scrive un libro sulla verita’ assoluta. Essere liberi vuole dire anche essere consapevoli di questo momento. Lettere incise con inchiostro indelebile, scritte da mano invisibile. Il pennarello vellutato che dipinge i paesaggi di emozioni. L’unico libro senza ultimo capitolo.
Forse questa e l’anima.

Nel mio cuore qualcuno una volta scrisse:

Il essere umano nasce libero, ed e libero in primo momento quando apre i occhi e vede la luce del giorno. In quel momento, li viene data la responsabilita’ del suo agire verso se stesso e il mondo che lo circonda. E forse l’unica regola esistente e; non compromettere liberta’ altrui.

Ma l’anima, anima emerge dal quel momento. La empatia, la compassione, si presentano nel cuore quando nella coscienza è comparsa la rappresentazione di persone che le necessitano. La via del cuore passa attraverso la testa. E qui, forse e evidente il stretto legame tra i due. L’uno che non esclude l’altro. Una simbiosi perfetta che sinergicamente fa crescere entrambi.

Lasciare traspirare l’anima, in tutta la sua bellezza e splendore, nel pensiero e nel agire, farla parlare, cantare, gridare, vuole dire renderla libera.

Ma una bella anima, vive nel agire. Nel creare, con la voglia dissetante del migliorare, se stessi e il mondo che la circonda.

La liberta assoluta e formata dalla liberta del pensiero, la liberta del anima e la liberta del agire. Per molti con la liberta viene anche la pace. La pace con se stessi e perciò con il mondo.
Non siamo mai completamente liberi finche non siamo in pace con se stessi.

E forse non e il trovare la liberta’ assoluta che ci forma come esseri umani, ma cercarla e andarla incontro.
Un bravo alchimista, sa trovare la formula giusta tra anima, pensiero e azione. La formula giusta della liberta e felicita.

duval ha detto...

@Duval ha scritto:
"non si può essere sempre completamente liberi, non c’è nulla di male, è l’equilibrio generale che conta, che si possa dire, quando è ora, sono in pace con me e con gli altri”

@Flyingboy ha scritto:
"Non siamo mai completamente liberi finche non siamo in pace con se stessi."

Resto convinto che occorra essere in pace anche con gli altri e che ciò conduca, inevitabilmente, a qualche compromesso (non necessariamente negativo) con la propria libertà.

Accattone ha detto...

@Klara

Della serie nulla è certo, nulla è per sempre...

Grazie, in effetti era tutto fuori fase. Non ho capito perché. Meglio, ho sbattuto contro la mia totale incompetenza e non riuscendo a fare diversamente, come accade spesso nello Scarpone, ho temporaneamente aggirato il problema con un nuovo ma temporaneo layout.
Chissà se risuscirò mai a rifarmi le ossa.

Bello il post sopra, Ziegler ha ragione da vendere: la ciotola di riso quotidiana in un anno si è dimezzata, è un genocidio visto che ogni miliardario segnalato da "Fortune" ha un patrimonio spesso superiore a quella di un intero paese non occidentale preso a casaccio.
Il mondo è sempre più piccolo, vedrai che presto qualcuno si rileggerà Marx lasciato in soffitta e si accorgerà che non è poi così superato.
Il comunismo del secolo breve, per fortuna, invece sì. E' morto e sepolto.

Ciao

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Il mondo è sempre più piccolo, vedrai che presto qualcuno si rileggerà Marx lasciato in soffitta e si accorgerà che non è poi così superato.

Sono a volte sorpresa di come in Italia la gente parli tanto di cio' che non conosce a che, spesso non ha neanche letto se non nei trafiletti riportati come aforismi nei vari quotidiani di parte, nelle settimane enigmistiche, finanche nei bugiardini dei baci perugina.

Ciascuno e' maestro di vita e con lo sviluppo mediatico queste personalita' di millantatori si sono moltiplicate.

Forse neppure si rendono conto che esistono dei criteri che possono evidenziare chi ha solo delle sommarie infarinature da chi, invece, ha approfondito gli argomenti.

I criteri per individuare i cazzoni sono molto semplici , per chi sa, mentre chi non sa vive nella perenne illusione di non essere mai sgamato/a.

Purtroppo e' un comportamento ricorrente che ho riscontrato nell'italico popolo: quello di essere professore senza aver preso mai la laurea... se non in arte di arrangiarsi e l'ho riscontrato in ogni campo.

Devo dire che e' un aspetto ridicolo di cui tantissime persone non si rendono conto.

Purtroppo, e non lo dico solo io, il livello culturale in Italia e' assai basso. Per questo motivo e' piacevole relazionare, seppur virtualmente, con chi invece e' "percepibile" come personalita' interessante che non millanta.

Marx e' un filosofo, come lo e' stato Gesu' Cristo. Ai filosofi, diceva Platone, dovrebbe essere affidata la guida dell'Umanita', perche' questo e' il loro compito, e su questo punto concordo.

Purtroppo a guidare l'Umanita', oggi, c'e' tutt'altro...

duval ha detto...

Purtroppo e' un comportamento ricorrente che ho riscontrato nell'italico popolo: quello di essere professore senza aver preso mai la laurea... se non in arte di arrangiarsi e l'ho riscontrato in ogni campo.

Così tu conosci l'italico popolo e ... hai impiegato molto a conoscerlo?

Io non conosco il popolo scozzese ma ho conosciuto alcuni scozzesi all'Università di Glasgow: ignoranti come le loro pecore e spesso ubriachi. Non ne traggo generalizzazioni anche perchè tutto sommato erano simpatici.

Io non conosco il popolo russo ma ho conosciuto alcuni russi (nonni, genitori, figli, di varia estrazione sociale): meno ignoranti degli scozzesi ma, al confronto mio e delle persone che frequento, ancora molto ignoranti e spesso ubriachi (i maschi). Non ne traggo generalizzazioni, avrò solo avuto sfiga.

Qui sul web siamo tutti fenomeni, sappiamo tutto di Platone, Gesù Cristo, Marx, Nietsche, Voltaire, ...

Ma sarebbe interessante misurarsi vis-a-vis, dove non si può barare, e lì verificare le reciproche conoscenze/capacità. Magari si scoprirebbe che qualche italico non ridicolo esiste ancora.

O fare test di QI nei quali un italico di mia conoscenza, tale Duval, mortificava regolarmente i competitori delle razze superiori.

Io sono sempre disponibile, pur di difendere l'onore dell'italico popolo. Fatti, non parole.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

O fare test di QI nei quali un italico di mia conoscenza, tale Duval, mortificava regolarmente i competitori delle razze superiori.

Io sono sempre disponibile, pur di difendere l'onore dell'italico popolo. Fatti, non parole.


Duval, ma lo hanno capito tutti/e che sei superiore.

Per questo non desidero incontrarti.

Mica voglio essere mortificata da te.

Come potrei, senza Google, sfoggiare la mia millantata erudizione?

Quindi ti dichiaro vincitore per "abbandono", ok? :-)))

Per quanto riguarda le generalizzazioni... tu potrai pensare cio' che vorrai ma io mi esprimo in base al mio quotidiano, ed alle mie sensazioni.

Posso sicuramente sbagliare.

So benissimo che se si parla di una generazione specifica (quella tua) forse i miei dati non sono accurati, ma ti assicuro che fra i 30-40enni e' molto diffusa l'ignoranza e l'incapacita' comunicativa...

Oppure sono io che sono strana e non si tratta d'ignoranza ma semplicemente un diverso modo di comunicare al quale io non sono abituata.

Personalmente ritengo che il proliferare del linguaggio da SMS abbia, di fatto, abbassato il livello culturale dei giovani e quindi della popolazione in generale, inoltre, non sono io a dirlo, gli italiani sono fra i popoli occidentali che MENO LEGGONO I LIBRI...

Come lo interpreti questo fatto?

duval ha detto...

Come potrei, senza Google, sfoggiare la mia millantata erudizione?

gli italiani sono fra i popoli occidentali che MENO LEGGONO I LIBRI...
Come lo interpreti questo fatto?


Erudizione? Chi ha parlato di erudizione? Erudito è uno che ha, appunto, letto molti libri; ma per essere colti bisogna anche averli capiti, messi in discussione, …
“Il grande libro dell’orto” insegna come seminare le melanzane; ho seguito le istruzioni passo passo ed ho ricavato una melanzana appassita come il mio uccello autunnale.
Poi Welis, contadino in pensione, mi ha spiegato cosa si deve fare, ed è stato un buon raccolto; io ero erudito, lui colto, in materia di melanzane.

Io divento acido quando tratti così gli italici … non lo trovo corretto oltre che discutibile.
Noi siamo un popolo nutrito da un brodo culturale che pochi riscontri ha al mondo e non basta un dopoguerra a cancellarlo. Noi galleggiamo quotidianamente fra memorie tangibili di grandezze incancellabili. Nel nostro dna c’è il gusto per il bello, c’è l’italian life e l’italian style che è qualcosa di più di una scarpa o di una cravatta.

Ma le chiacchiere hanno valore se supportate da fatti:

Accanto ai templi di Paestum c’è un piccolo museo, un altro di quegli infiniti miracoli italiani che spesso sfuggono al visitatore distratto. Vi offre straordinarie metope provenienti dal santuario di Hera alla foce del Sele, importante ceramica vascolare corinzia e ionica, raffinate hydrie bronzee ma, soprattutto, la tomba del “tuffatore”.
Avevo letto qualcosa sull’argomento ma non ero preparato all’impatto diretto: io e lui soli, senza altri turisti, senza rumori o distrazioni. Come può un’immagine che pare concepita e realizzata da un bambino, procurare simili emozioni? Forse perché sapevo essere la prima testimonianza di pittura greca non vascolare giunta fino a noi? No, c’è dell’altro: in quella lastra dipinta in modo essenziale con appena cinque elementi si coglie l’essenza della morte come transito, rappresentazione simbolica dell’eterno.
Il fondo bianco evoca l'infinito; uno dei due alberelli senza foglie che definiscono la scena ha un ramo spezzato, ripiegato verso terra: la vita che fugge? Un giovane si tuffa da una costruzione di blocchi squadrati verso uno specchio d'acqua. Mi piace pensare che la scena possa significare il tuffo dell'anima verso l’al di là, e che lo specchio d'acqua in procinto di accoglierla sia l'acqua da cui tutto ha origine, pronta a farle intraprende un misterioso viaggio di ritorno.

Se non siete già stati a Paestum andateci; con una bella amica russa. Visita ai templi all’imbrunire, visita al museo, un saluto al “tuffatore” (non cercate di spiegarlo all’amica russa), una oretta in piscina, aperitivo al bar, cena a lume di candela e … dopocena in hotel. E dite al “tuffatore” che voi avete ancora molto da fare qui.”

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Duval: Erudizione? Chi ha parlato di erudizione? Erudito è uno che ha, appunto, letto molti libri; ma per essere colti bisogna anche averli capiti, messi in discussione, …


Appunto... io li ho letti, ma mica li ho capiti! :-)

Per cui mi ritengo solo erudita (non l'ho detto a caso) e lascio la cultura, invece, a coloro che ne hanno letti (o dicono di averne letti) ma li hanno compresi completamente, interpretati, metabolizzati. :-)

Noi siamo un popolo nutrito da un brodo culturale che pochi riscontri ha al mondo e non basta un dopoguerra a cancellarlo.

E' vero!
Tanto che molti (forse troppi secondo i dati che evidenziano quanti pochi libri vengano venduti in Italia rispetto alla popolazione) non hanno neppure bisogno di leggerli i libri. Li metabolizzano ancor prima di acquistarli :-)
Che popolo incredibile :-)

Forse e' per questo motivo che li adoro. :-)
Sono cosi'...
Cosi'...
Infantili, ecco!

I bimbi, per la loro concezione della realta' (ovviamente) interpretata ed immaginata, riescono bene a calarsi nella parte che in quel momento intendono recitare e quindi, quando indossano il costume da carnevale, si sentono e si convincono di essere effettivamente quel personaggio.

Aspetti che poi gli adulti perdono (ahime)...
Ma molti italici (sara' forse a causa di questa loro cultura ove e' molto presente la famiglia, la mamma, eccetera, e quindi restano, per i genitori, eterni bambini anche quando hanno 50 anni), invece, tendono a mantenere questo loro aspetto gioioso ed entusiasta.

Noi galleggiamo quotidianamente fra memorie tangibili di grandezze incancellabili. Nel nostro dna c’è il gusto per il bello, c’è l’italian life e l’italian style che è qualcosa di più di una scarpa o di una cravatta.

Non usare la parola galleggiare, per cortesia, o depauperi l'immagine che vuoi dare :-)
Comunque hai ragione :-)

Con un bimbo in maschera, per esempio, quando dice "guarda! Sono un gladiatore!", di solito l'adulto non lo disillude dicendo che e' solo una mascherata, ma lo aiuta a vivere questa sua fantasia in modo da renderlo felice.
E' pedagogia :-)

Ma le chiacchiere hanno valore se supportate da fatti:
Accanto ai templi di Paestum c’è un piccolo museo...


I fatti quali sarebbero?
Che sei andato a Paestum?
Ok :-)

Se non siete già stati a Paestum andateci; con una bella amica russa.

Per l'appunto ci sono stata... 3 volte.
La prima volta ero con uno dei miei compagni del momento, che era anche professore di storia... molto erudito, ma non era quello l'aspetto preponderante in quel momento dato che ci eravamo conosciuti da solo una settimana :-)
La seconda volta ci sono andata con un cliente che, coincidenza, era antiquario; anche lui abbastanza erudito. anche in quel caso, per me, il fatto che fosse erudito importava si' ma non eccessivamente. L'importante era che fosse benestante e generoso. :-)
La terza volta, un paio d'anni fa, con una mia amica russa... poco erudita ma molto bella, come molte russe che hanno letto molti libri ma non li hanno capiti. :-)
In quel caso sono stata io a mostrare tutta quanta la mia erudizione. :-)

Kamavirya ha detto...

Leggo una certa ostinazione nell'utilizzo dell'aggettivo italico al posto di italiano...chissà perché... ;-)

KAM

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Kamavirya said...
Leggo una certa ostinazione nell'utilizzo dell'aggettivo italico al posto di italiano...chissà perché... ;-)


Perche' sono amante delle lingue parlate, scritte e...
E quindi tendo a suddividere in famiglie ed in sottofamiglie linguistiche.
Contento? :-)

duval ha detto...

Ecco, appunto, ci sei andata tre volte e sempre con una sponda, con qualcuno che ti "spiegasse" o qualcuno a cui "spiegare".

Come leggere tanti libri: per "assorbire" notizie (concetti?) e "riportarle" ad altri.

Un popolo che legge molto è prevalentemente sfigato, triste e condannato da un clima freddo e buio (pensiero assolutamente personale, of course). Legge tanto, trova tutto fatto e inventa poco.

Ho iniziato "il Capitale" tanti anni fa e non l'ho mai finito per sfinimento; tutto scontato, concetti "universali" che qualsiasi persona normale (erudito o meno, colto o meno) sente dentro di sè senza bisogno che gliele insegni il FILOSOFO-ADESSO-TI-INSEGNO-IO-COME-SI DEVE-VIVERE.

E lasciamo perdere i vangeli, accozzaglia di qualunquismo spesso contraddittorio. Deve dirmelo Gesù Cristo (per il tramite dei discepoli) come occorre comportarsi fra persone civili?

Chi non legge Marx o il Vangelo è, ipso facto, multinazionalistico, colonizzatore, nemico del suo simile?

Il cervello è fatto anche per essere utilizzato in proprio, senza l'obbligatorietà di mediazione da parte di filosofi, psicologi, scrittori, giornalisti, pensatori vari che, nei rari casi in cui siano in buona fede, presumono di insegnare il bene al resto dell'umanità incapace.

Il mio filosofo preferito si chiama Duval, un filosofo che medita per i fatti suoi e non pretende di insegnare alcunchè agli altri.

E adesso per non perir di sfinimento ti lascio l'immancabile replica e ... passo ad altro.

Kamavirya ha detto...

Mah...così così...italico sottintende all'antico popolo (autoctono o meno) che viveva in questa area geografica e mi sembrava, in questo contesto, utilizzato in maniera un po'...capziosa.

Indubbiamente italiano ha un significato più "attuale"...

KAM

P.S.: @Chiara -> eddai, sto scherzando! ;-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

italico sottintende all'antico popolo (autoctono o meno) che viveva in questa area geografica

Eh, caro lei, non ci sono piu' gli uomini di una volta! :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Duval: E adesso per non perir di sfinimento ti lascio l'immancabile replica e ... passo ad altro.

Grazie :-)

Allora...

ci sei andata tre volte e sempre con una sponda, con qualcuno che ti "spiegasse" o qualcuno a cui "spiegare".

No no, il mio scopo per essere li' era diverso e ti assicuro che mi sono divertita molto tutte e tre le volte :-)

Un popolo che legge molto è prevalentemente sfigato, triste e condannato da un clima freddo e buio

Meno male che almeno puo' contare su un genere femminile di qualita' :-))
Sai com'e'... fra un libro e l'altro... soprattutto quando va via il sole e si resta al buio :-))

Ho iniziato "il Capitale" tanti anni fa e non l'ho mai finito per sfinimento; tutto scontato, concetti "universali" che qualsiasi persona normale (erudito o meno, colto o meno) sente dentro di sè senza bisogno che gliele insegni il FILOSOFO-ADESSO-TI-INSEGNO-IO-COME-SI DEVE-VIVERE.

Cazzo che fortuna!
Pensa che a me lo hanno propinato in 3 lingue :-)
Si vede che da noi non sapevano come vivere... infatti sono poi andata in Italia per imparare :-)

E lasciamo perdere i vangeli, accozzaglia di qualunquismo spesso contraddittorio. Deve dirmelo Gesù Cristo (per il tramite dei discepoli) come occorre comportarsi fra persone civili?


Mi viene da pensare che con il senno di poi sia tutto semplice... un po' come quando Colombo ha spiegato come far star fermo in posizione verticale un uovo :-)
Il dubbio che pero' mi resta e' che forse 2000 anni fa la gente non sapeva come comportarsi da "persone civili"...
Eppure sarebbe stato semplice... sarebbe bastato nascere "imparati" come Duval :-)))

Chi non legge Marx o il Vangelo è, ipso facto, multinazionalistico, colonizzatore, nemico del suo simile?

Chi non li ha letti non puo' giudicare il loro pensiero e considerarli NEGATIVI o POSITIVI perche', semplicemente, non conosce il loro pensiero.
Per il resto puo' vivere benissimo.
D'altronde anche un bonobo vive tranquillo e felice :-))

Il cervello è fatto anche per essere utilizzato in proprio, senza l'obbligatorietà di mediazione da parte di filosofi, psicologi, scrittori, giornalisti, pensatori vari che, nei rari casi in cui siano in buona fede, presumono di insegnare il bene al resto dell'umanità incapace.


Beh, ma non tutti sono DOTATI come lo sei tu... Non tutti sono in grado di MORTIFICARE il QI altrui come sai fare tu... non tutti nascono imparati...
C'e' anche chi e' tonta (come me) e che ha bisogno di qualcuno che le spieghi...

Il mio filosofo preferito si chiama Duval, un filosofo che medita per i fatti suoi e non pretende di insegnare alcunchè agli altri.

Peccato non averti incontrato quando ero adolescente; con te mi sarei risparmiata un sacco di rotture a scuola, con gli esami...
Ma, ahime', non posso tornare indietro e, per quanto mi rammarichi, dovro' accontentarmi di Marx al posto di Duval :-))

Alex ha detto...

Pensavo: "ma non ha pubblicato il post di Milena perché è arrabbiata con me o per tutelare lei in qualche modo?"
Gli italiani hanno contribuito molto nell’evoluzione di tutto il pianeta e non solo dell’Italia e tutt’ora continuano a farlo.
Molti emigrano per poter dare il loro contributo grazie (negativamente) al mal governo italiano, ecco quello potrebbe essere un modo dispregiativo per chiamare "governanti italici", dire italico anche se corretto sembra in certe situazioni un modo dispregiativo di chiamare tutti per me un italico può essere colui che non si sente italiano, anche se è cittadino italiano, che ride e deride la bandiera, che non ha il senso dello stato, del dovere e civico. Per capirci uno che con le parole difende Chiara a spada tratta con grandi proclami e grandi frasi da lecchino, gentilezze e dolcezze oltre ogni aspettativa ed ogni tanto ci butta qualche parola per provare a conoscerla, ma poi in caso di necessità si dileguerebbe, ecco come lo chiameresti? Uomo o mezzo uomo?
E comunque di chi riesce nella vita tutti hanno qualcosa da dire se non in un modo nell ‘altro, si chiama invidia,
ma i più forti se ne fregano.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Vorrei precisare una cosa: leggere Marx o il Vangelo significa voler conoscere un pensiero ed una filosofia prima di giudicarla sulla base del "sentito dire".
Che poi l'uno e l'altro siano una "palla" da leggere, e finanche da studiare, e' una cosa che non e' attinente alla discussione.
Inoltre, e non meno importante, conoscere l'uno o l'altro non significa, necessariamente, essere marxisti o cristiani.

Il sacerdote della chiesa di Tokaj, ormai vecchio, conosce benissimo entrambi :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ alex: Come va la falangetta? E' guarita? :-)

Alex said...
Pensavo: "ma non ha pubblicato il post di Milena perché è arrabbiata con me o per tutelare lei in qualche modo?"


Non ho pubblicato perche' in una parte di esso tu scrivevi privatamente a me, ed in blogger non e' possibile scorporare parte dei commenti. Quindi o lo pubblicavo tutto o lo eliminavo. Comprendi?

Se vuoi puoi riscriverlo.

Alex ha detto...

Mi riprendo molto velocemente:-))

grazie per come ti preoccupi della mia salute:D

basta fare copia incolla della parte, o no?

Non voglio battibeccare, anche se abbiamo idee opposte,solo a volte:-), ma tornando al post, più una persona riesce nella vita più l'invidia degli altri la fa commentare negativamente.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

basta fare copia incolla della parte, o no?

Voglio evitare di copia incollare parti di commenti. Chi legge non avrebbe mai la certezza che non sono stata io a scrivere.

E poi quel tuo commento non esiste piu' :-)

Se vuoi, ti ho detto, riscrivilo.

ma tornando al post, più una persona riesce nella vita più l'invidia degli altri la fa commentare negativamente.

I commenti degli altri, alla persona invidiata,
scivolano addosso. :-)

A meno che quella persona non viva per ESSERE INVIDIATA e questo e' un altro discorso.

A quel punto andra' a cercare i commenti degli altri ed in mancanza di essi si estinguera'.

E' un comportamento assai ricorrente nell'era di internet, in cui molte persone mostrano di se' solo le facce virtuali e, come dice giustamente Duval, le caricano di bellezza, cultura, sagacia altrimenti non riscontrabile nella realta' in un confronto vis a vis.

E' accaduto che sono rimasta molto delusa per aver trasformato la virtualita' in realta' e, ovviamente, non ho voglia di fare un tentativo per ogni persona che mi propone di "riprovarci".

Anche perche' con il tempo ho imparato a gradire questo tipo di relazione in cui si deve molto affidarsi all'intuito.

In fondo questo mondo fatto di immaterialita' e' affascinante cosi'.

Alex ha detto...

Una persona che cerca l’invia può farlo per pavoneggiarsi però rischia di attirare molto verso di se, deve essere forte come persona per poi sopportare gli eventi, anche perché, a volte, l’invidia diventa cattiveria.
Anche se hai commentato Duval negativamente, per me ha detto delle cose giuste nell’ultimo post.
Comunque anche nella realtà, e non solo su internet, dove si può esagerare, molti si vendono per quello che non sono e comunque ci vuol poco a pesare una persona una volta che sei vis a vis:-)
In ogni caso ognuno di noi deve sapere fino a dove può arrivare. Se una conoscenza inizia in rete è bella che rimanga così a meno che non esistono veri interessi, comuni, che si possano coltivare fuori.
Ad esempio un fidanzato per Chiara dove lo trovi uno che riunisce i requisiti degli uomini che hai conosciuto quindi:
inteligentissimo
ricchissimo,
bellissimo,
fisicatissimo
etc etc…. sarà dura:- )))
mi domando di quelli che conosci chi ha il coraggio di proporsi a te :-))))))))))))))))))))))))))))))
Un sorriso

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Ad esempio un fidanzato per Chiara dove lo trovi uno che riunisce i requisiti degli uomini che hai conosciuto quindi:
inteligentissimo
ricchissimo,
bellissimo,
fisicatissimo
etc etc…. sarà dura:- )))
mi domando di quelli che conosci chi ha il coraggio di proporsi a te


A parte che dubito che qualcuno mi voglia con il carattere che ho. :-)
E poi, anche se fosse, mi sa che sei fuori strada per quanto riguarda il modello di uomo che a me potrebbe interessare.
Inoltre, perche' non hai preso in considerazione una donna? :-)

Alex ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...

Sorridendo avevo pensato esattamente le stesse cose, ma non mi sono permesso di scriverle:-)

A parte che dubito che qualcuno mi voglia con il carattere che ho. :-)
Ma vah è solo una tua sensazione, forse dovresti togliere il “dubito”:-)
Prima o poi si trova la persona giusta……

E poi, anche se fosse, mi sa che sei fuori strada per quanto riguarda il modello di uomo che a me potrebbe interessare.
Credevo di aver elencato tutti i pregi di un uomo, o meglio, quello che una donna “NORMALE” cerca:- ) vuoi dire che ce ne sono altri? Allora non siamo tanto male:- )))))

Inoltre, perche' non hai preso in considerazione una donna? :-)
E’ stato il primo pensiero, ma era scontata e non avrebbe fatto discussione, se non sbaglio, mi sembra di aver letto, in piccolo, da qualche parte nel tuo blog, che vorresti un mondo di sole donne e che sono anche il tuo interesse principale, ma potrei sbagliare, quindi chiedo già scusa in anticipo:- )))))
Ieri ho provato a guardare in giro ma non ho visto nessuno con l aureola altrimenti avrei chiesto il cel e te lo avrei inviato:D
un sorriso cara Chiara

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Anche se hai commentato Duval negativamente, per me ha detto delle cose giuste nell’ultimo post.

A me non pareva di averlo commentato negativamente :-)

Ho solo ribadito i suoi concetti.

Purtroppo noi dell'est (sfigati/e) non abbiamo avuto la fortuna di nascere in Italia, quindi mi consentirai un po' di rammarico :-)

Pero', permettimi di esprimere il mio pensiero: non credo che ci sia chi "nasce imparato" al punto tale di non aver bisogno di niente e di nessuno, come non credo che chi legge molto lo faccia solo perche' non ha altro modo per impiegare il cervello.

Alex ha detto...

Chiara said:
Purtroppo noi dell'est (sfigati/e) non abbiamo avuto la fortuna di nascere in Italia, quindi mi consentirai un po' di rammarico :-)

Non perch� italiano, ma credo che qui si viva molto bene nel generale intendo .

Pero', permettimi di esprimere il mio pensiero: non credo che ci sia chi "nasce imparato" al punto tale di non aver bisogno di niente e di nessuno, come non credo che chi legge molto lo faccia solo perche' non ha altro modo per impiegare il cervello

Per caso stai dicendo che l'Italia è veramente un bel posto, forse uno dei migliori?

Mi piace quello che scrivi, come penso x tutti quelli che ti seguono, altrimenti non sarei qui a leggere e rispondere, nessuno nasce "imparato", magari più predisposto ad apprendere con facilità il leggere è una questione di cultura, chi gioca, chi legge, chi lavora 16 ore al giorno. Ci sono persone che studiano e leggono da una vita, con una grande cultura ma poi nel lato pratico non sono in grado di staccare un assegno o gestire un conto corrente.

duval ha detto...

Pero', permettimi di esprimere il mio pensiero: non credo che ci sia chi "nasce imparato" al punto tale di non aver bisogno di niente e di nessuno, come non credo che chi legge molto lo faccia solo perche' non ha altro modo per impiegare il cervello.

Anche io non lo credo, e tu lo sai benissimo.

Ma sei maestra nel gettare l'amo, aspettare che chi abbocca travalichi per rabbia o indignazione e divertirti poi a metterlo alla berlina.
Se il gioco ti diverte e il pesce non manca (vedi sottoscritto), continua pure.

Hai mai scritto una sola riga o parola in favore dell'italico popolo?

Bouche ha detto...

Prova uff !!!

Bouche ha detto...

La martire, la reietta, la prostituta, dopo un lungo viaggio che l’ha portata per il mare per dieci anni, alla fine, come Ulisse, torna ad Itaca; pero', anche se ci torna travestita da umile zingara, dentro ha la forza per tendere l’arco e scoccare le frecce per riprendersi il suo regno. Quello che nessuno puo’ vedere perche’ e’ nascosto in un luogo dentro la sua anima.


Il ritorno.
Anzi, il ritorno in assenza di partenza.
Chiara, ogni tanto ti leggo (non tutta sai che a volte mi annoio).
Ma quando ti colgo mi si aprono usci, magari umili, che però superati abbassando la testa, si aprono su scenari della mia anima che tu sembri conoscere.
E va bene, nessuno stupore.
Ma un dolore acuto e lieve.
Nel dover ammettere che non sono partita.
Ma che non ci sono.
E che è ora di tornare.
Un abbraccio.
Marina
(P.S.: Bouche è definitivamente morta.)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Un abbraccio.
Marina
(P.S.: Bouche è definitivamente morta.)


Ciao Marina, un abbraccio anche a te; il tuo blog? esiste ancora oppure lo hai rimosso?

Anonimo ha detto...

COMING (NOT SO) SOON :-) Ci sto lavorando ma lo voglio cattivo e beh incredibile ma il sarcasmo sembra avermi abbandonata.
Marina

Anonimo ha detto...

Blog non morto ma trascurato ... Poca voglia di scrivere.
Baci.
Marina

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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