martedì 11 marzo 2008

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Spettri


Alla lunga la virtualita’ corrode. E’ un acido ad azione lenta, ma inesorabile.
Nasce ad un certo momento il desiderio di vivere.
Non intendo una “second life”, surrogato di quella che avremmo voluto ma che non ci e’ stata data; intendo la vita reale, quella fatta di carne e di sangue, di odori e di sapori, di luci, di suoni, di sesso… di amore. Seppur anche nella virtualita’ si riescano, a volte, a provare emozioni.

Spettri, esseri senza corpo e senza volto, accozzaglia di frasi inutili, grumi di caratteri digitati da mani invisibili, inconsistenti entita’ che esprimono pensieri confusi, le cui opinioni cambiano e si adeguano e si contraddicono di conseguenza al “login” del momento.

Personaggi di un romanzo mai scritto che, orfani, vagano senza meta alla ricerca di un’occupazione, di un autore che non troveranno mai.

Tutti portano con se’ un curriculum, in parte inventato, in parte vero. Con esso tentano disperatamente di vendersi… cosi’ da sentirsi vivi.

Quando per vivere basterebbe semplicemente un "click" con il mouse sul bottone “spegni computer”.

45 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

effettivamente anche il virtuale oltre un certo limite può diventare quasi come una droga.

Personalmente io leggo quasi 20 blog, anche se solo su pochissimi scrivo, tutti molto interessanti. Però a volte mi chiedo se non dedico un po' troppo spazio al virtuale.

Credo che in questi casi sia importante mettere dei paletti al tempo che dedichiamo al virtuale, per non superare certi limiti.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

vivere è anche chiamare un amico che ha avuto un inconveniente in moto e che non si sente da un pò, al telefono e farsi quattr risate, due riflessioni serie un mezzo cazzeggio e dirsi appena capita ci beviamo un bicchiere insieme.

senza emoticon, senza ahahah, senza segni ed interiezioni.

A volte, nelpiccolopiccolissimomondodeimortali, anche questo è un lato carino della vita.

senza trame, senza frodi e senza inganni.

Ed è anche l'unica cosa che, nel lungo periodo, mantiene vivi.

edanche quello che a volte,senza nessun secondo fine,mi sarebbe piaciuto fare con una cara amica.

regards

wgul

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

ed anche quello che a volte, senza nessun secondo fine, mi sarebbe piaciuto fare con una cara amica.

Spero che la cara amica raccolga questo tuo invito.

Da parte mia posso dire di aver fatto un patto con me stessa, come gia' lo feci tanti anni fa quando prestabilii quei limiti raggiunti i quali avrei concluso la mia "esperienza".

Si' perche' la vita e' anche un "progetto". Non tutto e' tutto caos come molti credono.

Ed io ho progettato quanto segue: quando arrivera' il momento in cui mi devirtualizzero', avro' il piacere di incontrare gli amici che nel tempo si saranno dimostrati con me corretti, ma al tempo stesso cio' segnera' la fine ANCHE di questa mia esperienza.

Purtroppo il "curriculum" che mi porto dietro stimola bizzarre pulsioni nelle menti di alcune persone non proprio equilibrate che farebbero di tutto per rendere spiacevole la mia realta'.

Alex ha detto...

Molto bello questo post e vicino alla realtà che riguarda, credo, ogni persona.
Troppo internet diventa una droga, il desiderio di conoscere chi trovi dall'altra parte nasce spontaneo ma si deve rimanere con i piedi per terra e sapere dove finisce il virtuale e inizia la vita vera, anche se un pò di reale si trova qui.

davide ha detto...

Cara Chiara,

""Ed io ho progettato quanto segue: quando arrivera' il momento in cui mi devirtualizzero', avro' il piacere di incontrare gli amici che nel tempo si saranno dimostrati con me corretti, ma al tempo stesso cio' segnera' la fine ANCHE di questa mia esperienza.""

Se la tua devirtualizzazione significherà (se ho capito bene) la fine del tuo blog, ti proibisco (mi dispiace essere prepotente, ma quando ci vuole ci vuole) di devirtualizzarti.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

ti proibisco (mi dispiace essere prepotente, ma quando ci vuole ci vuole) di devirtualizzarti.

:-)))

L'ultima persona che mi ha proibito qualcosa sta ancora cercando l'uscita dall'antro oscuro dove l'ho amorevolmente inviata :-))

Comunque non sarebbe possiblie una coesistenza di una Chiara che scrive sul blog ed una Chiara reale rintracciabile da chiunque.

Dovrebbe necessariamente chiudere con l'esperienza virtuale poiche', vi assicuro, "di persona" sono assai meno "interessante". :-))

davide ha detto...

Cara Chiara,

"L'ultima persona che mi ha proibito qualcosa sta ancora cercando l'uscita dall'antro oscuro dove l'ho amorevolmente inviata :-))"

Naturalmente stavo solo scherzando.

Tanti saluti dal tuo Davide

illustre1966 ha detto...

Chiara: Comunque non sarebbe possiblie una coesistenza di una Chiara che scrive sul blog ed una Chiara reale rintracciabile da chiunque.

Dovrebbe necessariamente chiudere con l'esperienza virtuale poiche', vi assicuro, "di persona" sono assai meno "interessante". :-))

CHE DELUSIONE...... ;-D

Antonio ha detto...

Credo che nella vita ci sia sempre stato bisogno di qualche cosa di virtuale.
I giochi che si fanno da bambini per esempio, sono "imitazioni" della realtà.
I giochi, cioè le finzioni, servono al bambino per costruire o cambiare
la sua razionalità futura.
Sono proiezioni della realtà anche , per esempio, i plastici che usa un ingegnere
per costruire un centro residenziale.
Attraverso il plastico egli può correggere così il suo progetto ancor prima di iniziarlo.
Nell'informatica poi la virtualità è sempre esistita,(non solo da quando esiste Internet),
30 anni fa (circa) iniziarono i primi esperimenti di "matrix", algoritmi pluridimensionali
che servivano alle proiezioni della capacità produttiva aziendale (per esempio), per
stimare gli approvvigionamenti..etc.
Quindi, per consolidare il razionale, per avere la conferma delle nostre convinzioni abbiamo bisogno
prima di tutto di fingere, di proiettare,di simulare.
Con l'avvento di internet si è introdotto il concetto di Iterattività, ecco la fregatura :-)).
L'utilizzo da parte di tutti di uno strumento informatico, le cui basi hanno origini molto
complesse, ma che alla fine è estremamente facile da usare.
Finalmente uno strumento che permette di proiettare, non solo ciò che in noi è razionalmente
percepibile, ma anche e sopratutto il nostro inconscio in tutte le sue terrificanti
sfaccettature, e allora prendono forma le varie identità contraddittorie presenti in ognuno
di noi, assumiamo varie personalità, addirittura più di una nello stesso istante, e tutto questo
al riparo di giudizi reali (non sempre..quando questo accade in genere sono guai).
Un certo sig. Freud diceva che idealizzando un rapporto fra Razionale (Super IO) e Inconscio (ES)
questo deve essere uguale a 1, cioè Super IO / ES = 1.
Io aggiungo, senza però avere la presunzione di paragonarmi a Freud, che anche il rapporto
P(super IO) / P(ES) = 1 dove P sta per "proiezione".
Accidenti signora, ecco che spunta ancora quella famosa riga che deve stare nel mezzo !!!
Lei dirà : "che palle con questa riga...." ..ha ragione, ma questa volta se la prenda anche un po'
con Freud :-))

Devas ha detto...

ah...lo sai... :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Illustre: CHE DELUSIONE

Chi lo avrebbe mai immaginato, vero? :-)))


@ antonio: ma anche e sopratutto il nostro inconscio in tutte le sue terrificanti
sfaccettature, e allora prendono forma le varie identità contraddittorie presenti in ognuno
di noi, assumiamo varie personalità, addirittura più di una nello stesso istante, e tutto questo al riparo di giudizi reali


Ciascuno/a e' libero/a di gestire la propria esistenza come meglio crede; fin qui niente di male, anche se considero (mi si permetta di esprimere il mio giudizio) coloro che lo fanno dei disturbati mentali che dovrebbero essere seriamente curati. Ma ripeto, fin qui niente di eticamente scorretto, solo una patologia che ogni persona si gestisce in proprio (come chi ama mangiarsi le unghie fino a rosicchiarsi l'osso.

Il problema interviene serio allorquando "le varie personalita'" assunte dal patologico personaggio vanno ad interagire con chi, ignaro ed in buona fede, di personalita' ne ha una sola ed intende usare lo strumento virtuale non per "giocare alle marionette" ma con una finalita' del tutto diversa (faccio un esempio: come un mezzo di comunicazione simile al telefono).

Ecco mi immagino a questo punto i due interlocutori. Uno da una parte (quello con un'unica personalita') che risponde alla telefonata credendo di parlare con una persona sana e l'altro che chiama decine di volte al giorno presentandosi sempre con un nome diverso, cambiando voce e facendo le richieste piu' strane.

Io lo chiamo "il giochino del demente", anche se questi "dementi" non ammettono mai di essere dementi (ovviamente). Per loro i dementi sono gli altri (forse preferirebbero che anche dall'altra parte si rispondesse al telefono usando ogni volta una voce ed una personalita' diversa).

Ecco, il senso di tutto questo mio discorso abbastanza palloso e' il seguente: se i dementi stessero tranquilli nella loro cella imbottita insieme ad altri dementi come loro e non scocciassero chi non ha assolutamente voglia di giocare a giochini da dementi, allora dimostrerebbero correttezza e rispetto nei confronti degli altri...
MA DATO CHE SONO DEI DEMENTI, ovviamente, da loro non c'e' da attendersi ne' l'una ne' l'altro.

Compreso il concetto sig. Antonio? :-)

Lei dirà : "che palle con questa riga...." ..ha ragione, ma questa volta se la prenda anche un po' con Freud

Io non dico niente sig. Antonio. Se lei vuol seguire Freud e' libero di farlo, come io sono libera di non seguire alcuna "riga". Almeno a casa mia.

La cosa bizzarra e' che a volte i DEMENTI di cui sopra sono i primi ad insegnare agli altri che ci sarebbero delle "regole" da rispettare :-)))
Comprende l'assurdita' sig. Antonio?
L'esistenza non e' Far West dove ciascuno fa quel che gli/le pare, questo me lo insegna lei, giusto? Secondo lei ci sono delle righe, dei limiti da non superare.
Allora per prima cosa dovrebbe predicare questa bella teoria ai DEMENTI che sono i primi a non attenersi alle regole del rispetto e della correttezza.
Grazie per il bell'intervento sig. Antonio. :-)

@ Devas: ah...lo sai

Usare il mouse? Certo che si'! :-))

Antonio ha detto...

Perfettamente in linea con le sue considerazioni signora Chiara,nel pieno rispetto della
sua autonomia decisionale e della sua ospitalità.
Voglio però precisare che non era nelle mie intenzioni far seguire
alcuna riga a nessuno, e tantomeno essere "curativo" nei confronti
di chi ne avesse eventualmente bisogno.
Io non sono uno psichiatra e non sono neppure un prete.
Semplicemente mi limito a fare le mie considerazioni, che possono
essere condivise o no, nella maniera più chiara possibile.

siggy ha detto...

Ciao Chiara,
sono quasi commosso da questo tuo post. Durante quelle rare volte in cui abbiamo chattato, ultimamente, ti avevo detto di aver definitivamente compreso che la una tua devirtualizzazione personale risulta totalmente incompatibile con il prosieguo della vita virtuale del tuo personaggio.
Ora queste tue riflessioni mi preoccupano.
So che non mi crederai, ma tra il poter disporre della tua amicizia virtuale (magari in termini più accessibili di quanto non avvenga oggi) ed il poterti incontrare fisicamente (al Diana o in qualsiasi altro luogo), beh, io scelgo la prima alternativa.
Resisti!!!!
Quanto all'amico Antonio, della cui essenza mi sfugge qualcosa (mi devo essere perso qualche suo passato intervento), vorrei solo ricordare che, per quanto si possa tentare di banalizzare il pensiero di mio nonno Sigmund, porre l'Es=inconscio ed il SuperIo=razionalità è veramente una solenne bischerata. Almeno si leggesse Wikipedia...

Il tuo Siggy

illustre1966 ha detto...

siggy said: So che non mi crederai, ma tra il poter disporre della tua amicizia virtuale (magari in termini più accessibili di quanto non avvenga oggi) ed il poterti incontrare fisicamente (al Diana o in qualsiasi altro luogo), beh, io scelgo la prima alternativa.
Resisti!!!!

INVIDIOSO!!! :-D

Antonio ha detto...

non so se è lecito discutere in casa d'altri, non conosco bene le regole ma essendo stato chiamato in causa dal suo Siggy vorrei rispondere che è molto facile che io abbia banalizzato il pensiero del grande nonno (ma non credo di averlo fatto più di tanto), ad ogni buon conto chi ha voluto capire.. insomma a buon intenditor poche parole, io volevo solo farmi capire.
C'e' una cosa che vorrei chiederle sig. Siggy :
posso aiutarla in qualche modo a capire fino in fondo la mia essenza ?
chieda pure ! se chi ci ospita è daccordo sarò felice di fugare ogni suo dubbio.

Devas ha detto...

@ Chiara: Usare il mouse? Certo che si'! :-))

beh...ma io non intendevo la patatina :-) uff

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Devas: beh...ma io non intendevo la patatina :-) uff

Perche'?
Il computer si puo' anche spegnere con la patatina?
Non ci ho mai provato :-)))

siggy ha detto...

@ antonio...

mi creda, la sua non è banalizzazione, ma è totale stravolgimento. Se continuo divento pallosissimo. Si fidi e legga le voci di Wikipedia...
Quanto alla sua essenza, avendo perso i suoi vecchi interventi, avrò modo di apprezzarla nei suoi nuovi, se ne posterà ancora...

Il suo Siggy

duval ha detto...

Mi sputtano ma ne vale la pena (e poi mi pare che si sia allontanata un momento)!

Tema essenziale (in questo contesto, non ovviamente al reparto oncologico).

Da discuterne intere serate davanti a boccali di birra, non a ectoplasmi.

Avevo lasciato qui, tempo fa, i miei dati (nome, cognome, patronimico?, indirizzo e telefono).

Avrei conosciuto volentieri, che so, un Willyco, un Max Fridman, un Mr Mandelbrot (meno, ad esempio, una Dolce-Alexia o una Yuna90 che, essendo donne, avrebbero dato sapore diverso ad un possibile incontro "conoscitivo").

Nulla, nessuno si è fatto vivo.

Ma ... se fossi stato Enrica il telefono avrebbe squillato?

davide ha detto...

Caro amico Duval,

"Ma ... se fossi stato Enrica il telefono avrebbe squillato?"

Non so gli altri, ma io ti avrei chiamato di sicuro.

Comunque mi fa piacere riaverti tra di noi: ero certo che non avresti lasciato i tuoi amici in quel modo (non sarebbe stato in stile Duval).

Saluti Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Ma ... se fossi stato Enrica il telefono avrebbe squillato?

Commento azzeccatissimo. Non posso far altro che essere d'accordo.

Comunque io non ti avrei telefonato neppure se tu fossi stato Enrica :-)

Pero', sto valutanto, soppesando. Non sia mai che un giorno....

Magari quando avro' deciso di chiudere il tutto.

Una volta, tanti anni fa, era in progetto una cena nella quale sarei dovuta intervenire. Avrebbe dovuto essere una cena "fra amici" alla quale dovevo essere presente io, alcune amiche, e poche persone che ai tempi frequentavano il mio forum (si' perche' un tempo ne avevo uno).

Cio' avrebbe significato la mia devirtualizzazione in quel momento, ma a quei tempi non lo sentivo come un pericolo per la mia privacy, perche' ancora non c'erano stati episodi che poi in seguito mi avrebbero convinta ad essere estremamente prudente. Inoltre molti degli ospiti che dovevano intervenire "sapevano" chi ero in quanto il mio ritiro era avvenuto da poco tempo e girava la voce su una certa escort.

La cena salto' per ragioni che non sto qui a raccontare (troppo private) ma che sono direttamente collegate anche alla mia "rigida virtualita'" di adesso.

Ma la vita continua e chissa' che un giorno non "guarisca" da questa diffidenza che mi mporto dietro.

Ci vorranno forse 10 anni?

Tu intanto inizia a mettere via la cifra :-)))

duval ha detto...

Ci vorranno forse 10 anni?

Tu intanto inizia a mettere via la cifra :-)))


Anche la cifra ha il suo peso, per carità, ma sono i 10 anni che mi terrorizzano: non vorrei venire alla cena in carrozzella e con il pannolone.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

sono i 10 anni che mi terrorizzano: non vorrei venire alla cena in carrozzella e con il pannolone.


Chi parla di cena? Non ti va bene un "programmino" come quello da te immaginato?

La cena a quell'eta' potrebbe restarti indigesta... soprattutto se poi si va a paasseggiare sulla spiaggia a piedi nudi... con l'acqua fredda del mare in primavera come minimo arriva la congestione :-)

Ah gia'... tu saresti in salvo. Avresti la carrozzella :-))

Il momento dell'orrido arriverebbe comunque con il mio "strip tease"...

Sai, fra dieci anni non assicuro nulla! :-)))

illustre1966 ha detto...

@duval: io per es ti avrei chiamato volentieri.....un'amica comune mi ha parlato molto bene di te e mi ha incuriosito.....

duval ha detto...

@Davide:
Non so gli altri, ma io ti avrei chiamato di sicuro.

E cosa ti ha impedito di farlo? Tu frequenti molto e hai certamente visto i miei riferimenti.

@illustre 1966:
io per es ti avrei chiamato volentieri.....un'amica comune mi ha parlato molto bene di te e mi ha incuriosito...

Anche a te che forse non hai visto, a suo tempo, i miei riferimenti:
335 - 13.25.290

Chiara non essere gelosa! Sto avendo successo, con gli uomini :-)

siggy ha detto...

Chiara non essere gelosa! Sto avendo successo, con gli uomini :-)

Sfido io... manca solo che con quel numero tu ti metta a tappezzare i cessi della Stazione Centrale....

davide ha detto...

Caro amico Duval,

""E cosa ti ha impedito di farlo? Tu frequenti molto e hai certamente visto i miei riferimenti.""

Scusa, ma io ho detto che ti avrei chiamato solo nel caso che ti fossi chiamata Enrica.

Scherzi a parte una volta avevo pensato di chiamarti, ma poi ho pensato che non sapevo cosa dirti e allora ho rinunciato.


Tanti saluti Davide

gatsby ha detto...

Ma Siggy.Scusa..
Sono appena tornato a casa da un compleranno di una mia amica che ha festeggiasto i suoi 48 anni. Le ho detto in un orecchio la verità, in barba al marito vicino che io adoro, che il suo viso ha una luminosità e lei ha un fascino da stramazzare al suolo.
Sono completamente sbronzo..
E tu te ne esci con una battuta del genere..
Vaffanculo :-). Ho riso talmente tanto che ho i crampi,,, Stronzo :-)

Willyco ha detto...

Beh, io, ad esempio, mica li avevo visti i riferimenti...ne avevo solo sentito parlare.
Se il medico si distrae e mi lascia scappare, se riesco a liberarmi dalla camicia di forza ed a raggiungere un telefono...
;-)

lucenera ha detto...

Ho pensato anch'io di devirtualizzarmi, e se penso ad una persona con la quale farlo sei tu; perchè ti credo, perchè ti sento donna molto simile a me, perchè avevo certezze ancora prima di avere prove, non lo dico per gli altri, tanto non servirebbe specie con certi idioti ignoranti, è solo per dimostrare a me stessa che ho un sesto (e un settimo) senso che non mi tradisce mai, che mi protegge, sempre; non credo davvero che nella lista ce ne sia qualcuno altro, so che se certe persone ora mi leggono rimarranno male, perchè abbiamo chiacchierato a lungo e siamo stati vicini per tanti mesi, però è la verità, l'istinto non può mai mentire a chi ha sofferto, esiste una forma di giustizia che fa riscattare tutte le cattiverie subite , ed io ci credo tantissimo.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

lucenera said...
Ho pensato anch'io di devirtualizzarmi, e se penso ad una persona con la quale farlo sei tu


Grazie. :-)

Cio' che hai scritto e' molto bello. Tu sai che questa ammissione, nel virtuale, equivale ad una grande dimostrazione di fiducia e di stima.
Adesso qualche idiota (uno dei soliti) pensera' che io sono te e tu sei me e che ci scriviamo per "confermarci" reciprocamente.
Ecchissenefrega! :-)
Buona giornata.

davide ha detto...

Cara Chiara,

""Comunque non sarebbe possiblie una coesistenza di una Chiara che scrive sul blog ed una Chiara reale rintracciabile da chiunque.""

Capisco e condivido il tuo ragionamento. Ricordo che quando ho trovato il tuo blog pensavo che i tuoi timori sulla tua devirtualizzazione fossero infondati: poi però ho visto cosa hanno combinato i pazzoidi ed ho compreso quanto avevi ragione.

Però penso che se un domani ti devirtualizzassi sarebbe un errore se chiudessi l'esperienza di questo blog.

Da quando ti conosco seguo molti blog e devo dire che il tuo è il più originale che ho trovato. Sono certo che l'esperienza dei blog può cambiare in meglio la società. Per la prima volta nella storia tutti sono messi nella posiibilità di dire liberamente le loro opinioni senza censure. Se tieni conto che in Italia (ma è così in tanti paesi) l'informazione è bugiarda e menzognera (perchè per sopravvivere i giornali devono ricevere finanziamenti privati e pubblici: e chi caccia i soldi non lo fa mai per niente) puoi renderti conto della potenza che ha uno strumento come i blog. Di blog ne nascono tantissimi ma dopo un po' noto che la gran parte si esauriscono e pubblicano pochissimi articoli. Solo chi ha genialità e tante idee riesce a resistere nel tempo. Per questo io vedo il tuo blog un po' come i giornali che nascevano nell'ottocento e che hanno fatto la storia dell'informazione. Questi giornali sono sopravvissuti ai loro fondatori e oggi rappresentano dei pilastri della nostra società: per il tuo blog i immagino una cosa simile.

Tanti saluti dal tuo Davide

lucenera ha detto...

Qualche idiota lo penserà, sicuramente, perchè se non può credere che esista una donna pensante che bazzica sui forum di escort figurati se può sopportare l'idea che ce ne siano due! Sai che botta per il poveretto, o per i poveretti che poi sappiamo essere quei due o tre che mi attaccavano su quel escort forum....sai una cosa? Ma come ho potuto condividere dei momenti miei con quella gente? E per un anno intero intendiamoci........ .
Ora quando li leggo vedo tanto vuoto, tanta inutilità dei discorsi, nulla ha l'anima, io ti assicuro che ce la mettevo sempre in quel che scrivevo, anche quando insultavo perchè ci stavo male a dover comunicare in quel modo.
Alla fine mi sono sentita come svuotata, non avevo più nulla da dire, da dare.
Voglio dire una cosa pubblicamente, all'inizio della mia iscrizione sul forum avevo anche uno spazio pubblicitario nella città di Milano, come Domina, che è apparso per circa due mesi e poi l'ho tolto poichè mi chiamavano solo per incontri di tipo sessuale, e siccome la cosa non mi stava bene, a me di tanto in tanto piace sottomettere a tempo perso diciamo, quindi praticare il bondage e qualche altra pratica sado maso, ho deciso di toglierla.
All'epoca ad admin spiegai la mia voglia di scrivere anche sul forum e lui mi diede l'autorizzazione a postare senza quarantena.
L'accordo fu di non dire a nessuno chi io fossi, accordo che è stato rispettato e di questo gliene sono grata.
Il resto lo si conosce bene, ad un certo punto ho capito di essere scomoda, in tutti i sensi, a tutti i livelli e sono certa che sarebbe successo qualcosa di tremendo se non me ne fossi andata.
Ora qualcosa di tremendo capiterà a chi so io, LUCENERA NON PERDONA I CATTIVI MAI.
PERO' LA VENDETTA E' UN PIATTO CHE SI GUSTA FREDDO, E' LA REGOLA.
E' sbagliato dire " quello è solo un poveretto psicopatico, non è pericoloso" oppure " è un burlone non fa male a nessuno " non perchè ciò non sia vero, ma perchè così si crea un terreno fertile per l'ignoranza futura, le catene vanno sempre spezzate, io non conosco nessuna altra verità oltre a questa.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

sai una cosa? Ma come ho potuto condividere dei momenti miei con quella gente? E per un anno intero intendiamoci........

Un anno, quando partecipi ad un forum, passa in fretta.
Ma alla fine arrivi a capire che NON HAI DETTO NULLA, NESSUNO TI HA ASCOLTATA, ESISTONO POCHE PERSONE VAIDE e TANTI STRONZI.

Pensa che io ci ho convissuto esattamente lo stesso tempo tuo, 1 anno(da settembre 2005 ad agosto 2006). Ma la cosa bizzarrra e' che gli attacchi si sono intensificati solo DOPO la mia uscita.
Come se certe persone non sopportassero ne' che stessi dentro, ne' che stessi fuori.

Mi hanno addirittura minacciata perche' facessi sparire questo blog. Hanno molestato persone estranee a me (credendo che fossero amici miei) con lo scopo MAFIOSO di indurmi a cancellare il blog.
Purtroppo per loro io non conosco nessuno di tutti quei personaggi che loro hanno messo in piazza. Quindi sono stati, oltre che idioti, anche sfortunati.

Non hanno mai accettato il fatto che il mio "giro" fosse qualcosa che loro non avevano mai neanche sfiorato. In tutti i modi dovevo essere una di quelle che conoscevano loro ( o uno di quelli).
Adesso forse, dopo aver rotto i coglioni a 200 persone diverse, averle minacciate, averle sputtanate, avranno capito?

Dubito.

Alla fine mi sono sentita come svuotata, non avevo più nulla da dire, da dare.

Stando fuori dai forum ti accorgerai di avere molte piu' cose da dire. Potessi tornare indietro non accetterei mai l'invito di entrare in quella fogna; perche' di fogna si tratta, diciamocelo chiaramente, anche se ci sara' chi se ne risentira'.
Quanto tempo perso a combattere contro i mulini a vento...
Comunque, scusami se te lo dico, forse Admin con te si e' comportato bene in virtu' dei soldini che versavi a fronte dell'annuncio, ma con me si e' comportato proprio da fetido.

E' sbagliato dire " quello è solo un poveretto psicopatico, non è pericoloso" oppure " è un burlone non fa male a nessuno " non perchè ciò non sia vero, ma perchè così si crea un terreno fertile per l'ignoranza futura

Hai perfettamente ragione. La cosa bizzarra e' che le uniche persone coraggiose che hanno avuto la forza di opporsi a quei biechi individui, sono state delle donne, mentre da parte dei tanti "machi" e "machetti" ho visto tanta ipocrisia e voglia di far parte del branco.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Davide: Però penso che se un domani ti devirtualizzassi sarebbe un errore se chiudessi l'esperienza di questo blog.

E come potrebbe essere altrimenti?

Se tu avessi chiari i meccanismi che muovono certe menti malate capiresti il perche'.

Questi giornali sono sopravvissuti ai loro fondatori e oggi rappresentano dei pilastri della nostra società: per il tuo blog i immagino una cosa simile.

LOL :-))))

Suvvia, immaginare una cosa simile e' una fantasia irrealizzabile.

Pero' mi hai fatto venire in mente un' cosa...

Chissa' che un giorno, magari fra 10 anni, non trovi una nuova e piu' giovane Klara che, restando virtuale, possa portare avanti il blog anche se mi dovessi devirtualizzare e poi sparire.

Mi fa sorridere, e al tempo stesso mi affascina, l'idea di un blog che sopravvive a chi lo ha creato e viene tramandato in eredita' :-)

Ho sempre e solo pensato che un blog fosse qualcosa di molto personale, ma se lo immaginiamo come lo hai descritto tu e quindi come una storia che continua nel tempo, teoricamente, trovando la persona giusta, questo potrebbe essere portato avanti anche da un'altra mano, e magari essere piu' adeguato ai tempi che saranno.

Roba da scriverci un libro.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

davide said... Scherzi a parte una volta avevo pensato di chiamarti, ma poi ho pensato che non sapevo cosa dirti e allora ho rinunciato.

Magari aveva lui qualcosa da dirti...

Adesso poi che hai detto di essere depositario di "segreti" per soddisfare oralmente una donna per 4 ore, credo che se pubblicassi il tuo numero ti chiamerebbero persino dall'Australia :-))

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Chissa' che un giorno, magari fra 10 anni, non trovi una nuova e piu' giovane Klara che, restando virtuale, possa portare avanti il blog anche se mi dovessi devirtualizzare e poi sparire.
Mi fa sorridere, e al tempo stesso mi affascina, l'idea di un blog che sopravvive a chi lo ha creato e viene tramandato in eredita' ""

Sarebbe una bellissima idea perchè, oltre alla bellezza di ciò che scrivi, è importante che continui il messaggio che tu proponi.

Tanti daluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Cara Chiara,

""Adesso poi che hai detto di essere depositario di "segreti" per soddisfare oralmente una donna per 4 ore, credo che se pubblicassi il tuo numero ti chiamerebbero persino dall'Australia :-))""

Ti ringrazio per il consiglio, ma per me non è un problema di quantità (le patine) ma di qualità: meglio poche lavorate con arte ed amore, che tante fatte frettolosamente.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

per me non è un problema di quantità ma di qualità: meglio poche lavorate con arte ed amore, che tante fatte frettolosamente.

Si' certo :-)))

Perche' allora non UNA SOLA? Una sola lavorata e cesellata con arte ed amore?

Magari una fra le tue colleghe (che tu hai detto che ti leggono) e che adesso ti riempiranno di attenzioni? :-)))

Ma il discorso era un altro (e tu hai glissato): tu hai piu' volte detto che non avresti avuto problemi a devirtualizzarti. Duval te lo propone fornendoti anche il suo numero, ma tiri fuori la scusa che non avresti nulla da dirgli.
Anzi, per scherzo dici che se si fosse chiamato Enrica lo avresti chiamato.

Sei quindi solo "attaccato" alla banalita' del "rimorchio"?
Cioe' agisci in funzione del fattore sessuale indipendentemente dal fatto che dall'altra parte possa esserci persona interessante o no?

Che delusione Davide!

Quindi se io non fossi donna ma un "ragioniere con i baffi", cambieresti itinerario.

Sei identico alle migliaia di uomini che le escort incontrano, ai quali interessa solo gli orifizi che esse forniscono.

Forse mi leggi solo perche' in fondo hai un'obiettivo ben preciso e che e' banalmente uguale a quello di centinaia di persone che hanno interagito con me.

Oppure millantavi coraggio nel dichiararti disponibile a farti conoscere ma in realta' temi qualcosa?... :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Perche' allora non UNA SOLA? Una sola lavorata e cesellata con arte ed amore?"

Quarda che io non ne ho mai fatto un problema di quantità. Quando avevo un rapporto fisso con una donna non ho mai pensato a leccare le patite delle altre.

"Magari una fra le tue colleghe (che tu hai detto che ti leggono) e che adesso ti riempiranno di attenzioni? :-)))"

Le colleghe che mi leggono, saltuariamente (per quel po' che so io), sono sposate con dei figli. Io non voglio turbare l'armonia familiare di nessuno, però se dovessero farmi proposte non mi tirerei indietro.

"Ma il discorso era un altro (e tu hai glissato): tu hai piu' volte detto che non avresti avuto problemi a devirtualizzarti. Duval te lo propone fornendoti anche il suo numero, ma tiri fuori la scusa che non avresti nulla da dirgli.
Anzi, per scherzo dici che se si fosse chiamato Enrica lo avresti chiamato."

Io non ho nessun problema a devirtualizzarmi. L'unica cosa che mi trattiene dal farlo è la truffa dei siti fake. Chi legge questo blog sa della mia inchiappettata: sarai d'accordo che non è bello far sapere a tutti che ci si è fatti inchiapettare in quel modo.

Quanto all'amico Duval ho provato a chiamarlo al telefono proprio adesso (ore 13.55) e la prima volta non mi ha risposto. Poi dopo un po' mi ha chiamato lui (io avevo telefonato con il telefono di casa) e cosi ci siamo conosciuti. E' una persona davvero molto simpatica e alla mano. Gli ho dato i miei dati personali e glio ho detto che se ci fosse l'occasione, un domani, sarebbe bello incontrarsi.

""Sei quindi solo "attaccato" alla banalita' del "rimorchio"?
Cioe' agisci in funzione del fattore sessuale indipendentemente dal fatto che dall'altra parte possa esserci persona interessante o no?
Che delusione Davide!""

Cosa vuoi farci noi maschietti da questo punto di vista siamo tutti uguali: siamo tutti dei bravi porcellini.

Tanti saluti dal tuo Davide

duval ha detto...

Bene! Ieri ho ricevuto un elegante sms da Gatsby; poco fa una telefonata da Davide ... il mio piano sta prendendo forma.

A.I.A.C.

Associazione Italiana Adoratori Chiara.

Pochi e selezionati intimi attorno al focolare, boccali di birra e si parla di Chiara.

Chi la vorrebbe solo vedere, chi anche toccare; chi la vorrebbe solo sognare, chi anche scopare.

E Lei, dalla mongolfiera, ad osservare divertita "questi non me la contano giusta, tutti uguali questi puttanieri".

A proposito, ma ... chi governa la mongolfiera?

davide ha detto...

Caro Duval,

""Associazione Italiana Adoratori Chiara.
Pochi e selezionati intimi attorno al focolare, boccali di birra e si parla di Chiara.""

Sono convinto che se creiamo questa associazione (A.I.A.C) non saremo solo pochi intimi, ma avremo molte adesioni. Anzi credo che è riduttivo limitarla agli italiani, perchè è giusto che tutti possano iscriversi: al posto di Italiana mettiamoci Internazionale (A.I.A.C. Associazione Internazionale Adoratori Chiara).

Solo i pisquani dell'immondezzaio per iscriversi dovranno sostenere delle dure prove scritte e soprattutto orali.

Saluti Davide

Flyingboy ha detto...

Solo i pisquani dell'immondezzaio per iscriversi dovranno sostenere delle dure prove scritte e soprattutto orali.

E le pisquane dure prove orali di 3-4 ore??? :-))))

davide ha detto...

Caro Flyingboy,

"E le pisquane dure prove orali di 3-4 ore??? :-))))"

Ma no, noi non siamo così cattivi! Però .....

Saluti Davide

davide ha detto...

Caro Flyingboy,

"E le pisquane dure prove orali di 3-4 ore??? :-))))"
Ma no, noi non siamo così cattivi! Però ....."

Però mi chiedo, dopo tre o quattro ore quale sarà la parcella che le pisquane ci presentano. Non sarà che questo esame orale ci verrà a costare un occhio.

Saluti Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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